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“L’ Arte ovunque” la Pittrice veneta Sandra Menoia ha scelto la Trattoria Ca’ Landello..

Sandra Menoia

Da sempre la visibilità delle opere di un artista non deve limitarsi alle gallerie.

La riconoscibilità per chi fa arte, è un elemento importante per poter proporre e far ricordare i propri lavori, e ancora oggi, le location come i ristornati, se adeguatamente scelti, e soprattutto se gli spazi messi a disposizione sono ottimali sono garanzia di visibilità.

Basti pensare che in galleria, tolto il vernissage di apertura, raramente entrano più di 10 persona al giorno, in un buon ristornate  il numero come minimo si decuplica, e magari qualche volta i clienti possono diventare acquirenti.

Intendiamoci, la Galleria rimane il luogo per antonomasia per esporre opere d’arte, ma non di certo il solo…

La pittrice Veneta Sandra Menoia ha scelto la Trattoria Ca’ Landello  per esporre alcuni suoi quadri , e la location si è dimostrata davvero interessante.

Una casa colonica radicalmente ristrutturata, un rustico elegante immerso nelle vigne di Prosecco e Cabernet a Noventa di Piave.

La location certo conta molto, ma anche  le scelte culinarie  giocano un ruolo importante e la Ca’ Landello propone una vasta scelta di piatti tipici dell’area delle venezie.

Nulla è lasciato al caso ,I piatti sono sapientemente accompagnati dai vini del territorio e da un’interessante selezione di grandi vini italiani e internazionali.

I titolari Riccardo De Marchi e Chiara Manente della hanno da sempre messo al primo posto Opitalità, convivialità e ricerca della qualità. per far sentire a proprio agio chiunque scelga di varcare la porta della Trattoria Ca’ Landello .

Le Opere esposte sono state scelte dalla pittrice insieme al management del locale, proprio per creare il giusto connubio tra arte, ospitalità.

Sono state posizionate all’ingresso della Sutteria, il luogo ideale per l’aperitivo di benvenuto che anticipa la cena,.

Come spesso accade Sandra Menoia ha iniziato da giovanissima a dipingere olio su tela paesaggi, nature morte, ma ha capito presto che questo stile non le apparteneva, a quel tempo non considerava nemmeno l’arte astratta, adorava l’impressionismo.

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eccellenze italianeFood & Beverage

Versilia: Il Ristorante Filippo raddoppia: dopo Pietrasanta apre a Forte dei Marmi, conosciamo meglio il “colpevole”, Filippo Felice Di Bartola.

Filippo Felice Di Bartola

Negli ultimi anni , causa covid, la ristorazione  è stato senza dubbio il settore, insieme al turismo maggiormente colpito.

Proprio in un periodo così nero, Filippo Felice Di Bartola , già titolare dell’omonimo Ristorante a Pietrasanta , città d’arte per eccellenza, decisamente contro corrente ha deciso di aprire anche a Forte dei Marmi.

Spirito imprenditoriale, esperienza da vendere sul campo, cortesia e professionalità sono da sempre le caratteristiche che lo contraddistinguono , abbiamo deciso di intervistarlo per conoscerlo meglio, lasciando a lui il compito di raccontarsi rispondendo alle nostre domande.

Primo incontro con la ristorazione?

Il mio desiderio da studente era fare il giornalista …ma fu mia zia Betta che aveva uno stabilimento balneare a forte dei marmi a farmi letteralmente innamorare di questo mestiere facendomi fare le stagioni da quando avevo più o meno 16 anni.

Quindi mi son fatto qualche anno di gavetta e dopo il liceo classico ho deciso che la mia laurea sarebbe stata riuscire ad aprire un piccolo ristorante per conto mio.

Cosi ho fatto nel 2008 e posso solo ringraziare tutti i maestri coi quali ho avuto l’onore di collaborare e a cui devo tra parte della mia formazione, soprattutto hanno alimentato in me la passione per l’ospitalità e più in generale far star bene gli altri. Perché al ristorante si va per stare bene, non solo per cibarsi.

Quando hai deciso di diventare imprenditore ?

Imprenditore è un sostantivo che spesso non mi sento cucito addosso perché la mia mentalità e il mio modo di leggere questo lavoro subisce per il 50% il fatto che ho fatto il dipendente fino a 32 anni per cui mi ritengo un collaboratore della mia azienda a tutti gli effetti con qualche responsabilità in più.

