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La pittrice Veneta Sandra Menoia espone anche al Carpe Diem di San Donà

sandra menoia

È una personale dedicata all’energia quella di Sandra Menoia ospitata dal “Carpe diem” di corso Trentin.

Se qualcuno storce ancora il naso quando un artista decide di esporre in luoghi definiti “unconventional “  ricordo subito che in questo momento oltre a questa mostra Sandra Menoia  sta esponendo a Venezia in una collettiva patrocinata dalla Fondazione Modigliani, a Forte dei Marmi nella collettiva Wow a Villa Bertelli a cura di Alessio Musella Editore d’arte e Developer internazionale che da qualche mese la sta seguendo direttamente pianificando insieme all’artista come e dove esporre, e sperimentando nuove tecniche  ,  presente alla Biennale della Murgia in Puglia e in fine sempre in una collettiva ad Alicante Spagna. Frammenti dell’io a cura di Maria Marchese e il critico Valeriano Venneri.

In questo caso Sandra Menoia ha scelto di esporre  sei quadri di grandi dimensioni:

un trittico intitolato “Odissea nello spazio” (1,80×1,20 metri),

un dittico dal titolo “Schizofrenia” (1,10×2 metri) e

un’opera singola “Oltre la finestra”.

La sua pittura astratta è contraddistinta da un innato istinto e una forte energia

Quando parliamo di astrattismo  può sembrare che non esistano regole sulla tela,  ma invece è sempre presente un equilibrio intimo tra colori e pennellate che l’artista utilizza per comunicare.

Sandra Menoia  realizza le sue opere  con colori acrilici, impressi con sapiente maestria su tela con la spatola, questa tecnica permette una miscela unica tra  incisività, spessore e delicatezza

Il sodalizio artistico ha portato Menoia a collaborare con la Fondazione “Mazzoleni di Alzano Lombardo (Bergamo), che si occupa di promuovere l’arte e l’eccellenza italiana nel mondo, con grande attenzione per l’aspetto sociale, sostenendo numerose associazioni umanitarie.

Tra le curiosità lo scorso anno le opere “Odissea nello spazio” e “Schizofrenia” erano state esposte all’Arte-terminal di San Basilio a Venezia

L’esposizione al “Carpe diem è visitabile fino ai primi di luglio.

Clikka qui per le indicazioni stradali

Una breve considerazione sui vari spazi espositivi disponibili per gli artisti, musei, gallerie , luoghi istituzionali, ma quando parliamo di visibilità e riconoscibilità delle opere , una buon ristornate può garantire , come in questo caso, il passaggio giornaliero di oltre 150 persone, numeri di tutto rispetto se paragonati a certe gallerie nelle quali tolto il vernissage iniziale, faticano ad entrare 10 persone al giorno….

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-Forte dei Marmi- “Villa Bertelli”: Cultura, Arte, Spettacolo e Sociale, un fiore all’occhiello per la Versilia.

Villa Bertelli

L’Amministrazione Comunale di Forte dei Marmi e in primis il Sindaco Bruno Murzi all’inizio del loro mandato , 5 anni fa hanno puntato molto su Villa Bertelli, e i risultati ottenuti gli hanno dato ragione.

In questi 5 anni sono stati conseguiti ottimi risultati in termini di qualità dell’offerta culturale e visibilità della stessa Villa grazie all’impegno del Team del comitato della Fondazione Villa Bertelli, formato in primis dal Presidente Ermindo Tucci, l’Amministratore Delegato Davide Belli e la consigliera Annalisa Buselli, oltre a tutti i collaboratori che giornalmente danno il loro contributo  con passione e professionalità alla buona riuscita delle attività svolte all’interno della Villa.

La mission di Villa Bertelli è sempre stata  promuovere le atti­vità culturali, dello spettacolo, della comunicazione, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della comunità locale, an­che sostenendo l’agevolazione della produzione culturale in­novativa, dello sviluppo del turismo culturale soprattutto  attraverso la valorizzazione del territorio .

