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Attualità

AttualitàRubrica di Elisa Volta

BON TON, BON TON, RUBRICA A CURA DI ELISA VOLTA: l’essenza delle buone maniere…

elisa volta

“La buona educazione non sta tanto nel non versare della salsa sulla tovaglia, ma piuttosto nel non mostrare di accorgersene se un altro lo fa.” (Anton Čechov)

Questa l’essenza delle buone maniere e della buona educazione.

Lo scopo di conoscere i codici di comportamento sociale, non è quello di distinguersi esibendosi nella loro rigida applicazione, ma al contrario, la persona educata è quella che sa dimenticare, se necessario, il si fa non si fa allo scopo di mettere a proprio agio le persone con cui si trova.

Non si dice buon appetito, ma se le persone con cui siamo seduti a tavola esprimono questo augurio, la nostra risposta non sarà certo (ad occhi spalancati): “ma buon appetito non si dice!”

Sorrideremo cortesemente e ringrazieremo senza aggiungere altro.

Talvolta, applicando le regole del galateo, si rischia addirittura di essere considerati maleducati! Impossibile direte. Ma pensate allo starnuto: salute non si dice.

Se qualcuno starnutisce in nostra presenza, l’atteggiamento da tenere è quello dell’indifferenza, per non portare l’attenzione su un particolare che non merita certo di essere messo in luce (oggi, in epoca di pandemia poi!) E’ la persona che starnutisce a dover compiere il gesto nel modo più composto e silenzioso possibile, accennando un delicato “scusi.”

Ma se la persona che ha starnutito ha la consuetudine di dire salute e quindi se lo aspetta da noi? Potrebbe pensare che siamo poco attenti o addirittura “maleducati”.

Ecco perché, anche nel caso delle buone maniere, è necessario di volta in volta valutare la situazione con sensibilità e intelligenza. Quando saremo noi a starnutire e ci verrà rivolto un convinto: salute! Sorrideremo e ringrazieremo.

Ciò che deve sempre guidare le nostre scelte è il rispetto!

Perché la forma non può prescindere dalla sostanza.

Elisa Volta

2 i libri scritti dall’autrice che trattano i temi del Bon Ton

“Gocce di Bon Ton” l’eleganza in 120 Aforismi 

Pillole di bon ton. Essere alla moda applicando il galateo

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Attualità

Abbiamo fatto qualche domanda all’amministrazione comunale di Forte dei Marmi.

Forte dei Marmi.

Troppo spesso diamo per scontato che le amministrazioni comunali non agiscano come devono, ma in realtà non abbiamo idea di cosa realmente abbiano fatto.

Abbiamo deciso di intraprendere settimanalmente un viaggio che toccherà diversi comuni per capire quanto lavoro apparentemente invisibile , forse perché non adeguatamente divulgato, le amministrazioni compiono sul campo.

Partiamo da una località famosa :

Quando si parla di Forte dei Marmi subito pensiamo  ad una località balneare tra le più frequentate del Tirreno. divenuto negli ultimi cento anni località turistica molto apprezzata e conosciuta in tutto il mondo per diversi motivi , uno su tutti l’esclusività di un fazzoletto di terra che conta poco più di 7000 residenti durante l’inverno, che arrivano a superare gli 80.000 durante il periodo estivo.

Abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di raccontarci cosa è stato fatto negli ultimi 4 anni affinchè questo luogo possa continuare ad essere un fiore all’occhiello della Versilia.

Architetto Enrico Ghiselli Assessore ai Lavori Pubblici, Ecologia, Edilizia ci ha gentilmente risposto, e sinceramente siamo rimasti piacevolmente sorpresi :

Attività dell’assessorato LL.PP., ECOLOGIA dall’insediamento ad oggi, dopo 4 anni di mandato

LAVORI PUBBLICI

• Sistemazione parcheggio via Melato;

• Asfaltatura e doppio senso circolazione via XX settembre;

• Asfaltatura e doppio senso circolazione via Michelangelo;

Progettazione e realizzazione parcheggio in Piazza Etterbeck;

• Realizzazione rotatoria via Vico via XX Settembre;

Asfaltatura viale A. Franceschi e sua pedonalizzazione;

• Progettazione e realizzazione di nuova copertura, canale e discendenti, servizi igienici, asfaltatura, nuova illuminazione e posizionamento colonnine elettriche per attività commerciali nella parte esterna del Mercato Coperto;

Realizzazione di completamento pista ciclabile Tirrenica, dal Pontile alla Capannina;

• Manutenzione straordinaria Colonia Abetone;

• Completamento lavori P.T. Palazzo Quartieri ed arredamento per apertura Biblioteca Comunale;

Progettazione e realizzazione opere di risanamento porticati parte pubblica di edificio P.zza H. Moore;

• Lavori di rinnovo illuminazione pubblica in varie parti del paese;

• Opere di ristrutturazione di vari edifici pubblici (Servizi igienici P.zza Marconi e spiaggia libera, Fabbricato Caserma Carabinieri, sistemazione alloggi parcheggio, sede Polizia di Stato, ed altri minori);

• Completamento opere di pavimentazione P.zza Garibaldi in pietra, e restauro fontana;

Opere di sistemazione esterna ad edificio nuova sede Polizia Municipale, comprese sistemazione parte opere interne mal realizzate, per rendere l’immobile utilizzabile;

1° lotto opere di sistemazione statica del Pontile;

Predisposizione Piano di Fattibilità con schema progetto di massima nuova Scuola Primaria, per ottenere inserimento nella graduatoria delle opere di edilizia scolastica finanziabili con fondi europei, ministeriali o regionali, nonché per deliberare Bando per la progettazione esecutiva;

Affidamento incarico progettazione definitiva ed esecutiva di nuova Scuola Primaria in via P.I. da Carrara;

• Progettazione nuova rotatoria via Vico via Giglioli (accordo con SALT per redazione a suo carico); approvazione del progetto ed affidamento appalto, con inizio lavori;

