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Cucina d’amore e libertà. L’eros e l’arte di volersi bene, Francesco Cavallo.

Cucina d’amore e libertà

L’arte nel piatto che è seduzione e anche cura di sé, piacere della preparazione prima, dell’occhio poi, del palato infine e molto altro.

La cucina, che sia d’amore o di libertà, lenta, seduttiva o rapida, narcisistica è comunque un’arte che non ha confini.

Non almeno per l’autore di Cucina d’amore e libertà. L’eros e l’arte di volersi bene, Francesco Cavallo. Fiorentino, studia giurisprudenza, letteratura e lingue straniere appassionandosi ai linguaggi del mondo.
Lavora da sempre nell’Hospitality business, si occupa della propria azienda, collabora a progetti in Italia ed all’estero ed insegna Hospitality Marketing and Management. Insegna marketing del travel business ed è nel comitato Italia di “Les Collectionneurs” del quale fa parte l’Hotel boutique Cellai, in centro a Firenze.

La filosofia di un hotel di charme e non di lusso è la stessa del libro: luoghi e oggetti da collezione, su misura, unici, preziosi per il loro gusto, vissuto.

Così l’hotel, un percorso tra tanti salotti e salottini, si snoda tra oggetti e mobili unici perché acquistati in giro per il mondo, qualcosa di attuale, alcuni pezzi vintage e altri di antiquariato.

Alle pareti invece foto e quadri contemporanei perché una volta al mese Francesco allestisce una mostra che racconti il mondo, in particolare la città e le città come quelle vuote soggetto della prossima esposizione. Anche il libro, prima prova letteraria dell’autore, è prima di tutto un oggetto, anche di arredo, di regalo, bello da vedere.

Edito da Mandragora, casa editrice molto legata all’arte, racconta attraverso una serie di originali ricette l’intensa relazione che intercorre tra Eros e Cibo, ed è corredato da 31 tavole a colori realizzate da Susanna Spelta, illustratrice e fashion designer professionista, raffinata e spiritosa insieme.

La veste del libro, copertina rosa fragola con tanto di frutto della fragola a rilievo, l’uso dei colori pop, riscopre il gusto della carta e propone il libro non solo da leggere, ma appunto oggetto artistico.

Cosa racconta? Attraverso la forma della ricetta, rigorosamente per due, le passioni dell’autore, letteratura, lingue, arte e viaggi ma soprattutto gli incontri con le persone, a volte fatti solo di sguardi; come alcuni dei piatti presentati mai cucinati.

A partire dai Preliminari, dedicati alla preparazione di manicaretti e salse come antipasti, il volume affronta poi altre due sezioni:

La prima audacia, riservata ai primi piatti, e Il piatto forte, che propone invece i secondi tra cui “Gli anelli di Mompracem”, da servire, dice l’autore, con “sguardo intenso e piratesco” raccontando agli ospiti “di quando giocavate alla morra nelle buie taverne di Labuan”.

A rendere eccitante un piatto, sostiene Francesco Cavallo, non è infatti solo la chimica e l’accostamento dei suoi ingredienti, quanto l’atmosfera che si crea durante la sua preparazione.

La cucina può richiamare odori, sensazioni tattili, suoni e immagini di luoghi vicini e legati alla nostra tradizione culinaria, oppure esotici, provenienti da paesi lontani, visitati nel passato ma il cui ricordo rivive improvvisamente in un sapore. Le mille associazioni sono in grado di creare un clima di attesa ed eccitazione.

Le ricette proposte nel libro diventano così un pretesto per raccontare storie di luoghi pittoreschi, dai boulevard parigini, ai barrios spagnoli, dai vicoli di Napoli, al Bazar di Damasco.

Sophie Moreau

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“Urbex, la bellezza dell’abbandono” di Veronica Mondini.

Urbex, la bellezza dell’abbandono

Complice anche la pandemia, molti italiani stanno riscoprendo modi alternativi di fare turismo, a caccia delle bellezze più o meno nascoste d’Italia.

