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Intervista al Maestro Jason Tramm, a cura di Enrico Bertato.

Jason Tramm

Tra i Direttori d’Orchestra americani mi sono imbattuto nel Maestro Jason Tramm.

Mi ha colpito la sua grande professionalità e il suo amore viscerale per la musica, la sua totale devozione all’Arte. Laureatosi in musica presso la Crane School e un Dottorato di direzione d’orchestra presso la Rutgers University.

Tra i suoi numerosi impegni come direttore d’orchestra e direttore artistico in America e ospite in Europa si occupa di educare e fare da mentore alla prossima generazione di musicisti è sempre stata una parte centrale della carriera di Jason Tramm. Tiene regolarmente conferenze su un’ampia varietà di argomenti musicali.

Buongiorno, come nasce musicalmente il Maestro Tramm?

Iniziai il mio percorso musicale in giovane età come soprano nella mia chiesa natale.

Avevo 5 anni e sapevo che la musica sarebbe stata la mia strada. Continuai a studiare canto, viola e pianoforte, amavo cantare sia da solista che in coro. Frequentai il conservatorio, dove iniziai a studiare direzione d’orchestra.

È stato in quel momento che trovai la mia vera vocazione: il direttore d’orchestra, l’intermediario tra il compositore e il pubblico, un’arte, un lavoro che si adattava perfettamente al mio io.

Di recente ho festeggiato 25 anni di carriera come direttore d’orchestra professionista e ogni giorno che passa   mi emoziono sempre più.

Durante la sua carriera ha ricoperto vari ruoli anche come direttore artistico, ci dica come sono state queste sue esperienze?

Ho avuto la fortuna di ricoprire molti incarichi artistici nel corso della mia carriera.

Sono sempre stato entusiasta dei vari tipi di musica che ho eseguito durante la mia carriera.

Sono anche professore associato di musica alla Seton Hall University, dove posso condividere la mia esperienza musicale con gli studenti. 

Mentre l’opera ha sempre avuto un ruolo importante nella mia carriera, sia come direttore musicale sia come direttore ospite. Sono stato il secondo direttore artistico della New Jersey State Opera, dopo il mio mentore, Alfredo Silipigni. Attualmente sono il direttore esecutivo della Light Opera del New Jersey e anche direttore musicale e direttore principale del Teatro Lirico D’Europa dal 2015 al 2020.

Come direttore musicale della Mid Atlantic Philharmonic Orchestra, direttore ospite principale della Long Island Concert Orchestra e consigliere artistico e direttore d’orchestra dell’Orchestra Adelphi, direttore musicale del Axelrod Contemporary Ballet Theatre e del coro dell’Ocean Grove Great Auditorium, Corale Taghkanic.

Mi piacciono le sfide di guidare molteplici ensemble e organizzazioni e amo collaborare con così tanti artisti di talento, trovo che la musica mi dia il modo di dare il massimo per ogni organizzazione ogni giorno.

 Lei ha diretto molte opere e molta musica sacra e sinfonica, c’è una esperienza che le è rimasta nel cuore in particolare?

Ho molti ricordi meravigliosi delle esibizioni, ma due in particolare: il mio debutto alla Carnegie Hall nel 2015, ho diretto un coro di 150 voci e la MidAtlantic Philharmonic Orchestra di 565 elementi.

È stata una tale benedizione fare musica e ricevere una standing ovation in quel magnifico teatro che ha una storia così importante nella musica. Nel 2009 ho diretto il Requiem di Verdi, fu trasmesso in televisione, è stato speciale far parte di una musica così grandiosa che è stata vista da oltre 500.000 persone.

Lei ha fatto molte tournée in Europa, quali sona suo parere le differenze musicalmente parlando tra America ed Europa?

Mi piace sempre fare musica in Europa, trovo che la musica classica tenda ad essere supportata meglio nei paesi europei. Anche le città più piccole hanno organizzazioni artistiche professionali sponsorizzate dal governo.

Questo non è il caso degli Stati Uniti, che si basano principalmente su donazioni private e aziendali per finanziare le arti.

Lei conduce un programma chiamato “Music Matters”, un programma con interviste vari musicisti come è nato questo progetto?

La pandemia di Covid 19 ha colpito profondamente tutte le persone e i musicisti hanno sofferto molto poiché le esibizioni dal vivo sono state interrotte per un lungo tempo.

