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Attualità

AttualitàRubrica di Elisa Volta

BON TON, BON TON, RUBRICA A CURA DI ELISA VOLTA: Social Network? Si, ma…

BON TON, BON TON,

Secondo Manfred Spitzer, psichiatra, neuroscienziato e scrittore tedesco, viviamo nell’abbondanza di relazioni virtuali che spesso sostituiscono le relazioni sociali, portandoci ad essere “connessi e isolati, giudicati da chi nemmeno ci conosce, spinti a somigliare a un avatar ideale, nel disperato desiderio di piacere”.

E’ questa la solitudine del terzo millennio?

La pandemia non ha certo giovato e i social network sono diventati ancora più uno spazio nel quale rifugiarsi per sentirsi meno isolati, dove è stato possibile continuare a viaggiare, comunicare, conoscere e abbracciare, seppur virtualmente.

Sui social tutti un po’ mentiamo, perché creiamo la versione migliore di noi.

Sono tuttavia un palcoscenico, sul quale, in quanto creature del XXI secolo, siamo chiamate a recitare la nostra parte.

I social network non hanno bisogno di regole: i loro punti di forza sono la leggerezza, l’anarchia, la libertà.


Chi invece ha bisogno di regole, o almeno di una traccia, di qualche consiglio di comportamento sono gli utenti.

Se Instagram è il regno dell’immagine per eccellenza, dove l’egotismo è imperante, Facebook è il contenitore di sfoghi, polemiche e litigi feroci – trovo alquanto divertente che proprio tra gli “amici di Facebook” ci siano spesso gli scambi più ingiuriosi – forse l’amicizia è un’altra cosa?

Tik Tok e Twich, sono il regno dei più giovani, o almeno dovrebbero esserlo!

Ma capita sempre più spesso di imbattersi in nonni (con la vana illusione di non possederla, ma l’età è quella!) che si dimenano in improbabili esibizioni.

Non dimentichiamo mai che ogni notizia o immagine data alla rete, può diffondersi con estrema rapidità uscendo dal nostro controllo.

Anche se il rispetto dell’etichetta virtuale non è imposto da nessuna legge, la sua mancanza può avere conseguenze gravi.

E’ invece perseguito il cyberbullismo, vero e proprio reato.

Un comportamento saggio ed educato sarebbe quello di evitare di pubblicare foto o video di chi non appare in ottima forma o peggio viene ritratto in un momento imbarazzante.

La cronaca ci insegna che tali azioni possono avere ripercussioni e compromettere la vita sociale, familiare o professionale della persona in questione.

Attenzione alle fotografie dei bambini: è assolutamente da evitare la pubblicazione di scatti di bambini senza l’autorizzazione dei genitori.

E’ invece una scelta personale se pubblicare o meno quella dei propri figli. Ciascun genitore agirà secondo coscienza, consapevole dei pericoli della rete.

Quando si posta un’immagine o una fotografia di qualcun altro, è cortese chiederne il permesso, o perlomeno citarne la proprietà. Si tratta di copyright.

Evitiamo l’utilizzo esagerato di filtri.

Quando la nostra immagine si allontana troppo da quella che appare riflessa sullo specchio…allora abbiamo esagerato!

E’ sconsigliato mettere il proprio cuore a nudo per evitare di incorrere in spiacevoli delusioni, ma anche nascondersi dietro falsi profili o pseudonimi magari per criticare, giudicare e spesso insultare.

La buona educazione ed il buonsenso, imporrebbero di presentarsi sempre con il proprio nome e la propria faccia, assumendosi di conseguenza la responsabilità delle proprie azioni.

Commenti: pur partendo dal presupposto che ciascuno è libero di esprimere il proprio pensiero, evitiamo di farlo in maniera sgarbata o peggio offensiva, con tanto di insulti o attacchi personali.

Cerchiamo di moderare i toni favorendo un civile scambio di idee, oppure alle provocazioni rispondiamo con l’indifferenza che può rivelarsi un’arma vincente.

Per concludere “in pillole”:

  • Taggare il giusto e solo le persone che sono coinvolte in qualche modo in ciò che stiamo pubblicando e che gradiscono essere menzionate o pubblicizzate.
  • Moderare l’uso dello stampatello maiuscolo, scrivere con questo carattere equivale a urlare.
  • Evitare di inondare con giochini, applicazioni, e catene di Sant’Antonio chi ha poco tempo e nessuna voglia di trascorrerlo in questo modo.
  • Non comprare followers, ma essere autentici anche se in un mondo virtuale…

Elisa Volta

2 i libri scritti dall’autrice che trattano i temi del Bon Ton

“Gocce di Bon Ton” l’eleganza in 120 Aforismi 

Pillole di bon ton. Essere alla moda applicando il galateo

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“Ginger’s word” Marilyn o Norma?

