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Attualità

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L’Amministrazione Murzi a Forte Dei Marmi mette a disposizione Buoni spesa per aiutare le famiglie.

Bruno Murzi

Avviso pubblico per assegnazione di buoni spesa per aiutare le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza covid. Domande fino al 5 Aprile

Quando parliamo di Forte dei Marmi , troppo spesso ci dimentichiamo che “La perla della Versilia”, conta poco più di 7000 residenti, che non per forza fanno rima con il  lusso e lo sfarzo dei personaggi legati ai periodi vacanzieri.

Ci sono famiglie che, come in tutta Italia  stanno subendo pesantemente le ripercussioni di due anni di Covid, e adesso i rincari dovuti alla situazione odierna.

Il compito di una buona amministrazione non è solo quello di gestire al meglio i periodi più floridi, ma bensì di tutelare i propri cittadini nel momento del bisogno.

Ed è proprio per questo che il Comune di Forte dei Marmi ha pubblicato un avviso pubblico per l’assegnazione di buoni spesa per aiutare i cittadini in difficoltà.

I soggetti in possesso delle condizioni e dei requisiti delineati potranno presentare domanda per ottenere un buono spesa per il proprio nucleo familiare fino al 5 Aprile 2022.

I benefici saranno erogati sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

I Buoni Spesa sono destinati a famiglie e a persone singole che abbiano i seguenti requisiti: residenza nel Comune di Forte dei Marmi , alla data di presentazione della domanda, cittadinanza italiana o di uno stato facente parte dell’UE o di un altro Stato (extra UE) in regola ai sensi degli artt. 4 e 5 del D.Lgs. n. 286/1998 e ss.mm.ii. e permesso di soggiorno valido; trovarsi in situazione di difficoltà dovuta agli effetti economici-sociali derivanti dall’epidemia COVID-19, possedere un ISEE ORDINARIO non superiore a 12.000 ,00 euro, possedere un patrimonio mobiliare alla data del 31/12/2021 non superiore a euro 6.000,00 complessivo per ogni nucleo familiare beneficiario.

 Per ogni nucleo familiare è possibile presentare un’unica domanda di ammissione ai buoni spesa e dovranno essere utilizzati entro il 30 Giugno 2022 presso gli esercenti aderenti all’iniziativa.

I voucher/buoni spesa possono essere utilizzati per l’acquisto di generi alimentari , di prodotti per l’infanzia e beni di prima necessità per l’igiene della persona e della casa, mentre non possono essere utilizzati per l’acquisto di bevande di qualsiasi gradazione alcolica e di tutti gli altri prodotti non destinati agli usi alimentari o di prima necessità (ad es: prodotti di bellezza, vestiario, giornali e riviste, elettrodomestici, telefoni, ricariche telefoniche, prodotti di cartoleria,oggettistica, etc.).

La compilazione della Domanda per l’assegnazione del buono deve avvenire mediante l’utilizzo dell’apposito modulo da far pervenire nel termine sopraindicato all’Ufficio Protocollo del Comune tramite consegna diretta negli orari di apertura (da lunedì a sabato dalle 9 alle 12,30) o tramite pec all’indirizzo : protocollo.comunefdm@postacert.toscana.it.

Per eventuali informazioni rivolgersi al numero: 0584-280229

Il Sindaco Bruno Murzi e l’assessora Simona Seveso

 “Come Amministrazione, abbiamo deciso di assegnare ulteriori Buoni Spesa ai nostri cittadini per dare loro un ulteriore sostegno economico- hanno dichiarato il Sindaco Bruno Murzi e l’Assessore al sociale Simona Seveso– Gli stop dovuti alla pandemia sono stati molti, speriamo quindi in questo modo di poter andare incontro alle esigenze delle famiglie che ne sono state maggiormente colpite.”

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AttualitàculturaLibri

Fantozzi, ragionier Ugo è un libro scritto da Guido Andrea Pautasso, Irene Stucchi.

