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Food & Beverage

Food & Beverage

-Milano-Frigo Café Milano.

Frigo Café Milano

Un bar informale e friendly, coloratissimo e fresh, che unisce i colori dei bar in stile 50’s con l’attitudine social della Digital Generation.

Da FRIGO puoi mangiare e bere lungo tutto l’arco della giornata, dalla prima colazione a dopo cena.

Propone uno street food che punta sulla qualità delle materie prime e insieme sull’originalità dell’offerta.

Dal mattino alla sera, puoi gustare donuts, cookies, deliziose cheesecakes, oppure provare i tacos gourmet di carne, pesce o veggie, originali sandwich, salads variegate, ribs, nuggets, nachos e molto altro.

L’aperitivo, che nei giorni di venerdì e sabato si protrae fino alle 23:30, si basa su alcuni signature cocktail – come il richiestissimo Margarita alla violetta, fiore all’occhiello dei nostri bartender – oltre ai drink tradizionali e birre selezionate.

MUSIC & EVENTS FRIGO ospita i migliori selector della città e strizza l’occhio alla classica cultura pop, indie e rock’n’roll.

Selezioni mai banali, in linea con la filosofia pOp di FRIGO.

I migliori local djs della città e protagonisti della nightlife milanese si alternano nella coloratissima location di viale Tunisia 3 con appuntamenti ogni venerdì e sabato.

ART GALLERY FRIGO ospita piccoli vernissage, installazioni e mostre di artisti emergenti, illustratori e street artists che popolano ogni mese le pareti colorate del bar, trasformandolo in un vero e proprio hub creativo, dove guardare, mostrare e respirare arte.

Frigo è aperto dal martedì al sabato (chiusura domenica e lunedì).

Aperitivo tutti i giorni a partire dalle ore 18:00.

Frigo Mini Hub Café –

Viale Tunisia 3, Milano –

02.29531467

social IG: @frigomilano |

FB: Frigo Café Milano |

G: Frigo Café Milano

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ArteFood & Beverage

27 Settembre, Macino Food and counseling presenta: lievitatimacino

lievitatimacino

Macino Foodandcounseling Presentazione: #lievitatimacino il dolce di Natale 2021 prodotto con Picolit 2018 Specogna in una confezione esclusiva dell’artista Sandra Menoia

A raccontare “L’UNICITÀ” DELL’EVENTO ci sarà Liliana Savioli

Hanno scelto le migliori mele antiche del Friuli Venezia Giulia, eccellenza che tutto il mondo ci invidia, dopo una lenta essicazione le hanno idratate con il Picolit dell’azienda agricola Specogna.

Uova da allevamenti controllati e farine selezionate: tutto ciò per dar vita ad un panettone unico, dal sapore deciso, intenso.

All’interno di questo soffice panettone, hanno voluto racchiudere la passione per il loro lavoro  e dei loro amici, Cristian e Michele Specogna,

L’ opera ” PIANETA NEVOSO” dell’artista Sandra Menoia è stata scelta affinchè potesse trasformarsi in un meraviglioso contenitore all’interno del quale verranno inseriti i prodotti .

Per informazioni

INVIARE MAIL A: info@macino.shop

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Food & BeveragehotellerieInterviste

Luca Bianchi: passione e creatività in cucina.

luca bianchi

Iniziamo questa intervista evidenziando una differenza che non in molti hanno chiara :

lo chef è colui che decide le ricette e dirige la cucina. mentre il cuoco è colui che effettivamente realizza le ricette ma esclusivamente sotto la direzione e le richieste dello chef.

Luca Bianchi è sia l’uno che l’altro e lo abbiamo intervistato per farci raccontare da dove nasce la sua passione in cucina.

Primo incontro con il fornello?

14 anni, 20 settembre 1997,prima lezione pratica di cucina ,istituto professionale alberghiero di stato Giuseppe Minuto, sfidando le opinioni di famigliari ,amici e conoscenti, sbarbatello, maldestro, MAI ENTRATO in una cucina professionale e mai cucinato a casa, mai vista in tv perché nel 1997 masterchef era solo un corso enrty level per casalinghe alle prime armi nella cantina di mario della stazione,

Quindi, per nulla preparato al mondo turistico.

