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Anantara di Palazzo Naiadi, ecco la nuova stagione! Birthday Party di Maria Rosito, ricomincia il sogno…

Maria Rosito

Un evento nell’evento. Un nuovo inizio per dare continuità a una storia che da anni regala emozioni a romani e turisti.

Sulla terrazza del celebre ristorante Tazio, nella suggestiva location dell’hotel Anantara Palazzo Naiadi, si è svolta la festa di compleanno dell’Executive Manager Maria Rosito: un party in grandissimo stile, dove la gioia ha sposato l’eleganza, la dance ha incontrato l’alta cucina e le candeline spente hanno fatto da cornice al rilancio della stagione autunno/inverno della ristorazione gestita da Niko Sinisgalli (il compleanno di Maria è stato l’8 settembre, ma la data della festa è stata posposta a sabato 17 settembre, che è vicina alla data che quest’anno segna la chiusura della terrazza Posh, il 30 settembre). L’evento che ha visto la partecipazione di oltre 300 persone tra amici, volti noti della tv, attori e politici è stato un vero e proprio happenig di settembre.

Infatti, il panoramico rooftop con vista sulla Roma storica di Piazza della Repubblica ha una vista da far strizzare l’occhio. La location invernale di Tazio invece presto inaugurerà il cambio stagione con un nuovo look. Al “Disco Birthday Party” di Maria Rosito sono intervenuti 2 Dj, uno ufficiale di Redbull Cristian Marras a bordo piscina e l’altro dj Brando nella sala grande. Gli invitati in un look trendy chic si sono intrattenuti fino a notte inoltrata deliziati anche dal menu dei piatti più gettonati del ristorante Tazio. Un menu a base di pesce, ma che richiama anche alla tradizione lucana di Maria con la famosa pasta Don Mario, un piatto registrato da lei.

E proprio per il piatto forte dello chef Niko Sinisgalli, il piatto che ha portato il suo nome all’estero, c’è da sottolineare una novità assoluta. L’avvio della commercializzazione della scatola delle meraviglie: tutti gli ingredienti per fare a casa un piatto da oscar (Il sugo è già pronto. Basta cuocere la pasta

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Trastevere: “I segreti in un Calice”, giorno 20 Settembre dalle ore 20.

I segreti in un Calice

Iniziano nuovamente i percorsi de “I segreti in un Calice”, giorno 20 Settembre dalle ore 20, con “La Sicilia tra Profumi e Parole” nella storica location a Trastevere di Bacco a Piazza Giovanni della Malva lo chef Andy Luotto ai fornelli darà vita ad uno show cooking con prelibatezze siciliane, Luca Valdemone racconterà sussurrando le sue poesie improntate sulla storia del vino e del cibo siciliano,

Roberta Marchese Ragona racconterà il vino con i suoi segreti: il catarratto di Gaetano Di Carlo ” Lu ” della di Corleone vicino Palermo e dell’azienda e il Nero D’Avola della cantina Marabino al Sud della Sicilia nella zona di Pachino

Un incontro di profumi di cibo e sentori di vino in una delle piazze storiche di Roma, Trastevere

Vi aspettiamo …. Tra Profumi e Parole

Per prenotazioni 3666672133

3899484851

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EventiFood & BeverageModa

Il 19 Settembre la Fashion Week arriva al Mercato Centrale Milano, con una performance fuori dagli schemi, “Contemporary Angels”per Yezael by Angelo Cruciani.

"Contemporary Angels"per Yezael by Angelo Cruciani

Lunedì 19 settembre la Milano Fashion Week arriva al Mercato Centrale con una sfilata inclusiva fuori dall’ordinario e aperta non solo agli esperti di settore ma a chiunque sarà di passaggio al Mercato.

Yezael by Angelo Cruciani porterà in scena un fashion show dedicato al benessere personale e alla bellezza contemporanea, oltre i canoni degli standard estetici e sociali.
Yezael è il brand fondato nel 2014 dal fashion designer e artista Angelo Cruciani a Milano, con l’intento di esplorare l’incontro tra gli opposti. Lo fa rivisitando lo stile grunge attraverso l’unione della cultura underground degli anni Novanta con il mondo di oggi, accostando materiali e texture apparentemente incompatibili tra loro e unendo la tecnologia industriale alla sapienza artigianale.