Progettazione e realizzazione area per Protezione Civile, Parcheggio e Spettacolo Viaggiante, su porzione (circa 5.000mq) di area posta lungo via Vico individuata come area AT1-A; primo step di un progetto più ampio di “Parcheggio scambiatore” (con byke-sharing e altri mezzi di accesso al centro, ad impatto ecologico zero);

Redazione di Progetto di collegamento tra la scuola Don Milani ed il parcheggio adiacente lato monti;

• Redazione progetto di rifacimento ponticello di collegamento Percorso Vita Roma Imperiale con Parco Giochi bambini via Carrà, e sua realizzazione;

• Studio di fattibilità di acquisizione dell’area retrodunale;

Acquisizione porzione dell’area retrodunale (parte utilizzata in passato per Luna Park);

• Progettazione di parco pubblico e nuovo Percorso Vita (area compresa tra via F. Carrara, via P.I. Da Carrara e via Donati, vicino alla scuola U. Guidi), e promulgazione bando per appalto lavori;

• Realizzazione nuovo manto erboso e impianto di irrigazione dello Stadio Necchi- Balloni;

• Progetti di riqualificazione di vari parchi giochi per bambini;

• Interventi di realizzazione nuove tratte di fognatura bianca;

• Riqualificazione aiuole del viale a mare;

• Progetto e realizzazione completata di riqualificazione impianto sportivo Aliboni in collaborazione con Ufficio Sport;

• Asfaltatura di innumerevoli strade;

• Attivazione di procedure per Bando di affidamento in gestione pluriennale di un parco per attività ludiche tra via Canova e via M. Civitali a fronte di realizzazione da parte del privato di strada di collegamento tra le due vie, con relativo marciapiede e illuminazione pubblica, parcheggiio pubblico, e recupero di 2 fabbricati presenti sul sito (il tutto a costo zero per la comunità) – Questo provvedimento è stato portato ed approvato in Consiglio Comunale, ed è in attesa di pubblicazione il relativo Avviso Pubblico, attualmente sospeso cauda pandemia Covid (poichè un intervento di tal fatta, presuppone certezze per il privato che sia disponibile ad investire);

• Sostituzione tubazione acquedotto in Eternit lungo via Mazzini, parte di via F. Carrara, ed in altre arterie del territorio (inizio di un piano complessivo di sostituzioni da realizzarsi nell’arco di 5/7 anni);

• Predisposizione progetto definitivo ed esecutivo di ripavimentazione in pietra di parte dell’isola pedonale (via Montauti, via Carducci da via Spinetti a via V. Veneto, e via IV Novembre).

• Predisposizione Piano di Fattibilità, Progetto Definitivo e Progetto esecutivo di nuova scuola primaria in via Padre Ignazio da Carrara (definitivo ed esecutivo verranno consegnati entro Natale per poi procedere alla pubblicazione della gara d’appalto);

• Predisposizione Piani di Fattibilità per richieste finanziamenti sul PNRR attraverso la Regione Toscana per i seguenti interventi:

1) Recupero area ex Macelli (angolo via XX Settembre via Della Barbiera, compresa area depuratore),

2) Casa della Musica (in edificio ex Misericordia e attigui via P. I. da Carrara),

3) Diurno in via F. Carrara (caffè haltzeimer),

4) acquisto edificio adiacente lato monti alla chiesa di S. Ermete, e sua demolizione con realizzazione piazza verde in sostituzione dell’edificio fatiscente esistente (primo esempio di “decementificazione”), r

5) realizzazione di parco verde (con eventuale porzione adibita a attività ludiche coperta con tensostruttura) in via Melato in sostituzione della scuola appena realizzata la nuova scuola primaria in via P. I. da Carrara. In attesa di parere della Regione per poi partire con progettazioni definitive ed esecutive.

• Progetti definitivi ed esecutivi per nuove coperture dei fabbricati scolastici scuola Ugo Guidi, Scuola Pascoli, scuola Don Milani (approvazione e predisposizione atti

per appalti lavori).

AMBIENTE e ECOLOGIA

• Monitoraggio della qualità dell’aria attraverso ARPAT (realizzati ad oggi i monitoraggi presso scuola Giorgini, alla Ugo Guidi, e gli stessi continueranno per poi spostarci presso scuola Caranna, ed eventualmente altre zone);

• Attivazione programma pluriennale per eliminazione tratte di complessivi 42 Km di acquedotto comunale in Eternit, e loro sostituzione con tubazioni di materiale adeguato e di sezione adeguata;

• Riattivazione installazione contatori Gaia (in conformità degli accordi del 2009), per arrivare entro breve termine al completamento;

• Riconversione degli impianti (illuminazione e riscaldamento) negli edifici pubblici per l’uso di fonti energetiche rinnovabili e/o utilizzando prodotti a basso consumo energetico;

• Deliberazione del Consiglio Comunale di richiesta attivazione procedure per trasformare Gaia in Azienda Pubblica “di Diritto Pubblico”;

• Presenza attiva in tutte le sedi istituzionali per ottenere la chiusura della discarica ex Cava Viti, compresa richiesta di partecipazione all’Incidente Probatorio predisposto dalla Procura di Massa Carrara;

• Revisione dei cicli di smaltimento Rifiuti Solidi Urbani con lieve riduzione delle tariffe TARI in particolare per le famiglie;

• Analisi e studi continui su Erosione e Acque (marine ed interne), attraverso il coinvolgimento di tutti i comuni della costa Apuoversiliese e di comuni interni (Seravezza, Stazzema, Massarosa, Vecchiano) e dei Parchi, nei Forum dedicati, con il coordinamento del Prof. Rosi Mauro, Università di Pisa, Istituto Superiore San Anna di Pisa e studiosi ed esperti di varie nazionalità;

• Studio di fattibilità per riattivazione in via sperimentale di Isole Ecologiche “dedicate” inizialmente ad uso di attività commerciali (specialmente nel centro del paese) e predisposizione di progetto (in attesa del progetto a più riprese richiesto al Dirigente);