Decisi di intraprendere una strada a me totalmente sconosciuta affascinato, soprattutto, dall’amore nella passione che la mamma Stefania e le nonne Bianca e Lina mi hanno sempre trasmesso durante i pranzi e le cene dell’infanzia, li, capii che 10, 100,o mille persone, se apparecchiate e coccolate con amore e passione avrebbero gratificato tutto il duro lavoro che c’è dietro ad un piatto indimenticabile…

Quando hai capito che da passione sarebbe diventata professione?

l’ho dovuto accettare fin da subito,

Causa l’inesperienza iniziale, e le distanze prese verso le raccomandazioni e raccomandati, ma con un carattere determinato e testardo, attorno ai 17 anni, decisi di mettere da parte, le mie passioni e buona parte degli amici, causa: tempistiche e orari molto differenti rispetto ad una vita “normale” (QUESTO È UN MESTIERE CHE SI FA, QUANDO GLI ALTRI SI DIVERTONO) e concatenare tutti i miei studi, corsi e aggiornamenti, sulla ristorazione italiana, nella gestione del food and beverage, nella gestione alberghiera, all’organizzazione di eventi privati, nella ricerca del gusto e la sperimentazione nella ristorazione internazionale.

Che formazione hai avuto?

Diplomato con 75/100 all’istituto alberghiero prof.di stato Giuseppe Minuto di marina di massa, durante la 3′ area professionale, ramo dell’istituto, ho acquisito competenze in Sommelier III livello A.I.S., Corso pizzaioli italiani pizza planet, Corso barman F.I.B cocktail internazionali ,corso food and beverage manager amministrazione, banqueting e catering manager messi in pratica in più di 20 anni

Tra ristoranti, resort, alberghi, trattorie, osterie, ville private, spiagge e dov’è stato possibile organizzare ogni tipo di evento in Italia, Maldive, Tunisia, Egitto, Cuba, Thailandia, dove si barattavano le proprie conoscenze con chi, come te, per puro spirito di sopravvivenza,” rubava e ruba” il mestiere con gli occhi…

Il primo tuo piatto!

non saprei dirti qual’ è stato, ma ricordo con piacere il sobbollire del mio primo ragù alla bolognese, 8 kg di carne,che brontolavano per ore in un mare di pomodoro e una marmitta più grande di me….

Un aneddoto che ti ricordi con il sorriso!

Collaboro da 14 anni, con Federica , la MIA compagna di VITA, e potremmo scriverne un libro,

Capita che alcuni clienti o colleghi ci dicano spesso” perché vi impegnate così tanto?….sembra il vostro locale, ….”

Molte coppie a distanza di anni ,nel giorno di una ricorrenza festeggiata con noi, o in qualche resort con la quale abbiamo collaborato, ci contattano, ci dedicano un pensiero, oppure per chi se lo può permettere, ed esistono…ritrovarli dall’altra parte del mondo seduti ad un tavolo, nel nostro nuovo ristorante….

Che differenza c’è nel gestire una cucina in italia o all’estero ….

Nelle tecniche professionali,attezzature,e organizzazione sono del tutto uguali,ormai già internazionali da circa 30 anni,lo scontro etnico è sempre molto duro,sopratutto con le religioni di origine musulmana, non è stato facile essere un ragazzo di 25 anni e gestire con altri executive chef locali,una cucina con 70 Maldiviani,Egiziani…etc..che pensano da subito:è venuto a comandare a casa nostra questo…italiano?(p.s lo dicevano in lingua madre ma bastava osservare la loro espressione )

ma con una buona padronanza delle lingue, e un po di italinglish, che fa sempre un po’ di simpatia, ho sempre superato le situazioni piu complicate

Quale cliente da più soddisfazione ?

Come dicevo prima , quelli, che, per fortuna, ti seguono nel mondo, e per la fiducia nei tuoi confronti, un saluto o un passo a rifarsi il palato, e a farsi 2 chiacchere, lo fanno, tutti gli anni,

una gioia immensa,il senso, la gratificazione e la certificazione della tua professionalità

GRAZIE

Quanto conta la creatività in cucina?

