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Annalisa Macina, non solo Web…

Annalisa Macina

Il Mondo del web è popolato da diverse professionalità, Wl Magazine ha scelto di conoscere meglio Annalisa Macina, Modella, influencer, testimonial, lasciamo che sia lei a raccontarsi attraverso le risposte alle nostre domande:

Cos’è per te la moda?

Oggi si può parlare di moda non solo nel campo dell’abbigliamento ma un pò in ogni ambito della nostra vita, dall’alimentazione all’arredamento, dalle discipline sportive (oggi è di grande tendenza il Paddle anni fa era il Pilates) ai generi musicali (oggi c’è la Trap music ieri c’era il reggaeton).

Essendo noi per definizione una società di massa ci troviamo a seguire tutti gli stessi dettami con lo scopo di sentirci più fashion o semplicemente più “adeguati” alla società in cui viviamo.

Per quanto mi riguarda questo concetto non mi apparterrà mai, nel caso dell’abbigliamento indosso sempre ciò che desidero spaziando tra vari stili diversi che mantengono la mia identità e non quella che le passerelle richiedono.

Pertanto, la moda andrebbe presa e vissuta come espressione di sè.

Il tuo primo contatto con la moda?

Il mio primo contatto con la moda è stato senza dubbio l’armadio di mia madre.

Da bambina rimanevo sempre estremamente affascinata  da questa esplosione di colori e di tessuti che traboccavano dal suo armadio, tutto in stile rigorosamente anni ’70.

A questo periodo fece seguito subito la moda degli anni ’80 dove era di grande tendenza il culto l’eccesso, l’opulenza,dove si vedevano  in tv i primi videoclip e si andava a scuola in total look Madonna.

Per quanto mi riguarda il decano più di tendenza mai vissuto.

3 Capi che non possono mancare nel guardaroba di una donna?

Premesso che ridurre a soli 3 capi “must have” il guardaroba di una donna è un impresa davvero ardua ma dovendo scegliere senza ombra di dubbio terrei una camicia bianca che rappresenta il capo versatile per eccellenza, puoi abbinarlo con una longuette o con un pantalone e dei decolletè vertiginosi ed hai svoltato la serata.

Un tubino classico da arricchire con accessori vistosi o mantenere sul low profile se dobbiamo recarci ad una cena di lavoro;.

Ed infine il jeans che credo sia l’unico capo impossibile non trovare in un armadio, lo indossa la donna slim più che una curvy, ha infiniti tipi di lavaggi e vestibilità, sa soddisfare esigenza ed ogni occasione e poi è un evergreen, meglio di così.

Quali sono i prodotti che non possono mancare nel beauty di una donna?

La borsa di una donna, o anche un beauty, per quanto mi riguarda dovrebbe avere un pozzo senza fondo proprio perchè quotidianamente porto con me tante di quelle cose in virtù del “perché non si sa mai”.

Ciò che scegliamo di avere sempre con noi credo sia un concetto molto personale perché scegliamo sulla base delle nostre esigenze; dovendo consigliare direi sicuramente un gloss (o un rossetto nude) , il mascara, un elastico per i capelli, una crema super idratante ed un campioncino del nostro profumo preferito.

Scelgo cose che si prendono cura e valorizzano il mio viso e che soprattutto sono il nostro biglietto da visita,la prima cosa che noti quando incontri qualcuno.

Alla fine poi, ci sarà sempre qualcosa che rovistando nella borsa ci arrabbieremo di non aver portato con noi, siamo donne, siamo fatte così.

Se potessi parlare con un grande del passato chi e di cosa?

Dei grandi del passato parlerei per ore con Marilyn Monroe ,per la precisione con Norma Jeane Backer, scelgo la donna e non la “femme fatale” che hanno costruito su di lei i film interpretati e le numerose copertine dei giornali.

Le chiederei di raccontarmi delle sue evidenti fragilità camuffate tra le sue splendide curve, del suo rapporto perennemente tormentano con gli uomini che ha avuto ove è passata da moglie maltrattata ad amante rinnegata; vorrei sapere dove trovava la forza di ingerire numerosi psicofarmaci per poi andare sul set e vestirsi dei panni che l’hanno resa celebre, anzi un mito.

