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CELIACHIA: L’INFORMAZIONE SALVA LA VITA , La Maratona di Uno Mattina Estate.

Uno Mattina Estate

Stop a falsi miti e fake news e largo all’informazione sulla celiachia, l’intolleranza al glutine. “La celiachia non è una moda alimentare ma una malattia cronica sistematica e severa che se non diagnosticata precocemente porta a complicanze gravi per i celiaci. L’unica terapia è la dieta: eliminare rigorosamente  il glutine dalla propria alimentazione per sempre”.

Simonetta Mastromauro

Così avverte Simonetta Mastromauro, volontaria da 15 anni ed esperta di buone pratiche su come affrontare la celiachia. Il suo impegno nasce perché è mamma di una ragazza celiaca: Anna Paola Lamoure, che oggi ha 21 anni e che ebbe la sua diagnosi precocemente, poco dopo lo svezzamento.

Da allora questa ‘mamma gluten free’ si batte non solo per l’inclusione sociale e la tutela della salute della figlia, ma anche per tutti i celiaci, le loro mamme e papà, gli amici: perché l’informazione deve coinvolgere non solo la persona intollerante al glutine, ma l’intera società.

E proprio sul fronte informazione, la Mastromauro è stata impegnata – nella settimana dal 20 al 24 giugno – in una Maratona Celiachia, ospitata quotidianamente dalla trasmissione Uno Mattina Estate su Rai Uno, condotta da Massimiliano Ossini e Maria Soave: ogni giorno oltre dieci minuti di diretta (è possibile rivederli su Rai Play), in cui affrontare svariati temi: la celiachia e la dieta; l’impatto psicologico per un celiaco; i luoghi comuni da sfatare; la cucina di casa; la ristorazione e gli alimenti gluten free.

“Ringrazio ‘Mamma Rai’, quando nessuno credeva che la celiachia fosse un tema di interesse in TV, ci ha creduto davvero svolgendo un preziosissimo servizio di tv pubblica – sottolinea mamma Simonetta, che ha avuto al suo fianco nell’ultima puntata anche la figlia celiaca per una testimonianza – Le dirette tv hanno avuto un effetto immediato, con centinaia di messaggi e richieste di informazione. E’ la prima volta che un’intera settimana viene dedicata alla tematica della celiachia, un tema che riguarda direttamente la salute di mezzo milione di persone in Italia”.

Oggi sappiamo che su 600.000 celiaci stimati, soltanto 233.000 sono stati diagnosticati. Il che significa che ci sono ancora quasi 400.000 di diagnosi attese.

L’informazione è importante per permettere ai giovani e le loro famiglie di riconoscere eventuali sintomatologie latenti e avviare un idoneo screening per arrivare prima alla diagnosi e scongiurare la compromissione della loro salute. Fondamentale togliere i dubbi, in particolare ai neo diagnosticati. Mamma Simonetta si impegna su questo fronte da anni.

C’è anche un impatto sociale forte, specie sui giovani celiaci e sugli adolescenti, che hanno sempre la preoccupazione dell’appartenenza al gruppo. 

“L’adolescente in particolare – racconta mamma Simonetta nella sua testimonianza – si ritrova in uno stato d’ansia per paura di stare male a causa delle contaminazioni (si verificano quando ad esempio in cucina si utilizzano attrezzi, acqua o elementi che contengano glutine nella preparazione delle ricette e degli alimenti).

L’adolescente in particolare spesso rinuncia a pranzi fuori, uscite con gli amici perché si sente giudicato per la sua particolarità e rischia di sentirsi escluso. Diviene un soggetto a rischio – trasgressione (per non essere giudicato, consuma alimenti con glutine) con ripercussioni serie per la salute”.

La risposta a questi rischi sui giovani? “

Essere più aperti e inclusivi. Viene un amico di tuo figlio a casa e tu sai che è celiaco? Fai un bel risotto ed un arrosto che tutti possono mangiare.

Un menù inclusivo aiuta la salute e anche lo stato emotivo del ragazzo celiaco”.

