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Libreria Cardano: “I MERCOLEDÌ DI VIA CARDANO” a cura di Maria Marchese.

Libreria Cardano,

Un sottosuolo, odoroso di antichità romane, scorre silenzioso e inebria le mura della LIBRERIA CARDANO…

Saranno, forse, quei solenni aneliti a richiamare un cenacolo, che rende grazie e al buon vino e alla cultura tutta?

Siamo nella città di Pavia e questo spazio esiste dal 1984.

Nel tempo, esso ha saputo affiancare, allo sfoglío del velo cartaceo, il tip tap, danzato, dalle dita, sulla tastiera del computer. Giammai, però, garbo e accoglienza hanno abbandonato quelle mura: Fausto Pellegrin, l’eclettico proprietario, riceve e intrattiene, amichevolmente, chiunque, ivi, giunga.

La dimora pavese custodisce tre grembi, che digradano uno nell’altro e, come accade “corteggiando” una matrioska, ci si sorprende, via via che quest’ultima si rivela al ciglio. Fausto Pellegrin, per primo, ha ammannito quel femmineo desco di ogni bene.

La “prima dama” è ammantata da scaffali, dove le voci “libro d’arte e d’autore” fanno da leitmotiv:

danzano, tra le severità lignee, dalle monografie ai cataloghi delle mostre, come gli Electa o gli Skira, sino a pregevoli volumi, legati ad un’editoria più artigianale, interamente composti a mano.

E ancora, elargiscono sublimi passi preziosità cartacee antiche e raffinate, libri di architettura e letteratura, alcuni, addirittura, costituiscono vere rarità…

La seconda, invece, è devota ospite di piccole mostre d’arte, esposizioni di sculture o di inusuali monili.

La terza, infine, alimenta un facinoroso laboratorio editoriale: lo studio grafico Cardano progetta, qui, manifesti, brochure, inviti, volumi… le pagine stampate raccontano umori e vicende del territorio, oppure suggellano sinergie, tra le competenze storico-artistiche di professori, che, spesso, insegnano presso l’università della città.

Musica jazz, talvolta, seduce l’aria, mentre il cibo accompagna profondi scambi conoscitivi e intellettuali, creando convivialità.

12 anni fa, circa, Giuseppe Stafforini e il prof. Bobbio Pallavicini propongono a Fausto Pellegrin degli incontri, con tematica e cadenza quindicinale: in quel momento, nascono “I MERCOLEDÌ DI VIA CARDANO” .

Questi episodi hanno lo scopo di coltivare la necessarietà del rapporto umano, di creare una memoria lungimirante e poliglotta, che alligna le proprie radici nelle conoscenze personali, sociali, nell’emozione, nel ricordo e nell’auspicabile e sognante divinazione, che, come insegna E. Bloch, diventa genera mater.

“… eravamo tre amici al bar, che volevano cambiare il mondo, si può fare molto pure in tre, qui non serve mica essere in tanti… tra un bicchier di whisky ed un caffè, tiravi fuori i tuoi perché e proponevi i tuoi però… “ Gino Paoli

Questi sono alcuni versi del Maestro Gino Paoli, che raccontano di riunioni semplici e familiari, ma fondamentali, in cui si parla di individui, solidarietà, speranze…

Nel brano “QUATTRO AMICI AL BAR” , lui, però, rimane solo; al contrario, “I MERCOLEDÌ DI VIA CARDANO” , da oltre dieci anni, sono diventati un appuntamento imperdibile e, con l’avvento della pandemia, grazie ai social, hanno potuto allargare la cerchia degli ospiti.

Parlando, poi, al telefono, con Fausto Pellegrin, ci siamo trovati concordi nell’identificare la “leggerezza” , quale indispensabile motore per addivenire ad una maturazione esistenziale profonda: levità non è sinonimo di superficialità, bensì di poesia umana.