Villa Bertelli  ha puntato molto su l’attività di intrattenimento estivo  posizionandosi fin da subito  nell’agenda dei grandi eventi estivi della Versilia, grazie ai concerti all’aperto e importanti mostre temporanee all’interno dei propri spazi, espositivi articolati su due piani che consentono di ospitare tranquillamente due mostre distinte in contemporanea.

In questi anni si sono fatte molte importanti mostre d’arte, sia “personali” che collettive, ospitando i migliori artisti del momento e ricordando artisti importanti per il  territorio, ultima in ordine temporale Andy Warhol e la New pop visitabile fino al 29 Maggio 2022, che è stata inaugurata coraggiosamente a fine Gennaio, mese solitamente inusuale per la Versilia, e che si è dimostrata un’ottima scelta considerato l’eccellente risposta di pubblico e critica, mostra gratuita per i residenti e per tutti gli Under 18, e di grande interesse per molte scuole che nel pieno rispetto delle normative Covid, hanno portato decine di classi a visitare la Mostra .

L’arte ancora una volta ha dimostrato di poter essere un veicolo potente per far muovere le persone essendo di fatto uno dei motori strategici per far conoscere il patrimonio artistico e culturale italiano, aiuta a creare occasioni di incontro e confronto.

Queste attività hanno contribuito attivamente alla creazione di un’importante  rete di relazioni internazionali che in collaborazione con il Comune hanno  veicolato al meglio il nome di Forte dei Marmi nel mondo.

Anche la sala convegni, che in questi ultimi anni è stata adeguatamente attrezzata, denominata Giardino d’Inverno è un altro punto di forza al servizio della comunità.

Tanto è vero che molti sono stati i corsi e convegni organizzati che hanno chiamato in causa diversi settori ed eccellenze italiane e non solo senza dimenticare l’utilizzo per incontri pubblici con la cittadinanza.

Oggi Villa Bertelli è diventata un Vanto per i cittadini  e un punto di riferimento importante per tutta la Versilia quando si parla di Sociale, cultura e spettacolo.

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Arte

Toni Traglia a cura di GIANLUCA SANSONE FOUNDER WWW.CHINEURDECHATEAUX.COM

Toni Traglia

…questa distesa infinita di colline e di monti che si adagiavano morbidamente sulle campagne libere …mi ha sempre affascinato, quel paesaggio mi è rimasto dentro…

”Che emozione ascoltare i primi ricordi di Toni di quando da bambino si recava nella casa dei nonni in campagna in Irpinia al paese natale della madre.“…andavamo in giro per le campagne, andavo sugli asini, correvo dietro le pecore e le caprette, …quelle rocce di calcare bianco a macchia di leopardo e quella bella campagna verde…

”Dolci giungono al mio udire i meravigliosi ricordi di questo luogo magico nel quale si è avvicinato a quella che è la passione della sua vita iniziando a disegnare quello splendido paesaggio.

Mi racconta con tristezza di quelle “due casette che poi sono sparite… una piccola che serviva da deposito e un’altra era un’abitazione di campagna”.

Toni mi narra di questa sua passione per quella terra che lo ho portato a sviluppare la sua arte nell’ammirare il senso dei luoghi e nel disegnarne i tratti di ciò che più bello mostrano al mondo.

Oggi la sua arte è un omaggio al saper riconoscere l’anima dei luoghi che ci circondano, una ricerca spasmodica per andare oltre la bellezza del disegno ed oltre tutte le capacità che già conosciamo.

Toni ha infatti elaborato una nuova ed innovativa tecnica pittorica, dipingendo con ingegno i riflessi di un mondo elaborato dal non umano per riportarlo dentro la nostra stessa anima.“…come pittore e disegnatore mi interessava intervenire su questi scatti e andare oltre la ripresa fotografica”

Così Toni nell’analizzare alcuni scatti fotografici che aveva realizzato si è reso conto che lo “scatto di un riflesso sembrava un dipinto” ed aveva voglia di “interpretare questa forza espressiva”.“…erano i riflessi, l’acqua e la luce che creavano tutto, io non ero che il fotografo…

”Queste le affascinanti parole di Toni che mi racconta degli esordi di questa sua splendida tecnica pittorica con la quale tramite la tecnologia digitale riesce a dipingere portando a noi l’anima degli scatti fotografici.“

Ho cominciato a scattare di persone e paesaggi ed ho poi capito che dovevo agire sui colori ma ovviamente uno scatto doveva già avere una predisposizione con un potenziale pittorico”.

