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Michael Rothling, Monopoly di Forte dei Marmi: tutto è cominciato da questa foto.

Michael Rothling

Come in tutti i progetti , c’è chi ci crede da subito, chi attende di vedere come va per crederci e chi rimane fermo sulle sue posizioni di scetticismo.

Certo forse neanche Michael Rothling Vice Presidente Dimian e ideatore di questa start Up legata al più famoso gioco da tavolo del Mondo avrebbe mai detto che il Monopoly di Forte dei Marmi  diventasse così virale.

Decine di testate giornalistiche nazionali e regionali dopo 2 anni di Covid nei quali la voglia di stare insieme e di raccontare sembrava scomparsa, hanno seguito con entusiasmo questa cavalcata vincente verso un traguardo che ogni giorno si sposta sempre più in la..

 L’idea di Michael Rothling è di fatto diventato un brand importante anche per eventi e aperitivi e soprattutto il charity sempre presente fin dal primo giorno proprio per volontà di Michael e della Madre , Presidente della Dimian che ha da subito appoggiato l’intuizione del figlio

Nel mese di  settembre verranno consegnati i proventi derivanti da questa gara di solidarietà che il Monopoly di Forte dei Marmi ha guidato e continuerà a guidare.

Gli enti che riceveranno le donazioni  sono la Croce Verde e la Misericordia che nel 2016 tanto hanno fatto per cercare di salvare la vita al Papà di Michael che purtroppo è scomparso troppo presto, Padre al quale ogni iniziativa è dedicata

La Dimian ha donato tantissime bambole del forte ( Nena, come il nomignolo che accompagnava da piccola la madre del giovane imprenditore, il nome del giocattolo dedicato alla perla della Versilia oltre a tanti Monopoly da poter rivendere.

Michael ha ben chiaro come portare avanti questo progetto oggi diventato splendida realtà, sta creando una capsule collection Natalizia in vendita da Farmacia di Ciolo e tantissimi altri sponsor che saranno presenti anche in tantissime associazioni come AUSER , Croce Verde e Misericordia del Forte..

Michael è stato in grado di coinvolgere imprenditori, capitani di Industria, artisti, editori, fotografi , le istituzioni , associazioni e Fondazioni, non ultima la Andrea Bocelli Foundation, personaggi e personalità dello spettacolo e del Jet set ma soprattutto la gente .

Non è un caso che per tutti gli eventi Michael abbia scelto come fotografo ufficiale sia stato Fabrizio Nizza, figlio di Raffaele Nizza “Paparazzo” degli anni d’oro della Versilia che attraverso i suoi scatti ha raccontato un epoca.

Il Direttore Italia della Hasbro, depositaria del brand Monopoly, si è congratulato ufficialmente con Michael per come è stato in grado di riportare ai vertici di notorietà il già famoso gioco da tavolo.

Proprio insieme alla multinazionale Hasbro l’imprenditore sta studiando la seconda edizione per forte dei marmi nella quale scatola e tappeto subiranno un restyling  

Una curiosità: anche la meravigliosa Isola di Capri non è rimasta insensibile al fascino del Gioco da tavolo più noto al Mondo….

Siamo sicuri che da lassù qualcuno osservando quanto Michael si sta dimostrando capace di creare , stia sorridendo …

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Luis Franciacorta, alla ricerca di un prodotto sartoriale.

Luis Franciacorta

Il nome racconta il progetto fortemente legato al territorio e al Consorzio Franciacorta, sinonimo di bollicine e lo sguardo internazionale rivolto in particolare al mondo francese, riecheggiato senza voglia di imitazione ma solo di ispirazione.

Provaglio d’Iseo, sede dell’azienda, e Monticelli e Ome, zone dei vitigni, da dieci anni raccontano anche la storia della famiglia Mensi e del suo fondatore Luigi, appunto.

La casa vinicola, nata nel 1978, è relativamente piccola con 200mila bottiglie l’anno e una scelta di lavorare su misura con un progetto che rappresenta il gioiello di famiglia.