Dopo due giorni di casting libero e accessibile a tutti organizzato lo scorso luglio al Mercato Centrale, sono trentasei i contemporary angels che diventeranno modelli per un giorno e sfileranno accanto ad alcuni nomi noti del panorama artistico nazionale.

Con il Patrocinio del Comune di Milano, lunedì 19 alle ore 19 gli spazi del Mercato si trasformeranno in una passerella interattiva, offrendo uno sguardo a 360° sulla costruzione e sullo svolgimento di una sfilata di moda, con il dietro le quinte aperto agli occhi dei più curiosi.

Qui, la moda ha tutto un altro sapore.

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economiaFood & Beverage

Perchè investire nel vino, a cura di Sara Colonna.

Paola Colonna

<Investire nel vino conviene sempre perché mal che vada berrete bene>.

Così Gianni Agnelli convinto che il vino facesse bene anche al portafoglio.

A confermarlo sono gli indici di Borsa: ha visto crescere il suo valore del 213% in poco più di dieci anni il Liv-Ex 100 che traccia i prezzi medi dei 100 vini da collezione.

La finanza ha trovato un nome: oro rosso.

Dal momento che la maggior parte sono appunto vini rossi.

Stando alle rilevazione la media delle quotazioni dei rossi di Borgogna si attesta intorno ai 18.433 euro mentre per l’Italia il dato migliore è quello del Brunello di Montalcino Riserva del 1955 di Biondi Santi ( 4316 euro a bottiglia) e

il Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno ( 3.216 euro a bottiglia).

Bene anche il Sassicaia 2015 eletto da Wine Spectator, la bibbia degli investitori, fra i migliori vini al mondo.

Sara Colonna

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Food & Beverage

Forte dei Marmi:: 2 donne dietro al successo del ristorante Catch Claw’s.

Catch Claw’s

Il successo di un ristorante spesso parte dalla cucina, ma indubbiamente anche dal servizio.

Gala Mikheeva titolare del ristornate è la prima a ricevere le persone, sorridente, e professionale, ti fa sentire subito a tuo agio, oggi però abbiamo fatto qualche domanda alla cuoca del Catch Claw’s a Forte dei Marmi  che da pochi giorni ha festeggiato con successo il suo primo anno di apertura : Gianna Dykovetz

Primo incontro con la cucina?

Il mio primo incontro è stato a 18 anni 

Era una cucina dove si facevano dei panini farciti.

Era incuriosita, mi piaceva l’odore, tutto il procedimento, amavo sperimentare, alla gente piaceva come sceglievo gli ingredienti da utilizzare, a volte osavo mixare gusti apparentemente non compatibili, che si dimostravano incredibilmente azzeccati,

Confezionare un panino può sembrare la cosa più semplice del mondo, ma il prodotto, le quantità e gli aromi possono renderlo un’esperienza indimenticabile, ne sono ancora oggi orgogliosa. 

Quando hai deciso di diventare cuoco?

È stato amore a prima vista.

Al primo incontro la decisione era già presa.

Quanto conta l’estetica in cucina?

Secondo me la cucina e già estetica, e già bellezza.

Quindi conta in tutto ciò che cucino.

Che rapporto hai con i clienti?

Quando vengono da me, sono persone a cui voglio bene, non sono la persona che si definisce espansiva, difficilmente vado in sala, ma apprezzo molto quando i clienti mi sorprendono per venirmi a salutare nel mio regno: la cucina .

Quale cliente da più soddisfazione ?

Affamato, ma  buon gustaio 

Quanto conta la creatività in cucina?

La creatività non deve avere limiti.

Tutto nasce dalla semplicità per poi evolversi, un piatto può essere paragonato senza timore ad un’opera d’arte…

Quanto conta il prodotto in cucina?

È alla base di tutto!

Un buon prodotto crea buona cucina, soo così puoi dare il massimo quando cucini, non devi mai preoccuparti di coprire il sapore di qualcosa, ma solo esaltarlo. 

Raccontami una tua specialità.

Non saprei 

Un milione di piatti e gli amo tutti

Grazie per la breve, ma piacevole chiacchierata , e non ci rimane che suggerirvi di andare a cena o a pranzo al Catch Claw’s, il miglior biglietto da visita per un eccellente cucina, sono i clienti soddisfatti ….