Fantozzi ragionier Ugo

Esiste nella commedia italiana un personaggio più iconico del ragionier Fantozzi?

Emblema tragicomico e grottesco di una generazione d’italiani, Fantozzi è diventato il simbolo di un`umanità insoddisfatta e perdente, sempre destinato ad interpretare il ruolo di vittima delle prepotenze altrui, come se non bastasse, alla soffocante e monotona vita d`ufficio si somma lo squallore domestico.

Al rientro a casa, infatti, deve fare i conti con una moglie sciatta e una figlia di una bruttezza mostruosa.

Fantozzi deve la propria esistenza al genio di Paolo Villaggio, ma la sua genesi è stata tutt’altro che lineare.

Questo libro, attraverso testimonianze dirette e un’ampia documentazione fotografica, ricostruisce le vere origini del ragioniere più sfortunato d’Italia, ripercorrendo in parallelo la vita del suo creatore e facendo luce sui suoi natali letterari.

Fantozzi, infatti, nasce come protagonista dell’omonimo libro pubblicato da Rizzoli cinquant’anni fa, per poi incarnarsi, al cinema, nel corpo del suo scrittore, intellettuale politicamente scorretto, cinico e acuto osservatore della società a lui contemporanea.

Gli autori del volume ne scandagliano il ciclo letterario, rovesciando il luogo comune che vuole Fantozzi soltanto un personaggio cinematografico e portando alla luce gli aspetti nuovi e sbalorditivi di una saga ricca di contenuti profondi e stratificati.

Fantozzi, ragionier Ugo si qualifica, dunque, come uno strumento indispensabile e unico per i critici severi, i lettori fedeli e gli affezionati spettatori di Fantozzi, perdente nato.

Una saga che ha accompagnato generazioni e ha lasciato un grandissimo ricordo del ragioniere e mai passerà di moda.

Fantozziragionier Ugo è un libro scritto da Guido Andrea Pautasso, Irene Stucchi pubblicato da Bietti nella collana Caleidoscopio .

Acquistalo clikkando QUI

Chiudiamo con una curiosità:

Esistono diverse teorie su perchè sia stato scelto il nome UGO FANTOZZI, una di queste racconta sia nato dalla fantasia di Paolo Villaggio : Il cognome apparteneva a un impiegato, collega dell’attore negli anni in cui lavorava per la Cosider…

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ArteAttualità

-Forte dei Marmi-Grande partecipazione delle scuole alla mostra Andy Warhol e la New Pop.

-Forte dei Marmi-Grande partecipazione delle scuole alla mostra Andy Warhol e la New Pop.

Grande presenza delle scuole alla mostra Andy Warhol e la New Pop, curata dalla Fondazione Mazzoleni e visibile negli spazi espositivi di Villa Bertelli a Forte dei Marmi fino al 29 maggio prossimo.

In questa occasione, ad ascoltare le accurate e interessanti illustrazioni di Gionata Simoni affiancato dall’Editore d’arte Alessio Musella, sono stati gli alunni della quarta classe della scuola primaria Le Grazie di Massa, che accompagnati dalle insegnanti, hanno prima preso parte ad una introduzione nel Giardino d’Inverno e poi sono saliti nei due piani superiori per guardare da vicino le opere in mostra, sempre attentamente seguiti. 

Già diverse classi si sono alternate in queste settimane e altre ancora sono attese nel prossimo futuro, in una grande partecipazione, che vede la mostra al centro di un notevole interesse di pubblico, soprattutto nei fine settimana dalle 16.00 alle 19.00, ma anche nei giorni feriali, dal lunedì al giovedì su appuntamento allo 0584 787251.