Da un “semplice scatto di riflesso per manomettere la realtà” Toni riesce a realizzare delle opere che mostrano una passione ed una profondità che va oltre il dipingere, non più umano ma animato.Toni è quel ragazzo semplice al quale veniva sempre detto “l’arte… mettila da parte” ed oggi è divenuto quell’uomo attento e sensibile che mette a disposizione la sua fantastica passione.

Quello stesso uomo che si emoziona nell’ascoltare i visitatori delle sue mostre, coloro che sanno riconoscere la profondità della sua ricerca e dell’intrigante necessità nell’elaborarne una.“…mi ha sorpreso ed ha visto dentro… non solo nel condividere quella ricerca” ma nell’affermare quanto fosse “necessario farla…”.Questa è la vita, la passione e l’arte di Toni Traglia.

Gianluca Sansone

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ArteEventi

Villa Bertelli a corredo della mostra Andy Warhol e la New Pop, l’artista Mart Signed creerà un’opera a tema -Venerdì 22 aprile ore 17.00-

Villa Bertelli

Imperdibile sorpresa venerdì 22 aprile dalle 17.00 alle 19.30 alla mostra Andy Warhol e la New Pop di Villa Bertelli a Forte dei Marmi, curata dalla Fondazione Mazzoleni.

Gli spazi espositivi della villa ospiteranno la performance Artfor Peace dell’artista Mart Signed, che in tempo reale realizzerà un’opera sul tema della pace.

Signed sarà accompagnato dal violino elettrico della musicista Elena Cirillo, che eseguirà alcuni brani, mentre la creatività dell’artista prenderà vita. La scenografia dell’evento è di Notturno Studio, che vestirà anche la violinista e arricchirà la scena con accessori realizzati per l’occasione.

Insieme a Mart Signed, Notturno Studio è attualmente in esposizione al secondo piano di Villa Bertelli con gli artisti della New Pop della Fondazione Mazzoleni

Se il tempo lo permetterà, la creazione dell’opera si svolgerà nel parco di Villa Bertelli, dove farà bella mostra di sé in esposizione un’Audi elettrica messa a disposizione da Brotini Auto, partner della mostra.

Durante il Vernissage sarà offerto ai partecipanti un ottimo Luis collection Franciacorta Brut D.O.C.G.

In caso di maltempo la performance si sposterà all’interno della villa. L’evento è gratuito, ad eccezione del biglietto per visitare la mostra di 10 euro. 

Ingresso libero all’evento. Mostra a pagamento 10 euro.

Necessaria prenotazione 0584 787251

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ArteAttualità

-Forte dei Marmi-Grande partecipazione delle scuole alla mostra Andy Warhol e la New Pop.

-Forte dei Marmi-Grande partecipazione delle scuole alla mostra Andy Warhol e la New Pop.

Grande presenza delle scuole alla mostra Andy Warhol e la New Pop, curata dalla Fondazione Mazzoleni e visibile negli spazi espositivi di Villa Bertelli a Forte dei Marmi fino al 29 maggio prossimo.

In questa occasione, ad ascoltare le accurate e interessanti illustrazioni di Gionata Simoni affiancato dall’Editore d’arte Alessio Musella, sono stati gli alunni della quarta classe della scuola primaria Le Grazie di Massa, che accompagnati dalle insegnanti, hanno prima preso parte ad una introduzione nel Giardino d’Inverno e poi sono saliti nei due piani superiori per guardare da vicino le opere in mostra, sempre attentamente seguiti. 