Come i grandi chef rispondono, È TUTTO! certo, ma non è un’arte innata, la creatività in cucina e nella ristorazione in genere, va coltivata “sul campo” giorno per giorno ,ricercando, sperimentando, sbagliando, e a volte tagliandosi o ferendosi….e solo in quel caso, quando esce il sangue, il mestiere entrerà in te! cit. mio padre il magico Marcello (grazie)

un ringraziamento speciale alla mia piccola ELI che non ha fatto nulla di fisico o pratico per il mio lavoro, però c’è sempre!!!

Grazie Luca per il tempo che ci hai dedicato

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AttualitàFood & Beverageviaggi

Forte dei Marmi : Bagno Camilla lo Stabilimento balneare delle meraviglie, una splendida realtà nata dalla voglia di cambiare vita…

Bagno Camilla


Chi non ha mai sognato di cambiare vita?

Di vivere al Mare e lasciarsi la città alle spalle, di rimettersi in gioco, di seguire l’istinto e , al di la di tutto e tutti rischiare per vivere con il sorriso, e vincere la sfida?
Scopriamo attraverso le risposte alle nostre domande come è nato il Bagno “CAMILLA”, a Forte dei Marmi.

Appena entrati appare subito chiaro che quello che aspetta di varca la soglia di questo luogo, vivrà un experience unica, sorrisi, cortesia, e ottimo servizio miscelati ad arredi e colori legati ad un mondo fantastico

Avete presente Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll?…

Quando è nata l idea di gestire un bagno a forte dei marmi e perché?

Sembrerà assurdo ma l’dea di prendere un bagno a forte dei marmi ci è venuta in mente proprio durante il periodo Covid perché sia io che mia moglie avevamo voglia di cambiamento e rinascita.

Se non erro è. la prima esperienza in questo settore, giusto? Prima di quest’avventura di cosa vi. occupavate ?
Assolutamente si è la nostra prima esperienza in questo settore, perché il nostro lavoro che continuiamo ancora a svolgere è nel campo medico in quanto forniamo materiale ospedaliero in ortopedia e traumatologia in tutta la Toscana.

Da clienti e gestori, quanto vi è servito per capire cosa proporre?

Mi viene sempre in mente la domanda di un cliente quando è venuto a vedere i lavori di ristrutturazione, ma voi avete esperienza come balneari???

E io prontamente ho risposto, come balneari no!

Ma come clienti tanta!!!!!

E difatti ho tentato di mettere in Bagno Camilla tutto quello che sempre cercato da cliente negli altri stabilimenti, ovvero cura del cliente, gentilezza, accoglienza, sorriso, ambiente familiare ma curato e puntando anche su un ottima ristorazione


Chi ha. Scelto di trasformare lo stabilimento balneare in una sorta di cancello immaginario verso il mondo. Delle favole?

Questo merito lo lascio tutto a mia moglie perché è stata lei a scegliere i colori gli arredi e fin dall’inizio aveva le idee chiare e non voleva creare un bagno standardizzato ma una sorta di luogo magico dove le persone potessero rilassarsi e sentirsi a proprio agio.

Quanto conta la cucina?

A mio avviso la cucina è fondamentale perché non basta dare semplicemente un luogo bello e pulito ma bisogna avere il giusto connubio tra il cibo e la location e per questo ho scelto di avere al mio fianco gli chef stellati del Ristorante il Giglio di Lucca Lorenzo Stefanini Benedetto Rullo e Stefano Terigi.

Come scegliete il personale?
La prima cosa che metto subito in chiaro durante un colloquio lavorativo è che a Bagno Camilla si lavora in modo professionale ma sempre con il sorriso e devo dire che su questo siamo stati fortunati perché siamo riusciti a creare un ambiente familiare con uno staff giovane volenteroso, sempre pronto a soddisfare tutte le esigenze dei nostri clienti.


Tre motivi per venire ad assaggiare la vostra cucina, e altri tre per restare sotto l ombrellone.

La nostra cucina è semplice ma raffinata rispetta la tradizione versiliese ma soprattuto è una cucina che punta alla qualità e ai prodotti del territorio.

Abbiamo fatto la scelta di avere solo tende innanzitutto per rispettare le norme sicurezza anti covid ma anche per dare al cliente una maggiore privacy quanto se lo desiderano possono degustare il nostro cibo comodamente sotto la tenda.


Che rapporto avete con i clienti?

