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“Lia Pascaniuc” il logo è più che la firma d’artista è un’opera d’arte.

Lia Pascaniuc

La L di Lia e la P di Pascaniuc si incontrano e intrecciano insieme fino a formare spontaneamente il simbolo dell’infinito: la totalità che nasce dall’incontro di due metà perfettamente speculari e che attraverso un flusso energetico creano equilibrio e armonia.

La filosofia artistica di Lia Pascaniuc rispecchia perfettamente tutto il simbolismo legato all’infinito, perché è una costante ricerca di equilibrio energetico e bellezza attraverso il movimento e la mutazione della natura.

L’ambiente naturale, in continua lenta mutazione è sempre diverso, ma sempre armonico.

Si adatta e cambia, reagisce con energia alle influenze esterne, trovando soluzioni perfette ed esteticamente uniche.

Ogni forma artistica delle visual artist nasce con la stessa motivazione della natura: creare l’artwork perfetto, secondo uno schema di equilibri naturali, ma in costante mutazione, seguendo il flusso energetico spontaneo delle cose.

C’è in ogni opera una sapiente fusione tra l’elemento naturale (pesci, legno, farfalle, luce, metallo) e la visione artistica di Lia Pascaniuc che si intrecciano e creano un artwork che racconta con il linguaggio delle tecnologie moderne la sua filosofia.

Il logo rappresenta quindi molto più della firma dell’artista: è esso stesso un’opera d’arte.

Il ricco simbolismo dell’infinito viene personalizzato dalla visione filosofica di Lia Pascaniuc, che lo ha trasformato in un’opera d’arte: la più rappresentativa di se stessa.

Firma e ricerca di un simbolo

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Attualitàcultura

Conosciamo meglio Michela Stefani. Candidata a Lucca per le Amministrative il 12 Giugno.

Michela Stefani

E’ sempre interessante cercare di capire i motivi per i quali un professionista affermato decide di scendere in politica,

Oggi intervistiamo Michela Stefani candidata per la Lega a Lucca.

Lasciamo che sia lei a raccontarsi attraverso le risposte alle nostre domande

Cosa ti lega a Lucca?

Sono cresciuta con una parola amuleto: “indipendenza”, l’ho ricevuta da mia madre come monito fondamentale e la sto trasmettendo ai ragazzi nella mia professione di insegnante.

La mia città ha questa forte connotazione culturale. Mi appartiene perché è indipendente.

Lucca scelse di celebrare l’indipendenza e l’unità nazionale abbellendo e decorando con nuovi monumenti il proprio centro storico. Monumenti dedicati ai padri dell’indipendenza che si possono ammirare nelle piazze principali.

A cominciare dalla statua a Francesco Burlamacchi, eretta nel 1863 in Piazza San Michele. 

Si prosegue poi con il monumento al garibaldino-mazziniano Tito Strocchi realizzato da Artemisio Mani nel 1883, presente nel cimitero urbano.

Del 1885 è invece l’opera in bronzo che si erge sul baluardo di Santa Maria, realizzata dalla scultore Augusto Passaglia e dedicata a Vittorio Emanuele II.

In piazza del Giglio c’è invece la statua marmorea di Giuseppe Garibaldi, opera di Urbano Lucchesi.

L’eroe dei due mondi è rappresentato a figura intera e i due rilievi bronzei sul basamento rappresentano lo sbarco dei Mille a Marsala e la battaglia di Calatafimi. 

Quando e perché hai deciso di entrare in politica?

Sono stata vicina al mondo della politica fin da giovanissima.

Sono iscritta all’ordine dei giornalisti pubblicisti.

Ho seguito a lungo tempo le vicissitudini politiche del mio comune.

Collaboravo per un quotidiano locale. Ho avuto modo di conoscere tante persone che gravitavano nel mondo politico e così è nata la mia passione per quell’universo  che mi attirava e mi spaventava al tempo stesso.

Sono entrata nella Lega nel 2015, avevo deciso di rimanere dietro le quinte.

Sono insegnante, e storicamente il mondo della scuola è spostato a sinistra.

Poi un giorno discussi con una collega, la quale  criticava aspramente la mia appartenenza ad un partito di centro destra.

