close

Attualità

AttualitàEventiLibri

Sabato 20 Novembre #BCM2021 -PIME – Pontificio Istituto Missioni Estere, Sala Cremonesi, Via Mose Bianchi 94, Milano.

Covid e Psiche

Con Raffaella Ganzetti direttore editorialista giornalista Milano più Sociale

e

Mara Cozzoli. responsabile pubbliche relazioni e caporedattore Milano più Sociale

Intervengono

Alessio Musella, Consulente di marketing strategico per le aziende, redattore per diverse riviste, Editore del Magazine www.exiturbanmagazine.it e Direttore del Blog www.artandinvestments.com, dove si tratta di Arte, Fotografia e Musica

Paolo Nava, Presidente Associazione di volontariato “Angeli in ascolto” – ARAS dal 2017 e volontario dal 2009.

Claudia Laura Giustiniani, Consigliere ARAS dal 2020 e volontaria dal 2017

Francesco Comelli, Psichiatra – Psicoanalista SPI (Sociaetà psicoanalitica italiana), docente IITG (Istituto Italiano Psicoanalisi Di Gruppo), Docente Universitario Urbino e Università Statale di Milano.
Ricerca Clinica ABA (Associazione Studio Ricerca Anoressia Bulimia)
Coordinatore Sociale Associazione Bastimenti

Tommaso De Chirico, Dottore in medicina (malattie dell’apparato respiratorio e specializzato in medicine complementari).
Ricercatore scientifico ha pubblicato diversi libri relativa alla medicina non convenzionale.
Ricercatore e scrittore sula figura del Conte Cagliostro.

Manuel De Marco e Claudio Milano. Performance; Forze interiori.

I protagonisti di questa edizione di BookCity fanno tutti parte di osservatori specifici e differenti e hanno potuto analizzare in questi ultimi due anni gli effetti che la pandemia ha prodotto all’interno delle famiglie, della società , nel mondo creativo e in particolare nella psiche umana.
Partendo da “Tutti all’Inferno” di Giorgia Sitta, creeremo un filo rosso che ci permetterà di interrogarci su quali cambiamenti la pandemia ha prodotto all’interno dell’individuo, quali consapevolezze ha raggiunto e quale capacità di abbracciare il conseguente cambiamento.

LIBRO DI CUI SI PARLERA’:
Tutti all’inferno. L’alchimia nella Divina Commedia: il viaggio dell’uomo verso sé,

Giorgia Sitta, Le due torri

LUOGO:
PIME – Pontificio Istituto Missioni Estere
Sala Cremonesi
Via Mose Bianchi 94, Milano

La partecipazione a tutti gli appuntamenti di BookCity è gratuita con prenotazione obbligatoria.
L’accesso agli eventi sarà possibile solo con Certificazione Verde COVID 19 (denominata Green Pass) valida.
Sarà necessario indossare correttamente la mascherina per tutta la durata degli eventi.

Per presenziare all’incontro è indispensabile registrarsi a partire dall’ 8 novembre cliccando sul seguente link:

bookcitymilano.it/eventi/2021/covoid-e-psiche-gli-effetti-del-covid-sulla-psiche-umana

Leggi Ancora
Attualità

“GINGER’S WORD”: PRIMO APPUNTAMENTO, TUTTE LE COSE CHE UN UOMO NON DEVE FARE !!

GINGER’S WORD

Nell’ affrontare l’argomento “Cosa non deve fare un uomo al primo appuntamento” una domanda mi sorge subito spontanea, e qui mi rivolgo alle donne, quante volte vi siete dette di ritorno da un incontro “Io questo caso umano non lo voglio rivedere più neanche in fotografia”?!

Beh, personalmente tante!

 Si perché un appuntamento con una donna è un momento importantissimo in cui ci si gioca innanzitutto la serata, i più precoci anche la nottata, ma soprattutto la chance di rivederla una seconda volta.

A tal proposito il “sempre verde” Charles Bukowski diceva “Non c’è mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione”.

E se lo dice lui che è citato in ogni dove, come dargli torto.

Ma partiamo con l’affrontare il discorso bigliettino da visita, ovvero cosa mi metto?? In molti so che risponderanno , io non bado a queste cose.

Niente di più sbagliato.

E non mi sento di essere superficiale ribaltando  il detto “L’abito non fa il monaco” perché lo fa eccome!

L’esperienza di ognuna di noi narra di uomini  che si sono  presentati  in perfetto stile wedding day o ancor peggio con degli outfit creati buttandosi la colla addosso e dritti nell’armadio! N.C.S. !!!

Si perché sappiate che noi donne siamo rinomate per essere cintura nera di screening , ovvero un accurato vaglio che partirà non appena vi paleserete al nostro cospetto!

Pertanto il consiglio è di mantenere sicuramente la propria personalità nel vestire, senza però cercare di strafare (chiediamo troppo? Io non credo)

Bypassato il dilemma dell’abbigliamento, presentarsi all’incontro in ritardo è roba che possiamo permetterci solo noi, quindi presentatevi in netto anticipo e bando a tutti gli alibi tipo “Scusa il ritardo ma c’era traffico” (vi potevate muovere prima no!?)