Nella “Maratona celiachia” di Uno Mattina Estate, oltre a Simonetta Mastromauro e alla figlia celiaca Anna Paola Lamoure, sono intervenuti altri esperti e testimoni:

il professor Umberto Volta dell’Università di Bologna, 

il dietologo dottor Marco Missaglia, 

lo chef Marco Rossi, che cucina gluten free, 

Gloria Ferrari, una giovane celiaca la cui diagnosi è arrivata solo nel 2017, 

Gentian Ashiku, gelatiere che produce gelato senza glutine.

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I bambini della classe 3 B della scuola Primaria di Ripa il 6 giugno alle ore 21 porteranno in scena, alle Scuderie Granducali di Seravezza “Il Principe e la Principessa che non sapevano mangiare” .

Il Principe e la Principessa che non sapevano mangiare

I bambini della classe 3 B della scuola Primaria di Ripa il giorno 6 giugno prossimo alle ore 21 porteranno in scena, alle Scuderie Granducali di Seravezza, uno spettacolo dal titolo “Il Principe e la Principessa che non sapevano mangiare” .

Il progetto, su cui hanno lavorato tutto l’anno, nasce da un’idea dell’insegnante di classe Rossana Mezzavia che ha creato un copione a loro misura prendendo spunto da una favola creata nel 2010 da tutte le classi del plesso di Ripa che, in una “staffetta narrativa”, si sono passate il testimone, raccontando le vicende di un principe e e di una principessa vittime di un’alimentazione scorretta.

Tale favola fu premiata a Firenze nel 2010 perché vincitrice di un premio regionale.

Lo spettacolo teatrale che andra’in scena è il frutto di un grande impegno da parte degli alunni di 3 B, dell’insegnante Rossana Mezzavia, degli esperti Ascania Roni, titolare di un centro di danza a Seravezza, di Marco De Novellis, prof di musica all’Istituto Comprensivo di Seravezza, dell’insegnante Sonia Domenici che ha curato il testo di alcune canzoni in lingua 2.

L’entusiasmo del team e dei piccoli attori ha dato vita ad una splendida favola in cui una dolce principessa dal nome evocativo,

Dolciumosa appunto, e il suo principe riescono con grande impegno a trovare il loro equilibrio alimentare. Certo non senza evitare pericoli nascosti o pozioni non sempre miracolose. Un bel racconto farcito, è proprio il caso di dirlo, anche da tante ricette e consigli sul mangiare bene per sta bene.

La valenza e la portata educativa di un progetto del genere é grande e coinvolge diverse aree disciplinari come italiano, arte e immagine, psicomotricità – danza, musica.

Ancora una volta il teatro si dimostra fonte inesauribile di insegnamenti.

Consente infatti lo sviluppo armonioso della personalità dei bambini.

Permette loro di esprimere le proprie inclinazioni esperendo emozioni in un percorso di scoperta di sé stessi e del proprio rapporto con l’Altro. Consente di aprirsi agli altri ed insegna l’empatia, la comprensione.

Tutto ciò è stato possibile grazie ad una scuola come quella del tempo pieno, dove i tempi, appunto, più lunghi a disposizione permettono di rispettare l’esigenza educativo formativa dei bambini che per crescere necessitano di fare esperienze con l’arte della musica, della pittura, della danza, del teatro.

Di seguito i nomi dei piccoli attori: Aurora Macchione, Yassmine Saki, Viola Verona, Giorgia Verona, Emma De Cesari, Valerija Shvets, Esmeraldo Kakija, Federico Berti, Samuele Di Cosmo. 

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Isabella Orsini vince il David di Donatello con “Freaks Out”.

Isabella Orsini

Isabella Orsini si conferma la regina della produzione cinematografica

Dopo tanti film e fiction di successo, all’apice della sua carriera d’attrice, dieci anni fa rinunciò a firmare diversi contratti allettanti per sposare in Belgio il principe Edouard Lamoral de Ligne de La Trémoille.

Da allora, però, Isabella Orsini, a differenza di molte sue colleghe, non ha mai abbandonato il mondo dello spettacolo

«Con la mia casa di produzione GapBusters sto realizzando numerosi progetti.

Poco tempo fa Isabella diceva:”

Prossimamente, per esempio, uscirà il film The Sound of Philadelphiacon Matthias Schoenaerts ma anche la fiction Mirage.