Da quel giorno decisi di uscire allo scoperto, di manifestare apertamente le mie idee, pensai che fosse un mio diritto inviolabile quello di poterle esternare e di dare un contributo fattivo attraverso le mie competenze ai cittadini e al mio partito.

3 pregi e 3 difetti di Lucca?

Per me è la capitale dell’Italia, una delle città più belle al mondo, vivibile e su misura.

Lucca è l’essenza del volontariato, e come dimenticare i componenti delle filarmoniche, i balestrieri, gli sbandieratori, le corali, esperienze che hanno valorizzato il territorio e che siamo stati in grado di esportare nel mondo.

Lucca ha saputo conservare nel tempo la sua inconfondibile identità, l’orgoglio e l’attaccamento alle sue tradizioni.

Fra i difetti penso al provincialismo, Lucca spesso è diffidente verso chi viene da “fuori”, a cominciare da quello che vive soltanto a qualche chilometro dalla cerchia urbana.

A volte è soporifera e inerte, spesso “avara”, intesa nel senso lucchese di parsimonia, che non è propriamente un difetto, ma un pregio.

Come hai vissuto da cittadina il periodo legato al Covid?

Il mio pensiero è sempre stato rivolto ai miei ragazzi e alle loro famiglie.

Davanti agli schermi, chiusi tra quattro pareti, mentre il mondo degli adulti era impegnato a barcamenarsi in ufficio, in fabbrica, nelle riunioni su Zoom, ho visto ragazzi annichiliti, e questo a volte ha generato in me un senso di colpa insostenibile.

E’ come se le nuove generazioni fossero state ricacciate indietro nelle loro stanze, nel ronzio monotono delle connessioni. La vita si differenzia dalla sopravvivenza perché contiene un sogno.

 Quanto è importante Lucca per la cultura Italiana e la cultura per una città come Lucca ?

Lucca rappresenta un perno fondamentale per la cultura italiana, città che mantiene intatto il suo fascino nei secoli, legata a una lunga tradizione musicale e artistica e patria internazionale del fumetto.

Ha dato i natali a Giacomo Puccini, Luigi Boccherini, Alfredo Catalani.

La musica è parte della vita dei lucchesi ancora oggi: piazza Napoleone è la sede prescelta per uno dei più famosi festival estivi di musica rock. Il settore della cultura è per Lucca l’ambito di maggiore visibilità, è forza motrice dello sviluppo, sia per quanto riguarda la crescita economica, che come strumento di arricchimento intellettuale.

Cosa consiglieresti a te stessa se potessi incontrarti a 18 anni?

Questa domanda suscita in me una forte emozione.

Consiglierei a me stessa di studiare, esattamente come  ho fatto, alacremente e senza sconti, di non cercare scorciatoie.  Chi non studia si trova impantanato nel tempo perso, nella mancanza di competenze.

Quello che ho imparato nella vita, io che di raccomandazioni non avrei mai potuto averne, è che la migliore raccomandazione, nel tempo, è quello che sappiamo fare. Ho verificato che il talento e la preparazione percorrono strade più tortuose, ma sono strade infinite, progressive, continuamente in ascesa.

Direi alla Michela adolescente di non scendere a compromessi, di vivere  come se il mondo fosse perfetto, giusto e meritocratico, che vivere così porta dove vogliamo, anzi dove sappiamo.

Quali sono i progetti ai quali tieni di più per Lucca che vorresti sviluppare e seguire nei prossimi anni?

Lucca deve diventare patrimonio dell’UNESCO.  Deve avere un ruolo fondamentale nella valorizzazione della creatività per lo sviluppo economico e sociale.

Deve creare sinergia fra enti pubblici e privati anche in vista degli anniversari pucciniani per il 2026, per questo è necessario lavorare  ad un progetto forte e articolato in grado di coinvolgere tutte le realtà presenti proiettate a livello nazionale e internazionale.

Vorrei poter realizzare per Lucca un progetto globale mirato all’aumento  della fruibilità del patrimonio artistico da parte della collettività, mirato a diffondere la conoscenza e la cultura secondo i principi dell’accessibilità e dell’interesse comune.