URBEX è’ l’abbreviazione di “urban exploration”, ossia  “esplorazione urbana”. 

Ci si muove alla scoperta di luoghi abbandonati, dimenticati o in rovina, sconosciuti ai più.

Come ospedali, vecchie ville abbandonati, parchi divertimento, fabbriche, rifugi sotterranei.

L’obiettivo?

Documentare, condividere, valorizzare e anche sensibilizzare al recupero di questi posti lasciati a se stessi, ma ricchi di storia e di fascino.

Urbex: significato

A seconda dei luoghi visitati, l’Urbex viene definita anche “speleologia urbana” o “arrampicata urbana”: piace molto agli appassionati di fotografia, agli sportivi e ai… coraggiosi, che si muovono come Indiana Jones contemporanei attraverso palazzi abbandonati, sistemi urbani di drenaggio delle acque, tunnel e passaggi sotterranei, solo per fare qualche esempio.

Gli  “urban explorer” hanno solo finalità di osservazione silenziosa e rispettosa, all’insegna del buon senso e della sicurezza.

La loro attività, attentamente documentata sui social, ha anche un importante risvolto politico-sociale: dando visibilità a questi luoghi urbani abbandonati a se stessi si cerca di evitare un completo decadimento, sperando che nascano raccolte fondi e progetti di recupero.

E con queste prerogative che nasce il libro di Veronica Mondini Urbex La bellezza nell’abbandono, amante della fotografia, coraggiosa e “unsul” modella, racconta luoghi, atmosfere e passioni attraverso i suoi scatti e il suo corpo…

“Sono centinaia gli spazi in abbandono; ognuno rappresenta una ferita dei nostri tempi sempre più complessa da curare, ma molti sono i luoghi che meritano una seconda vita,

Questo libro vuole tramandare la memoria di questi luoghi, attraverso  la conoscenza, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale di storie, racconti ed emozioni nascoste su territori ancora da raccontare

L’autrice ci guida con maestria alla scoperta di questo mondo attraverso immagini suggestive, descrizioni accattivanti e scatti “mozzafiato” in cui la sua bellezza, o a volte la sua ironia, si incuneano alla perfezione negli scenari di abbandono.

Per acquistare il libro clikka QUI

Un libro da collezione per chi ama il bello in tutte le sue sfaccettature.

Una curiosità: 

“Ufficialmente” l’Urbex è nato il 3 novembre 1793, quando Philibert Aspairt, “esploratore” delle Catacombe di Parigì, morì nei cunicoli in cui si era smarrito (venne ritrovato ben undici anni dopo).

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-Forte dei Marmi- “Villa Bertelli”: Cultura, Arte, Spettacolo e Sociale, un fiore all’occhiello per la Versilia.

Villa Bertelli

L’Amministrazione Comunale di Forte dei Marmi e in primis il Sindaco Bruno Murzi all’inizio del loro mandato , 5 anni fa hanno puntato molto su Villa Bertelli, e i risultati ottenuti gli hanno dato ragione.

In questi 5 anni sono stati conseguiti ottimi risultati in termini di qualità dell’offerta culturale e visibilità della stessa Villa grazie all’impegno del Team del comitato della Fondazione Villa Bertelli, formato in primis dal Presidente Ermindo Tucci, l’Amministratore Delegato Davide Belli e la consigliera Annalisa Buselli, oltre a tutti i collaboratori che giornalmente danno il loro contributo  con passione e professionalità alla buona riuscita delle attività svolte all’interno della Villa.

La mission di Villa Bertelli è sempre stata  promuovere le atti­vità culturali, dello spettacolo, della comunicazione, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della comunità locale, an­che sostenendo l’agevolazione della produzione culturale in­novativa, dello sviluppo del turismo culturale soprattutto  attraverso la valorizzazione del territorio .

Villa Bertelli  ha puntato molto su l’attività di intrattenimento estivo  posizionandosi fin da subito  nell’agenda dei grandi eventi estivi della Versilia, grazie ai concerti all’aperto e importanti mostre temporanee all’interno dei propri spazi, espositivi articolati su due piani che consentono di ospitare tranquillamente due mostre distinte in contemporanea.