Con i suoi due soci ha intenzione di realizzare una ventina di film, tutti di qualità.

Produrrà anche in Italia e, se troverà il ruolo giusto, tornerà anche a recitare.

E da allora Isabella é andata avanti diventando la più grande delle produttrici arrivando oggi a vincere il David di Donatello con “Freaks Out”.

Isabella Orsini ha il desiderio di  produrre ancora molti film e portare i soldi belgi per molti progetti in Italia .

Ama la sua nazione .

Felice di aver  vinto il secondo David di Donatello in 2 anni!

L’anno scorso con Il Primo Re di Matteo Rovere.

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-Forte dei Marmi- “Villa Bertelli”: Cultura, Arte, Spettacolo e Sociale, un fiore all’occhiello per la Versilia.

Villa Bertelli

L’Amministrazione Comunale di Forte dei Marmi e in primis il Sindaco Bruno Murzi all’inizio del loro mandato , 5 anni fa hanno puntato molto su Villa Bertelli, e i risultati ottenuti gli hanno dato ragione.

In questi 5 anni sono stati conseguiti ottimi risultati in termini di qualità dell’offerta culturale e visibilità della stessa Villa grazie all’impegno del Team del comitato della Fondazione Villa Bertelli, formato in primis dal Presidente Ermindo Tucci, l’Amministratore Delegato Davide Belli e la consigliera Annalisa Buselli, oltre a tutti i collaboratori che giornalmente danno il loro contributo  con passione e professionalità alla buona riuscita delle attività svolte all’interno della Villa.

La mission di Villa Bertelli è sempre stata  promuovere le atti­vità culturali, dello spettacolo, della comunicazione, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della comunità locale, an­che sostenendo l’agevolazione della produzione culturale in­novativa, dello sviluppo del turismo culturale soprattutto  attraverso la valorizzazione del territorio .

Villa Bertelli  ha puntato molto su l’attività di intrattenimento estivo  posizionandosi fin da subito  nell’agenda dei grandi eventi estivi della Versilia, grazie ai concerti all’aperto e importanti mostre temporanee all’interno dei propri spazi, espositivi articolati su due piani che consentono di ospitare tranquillamente due mostre distinte in contemporanea.

In questi anni si sono fatte molte importanti mostre d’arte, sia “personali” che collettive, ospitando i migliori artisti del momento e ricordando artisti importanti per il  territorio, ultima in ordine temporale Andy Warhol e la New pop visitabile fino al 29 Maggio 2022, che è stata inaugurata coraggiosamente a fine Gennaio, mese solitamente inusuale per la Versilia, e che si è dimostrata un’ottima scelta considerato l’eccellente risposta di pubblico e critica, mostra gratuita per i residenti e per tutti gli Under 18, e di grande interesse per molte scuole che nel pieno rispetto delle normative Covid, hanno portato decine di classi a visitare la Mostra .

L’arte ancora una volta ha dimostrato di poter essere un veicolo potente per far muovere le persone essendo di fatto uno dei motori strategici per far conoscere il patrimonio artistico e culturale italiano, aiuta a creare occasioni di incontro e confronto.

Queste attività hanno contribuito attivamente alla creazione di un’importante  rete di relazioni internazionali che in collaborazione con il Comune hanno  veicolato al meglio il nome di Forte dei Marmi nel mondo.

Anche la sala convegni, che in questi ultimi anni è stata adeguatamente attrezzata, denominata Giardino d’Inverno è un altro punto di forza al servizio della comunità.

Tanto è vero che molti sono stati i corsi e convegni organizzati che hanno chiamato in causa diversi settori ed eccellenze italiane e non solo senza dimenticare l’utilizzo per incontri pubblici con la cittadinanza.

Oggi Villa Bertelli è diventata un Vanto per i cittadini  e un punto di riferimento importante per tutta la Versilia quando si parla di Sociale, cultura e spettacolo.

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La Serva Padrona di Pergolesi ha fatto tappa in Polonia.