Sarebbe inoltre carino da parte vostra portarle un pensierino, tranquillizzo subito gli spilorci non ho detto regalo, magari anche un fiore o un cioccolatino preso al volo in un bar, di sicuro non passerà  inosservato ai nostri occhi ma sicuramente apprezzato con tanto di effetto “Wow ma allora esistono ancora i galantuomini”!

A questo punto lei si aspetterà che abbiate già deciso il posto dove andare a cena , non commettete l’errore grossolano di chiederci

Dove ti piacerebbe andare”?

niente di più sbagliato, meglio una scelta personale del ristorante ma che manifesti un minimo di organizzazione, piuttosto che far decidere a lei nel timore che non incontri i suoi gusti.

Bene, una volta a tavola il gioco si fa duro!

Qui potrei elencarvi un decalogo di tutti gli errori da non commettere ,che potrebbero sembrare apparentemente scontati ma che tanto banali poi non sono.

Rigorosamente vietato parlare al primo appuntamento della vostra ex (i meno 100 punti sono assicurati all’istante)sia se si tratti di Miss Universo o di un premio Nobel o peggio ancora se iniziate con la pallosa storia  del perché  vi ha scaricato e dimostrate di stare sotto un treno, a noi personalmente che ci importa?? Perché siete qui allora?? E’ davvero  interessato a me o mi ha scambiata per una seduta dalla psicologa?

Smollate poi il telefono, niente di più maleducato che controllare costantemente il cellulare con la scusa del lavoro ( sempre che di lavoro si tratti ) se dovevate continuare a lavorare potevate restarvene  in ufficio no?

Molto meglio invece creare  diversi spunti di conversazione che manifestino un interesse verso  chi  avete di fronte, fare domande cercando ci conoscere i suoi gusti, le sue esperienze, senza farlo diventare un interrogatorio ma raccontando anche un po’ di sè.

Se parla solo lui , del suo lavoro , di quante donne ha avuto si scade in primo luogo nella parte della prima donna mancata (e qui se c’è una prima donna quella non siete di certo voi) o anche dello sborone che decanta il suo successo  con le donne (si si, vantati pure che di questo passo un bel 2 di picche stasera è assicurato).

Fare dei complimenti ad una donna alla quale si è chiesto di uscire per la prima volta è invece fondamentale, oserei dire le basi!!

Anche semplici, possibilmente non rivolti  al suo decolletè bensi al suo viso, alla sua femminilità , ad un buon profumo che voi farete finta di apprezzare , o se ancor meglio volete vincere facile mostrate particolare apprezzamento per le nostre scarpe alla quale voi neanche lontanamente immaginate quanto ci teniamo e quanto tempo abbiamo impiegato per scegliere quella giusta per la serata!

E’ arrivato il fatidico momento del conto, da sempre argomento di diverse scuole di pensiero, chi paga??

Personalmente non ci sarebbe neanche da porsi la domanda , pagate voi of course! Quindi, e qui mi rivolgo  a tutti gli uomini di Neanderthal ancora in circolazione, per ora mano al portafoglio e semmai ci fosse un secondo appuntamento  forse inizieremo a valutare l’idea di offrirvene una noi.

Ma dopotutto  lasciatemelo dire la galanteria, quella sentita, la si percepisce subito, la si apprezza sempre e non è mai fuori moda!

Ultimo punto ma non per questo meno importante, non puntare tutto sul dopo cena a meno che non si siano create inequivocabili circostanze a fare andare oltre la situazione, se tutto è andato bene non rovinate ogni cosa con le vostre stesse mani (in senso letterale proprio)

Non cercate subito di arrivare al punto tanto ricordatevi sempre che è la donna a scegliere come e se creare dell’intimità, quindi la prima mossa si ma sempre con stile, ed incorrere nella figura del viscido a volte è un attimo!

So che adesso mi sto inimicando flotte di maschietti che non sono assolutamente in linea con molti dei miei pensieri, quindi per equità vi dico che presto darò voce alla controparte ,ovvero tutto ciò che noi ladies dovremmo assolutamente evitare di fare al primo incontro, e li credo che una rubrica non basti ma necessiterò di  volumi enciclopedici !

Ginger Inside

Leggi Ancora
AttualitàMusica

Lettera ad Aldo Cazzullo , Corriere della Sera, da Danilo Rossi Prima viola Solista Orchestra Teatro alla Scala di Milano”.

Danilo Rossi

“Carissimo, Aldo Cazzullo dopo una estate stracolma di allori sportivi, medaglie, campionati europei vinti,​ l’autunno é il periodo dei grandi concorsi internazionali musicali.

Al Concorso Pianistica Chopin di Varsavia l’Italia ha ottenuto il quinto premio con Leonora Armellini, 29 anni e il secondo premio con Alexander Gadjiev 27 anni.