Ho avuto importanti debutti cancellati a Vienna, Praga e in Inghilterra e nell’estate del 2020 avevo bisogno di uno sfogo artistico in quel periodo in cui non facevo musica dal vivo, con mio figlio Quinton (un videografo di talento e mago della tecnologia) abbiamo fondato “Music Matters with Jason Tramm”, un’opportunità per intervistare artisti illustri in una varietà di generi e concentrarci sulle innovazioni artistiche e sulle scoperte personali fatte in tempi difficili.

Abbiamo prodotto oltre 250 puntate ed è diventata una parte essenziale della mia vita. Pubblichiamo le puntate sul mio canale YouTube e abbiamo un incredibile elenco di artisti in arrivo per2022

Quali sono i suoi progetti futuri?

Dirigerò una La Boheme ambientata in tempi moderni con il regista Andrea Del Giudice per la fine di marzo con la Light Opera of New Jersey, registrerò un video con il Concerto per pianoforte n. 1 di Tchaikovsky con la pianista Karine Poghosya che verà pubblicato sul mio canale YouTube e sarò il nuovo direttore musicale del Beethoven Fest di New York, che verrà lanciato il prossimo giugno a Manhattan.

www.JasonTramm.net

Enrico Bertato

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La Serva Padrona di Pergolesi ha fatto tappa in Polonia.

La Serva Padrona di Pergolesi

La musica dell’immortale Giovanni Battista Pergolesi nella città d Leszno è stata scelta per evento speciale

Siamo stati a Leszno nel Voivado della Bassa Silesia in Polonia per l’inaugurazione del Auditorium Maximum Wyższej Szkoły Humanistycznej.

Per l’inaugurazione la scelta è stata l’opera buffa “La Serva Padrona” (1733) di Giovanni Battista Pergolesi su libretto di Gennaro Antonio Federico, protagonisti di questa impresa il soprano Dominika Zamara nel ruolo di Serpina, il basso Gerardo Spinelli (che ne ha curato anche la regia) nel ruolo di Uberto e nel ruolo di Vespone il servo muto l’attore di pantomima Marek Smycz accompagnati dall’ Ensemble da Camera di Cracovia.

La regia è risultata molto frizzante senza perdere la visione del contesto storico originale dell’opera, mentre la scenografia costituita da un gioco di luci proiettate su fondo scena creando dei pattern dando un contrasto spettacolare trai i costumi e l’arredo barocco.

La differenza hanno fatta loro: le voci della Zamara e dello Spinelli che si sono fuse in una perfetta armonia donando una freschezza al tutto, spettacolari oltre che nel canto anche nell’interpretazioni dei ruoli e qui come non citare Smycz, attore di pantomima e quindi per sua specificità ha saputo dare una particolare espressività al suo personaggio. L’Ensemble da Camera di Cracovia ha saputo impreziosire il tutto con un suono pulito e cristallino. Una lunga standing ovation omaggia l’inchino degli artisti sino alla chiusura del sipario.

Dalla viva voce degli interpreti.

La Zamara: Questa opera mi esprime tanta gioia, mi sento veramente Serpina caratterialmente anche nella reale.

Amo il genio di Pergolesi, molte volte l’ho eseguita in Italia America ed è la prima volta in Polonie ne sono felice con un cast eccezionale, felice di aver diviso il palco con Gerardo bravissimo basso, a Marek con il quale ho lavorato molto in passato all’ Ensemble, tutti bravissimi.

Lo Spinelli: È stata una bellissima esperienza in questa terra che ebbi modo di visitare e ora apprezzare da punto di vista artistico e che mi accolto a braccia aperte e molto calorosamente.

Sono lieto di aver cantato con una grande cantante come Dominika, poi Marek, l’Ensemble e l’organizzazione, un plauso a tutti, non vedo l’ora di tornare.

La trama dell’opera in breve: Un ricco e attempato signore di nome Uberto ha al suo servizio la giovane e furba Serpina che, con il suo carattere prepotente, approfitta della bontà del suo padrone. Uberto, per darle una lezione, le dice di voler prendere moglie; Serpina gli chiede di sposarla, ma lui, anche se è molto interessato, rifiuta.

Per farlo ingelosire Serpina gli dice di aver trovato marito, un certo capitan Tempesta, che in realtà è l’altro servo di Uberto (Vespone il muto) travestito da soldato. Serpina chiede a Uberto una dote di 4000 scudi; Uberto, pur di non pagare, sposerà Serpina, la quale da serva diventa finalmente padrona.