La Serva Padrona di Pergolesi

La musica dell’immortale Giovanni Battista Pergolesi nella città d Leszno è stata scelta per evento speciale

Siamo stati a Leszno nel Voivado della Bassa Silesia in Polonia per l’inaugurazione del Auditorium Maximum Wyższej Szkoły Humanistycznej.

Per l’inaugurazione la scelta è stata l’opera buffa “La Serva Padrona” (1733) di Giovanni Battista Pergolesi su libretto di Gennaro Antonio Federico, protagonisti di questa impresa il soprano Dominika Zamara nel ruolo di Serpina, il basso Gerardo Spinelli (che ne ha curato anche la regia) nel ruolo di Uberto e nel ruolo di Vespone il servo muto l’attore di pantomima Marek Smycz accompagnati dall’ Ensemble da Camera di Cracovia.

La regia è risultata molto frizzante senza perdere la visione del contesto storico originale dell’opera, mentre la scenografia costituita da un gioco di luci proiettate su fondo scena creando dei pattern dando un contrasto spettacolare trai i costumi e l’arredo barocco.

La differenza hanno fatta loro: le voci della Zamara e dello Spinelli che si sono fuse in una perfetta armonia donando una freschezza al tutto, spettacolari oltre che nel canto anche nell’interpretazioni dei ruoli e qui come non citare Smycz, attore di pantomima e quindi per sua specificità ha saputo dare una particolare espressività al suo personaggio. L’Ensemble da Camera di Cracovia ha saputo impreziosire il tutto con un suono pulito e cristallino. Una lunga standing ovation omaggia l’inchino degli artisti sino alla chiusura del sipario.

Dalla viva voce degli interpreti.

La Zamara: Questa opera mi esprime tanta gioia, mi sento veramente Serpina caratterialmente anche nella reale.

Amo il genio di Pergolesi, molte volte l’ho eseguita in Italia America ed è la prima volta in Polonie ne sono felice con un cast eccezionale, felice di aver diviso il palco con Gerardo bravissimo basso, a Marek con il quale ho lavorato molto in passato all’ Ensemble, tutti bravissimi.

Lo Spinelli: È stata una bellissima esperienza in questa terra che ebbi modo di visitare e ora apprezzare da punto di vista artistico e che mi accolto a braccia aperte e molto calorosamente.

Sono lieto di aver cantato con una grande cantante come Dominika, poi Marek, l’Ensemble e l’organizzazione, un plauso a tutti, non vedo l’ora di tornare.

La trama dell’opera in breve: Un ricco e attempato signore di nome Uberto ha al suo servizio la giovane e furba Serpina che, con il suo carattere prepotente, approfitta della bontà del suo padrone. Uberto, per darle una lezione, le dice di voler prendere moglie; Serpina gli chiede di sposarla, ma lui, anche se è molto interessato, rifiuta.

Per farlo ingelosire Serpina gli dice di aver trovato marito, un certo capitan Tempesta, che in realtà è l’altro servo di Uberto (Vespone il muto) travestito da soldato. Serpina chiede a Uberto una dote di 4000 scudi; Uberto, pur di non pagare, sposerà Serpina, la quale da serva diventa finalmente padrona.

Enrico Bertato

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Musicaspettacolo

Lady Naima e il suo primo singolo.

Lady Naima

Lady Naima ha debuttato con il suo primo singolo da pochi giorni  “il pezzo ignorante “  disponibile su tutte le piattaforme,

Abbiamo deciso di conoscerla meglio lasciando a lei il compito di raccontarsi rispondendo alle nostre domande :

Il tuo primo incontro con la musica ?

Il mio incontro con la musica è iniziato ufficialmente all’età di 3 anni ascoltando musica rock e derivati e cercando di cantare già in inglese.

Ancora oggi ascolto rock cm altri generi musicali che adoro particolarmente.

E quando riascolto i pezzi di allora ho dei ricordi fantastici riguardanti la fratellanza poiché è stato uno dei miei fratelli maggiori a crescermi con la musica.

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

Ho percepito che la musica sarebbe stata parte di me nell’età scolastica tra saggi di canto e balletti, ma soprattutto per situazioni non belle inerenti al bullismo (come a tanti ragazzi purtroppo capita) e li la musica mi ha salvata mi ha sempre fatto sentire molto bene ed è stato uno sfogo dove provare sentimenti di ogni genere!

