close

Fotografia

ArteArticoliAttualitàFotografia

Giovanni Gastel visto da Ivan Damiano Rota e Francesco Butteri

giovanni gastel

Giovanni Gastel, per gli amici Gió: in pochi hanno scritto del suo essere trasversale, una dote rara. In pochi sanno che non si faceva problemi a scegliere: passava dai film di Xavier Dolan alla presentazione dei libri della sua adorata Marchesa del Secco d’Aragona in un mondo che si trincera dietro a barriere culturali.

Del resto, lo zio, il grande Luchino Visconti, andava al Piper a Roma ad applaudire Patty Pravo. E ancora Gastel é stato amico per la pelle di Mara Venier che lo adorava come un fratello. Il grande fotografo amava inoltre la musica francese e ultimamente aveva due hit: “Les Fillesd’aujoud’hui” di Joyce Jonathan e Vianney e “Le Temps est bon” di Bon Entendeur con Ìsabelle Pierre, guarda caso colonna sonora di un film di Xavier Dolan. La sua malinconia sempre stemperata da un sorriso ha conquistato tutti unita a una semplicitá di chi é un vero artista.

Nobile lo era anche di sangue e proprio questo gli conferiva una nobiltà d’animo che lo portava a trattare tutti nello stesso modo gentile e confidenziale.

Le persone si trovavano spiazzate nel vedere tanta semplicitá in uno dei fotografi più tributati al mondo. Scattava in un attimo, non come quelli che per far pesare l’importanza delle loro foto ci tengono giorni. Regalava un ritratto a tutti gli amici che lo volevano. Lo lasciamo ricordando un’altra canzone che amava tanto ovvero “Non andare via” cantata guarda caso da Patty Pravo, la cantante preferita dallo zio Luchino Visconti.

Caio Giò, gia manchi

Ivan Damiano Rota & Francesco Butteri

Leggi Ancora
ArteAttualitàEventiFotografia

Roberto Di Costanzo al Salotto Blu di Odradek, 1 febbraio 2021- 20 febbraio 2021

Roberto Di Costanzo

A diciotto anni dalla sua ultima esposizione nella storica libreria romana Odradek di Via dei Banchi Vecchi 57, Roberto Di Costanzo prende parte al nuovo progetto espositivo “Gli artisti del Salotto Blu di Odradek”.

La libreria ospiterà dal prossimo Lunedì 1 Febbraio, per tre settimane,le opere dell’illustratore e ritrattista Roberto Di Costanzo, vero e proprio virtuoso del disegno ad inchiostro di china.

Allievo del premio oscar Piero Tosi, scoperto in Francia dal genio creativo di Pierre Cardin, attualmente promosso dalla madrina del suo atelier Anna Fendi, presenta una collezione di opere visionarie e nostalgiche che narrano una Roma “felliniana” e barocca, insolita al grande pubblico.

L’esposizione, che comprende circa venti disegni ad inchiostro di china e tecniche miste del disegno, vanta la presenza di cinque opere inedite tratte dal suo ultimo libro illustrato “Roma. Viaggio segreto con Eros”, edito da Edizioni Efesto.

Le opere invitano ad un percorso grafico e didascalico della città di Roma, rievocato attraverso gli occhi del maestro Federico Fellini e del felino Eros, in un ensemble ideale di scorci, vedute, prospettive ardite e capricci architettonici, che conducono lo spettatore in una visione fantastica ma pur sempre attuale della Città Eterna.

La passione per il disegno dell’architettura nasce dopo gli studi di Scenografia e Costume presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, nel quale l’artista ha acquisito abilità tecniche e stilistiche nel disegno progettuale scenografico e nella bozzettistica per il cinema.

La Libreria Odradek con il suo nuovo progetto espositivo crea un “ponte artistico” tra le sue attività e quelle del vicino atelier dell’artista Roberto Di Costanzo, sito in Via Giulia 111, nel quale propone corsi di disegno dal vivo, disegno del nudo, pittura ad olio, attualizzando e rinnovando l’interesse internazionale per l’arte figurativa in forte crescita.

L’esposizione sarà visitabile fino a tutto il 20 febbraio dalle ore 09.00 alle ore 20.00 presso la Libreria Odradek di Via dei Banchi Vecchi 57 (domenica esclusa).