Al concorso violinistico Paganini di Genova invece l’Italia con Giuseppe Gibboni 20 anni ha vinto il Primo Premio assoluto, cosa che non succedeva da 24 anni. In nessun giornale nazionale e in nessuna TV nazionale é stata data questa notizia.

Inoltre nessun politico con ruoli istituzionali importanti, dalla cultura alla scuola all’università, ne ha parlato.

Mi risulta che i vincitori di medaglie varie, olimpiche o tornei, dal tennis al volley, vengono invitati dal Presidente del Consiglio o addirittura dal Presidente della Repubblica.

La cultura al primo posto?

Se fosse veramente così questi straordinari giovani sarebbero su tutti i giornali e su tutte le televisioni e sarebbero già stati invitati dalle più alte cariche dello Stato.

Invece nulla di tutto questo è accaduto.

Quindi in realtà siamo il terzo mondo culturale?

Mi piacerebbe avere un riscontro a questa mia domanda.

La ringrazio.

P. S. Aggiungo anche che pochi giorni fa l’Accademia Bizantina, ensemble italiano di musica barocca ha vinto ai Grammy il premio come seconda miglior orchestra al mondo!

Anche in questo caso, silenzio totale!

Con stima.

Danilo Rossi

Prima viola Solista Orchestra Teatro alla Scala di Milano”.

Leggi Ancora
AttualitàFood & Beverage

OTTAVA EDIZIONE DELLA FIERA DEL TARTUFO A BEDONIA (PR), dal 30 e 31 ottobre 2021: torna protagonista la perla nera della Val di Ceno.

OTTAVA EDIZIONE DELLA FIERA DEL TARTUFO

Giunge alla sua ottava edizione la Fiera del Tartufo di Bedonia (PR), visitabile nell’ultimo weekend del mese di ottobre, nei giorni 30 e 31.

L’autunno porta a tavola sapori unici e inconfondibili. L’incantevole città di Bedonia in questo periodo dell’anno raccoglie i frutti della sua terra e li espone in una fiera dedicata all’enogastronomia locale.

Il sapore più prezioso della terra della Val Ceno esaltato nelle sue più golose vesti per una grande festa che svela le migliori proprietà del tartufo locale.

Particolare attenzione è sempre dedicata al Tartufo nero della Val Ceno, fiore all’occhiello dell’Appennino.

La fiera mescola cultura, gastronomia e arte, con bancarelle lungo tutto il centro storico del paese.

Non mancheranno gli artisti di strada e gli spettacoli itineranti, lo show cooking e la dimostrazione con i cani per la ricerca del tartufo per grandi e piccini. 

In questi giorni i ristoranti del paese offriranno degli squisiti piatti a base di Tartufo nero della Valle del Ceno e prodotti tipici locali.

Anche nei bar di Bedonia sarà possibile gustare ottimi aperitivi al tartufo ascoltando musica dal vivo.

 Un weekend intenso dove il divertimento e il gusto non mancheranno! 

Per informazioni: 

Ufficio Turistico Bedonia

Tel.: 0525 824765 www.fieradeltartufodibedonia.it

Leggi Ancora
Attualità

Nozze d’Oro per Daniela Javarone.

Daniela Javarone

Daniela Javarone ha sempre avuto una vita molto attiva: Presidente Amici della Lirica di Milano e Vice Presidente Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.

Per il suo impegno nel sociale ha ricevuto innumerevoli premi tra cui l’onorificenza di Cavaliere

Della Repubblica e a seguire Ufficiale della Repubblica  Ambrosini D’oro Rosa Camuna.

Per festeggiare con il marito Mario le nozze d’Oro, nessun regalo, ma in pieno stile Javarone, ha chiesto agli amici di unirsi in una raccolta fondi da devolvere ai City Angels.

Daniela Javarone ha colto l’occasione per tornare ad essere la madrina dopo 11 mesi di assenza carica che l’ha vista protagonista fin dal 1994.

Per lei i City Angels sono una  seconda famiglia “

La serata si è svolta al Principe di Savoia.

Per l’occasione Daniela ha indossato  un completo in pizzo francese creazione della sartoria Angela alta Moda ed il consorte Mario un abito ecosostenibile di Massimo Crivelli Couture .

L’allestimento  è stato curato nei minimi particolari da Enzo Miccio che si ispirato alla galleria degli specchi di  Versailles quando ha scelto ,un trionfo di rose ortensie e candelabri d’oro tutto sui toni del bianco e oro .

Per questa importante serata nulla è stato lasciato al caso , le bomboniere sono state realizzate da Pinuccia Cottone

I coniugi “d’oro”  hanno tagliato la torta e brindato con amici ed alla presenza dei loro famigliari

In collegamento video da Atlanta hanno salutato il figlio Francesco con la nuora ed i nipotini Elia Roberto e la piccola Stellina arrivata da poco.

La serata e stata accompagnata dalle note del Maestro Mario Pinna e poi da un intermezzo musicale del Maestro Bellavitis .

Il  mago  Eddy e Anna Tempesta con la magia delle bolle hanno contribuito a regalare ulteriori sorrisi alla serata.