Da venerdì 18 marzo il biglietto d’ingresso è stato portato a 10 euro, mentre è stato confermato l’ingresso gratuito per i residenti e gli under 18.come richiesto dall’amministrazione Murzi e il comitato di Villa Bertelli

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AttualitàMusica

FILLY LUPO, LA TANGUERA PODCASTER…

FILLY LUPO

La passione per il tango di Filly Lupo ha trovato una nuova forma: il podcast.

La poliedrica performer milanese ha iniziato, infatti, la pubblicazione di una serie di audio-racconti dedicati al ballo di cui si è fatta ambasciatrice.
Si tratta di racconti che evocano il tango come genere musicale ma anche come filosofia di vita.
Grandi classici e brani meno noti diventano, dunque, la colonna sonora di storie, che attraversano tutto il ‘900 e che, quasi sempre, sono sospese tra l’Argentina e l’Italia.


Questo è il caso, ad esempio, del primo episodio intitolato Renato Cesarini, tanghi e gol al 90°, in cui la voce di Filly Lupo ripercorre la vita del calciatore nato a Senigallia, emigrato a Buenos Aires e diventato famoso con la maglia della Juventus per i gol al 90°.

CLIKKA QUI per ascoltare il podcast RENATO CESARINI

Naturalmente, il podcast spiega come nacque la famosa Zona Cesarini, del giocatore, però, viene ricordata
soprattutto la passione per il tango, che a Torino trovò una declinazione davvero speciale.


“I podcast danno valore alla parola, come il canto: è una forma di espressione che sento mia” spiega Filly Lupo “Del tango, poi, mi hanno sempre affascinato le biografie dei suoi protagonisti e gli aneddoti legati alle canzoni.

È nata così l’idea di realizzare questa serie di audio-racconti”.
Dopo la storia di Renato Cesarini, Filly Lupo ne ha raccontata una altrettanto originale e interessante: quella dell’incontro tra Enrico Caruso e Carlos Gardel.

CLIKKA QUI per ascoltare il podcast Enrico Caruso e Carlos Gardel.

È una vicenda risalente al 1915, che ha dato alla tanguera della Bovisa l’opportunità di combinare, ancora una volta, tango e canzone napoletana.
“Da dieci anni porto in giro il recital ‘Da Napoli a Buenos Aires’, in cui metto in connessione due mondi musicali che amo molto” sottolinea la cantante “Mi ha colpito scoprire in che modo Gardel e Caruso si conobbero e come entrarono subito in sintonia.

È stato emozionante rievocare il loro incontro, raccontandolo con parole e canzoni che fanno parte della mia identità artistica”.
Come gli altri, anche l’episodio dedicato a Gardel e Caruso fa parte del podcast “Racconti di tango”, disponibile su Spotify, Amazon Music, Apple Podcasts e sulle principali piattaforme di audio-racconti

Foto di STEFANO MOLASCHI

Cappelli di Steven’s Hats 

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Attualitàpoesia

PAROLE E ANIMA A CURA DI MARIA GRAZIA LAMERA :”GAUDENTI GALLINE”.

MARIA GRAZIA LAMERA

Si svegliano tutte le mattine e scrutano nell’aia attorno:

non molto intelligenti sanno però che non c’è un ritorno.

Fanno dunque, convinte ma non sempre sincere,

un bel giretto ed il loro dovere.

Benchè non vi sia nulla di sodo, in attività serie si applicano e contrattano: una conferenza, una beneficenza, una reverenza a un’eminenza.

A volte anche un artista: dipende da chi c’è sulla lista.

Ma dopo poco gli inviti impazzano e fra loro le dame starnazzano.

Divertendosi come bambine, gaudenti galline.

MARIA GRAZIA LAMERA

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Attualità

– FORTE DEI MARMI – un bagno di folla per la presentazione della squadra del Sindaco Bruno Murzi per il suo secondo mandato.

Sindaco Bruno Murzi

Bruno Murzi ha presentato i punti del suo programma e i nomi dei candidati della lista Noi del Forte.

