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GIOSTRA CAVALLERESCA DI SULMONA XXVI Edizione, Gennaro Marco Duello presenta il suo libro: UN MALE PURISSIMO Giovedì 28 luglio | ore 19.30.

Gennaro Marco Duello

La Giostra Cavalleresca di Sulmona, tra le novità di questa XXVI edizione, propone incontri culturali, che avvicinano cittadini e turisti alla gara che si svolgerà il 30 e 31 luglio, preceduta dal corteo in costume guidato dalla Regina.

Dopo la proiezione del docufilm “Una vetrina che guarda il mare”, curato nella regia da Massimiliano Gallo, che racconta la storia centenaria di uno dei più amati brand sartoriali Made in Italy, E. Marinella, il Cortile del Complesso Santissima, ospiterà, giovedì 28 luglio, alle 19.30, la presentazione di “Un male purissimo”, libro del giornalista di Fanpage.it Gennaro Marco Duello, pubblicato da Rogiosi Editore. A intervistare l’autore sarà la giornalista e media relator Francesca Scognamiglio Petino.

Quella di Sulmona è una tappa importante del book tour che vede impegnato Duello da maggio e che due giorni prima lo porterà negli spazi dello Chalet Al Faro ad Alba Adriatica (Teramo) (26 luglio – ore 19) dove dialogherà con Maria Cristina Marroni.

Il romanzo di Gennaro Marco Duello è un post noir: una narrativa di tensione che riesce a fare a meno di detective, indagini e omicidi, anche se in “Un male purissimo” i morti ammazzati non mancano. E tra le recensioni pubblicate, colpisce quella di Raul Montanari, il papà del post noir. “Per scrivere un romanzo come questo bisogna avere delle cose da dire sugli uomini, sui luoghi, sulle stagioni dell’esistenza, e Duello le ha. Mi è piaciuto anche molto il sapore letterario decisamente napoletano della scrittura, la ricchezza, le asimmetrie barocche, a volte la dismisura, sempre ammaliante.” (Raul Montanari).

In “Un male purissimo”, sullo sfondo di una Napoli che diventa protagonista a sua volta, la storia di tre uomini – Marzio, Antonio ed Enzo – e degli abissi di tenebra in cui l’anima precipita. Mentre i grattacieli specchiati del Centro Direzionale di Kenzō Tange governano la superficie – restituendo l’immagine di una cittadella produttiva, efficiente, votata all’etica della condivisione –, i parcheggi sotterranei realizzano un budello, una cavità matrigna in cui germinano le più oscure pulsioni umane. Marzio Figurato è un imprenditore di successo, un uomo formalmente ineccepibile: il controfondo dell’anima, tuttavia, tace la confessione di un antichissimo segreto. Antonio Luongo è un operaio notturno: padre padrone di quattro figlie femmine, marito disamorato e violento, estorce denaro per conto di due transessuali colombiane. Enzo Sandomenico, in ultimo ma non da ultimo, è il crocevia che, realizzando l’incontro tra verità e menzogna, squarcia la veste delle mere sembianze. Il racconto della deriva che nasce dall’incapacità di accettare se stessi; una finestra schiusa sulla sagoma del Vesuvio quando si rovescia e cambia volto.

Prima della presentazione di “Un male purissimo”, sarà possibile ammirare la mostra “L’assoluta libertà” di Giordano Florenacig, artista di fama internazionale che ha realizzato il Palio 2022. L’exhibition è allestita, fino all’8 agosto, negli spazi della Cappella SS del Corpo di Cristo, presso il Complesso Santissima Annunziata e alla Rotonda San Francesco a cura di Alessandro Erra – Gallerie d’arte Erra Milano

Gli incontri culturali sono solo una delle novità introdotte dalla Beatrice Gigli Communication a cui sono state affidate anche il management degli eventi, l’ufficio stampa e le media relations, le relazioni pubbliche con i brand. Partner: Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, Ciesse, E. Marinella, Rummo, Floid, Icobit, Proraso, Rogiosi Editore, San Pellegrino, Acqua Panna, Zoomarine.