Credo che lei sia la più degna rappresentazione della dicotomia tra essere e apparire.

Il tuo primo servizio fotografico?

Difficile dimenticare il mio primo servizio fotografico, avevo 19 anni (un po’ tardi per iniziare a fare la modella) ma mio padre era molto geloso di me e non gradiva questo tipo di esposizione, una volta diventata maggiorenne mi contattò subito un fotografo per un catalogo in lingerie, lì per lì ero reticente, essere per la prima volta semi nuda davanti l’obiettivo non mi convinceva ma il fotografo insistesse dicendomi che vedeva in me molta espressività e capacità, difatti così è stato e da allora non mi sono più fermata.

Preferisci stare davanti un obiettivo o una telecamera ?

Credo che l’obiettivo della macchina fotografica riesca a farmi esprimere al meglio in quanto con un istantanea cattura molte sfaccettature di me, che non sono date solo dal vestito che indosso ma anche dall’intensità espressiva che provo a dare.

La telecamera invece a parer mio necessità di continuità, c’è una scaletta o comunque un programma da seguire e non la sentirei mia.

Come concili la vita privata con una tua continua esposizione ai commenti sui social ?

Bella domanda, tocca un tasto un po’ostico, nel senso che quando ricevi quotidianamente proposte e commenti di ogni tipo sui social c’è bisogno di avere accanto un uomo davvero con le spalle larghe o comunque che non sia per natura geloso. Comprendere che faccia tutto parte “del gioco” è fondamentale per avere un rapporto sereno e non dover scegliere tra lavoro e sentimenti.

Il talento e la bellezza possono bastare?

Si tratta in entrambi i casi di doni che ci ritroviamo ma che non ci siamo conquistati, e possono bastare ma solo se sfruttate al massimo nel percorso del raggiungimento del nostro obiettivo personale o di squadra.

Quante volte abbiamo sentito dire, aveva molto talento ma non l’ha saputo sfruttare, mi viene da pensare anche a grandi artisti che per scelte di vita sbagliate anche buttato via carriere o peggio ancora la propria vita.

Non in ultimo io ci metterei quel pizzico di fortuna che quando c’è è sempre meglio.

Come è cambiato il lavoro con l’avvento dei social?

Ormai una qualunque piccola o media impresa deve promuovere i propri prodotti e servizi con i nuovi strumenti digitali ,l’importanza di essere presenti sul mercato attraverso le reti sociali è una prerogativa imprescindibile per poter arrivare in contatto con milioni di persone in tutto il mondo. Il focus è farsi trovare prima che scelgano qualcun altro.

Non di minore importanza è divenuta anche la selezione di un candidato  da parte dei recruiter aziendali sui profili social del potenziale candidato (in termini di post, video,foto)  tutto questo  al fine di reperire il maggior numero di notizie (anche personali) e capire se possa essere in linea o meno con le esigenze aziendali.

Tutto ciò è divenuto pura realtà anche se un po’ scomoda.

Quando sei entrata nel mondo dei social e perché?

Era il 2011 quando mi iscrissi per la prima volta ad un social network ,Facebook, lo feci per curare i miei rapporti interpersonali, restare in contatto con amici di vecchia data, passare il tempo nei momenti di relax , per spiare il mio fidanzato, insomma era un mezzo comodo per 1000 usi.

All’epoca ero completamente a digiuno di tutte le varie strategie di marketing che vi erano dietro e che oggi utilizzo con molta dimestichezza soprattutto su Instagram (social di cui 5 anni fa dicevo no io mai !!)

Ma poi ti rendi conto che quando lavori con la tua immagine non puoi non esserci, personalmente non condivido tutto con i miei follower , cerco sicuramente il contatto, l’interazione ma sempre nei limiti della mia privacy, ad esempio non troverete mai una mia foto col mio fidanzato (anche perchè ha il livello di socievolezza di un orso).