Con i nostri clienti abbiamo voluto creare da subito un rapporto amichevole basato però sul rispetto e l’educazione cercando di soddisfare al massimo le loro richieste!

In questo magico luogo tutti hanno un ruolo importante, ognuno è un tassello importante affinchè il puzzle si possa comporre nel miglior modo immaginabile e ” non immaginabile “….


Grazie per il tempo che ci avete dedicato, e per essere un esempio per chi non vuole smettere di sognare..

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AttualitàFood & Beveragespettacolo

“Aviva Wines” le bollicine colorate sbarcano su Mediaset, così tre imprenditori coronano un sogno.

Aviva Wines

E’ in onda in questi giorni uno spot sulle tre Reti del Biscione: per Aviva Wines la start up che è nata lo scorso anno ed ha praticamente conquistato tutti.

Su Amazon, si posiziona ancora una volta sul podio tra le bottiglie più vendute.

E le previsione per il futuro sono frizzanti, piene di colore ed entusiasmanti: tra le parole più cliccate in Rete, ancora una volta, c’è Aviva spumante.

Molti personaggi del jet set hanno deciso di brindare con questo tipo di spumante e, addirittura, Denis Dosio – uno degli influencer più cliccati con quasi 1 milione di followers – ha inserito Aviva nel videoclip della sua nuova canzone, che s’intitola “Fammi sbagliare“.

Si tratta di un brano dal ritmo estivo, ballabile, che potrebbe diventare un vero tormentone in questa calda estate.

“Sono in ansia per la nuova canzone, soprattutto perché si capirà a chi è riferita..“, aveva scritto Dosio pochi giorni fa.

Il modello Aviva, però, continua a fare scuola e in pochissimi mesi – nel giro di un anno più o meno – conquista tutti.

La Rete e ora anche la televisione con la messa in onda su Mediaset: è solo il primo traguardo per i giovani imprenditori di Aviva: Driss El Faria, Diego Granese e Fabrizio Vallogo.

Una “bollicina” in quattro colori dai riflessi fluidi e brillanti. All’ormai iconico “Aviva Blue Sky” si aggiungono l’elegante “Aviva Rose”, il lussuoso “Aviva Gold” e il raffinato “Aviva Pink Gold”.

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AttualitàFood & BeveragehotellerieLussoMusicaspettacolo

Mario Giusti manager del lusso e del divertimento…

Mario Giusti

Dietro ad un locale di successo, spesso c’è un nome, che è stato in grado di credere in un sogno, di creare un team adeguato, che non ha mai smesso di mettersi in gioco, soprattutto quando molti altri hanno scelto di fermarsi appagati dai risultati ottenuti.

Conosciamo meglio Mario Giusti:

Quali sono le caratteristiche fondamentali per un locale di successo?

La qualità, il divertimento, i piccoli dettagli, un ottimo servizio, la location e la voglia di sorprendere, un’ottima cucina, i locali devo diventare motivo di incontro , di aggregazione, tutti i clienti devono essere coccolati e avere il massimo del confort.

Com’è cambiato il mondo dei locali negli ultimi 10 anni?

Siamo passati   dalla classica ristorazione e disco a veri club che si possono vivere tutto il giorno e che ci permettono di differenziare la clientela, abbiamo chi ama il relax, la cultura, chi adora mangiare in tranquillità, chi vuole gli show, chi ami gli aperitivi al tramonto, appassionati di arte, moda, una cucina internazionale sono fondamentali

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Ne ricordo tanti, tutti basati su scelte folli e pazze, decisioni che hanno sempre creato stupore perché adoro osare e i cambiamenti spaventano un pò tutti, io invece li adoro, sono sempre alla continua ricerca della perfezione

In tante occasioni mi hanno detto che non ci sarei riuscito, fortunatamente li ho sempre smentiti.

Mi ricordo una pasqua al beach club a forte quando Dallori non voleva aprire l’esterno del locale e invece ci siamo trovati alle 2 di notte ad aprire tutto per la folla di gente che arrivava, oppure a ferragosto quando feci smontare mezza spiaggia per aggiungere tavoli e fare super prive con un minimo spending molto alto che naturalmente venne riempito 

Mi ricordo i primi tavoli al The Beach a Sharm che cominciarono a fare tante bottiglie di champagne quando invece mi dicevano che non avrei venduto una sola bottiglia.