Tutto il ricavato della raccolta fondi andrà a Casa Silvana la casa di accoglienza per i casi di emergenza dei city Angels aperta 24 ore su 24, da segnalare che nessun ricovero a Milano offre questo servizio.

Leggi Ancora
AttualitàbeautyModa

Sandra Baggio: una vita dedicata al bello…

Sandra Baggio

Abbiamo fatto qualche domanda per conoscerla maglio a Sandra Baggio , indossatrice, insegnante di portamento , coreografa, beauty advisor , make up artist ….

Ma lasciamo volentieri che sia lei a raccontarsi attraverso le risposte  alle nostre domande:

Il tuo primo contatto con la moda?

Ho iniziato quando avevo 17 anni, ero alle supeiori e frequentavo il 3 anno di ragioneria. .

Un giorno la parrucchiera della mia adorata mamma, mi chiese di fare una sfilata .

Ero timidissima  perfino la mia ombra mi faceva paura, affrontare una sfilata non rientrava minimamente nei miei pensieri.

La mamma, che di certo in qualità di complimenti si è sempre classificata al primo posto, insistette così tanto dicendomi

” E muoviti cosi ti sbrani e soprattutto impari a camminare meglio”….. che sfida … e così affrontai la mia prima passerella, non sapendo nemmeno come dovevo mettere i piedi o meglio ancora dove nascondere le mani.

Ricordo benissimo un particolare, che per tutto il tragitto della passerella mi sono sempre morsa le labbra….semplicemente mi chiedevo perchè mi trovavo li e volevo sparire in un attimo.

La timidezza aveva preso il sopravvento.

Il tuo primo servizio fotografico?

Avevo sempre 17 anni e mi notò una pellicceria della zona.

La tua prima sfilata?

A 17 anni e non sapevo cosa volesse dire “passerella”

Preferisci stare davanti ad un obiettivo o una telecamera ?

Visto il mio carattere molto leonesco, quindi restia a restare in gabbia, adoro la telecamera perchè sono libera molto più libera di esprimere me stessa 

Com’è cambiata la moda con l’avvento dei social?

La moda negli ultimi anni ha dimostrato profondi cambiamenti orientando l’interesse verso il web, con la grande crescita dell’e-commerce adottando iniziative per pubblicizzare il proprio brand utilizzando Twitter, Facebook, Youtube, Instagram o Linkedin e queste nuove figure lavorative di influencer o blogger.

Ai miei tempi si girava con il composit e ci si andava a presentare personalmente nelle aziende.

Oggi si viene contattati direttamente per mail o messaggi tramite i social. Il tuo biglietto da visita è il social. 

Che differenza c’è tra uomo e donna in passerella?

Fondamentalmente nessuna, cambia giusto la posizione delle mani o dei piedi o meglio dello sguardo. 

L’eleganza, simpatia ed empatia che tu sia uomo o donna la devi trasmettere a chi ti guarda.

Quanto è importante studiare per diventare una modella?

Per diventare “modella” non devi studiare, ma devi applicare tanta intelligenza e adattabilità a qualsiasi situazione.

Si sa anche e soprattutto la bellezza ci vuole, ma a quella provvede madre natura.

Ci vuole il buon senso e tanta educazione.

Il talento e la bellezza possono bastare? 

Come dicevo precedentemente la bellezza ed il talento sono l 50% ma come in tutti i lavori il percorso si chiude se mancano alcune caratteristiche.

Tra capi che non possono mancare in un guardaroba di una donna ?

Tailleur nero pantalone, decolletè nero e camicia bianca…vai ovunque e se vuoi aggiungiamo un paio di jeans

Mi racconti un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Lo ricorderò fino a che porto memoria.

Durante una sfilata, appena entrata in pedana non mi accorsi di essere arrivata in fondo alla passerella e cascai come giù una mela cotta dall’albero.

Mi ritrovai a terra coperta dal cappotto e non capendo nulla dov’ero finita.

Solo le risate del pubblico e allo stesso tempo preoccupate mi fecero tornare in piedi e continuare come non fosse successo nulla la sfilata.

Ora che ci penso rido e poi rido ancora, ma non è stato di certo cosi .

Se potessi parlare con un grande del passato, chi e di che cosa?

Potessi vorrei farmi una chiacchierata con Coco Chanel.

Ha una storia incredibile, una donna che ha sofferto molto ma ha saputo rialzarsi varie volta.

Oserei dire un esempio di vita.

Se avete 10 minuti leggetevi la storia di questa grande Donna.  

Cos’è per te la moda ?

E’ stata la mia  maestra e insegnante delle scuole elementari, medie, superiori e mettiamoci pure l’università…

Basta? 

Quando sei entrata nel mondo dell’estetica e perché?

Con l’età si matura e si cerca sempre di più un lavoro a te affine ma soprattutto cercare di fare ciò che realmente ti piace.

Gìà da piccola mi piacevano i cosmetici con contenuti green.