• Attività continuativa di ripiantumazione di alberi per recuperare il depauperamento determinato dall’evento del 5 marzo 2015 (superato già ad oggi il numero delle piante abbattute in tale evento);

• Attivazione di studi e di procedure per risolvere o quantomeno mitigare il problema degli sversamenti di acque miste da fognature nelle strade pubbliche (stiamo realizzando un primo intervento concordato con Gaia su via F. Carrara e via Michelangelo che dovrebbe risolvere le criticità di Vittoria Apuana), e dei controlli di eventuali immissioni abusive di acque piovane nella fognatura nera;

• Sviluppo studi per rimpinguamento falde acquifere in varie zone del paese attraverso realizzazione di piccole depressioni su terreni di proprietà pubblica;

• Studio di fattibilità (redatto gratuitamente da SALT) dopo sopralluoghi congiunti dell’assessorato con SALT e Consorzio di Bonifica, per la eliminazione degli allagamenti in Vaiana zona case popolari, e la eventuale realizzazione di un sottopasso ciclopedonale della Autostrada in loc. Vaiana;

• Affidato incarico a TERNA per redazione Piano di Fattibilità per programmare interramento dell’elettrodotto che attraversa il territorio comunale da nord a sud, avendo attivato già un raccordo con molti proprietari di edifici (e terreni) posti in adiacenza con l’elettrodotto, disponibili anche a compartecipare alle spese dell’interramento.

Esempio di possibile sinergia tra Enti Pubblici e privati, avente l’obiettivo di miglioramento della “qualità della vita”. In via di verifica possibile inserimento nel PNRR.

Dato mandato a GAIA di predisporre progetti per il completamento della rete fognante ancora mancante sul ns territorio (molte strade di Roma Imperiale ed alcune di Vittoria Apuana), in via di elaborazione;

• Richiesta ufficialmente a GAIA di predisposizione del progetto per la 4a vasca al Depuratore Consortile in vista del previsto distacco del depuratore di via XX Settembre (inserito nella programmazione di GAIA) e dei molteplici allacci previsti con il completamento della rete fognante di Forte, di Strettoia e di Cinquale.

• Realizzate analisi sulle acque di alcune fontane pubbliche, ed inviati i risultati ad ARPAT e AUSL per le valutazioni di ntali Enti preposti alla tutela della salute pubblica.

LEGENDA

1 Opere previste dal Programma di Mandato

2 Opere resesi necessarie (Pontile e Scuola già necessarie dal 2011 e dal 2012 con precedente Amministrazione, come da Atti presenti in Comune);

3 Opere progettate dalla precedente Amministrazione

4 Nuove iniziative dell’assessorato

L’assessore è ampiamente soddisfatto dell’attività svolta dagli Uffici LL.PP. ed Ecologia; il primo per la produzione di progetti e studi elaborati internamente, sia per la quantità che per la qualità contenute nei lavori, e il secondo perchè, malgrado la riduzione del personale, è riuscito a sviluppare tutte le attività con ottimi risultati.

E pensare che tutti questi dati sono disponibili a tutti , basta chiederli.

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Attualità

Ginger’s word, “AMORE, VUOI SPOSARMI? ” “NO,GRAZIE .“

Ginger's word

Della Sindrome di “Peter Pan”, famoso personaggio delle fiabe associato alla figura maschile di eterno ragazzo che scansa le responsabilità e vive giorno per giorno, si parla spesso.

 Accanto a questa tipologia maschile, esiste ed è ben radicato nella società ormai da decenni, il simbolo di riferimento per la donna che si potrebbe ispirare questa volta al personaggio fiabesco di “Trilly”, amica fedele di Peter Pan.

Come “Campanellino” questa ragazza ama la libertà e vuole decidere della sua vita in modo autonomo senza condizionamenti esterni.

E’ una donna che mostra la necessità di volere sempre nuovi traguardi, non vuole sposarsi e creare una famiglia per scelta, una scelta ancora oggi poco capita ed apprezzata dalla società odierna.

Quando una donna arriva in “età da marito”, di solito tra i 25 e i 35 anni, sono molti i consigli che le vengono rivolti da familiari, psicologi, sessuologi e chiromanti perchè il suo destino si affianchi a quello di un uomo che la porti a pronunciare il fatidico “sì” ; indispensabile poi coronare l’unione con “almeno”un bambino (altrimenti sareste una coppia incompleta senza un figlio,no?!).

A tale proposito “indipendets  women” , vi ricordo che è sempre più vicino il periodo Natalizio, dove nel corso degli infiniti banchetti, impossibile sarà evitare il tedioso “interrogatorio” dei parenti che anche quest’anno vi rifileranno le classiche domande del tipo

Allora quando ti sposi”?

Ma come mai sei così carina e nessuno ti si piglia”?

Quando lo dai un nipotino ai tuoi genitori, l’orologio biologico corre, devi darti da fare”!

E tu lì mentre alzi gli occhi al cielo più che rispondere ti senti  presa da un tale senso di sfinimento, che preferisci sprofondare nella voragine dell’oblio!

 Volendo poi rinfrescare la memoria alle meno tradizionaliste, ricordo che c’è sempre la possibilità di convivere e magari creare una famiglia in secondo tempo.

Poche persone ammettono la possibilità che sia la donna stessa a non volere perseguire questo cammino che appare per i più un obiettivo naturale e necessario.

Discorso differente è quando ci si confronta con una condizione del tutto personale, che ti spinge a farti i così detti conti in tasca e a sbatterti in faccia delle statistiche che indicano inesorabilmente la percentuale di coppie che si sposano in fortissima discesa ormai da tempo immemore, così come le nascite del resto.

In parole povere il discorso è diventato molto semplice pratico e soprattutto senza troppi sentimentalismi “Ma chi ce lo fa fare a sposarci, con quello che costa poi, mi tocca vendermi un rene solo per pagare il matrimonio.