Breve Biografia:

Roberto Di Costanzo. Illustratore, ritrattista, pittore. Dopo gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia in costume, scenografia e arredamento per il cinema sotto la guida del suo mentore, il Maestro costumista Piero Tosi. Comincia quindi a lavorare come illustratore per numerose case editrici italiane ed estere tra cui Azimut e Editions Nomades. Dopo molte mostre collettive e personali in Italia, presenta le sue opere all’Espace Pierre Cardin su invito dello stesso Pierre Cardin. I suoi lavori vengono poi esposti alla Casa dell’Architettura di Roma, all’Institut Français – Centre Saint-Louis e alla 71esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Nel 2019 ha inaugurato il suo atelier in Via Giulia 111, nel cuore di Roma, dove propone corsi di disegno, mostre ed eventi culturali; l’atelier vanta come madrina dello spazio Anna Fendi, già estimatrice e collezionista delle opere del maestro.

A dicembre 2020 ha presentato il suo settimo libro illustrato “Roma. Viaggio segreto con Eros”, edizioni Efesto.

Tra le sue ultime mostre personali ricordiamo:

2020   “A Rebours – Controcorrente” Roberto Di Costanzo Atelier (Roma, Italia)

2019   “Carnet de voyage Roma – Milano – Parigi” Roberto Di Costanzo Atelier (Roma, Italia)

2019   “Arcadia – Storie di trionfi a corte” SpazioCima (Roma, Italia)

2018   “Discours d’Amour” presso Galleria 28 Piazza di Pietra (Roma, Italia)

2018    “Rome rencontre Paris” presso Galerie de la Sablière (Parigi, Francia)

2018    “Tributo a Milano” presso Galleria Maiocchi15 (Milano, Italia)

2017    “Doppio Senso” con il maestro Ettore Greco presso SpazioCima (Roma, Italia)

2017    “Tributo a Roma” presso Teatro Sala Umberto (Roma, Italia)

2017    “Human Landscape” presso Galleria 28 Piazza di Pietra (Roma, Italia)

2017    “La mia isola” presso le Terrazze di Eolo (Stromboli, Italia)

2017    “Gatsby in Rome” presso Gatsby Cafe (Roma, Italia)

2017    “Roma Amor” presso P&G Events Via Margutta (Roma, Italia)

Libreria Odradek

Storica libreria romana, sorge nel cuore del centro storico della capitale. Sin dalla sua nascita, la libreria indipendente Odradek è stata parte integrante ed attiva del circuito delle librerie romane alternative, proponendo da sempre volumi insoliti, fuori dai circuiti commerciali convenzionali, e realizzando un indirizzo culturale originale ed importante. Sorge nei locali che furono della vecchia associazione Italia-Urss, di cui conserva alcuni volumi, introvabili altrove, di letteratura e scienza in lingua russa originale.

Odradek è straordinaria e incredibile come l’essere immaginario di Franz Kafka. La chiamiamo per nome come fosse una persona, una di quelle che combatte sempre in prima linea per un ideale. E’ rappresentativa di un quartiere e profondamente radicata sul territorio.

La libreria è centro di attività culturali alternative, come si conviene al suo nome, ultima tra tutte quella dedicata agli artisti del Salotto blù di Odradek. Nell’ultima sala della libreria è stato allestito un divano e una poltrona blu per ospitare autori e artisti che in pochi minuti si esibiscono con una performance o vengono intervistati in diretta streaming, per permettere di mantenere un legame con i lettori che frequentano Odradek e che a causa della pandemia non hanno più potuto assistere a presentazioni dal vivo.

Segnalato da www.stefaniavaghicomunicazione.com

Leggi Ancora
Foto del GiornoFotografiaLibri

L’inverno Dentro {Perché fotografare è uno stato d’animo}

NICOLA STRADIOTTO

“L’Inverno Dentro” è una raccolta fotografica di Nicola Stradiotto {Illustrator & Graphic Designer}, una serie di scatti datati 2006-2020.
Autoprodotta in Italia in edizione limitata di 50 copie e distribuita in Inghilterra da Uhm! Zine di Londra. 36 Pagine a colori, formato A5 spillato.

Potete acquistarla qui:
www.doityourshop.com

Nicola Stradiotto
issuu.com/nicolastradiotto

Leggi Ancora
FotografiaLibri

…I Muri del Silenzio…

I Muri del Silenzio

Parte dall’’Articolo. 1 della Dichiarazione ONU sull’eliminazione della violenza contro le donne il progetto fotografico di Mjriam Bon in collaborazione con Giusy Versace:


– È “violenza contro le donne” ogni atto di violenza fondata sul genere che abbia come risultato, un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà.

Il progetto nasce nel 2019 in forma di mostra fotografica allestita alla Camera dei Deputati, ospitata a Palazzo San Macuto a Roma,

Nel 2020 diventa un libro fotografico in edizione limitata, uscito con la finalità di raccogliere  fondi il cui ricavato andrà a sostegno delle donne vittima di violenza.