E credo che sia anche il modo più giusto di vivere questo lavoro in mezzo ai miei ragazzi.

Poi certamente fare impresa è un qualcosa che faccio e a cui penso ogni qualvolta non sto nella mia attività .

Girando paesi, incontrando persone e confrontandosi arrivano le idee più stimolanti e talvolta più azzardate che cerco di realizzare nei modi e nei tempi possibili.

Un aneddoto che ti ricordi con il sorriso!

Sono onesto, ogni sera strappo un sorriso a un cliente e una battuta che poi ci accompagna tutta la sera .

Però ti dico questa : l’estate scorsa un mio caro cliente è riuscito da una mia frase pronunciata mentre prendevo l’ordine al tavolo a costruirci ( a mia totale insaputa)  un racconto che ha poi pubblicato e da cui è nato il libro “pizza pentagonale “ ( di Giampiero Gelmi ) che ha filippo come protagonista.

Puoi immaginarti il mio stupore e la mia sorpresa.

Più importante l’estetica o il gusto?

Le due cose camminano di pari passo e spesso vanno a braccetto un po come due fidanzati. 

Che rapporto hai con i clienti?

Un rapporto sempre molto franco e schietto.

Non amo molto entrare in eccesso di confidenza ma bensì mantenere sempre una corretta distanza che lasci intorno a ciascuno quell’alone di curiosità che è in molte situazioni l’ingrediente che li fa tornare e abituare al mio locale. Cosi si crea l’atmosfera.

Quale cliente da più soddisfazione  ?

Quelli che ( in apparenza ) non si vogliono far conquistare perché magari più diffidenti per svariate ragioni.

Quanto conta la creatività in cucina?

La creatività è alla base di tutti i lavori che si basano sul dare emozioni. Non bisogna eccedere in stucchevoli preparazioni ma rimanere ancorati alla semplicità che , se la sai interpretare , è una grande fonte di creatività.

Quanto conta il prodotto in cucina?

Fondamentale .

Ma un ristorante è un alchimia di ingredienti dove tutto deve contaminarsi. Il prodotto da solo non basta a garantire la riuscita di una cena.

Come scegli il personale?

Spesso è stato l’istinto a guidarmi .

Oggi non è facile selezionare il personale perché sono cambiate le condizioni e la pandemia ha rivoluzionato il settore.  

Senza dubbio alla base educazione e passione per il nostro mestiere.

Ma un’indagine sul personale e sulle gravi carenze dei nostri ragazzi che cercano di entrare nel mondo del lavoro  e spesso anche di molti che fanno il mio mestiere  meriterebbero un’intervista a parte.

Se si vuole competere con gli altri paese serve che il paese faccia un salto di qualità : da entrambe le parti.

Che differenza trovi tra Pietrasanta e Forte dei Marmi da ristoratore ?

Beh le due offerte non mi creano affatto concorrenza ma anzi, l’uno alza la domanda dell’altro.

Spesso il solito cliente passa da un ristorante all’altro anche dal pranzo alla cena.

Pietrasanta da spunti più creativi vista la grande proposta culturale che offre la città, forte dei marmi racconta un angolo di villeggiatura nella parte più verde della Versilia.

Tre motivi per venire a mangiare nei tuoi ristoranti?

Casa, casa , casa.

Chiudiamo con una domanda fuori dagli schemi:

Che rapporto hai con il mondo dell’arte ?

Piu che con l’arte in generale ho un legame con gli artisti: entrambi siamo degli artigiani che realizzano qualcosa che nasce dalla mente e dal cuore.

Da sempre collaboro a Pietrasanta con artisti giovani e meno giovani attraverso i quali ho fatto conoscere la mia cucina e il mio modo di raccontarla.

Sono entrati nel mio ristorante artigiani del marmo , scultori e pittori e qualcuno ahimè ci ha lasciato: Novello Finotti, Heppe de Han, Girolamo Ciulla, Fernando Botero, Igor Mitoraj, Gianni Manganelli, Tano Pisano, Fabrizio Dusi, Andrea Collesano….

Ma le loro opere che vediamo in giro per il mondo li fanno essere sempre con noi.

La magia che si crea quando hai un artista al tavolo è unica e ogni volta sempre diversa.