Grazie Michela per il tempo a noi dedicato

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Libreria Cardano: “I MERCOLEDÌ DI VIA CARDANO” a cura di Maria Marchese.

Libreria Cardano,

Un sottosuolo, odoroso di antichità romane, scorre silenzioso e inebria le mura della LIBRERIA CARDANO…

Saranno, forse, quei solenni aneliti a richiamare un cenacolo, che rende grazie e al buon vino e alla cultura tutta?

Siamo nella città di Pavia e questo spazio esiste dal 1984.

Nel tempo, esso ha saputo affiancare, allo sfoglío del velo cartaceo, il tip tap, danzato, dalle dita, sulla tastiera del computer. Giammai, però, garbo e accoglienza hanno abbandonato quelle mura: Fausto Pellegrin, l’eclettico proprietario, riceve e intrattiene, amichevolmente, chiunque, ivi, giunga.

La dimora pavese custodisce tre grembi, che digradano uno nell’altro e, come accade “corteggiando” una matrioska, ci si sorprende, via via che quest’ultima si rivela al ciglio. Fausto Pellegrin, per primo, ha ammannito quel femmineo desco di ogni bene.

La “prima dama” è ammantata da scaffali, dove le voci “libro d’arte e d’autore” fanno da leitmotiv:

danzano, tra le severità lignee, dalle monografie ai cataloghi delle mostre, come gli Electa o gli Skira, sino a pregevoli volumi, legati ad un’editoria più artigianale, interamente composti a mano.

E ancora, elargiscono sublimi passi preziosità cartacee antiche e raffinate, libri di architettura e letteratura, alcuni, addirittura, costituiscono vere rarità…

La seconda, invece, è devota ospite di piccole mostre d’arte, esposizioni di sculture o di inusuali monili.

La terza, infine, alimenta un facinoroso laboratorio editoriale: lo studio grafico Cardano progetta, qui, manifesti, brochure, inviti, volumi… le pagine stampate raccontano umori e vicende del territorio, oppure suggellano sinergie, tra le competenze storico-artistiche di professori, che, spesso, insegnano presso l’università della città.

Musica jazz, talvolta, seduce l’aria, mentre il cibo accompagna profondi scambi conoscitivi e intellettuali, creando convivialità.

12 anni fa, circa, Giuseppe Stafforini e il prof. Bobbio Pallavicini propongono a Fausto Pellegrin degli incontri, con tematica e cadenza quindicinale: in quel momento, nascono “I MERCOLEDÌ DI VIA CARDANO” .

Questi episodi hanno lo scopo di coltivare la necessarietà del rapporto umano, di creare una memoria lungimirante e poliglotta, che alligna le proprie radici nelle conoscenze personali, sociali, nell’emozione, nel ricordo e nell’auspicabile e sognante divinazione, che, come insegna E. Bloch, diventa genera mater.

“… eravamo tre amici al bar, che volevano cambiare il mondo, si può fare molto pure in tre, qui non serve mica essere in tanti… tra un bicchier di whisky ed un caffè, tiravi fuori i tuoi perché e proponevi i tuoi però… “ Gino Paoli

Questi sono alcuni versi del Maestro Gino Paoli, che raccontano di riunioni semplici e familiari, ma fondamentali, in cui si parla di individui, solidarietà, speranze…

Nel brano “QUATTRO AMICI AL BAR” , lui, però, rimane solo; al contrario, “I MERCOLEDÌ DI VIA CARDANO” , da oltre dieci anni, sono diventati un appuntamento imperdibile e, con l’avvento della pandemia, grazie ai social, hanno potuto allargare la cerchia degli ospiti.

Parlando, poi, al telefono, con Fausto Pellegrin, ci siamo trovati concordi nell’identificare la “leggerezza” , quale indispensabile motore per addivenire ad una maturazione esistenziale profonda: levità non è sinonimo di superficialità, bensì di poesia umana.

Libreria Cardano,

via Cardano 48/52,  27100 Pavia

Tel. 335 7095287

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-Forte dei Marmi- “Villa Bertelli”: Cultura, Arte, Spettacolo e Sociale, un fiore all’occhiello per la Versilia.