Ho costruito una gallery dove ci sono alcuni dei miei lavori, non mi piace lasciare nulla al caso, non mi faccio selfie o stories  in ogni dove perché bisogna stare sul pezzo, preferisco curare il dettaglio, ed un occhio attento e di qualità la differenza la sa riconoscere.

Grazie Annalisa per la piacevole ed esaustiva chiacchierata

Profilo instagram

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”IL Salotto di Milano” martedi  7 Settembre DSV DI SARNO: QUANDO IL TAPPETO DIVENTA UN’OPERA D’ARTE.

DSV DI SARNO

Sessantanni di passione per la famiglia di Sarno coincidono con la ricorrenza dei 60 anni della manifestazione del salone del mobile, grande banca del design di Milano.

Occorre saper scegliere tra le mille proposte quella veramente giusta, saper individuare il pezzo che nel tempo diventerà sempre più raro ed importante.

Per farlo servono tutte assieme tante qualità: intuito, talento e passione che, legate dall’esperienza, formano il cacciatore perfetto di rarità.

il tema dell’edizione 2021 e’ forme dell’abitare per fare il punto sulle trasformazioni in corso negli spazi abitativi

DSV DI SARNO da Caserta, Vercelli, Cortina, ora approda a Milano.

La Maison propone da sempre, tappeti rari e unici, arazzi antichi, e ora  dedica una collezione al Design che presenta in anteprima  per gentile ospitalità de

”IL salotto di Milano’‘ martedi  7 Settembre, che rimarra’ la sede permanente

Tappeti alla ricerca del connubio moderno design di qualita,attraverso soprattutto la personalizzazione su commissione creata grazie ad un consolidato rapporto tra designer e artisti.

Fantastic Spots:

Una combinazione eccezionale di arte astratta e tecniche di lavorazione tradizionali, questo splendido tappeto vanta un design accattivante da caratterizzato da una tavolozza di blu e grigio .

Realizzato a mano in India utilizzando la tecnica di annodatura iraniana 10×10 (100 nodi per pollice quadrato).Combina lana della Nuova Zelanda e fili di pura seta Cinese su un ordito e una trama di cotone

Mis. cm. 270 x x360 circa

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Versilia: Magazzini Bracchi Raddoppia…

jacopo bracchi

Inizialmente il core business dei Magazzini Bracchi era circoscritto alla vendita di materiale essenziale per la casa, era un punto di riferimento per i professionisti della ristrutturazione, un magazzino edile .

Poi, con il tempo, hanno ampliato l’offerta inserendo cucine, arredamenti, infissi, pavimentazione, bagni, piscine, illuminazione, pergole diventando di fatto un luogo in cui non solo gli addetti ai lavori potevano trovare consulenze, consigli e materiali, ma dove il cliente finale può scoprire personalmente il miglior mood per arredare casa.


La situazione attuale è tutt’altro che facile, ma a Jacopo Bracchi, Titolare del gruppo che conta oltre 30 dipendenti ha deciso di non stare alla finestra a lamentarsi..

Ha deciso di lanciare nuove offerte e di proporsi sul mercato in vesti anche diverse, nuove, non passive nell’attesa che qualcosa accada , ma essere parte attiva nel processo di vendita e promozione  

L’80% della clientela è locale, ma avendo potenziato molto la vendita online , le percentuali stanno cambiando rapidamente.

La Versilia è da sempre meta di un turismo che conosce il mondo del bello, la competenza, e le novità in campo di arredamento e costruttivo, e I Magazzini Bracchi sono pronti a soddisfare anche la clientele più esigente.

La sede principale rimane a Serravezza , a pochi KM da Forte dei Marmi, ma con l’estate 2021 I Magazzini Bracchi hanno rilanciato alla grande aprendo in pieno centro , nelle perla della Versilia uno Show room che miscela con stile Arte, design e articoli per la casa, capace di ospitare anche grandi eventi .

Nati 60 anni fa come ferramenta per il commercio al dettaglio e all’ingrosso per i laboratori di marmo versiliesi, oggi Magazzini Bracchi è efficiente realtà specializzata nel commercio di materiali da costruzione, finiture di alto livello , arredo e nella fornitura di servizi per l’edilizia in Versilia e su tutto il territorio nazionale.