Enrico Bertato

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Il video del singolo di Dj Dropsy e Lanz Khan “INGANNI”.

dj dropsy

32 barre ricche di citazioni della Milano che li ha cresciuti e formati.

Il titolo fa riferimento alla fermata della metropolitana “Inganni” dove esattamente 30 anni DJ Dropsy fu coinvolto in una sparatoria mentre dipingeva dei graffiti su un treno.

Un avvenimento funesto che però, in fondo, ha la fortuna di poter raccontare….

Il singolo è uscito il 27 Dicembre il nuovo singolo di Dj Dropsy in collaborazione con Lanz Khan, rapper milanese di spessore e di notevole talento che ha già al suo attivo numerosi album.

Il titolo fa riferimento alla fermata della metropolitana “Inganni”, una delle varie citazioni, che si trovano all’interno del brano, celebrative della Milano degli anni 80 e 90.

L’obbiettivo è quello di far rivivere all’ascoltatore il sapore di quello che era l’ambiente di quell’epoca, in cui è nata anche la cultura hip hop locale.

Ringrazio ancora Dj DROPSY (from the legendary Ckc crew) per questo viaggio in metro nel tempo

Special thanks to the legends Dosey & Fame aka Jake La Furia

Lanz Khan

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Sonia Mazza reinterpreta nel suo nuovo Singolo “Que Je T’aime” di Johnny Hallyday.

Sonia Mazza

Sonia Mazza nata nella Svizzera Francese, Morges, i suoi genitori sono italiani , la colonna sonora della sua infanzia è stata la musica Italiana.

Il suo è un percorso  atipico.

Modella, guardia del corpo, giornalista, speaker radiofonica, da 13 anni possiamo sentirla ogni giorno su Rouge FM,  attrice, ballerina, cantante.

Una cosa è certa: ha sempre seguito il suo istinto.

Come spesso accade, sono i periodi bui a dare il via a grandi progetti personali, infatti proprio dopo un episodio difficile della sua vita, Sonia ha deciso , supportata dalla Radio in cui lavora di incidere il suo primo brano “Feel like”, il suo secondo singolo è stato in lingua Italiana “Parlami di te” un dialogo interno per accettare gli errori, perdonarsi e andare avanti.

Collaborando con il produttore e manager Enzo Longobardi cosciuto al concorso “Je so Pazzo” qualche mese faed, è nata anche una intesa con l’ arrangiatore e compositore Marco Petriaggi che ha dato vita ad un album con 5 brani in uscita durante il periodo della kermesse Sanremese.

In questo nuovo album i testi sono stati scritti da me ed Enzo Longobardi.

Abbiamo dato vita ad una serie di brani che faranno parte del suo Ep che vi racconteranno la parte più segreta di Sonia Mazza.

@soniamazza_official

E’ da poco uscita la sua interpretazione di un brano storico di Johnny Hallyday dal titolo Quanto t’amo/ Que je t’aime.

La scelta di questo brano è nata dalla volontà di proporre un pezzo nel quale Sonia potesse  esprimersi  anche in francese. 

Que je t aime è uno tra i pezzi più ascoltati  dio Johnny Hallyday che lui stesso cantò anche  in italiano.

L’idea di Enzo Longobardi la voce di Sonia e l’ arrangiamento di Marco Petriaggi hanno fatto il resto.

In radio e negli store digitali il nuovo singolo “Que je t’aime” (Quanto t’amo) (Label: Carpe Diem Edizioni Musicali S.a.s.) remake del successo internazionale di Johnny Hallyday (producer/remixer by Marco Petriaggi ed Enzo Longobardi).

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Milano, “Natale nel Tempo e nel Mondo” presso Auditorium Bladoni Giovedi 30 Dicembre.

Dominika Zamara

É passato il 25 dicembre e con esso il Natale, ma in concerti per la più attesa ricorrenza dell’anno non si fermano. Il caso è il concerto matinée “Natale nel Tempo e nel Mondo”, il giorno 30 dicembre alle ore 11:00 presso l’Auditorium Baldoni di Via Quarenghi 11 di a Milano, con il patrocinio del Municipio 7.

Protagonisti di questo evento sono: il soprano Dominika Zamara, al violino Gianfranco Messina e al pianoforte Sonia Vettorato.