Ginger's word

La nostra Ginger Inside parlerebbe ore con Marilyn Monroe ,in realtà, per essere precisi con Norma Jeane Backer, la donna e non la “femme fatale” che hanno costruito su di lei i film interpretati e le numerose copertine dei giornali.

Una cosa è la Marilyn Monroe che si muoveva sul set, un’altra la ragazza bionda che cercava di vivere una vita normale lontano dai riflettori.

Le chiederebbe di raccontarle delle sue evidenti fragilità camuffate tra le sue splendide curve, del suo rapporto perennemente tormentano con gli uomini che ha avuto ove è passata da moglie maltrattata ad amante rinnegata; vorrebbe sapere dove trovava la forza di ingerire numerosi psicofarmaci per poi andare sul set e vestirsi dei panni che l’hanno resa celebre, anzi un mito.

E’ convinta che lei sia la più degna rappresentazione della dicotomia tra essere e apparire.

Si narra che una volta lo scrittore Truman Capote la sorprese a guardarsi allo specchio e quando le chiese cosa stesse facendo, lei rispose “La guardo”.

Incredibilmente l’attrice poteva camminare indisturbata per New York senza che nessuno la riconoscesse, poi improvvisamente cambiava atteggiamento, passo, sguardo ed allora ecco che tutti la fermavano per chiederle un autografo.

Lei era solita ammettere sorridendo : “Avevo voglia di essere un attimo Marilyn Monroe”.

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AttualitàRubrica di Elisa Volta

Il bon ton Ieri come oggi, Incontro sulle “buone maniere” a Villa Bertelli ore 17.00 Giardino d’Inverno

Il bon ton Ieri come oggi

Il bon ton Ieri come oggi è il titolo dell’incontro in programma sabato 5 febbraio alle 17.00 nel Giardino d’Inverno di Villa Bertelli a Forte dei Marmi, promosso da Giulio Garsia, Financial Advisor e inserito nella rassegna L’altra Villa, promossa dal Comitato Villa Bertelli.

A trattare l’interessante tema saranno la scrittrice e collezionista di galatei Elisa Volta e la giornalista e scrittrice Ilaria Guidantoni. Modererà l’incontro Alessio Musella, Editore dell’Art Magazine Exit Urban Magazine e Direttore del Blog Art & Investments.

Dal lontano Rinascimento con Il Cortegiano di Baldassarre Castiglione a il Galateo di Monsignor Giovanni Della Casa, fino ad arrivare ai consigli di Donna Letizia, nella seconda metà del secolo scorso, le regole di  un buon comportamento nella vita sociale sono cambiate radicalmente,  abbandonando formule ritenute troppo rigide, per un’informalità spesso indigesta ai cultori dell’etichetta.

L’evento sarà anche l’occasione per presentare il libro di Elisa Volta Pillole di Bon Ton, Edizioni Effedì.  Ilaria Guidantoni analizzerà l’evoluzione storica del tema tra guide, usi e costumi. In particolare, tratterà il confronto tra bon ton come stile, educazione sentimentale e sociale e la leziosità delle buone maniere, con quel tocco di snobismo, che a volte le contraddistingue.

E ancora Bon Ton e buon gusto a tavola, tra ragione e sentimento e nell’incontro con nuove culture.

Infine, Alessio Musella parlerà della condotta da tenere durante una mostra d’arte, sia in una galleria privata, che in una sede istituzionale o in un museo.

Tema quanto mai pertinente, considerato che a Villa Bertelli sarà possibile visitare al primo e secondo piano la mostra Andy Warhol e la New Pop, organizzata dalla Fondazione Mazzoleni. Ingresso libero. Necessari: prenotazione 0584 787251, super green pass e mascherina Fp2

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Roberta Murr: #RICOMINCIODAME, Grazie Coach… Lettera Aperta.

Roberta Murr

Ieri il mio coach @davide_gemelli mi ha scritto Più dura è la salita maggiore è la soddisfazione.

Oggi ho deciso di condividerlo con voi e fare un piccolo recap del mio percorso #RICOMINCIODAME.