Alessio Musella

www.magazzinibracchi.com

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Mario Giusti manager del lusso e del divertimento…

Mario Giusti

Dietro ad un locale di successo, spesso c’è un nome, che è stato in grado di credere in un sogno, di creare un team adeguato, che non ha mai smesso di mettersi in gioco, soprattutto quando molti altri hanno scelto di fermarsi appagati dai risultati ottenuti.

Conosciamo meglio Mario Giusti:

Quali sono le caratteristiche fondamentali per un locale di successo?

La qualità, il divertimento, i piccoli dettagli, un ottimo servizio, la location e la voglia di sorprendere, un’ottima cucina, i locali devo diventare motivo di incontro , di aggregazione, tutti i clienti devono essere coccolati e avere il massimo del confort.

Com’è cambiato il mondo dei locali negli ultimi 10 anni?

Siamo passati   dalla classica ristorazione e disco a veri club che si possono vivere tutto il giorno e che ci permettono di differenziare la clientela, abbiamo chi ama il relax, la cultura, chi adora mangiare in tranquillità, chi vuole gli show, chi ami gli aperitivi al tramonto, appassionati di arte, moda, una cucina internazionale sono fondamentali

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Ne ricordo tanti, tutti basati su scelte folli e pazze, decisioni che hanno sempre creato stupore perché adoro osare e i cambiamenti spaventano un pò tutti, io invece li adoro, sono sempre alla continua ricerca della perfezione

In tante occasioni mi hanno detto che non ci sarei riuscito, fortunatamente li ho sempre smentiti.

Mi ricordo una pasqua al beach club a forte quando Dallori non voleva aprire l’esterno del locale e invece ci siamo trovati alle 2 di notte ad aprire tutto per la folla di gente che arrivava, oppure a ferragosto quando feci smontare mezza spiaggia per aggiungere tavoli e fare super prive con un minimo spending molto alto che naturalmente venne riempito 

Mi ricordo i primi tavoli al The Beach a Sharm che cominciarono a fare tante bottiglie di champagne quando invece mi dicevano che non avrei venduto una sola bottiglia.

Qual è la città più difficile per il tuo lavoro?

Sono state tutte difficile perché anche i competitor sono sempre in crescita ma per questo motivo non smetterò mai di crescere, la competizione è alla base della vita e io adoro vincere.

Che rapporto hai con i clienti ?

Direi ottimo, cerco sempre di accontentarli e di non fargli mancare nulle

Quanto conta la comunicazione nel tuo lavoro?

Fondamentale , dico sempre che non c’e mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione, quindi dal primo momento che vedono qualsiasi cosa che si riferisce ad uno dei miei locali dobbiamo subito trasmettere una emozione, curiosità, la voglia di venire a trovarci

Che rapporto hai con i social?

Li uso quotidianamente ma non spessissimo

Quanto conta un buon pr?

Il Miglior pr è sempre un cliente soddisfatto, credo molto nel passaparola

Raccontami perché venire a Domina Coral bay ?

E’ un posto magico, fa sempre caldo, sei a 3/4 ore dall’Italia , hai il mare e barriera corallina più bella del mondo , c’è il deserto e poi ci sono io e il The Beach 

Quali sono i punti di forza del THE BEACH DOMINA CORAL BAY E IL CLIFF?

Aver creato due location lussuose ma accessibili a tutti.

Progetti futuri?

Il progetto principale è di far crescere questi due marchi e di farli conoscere al mondo, vero sono ambizioso ma questa la mia miglior dote.

Se dovessi raccontarmi userei due due concetti di Steve Jobs:

Siate affamati, siate folli. e l’unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che fai

Grazie Mario per il tempo che ci hai dedicato

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Botta e risposta con Giulio Calvi, per gli amici Giulio “Sold out”!

www.giuliocalvi.com

Un ruolo fondamentale per chi vuole vivere la giusta atmosfera o organizzare la serata perfetta è quello del Pr, ma nel senso più ampio del termine:

Il Pr oggi è fondamentale, perché non solo conosce i locali giusti, ma soprattutto cosa cerca il cliente.