Qual è la città più difficile per il tuo lavoro?

Sono state tutte difficile perché anche i competitor sono sempre in crescita ma per questo motivo non smetterò mai di crescere, la competizione è alla base della vita e io adoro vincere.

Che rapporto hai con i clienti ?

Direi ottimo, cerco sempre di accontentarli e di non fargli mancare nulle

Quanto conta la comunicazione nel tuo lavoro?

Fondamentale , dico sempre che non c’e mai una seconda occasione per fare una buona prima impressione, quindi dal primo momento che vedono qualsiasi cosa che si riferisce ad uno dei miei locali dobbiamo subito trasmettere una emozione, curiosità, la voglia di venire a trovarci

Che rapporto hai con i social?

Li uso quotidianamente ma non spessissimo

Quanto conta un buon pr?

Il Miglior pr è sempre un cliente soddisfatto, credo molto nel passaparola

Raccontami perché venire a Domina Coral bay ?

E’ un posto magico, fa sempre caldo, sei a 3/4 ore dall’Italia , hai il mare e barriera corallina più bella del mondo , c’è il deserto e poi ci sono io e il The Beach 

Quali sono i punti di forza del THE BEACH DOMINA CORAL BAY E IL CLIFF?

Aver creato due location lussuose ma accessibili a tutti.

Progetti futuri?

Il progetto principale è di far crescere questi due marchi e di farli conoscere al mondo, vero sono ambizioso ma questa la mia miglior dote.

Se dovessi raccontarmi userei due due concetti di Steve Jobs:

Siate affamati, siate folli. e l’unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che fai

Grazie Mario per il tempo che ci hai dedicato

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EventiFood & BeverageLussospettacolo

Botta e risposta con Giulio Calvi, per gli amici Giulio “Sold out”!

www.giuliocalvi.com

Un ruolo fondamentale per chi vuole vivere la giusta atmosfera o organizzare la serata perfetta è quello del Pr, ma nel senso più ampio del termine:

Il Pr oggi è fondamentale, perché non solo conosce i locali giusti, ma soprattutto cosa cerca il cliente.

Milano per Giulio Calvi è da sempre fonte di ispirazione.

Un PR che si rispetti non può non essere stato per anni un assiduo cliente di club, discoteche, i migliori ristoranti perché solo così si può comprendere cosa manca, e come risolvere i problemi e proprio da qui nasce la decisione di diventare protagonista nell’organizzare la giusta experience per tutti coloro che si affidano a lui per trovare il giusto cocktail tra divertimento, ottimo cibo e musica spettacolare.

Inutile dire che la sua più grande passione è l’organizzazione degli eventi per questo ha fondato Sciobiz.

Maniaco della perfezione, consapevole che non esista, ogni volta che organizza una serata ci arriva sempre vicinissimo.

Da quando ha deciso di occuparsi in prima persona del divertimento dei suoi amici e clienti  ha  costruito incredibili connection  con locali, clienti, personale , regola fondamentale per  poter garantire sempre il massimo a chiunque si affidi a “Giulio Sold Out”

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Giulio Calvi, il tempo di un caffè per conoscerlo meglio.

Quando hai iniziato a seguire i locali?

Da 12 anni

Quali sono le caratteristiche fondamentali per un locale di successo?

L’accoglienza lo staff  e la location e il tipo di clientela e non ultimo, un’ottima proposta musicale.

Com’è cambiato il mondo dei locali negli ultimi 10 anni?

 In maniera totale c’è più attenzione ai particolari 

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Io sorrido sempre 

Qual è la città più difficile per il tuo lavoro?

Nessuna se sai lavorare bene.

Quali sono le caratteristiche che deve avere un buon pr?

Per aver successo in questo lavoro devi essere stato prima cliente di locali/ristoranti questo ti permette di dialogare molto meglio con la clientela sai come soddisfare le loro esigenze 

Che rapporto hai con i titolari dei locali che segui?

Ottimo anche perché io lavoro in strutture di alto livello come il TWIGA di Forte , ARMANI Privè , Emporio Armani Restaurant, PARIOLI Milano

Che rapporto hai con i clienti ?

