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“FARE DEL BENE TI FA STARE BENE” Conosciamo meglio Thomas Molendini, Presidente dell’Associazione Art & Luxury.

Thomas Molendini
Thomas Molendini

Thomas Molendini, è Presidente dell’Associazione Art & Luxury, con una grande carica umanitaria e una forza d’animo che lo ha portato all’ideazione ed allo sviluppo di progetti umanitari in Italia e all’estero; è anche Luogotenente Gran Maestro del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme Cavalieri di Malta OSJ.

Thomas, ci racconti la tua storia?

Molti anni fa, precisamente nel 2002, credevo che occuparsi delle persone in difficoltà potesse portare un beneficio alla propria reputazione personale e professionale, aprendo strade e contatti con persone che condividessero gli stessi miei ideali.

L’incontro con la sofferenza ha però cambiato il mio punto di vista facendomi acquisire consapevolezza del significato della parola aiuto, che mi ha aperto la mente ed ha profondamente modificato il mio approccio.

Ho iniziato ad attivare collaborazioni con A.G.E.O.P. di Bologna, Anfass di Pordenone, Associazione Piccoli Grandi Cuori di Bologna, Cooperativa Il Giglio di Pordenone, Convento San Felice di Cava dei Tirreni, Suore della Carità di Pregiato, Piccole Sorelle dei Poveri e tanti altri gruppi che hanno come mission quello di donarsi agli altri.

I tuoi progetti di sostegno partono dai bambini in difficoltà.

Sono un padre protettivo ed affettuoso e quando vedo un bambino in difficoltà provo sempre una fitta al cuore.

Il progetto Porgi un Sorriso nasce proprio a seguito dell’incontro con un bimbo seriamente ammalato che ha cambiato il mio modo di vedere le cose e da li ho capito che realmente quando si fa del bene non si sta donando ma bensì ricevendo, fare del bene ti fa stare bene.

In questi anni, grazie anche al supporto soprattutto di amici fraterni Francesco Colucci mio Socio storico, il Principe Thorbjorn Paternò Castello Gran Maestro del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme Cavalieri di Malta OSJ, Roberto Schiavone Presidente Universo Humanitas e di Danilo Gigante Presidente di International Broker Art che condividono i miei stessi ideali e contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi umanitari, ho potuto realizzare molte iniziative che hanno consentito a bimbi in difficoltà di sorridere, anche solo per un attimo.

Negli ospedali pediatrici abbiamo donato Uova di Pasqua, calze della Befana, tablet ai bambini ospedalizzati e soprattutto ci siamo occupati di seri casi di bimbi ammalati che, curati nel loro paese di origine, avrebbero avuto scarse possibilità di sopravvivere.

Per questo siete attivi da circa 20 anni nei paesi dell’est?

Ci sono situazioni davvero complesse nelle case famiglia, nei centri che ospitano persone anziane e negli orfanotrofi.

Non ci sono sussidi statali per far fronte alle esigenze sanitarie, ciò di cui dispongono è appena sufficiente per il sostentamento giornaliero.

I nostri interventi sono stati un supporto per consentire una maggiore disponibilità di fondi.

Siamo riusciti a portare e far visitare un piccolo bambino di 9 mesi affetto da una grave malattia dalla Romania all’Istituto Besta di Milano, da gennaio comincerà un percorso sperimentale della durata di un anno che vedrà un miglioramento che in Romania dicevano che era impossibile.

Nel 2016 il nostro aiuto è stato apprezzato, in particolar modo dal Presidente di Master Chef Romania, che si è reso disponibile per cucinare un fantastico pranzo di Natale per i bimbi ospiti di una casa famiglia in Romania con il quale ho trascorso personalmente un Natale portandogli doni e facendo si di fargli vivere una festività spensierata.

Sei stato molto attivo anche in zone di conflitto come la Siria, hai operato in Egitto ed in Moldavia, ci puoi raccontare qualche episodio?

Quando è scoppiato il conflitto in Siria, abbiamo inviato tre autotreni di beni di prima necessità.

Poi, spinti dalla necessità di fare e di essere attivi nel portare aiuto, abbiamo donato un’ambulanza, portandola direttamente ad Aleppo, con l’obiettivo di supportare il trasporto dei bambini presso gli ospedali pediatrici ortopedici improvvisati al confine turco siriano.