Milano per Giulio Calvi è da sempre fonte di ispirazione.

Un PR che si rispetti non può non essere stato per anni un assiduo cliente di club, discoteche, i migliori ristoranti perché solo così si può comprendere cosa manca, e come risolvere i problemi e proprio da qui nasce la decisione di diventare protagonista nell’organizzare la giusta experience per tutti coloro che si affidano a lui per trovare il giusto cocktail tra divertimento, ottimo cibo e musica spettacolare.

Inutile dire che la sua più grande passione è l’organizzazione degli eventi per questo ha fondato Sciobiz.

Maniaco della perfezione, consapevole che non esista, ogni volta che organizza una serata ci arriva sempre vicinissimo.

Da quando ha deciso di occuparsi in prima persona del divertimento dei suoi amici e clienti  ha  costruito incredibili connection  con locali, clienti, personale , regola fondamentale per  poter garantire sempre il massimo a chiunque si affidi a “Giulio Sold Out”

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Giulio Calvi, il tempo di un caffè per conoscerlo meglio.

Quando hai iniziato a seguire i locali?

Da 12 anni

Quali sono le caratteristiche fondamentali per un locale di successo?

L’accoglienza lo staff  e la location e il tipo di clientela e non ultimo, un’ottima proposta musicale.

Com’è cambiato il mondo dei locali negli ultimi 10 anni?

 In maniera totale c’è più attenzione ai particolari 

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Io sorrido sempre 

Qual è la città più difficile per il tuo lavoro?

Nessuna se sai lavorare bene.

Quali sono le caratteristiche che deve avere un buon pr?

Per aver successo in questo lavoro devi essere stato prima cliente di locali/ristoranti questo ti permette di dialogare molto meglio con la clientela sai come soddisfare le loro esigenze 

Che rapporto hai con i titolari dei locali che segui?

Ottimo anche perché io lavoro in strutture di alto livello come il TWIGA di Forte , ARMANI Privè , Emporio Armani Restaurant, PARIOLI Milano

Che rapporto hai con i clienti ?

Ottimo mi piace che siano tutti contenti e sono molto attento alle loro esigenze 

Pregi e difetti del mondo dei locali?

Dipende da che tipo di locale tutti hanno i loro difetti ma nei posti dove collaboro sono più i pregi 

Quanto conta la comunicazione nel tuo lavoro?

Fondamentale devi interagire sempre 

Che rapporto hai con i social?

Buono anche se il rapporto umano è fondamentale 

Grazie per la tua disponibilità, e spero di non doverti sentir dire quando ti chiameremo, mi dispiace :“SOLD OUT”.

www.giuliocalvi.com

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Marchese Houses il Paradiso in Puglia.

marchese houses

Abbiamo chiesto a Anita Riva di raccontarci da dove nasce Marchese Houses, un paradiso dove poter ritrovare se stessi nella splendida Puglia.

I motivi che ci hanno spinto a venire a vivere in Puglia si perdono nella notte dei tempi.

Ti potrei dire che dopo aver conseguito gli studi di base (liceo sperimentale ad indirizzo umanistico sociale), ho iniziato a pormi le classiche domande:

Qual è il mio posto nel mondo?

Qual’è lo scopo di questa mia esistenza?

E non ultimo:

Qual è il mio vero compito su questa Terra?

Mi sarebbe spiaciuto sprecare un’esistenza bighellonando tra un’occupazione e l’altra senza fare qualcosa di veramente utile per la mia evoluzione.

Parallelamente ad un lavoro alienante che facevo solo per mantenermi, ho iniziato a studiare agricoltura biologica e biodinamica, antroposofia e morfopsicologia…perché sentivo che era fondamentale per me allontanarmi da Milano e dalla Brianza “produttiva”, dove ancora negli anni ’80-’90 eri ciò che guadagnavi e producevi.

La famiglia mi portava a rimanere nel mondo del bello, dove un padre artista ed una madre esperta di tappeti orientali, mi inglobavano nella scelta di aprire una “Bottega d’arte”.

Con un diplomino in antiquariato mi proponevo nella vendita e nella collocazione di Opere.