Libreria Cardano,

via Cardano 48/52,  27100 Pavia

Tel. 335 7095287

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-Forte dei Marmi- “Villa Bertelli”: Cultura, Arte, Spettacolo e Sociale, un fiore all’occhiello per la Versilia.

Villa Bertelli

L’Amministrazione Comunale di Forte dei Marmi e in primis il Sindaco Bruno Murzi all’inizio del loro mandato , 5 anni fa hanno puntato molto su Villa Bertelli, e i risultati ottenuti gli hanno dato ragione.

In questi 5 anni sono stati conseguiti ottimi risultati in termini di qualità dell’offerta culturale e visibilità della stessa Villa grazie all’impegno del Team del comitato della Fondazione Villa Bertelli, formato in primis dal Presidente Ermindo Tucci, l’Amministratore Delegato Davide Belli e la consigliera Annalisa Buselli, oltre a tutti i collaboratori che giornalmente danno il loro contributo  con passione e professionalità alla buona riuscita delle attività svolte all’interno della Villa.

La mission di Villa Bertelli è sempre stata  promuovere le atti­vità culturali, dello spettacolo, della comunicazione, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della comunità locale, an­che sostenendo l’agevolazione della produzione culturale in­novativa, dello sviluppo del turismo culturale soprattutto  attraverso la valorizzazione del territorio .

Villa Bertelli  ha puntato molto su l’attività di intrattenimento estivo  posizionandosi fin da subito  nell’agenda dei grandi eventi estivi della Versilia, grazie ai concerti all’aperto e importanti mostre temporanee all’interno dei propri spazi, espositivi articolati su due piani che consentono di ospitare tranquillamente due mostre distinte in contemporanea.

In questi anni si sono fatte molte importanti mostre d’arte, sia “personali” che collettive, ospitando i migliori artisti del momento e ricordando artisti importanti per il  territorio, ultima in ordine temporale Andy Warhol e la New pop visitabile fino al 29 Maggio 2022, che è stata inaugurata coraggiosamente a fine Gennaio, mese solitamente inusuale per la Versilia, e che si è dimostrata un’ottima scelta considerato l’eccellente risposta di pubblico e critica, mostra gratuita per i residenti e per tutti gli Under 18, e di grande interesse per molte scuole che nel pieno rispetto delle normative Covid, hanno portato decine di classi a visitare la Mostra .

L’arte ancora una volta ha dimostrato di poter essere un veicolo potente per far muovere le persone essendo di fatto uno dei motori strategici per far conoscere il patrimonio artistico e culturale italiano, aiuta a creare occasioni di incontro e confronto.

Queste attività hanno contribuito attivamente alla creazione di un’importante  rete di relazioni internazionali che in collaborazione con il Comune hanno  veicolato al meglio il nome di Forte dei Marmi nel mondo.

Anche la sala convegni, che in questi ultimi anni è stata adeguatamente attrezzata, denominata Giardino d’Inverno è un altro punto di forza al servizio della comunità.

Tanto è vero che molti sono stati i corsi e convegni organizzati che hanno chiamato in causa diversi settori ed eccellenze italiane e non solo senza dimenticare l’utilizzo per incontri pubblici con la cittadinanza.

Oggi Villa Bertelli è diventata un Vanto per i cittadini  e un punto di riferimento importante per tutta la Versilia quando si parla di Sociale, cultura e spettacolo.

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Attualitàcultura

GIOSTRA CAVALLERESCA DI SULMONA

GIOSTRA CAVALLERESCA DI SULMONA

Torna in una veste rinnovata il tradizionale evento di Sulmona che esce dai confini regionali e assume caratteristiche nazionali e internazionali

La Giostra Cavalleresca di Sulmona ritorna dopo due anni di fermo con un’edizione in cui la tradizione incontra la contemporaneità. Tante le novità che conferiscono all’evento una veste rinnovata.

Restano la Festa dei Fuochi (23 e 24 aprile) e la Cordesca (1 e 2 giugno); si aggiungono una mostra d’arte pittorica e un cartellone di appuntamenti culturali, che accompagneranno cittadini e turisti fino alla gara che si svolgerà il 30 e 31 luglio, preceduta dal corteo in costume guidato dalla Regina.