E non si sa mai che qualcuno di loro, tra un bicchier di vino e una polpetta non abbia creato qualcosa su una tovaglietta di carta che …conserverai con straordinaria accortezza appesa su qualche parete di casa o del ristorante.

Grazie Filippo per la piacevolissima chiacchierata .

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eccellenze italianeFood & Beverage

-Torino- Martedi 30 Novembre un Trio di Chef d’eccezione per una serata speciale al Cloud9.

Cloud9

Il Cloud9  ospita  una serata speciale nella quale i Protagonisti saranno  i due soci CHIC Charming italian Chef Marco Sacco del Ristorante Piccolo Lago di Mergozzo 2 stelle Michelin e Christian Balzo Resident Chef del Ristorante stellato Piano35 di Torino insieme al giovane e talentuoso Resident Chef Cloud 9 Alessandro Braga.

CHIC Charming Italian Chef è un’associazione nazionale che raccoglie un centinaio di grandi professionisti della ristorazione che propongono una cucina creativa, nel rispetto delle materie prime di cui è ricco il nostro Paese.

Il costo della serata è di 90€ bevande incluse: abbinamento con vini e cocktail di Roberto Palestini

Cloud9, a Villa Sassi ,, una location unica nel suo genere, una delle ville più importanti della città , un luogo storico che profuma di Italia, ma appena varchi la soglia del locale , vieni catapultato nelle atmosfere che ricordano inevitabilmente i migliori club  di Manhattan.

Per informazioni e prenotazioni

Telefono: 328 18 30 574

Mail: booking@cloud9villasassi.com

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culturaFood & Beverage

Ristornate Menegaldo il gusto e la qualità della cucina veneta.

Ristornate Menegaldo

Nel mezzo della campagna del Basso Piave, da oltre 70 anni  il ristorante della famiglia Menegaldo, mette a tavola le  antiche tradizioni culinarie venete e veneziane.

Il ristorante Menegaldo di Monastier, una vera istituzione per gli amanti della cucina di pesce in tutto il Veneto.

La trattoria Menegaldo è stata fondata nel 1910 da Lucio Menegaldo, nel  1960 la scomparsa improvvisa del padre aveva costretto il figlio Gianfranco ad abbandonare la sua passione per il ciclismo per dedicarsi al ristorante.

Insieme alla moglie Bertilla e dalle sue tre figlie, Gianfranco Menegaldo ha costruito negli anni un locale simbolo della provincia di Treviso unendo alla perfezione la cucina di pesce con le tradizioni locali, puntando tutto sulla semplicità e sulla grande qualità delle materie prime servite in tavola.

Il miglior pesce fresco dell’Adriatico cucinato in modo classico secondo la miglior tradizione veneta.

Oggi che Gianfranco e sua Moglie sono mancati, sono le loro figlie a portano avanti la tradizione di famiglia con passione e capacità.

Il menù è a base di pesce fresco, che viene servito e portato in tavola prima della cottura, per fa si che l’ospite possa apprezzarne la qualità e freschezza.  

Per i palati più raffinati sono presenti anche molti piatti di pesce crudo.

La cucina varia con il variare delle stagioni, e i piatti di pesce sono accompagnati dalle verdure del momento, di prima scelta e accuratamente selezionate.

I sapori sono quelli della cucina veneta, in particolare le sfumature e i gusti del trevigiano. 

Ogni ingrediente che compone i piatti è selezionato e di primissima qualità.

La cucina veneta è fatta anche di ricette ricche e sostanziose utilizzando la polenta, le salsicce, il pesce e la cacciagione proveniente dalle valli e dalle barene.

Tra tutte le verdure spiccano il radicchio di Treviso, di Castelfranco e di Chioggia grazie al loro sapore ma dal basso contenuto calorico che venivano arricchiti, per renderli più sostanziosi, con la pancetta oppure pastellati e fritti nello strutto.

L’esperienza della loro cucina proviene da anni di entusiasmo e passione 

Una curiosità, il patron Gianfranco Menegaldo era un collezionista dei dipinti della pittrice veneta Sandra Menoia,

Ristorante Menegaldo

Via Pralongo, 216
31050 Pralongo di Monastier (Tv)
Tel: 0422.798025 – 0422.898802
E-mail: ristorante.menegaldo@gmail.com

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Food & BeverageLusso

-Torino- Cloud9 a Villa Sassi, American Bar dal sapore retrò unico nel suo genere.