Villa Bertelli

L’Amministrazione Comunale di Forte dei Marmi e in primis il Sindaco Bruno Murzi all’inizio del loro mandato , 5 anni fa hanno puntato molto su Villa Bertelli, e i risultati ottenuti gli hanno dato ragione.

In questi 5 anni sono stati conseguiti ottimi risultati in termini di qualità dell’offerta culturale e visibilità della stessa Villa grazie all’impegno del Team del comitato della Fondazione Villa Bertelli, formato in primis dal Presidente Ermindo Tucci, l’Amministratore Delegato Davide Belli e la consigliera Annalisa Buselli, oltre a tutti i collaboratori che giornalmente danno il loro contributo  con passione e professionalità alla buona riuscita delle attività svolte all’interno della Villa.

La mission di Villa Bertelli è sempre stata  promuovere le atti­vità culturali, dello spettacolo, della comunicazione, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della comunità locale, an­che sostenendo l’agevolazione della produzione culturale in­novativa, dello sviluppo del turismo culturale soprattutto  attraverso la valorizzazione del territorio .

Villa Bertelli  ha puntato molto su l’attività di intrattenimento estivo  posizionandosi fin da subito  nell’agenda dei grandi eventi estivi della Versilia, grazie ai concerti all’aperto e importanti mostre temporanee all’interno dei propri spazi, espositivi articolati su due piani che consentono di ospitare tranquillamente due mostre distinte in contemporanea.

In questi anni si sono fatte molte importanti mostre d’arte, sia “personali” che collettive, ospitando i migliori artisti del momento e ricordando artisti importanti per il  territorio, ultima in ordine temporale Andy Warhol e la New pop visitabile fino al 29 Maggio 2022, che è stata inaugurata coraggiosamente a fine Gennaio, mese solitamente inusuale per la Versilia, e che si è dimostrata un’ottima scelta considerato l’eccellente risposta di pubblico e critica, mostra gratuita per i residenti e per tutti gli Under 18, e di grande interesse per molte scuole che nel pieno rispetto delle normative Covid, hanno portato decine di classi a visitare la Mostra .

L’arte ancora una volta ha dimostrato di poter essere un veicolo potente per far muovere le persone essendo di fatto uno dei motori strategici per far conoscere il patrimonio artistico e culturale italiano, aiuta a creare occasioni di incontro e confronto.

Queste attività hanno contribuito attivamente alla creazione di un’importante  rete di relazioni internazionali che in collaborazione con il Comune hanno  veicolato al meglio il nome di Forte dei Marmi nel mondo.

Anche la sala convegni, che in questi ultimi anni è stata adeguatamente attrezzata, denominata Giardino d’Inverno è un altro punto di forza al servizio della comunità.

Tanto è vero che molti sono stati i corsi e convegni organizzati che hanno chiamato in causa diversi settori ed eccellenze italiane e non solo senza dimenticare l’utilizzo per incontri pubblici con la cittadinanza.

Oggi Villa Bertelli è diventata un Vanto per i cittadini  e un punto di riferimento importante per tutta la Versilia quando si parla di Sociale, cultura e spettacolo.

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Attualitàcultura

GIOSTRA CAVALLERESCA DI SULMONA

GIOSTRA CAVALLERESCA DI SULMONA

Torna in una veste rinnovata il tradizionale evento di Sulmona che esce dai confini regionali e assume caratteristiche nazionali e internazionali

La Giostra Cavalleresca di Sulmona ritorna dopo due anni di fermo con un’edizione in cui la tradizione incontra la contemporaneità. Tante le novità che conferiscono all’evento una veste rinnovata.

Restano la Festa dei Fuochi (23 e 24 aprile) e la Cordesca (1 e 2 giugno); si aggiungono una mostra d’arte pittorica e un cartellone di appuntamenti culturali, che accompagneranno cittadini e turisti fino alla gara che si svolgerà il 30 e 31 luglio, preceduta dal corteo in costume guidato dalla Regina.

Il Palio sarà disegnato da un artista di fama internazionale e per l’edizione 2022 è Giordano Floreancig.