Già diverse classi si sono alternate in queste settimane e altre ancora sono attese nel prossimo futuro, in una grande partecipazione, che vede la mostra al centro di un notevole interesse di pubblico, soprattutto nei fine settimana dalle 16.00 alle 19.00, ma anche nei giorni feriali, dal lunedì al giovedì su appuntamento allo 0584 787251.

Da venerdì 18 marzo il biglietto d’ingresso è stato portato a 10 euro, mentre è stato confermato l’ingresso gratuito per i residenti e gli under 18.come richiesto dall’amministrazione Murzi e il comitato di Villa Bertelli

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Arte

SPAZIO SV-CENTRO ESPOSITIVO SAN VIDAL: UNA PREGEVOLE CASA CHE PORTA I SAPORI DI UN IMPORTANTE PASSATO CULTURALE  a cura di Maria Marchese

SPAZIO SV-CENTRO ESPOSITIVO SAN VIDAL

Con i mesi di Novembre e Dicembre, lo Spazio San Vidal aprirà le proprie soglie per ospitare due esperienze espositive complementari: “I’LL BE YOUR MIRROR e “SEME” .

Gli artisti hanno modo, quindi, di manifestare se stessi, attraverso espressioni d’autore dirette e altresì riflessive; esse parlano, in entrambi i casi, del rapporto dell’essere umano più immediato e intimo… quello, quindi, con il proprio io, e, medesimamente, con ciò che quest’ultimo addiviene, interagendo con la realtà che lo circonda e, in particolar modo, con il mutevole potenziale della Natura.

Lo faranno con linguaggi differenti, che, però, si integrano nel medesimo idioma: l’arte diviene, quindi, alfabeto speculativo personale, corale o riservato.

Le mostre saranno curate dalla sinergia nata tra Christian Palazzo con l’editor Alessio Musella e la poetessa e curatrice Maria Marchese.

Christian Palazzo accoglierà, allora, gli interpreti, nella propria dimora… e che dimora!

Le pareti di SPAZIO SV – CENTRO ESPOSITIVO SAN VIDAL profumano dei fermenti intellettuali degli anni ’40.

Il Maestro Felice Carena fu il primo presidente del “Cenacolo San Vidal” : nel 1949 si espresse, nella chiesa (non aperta al culto) , denominata “Galleria San Vidal” , la prima importante mostra d’arte e artigianato liturgico.

La parola “cenacolo” ritrova, in questo senso, il proprio spessore esperienziale di convivio: in esso, intellettuali o artisti ammanniscono varie manifestazioni di un “credo” comune.

“Centro d’Arte San Vidal”  nasce, invece, negli anni Sessanta, per mano dell’illustre critico d’arte e giornalista del «Gazzettino» Paolo Rizzi e del pittore Maestro Ernani Costantini.

Quelle pareti hanno ospitato florilegi interpretativi di autori del calibro di Felice Carena, Virgilio Guidi, Bruno Saetti, Saverio Rampin, Tancredi Parmeggiani, Giorgio De Chirico, Ottone Rosai, Carlo Carrà, Massimo Campigli, Felice Casorati,  Marco Novati, Marzio Banfi, Neno Mori, Giampaolo Domestici, Francesco Valma, Miro Romagna, Carlo Dalla Zorza, Remo Brindisi, Georg Rouault, Pietro Annigoni, e tanti altri artisti di fama nazionale e internazionale.

Negli anni ’90 il Centro ha cambiato location e, dalla Chiesa di San Vidal, si è trasferito nella ex Scoletta di San Zaccaria.

Arti e Mestieri d’un tempo impregnano i confini di questo nuovo spazio, maturando, però, inespresse indagini conoscitive.

Dal 2018 in poi, con l’avvento della nuova direzione, si sono apportati lavori fondamentali di rinnovamento, che hanno reso quel “templum”  più attuale e fruibile, valorizzando, invero, la memoria storica concreta.