Sono già trascorsi 2 anni da quando, durante la registrazione di un video, come un fulmine a ciel sereno, sono esplosa a piangere e ho fatto outing.

Ho avuto il coraggio di condividere con voi il segreto dei miei disordini alimentari iniziati fin da i miei 16 anni.

Solo pochissime intime persone erano a conoscenza del segreto che custodivo nel mio cuore.

Ma il segreto aveva un peso con ripercussioni sul mio equilibrio psico-fisico.

In quel video pero’ mi sono fissata un goal.

Un anno di tempo per riuscire a trovare la mia strada e smettere di soffrire.

La mia strada per ritrovarmi.

La mia strada per trovare la mia centratura.

La mia strada per raggiungere il mio equilibrio psico-fisico.

Perche’ il peso dei miei pensieri gravava da troppo tempo sul mio corpo e sulla mia stabilità.

Ho avuto modo di sperimentare diverse soluzioni ma senza risultati.

Alla fine ho capito che non esistono segreti miracolosi mordi e fuggi ma esistono i miracoli.

E che la chiave di svolta e’ dentro di noi.

Costanza, determinazione, alimentazione “pulita” (come dice il mio coach) con cibi freschi e sani e allenamento quotidiano (compreso il weekend), sono l’unico grande segreto.

Vi racconto questo perche’ da Settembre, per una serie di problemi famigliari legati alla salute della mia mamma, avevo perso la creatività, la lucidità e la motivazione all’attività fisica.

Oggi pero’ ho fatto uno step in più.

Ho capito che proprio nei momenti di difficoltà bisogna attingere alla nostra immensa forza interiore ed e’ proprio in quei momenti che non possiamo fermarci.

Per stare bene!

Per far stare bene!

Mi piacerebbe che condivideste con me i vostri pensieri, sia qui che in privato se preferite!

Vi voglio bene

Grazie @inshape_method

Grazie @elisamipr per essere stata la mia miccia un paio di giorni fa.

Grazie al mio partner in crime mr.Murr.

Grazie a tutti voi!

Roberta Murr

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Attualità

“Ginger’s word”, Donne al Primo appuntamento ovvero più alte sono le aspettative più alto è il prezzo da “pagare”.

Ginger's word

E’ arrivato finalmente il fatidico “Primo appuntamento” ma non il banale(e un po’ squallido) “speed date” o tantomeno un caffè al volo concordato dopo 4 chiacchiere in chat terminate con un “Fammi un po’ andare a vedere se è carino così come in foto”.

No, l’incontro a cui mi riferisco io è quello che noi donne aspettavamo ci chiedesse da tempo, che ci rende sognanti, quello che dà  finalmente forma a tutti i messaggi e le piacevoli telefonate  intercorse precedentemente e che si concretizzano con lui che ti propone (se pur con i suoi tempi )  un “Vorrei incontrarti, posso invitarti a cena, ti va”?

Adesso si è il momento di giocarci il tutto per tutto.

Le nostre aspettative sono molto alte e ci teniamo tanto a fare colpo, vorremmo essere impeccabili sotto tutti i punti di vista, si ma come?!

Partiamo da un principio vecchio quanto il mondo secondo i quale gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere, pianeti decisamente opposti ma che a volte succede possano trovare punti di congiunzione.

Onestamente non credo che esista un decalogo o un manuale dell’appuntamento perfetto, ma vi sono dei punti cardine ineccepibili, se pur del tutto personali .

Bene, innanzitutto niente strategie e soprattutto  film mentali (di cui noi donne siamo notoriamente cintura nera) non avete trovato l’uomo della vostra vita, non c’è nessun anello di fidanzamento al dito né  un altare all’orizzonte, quindi vietato sognare una favola che non c’è, fly down baby ; le strategie poi lasciano sempre il tempo che trovano, l’ansia di fare colpo fa fare brutti scherzi ,può metterci in situazioni imbarazzanti che potrebbero farci apparire ridicole e costruite ai suoi occhi.

Ricordate che lui ha avuto interesse a conoscere la stessa persona con la quale ha piacevolmente interloquito al telefono, se avesse voluto conoscere “Miss mondo” o “Miss so tutto io” non l’avrebbe chiesto a voi, quindi relax and take it easy !