Ogni dettaglio diventa protagonista anche all’interno del locale…tra arte, pareti e fantasia..

CATCH CLAW’S
VIA MAZZINI 202
55042 FORTE DEI MARMI (LU)
TEL. +39 0584 184 9215

www.ristoranteclaws.com

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eccellenze italianeFood & Beverage

Luis Franciacorta, alla ricerca di un prodotto sartoriale.

Luis Franciacorta

Il nome racconta il progetto fortemente legato al territorio e al Consorzio Franciacorta, sinonimo di bollicine e lo sguardo internazionale rivolto in particolare al mondo francese, riecheggiato senza voglia di imitazione ma solo di ispirazione.

Provaglio d’Iseo, sede dell’azienda, e Monticelli e Ome, zone dei vitigni, da dieci anni raccontano anche la storia della famiglia Mensi e del suo fondatore Luigi, appunto.

La casa vinicola, nata nel 1978, è relativamente piccola con 200mila bottiglie l’anno e una scelta di lavorare su misura con un progetto che rappresenta il gioiello di famiglia.

L’attività principale è infatti realizzata dall’azienda agricola Due querce e dalla fornitura alimentare per grandi strutture come le mense; tra l’altro è stato concluso un accordo per l’importazione dal Marocco di mais, frutta e verdura. Il progetto di sviluppo vinicolo è invece consolidare il marchio, al di fuori del circuito della grande distribuzione, per acquisire prestigio nel posizionamento, non con lo scopo di crescere quantitativamente, in contesti culturali, eventi e manifestazioni; in ristoranti e club di alto livello; o ancora legandosi a eventi sportivi e con realizzazioni personalizzate, nella regalistica e non solo.

Con l’Associazione Garibaldi ad esempio la Luis Franciacorta ha realizzato una bottiglia con un progetto design dell’architetto Marco Rubagotti dedicato alla figura di Anita Garibaldi.

Nella stessa direzione la realizzazione la scorsa primavera di una bottiglia ad hoc per la mostra dedicata a Andy Warhol a Villa Bertelli a Forte dei Marmi di concerto con la Fondazione Mazzoleni..

A settembre invece è prevista l’inaugurazione del primo spazio monomarca, concepito come una club house, che unisca la vendita dei vini alla pasticceria di produzione propria, con tutti prodotti freschi, a Merano dove il tema è il cavallo perché all’interno dell’ippodromo.

Per quanto riguarda i vini, visti più da vicino, è da sottolineare il posizionamento dei vigneti, i più alti della Franciacorta, che godono di una forte escursione termica tra notte e giorno, regalando prodotti molto profumati. In generale i vini Luis Franciacorta sono rotondi, piacevoli con una linea base, una Gold, una speciale e una serie di vini fermi, fratelli minori ma non per questo meno amati e seguiti.

La linea Gold, ispirata all’oro, ha scelto la preziosità di bottiglie con un design a forte impatto per rispondere a clienti sofisticati che amano la mondanità e che incontrano il comparto del lusso come la gioielleria di alto livello.

Dietro questo progetto esiste anche un investimento tecnologico grazie all’impiego di una macchina speciale che consente il passaggio dalla classica bottiglia champagnotte o simile alla bottiglia nella quale il prodotto sarà confezionato in modo veloce evitando che il vino venga a contatto con l’aria.

Sono quattro le tipologie che rispondono al tipo di spumante, rispettivamente, oro giallo, oro bianco, ora rosa e oro rosso che si sposano molto bene con iniziative legate ad esempio alla gioielleria.

A cura di Ilaria Guidantoni

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Forte dei Marmi: tutto esaurito per il  primo compleanno del ristorante “Catch Claw’s”.

Catch Claw’s

17 Agosto tutto è stato studiato nel minimo dettaglio, per il primo compleanno del Catch Claw’s,  dall’organizzazione, la comunicazione, ma soprattutto gli invitanti finger food usciti dalla cucina, creati per raccontare il mood gastronomico, che chi decide di entrare nel ristorante potrà gustare, come ad esempio i gamberi alla catalana, specialità servita nel locale..

Special guest della serata, anche un risotto al Franciacorta, creato utilizzando ingredienti ricercati come il vino di Luis Franciacorta, casa vinicola delle colline bresciane, che ha presentato e servito ai commensali per l’occasione i suoi vini per tutta la serata.