L’attività principale è infatti realizzata dall’azienda agricola Due querce e dalla fornitura alimentare per grandi strutture come le mense; tra l’altro è stato concluso un accordo per l’importazione dal Marocco di mais, frutta e verdura. Il progetto di sviluppo vinicolo è invece consolidare il marchio, al di fuori del circuito della grande distribuzione, per acquisire prestigio nel posizionamento, non con lo scopo di crescere quantitativamente, in contesti culturali, eventi e manifestazioni; in ristoranti e club di alto livello; o ancora legandosi a eventi sportivi e con realizzazioni personalizzate, nella regalistica e non solo.

Con l’Associazione Garibaldi ad esempio la Luis Franciacorta ha realizzato una bottiglia con un progetto design dell’architetto Marco Rubagotti dedicato alla figura di Anita Garibaldi.

Nella stessa direzione la realizzazione la scorsa primavera di una bottiglia ad hoc per la mostra dedicata a Andy Warhol a Villa Bertelli a Forte dei Marmi di concerto con la Fondazione Mazzoleni..

A settembre invece è prevista l’inaugurazione del primo spazio monomarca, concepito come una club house, che unisca la vendita dei vini alla pasticceria di produzione propria, con tutti prodotti freschi, a Merano dove il tema è il cavallo perché all’interno dell’ippodromo.

Per quanto riguarda i vini, visti più da vicino, è da sottolineare il posizionamento dei vigneti, i più alti della Franciacorta, che godono di una forte escursione termica tra notte e giorno, regalando prodotti molto profumati. In generale i vini Luis Franciacorta sono rotondi, piacevoli con una linea base, una Gold, una speciale e una serie di vini fermi, fratelli minori ma non per questo meno amati e seguiti.

La linea Gold, ispirata all’oro, ha scelto la preziosità di bottiglie con un design a forte impatto per rispondere a clienti sofisticati che amano la mondanità e che incontrano il comparto del lusso come la gioielleria di alto livello.

Dietro questo progetto esiste anche un investimento tecnologico grazie all’impiego di una macchina speciale che consente il passaggio dalla classica bottiglia champagnotte o simile alla bottiglia nella quale il prodotto sarà confezionato in modo veloce evitando che il vino venga a contatto con l’aria.

Sono quattro le tipologie che rispondono al tipo di spumante, rispettivamente, oro giallo, oro bianco, ora rosa e oro rosso che si sposano molto bene con iniziative legate ad esempio alla gioielleria.

A cura di Ilaria Guidantoni

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GIOSTRA CAVALLERESCA DI SULMONA, XXVI Edizione, BORGO SAN PANFILO SALE SUL PODIO.

BORGO SAN PANFILO

Grande successo, con circa 7.000 spettatori sugli spalti in due giorni per assistere alla gara e migliaia di adulti e bambini tra le stradine del Centro storico per ammirare il corteo, per la Giostra Cavalleresca di Sulmona, organizzata dall’Associazione Giostra Storica di Sulmona e tornata dopo due anni di fermo con una XXVI edizione che ha offerto a cittadini e turisti la straordinaria opportunità di vivere tante esperienze culturali fino all’evento clou della gara, preceduta dal corteo in costume guidato dall’attrice Nancy Brilli, nei panni della Regina Giovanna D’Aragona, principessa di Sulmona.

È stato Borgo San Panfilo, con un solo punto di differenza, a vincere il Palio della XXVI Giostra Cavalleresca di Sulmona. Un palio prestigioso, non solo per la valenza storica e culturale della giostra ma anche per la firma, quella di Giordano Floreancig, che ha dipinto la sua Regina sul palio rendendolo un’opera d’arte e che fino all’8 agosto è in esposizione, con le sue opere, al Complesso della Santissima Annunziata e alla Rotonda San Francesco.

A portare al trionfo il borgo del quartiere della cattedrale peligna è Luca Innocenzi, che ha messo a segno due botte, inforcando gli anelli giusti con la lancia, 6 punti, e cavalcando l’intero anello di Piazza Garibaldi in 29 secondi e 99 centesimi.

Questo per Innocenzi è il terzo palio da vincitore, mentre per il borgo è la IV vittoria. Il secondo posto se lo aggiudica il Borgo Santa Maria della Tomba.