Ma il tarlo in me continuava a lavorare e a crearmi una sorta di malessere per ciò che praticavo quotidianamente.

Così passavo i miei fine settimana alla ricerca di più bucoliche emozioni.

Conoscere  il mio attuale compagno è stata la svolta decisiva; anche lui amava la vita all’aria aperta, il ritorno a valori semplici e primordiali, il concetto di coltivare il proprio giardino-orto in modo biologico ed ecologico in sinergia con la Natura ed il Creato. Concetti che oggi sono una necessità e talvolta una moda, ma nei primi  anni 90 erano purtroppo ancora agli albori.

Dopo aver setacciato palmo palmo la Penisola alla ricerca del nostro “posto” siamo approdati in Puglia quasi per caso.

Amici dei miei genitori comprarono nei primi anni 80 un trullo rispondendo ad un’inserzione pubblicata sul Corriere della Sera!

Dopo una prima visita di cortesia scopro con piacere di avere una forte affinità con questo posto.

In quegli anni la Valle d’Itria era ancora un luogo estremamente vergine, disseminato di terrazzamenti ed abitazioni in pietra a secco. Questo luogo trasudava letteralmente del paziente e sapiente lavoro dell’uomo.

Se ne erano accorti anche numerosi maestri spirituali che lo designavano sede dei loro ritiri.

Scoprii così un ashram induista, un centro di buddismo tibetano, un centro di cristianesimo primitivo, un altro di Sai Baba…gente da tutto il Mondo veniva attirata dall’energia positiva emanata da questi luoghi..

Durante una visita al centro Bhole Baba di Cisternino una guida che spiegava come fosse nato questo ashram mi disse:”vedi, questo luogo è Sacro – Sacro perché è santificato dal lavoro dell’uomo.

Queste parole risuonarono e risuonano in me da allora.

Mi reputo una persona estremamente fortunata nel poter vivere in un luogo creato da queste prerogative.

Col mio compagno quindi nel 1994 comprammo il primo trullo diruto ed un ettaro e mezzo di terra, fatto di terrazzamenti ulivi, mandorli, fichi, la tipica coltura del bacino del Mediterraneo.

Ogni palmo di questo piccolo podere trasudava di fatica contadina. Il fabbricato, anche se in pessime condizioni veniva chiamato dai vicini “il trullo bello” per la posizione panoramica sulla Vallata.

In poco tempo siamo diventati custodi di circa 14 ha di terra, custodi, non proprietari secondo noi ,perché abbiamo sempre pensato che i concetti di preservare e tramandare implichino una inclusione che il concetto di proprietà non ammette.

Ma questa se vogliamo è un’altra storia. Ci siamo sempre proiettati verso un concetto di eco-villaggio che accogliesse tutti coloro che volessero condividere esperienze bio-sostenibili con noi.

E fin qui sembrano tutte rose e fiori!!!

In realtà dopo aver costruito una grande casa sulla falsariga delle masserie locali per accogliere gente…la gente non è arrivata!!

Ci siamo ritrovati in tre,(nel frattempo era nato Emanuele) a portare avanti un grande progetto…e quindi, per farla breve ecco subentrare la fase due del percorso: vendere la casa, vendere gran parte dei terreni dei fabbricati e degli animali ( si erano aggiunte pecore, capre cavallo e numerose specie volatili, tipo arca di Noè!) ma conservare il nucleo centrale di quell’idea, una Lamia e due trulli con circa quattro ha di terreno che in ultimo, sembrava non volesse acquistare nessuno!!

Due anni in vendita e nessun acquirente interessato.

Dopo qualche tentennamento decido di tenerli e di metterli a rendita.

Nel frattempo Manu è cresciuto, diventato un eccellente operatore olistico ed allenatore di portieri, (sportivone come il suo papà).

Perché non dare a lui l’opportunità di svolgere la sua attività in questo Paradiso?

Lo sai che  c’è?

Se non lo vuole nessuno lo teniamo noi!”

Del resto a questo punto dopo vent’anni ce lo meritiamo, forse lo spirito di questo luogo non vuole che ce ne andiamo!!