Confermata la Grande Fiera Storica (dal 28 luglio al 7 agosto) e la Giostra Cavalleresca Europea e dei Borghi più belli d’Italia (6 e 7 agosto)

Il nuovo progetto è stato presentato in conferenza stampa alla presenza di Gianfranco Di Piero, Sindaco di Sulmona; Domenico Taglieri, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila; Maurizio Walter Vittorio Antonini Commissario Reggente Associazione Giostra Storica di Sulmona; Enzo Testa Vice Commissario Reggente Associazione Giostra Storica di Sulmona.

«La Giostra è entrata nel tessuto connettivo della città di Sulmona e rappresenta un grande patrimonio di mobilizzazione civile – dice Gianfranco Di Piero, Sindaco di Sulmona -.

La Giostra è Sulmona e Sulmona è la Giostra.

C’è grande attesa nella città perché questa dovrà essere un’edizione particolare, quella della ripartenza.

Anche i Borghi e i Sestieri, nella loro competizione, hanno determinato il venire fuori di risorse utili a tanti aspetti che riguardano la città, non solo nell’ambito della Giostra.

Intensificando le attività e gli eventi culturali si va nella direzione giusta.

Va ripreso il canale dei gemellaggi e bisogna portare avanti progetti più ampi e internazionali attraverso la Giostra Europea.

Vogliamo andare avanti in questa direzione e vogliamo dire grazie al popolo della Giostra».

«Questa edizione dovrà segnare la rinascita della nostra città. Abbiamo voluto investire decisamente sulla comunicazione, rivolgendoci a professionisti del settore che ci aiuteranno a veicolare la nostra manifestazione su tutto il territorio nazionale – spiega il Commissario Reggente dell’Associazione Giostra Cavalleresca di Sulmona Maurizio Antonini –.

L’obiettivo è quello di crescere in qualità e quantità, affiancando alle nostre due Giostre, quella di Sulmona e quella Europea e dei Borghi più belli d’Italia, manifestazioni culturali e ludiche che vedranno coinvolti personaggi di primo piano nell’ambito della cultura e dello spettacolo.

Così è stato quando si è trattato di individuare l’artista che dovrà realizzare il palio della prossima edizione quella, si spera, che segnerà la fine della pandemia».

«Io sono convinto che abbiamo un sindaco molto sensibile e con il quale possiamo fare un percorso importante – dice Domenico Taglieri, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila -.

È fondamentale risolvere il problema della sede, in un palazzo storico della città, dove collocare anche il Museo della Giostra in cui esporre i costumi e l’archivio fotografico. Stiamo intraprendendo una strada nuova e importante anche con la vicinanza dell ‘Amministrazione Comunale.

La Giostra fa parte della città e le sedi devono essere luoghi in cui la cultura viene portata avanti giorno dopo giorno».

Rinnovata anche l’immagine e la veste grafica della Giostra Cavalleresca di Sulmona, con un progetto di comunicazione visiva di grande impatto, ideato e realizzato da Beatrice Gigli e dal suo staff, a cui sono state affidate anche il management degli eventi culturali, l’ufficio stampa e le media relations, le Relazioni Pubbliche con i brand.

La manifestazione assume, così, un carattere davvero nazionale e internazionale, sia con gli ospiti che arriveranno per gli appuntamenti culturali e ludici, sia con una importante rete di Partner che hanno accettato l’invito a diventare sostenitori e veicolo della Giostra Cavalleresca di Sulmona, portandola fuori dai confini regionali.

Tra loro,

E. Marinella, Floïd, Galleria Erra, Proraso, Rogiosi Editore, Rummo, San Pellegrino e Acqua Panna.

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AttualitàculturaLibri

Fantozzi, ragionier Ugo è un libro scritto da Guido Andrea Pautasso, Irene Stucchi.

Fantozzi ragionier Ugo

Esiste nella commedia italiana un personaggio più iconico del ragionier Fantozzi?

Emblema tragicomico e grottesco di una generazione d’italiani, Fantozzi è diventato il simbolo di un`umanità insoddisfatta e perdente, sempre destinato ad interpretare il ruolo di vittima delle prepotenze altrui, come se non bastasse, alla soffocante e monotona vita d`ufficio si somma lo squallore domestico.