Per la fotografa Mjriam B l’obbiettivo di questi scatti è  abbattere quel muro di omertà e silenzio che opprime chi subisce violenza, chi ne è testimone o chi ha taciuto nascondendosi dietro la paura, non provando a cambiare le cose.

Hanno deciso di  sostenere questa campagna: personaggi della televisione, del cinema, della radio, esponenti politici e le stesse vittime sono i protagonisti, 75 volti distribuiti in cento pagine .

Ogni soggetto è rappresentato da tre scatti , come le “sanzaru”, le tre scimmiette sagge della tradizione giapponese  che si coprono occhi, bocca e orecchie….

i “Muri del silenzio ,

I muri di chi non vede o di chi fa finta di non vedere.
I silenzi di chi non sente o fa finta di non sentire, di chi non parla perché ha paura, perché si vergogna.
È questo il focus del mio progetto.
Un progetto che nasce dalla volontà di rappresentare attraverso volti diversi, una delle problematiche più difficili del nostro tempo : l’omertà.
Ma non intesa nel senso comune a cui siamo abituati ad associare questa parola, bensì nel senso più profondo ed intimo. Quell’omertà “uditiva e visiva” che porta chi subisce violenza, o chi né è testimone, a tacere non riuscendo ad abbattere quei muri che oltre a non far parlare, non fanno sentire, né vedere.
Resto sempre basita, ad ogni notizia che racconta qualsiasi tipo di violenza, ma quella sui minori mi sconvolge sempre nel profondo.

Non riesco a comprendere, non trovo ragione.
Credo nella fotografia per ricordare, e nella sua incredibile forza per denunciare e sensibilizzare.
Credo che l’omertà vada presa di petto, perché ci sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa, soprattutto quando si tratta di innocenti.
Far finta di non vedere o di non sentire è solo un modo per nasconderci. Uscire allo scoperto è l’unica via per aiutare ed aiutarci

Mjriam Bon

Per richiedere una copia del volume e sostenere il progetto, basta scrivere una mail a info@imuridelsilenzio.it 

Leggi Ancora
AttualitàFotografiaIntervisteModa

Romantic Fall

Romantic Fall

A volte mi capita d’essere coinvolta in progetti decisamente appaganti com’é successo per Romantic Fall, un editoriale ideato da Paola Saia con Silvia Calenic e Isabella Sangalli a tema floreale e d’ispirazione ottocentesco.

Romantic Fall nasce da un team interamente al femminile con una ricerca estetica comune, molte affinità e diverse capacità artistiche e professionali.

Per WL magazine oltre alcune immagini realizzate dal set Romantic Fall, un intervista a queste tre donne che hanno molto da raccontare sulla creatività e la bellezza. 

Chi è Isabella flower design?

Il mio primo contatto con il mondo dei fiori avviene assolutamente per  caso.

Non ci sono sogni bucolici d’infanzia né tradizioni familiari da  tramandare nella mia storia. Dopo la laurea, comincio a lavorare per una nota agenzia di eventi milanese. 

Un giorno, un’emergenza mi porta a dare una mano nel laboratorio floreale dove subito si  accorgono della mia manualità del tutto particolare, invitandomi ad approfondire. Ho quindi seguito vari corsi e, dopo interessanti esperienze presso flower designers internazionali, ho finalmente sviluppato il gusto estetico che mi caratterizza.  

Tutte capacità che ho messo a frutto nel 2015 quando ho deciso di aprire  Il mio atelier a Monza

Raccontaci della tua attività di decoratrice floreale a Monza.

Una flower boutique contemporanea, ma al tempo stesso retrò, che mi rappresenta in ogni sfumatura. Sono alla continua ricerca di piante insolite e fiori originali e che amo accostare ad un’accurata selezione di oggetti ed elementi decorativi per la casa.

Proprio nel mio atelier, nascono le idee per la progettazione di eventi ed allestimenti floreali, dove al fascino della tradizione combino quel pizzico di follia che mi contraddistingue.

Cosa ti ha colpita dell’idea di Paola Saia di realizzare un set presso il tuoi atelier e come hai partecipato con le tue doti creative alla realizzazione degli scatti romantic fall?

Vivo il mio atelier come se fosse casa, amo accogliere ospiti e clienti, organizzare piccoli happenings, corsi ed anche sessioni fotografiche con le persone con cui condivido valori e gusto estetico. Quando Paola mi ha proposto questo progetto ho subito intuito che il nostro obiettivo comune sarebbe stato la  ricerca del bello e che sviluppare insieme il tema romantic fall mi avrebbe dato grandi ispirazioni.