No dai amore, andiamo a convivere”! o meglio ancora “Sposarmi??

Ma mai al mondo! Tanto si sa che tutte le storie prima o poi finiscono, e a me toccherebbe pagare non solo quel sanguisuga dell’avvocato, ma anche gli alimenti a lei che godrebbe come uno sciacallo a mandarmi in rovina !

Fatto questo doveroso inciso, torniamo a parlare delle nostre “Campanelline”.

Le mie adorate “Trilly” non amano pianificare la propria vita a lungo termine e decidere se ed in quale determinato momento debba avvenire il passaggio da single a donna sposata.

Queste donne sono interessate a vivere la loro vita in modo pieno, impegnate in molteplici esperienze ed attirate dalla possibilità di perseguire ruoli lavorativi professionali ed autorevoli.

Queste donne non soffrono la solitudine, perché per loro la peggiore solitudine è quella di non stare bene con se stesse. E quando decidono di avere un compagno lo fanno per scelta sentita non per necessità di riempire un vuoto.

Certo anche per loro vi sono quei momenti in cui non bastano a loro stesse, ed è in quel momento che godono della libertà di poter  riempire la casa di amici solo quando il tempo e la voglia glielo richiedano.

Sono loro “gli amici” a diventare non solo i confidenti ma un vero e proprio” surrogato” dell’amore di tutta una vita: c’è l’amica che le accompagna a fare shopping, l’amico che le coinvolge la domenica in un incontro di paddle,

l’amica che la invita spesso a cena o a bere il caffè per due chiacchiere o l’amico pronto a scarrozzarla se ha l’auto in panne: questo continuo alternarsi di visi, personalità e caratteri le riempiono le giornate e non la fanno sentire sola.

Il desiderio di questa donna è quello di prendersi uno spazio nella società senza doversi sentire in colpa per qualcosa che non ha mai desiderato veramente fino in fondo.

In alcuni casi la donna  fortemente convinta della propria scelta, instaura con l’altro sesso un ruolo che si ripete come un copione; questo suo comportamento la porta a scegliere prima di tutto se stessa e la propria felicità a scapito di un duraturo rapporto di coppia.

C’è la donna bellissima che ha la consapevolezza di questo potere e che preferisce creare con l’uomo una specie di sfida, il suo obiettivo e il suo piacere sta nel conquistarlo e nel sentirsi desiderata senza peraltro rimanere invischiata sentimentalmente da nessuno di quelli che incontra.

C’è la donna che trasforma la relazione con un uomo in un gioco di logica, ama sezionare ogni parte del malcapitato trovando sempre qualche difetto più o meno nascosto: alla fine dell’analisi nessun uomo risulta mai alla sua altezza.

C’è la donna che ama la sua libertà perché ha una vita talmente ricca che un uomo romperebbe gli schemi di questo suo benessere interiore facendola sentire quasi prigioniera.

C’è la donna che ha idealizzato la figura dell’uomo e quindi attende con fiducia che questo un giorno si presenti a loro; è la donna che vive i sentimenti con romanticismo e non accetterebbe mai una storia di solo sesso.

Ora mi rendo conto che questa disamina, del tutto personale e a tratti autobiografica, possa risultare quella di una “zitella femminista over 40” ma sapete che c’è?

Meglio essere una “spinster”(traduzione inglese di zitella, termine che suona decisamente meglio) anzichè soffrire della “Sindrome di Bridget Jones”.

Quest’ultima infatti è una reale patologia clinicamente chiamata “anuptafobia”, che occupa più sedute dallo psicologo di quel che possiate immaginare.

Si tratta di una vera e propria paura di non riuscire a trovare l’anima gemella(e quindi a rimanere per il resto della vita da sole) un tipo di malessere che tende a portare il soggetto a gettarsi in molteplici storie spesso molto brevi ,tutte con l’obiettivo di trovare quello giusto e che sia soprattutto per sempre.

 In genere a soffrirne sono persone con una bassa autostima o fortemente gelose e possessive, caratteristiche che personalmente credo possano solo che spaventare i potenziali partners fino ad indurli a scappare (come si fa poi a dargli torto a questi poveri maschietti quando ci sentiamo dire questa è matta!)

Quando poi ciò avviene, al termine di ogni esperienza ci si sente ancora più sole e si finisce solo con l’avvilirsi, fino a sentirsi ancora più turbate ed incomplete.

Qual è allora la soluzione a tutto ciò?

Sovvertire lo stato delle cose.

Quindi ok alle serate a casa da sole, in compagnia solo del barattolo della nutella, di un caldo plaid e di Netflix  ma solo se lo si vive con lo spirito giusto!!

In buona sostanza vi ho descritto  la mia tipologia di sabato sera preferito.

No dico, vi sembro una depressa ?!

Ginger inside

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AttualitàModaspettacoloviaggi

Il tempo di un caffè con I MURR….

I MURR

.I Murr, Antonio e Roberta, lifestyler fanno coppia fissa nel lavoro e nella vita da oltre 25 anni.

In realtà sono Fashion consultantdirettori creativistylistpersonal shoppers, consulenti di immagine e stile da quasi 30 anni e scusate se è poco …

Roberta era direttore artistico e responsabile PR per Egadi Studios ed Antonio era un suo cliente che stava lavorando ad un’importante campagna pubblicitaria.

E’ stato , quasi un colpo di fulmine e in breve hanno deciso di iniziare a lavorare in proprio e rigorosamente sempre insieme, fondando una loro società di consulenza di moda.

Per I Murr è fondamentale capire la persona e la sua personalità. Cercano di capire sempre chi hanno di fronte.

Coglierne ogni sfumatura, per poi capire dove andare a lavorare. Conditio sine qua non? La consapevolezza che ogni persona sia unica.”

Conosciamoli un po’ meglio leggendo le loro risposte alle nostre domande

Primo incontro con la moda?

Antonio: Da piccolissimo.