Accesso con green pass

Ingresso libero su prenotazione:

eventi2018g@libero.it

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“Inganni” il 27 Dicembre esce il nuovo singolo di Dj Dropsy in collaborazione con Lanz Khan.

"Inganni” Dropsy

È in uscita il 27 Dicembre il nuovo singolo di Dj Dropsy in collaborazione con Lanz Khan, rapper milanese di spessore e di notevole talento che ha già al suo attivo numerosi album.

Il titolo fa riferimento alla fermata della metropolitana “Inganni”, una delle varie citazioni, che si trovano all’interno del brano, celebrative della Milano degli anni 80 e 90.

L’obbiettivo è quello di far rivivere all’ascoltatore il sapore di quello che era l’ambiente di quell’epoca, in cui è nata anche la cultura hip hop locale.

Un periodo storico che è stato testimone di avvenimenti unici ed irripetibili che sono rimasti nella memoria di molti.

La copertina è stata disegnata da Dropsy che, oltre alla musica, è un graffiti writer storico della scena milanese ed italiana, valore aggiunto al progetto stesso.

Dj Dropsy è uno dei veterani del djing italiano presente sulla scena dagli albori.

Attivo nella diffusione della cultura hip hop sin dal 1988, Dj Dropsy ha partecipato a jams e shows in tutta Italia ed Europa.

Nel 1999 fonda il D.Y.M. project per promuovere la musica dancehall e reggae e nel frattempo diventa uno dei piu’ apprezzati dj di Milano come “resident” dello storico Soul To Soul, tempio dell’hip hop meneghino.

Dal 2005 in poi, ha suonato al fianco di molti artisti internazionali fra cui Rev Run, Red Cafe, M.O.P., Ras Kass, Yaing Yang Twins, Dj Drama, Dj Cut Killer, Dj Onpoint e con i maggiori esponenti della scena hip hop italiana da Bassi Maestro a Vacca, Ensi, Club Dogo, Mondo Marcio, Guè Pequeno e Jake La Furia, per citarne alcuni.

Nel 2013 e’ stato il dj ufficiale per il tour italiano di Sean Paul degli YOUNGBLOODZ e nello stesso anno è nato il progetto SOLO BOMBE: una serie di mixtapes in free download.

E’ stato fra i primi graffiti writers italiani, ha fatto il suo primo pezzo a 14 anni con la tag Drop Ckc,  e molto altro..

Instagram Dropsy

dropckc1

djdropsy

Lanz Khan, classe ’90, è un Mc di Milano, periferia sud-est, uno dei membri fondatori della Taipan Shaytan Loggia (che vede al suo interno anche:

Don G Tepes, Truman Simbio, Dave, Sherlock Flows, DJ Wza e Artj Smoka One). Si avvicina all’Hip Hop nel 2004, studiando e allenandosi con costanza guidato dagli insegnamenti di DJ Twice (Natural Force), Ghost Dog (Rip) e Truman Simbio.

Dopo numerosi palchi (tra cui spiccano l’apertura al live degli Psycho Realm e l’Hip Hop Tv 5yh Birthday al Forum di Assago) e una grossa gavetta di contest di freestyle a Milano e dintorni, pubblica a settembre 2013 il suo primo disco “I Kill You” per l’etichetta Bullz Records, interamente prodotto da Wesh ODK, producer e beatboxer, amico e compagno di musica fin dagli esordi in quartiere. e molto altro..

Instagram Lanz Khan

Lanzkhankhandsky

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Festival dei Salmi di Davide, onorando i Giusti e i Salvati.

dominika zamara

Festival dei Salmi di Davide, onorando i Giusti e i Salvati

La Fondazione Famiglia Ulma cordialmente vi invita al Festival dei Salmi di David. Il 14 dicembre 2021 alle ore 19:30 presso il Teatro Brancaccio di Roma. Solisti: , Andrzej Lampert, Kuba Badach, Dariusz Majelonek Dominika Zamara ed altri,

Orchestra Filarmonica Podkarpacka. I partner dell’evento sono l’Ambasciata della Repubblica di Polonia presso la Santa Sede a Roma e l’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Italia. L’evento è co-organizzato dal Voivodato di Podkarpackie e dal Museo dei polacchi che salvarono gli ebrei nella seconda guerra mondiale.

La famiglia Ulma a Markowa.