Il Palio sarà disegnato da un artista di fama internazionale e per l’edizione 2022 è Giordano Floreancig.

Confermata la Grande Fiera Storica (dal 28 luglio al 7 agosto) e la Giostra Cavalleresca Europea e dei Borghi più belli d’Italia (6 e 7 agosto)

Il nuovo progetto è stato presentato in conferenza stampa alla presenza di Gianfranco Di Piero, Sindaco di Sulmona; Domenico Taglieri, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila; Maurizio Walter Vittorio Antonini Commissario Reggente Associazione Giostra Storica di Sulmona; Enzo Testa Vice Commissario Reggente Associazione Giostra Storica di Sulmona.

«La Giostra è entrata nel tessuto connettivo della città di Sulmona e rappresenta un grande patrimonio di mobilizzazione civile – dice Gianfranco Di Piero, Sindaco di Sulmona -.

La Giostra è Sulmona e Sulmona è la Giostra.

C’è grande attesa nella città perché questa dovrà essere un’edizione particolare, quella della ripartenza.

Anche i Borghi e i Sestieri, nella loro competizione, hanno determinato il venire fuori di risorse utili a tanti aspetti che riguardano la città, non solo nell’ambito della Giostra.

Intensificando le attività e gli eventi culturali si va nella direzione giusta.

Va ripreso il canale dei gemellaggi e bisogna portare avanti progetti più ampi e internazionali attraverso la Giostra Europea.

Vogliamo andare avanti in questa direzione e vogliamo dire grazie al popolo della Giostra».

«Questa edizione dovrà segnare la rinascita della nostra città. Abbiamo voluto investire decisamente sulla comunicazione, rivolgendoci a professionisti del settore che ci aiuteranno a veicolare la nostra manifestazione su tutto il territorio nazionale – spiega il Commissario Reggente dell’Associazione Giostra Cavalleresca di Sulmona Maurizio Antonini –.

L’obiettivo è quello di crescere in qualità e quantità, affiancando alle nostre due Giostre, quella di Sulmona e quella Europea e dei Borghi più belli d’Italia, manifestazioni culturali e ludiche che vedranno coinvolti personaggi di primo piano nell’ambito della cultura e dello spettacolo.

Così è stato quando si è trattato di individuare l’artista che dovrà realizzare il palio della prossima edizione quella, si spera, che segnerà la fine della pandemia».

«Io sono convinto che abbiamo un sindaco molto sensibile e con il quale possiamo fare un percorso importante – dice Domenico Taglieri, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell’Aquila -.

È fondamentale risolvere il problema della sede, in un palazzo storico della città, dove collocare anche il Museo della Giostra in cui esporre i costumi e l’archivio fotografico. Stiamo intraprendendo una strada nuova e importante anche con la vicinanza dell ‘Amministrazione Comunale.

La Giostra fa parte della città e le sedi devono essere luoghi in cui la cultura viene portata avanti giorno dopo giorno».

Rinnovata anche l’immagine e la veste grafica della Giostra Cavalleresca di Sulmona, con un progetto di comunicazione visiva di grande impatto, ideato e realizzato da Beatrice Gigli e dal suo staff, a cui sono state affidate anche il management degli eventi culturali, l’ufficio stampa e le media relations, le Relazioni Pubbliche con i brand.

La manifestazione assume, così, un carattere davvero nazionale e internazionale, sia con gli ospiti che arriveranno per gli appuntamenti culturali e ludici, sia con una importante rete di Partner che hanno accettato l’invito a diventare sostenitori e veicolo della Giostra Cavalleresca di Sulmona, portandola fuori dai confini regionali.

Tra loro,

E. Marinella, Floïd, Galleria Erra, Proraso, Rogiosi Editore, Rummo, San Pellegrino e Acqua Panna.

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AttualitàculturaLibri

Fantozzi, ragionier Ugo è un libro scritto da Guido Andrea Pautasso, Irene Stucchi.