A casa insieme alle mie sorelle più grandi che acquistavano riviste dì moda e con la mamma che cuciva per noi e per tutti. 

Roberta: Ricordo che la mia bambola preferita dì tutta l’infanzia era la Barbie.

L’ho sempre amata.

Amavo cambiarle outfit e creare abitìni nuovi ogni giorno .

E la mia nonna sarta mi assecondava e mi aiutava a sviluppare ogni pazza idea mi venisse in mente. 

Per parlare di moda bisogna averla studiata?

Si lo studio e’ fondamentale per capirne i meccanismi e comprendere come la storia influenzi e abbia influenzato la moda e il costume di ogni epoca e periodo. 

Com’è cambiata la moda negli ultimi 10 anni?

La moda in questo ultimo decennio si e’ semplicemente democratizzata.

Prima era solo a disposizione di un’ Elite.

Oggi con i social e tutte le scuole dì moda che sfornano ogni anno centinaia dì ragazzi in ogni settore, e’ diventata a disposizione dì tutti coloro che la amano. 

Come vive la tv la moda?

Io avrei girato la domanda: come vive la moda la tv? La moda ha sempre guardato la TV dall’alto verso il basso. Mentre la gente ha sempre visto la moda inarrivabile.

Noi andando in Tv siamo stati il primissimo ponte tra la moda e la gente. 

Un aneddoto che ricordi con sorriso?

Roberta: Ricordo che all’età dì 12 anni ero già abbonata a 2 riviste dì moda LEI e VOGUE ITALIA.

La sera con le riviste in mano guardavo e studiavo i redazionali dì moda e  mi facevo ispirare per la preparazione dell’outfit del giorno dopo per andare a scuola. 

Antonio: ricordo la prima volta che ho incontrato GIANNI VERSACE nel suo atelier. Io ero timidissimo e imbarazzato. Lui si è accorto dì me e della mia timidezza.

Mi e’ venuto incontro, mi ha preso sotto braccio e mi ha portato a vedere la sua nuova collezione. 

Se potessi incontrare un icona di stile del passato, chi e di cosa parleresti?

Roberta : io vorrei incontrare Diane Vreeland e naturalmente parleremmo dì moda e mi farei raccontare tutto dall’inizio della sua carriera aneddoti inclusi. 

Antonio: io vorrei incontrare Yves Saint Laurent e vorrei condividere con lui una settimana dì lavoro per la preparazione dì una collezione.

Vorrei capire come il suo estro e il suo genio lavoravano insieme per creare. 

Qual e’ il dettaglio che in un outfit fa la differenza?

Gli accessori fanno sempre la differenza in un outfit. 

L’UOMO NON DEVE MAI USCIRE SENZA? 

Un uomo non dovrebbe mai uscire dì casa senza avere scarpe pulite e sempre a posto.

E LA DONNA?

Una donna invece non dovrebbe mai uscire senza avere i capelli puliti e in ordine e rossetto rosso sulle labbra. 

Cosa osservi di primo acchito in chi ti sta di fronte?

ROBERTA: le scarpe e gli accessori. I capelli e i denti. 

ANTONIO: la prima cosa che osservo sono i capelli sia in un uomo che in una donna. 

La prima domanda che ti fa un cliente qual è?

Roberta: Ma quanto costate? 😜

Antonio: come faccio a fatturare dì più?

E ricordate sempre che per i Murr “è la personalita’ che conta a prescindere dallo stile., è lo stile che si adatta ed incastra alla personalita’ che ogni persona ha.”

Grazie ad entrambi per la simpatia e la schiettezza che vi rappresenta da sempre, caratteristiche che abbiamo ritrovato in questa breve chiacchierata .

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Attualitàcultura

Giacomo Maria Berutto, Ambasciatore dell’Ordine dei Cavalieri di Malta.

Giacomo Maria Berutto

Abbiamo intervistato l’Avv. Giacomo Maria Berutto , Ambasciatore dell’Ordine dei Cavalieri di Malta , per conoscere meglio questa istituzione nata come ordine monastico militare nel 1048 circa.

L’Ordine di Malta è un ordine religioso laicale, soggetto di diritto internazionale che segue con zelo le proprie origini e svolge servizi di assistenza. rivolti ai bisognosi e alla cittadinanza in diverse aree del mondo.

Quando sei entrato a far parte dell’Ordine?

Ho iniziato a frequentare l’ordine nel 1990, a 19 anni, come volontario barelliere, introdotto da un membro dell’Ordine.

Sono stato ricevuto nell’ordine come membro nel 2008.

Quali sono i principi fondamentali all’interno dell’Ordine?

I principi fondamentali sono espressi dal motto tuitio fidei et obsequium pauperum, testimonianza della fede e aiuto dei poveri e dei bisognosi. 

La partecipazione all’ordine è tesa ad un percorso di santificazione dei propri membri attraverso l’esercizio della virtù della carità verso il prossimo.

Virtù evangelica che caratterizza il percorso di vita dei membri dell’ordine, sia religiosi (che hanno emesso voti di povertà castità e obbedienza) sia laici (che possono emettere promessa di obbedienza, come me). 

Quanto tempo ci vuole per un nuovo membro per entrare e come avviene l’inserimento ?

Non c’è un tempo determinato.

Si tratta di un percorso di formazione spirituale e di attività caritative, di maturazione dei valori melitensi (fede e carità) che vengono vagliate dai superiori.

L’inserimento avviene mediante la partecipazione alle attività di ciascuna delegazione presenti su tutto il territorio (pellegrinaggi, giornate con malati, incontri di formazione spirituale) . 

Come è gestito il rapporto con la chiesa?

L`Ordine di Malta è un ordine religioso laicale che venne riconosciuto indipendente con la bolla papale di Papa Pasquale II nel 1113 ed ancor oggi, tale requisito, consente lo svolgimento nel mondo di fini caritativi propri dell’Ordine,

Canonicamente l’Ordine è sotto l’egida del Pontefice che, attualmente, è rappresentato dal Delegato Pontificio il Cardinale Silvano Maria Tomasi. 