Il punto di partenza che ci richiede più tempo in assoluto è l’abbigliamento , l’importanza di un appuntamento è direttamente proporzionale al tempo che passiamo davanti all’armadio a sfogliare ripetutamente il guardaroba con sguardo crucciato, passando da frasi tipo“

E’ una vita che faccio shopping ma non ho mai niente da mettermi!!” a quesiti come “Oddio cosa devo indossare, gonna o pantaloni, scarpe basse o tacco vertiginoso, camicia castigata o decolletè bene in vista?

Qui la questione è una sola, rimanere in linea col proprio stile ed il vostro gusto.

Perché tanto donzelle lui un idea, ma soprattutto un’attrazione, se l’è già creata tutte le volte che ha scorso( e zoommato )sulle vostro foto social, pertanto ciò che vuole è (ri)vedere dal vivo ciò che dal primo momento ha destato il suo interesse.

Argomento “automunita o principessa in attesa della carrozza”.

Questa credo sia una scelta del tutto personale, che scaturisce da motivazioni diverse del  tipo “Prendo la mia macchina, non voglio fargli vedere dove abito, dopo tutto ma chi ti conosce “?!  oppure “Deve venire lui a prendermi, è inconcepibile che una donna giri di notte da sola, alla guida”. In entrambi i casi spero che troviate quello che la pensa come voi ,perché dal gesto galante di venirvi a prendervi (solo in occasione del primo incontro) al lasciarvi a casa per il resto dei giorni può essere è un attimo!!

Siamo finalmente insieme a cena,qui si apre tutto un mondo su quante pessime figure potremmo incorrere.

Frasi da evitare ,chiedere le sue intenzioni e parlare di futuro. “Sai, erano mesi che non uscivo con un uomo, poi sei arrivato tu e adesso tutto ha un senso”(sfigata) “Chissà con quante donne ti senti” “Cambi spesso partner “?(insicura e immotivatamente gelosa)”Cosa stai cercando, che intenzioni hai”?

“Pensi mai al matrimonio, a dei figli? E quanti ?io almeno 2”! (donna con l’obbiettivo della famiglia del Mulino bianco) .

Ora non mentite ed ammettete che quando un uomo ci interessa (ma ci interessa veramente) gli argomenti che ci ronzano in testa dal primo momento e che non vedevamo l’ora di chiedergli vis a vis sono questi!!

Ecco, se non volete che il vostro numero venga bloccato repentinamente alla fine della cena, fategli pure queste domande che la strada per un bel Ciaone è quella giusta!

Parlare del proprio ex.

Se c’è una cosa che noi donne non sopportiamo è quando lui ci ammorba con i racconti di quando la sua ex l’ha lasciato in una valle di lacrime.

Bene, stesso discorso vale per il genere femminile, assolutamente bandito raccontare del le nostre frustrazioni con il nostro ex,dei mancati alimenti che non da ai figli, dell’odio viscerale verso tutta la categoria maschile dopo essere stata scaricata, che gli uomini sono tutti uguali quindi meglio farsi un gatto ecc ecc .

Insomma non fargli capire da subito che sei psicopatica, tanto ci sarà tutto il tempo per farglielo scoprire!

Cibo (ordinate e consumate).State pur certe che lui non noterà come state sedute o se  avete o meno i gomiti appoggiati sul tavolo,l’importante è ingurgitare cibo!

Gli uomini amano le donne di buona forchetta e se c’è una cosa che odiano è la tipa in fissa col “no carbo” che ordina insalata e poi magari chiede di assaggiare la sua carbonara!!

Lasciatevi conquistare.

Se c’è un denominatore comune, che si mantiene vivo nei secoli, è la sua indole da cacciatore. Quindi anche se siamo li sognanti e bramanti di un suo bacio non togliamoli il piacere della conquista, infondo è pur sempre un modo per vedere quanto ci sa fare no?!

L’uso del cellulare.

Evitate accuratamente di utilizzare lo smartphone come un adolescente esaltata  per aggiornare la vostra amica sull’andamento dell’incontro, per fare foto ai piatti di portata, fare delle stories con  tanto di tag del suo nome per farne motivo di vanto ecc….

Ecco, questi tipi di atteggiamenti  si commentano con una sola frase “Poraccitudine has not limitis”!

Parlare di soldi (o per meglio dire quanto guadagna).

Anche se state puntando ad “essere mantenute” evitate di parlare di denaro, fino a prova contraria non siamo la Guardia di Finanza,

lì per fargli i conti in tasca (tanto sono certa che un occhiata all’orologio e alla sua auto già glielo avete lanciato)!

Il Conto del primo appuntamento non si scorda mai.