Fantozzi ragionier Ugo

Esiste nella commedia italiana un personaggio più iconico del ragionier Fantozzi?

Emblema tragicomico e grottesco di una generazione d’italiani, Fantozzi è diventato il simbolo di un`umanità insoddisfatta e perdente, sempre destinato ad interpretare il ruolo di vittima delle prepotenze altrui, come se non bastasse, alla soffocante e monotona vita d`ufficio si somma lo squallore domestico.

Al rientro a casa, infatti, deve fare i conti con una moglie sciatta e una figlia di una bruttezza mostruosa.

Fantozzi deve la propria esistenza al genio di Paolo Villaggio, ma la sua genesi è stata tutt’altro che lineare.

Questo libro, attraverso testimonianze dirette e un’ampia documentazione fotografica, ricostruisce le vere origini del ragioniere più sfortunato d’Italia, ripercorrendo in parallelo la vita del suo creatore e facendo luce sui suoi natali letterari.

Fantozzi, infatti, nasce come protagonista dell’omonimo libro pubblicato da Rizzoli cinquant’anni fa, per poi incarnarsi, al cinema, nel corpo del suo scrittore, intellettuale politicamente scorretto, cinico e acuto osservatore della società a lui contemporanea.

Gli autori del volume ne scandagliano il ciclo letterario, rovesciando il luogo comune che vuole Fantozzi soltanto un personaggio cinematografico e portando alla luce gli aspetti nuovi e sbalorditivi di una saga ricca di contenuti profondi e stratificati.

Fantozzi, ragionier Ugo si qualifica, dunque, come uno strumento indispensabile e unico per i critici severi, i lettori fedeli e gli affezionati spettatori di Fantozzi, perdente nato.

Una saga che ha accompagnato generazioni e ha lasciato un grandissimo ricordo del ragioniere e mai passerà di moda.

Fantozziragionier Ugo è un libro scritto da Guido Andrea Pautasso, Irene Stucchi pubblicato da Bietti nella collana Caleidoscopio .

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Chiudiamo con una curiosità:

Esistono diverse teorie su perchè sia stato scelto il nome UGO FANTOZZI, una di queste racconta sia nato dalla fantasia di Paolo Villaggio : Il cognome apparteneva a un impiegato, collega dell’attore negli anni in cui lavorava per la Cosider…

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Attualitàculturapoesia

“Incantevoli incattivite” Parole e Anima a cura di Maria Grazia Lamera.

Maria Grazia Lamera

Incantevoli incattivite
Mai sopite, spesso un pò stranite, un pò nervose, oppresse da faccende troppo onerose.

Vi guardate perplesse certo non contente di voi stesse.

Mai all’altezza, senza sicurezza, forse per insufficiente intelligenza, scaltrezza o bellezza.

Compiti troppo arditi per uomini poco evoluti e sentimenti non eruditi.

Desideri inappagati, sogni ancora sognati.

Mai sopite, incantevoli incattivite…

Maria Grazia Lamera

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Attualitàcultura

Giacomo Maria Berutto, Ambasciatore dell’Ordine dei Cavalieri di Malta.

Giacomo Maria Berutto

Abbiamo intervistato l’Avv. Giacomo Maria Berutto , Ambasciatore dell’Ordine dei Cavalieri di Malta , per conoscere meglio questa istituzione nata come ordine monastico militare nel 1048 circa.

L’Ordine di Malta è un ordine religioso laicale, soggetto di diritto internazionale che segue con zelo le proprie origini e svolge servizi di assistenza. rivolti ai bisognosi e alla cittadinanza in diverse aree del mondo.

Quando sei entrato a far parte dell’Ordine?

Ho iniziato a frequentare l’ordine nel 1990, a 19 anni, come volontario barelliere, introdotto da un membro dell’Ordine.