In questi anni si sono fatte molte importanti mostre d’arte, sia “personali” che collettive, ospitando i migliori artisti del momento e ricordando artisti importanti per il  territorio, ultima in ordine temporale Andy Warhol e la New pop visitabile fino al 29 Maggio 2022, che è stata inaugurata coraggiosamente a fine Gennaio, mese solitamente inusuale per la Versilia, e che si è dimostrata un’ottima scelta considerato l’eccellente risposta di pubblico e critica, mostra gratuita per i residenti e per tutti gli Under 18, e di grande interesse per molte scuole che nel pieno rispetto delle normative Covid, hanno portato decine di classi a visitare la Mostra .

L’arte ancora una volta ha dimostrato di poter essere un veicolo potente per far muovere le persone essendo di fatto uno dei motori strategici per far conoscere il patrimonio artistico e culturale italiano, aiuta a creare occasioni di incontro e confronto.

Queste attività hanno contribuito attivamente alla creazione di un’importante  rete di relazioni internazionali che in collaborazione con il Comune hanno  veicolato al meglio il nome di Forte dei Marmi nel mondo.

Anche la sala convegni, che in questi ultimi anni è stata adeguatamente attrezzata, denominata Giardino d’Inverno è un altro punto di forza al servizio della comunità.

Tanto è vero che molti sono stati i corsi e convegni organizzati che hanno chiamato in causa diversi settori ed eccellenze italiane e non solo senza dimenticare l’utilizzo per incontri pubblici con la cittadinanza.

Oggi Villa Bertelli è diventata un Vanto per i cittadini  e un punto di riferimento importante per tutta la Versilia quando si parla di Sociale, cultura e spettacolo.

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“incontrarsi al Sunflower”di Margherita Giacovelli.

incontrarsi al Sunflower

Fondatrice della piattaforma The web coffee e non solo, Margherita Giacovelli ha  trascorso le sue  giornate libere ( poche ) e domeniche su “incontrarsi al Sunflower” il primo romanzo rosa pubblicato senza lo pseudonimo.

Attraverso un tono particolarmente scanzonato, che si muove tra l’ironico e il drammatico, ho cercato di raccontare le vicende di Viktoria, una quasi trentenne in cerca del proprio posto nel mondo.
Durante lo scritto, la protagonista sarà costretta a guardarsi allo specchio, nel tentativo di fare i conti con i propri sentimenti e trovare la chiave per crescere e maturare.

Di contorno, in una costante alternanza di situazioni, un universo di personaggi, che avranno un ruolo chiave nelle sue vicissitudini.

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La storia di Viktoria è quella di tutte noi (mi riferisco alle donne che vivono sotto la nuvola di Fantozzi).

Eppure Vic, tra alti, bassi, tanti, tantissimi bassi, ce la fa.

Ed è quello che auguro a me e a tutte noi: di farcela, nella vita, nell’amore e nel lavoro

Margherita Giacovelli

Abbiamo chiesto alla scrittrice e autrice come è nata la sua creatura The Web coffee

The Web Coffee nasce nel 2017, dopo l’ennesimo rewatch di uno dei miei film preferiti, “Il caso spotlight”. Mi sono resa conto che un anno senza scrivere sul web per me equivaleva ad un’;eternità e che avrei dovuto porvi rimedio. Inizialmente, l’idea era partita come un semplice blog in cui sfogare i flussi di coscienza che premevano per uscire fuori come un fiume in piena.

Quel tipo di pensieri che vengono nei momenti meno opportuni, quando non si ha un post-it a disposizione. Dopo pochi giorni, invece, ho sviluppato un progetto che, a distanza di tre anni, mi sta regalando delle grandi soddisfazioni.

The Web Coffee è diventata una piattaforma in cui permettere a giovani aspiranti redattori di mettersi a contatto con un pubblico virtuale sempre crescente.

THE WEB COFFEE

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Fantozzi, ragionier Ugo è un libro scritto da Guido Andrea Pautasso, Irene Stucchi.