Ottimo mi piace che siano tutti contenti e sono molto attento alle loro esigenze 

Pregi e difetti del mondo dei locali?

Dipende da che tipo di locale tutti hanno i loro difetti ma nei posti dove collaboro sono più i pregi 

Quanto conta la comunicazione nel tuo lavoro?

Fondamentale devi interagire sempre 

Che rapporto hai con i social?

Buono anche se il rapporto umano è fondamentale 

Grazie per la tua disponibilità, e spero di non doverti sentir dire quando ti chiameremo, mi dispiace :“SOLD OUT”.

www.giuliocalvi.com

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AttualitàFood & BeveragehotellerieLusso

Marchese Houses il Paradiso in Puglia.

marchese houses

Abbiamo chiesto a Anita Riva di raccontarci da dove nasce Marchese Houses, un paradiso dove poter ritrovare se stessi nella splendida Puglia.

I motivi che ci hanno spinto a venire a vivere in Puglia si perdono nella notte dei tempi.

Ti potrei dire che dopo aver conseguito gli studi di base (liceo sperimentale ad indirizzo umanistico sociale), ho iniziato a pormi le classiche domande:

Qual è il mio posto nel mondo?

Qual’è lo scopo di questa mia esistenza?

E non ultimo:

Qual è il mio vero compito su questa Terra?

Mi sarebbe spiaciuto sprecare un’esistenza bighellonando tra un’occupazione e l’altra senza fare qualcosa di veramente utile per la mia evoluzione.

Parallelamente ad un lavoro alienante che facevo solo per mantenermi, ho iniziato a studiare agricoltura biologica e biodinamica, antroposofia e morfopsicologia…perché sentivo che era fondamentale per me allontanarmi da Milano e dalla Brianza “produttiva”, dove ancora negli anni ’80-’90 eri ciò che guadagnavi e producevi.

La famiglia mi portava a rimanere nel mondo del bello, dove un padre artista ed una madre esperta di tappeti orientali, mi inglobavano nella scelta di aprire una “Bottega d’arte”.

Con un diplomino in antiquariato mi proponevo nella vendita e nella collocazione di Opere.

Ma il tarlo in me continuava a lavorare e a crearmi una sorta di malessere per ciò che praticavo quotidianamente.

Così passavo i miei fine settimana alla ricerca di più bucoliche emozioni.

Conoscere  il mio attuale compagno è stata la svolta decisiva; anche lui amava la vita all’aria aperta, il ritorno a valori semplici e primordiali, il concetto di coltivare il proprio giardino-orto in modo biologico ed ecologico in sinergia con la Natura ed il Creato. Concetti che oggi sono una necessità e talvolta una moda, ma nei primi  anni 90 erano purtroppo ancora agli albori.

Dopo aver setacciato palmo palmo la Penisola alla ricerca del nostro “posto” siamo approdati in Puglia quasi per caso.

Amici dei miei genitori comprarono nei primi anni 80 un trullo rispondendo ad un’inserzione pubblicata sul Corriere della Sera!

Dopo una prima visita di cortesia scopro con piacere di avere una forte affinità con questo posto.

In quegli anni la Valle d’Itria era ancora un luogo estremamente vergine, disseminato di terrazzamenti ed abitazioni in pietra a secco. Questo luogo trasudava letteralmente del paziente e sapiente lavoro dell’uomo.

Se ne erano accorti anche numerosi maestri spirituali che lo designavano sede dei loro ritiri.

Scoprii così un ashram induista, un centro di buddismo tibetano, un centro di cristianesimo primitivo, un altro di Sai Baba…gente da tutto il Mondo veniva attirata dall’energia positiva emanata da questi luoghi..

Durante una visita al centro Bhole Baba di Cisternino una guida che spiegava come fosse nato questo ashram mi disse:”vedi, questo luogo è Sacro – Sacro perché è santificato dal lavoro dell’uomo.

Queste parole risuonarono e risuonano in me da allora.

Mi reputo una persona estremamente fortunata nel poter vivere in un luogo creato da queste prerogative.

Col mio compagno quindi nel 1994 comprammo il primo trullo diruto ed un ettaro e mezzo di terra, fatto di terrazzamenti ulivi, mandorli, fichi, la tipica coltura del bacino del Mediterraneo.