Sono stato ricevuto nell’ordine come membro nel 2008.

Quali sono i principi fondamentali all’interno dell’Ordine?

I principi fondamentali sono espressi dal motto tuitio fidei et obsequium pauperum, testimonianza della fede e aiuto dei poveri e dei bisognosi. 

La partecipazione all’ordine è tesa ad un percorso di santificazione dei propri membri attraverso l’esercizio della virtù della carità verso il prossimo.

Virtù evangelica che caratterizza il percorso di vita dei membri dell’ordine, sia religiosi (che hanno emesso voti di povertà castità e obbedienza) sia laici (che possono emettere promessa di obbedienza, come me). 

Quanto tempo ci vuole per un nuovo membro per entrare e come avviene l’inserimento ?

Non c’è un tempo determinato.

Si tratta di un percorso di formazione spirituale e di attività caritative, di maturazione dei valori melitensi (fede e carità) che vengono vagliate dai superiori.

L’inserimento avviene mediante la partecipazione alle attività di ciascuna delegazione presenti su tutto il territorio (pellegrinaggi, giornate con malati, incontri di formazione spirituale) . 

Come è gestito il rapporto con la chiesa?

L`Ordine di Malta è un ordine religioso laicale che venne riconosciuto indipendente con la bolla papale di Papa Pasquale II nel 1113 ed ancor oggi, tale requisito, consente lo svolgimento nel mondo di fini caritativi propri dell’Ordine,

Canonicamente l’Ordine è sotto l’egida del Pontefice che, attualmente, è rappresentato dal Delegato Pontificio il Cardinale Silvano Maria Tomasi. 

Mi racconti un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Alla presentazione delle mie lettere credenziali come Ambasciatore del Sovrano Ordine di Malta presso la Repubblica della Namibia, il Presidente della Repubblica della Namibia mi ha offerto un bicchiere flut per brindare, insieme ad altri ministri. 

Nel bicchiere c’era acqua, un bene preziosissimo per un paese molto arido come la Namibia. 
Un altro episodio meraviglioso è stato ballare a 40 gradi sotto il sole insieme ai bambini del nostro asilo, alle suore, ai genitori e alla comunità di Rundu in Namibia, in occasione della festa di consegna dei diplomi di fine anno.

L’Ambasciata ha realizzato e gestisce una cittadella nel quartiere più povero della città di Rundu, composto da un asilo, una mensa, una sartoria ed un Ambulatorio. 

Quale situazione che hai vissuto ricordi con maggior emozione?

A Lourdes, durante un Pellegrinaggio internazionale dell’Ordine, insieme alla mia squadra di barellieri mi sono occupato per quattro giorni di un giovane malato. Un ragazzone giovane in carrozzina. Vivace ed allegro.

Lo abbiamo accudito, lavato, curato.

Non dimenticherò mai la sua dolcezza, affetto fraterno e gratitudine. In quella occasione, mentre gli facevamo il bagno, ho scorto davvero Gesù nel prossimo.

Mi è sembrato di averlo vicino. Un esperienza unica, fortificante. Adrenalina pura nel momento in cui discerni dentro di te questo pensiero. 

Qual’è la funzione dell’Ambasciatore all’interno dell’Ordine?

L’ordine di Malta ha oltre 120 rapporti diplomatici bilaterali. In ogni missione vengono svolte attività umanitarie e di aiuto del prossimo, secondo i carismi dell’ordine, senza distinzione di razza e religione.  In ogni realtà ci adeguiamo alle esigenze locali.

Nel nostro caso, data la grande presenza di bambini e l’alto tasso di casi di HIV, ci siamo dedicati in particolare alla loro educazione e formazione.

L’ambasciatore gestisce e coordina questi interventi e intrattiene i rapporti con il governo locale e le autorità. 

Se potessi incontrare un grande del passato chi sceglieresti e cosa gli chiederesti ?

Sicuramente vorrei sapere da San Giovanni Paolo II cosa ne pensa dell’ordine oggi. Un Santo ma un grande uomo che ha vissuto una vita intensa, reale. 