Al rientro a casa, infatti, deve fare i conti con una moglie sciatta e una figlia di una bruttezza mostruosa.

Fantozzi deve la propria esistenza al genio di Paolo Villaggio, ma la sua genesi è stata tutt’altro che lineare.

Questo libro, attraverso testimonianze dirette e un’ampia documentazione fotografica, ricostruisce le vere origini del ragioniere più sfortunato d’Italia, ripercorrendo in parallelo la vita del suo creatore e facendo luce sui suoi natali letterari.

Fantozzi, infatti, nasce come protagonista dell’omonimo libro pubblicato da Rizzoli cinquant’anni fa, per poi incarnarsi, al cinema, nel corpo del suo scrittore, intellettuale politicamente scorretto, cinico e acuto osservatore della società a lui contemporanea.

Gli autori del volume ne scandagliano il ciclo letterario, rovesciando il luogo comune che vuole Fantozzi soltanto un personaggio cinematografico e portando alla luce gli aspetti nuovi e sbalorditivi di una saga ricca di contenuti profondi e stratificati.

Fantozzi, ragionier Ugo si qualifica, dunque, come uno strumento indispensabile e unico per i critici severi, i lettori fedeli e gli affezionati spettatori di Fantozzi, perdente nato.

Una saga che ha accompagnato generazioni e ha lasciato un grandissimo ricordo del ragioniere e mai passerà di moda.

Fantozziragionier Ugo è un libro scritto da Guido Andrea Pautasso, Irene Stucchi pubblicato da Bietti nella collana Caleidoscopio .

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Chiudiamo con una curiosità:

Esistono diverse teorie su perchè sia stato scelto il nome UGO FANTOZZI, una di queste racconta sia nato dalla fantasia di Paolo Villaggio : Il cognome apparteneva a un impiegato, collega dell’attore negli anni in cui lavorava per la Cosider…

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Attualitàculturapoesia

“Incantevoli incattivite” Parole e Anima a cura di Maria Grazia Lamera.

Maria Grazia Lamera

Incantevoli incattivite
Mai sopite, spesso un pò stranite, un pò nervose, oppresse da faccende troppo onerose.

Vi guardate perplesse certo non contente di voi stesse.

Mai all’altezza, senza sicurezza, forse per insufficiente intelligenza, scaltrezza o bellezza.

Compiti troppo arditi per uomini poco evoluti e sentimenti non eruditi.

Desideri inappagati, sogni ancora sognati.

Mai sopite, incantevoli incattivite…

Maria Grazia Lamera

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Attualitàcultura

Giacomo Maria Berutto, Ambasciatore dell’Ordine dei Cavalieri di Malta.

Giacomo Maria Berutto

Abbiamo intervistato l’Avv. Giacomo Maria Berutto , Ambasciatore dell’Ordine dei Cavalieri di Malta , per conoscere meglio questa istituzione nata come ordine monastico militare nel 1048 circa.

L’Ordine di Malta è un ordine religioso laicale, soggetto di diritto internazionale che segue con zelo le proprie origini e svolge servizi di assistenza. rivolti ai bisognosi e alla cittadinanza in diverse aree del mondo.

Quando sei entrato a far parte dell’Ordine?

Ho iniziato a frequentare l’ordine nel 1990, a 19 anni, come volontario barelliere, introdotto da un membro dell’Ordine.

Sono stato ricevuto nell’ordine come membro nel 2008.

Quali sono i principi fondamentali all’interno dell’Ordine?

I principi fondamentali sono espressi dal motto tuitio fidei et obsequium pauperum, testimonianza della fede e aiuto dei poveri e dei bisognosi. 

La partecipazione all’ordine è tesa ad un percorso di santificazione dei propri membri attraverso l’esercizio della virtù della carità verso il prossimo.

Virtù evangelica che caratterizza il percorso di vita dei membri dell’ordine, sia religiosi (che hanno emesso voti di povertà castità e obbedienza) sia laici (che possono emettere promessa di obbedienza, come me). 

Quanto tempo ci vuole per un nuovo membro per entrare e come avviene l’inserimento ?

Non c’è un tempo determinato.