Qui le scuole di pensiero sono molteplici, c’è colei che per pura formalità chiede di dividere la somma, c’è “l’ independent woman” che tira fuori fulminea la sua carta di credito tanto per mettere da subito in chiaro che “io di te non c’ho bisogno” ed infine colei che non prova neanche per errore a prendere il portafoglio perché vige la regola “L’uomo sei tu, quindi paghi tu”. Personalmente al primo incontro il gusto di assaporare un minimo di galanteria non me lo voglio perdere, poi quando e se ci rivedremo offrirò io (forse).

Dulcis in fundo, il sesso al primo appuntamento si o no?!

Innanzitutto sfatiamo il mito secondo il quale è solo l’uomo a cercare dell’intimità al primo incontro, niente di più falso!

Anche le donne provano delle pulsioni fisiche nei confronti del genere maschile, e se non le concretizzano da subito è solo perché ne fanno una (stupida e ipocrita) forma di morale del tipo “Chissà poi cosa penserà di me, che sono una poco di buono” “No, la prima sera no meglio aspettare la seconda o la terza uscita ”insomma tutta una serie di menate e di paturnie che non portano da nessuna parte.

Perché tanto l’esperienza ci insegna che se un uomo avrà voglia di richiamarci lo farà a prescindere  dal finale della serata e se non lo farà è perché non gli piacciamo abbastanza (e non è detto che sia per un nostro errore).

Più chiaro di così…

Good lucky ladies !!

Ginger inside

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Attualitàcharity

“FARE DEL BENE TI FA STARE BENE” Conosciamo meglio Thomas Molendini, Presidente dell’Associazione Art & Luxury.

Thomas Molendini

Thomas Molendini, è Presidente dell’Associazione Art & Luxury, con una grande carica umanitaria e una forza d’animo che lo ha portato all’ideazione ed allo sviluppo di progetti umanitari in Italia e all’estero; è anche Luogotenente Gran Maestro del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme Cavalieri di Malta OSJ.

Thomas, ci racconti la tua storia?

Molti anni fa, precisamente nel 2002, credevo che occuparsi delle persone in difficoltà potesse portare un beneficio alla propria reputazione personale e professionale, aprendo strade e contatti con persone che condividessero gli stessi miei ideali.

L’incontro con la sofferenza ha però cambiato il mio punto di vista facendomi acquisire consapevolezza del significato della parola aiuto, che mi ha aperto la mente ed ha profondamente modificato il mio approccio.

Ho iniziato ad attivare collaborazioni con A.G.E.O.P. di Bologna, Anfass di Pordenone, Associazione Piccoli Grandi Cuori di Bologna, Cooperativa Il Giglio di Pordenone, Convento San Felice di Cava dei Tirreni, Suore della Carità di Pregiato, Piccole Sorelle dei Poveri e tanti altri gruppi che hanno come mission quello di donarsi agli altri.

I tuoi progetti di sostegno partono dai bambini in difficoltà.

Sono un padre protettivo ed affettuoso e quando vedo un bambino in difficoltà provo sempre una fitta al cuore.

Il progetto Porgi un Sorriso nasce proprio a seguito dell’incontro con un bimbo seriamente ammalato che ha cambiato il mio modo di vedere le cose e da li ho capito che realmente quando si fa del bene non si sta donando ma bensì ricevendo, fare del bene ti fa stare bene.

In questi anni, grazie anche al supporto soprattutto di amici fraterni Francesco Colucci mio Socio storico, il Principe Thorbjorn Paternò Castello Gran Maestro del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme Cavalieri di Malta OSJ, Roberto Schiavone Presidente Universo Humanitas e di Danilo Gigante Presidente di International Broker Art che condividono i miei stessi ideali e contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi umanitari, ho potuto realizzare molte iniziative che hanno consentito a bimbi in difficoltà di sorridere, anche solo per un attimo.

Negli ospedali pediatrici abbiamo donato Uova di Pasqua, calze della Befana, tablet ai bambini ospedalizzati e soprattutto ci siamo occupati di seri casi di bimbi ammalati che, curati nel loro paese di origine, avrebbero avuto scarse possibilità di sopravvivere.

Per questo siete attivi da circa 20 anni nei paesi dell’est?

Ci sono situazioni davvero complesse nelle case famiglia, nei centri che ospitano persone anziane e negli orfanotrofi.