Mi racconti un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Alla presentazione delle mie lettere credenziali come Ambasciatore del Sovrano Ordine di Malta presso la Repubblica della Namibia, il Presidente della Repubblica della Namibia mi ha offerto un bicchiere flut per brindare, insieme ad altri ministri. 

Nel bicchiere c’era acqua, un bene preziosissimo per un paese molto arido come la Namibia. 
Un altro episodio meraviglioso è stato ballare a 40 gradi sotto il sole insieme ai bambini del nostro asilo, alle suore, ai genitori e alla comunità di Rundu in Namibia, in occasione della festa di consegna dei diplomi di fine anno.

L’Ambasciata ha realizzato e gestisce una cittadella nel quartiere più povero della città di Rundu, composto da un asilo, una mensa, una sartoria ed un Ambulatorio. 

Quale situazione che hai vissuto ricordi con maggior emozione?

A Lourdes, durante un Pellegrinaggio internazionale dell’Ordine, insieme alla mia squadra di barellieri mi sono occupato per quattro giorni di un giovane malato. Un ragazzone giovane in carrozzina. Vivace ed allegro.

Lo abbiamo accudito, lavato, curato.

Non dimenticherò mai la sua dolcezza, affetto fraterno e gratitudine. In quella occasione, mentre gli facevamo il bagno, ho scorto davvero Gesù nel prossimo.

Mi è sembrato di averlo vicino. Un esperienza unica, fortificante. Adrenalina pura nel momento in cui discerni dentro di te questo pensiero. 

Qual’è la funzione dell’Ambasciatore all’interno dell’Ordine?

L’ordine di Malta ha oltre 120 rapporti diplomatici bilaterali. In ogni missione vengono svolte attività umanitarie e di aiuto del prossimo, secondo i carismi dell’ordine, senza distinzione di razza e religione.  In ogni realtà ci adeguiamo alle esigenze locali.

Nel nostro caso, data la grande presenza di bambini e l’alto tasso di casi di HIV, ci siamo dedicati in particolare alla loro educazione e formazione.

L’ambasciatore gestisce e coordina questi interventi e intrattiene i rapporti con il governo locale e le autorità. 

Se potessi incontrare un grande del passato chi sceglieresti e cosa gli chiederesti ?

Sicuramente vorrei sapere da San Giovanni Paolo II cosa ne pensa dell’ordine oggi. Un Santo ma un grande uomo che ha vissuto una vita intensa, reale. 

Quanti membri sono presenti in Italia?

Circa 3000 (su 12.000 nel mondo) 

In Proporzione quante donne?

Credo circa un 30%

Qual è il paese in cui sono più presenti i cavalieri di Malta?

L’Italia é comunque il luogo dove si trova la sede dell’ordine dal 1834.

Sicuramente una grande presenza. 

Come viene gestita la comunicazione con l’esterno ?
Esiste a Roma l’ufficio comunicazioni del Gran Magistero che si occupa della comunicazione in tutto il mondo dell’ordine. 

Grazie per l’interessante esplicativa chiacchierata

Intervista in collaborazione con Giulio Garsia ( www.prosperitas.info )

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AttualitàLibri

Solo posti in piedi a Roma per la presentazione del la Milanese 2.

la Milanese 2

Il viaggio continua di Michela Proietti, giornalista del Corriere della Sera e autrice del best seller La Milanese che ha beatificato le sciure e adesso compie il miracolo di mettere pace tra milanesi e romane.

All’Hotel De Russie, il più amato dalle signore della Capitale dove fanno aperitivi molto milanesi, si sono date appuntamento conduttrici, scrittrici e socialite, che sotto la pioggia hanno raggiunto la loro nuova scrittrice di riferimento, alla quale hanno subito chiesto di fare un “tris” e scrivere “La Romana“.

A moderare il “traffico” il giornalista e conduttore Alberto Matano, che ha chiesto alla autrice se la donna milanese ha davvero una marcia in più.

Risposta dorotea: la milanese è la metafora di tutte le donne contemporanee, divise tra vita privata e pubblica, che compera il cachemirino democratico di Uniqlo, va dal nutrizionista e vuole diventare ceo di una società, quindi anche una romana è una perfetta milanese.

Domande dal pubblico con un po’ di pepe: “sarà mica che ci vuole un portafogli pesante per fare la sciura?“

Ha chiesto la contessa Marisela Federici all’autrice, che ha spiegato che le milanesi sono più contente di comperarsi il gioiello da sole che di farselo regalare dal fidanzato munifico.

Dibattito vivacissimo con tante manine alzate in sala di romane-sciure, doc o di importazione, come Mara Venier, Caterina Balivo, Barbara Bouchet, Monica Setta, Daniela Del Secco d’Aragona (che “adora” la milanese) , Ester Crimi, Tiziana Rocca, Giulia Cerasoli, Fabiola Sciabbarrasi, la dermatologa icona delle romane Chantal Sciuto, Gippy Rubinetti, Michela Rocco di Torrepadula (con trench Uniqlo), Eleonora Pratelli, Irene Bertucci, Eliana Miglio, Elisabetta Ferracini, Alessandra Viero, Sofia Odescalchi (con maglione parlante con scritta La Milanese) , la stilista Federica Tosi, Livia Schizzerotto, Flaminia Naro, Maria Teresa Vignola, Maria Josè Falcicchia, Pamela Prati, Benedetta Lignani Marchesani, Costanza Rizzacasa d’ Orsogna, Paola Lucisano, Veronica Pesci (“complimentata” da tutti per il premio Virna Lisi) e Tiziana Giardoni, applaudita per aver dato vita alla Fondazione dedicata al marito Stefano D’ Orazio.