Ultimo appuntamento in calendario per la Giostra Cavalleresca di Sulmona 2022, che avrà il suo gran finale con la Giostra Cavalleresca d’Europa e dei Borghi più belli d’Italia (sabato 6 agosto e domenica 7 agosto), è La Panarda, la cena rinascimentale a cura dello Chef Clemente Maiorano a Largo Palizzi nel Sestiere Porta Manaresca (5 agosto).

Un’edizione davvero speciale che, con la Beatrice Gigli Communication a supporto dell’Associazione Giostra Storica di Sulmona, ha portato nel comune abruzzese l’arte sartoriale di E. Marinella con la proiezione del docufilm “Una vetrina che guarda il mare

e la realizzazione dell’esclusiva cravatta dedicata alla Giostra; e la cultura con il libro “Un male purissimo” del giornalista di Fanpage.it Gennaro Marco Duello pubblicato da Rogiosi Editore e la mostra “L’assoluta libertà” di Giordano Floreancig, a cura di Alessandro Erra della Galleria Erra Milano.

Un’edizione che vedrà l’Associazione ancora a lavoro tutto l’anno, insieme alla casa editrice Rogiosi e alla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila, nella realizzazione e pubblicazione di un volume fotografico e di racconti dedicato alla Giostra Cavalleresca di Sulmona, che sarà poi presentato nell’ambito di Napoli Città Libro 2023.

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Firenze: al Four Seasons la Toscana incontra il mondo. Un cocktail su misura per tutti i gusti e ogni ora.

Four Seasons

C’è un luogo nel centro di Firenze, a Borgo Pinti, che sprizza la fiorentinità delle dimore nobiliari di un tempo, l’evocazione del casato della Gherardesca, in un parco dove si alternano opere d’arte, tra viottoli e radure, quanto il gusto internazionale. Frequentato soprattutto da una clientela americana che ama essere coccolata, anche un po’ viziata, immergersi in una Toscana riconoscibile, respirare l’italianità, ma sentirsi a casa, con una grande piscina, una spa di prestigio e gli immancabili cocktail, il Four Seasons si caratterizza per un’offerta molto ampia in tutti i sensi, a cominciare dalle boutique all’interno.

La sera c’è l’esclusività de Il Palagio, ristorante stellato, che da un anno è guidato dallo chef Paolo Lavezzini, supervisore di tutta la ristorazione del complesso.

La sua è una cucina contemporanea che guarda al territorio, molto attenta alla stagionalità con un menu che cambia secondo i prodotti del luogo e lavora molto bene in particolare il pesce.

Di Paolo è un’esperienza articolata che ha alle spalle un percorso al Four Seasons in Brasile, poi un soggiorno francese, quindi in Italia ha lavorato tra l’altro all’Enoteca Pinchiorri ma anche in Versilia.

La sua tavola è curiosa, fantasiosa ma vuole anche dare un messaggio riconoscibile a chi viene da lontano: siamo a Firenze, il gusto è Italiano e la materia prima a portata di mano.

Nel periodo estivo a bordo piscina ci si può fermare alla Trattoria Alfresco, sempre aperta, giorno e sera, da maggio a ottobre, secondo la stagione con un’offerta variegata dalla pizza, alla griglia a un menu ricco e soprattutto vale la pena assaggiare uno dei cocktail del Pool Tree Bar che dà il nome a una preparazione.

Per il pomeriggio i cocktail sono a base di caffè, ad esempio, poco alcolici e si servono centrifughe e smoothy, andando incontro a una clientela che chiede sempre più attenzione alla natura e alla salute; mentre la sera la nuova lista ha il nome dei luoghi iconici come “Il bacco”, ispirato all’omonima statua all’interno dell’hotel, rivisitazione dell’Americano con bitter Fusetti, Vermouth Baldoria, soda al sambuco e peperoncino che sembra quasi spuma preparata da Simone Corsini, appassionato Bar Tender dell’Hotel responsabile del Pool Tree Bar.

All’interno l’Atrium, cocktail bar tra i migliori 50 bar d’albergo al mondo secondo la rivista Forbes – aperto dalle 9 del mattino a mezzanotte e mezzo – e gestito da Edoardo Sandri, dove si può anche mangiare. Il mondo dei cocktail è una delle peculiarità dell’hotel che mostra come il bar si stia sempre più avvicinando alla cucina, abbinando le sue preparazioni ai piatti infatti con molti degli attrezzi che si trovano in cucina.