Ho pensato subito a quale sarebbe stata la scelta floreale adatta e come questa avrebbe dialogato con l’idea. Ho quindi selezionato i fiori, ispirandomi alla tematica ottocentesca-autunnale, per poi fonderli all’interno delle foto alla ricerca di qualcosa di sensazionale e fuori dal comune.

Il lavoro in team mi ha dato la giusta carica per esprimermi e per collaborare con delle fantastiche professioniste.

Chi è Silvia Calenic?

Sono una sognatrice ma nello stesso tempo mi reputo una donna molto pragmatica, amante del bello e del vintage.

Parlaci del tuo lavoro di make up artist e della tua visione del trucco 

Il make up ha da sempre rappresentato una mia grande passione, nonché un modo per esprimere le mie emozioni. In base al contesto, il trucco ha diverse accezioni: valorizzare la bellezza, condividere l’arte, donare momenti di felicità. Personalmente credo che svolgere questo lavoro richieda tanta empatia e sensibilità, aspetti che vanno oltre a quelli formativi. Il più delle volte il make up ha un importante ruolo terapeutico, aspetto che sto cercando di enfatizzare spesso sui miei canali social e durante i seminari on-line che organizzo.

Come hai incontrato Paola Saia e come sei stata coinvolta professionalmente nella realizzazione della sessione fotografica Romantic Fall preso l’atelier di Isabella Flower Design ? 

Nel ormai lontano 2013 mi sono iscritta al corso intensivo di trucco presso NOLab Academy a Milano, che ha rappresentato il mio primo approccio concreto nel percorso di formazione continua come make up artist. Una delle mie compagne di corso e’ stata proprio Paola Saia, la fondatrice di Pois Gras. Nasce così non solo una grande amicizia, ma anche una collaborazione continuativa per servizi come addii al nubilato (workshop trucco e acconciatura vintage), corsi di stile e di trucco, shooting fotografici, eventi per privati o aziende. Il progetto “Romantic Fall” nasce da un’esigenza di promuovere l’arte in un momento estremamente difficile sia a livello lavorativo che sociale. Le nostre visioni artistiche si sono intrecciate in una maniera fluida e lineare, dando vita cosi a degli scatti particolari e intensi.

Ogni progetto parte dall’obiettivo finale e dai passi da compiere per realizzarlo. Per la realizzazione dei tre look ho creato un beauty moodboard con idee di make up e acconciatura, proponendolo poi a Paola e Isabella. Il lavoro dietro le quinte è stato notevole, grazie alla comunicazione e all’intesa create siamo riuscite a portare a termine un lavoro di qualità, curato nei minimi dettagli.

Chi é Paola Saia ?

La somma delle mie passioni, dei miei continui studi e delle tante idee che sperimento sul campo definiscono chi sono: una ricercatrice del bello.

Qual’é la tua visione dell’arte, della moda e della comunicazione ?

Sono nata a Torino nel 1978, in una famiglia di artisti, musicisti e sarte.

L’arte, in tutte le sue forme, l’ho sempre respirata sin da piccola e forse è per questo che la vivo in tutto ciò che faccio. Ho studiato storia dell’arte e mi sono diplomata al DAMS come progettista multimediale, da lì la ricerca della mia arte che è sfociata nella fotografia.

Ho una visione molto personale, fortemente legata alle epoche passata dalla pittura, alla storia del costume, ma combinata con i mezzi di comunicazione contemporanei, potrei definirmi una promotrice del mix and match, mescolo l’antico al contemporaneo.

Come sono nati gli scatti fotografici da te realizzati Romantic Fall?

“La bellezza salverà il mondo”. Qualche volta penso a come alcuni concetti trasmessi dall’arte precedente al nostro tempo siano intramontabili e sempre attuali.

In questo periodo buio, ho sentito di avere bisogno di creare qualcosa di bello, ed alla prima occasione, ho coinvolto un gruppo eccezionale di donne, che mi ha aiutata a realizzare ciò che avevo in mente.

Romantic Fall è un tributo ai fiori autunnali, con toni ottocenteschi e tessuti preziosi, un modo per condividere un progetto fuori dal tempo, per guardare avanti ed astrarsi per un momento da questo strano periodo. 

Felice di aver collaborato con voi

Paola Fiorido

Leggi Ancora
Foto del GiornoFotografia

Ibrahim, dalla Collezione “My Voice” di Raimondo Rossi

Raimondo Rossi

La collezione di ritratti, intitolata “My Voice”, di Raimondo Rossi

vuole mostrare ancora una volta, attraverso i volti e gli sguardi di questi ragazzi, quanto sia necessario continuare a ripetere e ricordare frequentemente la profonda dignità ed eleganza delle persone di origine africana, che sono spesso discriminati.