Ospite speciale Claudio Marchisio

Il festival organizzato a Roma è stato cofinanziato grazie al sostegno di: Ministero degli Affari Esteri nel concorso “Public Diplomacy 2021”, Ministero della Cultura, del Patrimonio Nazionale e dello Sport nel programma “Inspirational Culture 2021”, Voivodato Podkarpackie , il Museo dei polacchi che salvano gli ebrei nella seconda guerra mondiale La famiglia Ulma a Markowa, l’Istituto della Memoria Nazionale, PKN Orlen e la Fondazione Stato della Polonia.

Teatro Brancaccio Via Merulana, 244, 00185 Roma RM

WhatsApp n. 344 1455127 per informazioni, prenotazioni, cambi turno e promozioni

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Lady Naima e il suo primo singolo.

Lady Naima

Lady Naima ha debuttato con il suo primo singolo da pochi giorni  “il pezzo ignorante “  disponibile su tutte le piattaforme,

Abbiamo deciso di conoscerla meglio lasciando a lei il compito di raccontarsi rispondendo alle nostre domande :

Il tuo primo incontro con la musica ?

Il mio incontro con la musica è iniziato ufficialmente all’età di 3 anni ascoltando musica rock e derivati e cercando di cantare già in inglese.

Ancora oggi ascolto rock cm altri generi musicali che adoro particolarmente.

E quando riascolto i pezzi di allora ho dei ricordi fantastici riguardanti la fratellanza poiché è stato uno dei miei fratelli maggiori a crescermi con la musica.

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

Ho percepito che la musica sarebbe stata parte di me nell’età scolastica tra saggi di canto e balletti, ma soprattutto per situazioni non belle inerenti al bullismo (come a tanti ragazzi purtroppo capita) e li la musica mi ha salvata mi ha sempre fatto sentire molto bene ed è stato uno sfogo dove provare sentimenti di ogni genere!

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

Ricordo con il sorriso la prima volta che cantai da solista alle elementari.

Il brano era we are the champions dei Queen.

Il problema che venivo da una settimana dove non ero stata bene di salute e anche quella sera non ero il massimo, però mi fa sorridere pensare che comuque ho fatto il mio dovere davanti a un bel pubblico con molta voglia ed energia senza imbarazzo.

Come è cambiato il mondo della discografia?

Il mondo della discografia cm oramai è sotto gli occhi di tutti, è molto cambiato rispetto quello che era un tempo.

Oggi si parla molto di digital, social e talent che hanno preso il sopravvento nello scovare nuovi artisti che hanno portato a un nuovo modo di fare discografia e scouting.

Si sono anche introdotti nuovi generi musicali, però sembra stiano piano piano tornando in voga anche quelli di una volta degli anni 80,90,2000 come il mio genere slap house che si era un po’ perso ma che già a livello internazionale ha ripreso piede.

Quanto conta la comunicazione?

La comunicazione conta moltissimo in questo panorama.

Noi artisti attraverso la musica dobbiamo essere in grado di trasmettere sia dal punto di vista dei testi sia da quello delle sonorità degli stati d animo, delle emozioni, dei messaggi che possono essere personali o sociali.

L artista inoltre è sempre visto cm un modello da seguire per cui è bene trasmettere sempre cose molto positive, valori e insegnamenti importanti di vita.

Oggi poi con i social si è in grado di trasmettere ogni giorno il ns stato attuale e ciò che pensiamo, ma sopratutto avere un contatto diretto con i fans e il pubblico che apprezza ciò che fai e devo dire è molto gratificante e da ancora più carica di sviluppare nuovi brani per loro!

Che rapporto hai con il pubblico?

Il rapporto con il mio pubblico è fantastico.

Sono una persona molto umile e molto aperta per cui rispondo sempre in prima persona sui social come anche dal vivo mi piace molto parlare con la gente, sentire i loro pareri sia positivi che negativi xké servono a migliorarmi sempre più, fare foto con loro e autografi, ma soprattutto vedere loro sorridere!

Per me il mio pubblico conta moltissimo; dico sempre che sono loro la mia forza xké senza il loro apprezzamento, il loro ascolto ecc non si è nessuno. Il merito dell’essere noti o famosi secondo me dipende tutto dalle persone che ti seguono per la gran parte oltre ovviamente alla bravura dell’ artista stesso.

Cos’è per te la musica ?