La mia passione l’ho poi tradotta nel lavoro.

Mi informo e mi perfeziono quotidianamente (nel frattempo sono anche diventata una make up artist).

Questo lavoro mi porta a chiudere il cerchio lavorativo…. moda, cosmetici, trucchi ….. What else?… Sono felice così, una felicità raggiunta a continui sacrifici ma rifarei tutto daccapo.

Quali sono i prodotti che non possono mancare in un beauty di una donna?

Detergente viso/corpo, deodorante, crema idratante viso, latte detergente, crema corpo,  mascara, fondotinta e terra

Mi racconti il mondo del fashion system pregi e difetti…

Anche il settore della moda ha inevitabilmente seguito il mondo digitale portando vantaggi e svantaggi…
Le esigenze di questo dinamico e frenetico mercato ha creato  “nuove figure professionali” con competenze sempre più specializzate legate al Fashion System.
Il cliente finale sempre più fruitore con il mondo digitale, rispetto il passato, ha moltissimi vantaggi: dalle innumerevoli proposte, alle svariate possibilità di acquisto per tutte le tasche ed età  24h su 24…

Per alcune aziende o figure professionali del settore che non sono in grado di adeguarsi alla rapidità e tipologia del nuovo marketing, purtroppo hanno notevoli svantaggi in quanto i tempi di realizzazione e proposta spesso hanno difficoltà nel sincronizzarsi con le nuove esigenze di mercato.

Contemporaneamente l’enorme sviluppo dell’offerta non solo non ha intaccato le nicchie che basano le loro produzioni sull’ altissima capacità creativa, ma le ha ancor di più elevate.
Per fortuna alcuni brand sono riusciti a salvare il patrimonio  dell’ artigianalita’ che  per curare la massima qualita‘, l’attenzione ai dettagli, avere l’unicità delle realizzazioni ha bisogno dei tempi giusti per produrre  (termine sconosciuto nel Fasshion System).

Davvero interessante chiacchierata, grazie Sandra per averci dedicato il tuo tempo

Intervista in collaborazione con Paillettes Sorridenti

Leggi Ancora
AttualitàMusica

“Ginger’s Words”: Maneskin, Fenomeno vero o falso?

Maneskin

Che i Maneskin siano diventati un fenomeno mondiale, che facciano quotidianamente notizia e che abbiano raggiunto obiettivi che probabilmente neanche loro si auspicavano fino a un paio di anni fa, ormai è cosa conclamata e a comprovarlo sono i numeri di Spotify con gli oltre 30Mln di ascolti mensili.

Quella di cui visto parlando è una rapidissima ascesa iniziata soprattutto dopo il Festival di Sanremo quando la band romana ha alzato, tra le lacrime del loro mascara colato, l’ambito premio della Kermesse canora.

E poi?

E poi di lì non hanno più smesso di suonare, divenendo un vero e proprio fenomeno internazionale  grazie anche alla successiva vittoria all’Eurovision songs contest che li ha presentati su un palcoscenico spinto all’ennesima potenza, fuori dai confini nazionali , condito anche da un piccolo “drugs gate” sollevato dai nostri “cugini Francesi”, che proprio non hanno ancora imparato a perdere, e repentinamente sbugiardato dal front man Damiano il quale era stato preso in causa.

Gli si spalanca cosi la strada verso il successo prima Europeo , poi in UK dove cavalcano tutte le classifiche delle single chart con “I wanna be your slave” (sfido chiunque ad asserire che non abbia canticchiato almeno 1 volta l’intro della canzone), ed infine negli USA dove addirittura il famigerato magazine Rolling Stone si è occupato della band romana apprezzandone il talento musicale.

Tutto questo va detto è cosa non da poco considerando che il pubblico internazionale è abituato a collegare le nostre sonorità più a quelle pop (vedi Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Tiziano Ferro) o ancora quelle operistiche e melodiche, più che ad un rock band che canta in perfetto inglese e si butta tra la folla ai concerti.

Ma allora una domanda sorge spontanea,

I Maneskin (termine Danese che in Italiano significa “chiaro di luna”) entreranno di diritto nella storia del rock, trovando un posticino tra altre band del calibro dei Nirvana, U2, Pearl Jeam ecc o sono solo un fenomeno passeggero?

Sicuramente hanno tutte le carte in regola per far parlare di sé, fashion , carismatici, open mind, bella voce, ottime strategie di marketing ,un manager nuovo di zecca che è andato a sostituire quello un po’ più “datato” prontamente scaricato dopo la vittoria l’Eurovision song contest e non in ultimo un seguito mediatico da 5Mln di followers con i quali condividono pedissequamente tutta la loro giornata.