Ogni palmo di questo piccolo podere trasudava di fatica contadina. Il fabbricato, anche se in pessime condizioni veniva chiamato dai vicini “il trullo bello” per la posizione panoramica sulla Vallata.

In poco tempo siamo diventati custodi di circa 14 ha di terra, custodi, non proprietari secondo noi ,perché abbiamo sempre pensato che i concetti di preservare e tramandare implichino una inclusione che il concetto di proprietà non ammette.

Ma questa se vogliamo è un’altra storia. Ci siamo sempre proiettati verso un concetto di eco-villaggio che accogliesse tutti coloro che volessero condividere esperienze bio-sostenibili con noi.

E fin qui sembrano tutte rose e fiori!!!

In realtà dopo aver costruito una grande casa sulla falsariga delle masserie locali per accogliere gente…la gente non è arrivata!!

Ci siamo ritrovati in tre,(nel frattempo era nato Emanuele) a portare avanti un grande progetto…e quindi, per farla breve ecco subentrare la fase due del percorso: vendere la casa, vendere gran parte dei terreni dei fabbricati e degli animali ( si erano aggiunte pecore, capre cavallo e numerose specie volatili, tipo arca di Noè!) ma conservare il nucleo centrale di quell’idea, una Lamia e due trulli con circa quattro ha di terreno che in ultimo, sembrava non volesse acquistare nessuno!!

Due anni in vendita e nessun acquirente interessato.

Dopo qualche tentennamento decido di tenerli e di metterli a rendita.

Nel frattempo Manu è cresciuto, diventato un eccellente operatore olistico ed allenatore di portieri, (sportivone come il suo papà).

Perché non dare a lui l’opportunità di svolgere la sua attività in questo Paradiso?

Lo sai che  c’è?

Se non lo vuole nessuno lo teniamo noi!”

Del resto a questo punto dopo vent’anni ce lo meritiamo, forse lo spirito di questo luogo non vuole che ce ne andiamo!!

Questo è stato il mio pensiero, negli ultimi tre anni tutti i nostri sforzi si sono incentrati in tal senso : dare ai nostri ospiti la possibilità di vivere la Valle d’Itria come la viviamo noi, accolti in un luogo che è pura poesia, con l’ospitalità che solo questa terra sa dare mediata dalla nostra conoscenza e dal nostro amore, che ti garantisco, traspare in tutto quello che facciamo.

La nostra Lamia ristrutturata al meglio delle nostre possibilità offre un percorso sensoriale grazie anche al recupero di una cisterna trasformata in una vasca idromassaggio, la piscina esterna doveva essere  ai nostri occhi qualcosa di molto simile a un’abbeveratoio per gli animali, non una vasca olimpionica a sei corsie!!

E dulcis in fundo, si è aggiunta al nostro progetto una Yurta o Gher proveniente dalla Mongolia, anch’essa come i trulli patrimonio dell’Umanità, una tenda dove tra cielo e terra godere di trattamenti olistici in full immersion.          

Grazie Anita , esaustiva, interessante culturalmente stimolante.

Per contatti clikka qui

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Food & Beverage

RistoFante: gusto, tradizione e creatività sono serviti.

RistoFante

Titta Manzini e la socia Silvia Valoti (cucina lui, la cura di sala e cantina spettano invece a lei) avevano iniziato il loro viaggio nell’alta cucina tricolore nel paese di Ponteranica, in una costruzione un po’ anonima sulle prime colline bergamasche della Val Brembana.

Era il 1992 e dopo diverse esperienze in ottimi indirizzi della gola, quello era un modo, comunque, per rompere gli indugi e partire, i clienti soddisfatti erano molti e allora perchè non creare qualcosa unico sul quale investire esperienza, creatività , professionalità e personalità il tutto miscelato a sorrisi e cortesia ?

Dopo sette anni, la novità: Titta e Silvia si sentono completi, pronti per il grande salto.

Lasciano Ponteranica e puntano sulla Val Seriana, sul paese di Alzano Lombardo nel cui centro storico acquistano e ristrutturano un’antica casa del ‘600.

Il RistoFante è ancora lì, con le sue belle stanze per il servizio invernale e il suo giardino per quello estivo.