La musica fa parte di me è il mio amore più grande, la mia droga per cui non riuscirei a stare mai senza, è il mio stupendo lavoro, è il mio rifugio dove mi sento sulle nuvole e tra i miei sogni, è i miei ricordi passati belli e brutti, è la mia felicità e il mio sorriso, la mia valvola di sfogo, l espressione dei mie pensieri, sentimenti ed emozioni e molto molto altro.

Diciamo potrei andare avanti all infinito, ma concludo dicendo che la musica la sento parte di me stessa sempre in tutto ciò che faccio e nella mia vita.

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale artista di piacerebbe interagire e perchè?

Diciamo che indietro nel tempo ci sono molti artisti che avrei voluto conoscere, ma in particolare artisti attuali che ci sono ancora tutt’ora e sono tanti e di diversi generi musicali alcuni: Depeche Mode, Guns and Roses, Evanescence, Bob Sinclair, David Guetta, Ava Max e moltissimi altri del mondo rock, dance e derivati anche del panorama italiano: Gabry Ponte, Giorgio Prezioso, Zucchero, Maneskin…

Ma se devo scegliere tra tutti la mia preferita, quale mia mentore, è Lady Gaga con la quale ho molti aspetti simili di vita dalle sofferenze alle cose positive tra cui il bullismo, una malattia rara (per cui se un giorno riuscirò ad essere un personaggio noto ho intenzione di donare molto del mio denaro), l energia e la forza di superare gli ostacoli, di credere nei propri sogni e cercare di avverarli, di lavorare interamente nel business musicale, di stare su un palco e sentirsi come a casa e lasciarsi i problemi alle spalle: ballare, cantare e far divertire la gente xké x me il sorriso è la vera forza di vita!

Grazie Naima per la piacevole chiacchierata

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Il ritorno del soprano Dominika Zamara negli States.

Dominika Zamara

Dopo dopo due anni in qui non si poteva viaggiare tra continenti a causa della pandemia Dominika Zamara torna a allietare la città di New York.

L’occasione si presenta per i due concerti, 11 a 12 dicembre nella Grande Mela, in cui sarà eseguito il Goria RV 588 di Antonio Vivaldi e il Magnificat di Johan Sebastian Bach.

Sarà il Maestro Jason Tram a dirigere la MidAtlantic Philharmonic Chamber Orchestra e i solisti: Dominika Zamara e Chelsea Friedlander soprano, Allison Gish, mezzosoprano, Ziwen Xiang tenore e John Dominick III basso mentre la Taghkanic Chorale sarà diretto da Deborah May.

L’occasione è quella di riaprire il ponte culturale tra i dei continenti e come sempre, dopo grandi problematiche sarà l’arte a superare ogni forma di barriera e a ricucire ogni genere strappo. 

Lieti di dare la notizia dell’imminente tour del Soprano Polacco negli USA, dalla sua voce: “tornare a New York per me significa tornare in una terra che adoro, con un pubblico fantastico, che ama l’arte italiana e europea.

La Grande Mela mi mancava, una città moderna ma che ama ed è ricerca quell’arte che ha reso la nostra storia grande nel mondo, mi riferisco a tutti i generi di arte: musica, letteratura, pittura, scultura ecc.”.

Un grande in bocca al lupo a Dominika Zamara e a tutti i musicisti per questa tournée a stelle e strisce.

Enrico Bertato

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Domenica 5 dicembre, appuntamento in Piazzale Vincenzo Tecchio 3 Napoli, al “Teatro Il Piccolo”, il “Concerto Flegreo” di Gennaro De Crescenzo.

concerto flegreo

L’album dal titolo “Musica per Napoli”, segna il suo esordio, le sue canzoni all’insegna dell’amore che hanno riscontrato grande successo in Campania e a livello nazionale, un repertorio e un omaggio a Napoli, alla sua musica, ai suoi suoni, alle sue strade e alla sua tradizione.

Un grande evento che fonde musica e sociale, tanti ospiti tra cui: special guest Antonella Leardi per l’associazione onlus Ciro Vive, Chitarra classica ed acustica Mikele Buonocore, tastiere e piano Maurizio Epoca, fisarmonica Andrea Carpentieri, Percussioni e tamburi a cornice Gaetano Greco.

Ospiti della serata: Antonio Filippelli direttamente da Zelig e Colorado, ADEM sassofonista, Daniela Trionfante violinista e Rayan ballerino.

A presentare la serata: Edda Cioffi e Chiara Cernicchiara , la direzione artistica di Mikele Buonocore.

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