Ufficio Stampa & Media Relation

Beatrice Gigli | beatrice@beatricegiglicommunication.com | +39 333 217 4835

Francesca Scognamiglio Petino | francesca.sco@gmail.com | +39 349 355 3036

Cooperativa Omnia Uffici Stampa & Comunicazione | coopomnia90@gmail.com

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Forte dei Marmi: Giorgia Surina parla del suo libro “In due sarà più facile restare svegli” alla rassegna Parliamone in Villa di Villa Bertelli Mercoledì 13 luglio alle 18 Giardino dei lecci.

Giorgia Surina

Un volto noto della televisione, in particolare della fiction e una voce conosciuta della radio, l’ospite dell’appuntamento di mercoledì 13 luglio alle 18.00 del cartellone di Parliamone in Villa di Villa Bertelli a Forte dei Marmi. Giorgia Surina, attrice, presentatrice, speaker e adesso anche scrittrice, salirà sul palco del Giardino dei lecci con   il suo romanzo d’esordio In due sarà più facile restare svegli (Giunti editore).  A presentare l’incontro, il giornalista Enrico Salvadori che conduce tutti i talk show della rassegna, promossa dal Comitato Villa Bertelli.

Giorgia Surina è nata a Milano, da padre croato e madre pugliese. Si è laureata in Scienze della Comunicazione all’Università IULM e alla fine degli anni ’90 ha cominciato a lavorare come conduttrice televisiva. È stata una delle prime VJ d’Italia, diventando il volto e la voce di un’intera generazione che ascoltava la stessa musica e si appassionava alle stesse serie tv. Sul piccolo schermo è entrata nel cast di Don MatteoNon dirlo al mio capo e Un medico in famiglia per poi approdare al cinema e alla radio.

Ha sempre mantenuto un dialogo costante con i fan attraverso il suo profilo Instagram, che raccoglie l’affetto di più di 640 mila seguaci. Attualmente conduce Shaker su RTL 102.5.  Impegnativo il suo primo lavoro da scrittrice.

Mettere al mondo un figlio: tutti prima o poi ci pensano.

E le risposte, le età, le modalità variano con le persone, con le loro esperienze, con i loro corpi.

Ma che succede per una donna alla soglia dei quarant’anni, che ha un grande desiderio di maternità e nessuna prospettiva immediata di realizzarlo? O, forse, una possibilità c’è? 

Gaia è stata appena mollata dopo una storia di dodici anni da quello che è stato ironicamente ribattezzato Capitan Schettino. Bea passa invece da un uomo all’altro e comincia a essere disillusa all’idea di trovare quello “giusto”. Le due sono legate da un profondo rapporto di amicizia e dalla stessa visione del futuro. Così, in un pomeriggio di lacrime condivise, nasce l’audace proposta:

«E se lo facessimo insieme?».

Se entrambe si sottoponessero alla procedura di procreazione assistita, mettessero al mondo un bambino e poi lo crescessero insieme?

Perché esistono tante forme di amore e tanti modi di diventare mamma e, in fondo, la famiglia è soprattutto quella che ci costruiamo. Un atto di puro egoismo?

Una straordinaria pazzia? Sono molti i dubbi, le domande e le paure, alle quali dovranno trovare una risposta le protagoniste di questa storia.

Un romanzo che tratta temi impegnativi e che Giorgia Surina ha scritto con grande partecipazione e forza narrativa.

L’incontro, come tutti quelli in cartellone, è a ingresso libero. Info e prenotazioni 0584 – 78.72.51. Gli incontri vengono ripresi dall’emittente Noi Tv e poi proposti in differita il mercoledì e il venerdì alle 21.15. Radio Bruno Toscana è radio ufficiale di Parliamone in Villa.