Rimanendo però in tema di provocazione e trasgressione, elementi fondamentali per il gruppo under 30, potrei citarvi innumerevoli episodi a loro collegati volti a destare scalpore; Vic che canta a seno (s)coperto da una x fatta di scotch a Vienna (accidenti che scandalo! roba da far rabbrividire il valzer Austriaco) il bacio omosessuale tra Damiano e Thomas il chitarrista mentre inneggiano alla libertà sessuale proprio sul palco Polacco notoriamente un Paese ultra conservatore (sarà stato un caso scegliere di farlo lì, io non credo) e ancora recentemente il lancio del nuovo singolo “Mamma mia” utilizzando una foto del front man che lo ritrae completamente nudo e si chiede

 “Perché fa così caldo”?

Ora lasciatemelo dire, la loro trasgressione fa un po’ tenerezza considerando che può attecchire su di un pubblico di teenager , target su cui è stata perfettamente calibrata, e che giustamente si esalta se Damiano si sfiora le parti intime quando canta sul palco “Zitti e buoni”.

Pertanto ad oggi mi sento di porvi una domanda

”Perché quando i Maneskin da perfetti anonimi, cantavano per le strade di Via del Corso a Roma dove esprimevano solo il loro innegabile talento musicale, è stato necessario crearci sopra dei veri e propri personaggi?

Probabilmente perché a volte il talento non basta e bisogna rispondere anche ai diktat che il mercato richiede, cercare di far parlare di se passando dai social network ai tavolini di un bar dove delle over 40 apprezzano la nuance di ombretto di Damiano e ci fanno anche qualche pensierino libidinoso.

Non sarà che questi 20enni sotto i lori meravigliosi outfit di pelle a marchio Etro, sotto sotto nascondano le tipiche fragilità legate alla loro età che  prima o poi il mercato musicale cinicamente  rimpiazzerà con un titolo su di un giornale “I nuovi Maneskin”?

Personalmente credo proprio di sì.

Ginger Inside

Leggi Ancora
AttualitàMusica

Da Marzia Bi a Siphra.

Siphra

Abbiamo fatto qualche domanda a Marzia Beretta, precedentemente Marzia Bi, ,oggi ha scelto un nuovo nome Siphra e sta per uscire con un nuovo singolo.

Cantante dal timbro vocale molto particolare e personale, Insieme al Maestro Vince Tempera ha progettato e realizzato un album sulle canzoni di BURT BACHARACH, riscoprendo i testi italiani che furono scritti, allora, per il maestro americano.

Il tuo primo incontro con la musica?

il mio primo approccio con la musica è iniziato alle età di 8 anni, per scherzo per gioco

Ad un concorso canoro dove sono arrivata prima … spronata poi dalla mamma e papà ho iniziato a studiare canto …

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

Chiaramente iniziando a studiare e cantare capii che la musica mi dava emozione, che faceva parte della mia vita …

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Ricordo con il sorrido più di un aneddoto…i miei concorsi canori , i pianti dei miei genitori , i loro sguardi , le paure che potessi sbagliare sul palco

gli applausi i loro consigli .

Quanto conta la comunicazione?

La comunicazione con il pubblico è importantissimo, il pubblico ti deve sentire, lo devi emozionare, tenere vivo… a tal punto da averlo conquistato …

Che rapporto hai con il tuo pubblico?

Il rapporto che ho con il pubblico è vero , sincero , nn porto nessuna maschera , amo essere me stessa …

A Volte timida a volte debole a volte forte e coraggiosa … dimostrare anche le mie debolezze mi ha sempre portato ad avere un pubblico caloroso …

Cos’è per te la musica ?

Per me è vita , è Unione ..

La vita senza musica sarebbe un errore ..dove finiscono le parole inizia la musica !  

Per me la musica è il mio tutto .

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale artista di piacerebbe interagire e perché ?

Un artista che avrei voluto e che vorrei interagire è Mina ..un artista che stimo che adoro , di grande carattere e personalità.. che amo da quando sono piccola per la sua grande padronanza vocale che invidio …

Come è cambiato il mondo della discografia?

La discografia o industria discografia direi che è cambiata in modo sostanziale e a questo cambiamento gioco forza si sono adeguate gli artisti .i parametri sono cambiati radicalmente oggi passa attraverso i social media che sono immediati per testare l efficacia di un prodotto discografico .sicuramente è un argomento che meriterebbe una risposta molto più ampia .

Grazie per il tempo a noi dedicato.

Leggi Ancora
Attualitàcultura

Un breve cenno su “I Cavalieri di Malta”.

I Cavalieri di Malta

Nato come ordine cavalleresco durante le crociate,, per molti oggi appare leggendario e avvolto nel mistero, ma , l’Ordine di Malta è un’associazione che, seguendo con zelo le proprie origini, mantiene una funzione militare e svolge servizi di assistenza rivolti ai bisognosi e alla cittadinanza in diverse aree del mondo.

Partiamo dal dire che l’immagine eroica dei cavalieri di Malta è associata spesso erroneamente all’ordine dei templari. anche se in effetti un legame patrimoniale ed economico li ha legati: nel 1314 l’ordine dei Templari fu sciolto e gran parte delle sue proprietà fu conferita agli Ospedalieri, antesignani dei Cavalieri di Malta come stiamo per raccontare.