Le persone hanno iniziato ad affollare i tavoli del locale fin dalle 19,00 , nonostante il rischio pioggia accolte dalla titolare Gala, sempre sorridente e disponibile  insieme al suo staff.

All’interno della sala principale del locale, le cui pareti ricordano una grotta, è stato allestito il ricco buffet; l’illuminazione è stata resa speciale da decine di candele accese e non sono mancate sculture e opere d’arte selezionate per amalgamarsi con l’ambiente o al contrario per stupire l’osservatore, ma senza mai esagerare.

Per la serata l’artista presentata, è stata Francesca Falli, le cui opere ( tra le quali una dedicata con a scopo benefico al Monopoly di Forte dei Marmi ideato da Michael Rothling

realizzata per @Michael Ro rimarranno per alcune settimane all’interno del locale, che in collaborazione con la rivista Exit Urban Magazine ha deciso di diventare un Art Restaurant, accogliendo nelle sue sale selezionate opere d’arte.

Il pubblico ha visto presenti stranieri e italiani che hanno dimostrato di gradire l’intero svolgimento della serata all’insegna della beneficenza, il buon cibo, l’arte e il buon bere, tra gli ospiti anche l’ambassador internazionale Niccolò Cesari e il Tenore Pop Omar Bresciani. l’artista Luca Battini e l’Ambasciatore e responsabile Delegazione di Pisa dell’ Ordine dei Cavalieri di Malta Giacomo Maria Berutto , la giornalista e scrittrice Ilaria Guidantoni., l’Editore Alessio Musella , il giornalista Ivan Damiano Rota e l’immobiliarista Fabrizio Zanetti.

L’accompagnamento musicale non poteva che essere affidato ad Eka , musicista Ucraina che da oltre 15 anni vive e lavora in Italia, che con la sua Bandura (strumento musicale tipico ucraino) ha intonato canti legati al suo paese ma anche melodie di carattere internazionale; la serata ha avuto anche un momento legato alla beneficenza, grazie alla lotteria svoltasi durante l’evento, il cui incasso, insieme ai proventi della serata  è stato devoluto proprio alle vittime della guerra in corso in Ucraina.

Media Partner della serata www.intown-versilia.info

Le immagini sono a cura del fotografo Fabrizio Nizza

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eccellenze italianeFood & Beveragehotellerie

Firenze: al Four Seasons la Toscana incontra il mondo. Un cocktail su misura per tutti i gusti e ogni ora.

Four Seasons

C’è un luogo nel centro di Firenze, a Borgo Pinti, che sprizza la fiorentinità delle dimore nobiliari di un tempo, l’evocazione del casato della Gherardesca, in un parco dove si alternano opere d’arte, tra viottoli e radure, quanto il gusto internazionale. Frequentato soprattutto da una clientela americana che ama essere coccolata, anche un po’ viziata, immergersi in una Toscana riconoscibile, respirare l’italianità, ma sentirsi a casa, con una grande piscina, una spa di prestigio e gli immancabili cocktail, il Four Seasons si caratterizza per un’offerta molto ampia in tutti i sensi, a cominciare dalle boutique all’interno.

La sera c’è l’esclusività de Il Palagio, ristorante stellato, che da un anno è guidato dallo chef Paolo Lavezzini, supervisore di tutta la ristorazione del complesso.

La sua è una cucina contemporanea che guarda al territorio, molto attenta alla stagionalità con un menu che cambia secondo i prodotti del luogo e lavora molto bene in particolare il pesce.

Di Paolo è un’esperienza articolata che ha alle spalle un percorso al Four Seasons in Brasile, poi un soggiorno francese, quindi in Italia ha lavorato tra l’altro all’Enoteca Pinchiorri ma anche in Versilia.

La sua tavola è curiosa, fantasiosa ma vuole anche dare un messaggio riconoscibile a chi viene da lontano: siamo a Firenze, il gusto è Italiano e la materia prima a portata di mano.

Nel periodo estivo a bordo piscina ci si può fermare alla Trattoria Alfresco, sempre aperta, giorno e sera, da maggio a ottobre, secondo la stagione con un’offerta variegata dalla pizza, alla griglia a un menu ricco e soprattutto vale la pena assaggiare uno dei cocktail del Pool Tree Bar che dà il nome a una preparazione.