Un volto noto della televisione, in particolare della fiction e una voce conosciuta della radio, l’ospite dell’appuntamento di mercoledì 13 luglio alle 18.00 del cartellone di Parliamone in Villa di Villa Bertelli a Forte dei Marmi. Giorgia Surina, attrice, presentatrice, speaker e adesso anche scrittrice, salirà sul palco del Giardino dei lecci con   il suo romanzo d’esordio In due sarà più facile restare svegli (Giunti editore).  A presentare l’incontro, il giornalista Enrico Salvadori che conduce tutti i talk show della rassegna, promossa dal Comitato Villa Bertelli.

Giorgia Surina è nata a Milano, da padre croato e madre pugliese. Si è laureata in Scienze della Comunicazione all’Università IULM e alla fine degli anni ’90 ha cominciato a lavorare come conduttrice televisiva.

È stata una delle prime VJ d’Italia, diventando il volto e la voce di un’intera generazione che ascoltava la stessa musica e si appassionava alle stesse serie tv. Sul piccolo schermo è entrata nel cast di Don MatteoNon dirlo al mio capo e Un medico in famiglia per poi approdare al cinema e alla radio. Ha sempre mantenuto un dialogo costante con i fan attraverso il suo profilo Instagram, che raccoglie l’affetto di più di 640 mila seguaci.

Attualmente conduce Shaker su RTL 102.5.  Impegnativo il suo primo lavoro da scrittrice.

Mettere al mondo un figlio: tutti prima o poi ci pensano.

E le risposte, le età, le modalità variano con le persone, con le loro esperienze, con i loro corpi.

Ma che succede per una donna alla soglia dei quarant’anni, che ha un grande desiderio di maternità e nessuna prospettiva immediata di realizzarlo?

O, forse, una possibilità c’è? 

Gaia è stata appena mollata dopo una storia di dodici anni da quello che è stato ironicamente ribattezzato Capitan Schettino. Bea passa invece da un uomo all’altro e comincia a essere disillusa all’idea di trovare quello “giusto”. Le due sono legate da un profondo rapporto di amicizia e dalla stessa visione del futuro.

Così, in un pomeriggio di lacrime condivise, nasce l’audace proposta: «E se lo facessimo insieme?».

Se entrambe si sottoponessero alla procedura di procreazione assistita, mettessero al mondo un bambino e poi lo crescessero insieme?

Perché esistono tante forme di amore e tanti modi di diventare mamma e, in fondo, la famiglia è soprattutto quella che ci costruiamo. Un atto di puro egoismo?

Una straordinaria pazzia?

Sono molti i dubbi, le domande e le paure, alle quali dovranno trovare una risposta le protagoniste di questa storia.

Un romanzo che tratta temi impegnativi e che Giorgia Surina ha scritto con grande partecipazione e forza narrativa.

L’incontro, come tutti quelli in cartellone, è a ingresso libero. Info e prenotazioni 0584 – 78.72.51. Gli incontri vengono ripresi dall’emittente Noi Tv e poi proposti in differita il mercoledì e il venerdì alle 21.15. Radio Bruno Toscana è radio ufficiale di Parliamone in Villa.

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Libripoesia

Il libro Amati tra Ombra e Luce della poetessa Maria Grazia Lamera.

Maria Grazia Lamera

Un fantasioso potpourri, tra ombra e luce, come recita il sotto titolo.

Tra il serio e il faceto un divertente gioco di incantevoli incastri e inevitabili disastri.

Motivo per cui ogni donna e ogni uomo imparino davvero ad amarsi.

Ci sono tutte le sensazioni che l’amore può dare anche quando si palesano disincanti.

É un libro che potete portare con voi e che potete leggere mentre prendete un drink da  soli o in compagnia

Leggetelo magari ascoltando della musica e magari, per magia, l’amore arriverà all’improvviso.

Non mancano poesie divertenti, ironiche e spiritose che vi faranno bene al cuore.  Nella vita niente é scontato. Maria Grazia dice:”

Un affettuoso grazie ai miei preziosissimi amici Mario e Daniela Javarone che mi hanno dato la possibilità di coronare un sogno.

Ringrazio mio marito Ivan Rota che mi ha supportato in questa mia passione per la poesia , tutta la mia famiglia che mi ha sostenuto e i miei amici che hanno stimolato la mia creatività.”