Proprio durante questo anno, la parte organizzativa viene affidata a Christian Palazzo. Esperto di fotografia e di arti visive, nel passato aveva un’unica certezza: il mondo dell’arte rappresentava la sfera evolutiva in cui sentiva la necessità di esperirsi e crescere.

Cambia, in realtà, lo sguardo rivolto nei confronti della sua figura; via via matura un ruolo, che lo vede cambiare totalmente la veste… così, si spoglia dell’abito dell’esteta, per appropriarsi di quello del “art planning developer” .

Con occhio lungimirante e cangiante, sceglie, accuratamente, tematiche, autori, dettagli grafici e spaziali, accogliendo, con centellinata ricercatezza, ogni singolo evento, dal workshop alla presentazione letteraria, dall’esposizione ai dibattiti.

Un progetto che si sta distinguendo, nato proprio a cavallo tra il 2021 e il 2022, è “NEBULAE”  : si concretizzerà in una ricercata edizione cartacea, che verrà consegnata a biblioteche, musei e fondazioni, in cui è possibile trovare molteplici volti del panorama artistico nazionale e internazionale e i loro riferimenti.

Sarà, quindi, uno strumento utile e efficace per gli addetti ai lavori e per gli artisti, offrendo uno scelto spaccato divulgativo.

Un calendario, quello dello Spazio San Vidal, ricco di eventi, che si susseguono; le mostre hanno un’identità propria e policroma, coinvolgendo scambi interpretativi interessanti e peculiari “Orizzonti Trasversali” . “IL MONDO INVISIBLE” ,  “CAMERA CHIARA” e “MISCELLANEA”  hanno messo in dialogo il pubblico con gli universi dell’astrattismo, della fotografia e del Carnevale, fornendo poliglotte chiavi di accesso a inusuali e alternativi portali artistici.

Un ennesimo “stargate”  solleticherà immaginario e attenzione, nel mese di Aprile:  “JEUX D’AMOUR” di Pietro Beretta rapirà, allora, il senso, fascinandolo addentro il complesso viaggio, compiuto, dal protagonista, con la scomparsa compagna e Musa Annagret Engelberger.

Questo simbiotico rapporto si traduce in istanti compositivi e plastici, episodi di una narrazione, diadica, universale e sociale, liquefatta indi in preziose custodie lignee di vini, in estatiche sedute… alla ricerca dell’obliato e sincero volto, fermo, tra le concrete trame di quella liturgia complice.

Maria Marchese

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ArteEventi

“Ginger’s Word”: ALLA  (RI) SCOPERTA  DI  “ ANDY WHAROL  E  LA  NEW POP”.

ANDY WHAROL  E  LA  NEW POP

Quando ho saputo dal mio editore Alessio Musella che la Fondazione Mazzoleni avrebbe organizzato e curato con il patrocinio del Comune di Forte dei Marmi  una mostra/evento presso Villa Bertelli, dedicata interamente ad “Andy Wharol e la New pop” non ho esitato un attimo all’idea di andarla a visitare.

Nonostante non fosse del tutto in linea con quelle che sono le mie consuete attività lavorative, immaginavo che sarebbe andata ad arricchire la mia conoscenza sulla Pop Art e la New Pop e perché no anche a creare un arricchimento  in termini personali, difatti così è stato.

Dopo un inaugurazione, che ha conseguito successi sia in termini di critica che di pubblico, ho iniziato i miei due giorni di “full immersion” in cui mi sono trovata catapultata nella pop art del secolo scorso, ove Andy Wharol da maestro indiscusso quale è ancora oggi , propone le sue opere con poliedrica unicità spaziando dalla cinematografia alla fotografia, dalla pittura alla scultura, dalla sceneggiatura all’editoria.

Tutte espressioni che si riconducono al suo personalissimo concetto legato a “l’arte da consumare”, ovvero un linguaggio artistico secondo il quale Warhol prendeva spunto da oggetti e soggetti del quotidiano rielaborandoli e lasciandone la sua personalissima impronta.