Fantozzi ragionier Ugo

Esiste nella commedia italiana un personaggio più iconico del ragionier Fantozzi?

Emblema tragicomico e grottesco di una generazione d’italiani, Fantozzi è diventato il simbolo di un`umanità insoddisfatta e perdente, sempre destinato ad interpretare il ruolo di vittima delle prepotenze altrui, come se non bastasse, alla soffocante e monotona vita d`ufficio si somma lo squallore domestico.

Al rientro a casa, infatti, deve fare i conti con una moglie sciatta e una figlia di una bruttezza mostruosa.

Fantozzi deve la propria esistenza al genio di Paolo Villaggio, ma la sua genesi è stata tutt’altro che lineare.

Questo libro, attraverso testimonianze dirette e un’ampia documentazione fotografica, ricostruisce le vere origini del ragioniere più sfortunato d’Italia, ripercorrendo in parallelo la vita del suo creatore e facendo luce sui suoi natali letterari.

Fantozzi, infatti, nasce come protagonista dell’omonimo libro pubblicato da Rizzoli cinquant’anni fa, per poi incarnarsi, al cinema, nel corpo del suo scrittore, intellettuale politicamente scorretto, cinico e acuto osservatore della società a lui contemporanea.

Gli autori del volume ne scandagliano il ciclo letterario, rovesciando il luogo comune che vuole Fantozzi soltanto un personaggio cinematografico e portando alla luce gli aspetti nuovi e sbalorditivi di una saga ricca di contenuti profondi e stratificati.

Fantozzi, ragionier Ugo si qualifica, dunque, come uno strumento indispensabile e unico per i critici severi, i lettori fedeli e gli affezionati spettatori di Fantozzi, perdente nato.

Una saga che ha accompagnato generazioni e ha lasciato un grandissimo ricordo del ragioniere e mai passerà di moda.

Fantozziragionier Ugo è un libro scritto da Guido Andrea Pautasso, Irene Stucchi pubblicato da Bietti nella collana Caleidoscopio .

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Chiudiamo con una curiosità:

Esistono diverse teorie su perchè sia stato scelto il nome UGO FANTOZZI, una di queste racconta sia nato dalla fantasia di Paolo Villaggio : Il cognome apparteneva a un impiegato, collega dell’attore negli anni in cui lavorava per la Cosider…

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Le Favole Di Margot Vol.1

Le Favole Di Margot

Serena Fumaria ha pensato di fare un “regalo sociale” ai bambini, scrivendo un libro a “4 zampe” con Margot.

Margot era la sua gattina amata  come fosse una bimba.

Per ricordarla e per renderla “una voce dolce” ha scritto alcune fiabe che sono diventate questo Libro!

“Le Favole di Margot” e’ una raccolta di fiabe per tutti quei quei bambini che vogliono sognare, divertirsi e colorare i personaggi delle storie raccontate da una gattina molto speciale e molto saggia!

Un drago timido, una tartaruga volante, un dinosauro che ama i dolci, due alieni speciali e un cagnolino tuffatore…

Tanti simpatici amici che rallegreranno le vostre letture!

Le autrici hanno deciso dì devolvere il ricavato totale dì questo libro all’associazione “ #ioscelgome! che sostiene gratuitamente le persone che subiscono abusi.

www.ioscelgome.it

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Solo posti in piedi a Roma per la presentazione del la Milanese 2.

la Milanese 2

Il viaggio continua di Michela Proietti, giornalista del Corriere della Sera e autrice del best seller La Milanese che ha beatificato le sciure e adesso compie il miracolo di mettere pace tra milanesi e romane.

All’Hotel De Russie, il più amato dalle signore della Capitale dove fanno aperitivi molto milanesi, si sono date appuntamento conduttrici, scrittrici e socialite, che sotto la pioggia hanno raggiunto la loro nuova scrittrice di riferimento, alla quale hanno subito chiesto di fare un “tris” e scrivere “La Romana“.