Qui, ovviamente, le persone con radici africane sono prese come esempio per qualsiasi forma di ingiustizia.
Modello: Ibrahim.

Leggi Ancora
AttualitàFotografiaIntervisteModaMusicaspettacolo

Raimondo Rossi: l’idea Industria Arte e Musica mi piace !

Raimondo Rossi

Raimondo Rossi, Fotografo, Modello, Blogger, Influencer, ma soprattutto, il Made in Italy che piace al Mondo!

Ha aderito da subito alla campagna Industria per l’Arte, e per la Musica promossa da Gpi Group e Duetti Packaging, Aziende Leader nella fornitura di impianti e macchinari per la movimentazione del packaging, che in un momento così difficile, causa Covid , hanno deciso di dare spazio a settori che soffrono più di altri,

Se ci credi mettici la faccia , e così è stato ,

Ray Morrison è l’alter ego di Raimondo Rossi, da sempre vicino e protagonista di questi mondi, e a lui, primo ad aderire alla campagna ,abbiamo fatto qualche domanda per comprendere il suo si per questa iniziativa.

Cos’è per te la musica?

Una forma d’arte che permette ai compositori di creare melodie di grandissimo valore, perché attivano così forti emozioni in tutti noi.

Cos’è per te l’arte?

Una forma di espressione della profonda sensibilità di una persona. Non importa se la condivide con noi in pittura o fotografia, o qualsiasi forma lui voglia. Importa che la condivida con noi.

Cosa pensi di questo connubio creato da un Binomio inaspettato industria e arte, industria e musica?

Credo sia un ottimo binomio. La forza dell’industria può aiutare la visibilità dell’arte, la forza dell’arte può far arrivare i messaggi dell’industria più direttamente al cuore dell’utente.

Hai mai scattato per la musica?

Si ho dedicato un intero lavoro video e foto alle note del pianoforte e alle loro possibilità di attivare ricordi o emozioni, come i tessuti o gli abiti che fanno sempre parte di noi, come una musica in sottofondo.

Secondo te una foto quando diventa arte?

Quando l’immagine finale contiene allo stesso tempo la realtà ritratta e un mondo immaginario, che solo quell’autore può creare con quella realtà a disposizione.

Leggi Ancora
ArteFotografiaOpera del Giorno

Dalla serie: NOI SIAMO Ciò CHE RICORDIAMO DI ESSERE STATI di Matteo Bosi.

matteo bosi

L’artista è’ andato in cerca di documenti e scatti che evocassero memorie perdute, volti scomparsi, storie dimenticate da far riemergere, quasi come un rabdomante, in superficie, rivelandone tutta la freschezza e vitalità nascoste dall’abisso dell’oblio…

.Matteo Bosi è nato nel 1966 a Cesena.

Ama sperimentare e per questa ragione il suo lungo percorso artistico è caratterizzato da una continua ricerca.

Utilizza molteplici strumenti espressivi. È alla fine degli anni ‘80 che comincia a lavorare con la fotografia analogica, arrivando in pochi anni ad utilizzare anche le tecniche digitali…

Galleria d’Arte di riferimento: Secret Art Ltd London

Leggi Ancora
Foto del GiornoFotografia

Quarta edizione del premio speciale EQUAL.

sebastiano leddi

In occasione dell’edizione 2020 degli ADCI Awards, ADCI presenta la quarta edizione del premio speciale EQUAL. Il premio ha l’’obiettivo di sensibilizzare creativi e clienti investitori a svolgere, attraverso le presentazioni e i contenuti pianificati sui media, un ruolo attivo nel superamento di ogni forma di diversità, che possa comportare una ingiustificata disparità di trattamento e di rappresentazione sui media.

Anche per il 2020, i confini del Premio si allargano, per fare sì che abbracci il concetto più ampio di discriminazione, sia essa diretta o indiretta. Il “Premio Equal” si prefigge di continuare a essere un momento di confronto, dibattito e strumento virtuoso di valorizzazione dell’impegno verso la cultura dell’uguaglianza. Il premio verrà assegnato al cliente e all’agenzia la cui campagna si sia distinta per la capacità di promuovere l’evoluzione verso l’uguaglianza .#equal#adciawards

Grazie @artdirectorsclubitaly @vicky_gitto @sianistefania

Immagine in copertina Sebastiano Leddi Founder perimentro.eu

Ph: @pierogemelli

Leggi Ancora
1 2 3
Page 1 of 3