Nata a Bergamo, ma milanese d’adozione, laureata in economia e commercio, ha svolto per anni nelle relazioni internazionali il ruolo di export manager.

Appassionata di letteratura , arte e cinema, ha deciso di seguire più da vicino gli affetti e gli interessi più stimolanti. Si é dedicata alla poesia scrivendo oltre mille testi che sgorgano dalla sua esperienza privata e di pubbliche relazioni.

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AttualitàLibri

Presentiamo il libro “Lo sport nella vita e nell’insegnamento di San Giovanni Paolo II”

Lo sport nella vita e nell’insegnamento di San Giovanni Paolo II

Moltissimo è stato scritto sulla figura emblematica di Papa Wojtyła, molto si, ma non tutte i suoi insegnamenti sono stati calcati sin ora.

Questo è il caso, un libro scritto dal Padre e Professore Bogdan Giemza, che nelle 215 pagine entra nell’universo dello sport attraverso gli insegnamenti dell’emerito Papa, non mi dilungherò a fare un excursus sulla vita di questo grande personaggio del 900, già che la sua fama lo precede. Entriamo nel vivo del racconto del presente libro.

Tutti sappiamo che San Giovanni Paolo II fu molto prolifico nel divulgare i suoi pensieri, lo testimoniano le innumere lettere, scritti e ogni genere di divulgazione che ha lasciato ai posteri, nelle quali intrecciava i vari argomenti da lui trattati, facendo capire che in ogni aspetto della vita la teologia è presentei.

Una cosa che egli amò in vita era lo sport si come praticante che come spettatore, fu un eccellente sciatore e praticò altri sport.

Nel lavoro del Padre Giemza si concentra proprio in questo aspetto: lo sport nella vita del Grande Papa. Il volume è diviso in due parti: la prima contiene in forma sintetica il suo rapporto con lo sport, le sue passioni e gli interessi, esplorando la sua intera esistenza, dalla sua giovinezza passando per il sacerdozio sino ad arrivare al suo papato.   

Il presente è uno studio approfondito del pensiero di San Giovanni Paolo II riguardo l’attività sportiva

“Si tratta di antropologia teologica, teologia del corpo e del lavoro umano” questa è la definizione che Padre Gimza da ai suoi insegnamenti. “Sono stati evidenziati l’assiologia dello sport, cioè i valori che, secondo il Papa aiuta a sviluppare lo sport stesso e la dimensione educativa e sociale dello sport.

È stata anche richiamata l’attenzione sui pericoli nello sport che il Santo Padre stava mostrando”. La prima parte quindi racchiude un’analisi di quello che lo sport rappresentò per lui.

La seconda parte contiene discorsi e telegrammi papali agli sportivi dal 1978 al 2005. Padre Gimza fa una scelta di questi ultimi materiali con uno specifico criterio per focalizare l’attenzione del lettore su ampio panorama del suo insegnamento pontificio.

“Tra gli atleti c’erano rappresentanti di sport sia amatoriali che professionali, atleti nel corso della loro carriera e quelli che hanno già finito di competere nelle arene sportive, giovani associati in varie associazioni sportive, così come disabili e portatori di handicap che praticano sport.

Hanno rappresentato varie discipline sportive, diversi club, associazioni o squadre nazionali. I partecipanti e i destinatari dell’insegnamento papale erano rappresentanti di federazioni e associazioni sportive internazionali e nazionali, allenatori, arbitri, medici e attivisti sportivi, nonché tifosi”.

Il volume è scritto in lingua polacca, solo il sommario è scritto in Italiano, Inglese e Tedesco, aspettiamo una versione completa nella nostra lingua.

Titolo: Lo sport nella vita e nell’insegnamento di San Giovanni Paolo II

Titolo originale: Sport w życiu i nauczaniu św. Jana Pawła II

Edizioni: Papieski Wydział Teologiczny we Wrocławiu

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Librispettacolo

Parioli: grande serata a Milano organizzata da Daniela Iavarone in onore di Barbara Bouchet.