A moderare il “traffico” il giornalista e conduttore Alberto Matano, che ha chiesto alla autrice se la donna milanese ha davvero una marcia in più.

Risposta dorotea: la milanese è la metafora di tutte le donne contemporanee, divise tra vita privata e pubblica, che compera il cachemirino democratico di Uniqlo, va dal nutrizionista e vuole diventare ceo di una società, quindi anche una romana è una perfetta milanese.

Domande dal pubblico con un po’ di pepe: “sarà mica che ci vuole un portafogli pesante per fare la sciura?“

Ha chiesto la contessa Marisela Federici all’autrice, che ha spiegato che le milanesi sono più contente di comperarsi il gioiello da sole che di farselo regalare dal fidanzato munifico.

Dibattito vivacissimo con tante manine alzate in sala di romane-sciure, doc o di importazione, come Mara Venier, Caterina Balivo, Barbara Bouchet, Monica Setta, Daniela Del Secco d’Aragona (che “adora” la milanese) , Ester Crimi, Tiziana Rocca, Giulia Cerasoli, Fabiola Sciabbarrasi, la dermatologa icona delle romane Chantal Sciuto, Gippy Rubinetti, Michela Rocco di Torrepadula (con trench Uniqlo), Eleonora Pratelli, Irene Bertucci, Eliana Miglio, Elisabetta Ferracini, Alessandra Viero, Sofia Odescalchi (con maglione parlante con scritta La Milanese) , la stilista Federica Tosi, Livia Schizzerotto, Flaminia Naro, Maria Teresa Vignola, Maria Josè Falcicchia, Pamela Prati, Benedetta Lignani Marchesani, Costanza Rizzacasa d’ Orsogna, Paola Lucisano, Veronica Pesci (“complimentata” da tutti per il premio Virna Lisi) e Tiziana Giardoni, applaudita per aver dato vita alla Fondazione dedicata al marito Stefano D’ Orazio.

Piccolo ma significativo parterre maschile con Ivan Damiano Rota, inventore dello stile “grande bellezza” a Milano, il re dei paparazzi Umberto Pizzi, il medico più amato dalle romane Giovanni Angiolini, Santino Fiorillo, Angelo Rifino, Niccolo’ Panella, l’avvocato in ascesa Nicola Maione, Angelo Morabito, e il nuovo direttore del De Russie Giampaolo Ottazzi, appena arrivato dalla Laguna nella Capitale.

Al termine cena per “happy few” al Bolognese, il ristorante con doppio domicilio, romano e milanese, of course.

La Milanese 2

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– Gorizia – Orrore e Pregiudizio dell’autrice Simona Tell, sabato 27 Novembre 2021 alle ore 14:30 presso la Mediateca Ugo Casiraghi.

Orrore e Pregiudizio

Tra gli eventi in del programma al Be Afraid Horror Fest di Gorizia:

venerdì 26 Novembre 2021 alle ore 14:30 presso la Mediateca Ugo Casiraghi verrà presentato Orrore e Pregiudizio dall’autrice Simona Tell.

Il libro apre uno scorcio su ciò che può accadere ai personaggi mostruosi del cinema quando diventano parte integrante dell’immaginario degli spettatori.

Attraverso testi e illustrazioni è sviluppata una rilettura più o meno ironica della creatura o del villain di turno pensando a loro come se fossero reali, facendo qualche accenno alla loro storia, ma allo stesso tempo slegandoli dal testo filmico di partenza per esplorare tematiche di vario genere.

Per tutti gli altri eventi invece cliccate qui.

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Sabato 20 Novembre #BCM2021 -PIME – Pontificio Istituto Missioni Estere, Sala Cremonesi, Via Mose Bianchi 94, Milano.

Covid e Psiche

Con Raffaella Ganzetti direttore editorialista giornalista Milano più Sociale

e

Mara Cozzoli. responsabile pubbliche relazioni e caporedattore Milano più Sociale

Intervengono

Alessio Musella, Consulente di marketing strategico per le aziende, redattore per diverse riviste, Editore del Magazine www.exiturbanmagazine.it e Direttore del Blog www.artandinvestments.com, dove si tratta di Arte, Fotografia e Musica

Paolo Nava, Presidente Associazione di volontariato “Angeli in ascolto” – ARAS dal 2017 e volontario dal 2009.