Quanti membri sono presenti in Italia?

Circa 3000 (su 12.000 nel mondo) 

In Proporzione quante donne?

Credo circa un 30%

Qual è il paese in cui sono più presenti i cavalieri di Malta?

L’Italia é comunque il luogo dove si trova la sede dell’ordine dal 1834.

Sicuramente una grande presenza. 

Come viene gestita la comunicazione con l’esterno ?
Esiste a Roma l’ufficio comunicazioni del Gran Magistero che si occupa della comunicazione in tutto il mondo dell’ordine. 

Grazie per l’interessante esplicativa chiacchierata

Intervista in collaborazione con Giulio Garsia ( www.prosperitas.info )

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culturaFood & Beverage

Ristornate Menegaldo il gusto e la qualità della cucina veneta.

Ristornate Menegaldo

Nel mezzo della campagna del Basso Piave, da oltre 70 anni  il ristorante della famiglia Menegaldo, mette a tavola le  antiche tradizioni culinarie venete e veneziane.

Il ristorante Menegaldo di Monastier, una vera istituzione per gli amanti della cucina di pesce in tutto il Veneto.

La trattoria Menegaldo è stata fondata nel 1910 da Lucio Menegaldo, nel  1960 la scomparsa improvvisa del padre aveva costretto il figlio Gianfranco ad abbandonare la sua passione per il ciclismo per dedicarsi al ristorante.

Insieme alla moglie Bertilla e dalle sue tre figlie, Gianfranco Menegaldo ha costruito negli anni un locale simbolo della provincia di Treviso unendo alla perfezione la cucina di pesce con le tradizioni locali, puntando tutto sulla semplicità e sulla grande qualità delle materie prime servite in tavola.

Il miglior pesce fresco dell’Adriatico cucinato in modo classico secondo la miglior tradizione veneta.

Oggi che Gianfranco e sua Moglie sono mancati, sono le loro figlie a portano avanti la tradizione di famiglia con passione e capacità.

Il menù è a base di pesce fresco, che viene servito e portato in tavola prima della cottura, per fa si che l’ospite possa apprezzarne la qualità e freschezza.  

Per i palati più raffinati sono presenti anche molti piatti di pesce crudo.

La cucina varia con il variare delle stagioni, e i piatti di pesce sono accompagnati dalle verdure del momento, di prima scelta e accuratamente selezionate.

I sapori sono quelli della cucina veneta, in particolare le sfumature e i gusti del trevigiano. 

Ogni ingrediente che compone i piatti è selezionato e di primissima qualità.

La cucina veneta è fatta anche di ricette ricche e sostanziose utilizzando la polenta, le salsicce, il pesce e la cacciagione proveniente dalle valli e dalle barene.

Tra tutte le verdure spiccano il radicchio di Treviso, di Castelfranco e di Chioggia grazie al loro sapore ma dal basso contenuto calorico che venivano arricchiti, per renderli più sostanziosi, con la pancetta oppure pastellati e fritti nello strutto.

L’esperienza della loro cucina proviene da anni di entusiasmo e passione 

Una curiosità, il patron Gianfranco Menegaldo era un collezionista dei dipinti della pittrice veneta Sandra Menoia,

Ristorante Menegaldo

Via Pralongo, 216
31050 Pralongo di Monastier (Tv)
Tel: 0422.798025 – 0422.898802
E-mail: ristorante.menegaldo@gmail.com

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AttualitàculturaEventi

Forte dei Marmi-Villa Bertelli- Sabato 13 Novembre ore 17: I Cavalieri dell’Ordine di Malta e il Mediterraneo. Un impegno tramandato dal 1113 ai giorni nostri.

I Cavalieri dell'Ordine di Malta e il Mediterraneo

Fascino, mistero e storia millenaria del Sovrano Militare Ordine di Malta.