La Terrazza del ristorante Pesce Baracca è stata il palcoscenico della presentazione della Squadra del Sindaco ,terrazza gremita di sostenitori e simpatizzanti e tanto entusiasmo intorno alla ricandidatura del primo cittadino.

Squadra che vince non si cambia, ma si amplia, infatti ha confermato in larga parte la squadra uscente, con soli 4 nomi nuovi su dodici in lista, : il medico di famiglia Duilio Maggi, la professoressa Giovanna Telga, il vulcanologo Mauro Rosi e il broker assicurativo Michele Pellegrini

Per questa seconda corsa Bruno Murzi grazie all’eccellente lavoro svolto in questi 5 anni ha dissipato i dubbi che all’inizio del suo primo mandato qualcuno aveva nei suoi confronti, vista la poca esperienza politica.

Oggi gode del sostegno diretto dei partiti di centrodestra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, e questo è stato chiaro a tutti avendo notato la presenza di parlamentari e segretari provinciali dei tre partiti, così come di Italia Viva e dei sindaci di Pietrasanta e Seravezza, e questo significa che gli amministratori vicini approvano l’operato svolto e che ci sono importanti prospettive per  lavorare insieme».

Il chirurgo pediatrico ha raccontato quanto  realizzato in cinque anni punto per punto e soprattutto  progetti che coinvolgono diversi settori che potranno diventare realtà nei prossimi anni.

Bruno Murzi ha sottolineato:

«Valutateci su quello che è stato fatto ,se siamo stati in grado di mantenere le promesse, capaci di migliorare il paese e se abbiamo lavorato. Valutate come è oggi Forte dei Marmi».

Il punto di forza indiscutibile del  progetto politico del Sindaco  è “aver mantenuto le promesse fatte” , essere stati in grado di produrre benefici a questo paese investendo in maniera migliore  e chiara i soldi dei contribuenti.

Basti pensare ad alcune delle realtà create come il viale a mare restituito in toto  alla pedonalità, nuovi parcheggi e il progetto di  realizzare una nuova scuola dopo 40 anni che non se ne sono più costruite al Forte, il verde al primo posto e da non dimenticare che questa amministrazione ha  contribuito a trasformare Villa Bertelli insieme al comitato presieduto dall’Avv. Ermindo Tucci , in un catalizzatore di cultura, grazie all’organizzazione  di concerti, incontri , eventi culturali e mostre ,ultima in termini di tempo e attualmente presente Andy Warhol e la New Pop.

Insomma, nonostante la pandemia hanno rimesso in moto il paese.

Ogni candidato ha avuto la possibilità di presentarsi dopo il discorso con cui Murzi ha toccato tutti i settori della macchina amministrativa, fra le conferme – la vicesindaca Graziella Polacci, elogiata dal primo cittadino come la scoperta del suo gruppo, gli assessori Enrico Ghiselli, Simona Nicoletta Luisa Seveso e i consiglieri delegati Luigi Trapasso, Alberto Mattugini, Sabrina Nardini, Massimo Lucchesi ed Elisa Galleni.

Murzi ha tenuto a precisare che il grande sostegno dimostrato da molti partiti deve rimanere un sostegno nei contenuti e non di appartenenza a prescindere, perché per crescere sono importanti le buone idee di tutti.

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Attualitàbeauty

ORTENSIA TROPEANO: Bellezza e benessere in mani esperte.

ORTENSIA TROPEANO

«Lancio OT Eyebrows il siero per le sopracciglia e esporto il mio know how fuori dalla Campania.

Prendersi cura di sé è il vero senso della vita»

Quasi trent’anni di esperienza e formazione.

Ortensia Tropeano è un brand benessere che si è affermato sul territorio di San Giorgio a Cremano (in provincia di Napoli) con un centro frequentato da donne e uomini di tutta la regione e che ora si pone l’obiettivo di aprire nuovi punti in altre città d’Italia. Esperta di benessere, Ortensia Tropeano diventa beauty e wellness manager, pronta a esportare il suo know how fuori dalla Campania.