Piccolo ma significativo parterre maschile con Ivan Damiano Rota, inventore dello stile “grande bellezza” a Milano, il re dei paparazzi Umberto Pizzi, il medico più amato dalle romane Giovanni Angiolini, Santino Fiorillo, Angelo Rifino, Niccolo’ Panella, l’avvocato in ascesa Nicola Maione, Angelo Morabito, e il nuovo direttore del De Russie Giampaolo Ottazzi, appena arrivato dalla Laguna nella Capitale.

Al termine cena per “happy few” al Bolognese, il ristorante con doppio domicilio, romano e milanese, of course.

La Milanese 2

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AttualitàModa

“GINGER’S WORD”: NON CHIAMATELE SEMPLICEMENTE SCARPE.

GINGER’S WORD

La scarpa di una donna  è considerata  l’accessorio femminile per eccellenza, simbolo di seduzione e fascino, idolatrata sin dai tempi della bellissima Cleopatra, un autentica svolta di vita per Cenerentola che senza la scarpetta di cristallo sarebbe  ancora lì a lavare pavimenti ,idolatrate da una sex symbol come Marilyn Monroe la quale diceva “Date ad una donna le scarpe giuste e conquisterà il mondo”  e non in ultimo arrivando ai giorni nostri, paragonate ad un partner maschile nella famosa serie di “Sex and the city”.

La protagonista  Carrie Bradshaw (l’attrice Sarah Jessica Parker) famigerata amante dello shopping in quel di NY ,affermava quanto segue :“Gli uomini sono come le scarpe col tacco.

Ci sono quelli belli che fanno male, quelli che non ti piacciono fin dall’inizio, quelli irraggiungibili che non potranno mai essere tuoi, quelli che affascinano in partenza ma poi capisci che non sono niente di speciale ed infine quelli che non ti stancherai mai di avere con te.

Ed io da donna posso solo che confermare parola per parola. Carrie We love you !!

Spesso l’acquisto di un paio di scarpe determina l’aumento dell’autostima e ne migliora l’umore (non snobbate il concetto ,lo affermano  fior di psicologi non la sottoscritta).

Quando una donna acquista una scarpa, che sia bassa o tacco 12 cm, la vedremo lì davanti allo specchio del negozio  ad osservarsi da ogni tipo di prospettiva mentre si chiede ,

Mi slancia?

Mi fa il sedere basso?

Con cosa le abbino?

Quando lui mi vedrà con queste indosso impazzirà ne sono certa !

Sono troppo alte, sono anche scomode ma quanto sono fighe?!

Ok,le prendo!

Alla fine il concetto che vincerà è “Non importa quante paia di scarpe abbia una donna, se le chiedi perché ne compra un altro la sua risposta sarà sempre perché mi serve e perché non ho mai niente da mettermi !!

Sarà vero?!

Ma assolutamente no, il fatto è che nel cuore di una donna ci sarà sempre spazio per un nuovo paio di scarpe, quindi maschietti conviventi all’ascolto, rassegnatevi al fatto che 4 scaffali su 5 saranno nostri !!

Ed è proprio a questi ultimi che mi rivolgo con delle piccole dritte.

Volete capire una donna? Guardate le scarpe che indossa!

Vi stilo dei brevissimi esempi dove mi addentro nell’infinito mondo dei modelli di calzature femminili e la personalità che ne indicano, personalissime opinioni ovviamente.

Parto con un modello che definisco l’anti femminilità per eccellenza, le Ballerine.

E’ per quel tipo di ragazza a cui piace stare coi piedi per terra (ma proprio nell’assolutezza del termine), ne ha sempre un paio di scorta in macchina (anche perché con i tacchi non sanno guidare diciamolo pure), al massimo si concedono un fiocchettino, un bottone gioiello in punta ma niente di troppo vistoso, loro amano lo stile informale e decisamente comodo.

Aggiungerei ,poi però non vi lamentate se esistono numerose campagne per l’annientamento delle ballerine dal suolo terreste! Uomini in quanti d’accordo con me ??

La scarpa col tacchetto basso, quella da 4-5 cm per intenderci, è una chiara sintesi del vorrei tanto saper camminare su di un tacco 12, fare invidia  anche i San Pietrini mentre cammino sicura di me lungo Piazza Venezia  ma alla fine desisto perché sembro Paperina che cerca di darsi un tono !

Spero vivamente che Jimmy Chou non mi senta!

Lo stivaletto basso. Bello se lo si sa abbinare ad un outfit corretto, mi viene da pensare alle biker che sono un ever green, male male se invece è il 15 Agosto e vi presentate in spiaggia con gli shorts a livelli inguinali abbinati allo stivaletto nero perché vorreste che la gente che vi osserva pensi che siate una vera coolgirl, quando invece l’unica cosa che penseranno  è”Poveri piedi non vorrei essere al loro posto”!

La scarpa da ginnastica.

E’ un modello che è ormai sdoganato per molteplici occasioni e non più solo abbinato ad un attività sportiva, senza considerare che molti brand ne hanno curato i dettagli, colori, lacci, suola interna, quelle che si illuminano mentre cammini, quelle di colore diverso ma appartenenti allo stesso paio.

Insomma c’è  n’è per tutti i gusti, ti danno quel tocco modaiolo anche sotto un jeans, e se non ti affretti a comprarle entro 2h, possibilmente senza svenderti un rene visti i costi non proprio accessibili a tutti , non le troverai più!

Ed infine la mia amatissima scarpa col tacco, vertiginoso, color oro, argento, trasparente, con il logo della casa madre (tipo Yves Sant Loren),borchiate (vedi  Casadei ) o il decolletè con l’inconfondibile  suola rossa firmata  Louboutin (Adorooo) . Insomma chi sceglie i tacchi alti come must have è perché le piace farsi notare ,ovviamente  occhio a non indossarli al supermercato perché poi dal farsi notare in bene ad essere scambiate per ridicole è un attimo!

Lasciatemi però  esprimere infine  un breve pensiero sul mondo delle scarpe femminili, quanto meno per onestà,sul fatto che l’ enorme interesse che destano vale anche per il versante maschile. Gli uomini provano un interesse fortemente erotico per questo indispensabile elemento,dal momento che le configurano come grande oggetto del desiderio ed arma di seduzione.