Questo sarà l’argomento che verrà trattato a Villa Bertelli, Forte dei Marmi, Sabato 13 novembre alle ore 17.

Relatori saranno Il Prof. Marco Gemignani, Docente dell’Accademia Navale di Livorno che si soffermerà sulla nascita dell’Ordine e ci racconterà quali navi sono state protagoniste della Marina legata ai Cavalieri di Malta e quando è perché la loro attività legata “al mare” ebbe uno stop.

Al suo fianco la Giornalista Ilaria Guidantoni esperta del Mediterraneo che ci guiderà nel comprendere il ruolo e la storia del “mare bianco di mezzo “, un mare chiuso per una società aperta, mare che per quasi mille anni ha visto crescere le attività del Cavalieri di Malta., soffermandosi, successivamente sulla spiritualità da sempre legata all’Ordine.

Interverrà anche l’Ambasciatore Giacomo Berutto Delegato di Pisa dell’Ordine di Malta per raccontare le attività odierne nelle quali i Cavalieri sono coinvolti.

Moderatore dell’incontro sarà il Dott. Alessio Musella.

La serata è promossa dal Dott. Giulio Garsia, Financial Advisor ( www.prosperitas.info )

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Attualitàcultura

Un breve cenno su “I Cavalieri di Malta”.

I Cavalieri di Malta

Nato come ordine cavalleresco durante le crociate,, per molti oggi appare leggendario e avvolto nel mistero, ma , l’Ordine di Malta è un’associazione che, seguendo con zelo le proprie origini, mantiene una funzione militare e svolge servizi di assistenza rivolti ai bisognosi e alla cittadinanza in diverse aree del mondo.

Partiamo dal dire che l’immagine eroica dei cavalieri di Malta è associata spesso erroneamente all’ordine dei templari. anche se in effetti un legame patrimoniale ed economico li ha legati: nel 1314 l’ordine dei Templari fu sciolto e gran parte delle sue proprietà fu conferita agli Ospedalieri, antesignani dei Cavalieri di Malta come stiamo per raccontare.

La nascita dell´«Ordine di S. Giovanni» o «Sacra Religione Gerosolimitana», meglio conosciuti come Cavalieri di Malta, risale al 1050, quando un frate ebbe concessa dal califfo d´Egitto l´autorizzazione a costruire a Gerusalemme una chiesa, un convento e un ospedale nel quale assistere i fedeli e i pellegrini in Terra Santa.

Una croce bianca ottagona è il loro simbolo (le otto punte simboleggiavano le otto beatitudini del “Discorso della Montagna” di Gesù).

In seguito alla prima crociata nacque l’Ordine che fu successivamente ufficializzato nel 1113 e i suoi membri erano chiamati gli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme. Proprio questo  titolo originario, fin dalla fine dell’XI secolo,  spiega anche quale fosse il suo compito iniziale: quello di seguire le Crociate, a partire da Gerusalemme, organizzando ospedali.

I membri dell’Ordine erano religiosi e cavalieri. Militari, perché cavalieri armati di spada. Religiosi, perché facevano voti di castità, povertà e obbedienza».

In realtà  arrivarono a Malta nel 1530 dopo essere  inizialmente  stati stanziali a Gerusalemme , per poi recarsi a Rodi.

Dopo il loro arrivo nell’isola assunsero l’odierno nome di Cavalieri di Malta.  

Qui rimasero fino al  1798, quando vennero espulsi da Napoleone e furono costretti a rifugiarsi in Russia.

Inevitabilmente questo accadimento minò il potere e l’influenza dell’Ordine e alcuni cavalieri si spostarono in Italia.

Nel 1803 a Roma  l’Ordine venne “rifondato” e rinominato Sovrano Militare Ordine di Malta.

Il Sovrano Ordine di Malta è un ente primario di diritto internazionale.