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

Ricordo con il sorriso la prima volta che cantai da solista alle elementari.

Il brano era we are the champions dei Queen.

Il problema che venivo da una settimana dove non ero stata bene di salute e anche quella sera non ero il massimo, però mi fa sorridere pensare che comuque ho fatto il mio dovere davanti a un bel pubblico con molta voglia ed energia senza imbarazzo.

Come è cambiato il mondo della discografia?

Il mondo della discografia cm oramai è sotto gli occhi di tutti, è molto cambiato rispetto quello che era un tempo.

Oggi si parla molto di digital, social e talent che hanno preso il sopravvento nello scovare nuovi artisti che hanno portato a un nuovo modo di fare discografia e scouting.

Si sono anche introdotti nuovi generi musicali, però sembra stiano piano piano tornando in voga anche quelli di una volta degli anni 80,90,2000 come il mio genere slap house che si era un po’ perso ma che già a livello internazionale ha ripreso piede.

Quanto conta la comunicazione?

La comunicazione conta moltissimo in questo panorama.

Noi artisti attraverso la musica dobbiamo essere in grado di trasmettere sia dal punto di vista dei testi sia da quello delle sonorità degli stati d animo, delle emozioni, dei messaggi che possono essere personali o sociali.

L artista inoltre è sempre visto cm un modello da seguire per cui è bene trasmettere sempre cose molto positive, valori e insegnamenti importanti di vita.

Oggi poi con i social si è in grado di trasmettere ogni giorno il ns stato attuale e ciò che pensiamo, ma sopratutto avere un contatto diretto con i fans e il pubblico che apprezza ciò che fai e devo dire è molto gratificante e da ancora più carica di sviluppare nuovi brani per loro!

Che rapporto hai con il pubblico?

Il rapporto con il mio pubblico è fantastico.

Sono una persona molto umile e molto aperta per cui rispondo sempre in prima persona sui social come anche dal vivo mi piace molto parlare con la gente, sentire i loro pareri sia positivi che negativi xké servono a migliorarmi sempre più, fare foto con loro e autografi, ma soprattutto vedere loro sorridere!

Per me il mio pubblico conta moltissimo; dico sempre che sono loro la mia forza xké senza il loro apprezzamento, il loro ascolto ecc non si è nessuno. Il merito dell’essere noti o famosi secondo me dipende tutto dalle persone che ti seguono per la gran parte oltre ovviamente alla bravura dell’ artista stesso.

Cos’è per te la musica ?

La musica fa parte di me è il mio amore più grande, la mia droga per cui non riuscirei a stare mai senza, è il mio stupendo lavoro, è il mio rifugio dove mi sento sulle nuvole e tra i miei sogni, è i miei ricordi passati belli e brutti, è la mia felicità e il mio sorriso, la mia valvola di sfogo, l espressione dei mie pensieri, sentimenti ed emozioni e molto molto altro.

Diciamo potrei andare avanti all infinito, ma concludo dicendo che la musica la sento parte di me stessa sempre in tutto ciò che faccio e nella mia vita.

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale artista di piacerebbe interagire e perchè?

Diciamo che indietro nel tempo ci sono molti artisti che avrei voluto conoscere, ma in particolare artisti attuali che ci sono ancora tutt’ora e sono tanti e di diversi generi musicali alcuni: Depeche Mode, Guns and Roses, Evanescence, Bob Sinclair, David Guetta, Ava Max e moltissimi altri del mondo rock, dance e derivati anche del panorama italiano: Gabry Ponte, Giorgio Prezioso, Zucchero, Maneskin…

Ma se devo scegliere tra tutti la mia preferita, quale mia mentore, è Lady Gaga con la quale ho molti aspetti simili di vita dalle sofferenze alle cose positive tra cui il bullismo, una malattia rara (per cui se un giorno riuscirò ad essere un personaggio noto ho intenzione di donare molto del mio denaro), l energia e la forza di superare gli ostacoli, di credere nei propri sogni e cercare di avverarli, di lavorare interamente nel business musicale, di stare su un palco e sentirsi come a casa e lasciarsi i problemi alle spalle: ballare, cantare e far divertire la gente xké x me il sorriso è la vera forza di vita!