Maria Grazia Lamera.

Grande serata a Milano organizzata da Daniela Iavarone in onore di Barbara Bouchet, icona del cinema amata da Quentin Tarantino e Woody Allen. Nel corso della serata è stato presentato il libro Amati tra ombra e Luce della poetessa Maria Grazia Lamera.

L’associazione Amici della Lirica ha deciso di premiare l’attrice amata da tutti per i suoi film, in primis Per le Antiche Scale di Mauro Bolognini.

Tra i presenti Francesco Alberoni ,Stefano Bolognini ,Monica Mazzoleni responsabile ricerca e sviluppo Aurora Biosearch, i gioiellieri di Lecco Sig Sella, il generale Mauro Del Vecchio con Anna Repellini, ed il generale Alfonso Miro, il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana, Alviero Martini, la nuora di Barbara Bouchet  Wilma Borghese (senza il marito che era  Venezia per l’apertura del suo nuovo ristorante ) e il figlio Massimiliano Borghese con Alessandra ,Mario Javarone ,Pietro Marrapodi ,Carlo Riva ,Sandro Neri, Massimo Crivelli con Mirko La Grassa, la grafologa Candida Livatino e Cesarina Ferruzzi. Musica e canzoni al Parioli Milano con la patronessa Francesca Leggieri e il concerto per violino di Leonardo Moretti. 

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ArteLibri

“MENTE OCCHI CUORE” dell’artista Gigro visto da Giusy De Iacovo.

MENTE OCCHI CUORE

“Affonda i tuoi artigli tra i sottili strati dell’anima… tu che ancora rubi respiro”.

È con questa espressione di pensiero che Giuseppina Irene Groccia in arte GiGro, spalanca le porte come autrice alla narrazione artistica.

Un meraviglioso affresco, dove ingloba immagini e parole, connubio perfetto, nato dalla necessità di rielaborare le cose del suo mondo, con uno sguardo nuovo e profondo. Il titolo esplicativo del libro “Mente Occhi Cuore” racchiude in sé, l’essenza di una straordinaria evoluzione artistica, raccontata fluidamente, attraverso una navigazione che parte proprio dalla Mente ed arriva al Cuore.

L’irrefrenabile artista GiGro, con bravura, delicatezza e professionismo, mette in dialogo immagini e parole, riflettendo l’interiorità spirituale dell’essere umano, travolto dal bisogno di mettere a nudo la propria anima.

Le sue opere sono  “luoghi” dell’interiorità, del vissuto, una sorta di trasfigurazione della realtà in grado di suscitare emozioni a coloro che le contemplano e ne traggono linfa vitale per l’anima.

L’autrice consente di addentrarci nella profondità del suo mondo artistico, in modo nuovo originale, elegante e creativo, per mostrare la sua arte. Tutto studiato nei minimi particolari, anche il “lettering narrativo”, non è affatto casuale, ma trova spazio e prende forma adeguandosi alle sagome delle immagini, nonché ai colori dei dipinti.

La copertina in B/N realizzata con scritta in trasparenza, contestualizza la comprensione interna. Il tutto racchiuso in un fuori formato lucido, elegante, stampato in dodicesimi, adatto per libri di fotografie o cataloghi di mostre.

È una finestra aperta sul cosmo artistico, il suo. Straordinariamente popolato da figure evanescenti, quasi sempre in cima ai suoi schemi rappresentativi. Il libro  proietta il lettore verso un racconto fluente, saggiamente realizzato da pensieri ed immagini che si susseguono e sostengono a vicenda, mettendo a fuoco sentimenti e reminiscenze di vita vissuta, scandagliando nelle profondità più recondite della sua anima.

Concludo consigliandone la lettura, e proseguo con i versi che l’artista GiGro usa nel concedersi ai suoi lettori. “Esiste un posto dove l’indistinto tratteggio dei ricordi ci regala un tempo in cui perdersi”.