Cloud9 a Villa Sassi

Nella splendida città di Torino  parafrasando una aforisma di Eraclito, “Panta rei”, tutto scorre, e il Cloud 9 ne è una prova evidente, il passato prende forma e si trasforma

Dalla caoticità della città, ma che in realtà  a due curve dal centro, entrare al Cloud9, a Villa Sassi ti teletrasporta nella Grande Mela,  il parco racconta la storia di una delle ville più importanti della città , un luogo storico che profuma di Italia, ma appena varchi la soglia del locale , vieni catapultato nelle atmosfere che ricordano inevitabilmente i migliori club  di Manhattan

Insomma la splendida e storica Villa Sassi è una cornice perfetta .per il nuovo  Cloud9, american bar unico nel suo genere per Torino.

Diverse sono le sale comunicanti, che si rincorrono tra una sala privata accessibile solo su prenotazione nella quale puoi gustare un sigaro o degustare il migliore dei liquori e non solo, la cantina del Cloud9 non ha davvero eguali , , e una terrazza prospicente il parco , tutto a dimensione d’uomo, dove ogni dettaglio è curato con estrema  sensibilità, nulla lasciato al caso

.

Gli arredi sono un mix tra retrò e design, carte da parati che si miscelano con i colori delle pareti e il sapiente utilizzo di specchi anni 30 che regalano inaspettati giochi di luci e scorci del locale riflessi…

Il protagonista del locale non poteva che essere il bancone…

La cucina, capitanata dal giovane e talentuoso chef Alessandro Braga, regala piatti inaspettati per design e gusto, e dietro al bancone Roberto Palestini, ,nonostante la giovane età, si dimostra uno dei barman più preparati in Italia.

L’ultimo tocco indispensabile per il successo di un locale, è il servizio, eccellentemente orchestrato dal restaurant manager Andrea Busca, ogni persona  a disposizione del cliente all’interno del locale è cortese, preparata e sempre sorridente.

Insomma , se passate da Torino , non potete non fare un salto al Cloud9 , una vera experience da vivere e soprattutto da gustare con occhi e palato ..

CONTATTI

Indirizzo: Strada al Traforo di Pino 47

Telefono: 328 18 30 574

Mail: booking@cloud9villasassi.com

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AttualitàFood & Beverage

OTTAVA EDIZIONE DELLA FIERA DEL TARTUFO A BEDONIA (PR), dal 30 e 31 ottobre 2021: torna protagonista la perla nera della Val di Ceno.

OTTAVA EDIZIONE DELLA FIERA DEL TARTUFO

Giunge alla sua ottava edizione la Fiera del Tartufo di Bedonia (PR), visitabile nell’ultimo weekend del mese di ottobre, nei giorni 30 e 31.

L’autunno porta a tavola sapori unici e inconfondibili. L’incantevole città di Bedonia in questo periodo dell’anno raccoglie i frutti della sua terra e li espone in una fiera dedicata all’enogastronomia locale.

Il sapore più prezioso della terra della Val Ceno esaltato nelle sue più golose vesti per una grande festa che svela le migliori proprietà del tartufo locale.

Particolare attenzione è sempre dedicata al Tartufo nero della Val Ceno, fiore all’occhiello dell’Appennino.

La fiera mescola cultura, gastronomia e arte, con bancarelle lungo tutto il centro storico del paese.

Non mancheranno gli artisti di strada e gli spettacoli itineranti, lo show cooking e la dimostrazione con i cani per la ricerca del tartufo per grandi e piccini. 

In questi giorni i ristoranti del paese offriranno degli squisiti piatti a base di Tartufo nero della Valle del Ceno e prodotti tipici locali.

Anche nei bar di Bedonia sarà possibile gustare ottimi aperitivi al tartufo ascoltando musica dal vivo.

 Un weekend intenso dove il divertimento e il gusto non mancheranno! 

Per informazioni: 

Ufficio Turistico Bedonia

Tel.: 0525 824765 www.fieradeltartufodibedonia.it

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Food & Beverage

-Milano-Frigo Café Milano.

Frigo Café Milano

Un bar informale e friendly, coloratissimo e fresh, che unisce i colori dei bar in stile 50’s con l’attitudine social della Digital Generation.