Grazie Naima per la piacevole chiacchierata

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Musicaspettacolo

Il ritorno del soprano Dominika Zamara negli States.

Dominika Zamara

Dopo dopo due anni in qui non si poteva viaggiare tra continenti a causa della pandemia Dominika Zamara torna a allietare la città di New York.

L’occasione si presenta per i due concerti, 11 a 12 dicembre nella Grande Mela, in cui sarà eseguito il Goria RV 588 di Antonio Vivaldi e il Magnificat di Johan Sebastian Bach.

Sarà il Maestro Jason Tram a dirigere la MidAtlantic Philharmonic Chamber Orchestra e i solisti: Dominika Zamara e Chelsea Friedlander soprano, Allison Gish, mezzosoprano, Ziwen Xiang tenore e John Dominick III basso mentre la Taghkanic Chorale sarà diretto da Deborah May.

L’occasione è quella di riaprire il ponte culturale tra i dei continenti e come sempre, dopo grandi problematiche sarà l’arte a superare ogni forma di barriera e a ricucire ogni genere strappo. 

Lieti di dare la notizia dell’imminente tour del Soprano Polacco negli USA, dalla sua voce: “tornare a New York per me significa tornare in una terra che adoro, con un pubblico fantastico, che ama l’arte italiana e europea.

La Grande Mela mi mancava, una città moderna ma che ama ed è ricerca quell’arte che ha reso la nostra storia grande nel mondo, mi riferisco a tutti i generi di arte: musica, letteratura, pittura, scultura ecc.”.

Un grande in bocca al lupo a Dominika Zamara e a tutti i musicisti per questa tournée a stelle e strisce.

Enrico Bertato

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Il tempo di un caffè con I MURR….

I MURR

.I Murr, Antonio e Roberta, lifestyler fanno coppia fissa nel lavoro e nella vita da oltre 25 anni.

In realtà sono Fashion consultantdirettori creativistylistpersonal shoppers, consulenti di immagine e stile da quasi 30 anni e scusate se è poco …

Roberta era direttore artistico e responsabile PR per Egadi Studios ed Antonio era un suo cliente che stava lavorando ad un’importante campagna pubblicitaria.

E’ stato , quasi un colpo di fulmine e in breve hanno deciso di iniziare a lavorare in proprio e rigorosamente sempre insieme, fondando una loro società di consulenza di moda.

Per I Murr è fondamentale capire la persona e la sua personalità. Cercano di capire sempre chi hanno di fronte.

Coglierne ogni sfumatura, per poi capire dove andare a lavorare. Conditio sine qua non? La consapevolezza che ogni persona sia unica.”

Conosciamoli un po’ meglio leggendo le loro risposte alle nostre domande

Primo incontro con la moda?

Antonio: Da piccolissimo.

A casa insieme alle mie sorelle più grandi che acquistavano riviste dì moda e con la mamma che cuciva per noi e per tutti. 

Roberta: Ricordo che la mia bambola preferita dì tutta l’infanzia era la Barbie.

L’ho sempre amata.

Amavo cambiarle outfit e creare abitìni nuovi ogni giorno .

E la mia nonna sarta mi assecondava e mi aiutava a sviluppare ogni pazza idea mi venisse in mente. 

Per parlare di moda bisogna averla studiata?

Si lo studio e’ fondamentale per capirne i meccanismi e comprendere come la storia influenzi e abbia influenzato la moda e il costume di ogni epoca e periodo. 

Com’è cambiata la moda negli ultimi 10 anni?

La moda in questo ultimo decennio si e’ semplicemente democratizzata.

Prima era solo a disposizione di un’ Elite.

Oggi con i social e tutte le scuole dì moda che sfornano ogni anno centinaia dì ragazzi in ogni settore, e’ diventata a disposizione dì tutti coloro che la amano. 

Come vive la tv la moda?

Io avrei girato la domanda: come vive la moda la tv? La moda ha sempre guardato la TV dall’alto verso il basso. Mentre la gente ha sempre visto la moda inarrivabile.