Ne è esempio, la famosa opera “Campbell’s soup Cans”, ovvero dei comunissimi barattoli di zuppa di cui lui stesso era assiduo consumatore da giovane, era tra le poche pietanze chela madre poteva permettersi di comprare, , ; magari il nome della serie di opere ai più dice poco, ma osservando l’immagine impossibile asserire che non la si è già vista.

Ogni stanza di Villa Bertelli a lui dedicata, è un incredibile viaggio tra le opere di un’artista che ci ha lasciato oltre 30 anni fa ma che ancora oggi è di ispirazione per moltissimi creativi così come è giusto che sia per tutti quei maestri che lasciano il segno attraverso i secoli.

Mi immergo così tra un turbinio  di colori fluo tipici degli anni’80, luci, immagini , serigrafie imponenti, opere, polaroid riviste ; passo da un ambiente dove si può ammirare la sua opera più iconica la Marilyn Monroe  (e qui sfido chiunque a non riconoscere l’immagine della diva in multi color)  per poi passare in un altro ove sono custoditi preziosi cimeli che non si possono non ammirare ad occhi sgranati.

Al centro della sala dedicata alle Marilyn sono posizionate 4 sdraio colorate, ma non semplici sdraio , ma la celebre Sedia Spaghetto. fiore all’occhiello del design italiano anni 60, ed esposta al Moma Museum di New York nella sezione design, riprodotta in colorazione decisamente pop dall’azienda Fiam apposta per la mostra in collaborazione con la Fondazione Mazzoleni.

Una carrellata che spazia dalle scarpe di Michael Jackson autografate da Warhol, alla chitarra dei Rolling Stone, per poi passare dall’accappatoio di Sylvester Stallone indossato nel film  Rocky , ai boxer indossati dal più famoso puglie di tutti i tempi Muhammad Alì.

Concludo  il mio percorso della mostra introducendomi nelle sale del secondo piano dove ho potuto ammirare alcuni artisti della New Pop i quali , mediante i loro lavori possono non solo dire tranquillamente la loro in merito ma sono certa che cattureranno in egual misura il vostro interesse ed il vostro sguardo così come è accaduto a me.

Una sala in particolare ha rapito la mia attenzione per la cascata di colori che la caratterizzano nei quali riconosco anche la presenza del dipinto della nostra Sofia Nazionale (Sofia Loren) negli anni in cui era all’apice del suo successo Internazionale, ma non meno interesse è l’opera dedicata alla Regina Elisabetta II, su tela che i su di un piccolo trono, trono !! (God bless Ginger!!!)

Una piccola nota ma assolutamente doverosa, la riservo ad una persona con la quale ho avuto l’immenso piacere di collaborare solo qualche mese fa, il quale non solo è riuscito a realizzare una camicia su misura per la sottoscritta (e credetemi soddisfare le mie esigenze non è roba da poco) ma si è di gran lunga superato e distinto con una camicia con la tipica “stampa Wharol” realizzata appositamente per la mostra e che trovate esposta presso il “ Ristorante Filippo” a Forte dei Marmi , inutile dirvi che non poteva mancare il mio scatto con …

Sto parlando nello specifico di Marco Giannetti e della “Giannetti Camiceria Artigianale Italiana Il quale è riuscito a lasciare  un segno della sua maestria anche in questa occasione.

Termina così la mia visita da ammiratrice quale sono di questo immenso artista, permettendomi sul finale di darvi un piccolo consiglio ,la mostra dedicata a “Andy Wharol e la New Pop “ non fatevela raccontare andatela a visitare !

Durerà fino al 29 Maggio 2022…

Parola di Ginger Inside

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ArteAttualità

Perché la Pop Art e la New Pop piacciono ai bambini?

Pop Art e la New Pop

Sicuramente  la Pop Art  e conseguentemente il movimento  che viene definito oggi New Pop sono i più adatti quando parliamo di mettere in contatto i bambini con il mondo dell’arte.

In primis per i soggetti facilmente riconoscibili , in secundis  per i colori forti e accesi che da sempre attirano i più piccoli.