Da FRIGO puoi mangiare e bere lungo tutto l’arco della giornata, dalla prima colazione a dopo cena.

Propone uno street food che punta sulla qualità delle materie prime e insieme sull’originalità dell’offerta.

Dal mattino alla sera, puoi gustare donuts, cookies, deliziose cheesecakes, oppure provare i tacos gourmet di carne, pesce o veggie, originali sandwich, salads variegate, ribs, nuggets, nachos e molto altro.

L’aperitivo, che nei giorni di venerdì e sabato si protrae fino alle 23:30, si basa su alcuni signature cocktail – come il richiestissimo Margarita alla violetta, fiore all’occhiello dei nostri bartender – oltre ai drink tradizionali e birre selezionate.

MUSIC & EVENTS FRIGO ospita i migliori selector della città e strizza l’occhio alla classica cultura pop, indie e rock’n’roll.

Selezioni mai banali, in linea con la filosofia pOp di FRIGO.

I migliori local djs della città e protagonisti della nightlife milanese si alternano nella coloratissima location di viale Tunisia 3 con appuntamenti ogni venerdì e sabato.

ART GALLERY FRIGO ospita piccoli vernissage, installazioni e mostre di artisti emergenti, illustratori e street artists che popolano ogni mese le pareti colorate del bar, trasformandolo in un vero e proprio hub creativo, dove guardare, mostrare e respirare arte.

Frigo è aperto dal martedì al sabato (chiusura domenica e lunedì).

Aperitivo tutti i giorni a partire dalle ore 18:00.

Frigo Mini Hub Café –

Viale Tunisia 3, Milano –

02.29531467

social IG: @frigomilano |

FB: Frigo Café Milano |

G: Frigo Café Milano

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ArteFood & Beverage

27 Settembre, Macino Food and counseling presenta: lievitatimacino

lievitatimacino

Macino Foodandcounseling Presentazione: #lievitatimacino il dolce di Natale 2021 prodotto con Picolit 2018 Specogna in una confezione esclusiva dell’artista Sandra Menoia

A raccontare “L’UNICITÀ” DELL’EVENTO ci sarà Liliana Savioli

Hanno scelto le migliori mele antiche del Friuli Venezia Giulia, eccellenza che tutto il mondo ci invidia, dopo una lenta essicazione le hanno idratate con il Picolit dell’azienda agricola Specogna.

Uova da allevamenti controllati e farine selezionate: tutto ciò per dar vita ad un panettone unico, dal sapore deciso, intenso.

All’interno di questo soffice panettone, hanno voluto racchiudere la passione per il loro lavoro  e dei loro amici, Cristian e Michele Specogna,

L’ opera ” PIANETA NEVOSO” dell’artista Sandra Menoia è stata scelta affinchè potesse trasformarsi in un meraviglioso contenitore all’interno del quale verranno inseriti i prodotti .

Per informazioni

INVIARE MAIL A: info@macino.shop

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Food & BeveragehotellerieInterviste

Luca Bianchi: passione e creatività in cucina.

luca bianchi

Iniziamo questa intervista evidenziando una differenza che non in molti hanno chiara :

lo chef è colui che decide le ricette e dirige la cucina. mentre il cuoco è colui che effettivamente realizza le ricette ma esclusivamente sotto la direzione e le richieste dello chef.

Luca Bianchi è sia l’uno che l’altro e lo abbiamo intervistato per farci raccontare da dove nasce la sua passione in cucina.

Primo incontro con il fornello?

14 anni, 20 settembre 1997,prima lezione pratica di cucina ,istituto professionale alberghiero di stato Giuseppe Minuto, sfidando le opinioni di famigliari ,amici e conoscenti, sbarbatello, maldestro, MAI ENTRATO in una cucina professionale e mai cucinato a casa, mai vista in tv perché nel 1997 masterchef era solo un corso enrty level per casalinghe alle prime armi nella cantina di mario della stazione,

Quindi, per nulla preparato al mondo turistico.