Noi andando in Tv siamo stati il primissimo ponte tra la moda e la gente. 

Un aneddoto che ricordi con sorriso?

Roberta: Ricordo che all’età dì 12 anni ero già abbonata a 2 riviste dì moda LEI e VOGUE ITALIA.

La sera con le riviste in mano guardavo e studiavo i redazionali dì moda e  mi facevo ispirare per la preparazione dell’outfit del giorno dopo per andare a scuola. 

Antonio: ricordo la prima volta che ho incontrato GIANNI VERSACE nel suo atelier. Io ero timidissimo e imbarazzato. Lui si è accorto dì me e della mia timidezza.

Mi e’ venuto incontro, mi ha preso sotto braccio e mi ha portato a vedere la sua nuova collezione. 

Se potessi incontrare un icona di stile del passato, chi e di cosa parleresti?

Roberta : io vorrei incontrare Diane Vreeland e naturalmente parleremmo dì moda e mi farei raccontare tutto dall’inizio della sua carriera aneddoti inclusi. 

Antonio: io vorrei incontrare Yves Saint Laurent e vorrei condividere con lui una settimana dì lavoro per la preparazione dì una collezione.

Vorrei capire come il suo estro e il suo genio lavoravano insieme per creare. 

Qual e’ il dettaglio che in un outfit fa la differenza?

Gli accessori fanno sempre la differenza in un outfit. 

L’UOMO NON DEVE MAI USCIRE SENZA? 

Un uomo non dovrebbe mai uscire dì casa senza avere scarpe pulite e sempre a posto.

E LA DONNA?

Una donna invece non dovrebbe mai uscire senza avere i capelli puliti e in ordine e rossetto rosso sulle labbra. 

Cosa osservi di primo acchito in chi ti sta di fronte?

ROBERTA: le scarpe e gli accessori. I capelli e i denti. 

ANTONIO: la prima cosa che osservo sono i capelli sia in un uomo che in una donna. 

La prima domanda che ti fa un cliente qual è?

Roberta: Ma quanto costate? 😜

Antonio: come faccio a fatturare dì più?

E ricordate sempre che per i Murr “è la personalita’ che conta a prescindere dallo stile., è lo stile che si adatta ed incastra alla personalita’ che ogni persona ha.”

Grazie ad entrambi per la simpatia e la schiettezza che vi rappresenta da sempre, caratteristiche che abbiamo ritrovato in questa breve chiacchierata .

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Milano-Venerdi 17 Dicembre, l’Associazione Stravinsky Russkie Motivi è lieta di annunciare “Il Gran Galà Natalizio di operetta”.

Il Gran Galà Natalizio di operetta

Venerdi 17 dicembre 2021 alle ore 19.30 nella decagonale Rotonda disegnata nel Cinquecento da Pellegrino Pellegrini de Tibaldi, nella sala Falck. Ambrosianeum opera a Milano .dopo il successo del Gran Ballo Russo del 28 settembre, scorso, l’associazione culturale musicale Stravinsky Russkie Motivi e le sue tre fondatrici: Larisa Yudina cantante lirica soprano, coreografa Olga Kourbatova e commercialista Ombretta Romano ci propongono Il Gran Galà Natalizio di operetta.

Durante la serata si esibiranno, il Soprano Larisa Yudina e la, solista del programma televisivo ITALIA’S GOT TALENT 2021 Ekaterina Shelehova, anche lei soprano e un Baritono di fama Internazionale il cui nome verrà svelato all’ultimo momento.

L’intrattenimento musicale di altissimo livello sarà a cura del trio Stravinsky, organico composto da:

Aleksandr Zyumbrovskiy violoncello  

Sofia Villanueva Violino

Veronika Koprivica pianoforte

Il programma del concerto è festoso e allegro, in pieno clima Natalizio.

Il filo conduttore della serata sarà ispirato all’operetta “La Principessa del Circo” amatissima in Russia.                                                                                                      

Ad accogliere gli ospiti ci sarà Mister X , Baritono internazionale, che darà il via alla serata insieme alle due Soprano con le più famose arie dell’operetta viennese e russa e scherzosi dialoghi. 