Se poi vogliamo passare dal raccontare e far osservare l’arte a riprodurla, ricordando che interagire per i bambini con qualcosa, aiuta decisamente a percepirla  come un gioco , entrando  a pieno diritto nella loro confort zone.

Le tecniche pittoriche e creative che possiamo utilizzare per realizzare “opere Pop” sono facilmente riproducibili e non c’è bisogno di materiali difficilmente reperibili.

La Pop Art come movimento artistico nasce negli anni 50’-60’ per poi in teoria terminare alla fine degli anni 80, dando però origine a svariati tentativi di prolungarne il concetto, appunto raggruppati con la definizione “New Pop”.

Una delle caratteristiche che ha contraddistinto questo movimento è la sperimentazione di tecniche inedite servendosi di fotografie ritoccate, di collage,  di fatto , una tipologia  di arte che parla un linguaggio comprensibile a tutti, con un chiaro rimando  ai mass media, alla pubblicità, alla televisione e al cinema, un linguaggio che utilizza  immagini tipiche della società dei consumi, quindi quanto mai attuale.

Indiscutibilmente sono queste le caratteristiche vengono recepite e inglobate dai più piccoli in modo molto veloce, trasformando il contatto tra Arte e Bambini in un gioco in grado di stimolare la creatività.

Concludo questo breve articolo con una frase celebre di uno dei massimi esponenti della Pop Art

“I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato.” (Keith Haring).

A.M.

Immagine di copertina di Mr Brainwash

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Arteeconomia

Come e perchè assicurare “il sistema Arte” a cura di Giulio Garsia, Founder www.prosperitas.info.

Giulio Garsia

Opere d’arte e polizze assicurative: ecco come funzionano

Il mondo dell’arte è un settore particolare. Il valore delle opere e degli oggetti d’arte è in genere piuttosto elevato.

Partiamo con il dire che le principali compagnie assicurative hanno polizze pensate appositamente per le collezioni d’arte, in grado di tutelarle da rischi.

Non serve possedere opere milionarie nel proprio salotto, ma sono comunque molte le persone che conservano pezzi d’arte dal valore importante per le quali una comune assicurazione casa spesso non è sufficiente.

Per questo motivo esistono polizze assicurative dedicate. in qualche caso si può anche ricorrere ad una comune polizza contro il furto ma bisogna ricordarsi di controllare la capienza accordata ai quadri.

In genere il massimale della polizza ha poi dei limiti interni relativi alle diverse tipologie di beni.

Questo particolare settore assicurativo non si limita a prendere in considerazione chi lavora all’interno di musei e gallerie d’arte, ma si espande gli organizzatori di eventi, ai restauratori e i collezionisti che dovrebbero tutelare se stessi e le opere con cui entrano in contatto.

Un’opera d’arte può essere persa durante uno spostamento o potrebbe subire dei danni da parte di terzi o perché no, anche per nostra stessa colpa.

Una delle soluzioni migliori nel settore delle assicurazioni per opere e oggetti d’arte sono senza dubbio le all risk, che tutelano da ogni tipo di evenienza e situazione che possono arrecare danno a beni .

Quindi quando parliamo di opere d’arte l’assicurazione funziona in modo simile alle altre polizze, vengono stabiliti franchigie e massimali, basandosi sul valore dell’opera (o delle opere) in oggetto.
Di norma a stabilire il valore del bene dovrebbe essere un esperto storico dell’arte basandosi su documentazioni e ricerche di mercato..

Solitamente queste formule garantiscono una copertura a 360 gradi da tutti i rischi,

Quindi quando parliamo di opere d’arte l’assicurazione funziona in modo simile alle altre polizze, vengono stabiliti franchigie e massimali, basandosi sul valore dell’opera (o delle opere) in oggetto.

Quando si effettua una mostra esiste la possibilità di stipulare le cosiddette chiodo a chiodo che prevedono di proteggere le opere da quando partono dalla loro dimora abituale a quando vi ritornano,. in alternativa il viaggio può essere tralasciato e si assicurano le opere solo durante la loro esposizione.