Qui da anni c’è una lista di cocktail per bambini, rigorosamente analcolici, molto giocosi preparati dentro lampadine, in bicchieri di carta colorata con pop corn e altre fantasie.

Nessuna distinzione invece tra bere femminile e maschile ma solo una questione di gusto.

L’ultima creazione è un vinile, l’LP MiX-Thology con un Lato A che abbina la musica composta dal pianista storico dell’Atrium Maurizio Tomberli associata ai cocktail più venduti, i grandi classici in lista e un Lato B con le new entry e la musica proposta nelle serate con dj.

E in autunno la domenica riprende il brunch.

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Peck: a Forte dei Marmi la Milano da assaggiare.

Peck

Una tradizione che conta un’esperienza di 140 anni da un anno ha aperto in Versilia, a Forte dei Marmi, per volontà dell’Amministratore delegato di Peck, Leone Marzotto, che ha individuato in questa località una piazza interessante per il target dell’attività milanese.

Da tempo cercava di portare il gusto prezioso della gastronomia con i suoi piatti pronti e la cantina, varia, ampia e con molta profondità del capoluogo lombardo in vacanza.

Forte dei Marmi ha un vantaggio, quello di avere nei milanesi un pubblico fedele che ha il piacere di sentirsi a casa.

La relativa vicinanza con Milano facilita poi la logistica. Il negozio ripropone l’allestimento milanese con il giallo iconico e il marchio del sole dorato che si conferma vincente per la sua riconoscibilità, così come nei prodotti selezionati di qualità: il cliente tipo è attento al rapporto prezzo-qualità ma la sua priorità è l’alto livello e anche il gusto di prodotti difficili da trovare sul mercato, esclusivi.

Dal 7 luglio del 2021 l’attività marinara si esprime nella sua scelta variegata con un’ampia gamma di prodotti, un settore goloso dedicato ai formaggi con un’attenzione meticolosa a scelte insolite raccontate dal personale perché la formazione interna e la fidelizzazione del cliente al volto di chi serve è fondamentale. Il delivery gratuito è un altro punto di forza con i piatti tipici quali il vitello tonnato, la cotoletta alla milanese, l’aragosta in salsa cocktail.

La cantina è il fiore all’occhiello con 500 etichette e un costo medio di 150 euro a bottiglia, con un ventaglio di proposte che sono focalizzate sull’Italia e sulla Francia, senza però dimenticare altri territori come la Germania e naturalmente una proposta articolata regionale che nella Toscana consente un viaggio decisamente interessante.

La scommessa è di restare aperti tutto l’anno ma per realizzare questo obiettivo è necessario un direttore di negozio che sia radicato sul territorio, con uno sguardo lungo nel tempo perché, come ci ha raccontato Leone Marzotto, la riconoscibilità nel servizio è uno dei punti di forza che caratterizzano il marchio Peck.

Tra le iniziative e le collaborazioni che negli anni si sono succedute a Forte dei Marmi il binomio è, per il secondo anno, con l’iniziativa “A tavola sulla spiaggia” che quest’anno compie trent’anni, in programma il 4 agosto alla Capannina (all’interno in vendita il libro): un concorso culinario ideato da Gianni Mercatali, allora con Ugo Tognazzi, che coinvolge tre giurie, rispettivamente di ristoratori, vinattieri e giornalisti e ricorda quando i vacanzieri portavano i loro manicaretti in spiaggia, anzi sul bagno come si usa dire da queste parti, non essendoci ancora la ristorazione agli stabilimenti balneari. Quest’anno il piatto vincitore sarà di ispirazione per un piatto pronto per un mese da Peck rafforzando così il dialogo con il territorio e l’idea giocosa di un locale che si intrattiene con i propri clienti.

La prossima sfida è quella di realizzare un punto degustazione, certamente per l’aperitivo, ma forse anche per altri momenti della giornata, nel dehors.