Giusy De Iacovo

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AttualitàFood & BeverageLibri

Cucina d’amore e libertà. L’eros e l’arte di volersi bene, Francesco Cavallo.

Cucina d’amore e libertà

L’arte nel piatto che è seduzione e anche cura di sé, piacere della preparazione prima, dell’occhio poi, del palato infine e molto altro.

La cucina, che sia d’amore o di libertà, lenta, seduttiva o rapida, narcisistica è comunque un’arte che non ha confini.

Non almeno per l’autore di Cucina d’amore e libertà. L’eros e l’arte di volersi bene, Francesco Cavallo. Fiorentino, studia giurisprudenza, letteratura e lingue straniere appassionandosi ai linguaggi del mondo.
Lavora da sempre nell’Hospitality business, si occupa della propria azienda, collabora a progetti in Italia ed all’estero ed insegna Hospitality Marketing and Management. Insegna marketing del travel business ed è nel comitato Italia di “Les Collectionneurs” del quale fa parte l’Hotel boutique Cellai, in centro a Firenze.

La filosofia di un hotel di charme e non di lusso è la stessa del libro: luoghi e oggetti da collezione, su misura, unici, preziosi per il loro gusto, vissuto.

Così l’hotel, un percorso tra tanti salotti e salottini, si snoda tra oggetti e mobili unici perché acquistati in giro per il mondo, qualcosa di attuale, alcuni pezzi vintage e altri di antiquariato.

Alle pareti invece foto e quadri contemporanei perché una volta al mese Francesco allestisce una mostra che racconti il mondo, in particolare la città e le città come quelle vuote soggetto della prossima esposizione. Anche il libro, prima prova letteraria dell’autore, è prima di tutto un oggetto, anche di arredo, di regalo, bello da vedere.

Edito da Mandragora, casa editrice molto legata all’arte, racconta attraverso una serie di originali ricette l’intensa relazione che intercorre tra Eros e Cibo, ed è corredato da 31 tavole a colori realizzate da Susanna Spelta, illustratrice e fashion designer professionista, raffinata e spiritosa insieme.

La veste del libro, copertina rosa fragola con tanto di frutto della fragola a rilievo, l’uso dei colori pop, riscopre il gusto della carta e propone il libro non solo da leggere, ma appunto oggetto artistico.

Cosa racconta? Attraverso la forma della ricetta, rigorosamente per due, le passioni dell’autore, letteratura, lingue, arte e viaggi ma soprattutto gli incontri con le persone, a volte fatti solo di sguardi; come alcuni dei piatti presentati mai cucinati.

A partire dai Preliminari, dedicati alla preparazione di manicaretti e salse come antipasti, il volume affronta poi altre due sezioni:

La prima audacia, riservata ai primi piatti, e Il piatto forte, che propone invece i secondi tra cui “Gli anelli di Mompracem”, da servire, dice l’autore, con “sguardo intenso e piratesco” raccontando agli ospiti “di quando giocavate alla morra nelle buie taverne di Labuan”.

A rendere eccitante un piatto, sostiene Francesco Cavallo, non è infatti solo la chimica e l’accostamento dei suoi ingredienti, quanto l’atmosfera che si crea durante la sua preparazione.

La cucina può richiamare odori, sensazioni tattili, suoni e immagini di luoghi vicini e legati alla nostra tradizione culinaria, oppure esotici, provenienti da paesi lontani, visitati nel passato ma il cui ricordo rivive improvvisamente in un sapore. Le mille associazioni sono in grado di creare un clima di attesa ed eccitazione.

Le ricette proposte nel libro diventano così un pretesto per raccontare storie di luoghi pittoreschi, dai boulevard parigini, ai barrios spagnoli, dai vicoli di Napoli, al Bazar di Damasco.

Sophie Moreau

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AttualitàLibri

“Urbex, la bellezza dell’abbandono” di Veronica Mondini.

Urbex, la bellezza dell’abbandono

Complice anche la pandemia, molti italiani stanno riscoprendo modi alternativi di fare turismo, a caccia delle bellezze più o meno nascoste d’Italia.