Va anche ricordato che una polizza assicurativa per un’esposizione non prevede che le opere siano in vendita.

Una galleria dovrà usare un contratto diverso.

Di norma a stabilire il valore del bene dovrebbe essere un esperto storico dell’arte basandosi su documentazioni e ricerche di mercato.

Ovviamente possono sottoscrivere una polizza per le opere d’arte sia soggetti privati che enti pubblici, fondazioni, gallerie, commercianti o musei.

Un consiglio: come per tutte le altre assicurazioni è buona norma richiedere diversi preventivi per stabilire in modo semplice quale sia la migliore offerta per le proprie necessità.

E ricordate che ,maggiori saranno le tutele derivanti da sistemi di sicurezza e minore sarà il costo da sostenere. In caso di furto ci saranno verifiche circa la messa in opera dei meccanismi di protezione

Potrebbero esser presenti clausole che non proteggano da un furto con destrezza.

Effettuato cioè bypassando i sistemi di sicurezza previsti.

Dimenticavo : al fine di tutelare davvero la propria collezione, è fondamentale avere sempre tutta la documentazione aggiornata delle proprie opere, immancabile il certificato di autenticità, ma anche quelli legati alla provenienza e i passaggi di proprietà.

Giulio Garsia

www.prosperitas.info

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ArteDesign

“QUANDO IL COMFORT DIVENTA POP ART” : La poltrona Spaghetti Fiam già al MoMa Design Store di NY arriva alla Fondazione Mazzoleni.

Spaghetti la poltrona

L’azienda bresciana Fiam, che da quarantacinque anni produce oggetti di design totalmente Made in Italy combinando fin dagli esordi metalli tessuti ed intrecci per dare forma al piacere di vivere gli spazi del comfort ha studiato e applicato le soluzioni tecniche più all’avanguardia al fine di ricreare la celebre Sedia Spaghetto.

Spaghetti, la poltrona relax da esterno Interamente intrecciata a mano in Italia e regolabile in 6 posizioni, conserva la memoria di anni particolarmente sorridenti, i mitici anni ’60!
In quel momento storico gli oggetti d’uso e di arredo cambiano, si adattano a un stile di vita più anticonformista rispetto al passato e anche il relax comincia ad essere vissuto in modo “easy”: non più solo sedute formali dove stare composti.
Nascono oggetti in cui la plastica diventa elemento progettuale e interpreta in modo nuovo e disinvolto gli oggetti dell’abitare, così accade per la sdraio da giardino Spaghetti che di quel tempo incarna perfettamente lo spirito.

Fiam con questo progetto incontra l’arte quando, nel 2019, entra al Design Store del Museum of Modern Art (MoMa) di New York il quale da sempre seleziona oggetti di design vintage e ne celebra la loro genialità.

E’ stata proprio la piattaforma Fattobene in collaborazione con il MoMA Design store, a selezionare la leggendaria poltrona Spaghetti firmata Fiam.

A consolidare questa collaborazione nasce l’idea di creare delle stravaganti Limited Edition multicolore  firmate da Roberto Gatti di Fiam in onore della celebre Pop Art.

Da oggi sarà disponibile una di queste versioni in esclusiva anche presso la Fondazione Mazzoleni, nata con l’obbiettivo di sostenere e promuovere a livello nazionale ed internazionale l’immenso mondo dell’arte, principalmente made in Italy.

Proprio al fine di perseguire questo scopo che la caratterizza, la Fondazione sceglie di promuovere in esclusiva su tutto il territorio Nazionale la Spaghetti Limited Edition dedicata alla Pop Art al fine di rendere omaggio alla creativa essenzialità marchiata Fiam.

La poltrona Spaghetti Fiam verrà esposta durante la mostra Andy Warhol e la New Pop a Villa Bertelli , Forte dei Marmi, dal 28 Gennaio al 29 Maggio 2022, Mostra organizzata dalla Fondazione Mazzoleni.

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