Decisi di intraprendere una strada a me totalmente sconosciuta affascinato, soprattutto, dall’amore nella passione che la mamma Stefania e le nonne Bianca e Lina mi hanno sempre trasmesso durante i pranzi e le cene dell’infanzia, li, capii che 10, 100,o mille persone, se apparecchiate e coccolate con amore e passione avrebbero gratificato tutto il duro lavoro che c’è dietro ad un piatto indimenticabile…

Quando hai capito che da passione sarebbe diventata professione?

l’ho dovuto accettare fin da subito,

Causa l’inesperienza iniziale, e le distanze prese verso le raccomandazioni e raccomandati, ma con un carattere determinato e testardo, attorno ai 17 anni, decisi di mettere da parte, le mie passioni e buona parte degli amici, causa: tempistiche e orari molto differenti rispetto ad una vita “normale” (QUESTO È UN MESTIERE CHE SI FA, QUANDO GLI ALTRI SI DIVERTONO) e concatenare tutti i miei studi, corsi e aggiornamenti, sulla ristorazione italiana, nella gestione del food and beverage, nella gestione alberghiera, all’organizzazione di eventi privati, nella ricerca del gusto e la sperimentazione nella ristorazione internazionale.

Che formazione hai avuto?

Diplomato con 75/100 all’istituto alberghiero prof.di stato Giuseppe Minuto di marina di massa, durante la 3′ area professionale, ramo dell’istituto, ho acquisito competenze in Sommelier III livello A.I.S., Corso pizzaioli italiani pizza planet, Corso barman F.I.B cocktail internazionali ,corso food and beverage manager amministrazione, banqueting e catering manager messi in pratica in più di 20 anni

Tra ristoranti, resort, alberghi, trattorie, osterie, ville private, spiagge e dov’è stato possibile organizzare ogni tipo di evento in Italia, Maldive, Tunisia, Egitto, Cuba, Thailandia, dove si barattavano le proprie conoscenze con chi, come te, per puro spirito di sopravvivenza,” rubava e ruba” il mestiere con gli occhi…

Il primo tuo piatto!

non saprei dirti qual’ è stato, ma ricordo con piacere il sobbollire del mio primo ragù alla bolognese, 8 kg di carne,che brontolavano per ore in un mare di pomodoro e una marmitta più grande di me….

Un aneddoto che ti ricordi con il sorriso!

Collaboro da 14 anni, con Federica , la MIA compagna di VITA, e potremmo scriverne un libro,

Capita che alcuni clienti o colleghi ci dicano spesso” perché vi impegnate così tanto?….sembra il vostro locale, ….”

Molte coppie a distanza di anni ,nel giorno di una ricorrenza festeggiata con noi, o in qualche resort con la quale abbiamo collaborato, ci contattano, ci dedicano un pensiero, oppure per chi se lo può permettere, ed esistono…ritrovarli dall’altra parte del mondo seduti ad un tavolo, nel nostro nuovo ristorante….

Che differenza c’è nel gestire una cucina in italia o all’estero ….

Nelle tecniche professionali,attezzature,e organizzazione sono del tutto uguali,ormai già internazionali da circa 30 anni,lo scontro etnico è sempre molto duro,sopratutto con le religioni di origine musulmana, non è stato facile essere un ragazzo di 25 anni e gestire con altri executive chef locali,una cucina con 70 Maldiviani,Egiziani…etc..che pensano da subito:è venuto a comandare a casa nostra questo…italiano?(p.s lo dicevano in lingua madre ma bastava osservare la loro espressione )

ma con una buona padronanza delle lingue, e un po di italinglish, che fa sempre un po’ di simpatia, ho sempre superato le situazioni piu complicate

Quale cliente da più soddisfazione ?

Come dicevo prima , quelli, che, per fortuna, ti seguono nel mondo, e per la fiducia nei tuoi confronti, un saluto o un passo a rifarsi il palato, e a farsi 2 chiacchere, lo fanno, tutti gli anni,

una gioia immensa,il senso, la gratificazione e la certificazione della tua professionalità

GRAZIE

Quanto conta la creatività in cucina?

Come i grandi chef rispondono, È TUTTO! certo, ma non è un’arte innata, la creatività in cucina e nella ristorazione in genere, va coltivata “sul campo” giorno per giorno ,ricercando, sperimentando, sbagliando, e a volte tagliandosi o ferendosi….e solo in quel caso, quando esce il sangue, il mestiere entrerà in te! cit. mio padre il magico Marcello (grazie)

un ringraziamento speciale alla mia piccola ELI che non ha fatto nulla di fisico o pratico per il mio lavoro, però c’è sempre!!!