Il punto forte di Ortensia Tropeano sono le sopracciglia.

Con una formazione di make up artist e visagista, per lei, le sopracciglia sono sempre stata una parte importantissima del viso.  I due anni di lockdown hanno aguzzato il suo ingegno. «Con il viso coperto dalla mascherina, gli occhi sono diventati ancora più importanti; il nostro unico modo di comunicare – racconta Ortensia Tropeano –.

Ho lavorato molto in contatto con un laboratorio ed è nato OT Eyebrows Conditioner, un siero per sopracciglia sicuro, efficace e capace di dare forza e struttura, nato dopo tanta ricerca e tante prove, che deve essere applicato per 3 mesi, mattina e sera.

La formula ha la texture di un gel condizionante che crea un film leggero sulle sopracciglia, dalla rapida asciugatura.

Contiene un’elevata percentuale di ingredienti attivi: un mix di proteine di origine vegetale in grado di nutrire, proteggere e detossificare le sopracciglia dalla radice, aiutando a riattivare la crescita con un effetto ridensificante e rinforzante in 30 giorni;

Biotynoil tripeptide-1, che agisce già dopo 15 giorni aumentando fino a 3 volte la lunghezza e il diametro delle sopracciglia; Pantenolo e Estratto di equiseto, che conferiscono idratazione e rinforzano la struttura pilifera». 

Le sopracciglia restano la sua grande passione ma Ortensia Tropeano è anche un’esperta di benessere e consiglia come prendersi cura di sé e della pelle di viso e corpo.  Cosa fare prima di esporsi al sole e durante l’esposizione solare? «La pelle deve essere curata tutto l’anno.

È necessario proteggersi dai raggi solari sempre, non solo in estate – spiega Ortensia Tropeano –.  Irrinunciabile una skin care quotidiana, mattina e sera, con una crema in linea con la qualità del pelle e l’età della persona; e una volta a settimana bisogna agire con scrub e maschera.

La protezione solare (da usare anche in inverno e in autunno) deve essere fattore 50.

Per l’esposizione al sole, possiamo passare alla protezione fattore 30 solo quando la pelle si è scurita.

Altra cosa importante da fare durante tutto l’anno sono le sedute di radiofrequenza, che stimola il collagene e l’acido ialuronico attraverso il calore. Insieme al viso, il corpo va costantemente curato con creme idratanti. Il freddo e la copertura con abiti pesanti possono fare seccare la pelle.

È importante prendersi cura si sé anche con integratori naturali.

Per il viso: integratori a base di collagene; per il corpo: vitamina E e vitamina C, soprattutto.

E poi sono sempre salutari lunghe passeggiate che in belle giornate di sole fanno assumere alla pelle la vitamina D». 

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AttualitàRubrica di Elisa Volta

“BON TON BON TON” A CURA DI ELISA VOLTA : Incontrarsi con le parole piuttosto che scontrarsi con le armi.

elisa volta

“Bon ton Bon ton”, un titolo che trasmette leggerezza e joie de vivre (direbbero i francesi) e infatti queste parole potrebbero essere canticchiate sulle note della celebre canzone Bonjour Bonjour di Yu Yu.

Ritengo che la leggerezza e l’ironia siano le strade meno accidentate su cui far transitare i concetti più delicati.

Questo nostro appuntamento, non può estraniarsi dalla realtà, perché le buone maniere riguardano ogni aspetto della vita. Non mi è possibile dimenticare ciò che sta accadendo a pochi chilometri da noi e a cui assistiamo impotenti.

Ero certa (come tutti, credo) che non avrei mai più visto una guerra, non in Europa, non così.

Perché se la vita umana ha ancora un valore, dalla guerra si esce sempre sconfitti, anche se vincitori.