Abbiamo immaginato questo appuntamento curiosando e degustando alcuni abbinamenti vino cibo nel negozio che vi proponiamo per questa calda estate. Per le bollicine italiane imperdibile il Franciacorta Peck prodotto da Ca’ del Bosco, blanc de blancs una sfida che possiamo associare a un caprino,

Le Frigou, formaggio a forma di fico che all’interno ha una composta di fichi che con la dolcezza smorza l’amaro della petillance; mentre sul fronte Champagne la scelta è caduta sul Krug, un prodotto per ogni occasione, una sfida per l’abbinamento al quale associamo Fumaison, formaggio di pecora affumicato; mentre se optiamo per un bianco fermo Gorgona, un’eccellenza Frescobaldi, è una proposta relativamente nuova con un messaggio sociale importante, perché è un prodotto realizzato dalla popolazione carceraria dell’isola che possiamo abbinare a un Brie Benjamin de Rothshild, AOC, il più importante brie di Francia; infine per chi ama il rosé, la nostra proposta è Nervi di Conterno del 2021 che si sposa con un parmigiano Vacche Bianche, esclusiva di Peck, di un produttore Presidio Slow Food che produce una sola forma al giorno. Lasciamo il rosso per l’autunno, alla prossima puntata.

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Forte dei Marmi: Villa Bertelli premia Paolo Bertolucci.

Villa Bertelli

Villa Bertelli :

Paolo Bertolucci uno dei protagonisti della vittoria  nel 1976 della Coppa Devis ,vanto per la comunità fortemarmina, ha ricevuto  martedi 26 luglio nel Giardino dei lecci   il Premio Villa Bertelli 2022.

Gli è stato consegnato dal Presidente di Villa Bertelli , Ermindo Tucci  il Cavallino di Arturo Dazzi, una riproduzione, realizzata appositamente per il Premio Bertelli, dalla Fonderia d’Arte Massimo Del Chiaro di Pietrasanta.  

Questo è un premio, non soltanto dato da Villa Bertelli, ma da tutta la comunità di Forte dei Marmi, che lo ha applaudito e seguito per tutti questi anni un premio che viene dal cuore.

Nel corso della serata condotta  dal giornalista Enrico Salvadori affiancato per l’occasione da Paolo Brosio, è stata proiettata una sintesi del bellissimo docu-film Una squadra, realizzato da Domenico Procacci e dedicato alla vittoria italiana nella Coppa Davis del 1976 di cui Paolo Bertolucci è stato artefice, insieme ad Adriano Panatta, Corrado Barazzutti e Tonino Zugarelli.

La Davis venne vinta nel dicembre 1976 a Santiago, nel doppio decisivo Panatta e Bertolucci.

Siamo orgogliosi di proseguire la nostra collaborazione con Villa Bertelli, iniziata nel 2010, e di consegnare la nostra riproduzione del celebre Cavallino di Arturo Dazzi ad un grande campione – ha aggiunto Barbara Del Chiaro, General Manager della Fonderia D’Arte Massimo Del Chiaro.

Durante la serata Ermindo Tucci ha consegnato due doni speciali  a Paolo Bertolucci

Un ritratto eseguito dall’Artista Mario Vespasiani e una Bottiglia  magnum di Luis Franciacorta personalizzata dedicata dalla casa vinicola al tennista.

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La racchetta come giocattolo fino alla Davis, Il Premio Villa Bertelli 2022 a Paolo Bertolucci, La premiazione martedì 26 luglio alle 21.30 nel Giardino dei lecci.

Paolo Bertolucci

Il simbolo sportivo del paese. Un ragazzino partito da Forte dei Marmi e arrivato al massimo traguardo per un tennista: alzare al cielo la Coppa Davis. Paolo Bertolucci è un vanto per la comunità fortemarmina, è apprezzatissimo telecronista di Sky, che segue i tornei di tutto il mondo e nel suo palmares ora aggiungerà un riconoscimento che arriva al cuore. Martedì sera 26 luglio nel Giardino dei lecci alle 21.30 riceverà il Premio Villa Bertelli 2022.

L’evento sarà condotto dal giornalista Enrico Salvadori che presenta tutti gli appuntamenti di Parliamone in Villa. ABertolucci sarà consegnato il Cavallino di Arturo Dazzi, una riproduzione, realizzata appositamente per il Premio Bertelli, dalla Fonderia d’Arte Massimo Del Chiaro di Pietrasanta.  