La nascita dell´«Ordine di S. Giovanni» o «Sacra Religione Gerosolimitana», meglio conosciuti come Cavalieri di Malta, risale al 1050, quando un frate ebbe concessa dal califfo d´Egitto l´autorizzazione a costruire a Gerusalemme una chiesa, un convento e un ospedale nel quale assistere i fedeli e i pellegrini in Terra Santa.

Una croce bianca ottagona è il loro simbolo (le otto punte simboleggiavano le otto beatitudini del “Discorso della Montagna” di Gesù).

In seguito alla prima crociata nacque l’Ordine che fu successivamente ufficializzato nel 1113 e i suoi membri erano chiamati gli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme. Proprio questo  titolo originario, fin dalla fine dell’XI secolo,  spiega anche quale fosse il suo compito iniziale: quello di seguire le Crociate, a partire da Gerusalemme, organizzando ospedali.

I membri dell’Ordine erano religiosi e cavalieri. Militari, perché cavalieri armati di spada. Religiosi, perché facevano voti di castità, povertà e obbedienza».

In realtà  arrivarono a Malta nel 1530 dopo essere  inizialmente  stati stanziali a Gerusalemme , per poi recarsi a Rodi.

Dopo il loro arrivo nell’isola assunsero l’odierno nome di Cavalieri di Malta.  

Qui rimasero fino al  1798, quando vennero espulsi da Napoleone e furono costretti a rifugiarsi in Russia.

Inevitabilmente questo accadimento minò il potere e l’influenza dell’Ordine e alcuni cavalieri si spostarono in Italia.

Nel 1803 a Roma  l’Ordine venne “rifondato” e rinominato Sovrano Militare Ordine di Malta.

Il Sovrano Ordine di Malta è un ente primario di diritto internazionale.

L’Ordine – la cui sede è a Roma, in via Condotti – ha un governo, una magistratura indipendente, rapporti diplomatici bilaterali con 110 Stati, e possiede lo status di Osservatore Permanente presso numerose organizzazioni internazionali di rilievo come le Nazioni Unite e ovviamente, riconosciuto dalla Chiesa Cattolica, anche se alcuni gruppi si definiscono protestanti.

Le sue attività operative sono gestite dai sei Gran Priorati, sei Sottopriorati e da 48 Associazioni nazionali di Cavalieri presenti nei cinque continenti.

L’Ordine rilascia passaporti ed emette francobolli, batte moneta e dà vita ad enti pubblici melitensi dotati di autonoma personalità giuridica. La vita dell’Ordine è governata dalla Carta costituzionale e dal Codice, entrambi riformati nel 1997.

La maggior parte dei membri del Sovrano Militare Ordine di Malta, che possono essere sia dame che cavalieri, si occupa  principalmente di assistenza ospedaliera e soccorso ai bisognosi e in caso di emergenze, anche se in realtà l’Ordine non ha del tutto abbandonato le sue velleità militari. In Italia è presente una branca dal nome di Corpo Militare dell’ACISMOM che è parte dell’Esercito Italiano.

Nell’Ordine di Malta, si entra «solo su cooptazione».

E anche se gran parte dei facenti parte sono «nobili e aristocratici» oggi i  membri devono rispondere a requisiti di moralità e di religiosità e ufficialmente, non devono più  dar prova di avere origini nobili.

In Italia, l’Ordine, chiamato Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta, è suddiviso nel Gran Priorato di Roma, il Gran Priorato di Napoli e Sicilia e il Gran Priorato di Lombardia e Venezia.

Chiudiamo questo breve articolo con una curiosità:

Essendo riconosciuto come Stato, le autorità dei Cavalieri dispongono di targhe proprie: la sigla finale è “XA”».

Articolo scritto in collaborazione con Prosperitas.info

Leggi Ancora
animaliAttualità

Adelaide Stallone del “Clan Bassotti”.

Clan Bassotti

Abbiamo fatto qualche domanda a Adelaide Stallone a proposito del suo allevamento “clan dei Bassotti” per scoprire insieme a lei le caratteristiche caratteriali e non di questo simpatico amico a 4 zampe .

Quando hai deciso di allevare bassotti?

Giuseppe ( mio marito ) ed io abbiamo deciso circa 10 anni fa , un pomeriggio d’estate dopo un’amatoriale di esposizione canina di allevare . avevamo preso un Arlecchino cioccolato pelo corto ed era sempre l’attrazione di tutti .

E tutti ci chiedevano un cucciolo uguale .

Da la è partita la gioia di poter regalare gioia ad altre persone . È nata un po’ così per caso , che con l’avanzare del tempo si è  trasformata in passione e amore per i bassotti e per la razza .
• le caratteristiche del bassotto sono quelle , e da la non si scappa !!!
Testardi , è tutto suo e quello che tuo e loro 

Che carattere hanno?
Sono cani molto testardi se si mettono in testa una cosa difficilmente li persuadi .
Molto attenti a tutto , di un’intelligenza fuori dal normale e ti precedono in ogni cosa che vuoi fare .
Sono cani buffi se li guardi visto la loro struttura , uno pensa guarda quel piccoletto la …
Ma non è per nulla così , loro non vedono la differenza di grandezza ne di altezza tra loro e un’ altro cane . Loro sono si sentono dei  Dobermann hanno un coraggio immenso , sono forti e non hanno paura di nessuno e di nulla !!
Poi c’è quell’eccezione che è completamente l’opposto !! Hahah
E il cane da caccia per eccellenza.. se trovano una pista .. si salvi chi può , se ti scappa prega Dio che ti torna indietro !!