Questo è stato il mio pensiero, negli ultimi tre anni tutti i nostri sforzi si sono incentrati in tal senso : dare ai nostri ospiti la possibilità di vivere la Valle d’Itria come la viviamo noi, accolti in un luogo che è pura poesia, con l’ospitalità che solo questa terra sa dare mediata dalla nostra conoscenza e dal nostro amore, che ti garantisco, traspare in tutto quello che facciamo.

La nostra Lamia ristrutturata al meglio delle nostre possibilità offre un percorso sensoriale grazie anche al recupero di una cisterna trasformata in una vasca idromassaggio, la piscina esterna doveva essere  ai nostri occhi qualcosa di molto simile a un’abbeveratoio per gli animali, non una vasca olimpionica a sei corsie!!

E dulcis in fundo, si è aggiunta al nostro progetto una Yurta o Gher proveniente dalla Mongolia, anch’essa come i trulli patrimonio dell’Umanità, una tenda dove tra cielo e terra godere di trattamenti olistici in full immersion.          

Grazie Anita , esaustiva, interessante culturalmente stimolante.

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La Parola a Ben Dj : Perché un DJ lavora tanto e uno meno ?

ben dj

Nasce “La Parola passa a Ben Dj” mini rubrica, che WL-Magazine dedicata al DJ Internazionale con piacere, considerato il suo seguito e la sua continua ascesa nel mondo della buona musica e il suo carattere che lo porta spessissimo a dire la sua .

Possono essere semplici frasi, considerazioni o commenti, insomma, appunto, La Parola Passa a Ben Dj.

Per capire la bravura di un Dj sono poche le regole:

  1. Quanta gente lo segue dove va a suonare
  2. Quanta gente si diverte
  3. Quanta gente balla
  4. Quanta gente usa Shazam per cercare e ricordare la tua musica

Semplice no?

Quando mi chiedono perché lavoro tanto , la risposta appare evidente …

Parola di Ben Dj

Estate 2021 TIC TIC TAC

Ben Abdallah Taoufik, per tutti  Ben DJ,  nato a Tunisi ha lasciato il suo paese natio quando era ancora molto piccolo è cresciuto professionalmente a Milano, costantemente in viaggio in luoghi splendidi dove suona la sua musica nei locali più esclusivi di tutto il mondo

Una caratteristica che lo contraddistingue da sempre è la schiettezza e il suo modo diretto di esprimersi, che causa un Italiano non ancora perfetto, il suo alfabeto internazionale lo ha costruito dietro alla consolle, può sembrare fin troppo pungente, ma anche questo è BEN DJ.

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Ben DJ e la musica è servita!

Ben DJ

Nato a Tunisi cresciuto a Milano, ma Ben DJ è un cittadino del mondo essendo costantemente in viaggio per suonare la sua musica  nei locali più esclusivi di tutto il mondo: a Milano, in Sardegna, a Ibiza, in Arabia Saudita , Miami ovunque  il suo nome è garanzia di divertimento e musica di qualità.

Abbiamo fatto qualche domanda a Ben DJ per conoscerlo meglio

Il tuo primo incontro con la musica?

L’incontro con la musica è stato amore a prima vista.

Mio fratello faceva già un po’ il dj e pian piano ho capito che quella poteva essere la mia strada.

Ma ci sono arrivato pian piano, passando attraverso tante professioni, tutte legate ai rapporti con le persone

Quando hai deciso di far diventare professione la tua passione?

Non è una decisione che si può prendere da soli.

E’ sempre il pubblico, la gente, che decide.

La tua passione può essere immensa, ma se il pubblico sceglie altri sound, altre sonorità, se non ama i tuoi dischi… resta solo una passione. Il mio nuovo singolo “Tic Tic Tac”, prodotto con i Los Locos contiene un featuring di Juliana Moreira e Eddie Jooe, ad esempio… magari non piacerà proprio a tutti, ma credo proprio che a qualcuno piacerà, almeno a giudicare dai primi feedback.

Come scegli i pezzi da proporre?