URBEX è’ l’abbreviazione di “urban exploration”, ossia  “esplorazione urbana”. 

Ci si muove alla scoperta di luoghi abbandonati, dimenticati o in rovina, sconosciuti ai più.

Come ospedali, vecchie ville abbandonati, parchi divertimento, fabbriche, rifugi sotterranei.

L’obiettivo?

Documentare, condividere, valorizzare e anche sensibilizzare al recupero di questi posti lasciati a se stessi, ma ricchi di storia e di fascino.

Urbex: significato

A seconda dei luoghi visitati, l’Urbex viene definita anche “speleologia urbana” o “arrampicata urbana”: piace molto agli appassionati di fotografia, agli sportivi e ai… coraggiosi, che si muovono come Indiana Jones contemporanei attraverso palazzi abbandonati, sistemi urbani di drenaggio delle acque, tunnel e passaggi sotterranei, solo per fare qualche esempio.

Gli  “urban explorer” hanno solo finalità di osservazione silenziosa e rispettosa, all’insegna del buon senso e della sicurezza.

La loro attività, attentamente documentata sui social, ha anche un importante risvolto politico-sociale: dando visibilità a questi luoghi urbani abbandonati a se stessi si cerca di evitare un completo decadimento, sperando che nascano raccolte fondi e progetti di recupero.

E con queste prerogative che nasce il libro di Veronica Mondini Urbex La bellezza nell’abbandono, amante della fotografia, coraggiosa e “unsul” modella, racconta luoghi, atmosfere e passioni attraverso i suoi scatti e il suo corpo…

“Sono centinaia gli spazi in abbandono; ognuno rappresenta una ferita dei nostri tempi sempre più complessa da curare, ma molti sono i luoghi che meritano una seconda vita,

Questo libro vuole tramandare la memoria di questi luoghi, attraverso  la conoscenza, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale di storie, racconti ed emozioni nascoste su territori ancora da raccontare

L’autrice ci guida con maestria alla scoperta di questo mondo attraverso immagini suggestive, descrizioni accattivanti e scatti “mozzafiato” in cui la sua bellezza, o a volte la sua ironia, si incuneano alla perfezione negli scenari di abbandono.

Per acquistare il libro clikka QUI

Un libro da collezione per chi ama il bello in tutte le sue sfaccettature.

Una curiosità: 

“Ufficialmente” l’Urbex è nato il 3 novembre 1793, quando Philibert Aspairt, “esploratore” delle Catacombe di Parigì, morì nei cunicoli in cui si era smarrito (venne ritrovato ben undici anni dopo).

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-Forte dei Marmi- “Villa Bertelli”: Cultura, Arte, Spettacolo e Sociale, un fiore all’occhiello per la Versilia.

Villa Bertelli

L’Amministrazione Comunale di Forte dei Marmi e in primis il Sindaco Bruno Murzi all’inizio del loro mandato , 5 anni fa hanno puntato molto su Villa Bertelli, e i risultati ottenuti gli hanno dato ragione.

In questi 5 anni sono stati conseguiti ottimi risultati in termini di qualità dell’offerta culturale e visibilità della stessa Villa grazie all’impegno del Team del comitato della Fondazione Villa Bertelli, formato in primis dal Presidente Ermindo Tucci, l’Amministratore Delegato Davide Belli e la consigliera Annalisa Buselli, oltre a tutti i collaboratori che giornalmente danno il loro contributo  con passione e professionalità alla buona riuscita delle attività svolte all’interno della Villa.

La mission di Villa Bertelli è sempre stata  promuovere le atti­vità culturali, dello spettacolo, della comunicazione, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della comunità locale, an­che sostenendo l’agevolazione della produzione culturale in­novativa, dello sviluppo del turismo culturale soprattutto  attraverso la valorizzazione del territorio .

Villa Bertelli  ha puntato molto su l’attività di intrattenimento estivo  posizionandosi fin da subito  nell’agenda dei grandi eventi estivi della Versilia, grazie ai concerti all’aperto e importanti mostre temporanee all’interno dei propri spazi, espositivi articolati su due piani che consentono di ospitare tranquillamente due mostre distinte in contemporanea.