Sentiamo ripetere termini come: soluzione diplomatica”, “dialogo”, “mediatore”, “negoziazione”.

Unici appigli a cui ancorare le nostre speranze nell’auspicio di una risoluzione.

Incontrarsi con le parole piuttosto che scontrarsi con le armi.

Ma se è nel dialogo che riponiamo tutta la nostra fiducia, quanto, anche sul piano personale, per evitare gli scontri e le tensioni, è importante imparare a comunicare?

È sufficiente guardare un qualsiasi dibattito televisivo per rendersi conto di come la prevaricazione, la manipolazione, il tentativo di persuasione, le urla e lo sproloquio e non il confronto, siano i mezzi utilizzati per dialogare.

Forse dovremmo proprio ripartire tutti da qui: imparare a comunicare tra di noi, applicando il bon ton della parola.

Il dialogo dovrebbe essere uno scambio, dove ciascuno esprime le proprie idee dando il personale contributo e ricevendo in cambio un arricchimento, una visione più ampia.

Nei dibattiti, ma anche nelle nostre relazioni, ci siamo purtroppo abituati a vedere come vincente, non necessariamente chi sviluppa la tesi più ragionevole, ma chi riesce ad avere la meglio sugli altri, e lo fa, come in un duello, preoccupandosi solo di colpire e di parare i colpi.

Un mediocre e goffo tentativo di applicazione dei celebri 38 stratagemmi di Schopenhauer nel “L’arte di ottenere ragione”.

Forse, per comprendere, dobbiamo tornare agli anni ’80 e ai galatei che diventano manuali “per farcela”, per mettersi in mostra, guide per l’autoaffermazione che insegnano le tecniche di comunicazione per essere vincente o dove le formule di persuasione vengono applicate per vendere i prodotti.

Ma se aspiriamo ad un mondo meno aggressivo e prepotente, forse, ciascuno di noi dovrebbe iniziare proprio da qui. Nei dialoghi dovremmo imparare ad “ascoltare” più che a “parlare”, ad interessarci davvero al nostro interlocutore e alle sue parole.

Se in una disputa vogliamo esprimere una posizione o sostenere una tesi, facciamolo con modi garbati, senza offendere il nostro interlocutore e senza tentare di sovrastarne la voce, alzando il tono della nostra. Lasciamo terminare e poi replicheremo.

Tentiamo di cambiare la convinzione che siano solo l’aggressività, la prevaricazione e la maleducazione le uniche vie per ottenere ragione o per apparire vincenti.

Personalmente sono molto infastidita da questo approccio comunicativo e quando nei dibattiti  televisivi iniziano ad alzare i toni e a urlare, cambio canale.

Imparare a comunicare con gentilezza non farà purtroppo cessare le guerre, ma iniziare a percepire il dialogo come scambio e non come lotta e esibizione di superiorità, migliorerà sicuramente i nostri rapporti sociali.

È sempre dalle piccole cose che hanno inizio i grandi cambiamenti.

Elisa Volta

2 i libri scritti dall’autrice che trattano i temi del Bon Ton

“Gocce di Bon Ton” l’eleganza in 120 Aforismi 

Pillole di bon ton. Essere alla moda applicando il galateo

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Attualità

Santiago on Wheels il Cammino per abbattere i limiti di Enrico Bertato.

Francesco Forgione

Una storia, un monito a non arrendersi mai, uno spaccato della storia di Francesco Forgione 24 anni affetto da Distrofia Muscolare di Duchenne.

Oggi raccontiamo del Cammino di Santiago, in una veste poco convenzionale, lo vedremmo dagli occhi di Francesco, costretto su di una sedia a rotelle da una forma di DMD. La sua impresa sarà filmata in un documentario “Santiago on Wheels”. Lo scopo, la finalità è sensibilizzare la società su una su tematiche legate alla diversità e abbattere i muri dell’isolamento che ancora esistono,

Come dice lo stesso Francesco “Con il supporto degli altri posso fare qualunque cosa, se la società mi ignora i muri che mi separano dai miei obiettivi diventano altissimi, e questo credo valga per tutti, non solo per le persone disabili. Perché è la solitudine e l’indifferenza ai problemi che rende realmente una persona disabile”. 