La cucina di Titta privilegia la freschezza delle materie prime, quella delle verdure e quella del pesce, la loro stagionalità, anche i funghi, in particolare il tartufo qui sono di casa .

Il suo imperativo? Tramandare le tradizioni, alleggerendole e adeguandole ai tempi.

Sono presenti nella prestigiosa lista dei Jre ( jeunes ristorateurs d’ Europe un sito web  dove è possibile trovare quanto di meglio esiste nell’ambito della ristorazione europea.

I ristoranti membri di JRE sono il riflesso dell’amore e della passione dei nostri chef per i prodotti alimentari e dell’atmosfera unica in cui si viene accolti. )

Titta attinge dalla tradizione: per dare sfogo alla sua creatività culinaria , in questo suo essere trasversale risiede la sua maestria.

La scelta dello chef ricade sulla fantastica freschezza di carne, pasta fresca, del pesce crudo e cotto

“ Il pesce crudo viene sanificato a -20Ëš per almeno 24 ore e I crostacei siciliani sono congelati a bordo dei pescherecci.

Argomento al quale prestare molta attenzione:

Nel loro menù sono presenti i seguenti allergeni: cereali contenenti glutine,crostacei,uova,soia,arachidi,latte e lattosio,frutta a guscio,senape,sedano,semi di sesamo,anidride solforosa e solfiti,lupini e molluschi.

Nel prenotare Fate presente le vostre allergie o intolleranze, sapranno  consigliarVi al meglio.

Il Ristofante si trova

in Via Giuseppe Mazzini 41

a Alzano Lombardo in provincia di Bergamo.

Tel. 035511213

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AttualitàFood & Beverage

Milano : iniziamo la giornata con gli autentici sapori della Sicilia, I Compari Sicily for Life.

I Compari Sicily for Life

Nonostante la location sia a pochi passi dal centro di Milano, appare immediatamente chiaro che se hai deciso di fare colazione in questo angolo di Sicilia, come minimo dare una sferzata alla giornata con la granita: panna e “brioscia” è d’obbligo.

Per i siciliani si tratta, tutt’oggi, di un vero e proprio rito, un momento di relazioni sociali. Un po’ come il caffè per tantissima gente

Viene preparata seguendo meticolosamente le tradizioni siciliane.

Grazie allo “zucchero d’uva” la panna ha una consistenza perfetta, e il gusto non è troppo dolce, ma ovviamente le alternative non mancano: cannoli, cassata, cornetti e paste di mandorle. 

E anche una semplice spremuta ha i colori e i sapori della terra d’origine che ha dato il via a questo angolo di sapori a Milano. la SICILIA dove lo straordinario microclima dell’isola , permette di coltivare le arance rosse, un frutto unico al mondo per colore, gusto e proprietà salutari.

Ogni singola portata è rigorosamente fatto in casa.

Chiudiamo questa pillola gastronomica con la pietanza che in molti danno per scontata , ma che qui è una vera e propria opera d’arte:

Il “Pane d’Autore” che si può assaggiare con farina di Perciasacchi con mandorle autoctone siciliane e olive Tonda Iblea, oppure con pomodorino secco e capperi di Salina.

Non a caso Tommaso Cannata che insieme a Antonio Longhi ha fondato I Compari Sicily for Life  , è stato nominato il miglior fornaio di Sicilia nel 2016 ed è l’unico fornaio dell’associazione CHIC – Charming Italian Chef.

Il pane è dunque il vero  biglietto da visita dove la materia prima di qualità è lavorata dall’esperienza di quattro generazioni.

Tommaso, infatti, ha una storia familiare che va avanti nel tempo, tramandata da padre in figlio.

A Messina l’attività di famiglia è la Boutique del Pane.

Uno spazio esterno di oltre 100 metri quadrati, rende la location perfetta per eventi selezionati che possono essere feste private ma anche eventi aziendali oppure degustazioni mirate.

Una curiosità

La Granita siciliana pare sia arrivata sull’isola grazie alla dominazione araba diventando nel corso dei secoli un vero e proprio simbolo per la Sicilia.

Aperto tutti i giorni dalle 7 alle 23 tranne il lunedi

Corso indipendenza 5 , Angolo via Ciro Menotti

  • 02 738 0400
  • 349 380 3888

20129 Milano MI

Italia

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