Per il pomeriggio i cocktail sono a base di caffè, ad esempio, poco alcolici e si servono centrifughe e smoothy, andando incontro a una clientela che chiede sempre più attenzione alla natura e alla salute; mentre la sera la nuova lista ha il nome dei luoghi iconici come “Il bacco”, ispirato all’omonima statua all’interno dell’hotel, rivisitazione dell’Americano con bitter Fusetti, Vermouth Baldoria, soda al sambuco e peperoncino che sembra quasi spuma preparata da Simone Corsini, appassionato Bar Tender dell’Hotel responsabile del Pool Tree Bar.

All’interno l’Atrium, cocktail bar tra i migliori 50 bar d’albergo al mondo secondo la rivista Forbes – aperto dalle 9 del mattino a mezzanotte e mezzo – e gestito da Edoardo Sandri, dove si può anche mangiare. Il mondo dei cocktail è una delle peculiarità dell’hotel che mostra come il bar si stia sempre più avvicinando alla cucina, abbinando le sue preparazioni ai piatti infatti con molti degli attrezzi che si trovano in cucina.

Qui da anni c’è una lista di cocktail per bambini, rigorosamente analcolici, molto giocosi preparati dentro lampadine, in bicchieri di carta colorata con pop corn e altre fantasie.

Nessuna distinzione invece tra bere femminile e maschile ma solo una questione di gusto.

L’ultima creazione è un vinile, l’LP MiX-Thology con un Lato A che abbina la musica composta dal pianista storico dell’Atrium Maurizio Tomberli associata ai cocktail più venduti, i grandi classici in lista e un Lato B con le new entry e la musica proposta nelle serate con dj.

E in autunno la domenica riprende il brunch.

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eccellenze italianeFood & Beverage

Peck: a Forte dei Marmi la Milano da assaggiare.

Peck

Una tradizione che conta un’esperienza di 140 anni da un anno ha aperto in Versilia, a Forte dei Marmi, per volontà dell’Amministratore delegato di Peck, Leone Marzotto, che ha individuato in questa località una piazza interessante per il target dell’attività milanese.

Da tempo cercava di portare il gusto prezioso della gastronomia con i suoi piatti pronti e la cantina, varia, ampia e con molta profondità del capoluogo lombardo in vacanza.

Forte dei Marmi ha un vantaggio, quello di avere nei milanesi un pubblico fedele che ha il piacere di sentirsi a casa.

La relativa vicinanza con Milano facilita poi la logistica. Il negozio ripropone l’allestimento milanese con il giallo iconico e il marchio del sole dorato che si conferma vincente per la sua riconoscibilità, così come nei prodotti selezionati di qualità: il cliente tipo è attento al rapporto prezzo-qualità ma la sua priorità è l’alto livello e anche il gusto di prodotti difficili da trovare sul mercato, esclusivi.

Dal 7 luglio del 2021 l’attività marinara si esprime nella sua scelta variegata con un’ampia gamma di prodotti, un settore goloso dedicato ai formaggi con un’attenzione meticolosa a scelte insolite raccontate dal personale perché la formazione interna e la fidelizzazione del cliente al volto di chi serve è fondamentale. Il delivery gratuito è un altro punto di forza con i piatti tipici quali il vitello tonnato, la cotoletta alla milanese, l’aragosta in salsa cocktail.

La cantina è il fiore all’occhiello con 500 etichette e un costo medio di 150 euro a bottiglia, con un ventaglio di proposte che sono focalizzate sull’Italia e sulla Francia, senza però dimenticare altri territori come la Germania e naturalmente una proposta articolata regionale che nella Toscana consente un viaggio decisamente interessante.

La scommessa è di restare aperti tutto l’anno ma per realizzare questo obiettivo è necessario un direttore di negozio che sia radicato sul territorio, con uno sguardo lungo nel tempo perché, come ci ha raccontato Leone Marzotto, la riconoscibilità nel servizio è uno dei punti di forza che caratterizzano il marchio Peck.