Ad accompagnare Francesco ci saranno Marvin Miller alla Regia, Fotografia e Operatore cinepresa, Mattia Vescovo alla Regia, Riprese Drone, supporto tecnico, Davide Casetta al Backstage, supporto tecnico, Letizia Micheletti Assistente di Francesco, e i Genitori di Francesco che faranno da Driver e supervisione

La partenza è fissata per il 27 maggio da Ancona alla volta di Civitavecchia, il viaggio inizierà a bordo di un camper attrezzato per le specifiche esigenze di Francesco. 

A Civitavecchia si imbarcheranno su una nave per Barcellona e da li verso Serria, punto di inizio per il Cammino di Santiago, 100 km a piedi. “Il camper ci precederà, scandendo le soste del nostro viaggio: in fin dei conti le gambe pesano!”, così ci dice Francesco, “oltre a vivere l’esperienza del cammino di Santiago, l’obiettivo principale è quello di realizzare un documentario che mi permetta di condividere l’esperienza anche con chi non sarà fisicamente al mio fianco.

Tutto questo per veicolare un messaggio molto importante: dobbiamo cambiare radicalmente il modo di concepire la disabilità.

In particolare: comprendere come può essere complesso muoversi per chi si trova in una situazione simile alla mia, eliminare i “canoni abilisti” della società, dimostrando che una persona con disabilità non conta meno, dimostrare che con una buona dose di determinazione tutto è possibile e condividere a 360° l’esperienza del Cammino. Il regista Marvin Mille ci ha confidato: “non appena Francesco mi ha parlato del progetto non ho esitato un solo istante e ho sposato subito l’iniziativa. In questi tempi difficili, dove regna sovrana la solitudine e l’individualismo, lo scopo è quello di puntare un faro su temi sociali come la disabilità/diversità, inoltre vogliamo lanciare un messaggio di positività e ottimismo, perché, sono convinto che abbiamo moltissimo da imparare da Francesco, che nonostante la DMD si farà il cammino di Santiago su una sedia a rotelle.

Realizzare un documentario è un’impresa titanica; ci vogliono molte risorse in termini di attrezzatura video-fotografica e personale specializzato e sono convinto che con il supporto di tutti possiamo farcela.

Per rendere possibile quest’avventura abbiamo lanciato una campagna di crowdfunding su produzioni dal basso e sono rimasto piacevolmente sorpreso nel vedere che si è subito creata una bellissima community che cresce sempre di più e crede del progetto.

Vorrei ringraziare a tutti nostri sostenitori”. Avremo così modo di vedere e vivere, attraverso Francesco che con le sue difficoltà del caso, un’esperienza unica, una metafora della vita stessa, il mai arrendersi e il far divenire reali i propri sogni.  

Percorso, numeri indicativi

• CAMPER 2709 KM

• NAVE 40 ORE

• CAMMINO 118,7 KM

Per maggiori info clikka Qui

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AccessoriAttualitàModa

Moda e aziende insieme per la tutela dell’ecosistema: “FASHION FOR FUTURE”.

FASHION FOR FUTURE

Sull’asse Napoli-Milano nasce il movimento Fashion for Future su iniziativa della rivista di moda Pink Life Magazine, stampata su carta riciclata e certificata FSC, e di Amaranto Holding S.p.A., azienda leader nella progettazione e realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. Partner del movimento Accademia della Moda di Miliano, con gli allievi che stanno lavorando su progetti moda ecosostenibili.