Non ci sono sussidi statali per far fronte alle esigenze sanitarie, ciò di cui dispongono è appena sufficiente per il sostentamento giornaliero.

I nostri interventi sono stati un supporto per consentire una maggiore disponibilità di fondi.

Siamo riusciti a portare e far visitare un piccolo bambino di 9 mesi affetto da una grave malattia dalla Romania all’Istituto Besta di Milano, da gennaio comincerà un percorso sperimentale della durata di un anno che vedrà un miglioramento che in Romania dicevano che era impossibile.

Nel 2016 il nostro aiuto è stato apprezzato, in particolar modo dal Presidente di Master Chef Romania, che si è reso disponibile per cucinare un fantastico pranzo di Natale per i bimbi ospiti di una casa famiglia in Romania con il quale ho trascorso personalmente un Natale portandogli doni e facendo si di fargli vivere una festività spensierata.

Sei stato molto attivo anche in zone di conflitto come la Siria, hai operato in Egitto ed in Moldavia, ci puoi raccontare qualche episodio?

Quando è scoppiato il conflitto in Siria, abbiamo inviato tre autotreni di beni di prima necessità.

Poi, spinti dalla necessità di fare e di essere attivi nel portare aiuto, abbiamo donato un’ambulanza, portandola direttamente ad Aleppo, con l’obiettivo di supportare il trasporto dei bambini presso gli ospedali pediatrici ortopedici improvvisati al confine turco siriano.

In Egitto abbiamo collaborato con l’Associazione Bambini di Strada al Cairo, scendendo in campo ogni notte per portare cibo e bevande ai tanti piccoli che vivono per strada, in condizioni di assoluta povertà.

In Moldova sono stati portati avanti diversi progetti, supportati anche dal Presidente della Repubblica Igor Dodon.

Un intervento mi è particolarmente caro: Matteo un bimbo di 15 mesi era stato considerato inguaribile dalle strutture sanitarie locali.

Dopo un lungo processo burocratico siamo riusciti a farlo ricoverare a Catania dove è stato curato; ora sta bene.

Sono emozioni forti, che portano un sorriso al cuore.

Il Presidente della Repubblica Moldova insieme alla Federazione Calcio Moldava sono stati nostri partner e patrocinanti nell’organizzazione di un torneo dedicato a 500 bambini dai 12 ai 15 anni.

Assieme al Presidente ho consegnato un premio ai vincitori, la Coppa del Presidente, e abbiamo assegnato alle prime tre squadre classificate, un contributo economico che è stato utilizzato per acquistare beni di prima necessità.

Lo sport ha sempre un ruolo importante per portare allegria e per creare coesione, è un attimo di astrazione, che distrae dal quotidiano e che insegna cosa sono il gioco di squadra, il rispetto e la fiducia reciproca. Valori fondamentali anche per me che costituiscono le radici del progetto di beneficienza.

Porgi un Sorriso è stato molto attivo anche durante il periodo di quarantena causato dal Covid-19, di cosa vi siete occupati?

Ci siamo attivati per dare supporto alle famiglie che, a causa dell’emergenza Covid, si sono trovate senza lavoro e senza nessuna entrata.

Abbiamo supportato, ad esempio, cinquanta famiglie che vivono in condizioni disagiate a Monte Sant’Angelo fornendo generi di prima necessità, soprattutto per i loro figli.

Abbiamo regalato 5000 mascherine alle curie affinché potessero farne dono a chi ne aveva bisogno e non poteva acquistarle, abbiamo donato test Covid all’associazione Giovani Avvocati di Foggia e aiutato trenta famiglie a Monfalcone fornendo generi alimentari e tutto il corredo scolastico per bambini e ragazzi.

Siete stati parte attiva anche in un bellissimo progetto a supporto del reparto oncoematologia pediatrico dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto.

Abbiamo collaborato con Ignazio D’Andria fondatore di “TUTTI GLI AMICI DEL MINIBAR” dal quale nasce il progetto “IE JESCHE PACCE PE TE!!!” presso il quartiere Tamburi di Taranto, donato tablet e magliette di squadre di calcio ai bimbi ricoverati, uova pasquali e tanti altri beni che ci hanno fatto ricevere attestati di stima dalla Signora Margherita Presidente della Fondazione “Nadia Toffa” nonché mamma di Nadia Toffa.

Siete stati in prima linea anche a Milano mettendovi a disposizione di persona dell’associazione City Angels e avete fornito acqua e cibo per i senzatetto. Ascoltandoti mi ha molto colpito l’assoluta diversificazione dei vostri gesti d’aiuto proprio come se faceste piccoli interventi ma molto, molto mirati.