In Egitto abbiamo collaborato con l’Associazione Bambini di Strada al Cairo, scendendo in campo ogni notte per portare cibo e bevande ai tanti piccoli che vivono per strada, in condizioni di assoluta povertà.

In Moldova sono stati portati avanti diversi progetti, supportati anche dal Presidente della Repubblica Igor Dodon.

Un intervento mi è particolarmente caro: Matteo un bimbo di 15 mesi era stato considerato inguaribile dalle strutture sanitarie locali.

Dopo un lungo processo burocratico siamo riusciti a farlo ricoverare a Catania dove è stato curato; ora sta bene.

Sono emozioni forti, che portano un sorriso al cuore.

Il Presidente della Repubblica Moldova insieme alla Federazione Calcio Moldava sono stati nostri partner e patrocinanti nell’organizzazione di un torneo dedicato a 500 bambini dai 12 ai 15 anni.

Assieme al Presidente ho consegnato un premio ai vincitori, la Coppa del Presidente, e abbiamo assegnato alle prime tre squadre classificate, un contributo economico che è stato utilizzato per acquistare beni di prima necessità.

Lo sport ha sempre un ruolo importante per portare allegria e per creare coesione, è un attimo di astrazione, che distrae dal quotidiano e che insegna cosa sono il gioco di squadra, il rispetto e la fiducia reciproca. Valori fondamentali anche per me che costituiscono le radici del progetto di beneficienza.

Porgi un Sorriso è stato molto attivo anche durante il periodo di quarantena causato dal Covid-19, di cosa vi siete occupati?

Ci siamo attivati per dare supporto alle famiglie che, a causa dell’emergenza Covid, si sono trovate senza lavoro e senza nessuna entrata.

Abbiamo supportato, ad esempio, cinquanta famiglie che vivono in condizioni disagiate a Monte Sant’Angelo fornendo generi di prima necessità, soprattutto per i loro figli.

Abbiamo regalato 5000 mascherine alle curie affinché potessero farne dono a chi ne aveva bisogno e non poteva acquistarle, abbiamo donato test Covid all’associazione Giovani Avvocati di Foggia e aiutato trenta famiglie a Monfalcone fornendo generi alimentari e tutto il corredo scolastico per bambini e ragazzi.

Siete stati parte attiva anche in un bellissimo progetto a supporto del reparto oncoematologia pediatrico dell’ospedale SS. Annunziata di Taranto.

Abbiamo collaborato con Ignazio D’Andria fondatore di “TUTTI GLI AMICI DEL MINIBAR” dal quale nasce il progetto “IE JESCHE PACCE PE TE!!!” presso il quartiere Tamburi di Taranto, donato tablet e magliette di squadre di calcio ai bimbi ricoverati, uova pasquali e tanti altri beni che ci hanno fatto ricevere attestati di stima dalla Signora Margherita Presidente della Fondazione “Nadia Toffa” nonché mamma di Nadia Toffa.

Siete stati in prima linea anche a Milano mettendovi a disposizione di persona dell’associazione City Angels e avete fornito acqua e cibo per i senzatetto. Ascoltandoti mi ha molto colpito l’assoluta diversificazione dei vostri gesti d’aiuto proprio come se faceste piccoli interventi ma molto, molto mirati.

Con i City Angels oltre ad uscire anche in occasione delle loro operazioni notturne, fornendo generi alimentari ai più bisognosi, abbiamo fornito nel periodo estivo 15.000 bottiglie d’acqua, donato mascherine nel periodo della pandemia, materiale per l’igiene personale e, non ultima, la donazione, grazie all’universo Humanitas di Salerno, di un’unità mobile polivalente adibita con una poltrona da barbiere e impianto doccia per poter assistere i meno fortunati nel periodo invernale.

Porgi un Sorriso, come ha potuto notare nel modo di rispondere sempre plurale, non è il singolo, ma bensì il gruppo, singolarmente ogni uno di noi potrebbe fare qualcosa, ma la vera forza è il Gruppo, gli Ideali ed i Principi che intendiamo trasmettere.

Progetto Porgi un Sorriso sceglie con attenzione come fare beneficienza, questo approccio ci consente non solo di aiutare famiglie e bambini bisognosi ma anche di seguirli nel corso del tempo.

Il messaggio che portiamo avanti è che il nostro è un impegno vero, che non finisce, con la certezza che anche piccoli gesti possano essere realmente un supporto per chi si trova in difficoltà o di fragilità.

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