«Fashion for Future si propone come movimento che invita l’universo “moda” e l’universo “azienda” a prendersi cura del mondo in cui viviamo e a tutelare l’ecosistema – spiega Linda Suarez, editore e direttore della rivista digital Pink Life Magazine –. L’idea nasce dall’incontro con Antonello Amoroso, fondatore di Amaranto Holding SpA.

L’ambizione è rendere Fashion for Future una delle declinazioni del movimento globale che si è spontaneamente formato attorno all’azione di Greta Thumberg.

Ognuno di noi può e deve compiere piccoli gesti quotidiani a tutela dell’ecosistema.

Il primo passo concreto che Pink Life Magazine compie è la scelta di stampare da questo numero su carta riciclata Noi iniziamo così e siamo pronti ad accogliere in Fashion for Future tutte le realtà che vogliono fare rete e condividere il messaggio e l’azione con noi».

«In Italia esistono moltissime eccellenze del comparto moda, sartoria, industrie tessili e su alcune siamo già intervenuti migliorando energicamente le strutture – spiega Antonello Amoroso –. Sostenibilità ed economia circolare non possono rimanere temi da convegno, bisogna agire e farlo in fretta.

Le dinamiche all’interno del settore sono complesse e necessitano delle risposte politiche che siano articolate e, soprattutto, che pianifichino la transizione dell’industria verso un modello di maggior disponibilità.

Oggi sono disponibili i fondi del PNRR e sono disponibili anche fondi di investitori privati. Il nodo da sciogliere è la burocrazia, troppo lenta e complessa.

È necessaria e urgente un’interazione concreta tra pubblico e privato. Nell’azione di comunicazione e divulgazione dell’urgenza Pink Life diventa un partner ideale, che dà un bel segnale optando per la stampa su carta riciclata».

«Amaranto Holding S.p.A. inizia la sua attività nel 2008 con la società Energia Prima SpA realizzando importanti progetti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e aggiudicandosi il podio all’interno del Report IHS Technology con una pipeline di 250 MW in partnership con Bester – continua Amoroso –.

In seguito, con la fondazione della holding nel 2010, abbiamo integrato l’intera filiera formando un team di giovani professionisti altamente qualificati per offrire un supporto completo alle aziende dalla progettazione, al servizio EPC, dalla gestione globale degli asset alla manutenzione degli impianti».

«In questa nuova ottica “ecosostenibile”, l’obiettivo diventa quello di creare una rete tra realtà che, pur facendo impresa e business, si muovono nel rispetto del pianeta e a tutela dell’ecosistema – racconta Donatella Liguori, business manager Pink Life –. Anche il mercato automotive si sta muovendo in questa direzione con la creazione di modelli di automobili elettriche.

Certo, ci vorranno almeno due anni per un uso diffuso di questa tipologia di auto perché le colonnine per ricaricarle sono ancora molto poche ma il futuro è questo.

La rivista accoglierà e divulgherà realtà imprenditoriali ma anche azioni, notizie, consigli su come tutelare l’ecosistema e come vivere in maniera corretta la nostra quotidianità.

Oggi tra i nostri partner, oltre ad Amaranto Holding SpA, c’è Ortensia Tropeano, che, con un team di chimici e biologi, per la creazione di un siero sopracciglia naturale e non testato sugli animali.

Scelta e esempio virtuoso di tutela dell’ambiente. Amaranto Holding SpA è la soluzione per tante aziende che possono continuare la loro produzione scegliendo fonti di energia rinnovabile e adattando le loro fabbriche; può essere la soluzione per le strutture ricettive e per le SPA, per esempio. Pink Life Magazine si pone l’obiettivo di creare una rete concreta tra realtà virtuose e di invitare il mondo dell’imprenditoria italiana a guardare in quest’ottica: proteggere il mondo in cui viviamo è l’unica chance che abbiamo anche e soprattutto per il benessere di ognuno di noi».

Ufficio stampa e Media PR

Francesca Scognamiglio Petino – francesca.sco@gmail.com

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