Siamo fieri di accogliere ancora Paolo Bertolucci fra noi – ha dichiarato il presidente di Villa Bertelli Ermindo Tucci. Dopo la sua partecipazione della scorsa estate alla rassegna Parliamone in Villa, adesso salirà sul palco per ricevere questo premio, non soltanto da Villa Bertelli, ma da tutta la comunità di Forte dei Marmi, che lo ha applaudito e seguito per tutti questi anni. Un premio del cuore a chi ce lo ha fatto battere di gioia.  

Nel corso della serata, sarà proiettata una sintesi del bellissimo docu-film Una squadra, realizzato da Domenico Procacci e dedicato alla vittoria italiana nella Coppa Davis del 1976 di cui Paolo Bertolucci è stato artefice, insieme ad Adriano Panatta, Corrado Barazzutti e Tonino Zugarelli.

Fu quella una stagione magica del nostro tennis. Il team, diretto da Nicola Pietrangeli, era una macchina perfetta. “Una squadra” come dice il titolo del docufilm. Paolo Bertolucci nella sua adolescenza al Forte ha avuto come giocattolo la racchetta. E’ stato una sorta di bambino prodigio, forgiato da suo padre Gino, maestro di tennis al Circolo Roma di Forte dei Marmi.

Qui lo notò Giorgio Neri, all’epoca presidente della Federtennis, che lo portò alla Virtus Bologna. L’amicizia vera tra Paolo e Adriano Panatta nascerà due anni dopo, nel centro federale a Formia diretto da Mario Belardinelli. Un college dove divideranno la camera oltre che i sogni.

La Davis venne vinta nel dicembre 1976 a Santiago, nel doppio decisivo Panatta e Bertolucci.

Siamo orgogliosi di proseguire la nostra collaborazione con Villa Bertelli, iniziata nel 2010, e di consegnare la nostra riproduzione del celebre Cavallino di Arturo Dazzi ad un grande campione – ha aggiunto Barbara Del Chiaro, General Manager della Fonderia D’Arte Massimo Del Chiaro – Paolo Bertolucci ha trascinato l’Italia alla vittoria della Coppa Davis, ha vinto sfide epiche contro grandi tennisti e ha reso onore all’Italia”.

Ingresso libero. Prenotazione 0584 78725

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Forte dei Marmi: “Ristorante La Magnolia del Byron”, la raffinatezza della semplicità, i sapori del territorio, la riconoscibilità e una fantasia ben temperata i segreti del successo.

la magnolia forte dei marmi

L’hotel Byron di Salvatore Madonna aperto nel 1990 ricalca il fascino d’antan della villeggiatura sul lungomare di Forte dei Marmi, reinterpretato in chiave moderno.

L’atmosfera è soffusa, delicata, di grande relax e, con arredi lineari dai toni grigi resi brillanti dall’ottone e dalle vetrine della gioielleria esclusiva ma sempre dai toni discreti. Alle pareti le foto in bianco e nero ricordano che siamo in un ambiente storico.

All’interno il ristorante stellato Magnolia da maggio scorso guidato dal campano Marco Bernardo, con l’occhio attento di Salvatore appassionato di cucina e vini.

D’altronde confessa di aver fatto un tirocinio d’eccezione con Rolando Paganini, braccio destro di Paracucchi con il quale ha collaborato per un lungo periodo all’apertura della struttura.

Uomo della Lunigiana con una grande vocazione all’insegnamento. Salvatore Madonna, Amministratore delegato della Società Byron e Plaza Hotel de Russie, ha da sempre prediletto l’innovazione non velleitaria, senza artifici e il gusto della semplicità e della tradizione legata al luogo che racconta un dialogo tra terra e mare anche se lo sguardo è rivolto all’acqua. Marco Bernardo, una grande esperienza europea, segnatamente francese, in cucina ha il gusto deciso, una grande conoscenza delle tecniche, con la caratteristica di far maturare e frullare il pesce.

Della sua Campania che ha sposato alla Toscana porta il tarallo tipico napoletano friabile perché con poca acqua, strutto, pepe e mandorle; le linguine alle arselle dove la pasta di Gragnano incontra l’arsella versiliese di solito maritata allo spaghetto; le eliche, nome moderno per i fusilloni partenopei, con triglie e stringhe tipiche della Versilia e ancora il mosaico di pesce che richiama la zuppa di pesce locale ma trattata in modo personalizzato.