Ne comprano tante on line (preferibilmente super usate) le fotografano indossate da donne non necessariamente avvenenti ma poco importa perché tanto la protagonista non sarà quest’ultima bensì le sue scarpe,

Le riveriscono in quel che si chiamano “sessioni” ovvero incontri neanche poco costosi dove lo scopo in sé non è il sesso  bensì essere anche solo calpestati da questo apparente normale  accessorio che tanto normale non è..

Di queste forme di feticismo c’è ne sono molteplici e per tutti i gusti ma il discorso è talmente ampio nel suo genere che meriterà sicuramente  un capitolo a parte. Stay tuned.

Ginger Inside

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AttualitàRubrica di Elisa Volta

Bon Ton, Bon Ton, Rubrica a cura di Elisa Volta: Il galateo e le buone maniere sono davvero fuori moda?

Elisa Volta

Il galateo e le buone maniere sono davvero fuori moda?

Cosa significa essere educati oggi?

Ecco due delle tante domande alle quali, con questa rubrica, tenterò di dare risposte.

Nell’era della velocità digitale, dove tutto accade con un “click”, siamo portati a vivere con ritmi frenetici e innaturali per l’uomo.

La fretta con cui ci relazioniamo porta spesso ad una perdita di attenzione e rispetto verso le altre persone e l’ambiente che ci circonda.

Riscoprire piccoli gesti può fare un’enorme differenza.

La frenesia delle nostre giornate ci fa essere spesso sgarbati o indifferenti, ricevendo in cambio il medesimo o peggiore atteggiamento.

Proviamo ad invertire la rotta!

Poniamoci delle domande e tentiamo di cambiare il nostro approccio riflettendo sul nostro modo di interagire con le persone.

Resteremo sbalorditi dalla positiva risposta che riceveremo.

Le norme di comportamento non sono altro che un “faro”, una guida pratica da seguire per una corretta interazione sociale che ci permette di non offendere (anche inconsapevolmente) e ci facilita la vita.

Personalmente considero le buone maniere e la gentilezza come una vera e propria cura. Medicine davvero eccezionali, perché in grado di portare benessere a chi le pratica e a chi la riceve, proprio come un sorriso.

Iniziamo ad esercitarci.

Il primo compito è appunto: sorridere!

Elisa Volta

2 i libri scritti dall’autrice che trattano i temi del Bon Ton

“Gocce di Bon Ton” l’eleganza in 120 Aforismi 

Pillole di bon ton. Essere alla moda applicando il galateo

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Attualitàeccellenze italianeEventi

-La Centralità dell’uomo nell’impresa tra tradizione e innovazione – 19 Novembre 2021 ore 18.00 – Kilometro Rosso

Ferretti Industrial Services Srl

Ferretti Industrial Services Srl, in occasione del suo decimo anniversario, incontra i propri stakeholders nell’innovativa cornice di Kilometro Rosso rimarcando la centralità dell’uomo nel mondo dell’impresa ripercorrendo una storia imprenditoriale familiare iniziata oltre un secolo fa, nel 1903.

Sarà l’occasione per enfatizzare il ruolo della “persona” nell’azienda, nel mondo del lavoro; l’uomo quale testimonianza di una tradizione all’interno dell’azienda ed al tempo stesso fonte di continua innovazione.

Passato presente e futuro che si fondono costituendo un “fil rouge” che unisce il mondo del “fare” ed il mondo dell’”arte”.

L’uomo in azienda viene così reinterpretato passando da una visione di stampo economico, quale “fattore della produzione”, ad un’interpretazione in cui l’uomo diviene “risorsa imprescindibile” di un percorso di vita, intrapreso in seno all’azienda coadiuvando la figura dell’imprenditore nell’affrontare le sfide quotidiane.

L’evento si concentra sulla presentazione dell’opera pittorica “work in progress” realizzata dall’artista bergamasco Manuel Bonfanti; il curatore Alessio Musella approfondirà con l’artista le linee che uniscono il mondo dell’arte al mondo del fare impresa.

Al termine dell’incontro seguirà un aperitivo accompagnato musicalmente dal “Trio Conservatorio Gaetano Donizetti”.

Evento coordinato dalla Fondazione Mazzoleni

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AttualitàculturaEventi

Forte dei Marmi-Villa Bertelli- Sabato 13 Novembre ore 17: I Cavalieri dell’Ordine di Malta e il Mediterraneo. Un impegno tramandato dal 1113 ai giorni nostri.

I Cavalieri dell'Ordine di Malta e il Mediterraneo

Fascino, mistero e storia millenaria del Sovrano Militare Ordine di Malta.

Questo sarà l’argomento che verrà trattato a Villa Bertelli, Forte dei Marmi, Sabato 13 novembre alle ore 17.

Relatori saranno Il Prof. Marco Gemignani, Docente dell’Accademia Navale di Livorno che si soffermerà sulla nascita dell’Ordine e ci racconterà quali navi sono state protagoniste della Marina legata ai Cavalieri di Malta e quando è perché la loro attività legata “al mare” ebbe uno stop.

Al suo fianco la Giornalista Ilaria Guidantoni esperta del Mediterraneo che ci guiderà nel comprendere il ruolo e la storia del “mare bianco di mezzo “, un mare chiuso per una società aperta, mare che per quasi mille anni ha visto crescere le attività del Cavalieri di Malta., soffermandosi, successivamente sulla spiritualità da sempre legata all’Ordine.

Interverrà anche l’Ambasciatore Giacomo Berutto Delegato di Pisa dell’Ordine di Malta per raccontare le attività odierne nelle quali i Cavalieri sono coinvolti.

Moderatore dell’incontro sarà il Dott. Alessio Musella.

La serata è promossa dal Dott. Giulio Garsia, Financial Advisor ( www.prosperitas.info )

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