Presenti anche ballerini e ballerine della compagnia Russiyana.

Tutto il programma musicale è stato curato da Larisa Yudina, soprano di fama internazionale, già soprano del teatro alla Scala, vincitrice di 7 concorsi internazionali, laureata al conservatorio G Verdi a Milano e solista con le numerose orchestre in Italia e all’estero.

Larisa Yudina, inoltre, è Presidente dell’Associazione Stravinsky Russkie Motivi, che ad oggi rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per quanto riguarda il dialogo tra cultura russa e cultura italiana, anche lei, come sopra citato, sarà protagonista musicale della serata esibendosi come soprano.

Segue la cena con list miusik del trio strumentale “Stravinsky

Durante la serata sfileranno anche i “cappelli” come opera d’arte , firmati da Stefania Belfiore.

Menù Natalizio con le prelibatezze Italiane accompagnate da un eccellente selezione di vini rigorosamente   provenienti dai migliori vigneti italiani.

Italia e Russia nelle  loro rispettive eccellenze ,duetteranno per una serata intera,  in nome di nobili cause: aiutare a finanziare il restauro della splendida chiesa di Sant’Alessandro, unica chiesa in puro stile barocco sita nel centro di Milano nell’omonima piazza, sostenere le attività della Fondazione Sicomoro, dei padri Barnabiti, che si prodigano nel consentire ai bambini e ragazzi delle famiglie disagiate di Milano di proseguire e portare a termine il percorso di studi, e fornire loro un sostegno concreto .

Durante la serata saranno esposte e presentate  opere degli artisti Enrico Cecotto e Walter Marin che hanno deciso di devolvere parte del ricavato delle vendite dei quadri alla Fondazione Sicomoro.

Un ringraziamento speciale a

Associazione Culturale “ASSAPURARI , VINI PRINCIPE DI BELMONTE, MARE NOSTRUM Lavorazione Artigianale Prodotti Ittici 

Info e prenotazioni​

Per qualsiasi informazione e per le prenotazioni sarà possibile contattare l‘Associazione Stravinsky Russkie Motivi tramite mail stravinskyrusskiemotivi@gmail.com

338 5624180

391 7375595

Associazione Stravinsky Russkie Motivi

Presidente e Direttore Artistico – Larisa Yudina

Segretario Artistico – Gianfranco Messina

Vicedirettore Artistico – Alexander Zyumbrovskiy

Cofondatore e vicepresidente – Olga Kourbatova

Cofondatrice e tesoriera – Ombretta Romano

                                                                                                        

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SHINE IN VENICE ospite della quarta puntata Omar Pedrini dalla location di TERRAZZA IN PARADISO

SHINE IN VENICE

Venerdì 15 ottobre, è andata in onda la nuova puntata del format “SHINE IN VENICE”, il progetto culturale audiovisivo di NUMA ECHOS, disponibile in esclusiva su OLZE TV al link www.Olzemusic.com/olzetv. Ospite  Omar Pedrini.

ConShine In Venice”, OlzeMusic presenta una serie di appuntamenti che raccontano da vicino la musica d’autore, attraverso una serie TV che è il perfetto connubio tra realtà musicali eclettiche e il contesto culturale veneziano che diventa cornice ideale, sia per la sua storia, sia per le meravigliose location.

Conduttrice del format è l’artista poliedrica NUMA ECHOS, che in questa quarta puntata ospiterà Omar Pedrini che si esibirà nella location di Terrazza in Paradiso.

Dopo i primi episodi con Gianluca De Rubertis, In.Visible e il Re del Pick-Up una nuova puntata di “SHINE IN VENICE” sarà disponibile su Olze TV ogni 15 del mese e molti saranno gli artisti italiani coinvolti: musicisti di spicco che si racconteranno e si esibiranno in locali storici del capoluogo veneto, dando la possibilità non solo agli artisti di tornare a suonare live dopo tanto tempo, ma anche alle location di tornare ad accendere le luci sui loro palchi.

Differenti anche le realtà locali coinvolte, tra le quali “Radio Vanessa”, “La Botega dell’Heléna – secondhand & artigianato” e “Palmira Creazioni” che cureranno gli outfits di Numa Echos.

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