Con i City Angels oltre ad uscire anche in occasione delle loro operazioni notturne, fornendo generi alimentari ai più bisognosi, abbiamo fornito nel periodo estivo 15.000 bottiglie d’acqua, donato mascherine nel periodo della pandemia, materiale per l’igiene personale e, non ultima, la donazione, grazie all’universo Humanitas di Salerno, di un’unità mobile polivalente adibita con una poltrona da barbiere e impianto doccia per poter assistere i meno fortunati nel periodo invernale.

Porgi un Sorriso, come ha potuto notare nel modo di rispondere sempre plurale, non è il singolo, ma bensì il gruppo, singolarmente ogni uno di noi potrebbe fare qualcosa, ma la vera forza è il Gruppo, gli Ideali ed i Principi che intendiamo trasmettere.

Progetto Porgi un Sorriso sceglie con attenzione come fare beneficienza, questo approccio ci consente non solo di aiutare famiglie e bambini bisognosi ma anche di seguirli nel corso del tempo.

Il messaggio che portiamo avanti è che il nostro è un impegno vero, che non finisce, con la certezza che anche piccoli gesti possano essere realmente un supporto per chi si trova in difficoltà o di fragilità.

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Attualità

ASSOCIAZIONE @IOSCELGOME: UN VERTICE TUTTO FEMMINILE NELLA LOTTA CONTRO L’ABUSO E LA VIOLENZA

@IOSCELGOME

Dal 1 gennaio 2022 l’associazione #ioscelgome ha un vertice tutto al femminile.
La carica di vice presidente che è stata ricoperta da Valter Giraudo fino all’ scorso anno, è adesso, dopo regolare votazione del consiglio e dei soci, è passata a Giulia Carpaneto.
Un team al femminile che opererà a sostegno delle persone, che subiscono abuso e violenza.
Missione di #ioscelgome e del suo cuore, è comunicare, esplicitare e parlare con chiarezza delle forme di violenze nascoste, con attività, eventi, formazioni, workshop che permettano, attraverso la consapevolezza, la prevenzione della violenza su donne, uomini e bambini.


Insieme alla nuova Vice Presidentessa (attrice e coach; volontaria di #ioscelgome), troviamo come sempre Serena Fumaria, nota coach, scrittrice e YouTuber nel ruolo di Presidente, e Rosalba Del Monte, formatrice, nel ruolo di Segretaria.
#ioscelgome e i volontari danno il benvenuto a Giulia!

www.serenafumaria.com
www.ioscelgome.it
You tube channel: Serena Fumaria

#ioscelgome è un progetto nato per il recupero delle vittime di abuso psicologico e violenza psicologica e/o fisica.
L’obiettivo finale è quello di ispirare coraggio, comportamenti etici e nuove prospettive di vita sostenibili per le comunità.

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AttualitàRubrica di Elisa Volta

Bon Ton, Bon Ton, Buoni propositi per il 2022… a cura di Elisa Volta.

Elisa Volta

Al termine delle vacanze natalizie, come dopo le vacanze estive, arriva il tempo della lista dei buoni propositi.

Si inizia la dieta, ci si iscrive in palestra, si decide di non lasciarsi più sopraffare dai troppi impegni e ci si ripropone di trovare più tempo per se stessi.

In questa prima rubrica dell’anno 2022 vorrei proporre di aggiungere un’ulteriore voce alla lista.

Perché oltre ad essere più magri, più tonici e più rilassati, non porsi l’obiettivo di diventare anche più educati?

Non è necessario possedere un ricco conto in banca, né sangue blu. L’educazione è accessibile a tutti e se ognuno ne utilizzasse almeno un po’, il mondo sarebbe un posto migliore, perché la buona educazione è la miglior difesa contro le cattive maniere!

Oggi, in un mondo chiassoso, sguaiato e poco attento al prossimo, dove la qualità dei rapporti umani è pessima, suggerirei di non omologarsi, ma al contrario distinguersi, nel tentativo di invertire la rotta.

Iniziamo dai piccoli gesti quotidiani:

-guardiamo la persona con cui stiamo parlando, non lo schermo dello smartphone;

-apriamo e concludiamo mail, sms e messaggi WhatsApp, anche se informali, con un saluto;

– salutiamo entrando in un luogo dove ci sono altre persone e facciamolo anche uscendo;

-ascoltiamo chi ci parla.