Si tratta di un percorso di formazione spirituale e di attività caritative, di maturazione dei valori melitensi (fede e carità) che vengono vagliate dai superiori.

L’inserimento avviene mediante la partecipazione alle attività di ciascuna delegazione presenti su tutto il territorio (pellegrinaggi, giornate con malati, incontri di formazione spirituale) . 

Come è gestito il rapporto con la chiesa?

L`Ordine di Malta è un ordine religioso laicale che venne riconosciuto indipendente con la bolla papale di Papa Pasquale II nel 1113 ed ancor oggi, tale requisito, consente lo svolgimento nel mondo di fini caritativi propri dell’Ordine,

Canonicamente l’Ordine è sotto l’egida del Pontefice che, attualmente, è rappresentato dal Delegato Pontificio il Cardinale Silvano Maria Tomasi. 

Mi racconti un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Alla presentazione delle mie lettere credenziali come Ambasciatore del Sovrano Ordine di Malta presso la Repubblica della Namibia, il Presidente della Repubblica della Namibia mi ha offerto un bicchiere flut per brindare, insieme ad altri ministri. 

Nel bicchiere c’era acqua, un bene preziosissimo per un paese molto arido come la Namibia. 
Un altro episodio meraviglioso è stato ballare a 40 gradi sotto il sole insieme ai bambini del nostro asilo, alle suore, ai genitori e alla comunità di Rundu in Namibia, in occasione della festa di consegna dei diplomi di fine anno.

L’Ambasciata ha realizzato e gestisce una cittadella nel quartiere più povero della città di Rundu, composto da un asilo, una mensa, una sartoria ed un Ambulatorio. 

Quale situazione che hai vissuto ricordi con maggior emozione?

A Lourdes, durante un Pellegrinaggio internazionale dell’Ordine, insieme alla mia squadra di barellieri mi sono occupato per quattro giorni di un giovane malato. Un ragazzone giovane in carrozzina. Vivace ed allegro.

Lo abbiamo accudito, lavato, curato.

Non dimenticherò mai la sua dolcezza, affetto fraterno e gratitudine. In quella occasione, mentre gli facevamo il bagno, ho scorto davvero Gesù nel prossimo.

Mi è sembrato di averlo vicino. Un esperienza unica, fortificante. Adrenalina pura nel momento in cui discerni dentro di te questo pensiero. 

Qual’è la funzione dell’Ambasciatore all’interno dell’Ordine?

L’ordine di Malta ha oltre 120 rapporti diplomatici bilaterali. In ogni missione vengono svolte attività umanitarie e di aiuto del prossimo, secondo i carismi dell’ordine, senza distinzione di razza e religione.  In ogni realtà ci adeguiamo alle esigenze locali.

Nel nostro caso, data la grande presenza di bambini e l’alto tasso di casi di HIV, ci siamo dedicati in particolare alla loro educazione e formazione.

L’ambasciatore gestisce e coordina questi interventi e intrattiene i rapporti con il governo locale e le autorità. 

Se potessi incontrare un grande del passato chi sceglieresti e cosa gli chiederesti ?

Sicuramente vorrei sapere da San Giovanni Paolo II cosa ne pensa dell’ordine oggi. Un Santo ma un grande uomo che ha vissuto una vita intensa, reale. 

Quanti membri sono presenti in Italia?

Circa 3000 (su 12.000 nel mondo) 

In Proporzione quante donne?

Credo circa un 30%

Qual è il paese in cui sono più presenti i cavalieri di Malta?

L’Italia é comunque il luogo dove si trova la sede dell’ordine dal 1834.

Sicuramente una grande presenza. 

Come viene gestita la comunicazione con l’esterno ?
Esiste a Roma l’ufficio comunicazioni del Gran Magistero che si occupa della comunicazione in tutto il mondo dell’ordine. 

Grazie per l’interessante esplicativa chiacchierata

Intervista in collaborazione con Giulio Garsia ( www.prosperitas.info )

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culturaFood & Beverage

Ristornate Menegaldo il gusto e la qualità della cucina veneta.