In questi anni si sono fatte molte importanti mostre d’arte, sia “personali” che collettive, ospitando i migliori artisti del momento e ricordando artisti importanti per il  territorio, ultima in ordine temporale Andy Warhol e la New pop visitabile fino al 29 Maggio 2022, che è stata inaugurata coraggiosamente a fine Gennaio, mese solitamente inusuale per la Versilia, e che si è dimostrata un’ottima scelta considerato l’eccellente risposta di pubblico e critica, mostra gratuita per i residenti e per tutti gli Under 18, e di grande interesse per molte scuole che nel pieno rispetto delle normative Covid, hanno portato decine di classi a visitare la Mostra .

L’arte ancora una volta ha dimostrato di poter essere un veicolo potente per far muovere le persone essendo di fatto uno dei motori strategici per far conoscere il patrimonio artistico e culturale italiano, aiuta a creare occasioni di incontro e confronto.

Queste attività hanno contribuito attivamente alla creazione di un’importante  rete di relazioni internazionali che in collaborazione con il Comune hanno  veicolato al meglio il nome di Forte dei Marmi nel mondo.

Anche la sala convegni, che in questi ultimi anni è stata adeguatamente attrezzata, denominata Giardino d’Inverno è un altro punto di forza al servizio della comunità.

Tanto è vero che molti sono stati i corsi e convegni organizzati che hanno chiamato in causa diversi settori ed eccellenze italiane e non solo senza dimenticare l’utilizzo per incontri pubblici con la cittadinanza.

Oggi Villa Bertelli è diventata un Vanto per i cittadini  e un punto di riferimento importante per tutta la Versilia quando si parla di Sociale, cultura e spettacolo.

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“incontrarsi al Sunflower”di Margherita Giacovelli.

incontrarsi al Sunflower

Fondatrice della piattaforma The web coffee e non solo, Margherita Giacovelli ha  trascorso le sue  giornate libere ( poche ) e domeniche su “incontrarsi al Sunflower” il primo romanzo rosa pubblicato senza lo pseudonimo.

Attraverso un tono particolarmente scanzonato, che si muove tra l’ironico e il drammatico, ho cercato di raccontare le vicende di Viktoria, una quasi trentenne in cerca del proprio posto nel mondo.
Durante lo scritto, la protagonista sarà costretta a guardarsi allo specchio, nel tentativo di fare i conti con i propri sentimenti e trovare la chiave per crescere e maturare.

Di contorno, in una costante alternanza di situazioni, un universo di personaggi, che avranno un ruolo chiave nelle sue vicissitudini.

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La storia di Viktoria è quella di tutte noi (mi riferisco alle donne che vivono sotto la nuvola di Fantozzi).

Eppure Vic, tra alti, bassi, tanti, tantissimi bassi, ce la fa.

Ed è quello che auguro a me e a tutte noi: di farcela, nella vita, nell’amore e nel lavoro

Margherita Giacovelli

Abbiamo chiesto alla scrittrice e autrice come è nata la sua creatura The Web coffee

The Web Coffee nasce nel 2017, dopo l’ennesimo rewatch di uno dei miei film preferiti, “Il caso spotlight”. Mi sono resa conto che un anno senza scrivere sul web per me equivaleva ad un’;eternità e che avrei dovuto porvi rimedio. Inizialmente, l’idea era partita come un semplice blog in cui sfogare i flussi di coscienza che premevano per uscire fuori come un fiume in piena.

Quel tipo di pensieri che vengono nei momenti meno opportuni, quando non si ha un post-it a disposizione. Dopo pochi giorni, invece, ho sviluppato un progetto che, a distanza di tre anni, mi sta regalando delle grandi soddisfazioni.

The Web Coffee è diventata una piattaforma in cui permettere a giovani aspiranti redattori di mettersi a contatto con un pubblico virtuale sempre crescente.

THE WEB COFFEE

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