Grazie Luca per il tempo che ci hai dedicato

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AttualitàFood & Beverageviaggi

Forte dei Marmi : Bagno Camilla lo Stabilimento balneare delle meraviglie, una splendida realtà nata dalla voglia di cambiare vita…

Bagno Camilla


Chi non ha mai sognato di cambiare vita?

Di vivere al Mare e lasciarsi la città alle spalle, di rimettersi in gioco, di seguire l’istinto e , al di la di tutto e tutti rischiare per vivere con il sorriso, e vincere la sfida?
Scopriamo attraverso le risposte alle nostre domande come è nato il Bagno “CAMILLA”, a Forte dei Marmi.

Appena entrati appare subito chiaro che quello che aspetta di varca la soglia di questo luogo, vivrà un experience unica, sorrisi, cortesia, e ottimo servizio miscelati ad arredi e colori legati ad un mondo fantastico

Avete presente Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll?…

Quando è nata l idea di gestire un bagno a forte dei marmi e perché?

Sembrerà assurdo ma l’dea di prendere un bagno a forte dei marmi ci è venuta in mente proprio durante il periodo Covid perché sia io che mia moglie avevamo voglia di cambiamento e rinascita.

Se non erro è. la prima esperienza in questo settore, giusto? Prima di quest’avventura di cosa vi. occupavate ?
Assolutamente si è la nostra prima esperienza in questo settore, perché il nostro lavoro che continuiamo ancora a svolgere è nel campo medico in quanto forniamo materiale ospedaliero in ortopedia e traumatologia in tutta la Toscana.

Da clienti e gestori, quanto vi è servito per capire cosa proporre?

Mi viene sempre in mente la domanda di un cliente quando è venuto a vedere i lavori di ristrutturazione, ma voi avete esperienza come balneari???

E io prontamente ho risposto, come balneari no!

Ma come clienti tanta!!!!!

E difatti ho tentato di mettere in Bagno Camilla tutto quello che sempre cercato da cliente negli altri stabilimenti, ovvero cura del cliente, gentilezza, accoglienza, sorriso, ambiente familiare ma curato e puntando anche su un ottima ristorazione


Chi ha. Scelto di trasformare lo stabilimento balneare in una sorta di cancello immaginario verso il mondo. Delle favole?

Questo merito lo lascio tutto a mia moglie perché è stata lei a scegliere i colori gli arredi e fin dall’inizio aveva le idee chiare e non voleva creare un bagno standardizzato ma una sorta di luogo magico dove le persone potessero rilassarsi e sentirsi a proprio agio.

Quanto conta la cucina?

A mio avviso la cucina è fondamentale perché non basta dare semplicemente un luogo bello e pulito ma bisogna avere il giusto connubio tra il cibo e la location e per questo ho scelto di avere al mio fianco gli chef stellati del Ristorante il Giglio di Lucca Lorenzo Stefanini Benedetto Rullo e Stefano Terigi.

Come scegliete il personale?
La prima cosa che metto subito in chiaro durante un colloquio lavorativo è che a Bagno Camilla si lavora in modo professionale ma sempre con il sorriso e devo dire che su questo siamo stati fortunati perché siamo riusciti a creare un ambiente familiare con uno staff giovane volenteroso, sempre pronto a soddisfare tutte le esigenze dei nostri clienti.


Tre motivi per venire ad assaggiare la vostra cucina, e altri tre per restare sotto l ombrellone.

La nostra cucina è semplice ma raffinata rispetta la tradizione versiliese ma soprattuto è una cucina che punta alla qualità e ai prodotti del territorio.

Abbiamo fatto la scelta di avere solo tende innanzitutto per rispettare le norme sicurezza anti covid ma anche per dare al cliente una maggiore privacy quanto se lo desiderano possono degustare il nostro cibo comodamente sotto la tenda.


Che rapporto avete con i clienti?

Con i nostri clienti abbiamo voluto creare da subito un rapporto amichevole basato però sul rispetto e l’educazione cercando di soddisfare al massimo le loro richieste!

In questo magico luogo tutti hanno un ruolo importante, ognuno è un tassello importante affinchè il puzzle si possa comporre nel miglior modo immaginabile e ” non immaginabile “….


Grazie per il tempo che ci avete dedicato, e per essere un esempio per chi non vuole smettere di sognare..

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