Ristornate Menegaldo

Nel mezzo della campagna del Basso Piave, da oltre 70 anni  il ristorante della famiglia Menegaldo, mette a tavola le  antiche tradizioni culinarie venete e veneziane.

Il ristorante Menegaldo di Monastier, una vera istituzione per gli amanti della cucina di pesce in tutto il Veneto.

La trattoria Menegaldo è stata fondata nel 1910 da Lucio Menegaldo, nel  1960 la scomparsa improvvisa del padre aveva costretto il figlio Gianfranco ad abbandonare la sua passione per il ciclismo per dedicarsi al ristorante.

Insieme alla moglie Bertilla e dalle sue tre figlie, Gianfranco Menegaldo ha costruito negli anni un locale simbolo della provincia di Treviso unendo alla perfezione la cucina di pesce con le tradizioni locali, puntando tutto sulla semplicità e sulla grande qualità delle materie prime servite in tavola.

Il miglior pesce fresco dell’Adriatico cucinato in modo classico secondo la miglior tradizione veneta.

Oggi che Gianfranco e sua Moglie sono mancati, sono le loro figlie a portano avanti la tradizione di famiglia con passione e capacità.

Il menù è a base di pesce fresco, che viene servito e portato in tavola prima della cottura, per fa si che l’ospite possa apprezzarne la qualità e freschezza.  

Per i palati più raffinati sono presenti anche molti piatti di pesce crudo.

La cucina varia con il variare delle stagioni, e i piatti di pesce sono accompagnati dalle verdure del momento, di prima scelta e accuratamente selezionate.

I sapori sono quelli della cucina veneta, in particolare le sfumature e i gusti del trevigiano. 

Ogni ingrediente che compone i piatti è selezionato e di primissima qualità.

La cucina veneta è fatta anche di ricette ricche e sostanziose utilizzando la polenta, le salsicce, il pesce e la cacciagione proveniente dalle valli e dalle barene.

Tra tutte le verdure spiccano il radicchio di Treviso, di Castelfranco e di Chioggia grazie al loro sapore ma dal basso contenuto calorico che venivano arricchiti, per renderli più sostanziosi, con la pancetta oppure pastellati e fritti nello strutto.

L’esperienza della loro cucina proviene da anni di entusiasmo e passione 

Una curiosità, il patron Gianfranco Menegaldo era un collezionista dei dipinti della pittrice veneta Sandra Menoia,

Ristorante Menegaldo

Via Pralongo, 216
31050 Pralongo di Monastier (Tv)
Tel: 0422.798025 – 0422.898802
E-mail: ristorante.menegaldo@gmail.com

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AttualitàculturaEventi

Forte dei Marmi-Villa Bertelli- Sabato 13 Novembre ore 17: I Cavalieri dell’Ordine di Malta e il Mediterraneo. Un impegno tramandato dal 1113 ai giorni nostri.

I Cavalieri dell'Ordine di Malta e il Mediterraneo

Fascino, mistero e storia millenaria del Sovrano Militare Ordine di Malta.

Questo sarà l’argomento che verrà trattato a Villa Bertelli, Forte dei Marmi, Sabato 13 novembre alle ore 17.

Relatori saranno Il Prof. Marco Gemignani, Docente dell’Accademia Navale di Livorno che si soffermerà sulla nascita dell’Ordine e ci racconterà quali navi sono state protagoniste della Marina legata ai Cavalieri di Malta e quando è perché la loro attività legata “al mare” ebbe uno stop.

Al suo fianco la Giornalista Ilaria Guidantoni esperta del Mediterraneo che ci guiderà nel comprendere il ruolo e la storia del “mare bianco di mezzo “, un mare chiuso per una società aperta, mare che per quasi mille anni ha visto crescere le attività del Cavalieri di Malta., soffermandosi, successivamente sulla spiritualità da sempre legata all’Ordine.

Interverrà anche l’Ambasciatore Giacomo Berutto Delegato di Pisa dell’Ordine di Malta per raccontare le attività odierne nelle quali i Cavalieri sono coinvolti.

Moderatore dell’incontro sarà il Dott. Alessio Musella.

La serata è promossa dal Dott. Giulio Garsia, Financial Advisor ( www.prosperitas.info )

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