L’Ordine – la cui sede è a Roma, in via Condotti – ha un governo, una magistratura indipendente, rapporti diplomatici bilaterali con 110 Stati, e possiede lo status di Osservatore Permanente presso numerose organizzazioni internazionali di rilievo come le Nazioni Unite e ovviamente, riconosciuto dalla Chiesa Cattolica, anche se alcuni gruppi si definiscono protestanti.

Le sue attività operative sono gestite dai sei Gran Priorati, sei Sottopriorati e da 48 Associazioni nazionali di Cavalieri presenti nei cinque continenti.

L’Ordine rilascia passaporti ed emette francobolli, batte moneta e dà vita ad enti pubblici melitensi dotati di autonoma personalità giuridica. La vita dell’Ordine è governata dalla Carta costituzionale e dal Codice, entrambi riformati nel 1997.

La maggior parte dei membri del Sovrano Militare Ordine di Malta, che possono essere sia dame che cavalieri, si occupa  principalmente di assistenza ospedaliera e soccorso ai bisognosi e in caso di emergenze, anche se in realtà l’Ordine non ha del tutto abbandonato le sue velleità militari. In Italia è presente una branca dal nome di Corpo Militare dell’ACISMOM che è parte dell’Esercito Italiano.

Nell’Ordine di Malta, si entra «solo su cooptazione».

E anche se gran parte dei facenti parte sono «nobili e aristocratici» oggi i  membri devono rispondere a requisiti di moralità e di religiosità e ufficialmente, non devono più  dar prova di avere origini nobili.

In Italia, l’Ordine, chiamato Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta, è suddiviso nel Gran Priorato di Roma, il Gran Priorato di Napoli e Sicilia e il Gran Priorato di Lombardia e Venezia.

Chiudiamo questo breve articolo con una curiosità:

Essendo riconosciuto come Stato, le autorità dei Cavalieri dispongono di targhe proprie: la sigla finale è “XA”».

Articolo scritto in collaborazione con Prosperitas.info

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Pillole di bon ton. Essere alla moda applicando il galateo di Elisa Volta.

Elisa Volta

“Oggi ha senso parlare di galateo?

In una delle epoche meno educate della storia, assolutamente sì!

Il galateo andrebbe interpretato come una sorta di grammatica del comportamento, una traccia da seguire per creare  buoni rapporti, certo lasciando ad ognuno di noi  la licenza “poetica”, di poter prendere spunto e tracciare il nostro percorso…

In un mondo che appare sempre più privo di regole e di etica qualche riflessione sull’importanza del termine rispetto andrebbe in effetti fatta.

Questa è la sintesi estrema di un libro come il galateo che, generazione dopo generazione , non abbandona il suo ruolo di guida al comportamento..

L’autrice, Elisa Volta , collezionista di galatei, compone un libretto pieno di spunti veloci e diretti  invitando anche i più giovani ad avere un primo contatto con le “buone maniere”, ma adatto, allo stesso tempo, a lettori di ogni età, alla ricerca di un nuovo linguaggio che avvicini, invece di allontanare.

Intendiamoci, Pillole di bon ton. Essere alla moda applicando il galateo non vuole essere una lettura troppo seriosa o accademica, piuttosto una sorta di confezione di “pillole” da tenere in borsa, pronta ad ogni occasione, che possano aiutarci a ritrovare con ik sorriso il piacere di condividere spazi e momenti insieme agli altri..

Una riscrittura dei principi basilari del galateo, adattati al nostro presente tecnologico e frettoloso..

E ricordate , anche quando pensate di sapere tutto, parafrasando il grande Totò “ Nessuno nasce imparato”.

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In realtà sono 2 i libri scritti da Elisa Volta che trattano i temi del Bon Ton, citiamo in questa breve presentazione anche “Gocce di Bon Ton” l’eleganza in 120 Aforismi in cui l’autrice ha selezionato con cura una raccolta di aforismi su stile ed eleganza provenienti da voci autorevoli del passato e del presente.

Seguendo il pensiero di poeti, filosofi, scrittori, stilisti, attori e giornalisti, personaggi appartenenti ai luoghi e alle epoche più diversi,

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