Un dj sceglie sempre di mettere insieme a modo suo e con la sua sensibilità proprio la musica che le persone vorrebbero sentire… spesso senza manco saperlo.

Raccontami un aneddoto che ricordi con il sorriso

Sono troppi!

Ogni sera chi fa il mio lavoro mette insieme energia ed entusiasmo.

Regalare sorrisi ad amici e pubblico è impagabile.

Se potessi interagire con un dj del passato quale sceglieresti e perché?

Sono troppi i colleghi che stimo e con cui vorrei collaborare, spero da tanti sogni si concretizzi qualcosa di reale.

Come è cambiato il ruolo del producer ?

Più che il ruolo del producer, è cambiato il modo di produrre musica.

Oggi per passare da un’idea a un pezzo finito si risparmia molto tempo. Il problema resta però quello fondamentale: avere idee giuste per realizzare brani di successo.

Che differenza c’è tra lavorare in Italia e all’Estero?

Non molta, se lavori nei locali di alto livello come ho la fortuna di fare io. In ogni situazione un dj deve un po’ accontentare il pubblico, un po’ stupirlo, un po’ coccolarlo, un po’ sorprenderlo…

E’ tutto un gioco, in fondo

Che rapporto hai con i tuoi followers?

Certo di utilizzare i social soprattutto per il mio lavoro e la musica.

Se però ci si conosce ad una serata o altrove, è bello seguirsi sui social per sapere dove stanno andando le nostre vite

Quali sono le situazioni che ti piacciono di più in cui suonare ?

Sono fortunato. Suono già in modo dei luoghi e dei party più “up” del mondo. Non riesco a scegliere… spero di continuare così

Grazie per la piacevole chiacchierata

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-2 Luglio- Alpemare Forte dei Marmi ospita “Un’Estate Eccellente” la stilista Angela Bellomo presenta la sua nuova collezione.

Angela Bellomo

il 2 luglio a Forte dei Marmi nella meravigliosa cornice del “Bagno Alpemare” organizzato da “Il Salotto di Milano” e presentato da Jo Squillo , Angela Bellomo farà sfilare la sua nuova collezione ispirata al total color .

Prima di aprire il suo Atelier la stilista ha dedicato tutta la sua vita all’alta moda sartoriale rivestendo il ruolo di stylist e direttrice creativa per griffe di fama mondiale.

Angela Bellomo è diventata oggi un eccellenza nel panorama dell’haute couture sartoriale grazie alla ricercatezza e lo stile senza tempo che contraddistinguono da sempre le sue collezioni rigorosamente Made in Italy.

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eccellenze italianeEventiLusso

Ekaros – Interior Design OPEN SUMMER PARTY 3 LUGLIO 2021 ore 18.00.

Ekaros - Interior Design

COCKTAIL, MUSICA DAL VIVO E BRAND ITALIANI

Sabato 3 luglio dalle ore 18:00 Rossella ed Ekaterina, Interior designers, inaugurano il nuovo showroom di EKAROS – Interior Design nel cuore storico di Forte dei Marmi Piazza Marconi, 4. Protagonista della serata insieme ai luxury brands italiani sarà Jonathan Kashanyan. noto personaggio televisivo e conduttore radiofonico.

Durante l’evento verranno presentate diverse aziende italiane legate all’home dream, tra cui CorteZari, sponsor ufficiale, che fin dagli anni ’60 progetta e produce soluzioni di arredo di lusso dal gusto classico e contemporaneo.

Nella location saranno presenti anche le splendide composizioni di fiori artificiali di VGNewtrend miscelate a lampade e complementi d’arredo di Masiero, Karman, Adriani e Rossi e Le porcellane, che da sempre si distinguono per la qualità e il loro stile unico.

Ogni senso sarà appagato in questa evento in cui i marchi di home fragrance presenti in boutique proporranno un’esperienza olfattiva per evocare emozioni e ricordi di Ekaros accompagnati dalla melodia della chitarra classica con un flute tra le mani.

Piazza Marconi 4 – Forte dei Marmi

Ore 18 00
www.ekaroshome.i
t

0584 332309Invia

info@ekaroshome.it

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