Mi racconti un aneddoto che ricordi con il sorriso ?
La cosa più simpatica è quando sono cuccioli .. quando imparano a camminare a corre con quelle zampette piccine e corte .. li vedi saltellare tipo delle molle dei canguretti o s’inciampano con le loro stesse zampette , sono uno spasso .

Ti strappano sempre un sorriso …

Quando qualcuno vi contatta per acquistare un cucciolo, quali sono le caratteristiche fondamentali richieste per procedere ?
Quando ci contattano per info o per un acquisto , chiedo sempre se hanno il “ tempo da dedicargli “.e se sono convinti di prendersi un cocciutello in casa … 

Non è per tutti il bassotto !!
Bisogna avere tempo per potergli dedicare il tempo necessario affinché non combinano marachelle a casa .
Sono cani da caccia e hanno bisogno di sfogarsi di fare il giusto movimento .

Ma credo che è una regola che si abbina ad ogni cane e razza che si voglia prendere .

Ma la cosa più importante è che bisogna essere più testardi di loro , anche se alla fine l’hanno vinta sempre  !! 

Cosa pensi dell’abbigliamento per cani?
Si , se lo necessità . Il pelo corto soffre un po’ di più il freddo che le altre due razze .  dico sempre però , l’importante non togliere la dignità al cane !!
I vestiti frù frù le lasciamo alle bambole !!

Quando consigli l’intervento di un educatore cinofilo ?
Per fortuna , fino ad oggi ho avuto cani molto equilibrati e sereni ( il lavoro di un allevatore è anche questo , cercare linee di sangue con si, caratteristiche vicino allo standard di razza , ma anche caratteri equilibrati sereni  ) in 10 anni ho avuto una o due richieste dell’intervento di un educatore , più che altro  chi era nelle prime armi affinché si approcciassero da subito correttamente con il cucciolo .
L’importante è trovare un educatore professionale che abbia veramente esperienza nel campo cinofilo .

Secondo te partecipare ai concorsi per i cani è stressante?
Dipende !!!
Ricordiamoci che le esposizioni sono per piacere personale , il cane lo fa per farti un piacere  .

L’importante è che quando si va in Expo lo si fa facendoli  divertire ,il cane lo deve prendere come un gioco ..
come ogni cosa ci vuole una giusta dose , più che stressante può essere stancante ..
Non facendolo tutti i week end può essere anche una scusa per uscire da casa divertirsi e fine giornata si rientra a casa .
Se la cosa poi diventa diciamo un impegno settimanale credo che la si , possa essere stressante per un cane .

Quando parliamo di bassotti quante tipologie ci sono intese come manto e dimensioni?
Nella razza bassotto ci sono in totale 9 razze .
E già non l’avreste mai pensato vero ?
Sono suddivisi così ;
3 tipologie di taglie
Standard – Nano – Kaninchen
Come viene attribuita  la taglia ?
La taglia di un bassotto viene misurata dalla circonferenza toracica , che si fa in una esposizione da un esperto giudice ENCI ( ente nazionale cinofila italiana ) dove il cane verrà sottoposto al controllo per Verificarne l’esclusione di difetti eliminatori. Tra le quali
Dentatura corretta e completa , testicoli ai maschi , ed eventuali nodi alla coda dopodiché
Ci sarà là misurazione con un metro adatto dove verrà detto in quale delle tre taglie corrisponderà il bassotto .

Standard :è da 35cm femmine
37cm maschio fino a 45/47cm

Nano : da 30cm femmine
32cm maschio fino ai 36/37cm

Kaninchen : 30 cm femmine 32 cm maschio

La conferma di taglia è obbligatoria se si vuole mettere in riproduzione il cane o fare il campionato italiano di bellezza .
Questo requisito della conferma di taglia è tichiesta solo nella razza bassotto ..

Poi ci sono le 3 tipologie di pelo
Pelo corto / liscio
Pelo duro / ispido
Pelo lungo
Con vari colori che ci sono in tutte le 3 tipologie di pelo
Nero focato
Fulvo / rosso/ foglia secca
Cioccolato
Cioccolato Arlecchino
Silver Arlecchino
È solo nel pelo duro c’è in più il color  cinghiale .
E per finire dico ;
Ci sono i cani e poi ci sono i BASSOTTI !!!

Grazie per la divertente ed esaustiva intervista ,

Per info
349 274 2877

Intervista in collaborazione con Paillettes Sorridenti

Leggi Ancora
1 13 14 15 16 17 28
Page 15 of 28