Ma ascoltiamo davvero!

 Possono sembrare suggerimenti scontati, ma ahimè, non lo sono…

La fretta non può essere utilizzata come alibi per le nostre mancanze.

Queste piccole attenzioni non sottraggono tempo ma arricchiscono immensamente la qualità dei nostri rapporti.

Elisa Volta

2 i libri scritti dall’autrice che trattano i temi del Bon Ton

“Gocce di Bon Ton” l’eleganza in 120 Aforismi 

Pillole 

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Attualità

“GINGER’S WORD” BUONA FINE E BUON PRINCIPIO.

GINGER’S WORD

Come da tradizione è arrivato inesorabilmente il periodo dell’anno dei buoni propositi (o per lo meno fino ad un paio d’anni fa era così).L’adrenalina e l’energia tipiche di questi primi giorni ci porta a stilare una lista fatta di,

Devo dedicare più tempo a me stesso” “Devo assolutamente iscrivermi in palestra e perdere qualche kg “”Dovrei dedicare più tempo ai miei affetti” ”Quest’anno vorrei viaggiare di più” “Vorrei trovarmi un nuovo lavoro, magari più remunerativo o che quanto meno mi faccia sentire realizzato” e così via….

I primi tempi  si fa attenzione magari a ricordarsene, poi pian piano col passare dei giorni tutto torna come all’anno precedente, ci si dimentica della “lista mentale” che ci eravamo fatti e gli eventi così come la quotidianità riprendono il sopravvento sulle nostre azioni.

Occorre invece partire dal presupposto che nulla cambia ma tutto continua.

Se non faremo in modo di attuare un cambiamento nella nostra testa,ogni anno risulterà uguale a quello precedente. Volendo usare una metafora più esplicativa “Come un veliero, il tempo prosegue incessante la propria rotta ma il timone di esso siamo solo noi ad averlo nelle nostre mani”.

(Cit. poeta anonimo).

Determinazione e perseveranza dovrebbero essere la ruota motrice della nostra quotidianità, in modo tale che i nostri propositi si trasformino in obiettivi e poi abitudini.

Qualunque sia la cosa che si vuole realizzare, bisogna lanciarsi decisi senza remore o paure al fine di non avere poi un giorno grossi rimpianti e ricordarsi che persino uno slancio di cui al presente ci pentiamo è stato un obiettivo nel quale abbiamo fermamente creduto.

Quindi basta procrastinare, smettiamola di perdere tempo ed affrontiamo i problemi senza rimandare mai. Rimandare purtroppo è un istinto naturale, lo abbiamo tutti, ma offre una falsa soluzione , fa sembrare i problemi risolti sul breve periodo ma poi li accumula e li peggiora, sul medio e lungo periodo.

Ora, posto questo antefatto che ci disegna come spadaccini pronti a sferrare i colpi giusti verso le insidie della vita ed un futuro migliore, mi rendo anche conto che la nostra quotidianità, da qualche anno a questa parte, ci porta ad essere molto più pragmatici, pertanto i classici buoni propositi (devo, dovrei, vorrei)sono stati soppiantati da quesiti molto più pratici,

“Cosa mi è permesso fare e cosa no”?!

”Sarà azzardato fare un viaggio di questi tempi?

””Lo smart working mi distrugge ma non è il periodo storico per reinventarsi”,

Mi riferisco ovviamente alla pandemia che ha travolto e stravolto la vita di tutti noi dal 2020 (denominato “Annus  horribilis” non a caso )che ci ha portato a fare delle scelte del tutto personali che hanno inevitabilmente inficiato sulla nostra quotidianità.

Premesso che io non sono qui per sindacare o giudicare le decisioni  di ognuno di noi, non è questa la rubrica opportuna, non ne ho il ruolo ne le competenze per  farlo. Ma esporre il mio pensiero mi è lecito,questo sì.

Ed il mio punto di vista lo vorrei riassumere con una citazione che è divenuta un po’ il mio mantra:

 “Vivi! Vivi anche se la vita ti stanca tu non dovrai stancartene.

E’ bellissimo battersi per persuasione, abbracciare la vita e viverla con passione, perdere con classe e vincere osando! La vita è un dono troppo bello per renderlo insignificante”

(Cit. Charlie Chapiln)

E con questa  chiosa “Be positive”  non mi resta che augurare a tutti voi…

Buon anno bella gente!!

Ginger inside

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