Tra le particolarità la carta dei caffè con il lista il caffè più buono del mondo e quello più caro.

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La Bussola in Versilia

La Bussola

Bistrot. La Bussola in Versilia è un’istituzione, fondata da Sergio Bernardini, oggi di proprietà di Gherardo Guidi, che riporta ai favolosi anni Sessanta, ai grandi concerti degli anni Settanta, al revival degli anni Ottanta ed è tornata a vivere da qualche anno con la gestione di Giuliano Angeli e il giovane figlio Lorenzo che si occupa della discoteca (pubblico sempre più giovane e serate a tema con Dj set).

Vi hanno cantato Mina, Fred Bongusto, Gino Paoli, Peppino di Capri, che addirittura si è sposato qui,

Un grande spazio si affaccia su uno stabilimento a doppio ferro di cavallo con sole tende, un giardino con sculture e la vista a monte sulle Alpi Apuane.

Il bistrot è all’aperto d’estate sotto tende, cannicci e porticato, d’inverno al primo piano, nel Bussolotto, un tempo discoteca. Si va alla Bussola anche solo per un aperitivo e si può riservare il locale (preferibilmente in settimana con scelta di menu a tema e personalizzati). I piatti sono semplici con grande attenzione alla materia prima: si può cominciare con un mare caldo e cous-cous; gustare paccheri con burrata, acciuga del Mare Cantabrico e pomodoro fresco, spadellati a tavola; quindi una tagliata di pescato del giorno con verdure; e un semifreddo alla nocciola.

Molte le preparazioni al tavolo. Interessante la cantina con un ventaglio di prezzi e scelte dal Vermentino toscano in carta a 22 euro a Magnum di Champagne che arrivano quasi a 2000 euro e grande attenzione a piccole case vinicole di qualità.

Per ora in estate da segnalare anche Bussola incontra, a cura di Franca Dini, un programma culturale accompagnato da bollicine e stuzzichini all’ora dell’aperitivo.

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Forte dei Marmi: Sabato 9 Luglio dalle 18,00. Bagno Pietro & Luis Franciacorta.

Luis Franciacorta

Bagno Pietro a Vittoria Apuana , Forte dei Marmi ,un luogo dove  felicità e spensieratezza si miscelano e in cui  l’accoglienza ed i servizi per i clienti non sottraggano niente all’ambiente familiare.

Un luogo dove scacciare via i brutti pensieri e le fatiche del lavoro,

Un luogo attento alle esigenze di tutti e che sia innovatore nel rispetto dell’ambiente e delle tradizioni fortemarmine…

E’ in questa atmosfera che Sabato 9 Luglio , all’ora dell’aperitivo , insieme alle scelte tradizionali , potrete scoprire il gusto di un vino che proviene da una terra che per tradizione e per nome, ormai è entrata nell’immaginario comune, a giusta causa, come la madre di vini unici e inconfondibili ; “La Franciacorta”.

In particolare verrà servito  Linea Luis Collection Rosè, Franciacorta D.O.C.G.

Vinificazione: Le uve vengono vendemmiate a mano in cassette e refrigerate per una notte alla temperatura di 5°C.

Segue una breve macerazione pellicolare in pressa per estrarre il caratteristico colore rosa della Cuvée.

La pressatura soffice dell’uva intera e la fermentazione a temperatura controllata con lieviti selezionati.

Affinamento: In vasca di acciaio per sette mesi prima del Tiraggio nel mese di Aprile ed un periodo di maturazione in bottiglia di 24 mesi.

“Il terreno, le vigne, il clima, sono come un’orchestra che con la sua melodia esprime la propria essenza, acquista voce e si svela: a noi il compito di assecondarla e di permetterle di creare una musica che incanti, ed il vino che noi produciamo vuole rivolgersi a chi sa apprezzare la qualità, a chi ama scoprire e trovare qualcosa di unico”.

Paolo Mensi titolare Luis Franciacorta

www.cantinaleduequerce.it

dalle 18 00 Bagno Pietro

Via Arenile 72 55042 Forte dei Marmi, Toscana

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