Claudia Laura Giustiniani, Consigliere ARAS dal 2020 e volontaria dal 2017

Francesco Comelli, Psichiatra – Psicoanalista SPI (Sociaetà psicoanalitica italiana), docente IITG (Istituto Italiano Psicoanalisi Di Gruppo), Docente Universitario Urbino e Università Statale di Milano.
Ricerca Clinica ABA (Associazione Studio Ricerca Anoressia Bulimia)
Coordinatore Sociale Associazione Bastimenti

Tommaso De Chirico, Dottore in medicina (malattie dell’apparato respiratorio e specializzato in medicine complementari).
Ricercatore scientifico ha pubblicato diversi libri relativa alla medicina non convenzionale.
Ricercatore e scrittore sula figura del Conte Cagliostro.

Manuel De Marco e Claudio Milano. Performance; Forze interiori.

I protagonisti di questa edizione di BookCity fanno tutti parte di osservatori specifici e differenti e hanno potuto analizzare in questi ultimi due anni gli effetti che la pandemia ha prodotto all’interno delle famiglie, della società , nel mondo creativo e in particolare nella psiche umana.
Partendo da “Tutti all’Inferno” di Giorgia Sitta, creeremo un filo rosso che ci permetterà di interrogarci su quali cambiamenti la pandemia ha prodotto all’interno dell’individuo, quali consapevolezze ha raggiunto e quale capacità di abbracciare il conseguente cambiamento.

LIBRO DI CUI SI PARLERA’:
Tutti all’inferno. L’alchimia nella Divina Commedia: il viaggio dell’uomo verso sé,

Giorgia Sitta, Le due torri

LUOGO:
PIME – Pontificio Istituto Missioni Estere
Sala Cremonesi
Via Mose Bianchi 94, Milano

La partecipazione a tutti gli appuntamenti di BookCity è gratuita con prenotazione obbligatoria.
L’accesso agli eventi sarà possibile solo con Certificazione Verde COVID 19 (denominata Green Pass) valida.
Sarà necessario indossare correttamente la mascherina per tutta la durata degli eventi.

Per presenziare all’incontro è indispensabile registrarsi a partire dall’ 8 novembre cliccando sul seguente link:

bookcitymilano.it/eventi/2021/covoid-e-psiche-gli-effetti-del-covid-sulla-psiche-umana

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‘Alla Ricerca dei Fari Italiani’ di Samantha Paglioli.

Alla Ricerca dei Fari Italiani

A quel tempo Samantha faceva la fotografa e grazie ad un Ammiraglio amico di famiglia venne in possesso dell’elenco dei fari attivi in Italia e riuscì ad ottenere anche il permesso per fotografarli sia fuori che all’interno.

In breve pianificò il viaggio e decise di partire.

All’epoca aveva 26 anni e fece il viaggio in solitaria.

Fu un viaggio indimenticabile sotto diversi aspetti.

Alcuni dei fari sono ubicati in località abbandonate, altri erano in condizioni precarie e isolate.

Durante il viaggio di ritorno in Puglia a causa di un incidente ebbe la possibilità di passare qualche giorno con famiglie di faristi che gentilmente la aiutarono a comprendere cosa c’è dietro alla scelta di vivere in un faro.

Dopo 24 anni da quel viaggio ha deciso di pubblicare questo diario di viaggio tra i fari Italiani.

L’iter di Samantha parte dalla Liguria scendendo la costa mediterranea, passando attraverso  alcune isole, la Sardegna e la Sicilia per poi risalire dalla Puglia e arrivare fino e Trieste.

Insieme alle immagini il libro è correlato da racconti di viaggio.

Un Libro interessante, per chi ama il mare, la solitudine e cerca un luogo dove ritrovare se stesso.

Per informazioni scrivere a :

samy.paglioli@gmail.com

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