Tra le iniziative e le collaborazioni che negli anni si sono succedute a Forte dei Marmi il binomio è, per il secondo anno, con l’iniziativa “A tavola sulla spiaggia” che quest’anno compie trent’anni, in programma il 4 agosto alla Capannina (all’interno in vendita il libro): un concorso culinario ideato da Gianni Mercatali, allora con Ugo Tognazzi, che coinvolge tre giurie, rispettivamente di ristoratori, vinattieri e giornalisti e ricorda quando i vacanzieri portavano i loro manicaretti in spiaggia, anzi sul bagno come si usa dire da queste parti, non essendoci ancora la ristorazione agli stabilimenti balneari. Quest’anno il piatto vincitore sarà di ispirazione per un piatto pronto per un mese da Peck rafforzando così il dialogo con il territorio e l’idea giocosa di un locale che si intrattiene con i propri clienti.

La prossima sfida è quella di realizzare un punto degustazione, certamente per l’aperitivo, ma forse anche per altri momenti della giornata, nel dehors.

Abbiamo immaginato questo appuntamento curiosando e degustando alcuni abbinamenti vino cibo nel negozio che vi proponiamo per questa calda estate. Per le bollicine italiane imperdibile il Franciacorta Peck prodotto da Ca’ del Bosco, blanc de blancs una sfida che possiamo associare a un caprino,

Le Frigou, formaggio a forma di fico che all’interno ha una composta di fichi che con la dolcezza smorza l’amaro della petillance; mentre sul fronte Champagne la scelta è caduta sul Krug, un prodotto per ogni occasione, una sfida per l’abbinamento al quale associamo Fumaison, formaggio di pecora affumicato; mentre se optiamo per un bianco fermo Gorgona, un’eccellenza Frescobaldi, è una proposta relativamente nuova con un messaggio sociale importante, perché è un prodotto realizzato dalla popolazione carceraria dell’isola che possiamo abbinare a un Brie Benjamin de Rothshild, AOC, il più importante brie di Francia; infine per chi ama il rosé, la nostra proposta è Nervi di Conterno del 2021 che si sposa con un parmigiano Vacche Bianche, esclusiva di Peck, di un produttore Presidio Slow Food che produce una sola forma al giorno. Lasciamo il rosso per l’autunno, alla prossima puntata.

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Forte dei Marmi: “Ristorante La Magnolia del Byron”, la raffinatezza della semplicità, i sapori del territorio, la riconoscibilità e una fantasia ben temperata i segreti del successo.

la magnolia forte dei marmi

L’hotel Byron di Salvatore Madonna aperto nel 1990 ricalca il fascino d’antan della villeggiatura sul lungomare di Forte dei Marmi, reinterpretato in chiave moderno.

L’atmosfera è soffusa, delicata, di grande relax e, con arredi lineari dai toni grigi resi brillanti dall’ottone e dalle vetrine della gioielleria esclusiva ma sempre dai toni discreti. Alle pareti le foto in bianco e nero ricordano che siamo in un ambiente storico.

All’interno il ristorante stellato Magnolia da maggio scorso guidato dal campano Marco Bernardo, con l’occhio attento di Salvatore appassionato di cucina e vini.

D’altronde confessa di aver fatto un tirocinio d’eccezione con Rolando Paganini, braccio destro di Paracucchi con il quale ha collaborato per un lungo periodo all’apertura della struttura.

Uomo della Lunigiana con una grande vocazione all’insegnamento. Salvatore Madonna, Amministratore delegato della Società Byron e Plaza Hotel de Russie, ha da sempre prediletto l’innovazione non velleitaria, senza artifici e il gusto della semplicità e della tradizione legata al luogo che racconta un dialogo tra terra e mare anche se lo sguardo è rivolto all’acqua. Marco Bernardo, una grande esperienza europea, segnatamente francese, in cucina ha il gusto deciso, una grande conoscenza delle tecniche, con la caratteristica di far maturare e frullare il pesce.

Della sua Campania che ha sposato alla Toscana porta il tarallo tipico napoletano friabile perché con poca acqua, strutto, pepe e mandorle; le linguine alle arselle dove la pasta di Gragnano incontra l’arsella versiliese di solito maritata allo spaghetto; le eliche, nome moderno per i fusilloni partenopei, con triglie e stringhe tipiche della Versilia e ancora il mosaico di pesce che richiama la zuppa di pesce locale ma trattata in modo personalizzato.

Tra le particolarità la carta dei caffè con il lista il caffè più buono del mondo e quello più caro.

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