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Attualità

ArteAttualitàInterviste

Silvia Ricchelli e l’amore per il Restauro.

silvia Ricchelli

Una professione che affascina, ma che sembra stia svanendo, è il “Restauratore”, colori, tecniche, passione, abbiamo intervistato Silvia Ricchelli per scoprire insieme come vive oggi chi permette al passato di affacciarsi nuovamente al presente.

Il tuo primo contatto con il mondo del restauro ?

sentimentalmente parlando il mio primo contatto con il mondo del restauro è avvenuto un pomeriggio a casa davanti alla televisione. 
Trasmettevano uno speciale sulla Cappella Sistina e sul restauro del Giudizio Universale.

Rimasi a bocca aperta, mi sembrava incredibile. La figura del restauratore mi sembrava paragonabile a quel di un mago ed è stato amore a prima vista!

Il vero incontro “fisico” invece è avvenuto durante il primo anno di università.

Esattamente nel 2005 presso gli Istituti Santa Paola di Mantova. 
Ho scelto questa scuola durante una visita informativa. Rimasi affascinata dalla gigantesca sala di restauro, ospitava numerose pale d’altare del Seicento  e antichi dipinti più piccoli.
Mi sembrava un mondo assolutamente elegante e magico, misterioso, complicato. non ho avuto nessun dubbio.

Ho capito in quel momento che io volevo e dovevo imparare queste magie (le considero tuttora magie). 

Quando hai capito che il restauro  sarebbe diventato da passione a professione?

Il mio percorso è stato appunto frequentare gli Istituti Santa Paola con indirizzo restauro di dipinti du tela, tavola, sculture lignee e catalogazione di beni culturali.

Concluso il mio percorso e dopo aver lavorato tre anni presso un laboratorio di restauro, nel 2011 decido di aprire un mio laboratorio, DomusArte.

Come arrivano a te i committenti? 

Dopo qualche anno di rodaggio, posso dire di essere riuscita ad avere una mia rete di clienti fedeli e soddisfatti. I committenti di restauri o di dipinti arrivano da me in primis con il classico passaparola, dalla pubblicità tramite le mie pagine Facebook e Instagram è dalla “semplice” fortuna di avere una vetrina.

Preferisici lavorare con il pubblico o con il privato ?

Se proprio devo scegliere, preferisco lavorare con i privati. Si ha semplicemente un contatto più ravvicinato e trovo che la comunicazione sia più veloce e limpida. 

il tuo primo restauro?

il mio primo restauro indipendente lo ricordo molto molto bene. 
si trattava di un dipinto del Seicento, raffigurava una Madonna nella classica iconografica, viso dolce e manto azzurro. Il restauro comprendeva una pulitura della pellicola pittorica ed un protettivo finale. In teoria un restauro conservativo senza troppi colpi di scena.

Durante la pulitura, nello specifico della zona ai piedi della Madonna, mi accorgo di un notevole strato di ridipintura (e le ridipinture sono molto spesso subdole e insidiose). La analizzo e lentamente continuo con la pulitura, più la ridipintura sparisce più appare una forma che a poco a poco diventa una figura; un uomo per l’esattezza.

Un piccolo uomo ai piedi di Maria.

Accanto a lui altri tre e poco distante quattro suore.

Probabilmente i committenti del dipinto in origine. 

Un aneddoto che ricordi con il sorriso ?

Più che un aneddoto ricordo parecchi momenti che mi fanno sorridere, ad esempio una frase che disse la mia insegnante di restauro:” salvatevi il mio numero ragazze perché un giorno, quando sarete alle prese con restauri impossibili, il mio numero vi servirà”
Effettivamente è vero, ogni volta che ho qualche dubbio scatta il messaggino o la telefonata alla prof! 

Se potessi incontrare un artista del passato , chi e cosa gli chiederesti?

Bella domanda. Difficilissima direi. 
Impossibile scegliere un solo grande artista del passato. Come si fa?!? 
Probabilmente mi limiterei ad osservarlo, ad osservare le sue mani, le sue espressioni nei confronti dell’opera. 
La sua passione e la sua energia..la scelta dei pennelli, delle sfumature, solo allora forse potrei permettermi di fargli una delle duecentomila domande che probabilmente e quasi sicuramente avrei! 

Quanto conta la comunicazione ?

La comunicazione è TUTTO. Fondamentale. 
Mai dare per scontato. Comunicare e’ alla base di ogni cosa: Ti permette di confrontarti, di capire un possibile successo o di intuire che probabilmente il successo avverrà in un altro momento. 

Cos’è per te l’arte?

L’arte, non vorrei essere scontata ma è la mia quotidianità, il mio mondo, la mia energia, la mia vita. 
E’ un ingrediente fondamentale della mia felicità e del mio benessere.
Accessibile a chiunque senza chiedere nulla in cambio. 

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Attualitàspettacolo

“Trentalance Show” seduzione e sessualità Tornano in TV da lunedì 1 febbraio su GO-TV

Trentalance Show

Il “Trentalance Show” è il salotto tv dove lo scrittore e coach, insieme alla conduttrice sportiva Francesca Agnati, ospita ad ogni appuntamento due utenti dei social network: una donna e un uomo, le cui esperienze e domande sono il prologo per illustrare l’alchimia tra “sesso e seduzione”.

Otto puntate, della durata di 35 minuti ciascuna, con cui indagare le dinamiche della seduzione e della sessualità, anche ai tempi del distanziamento sociale e della pandemia.

In calendario è prevista anche la presenza in studio di speciali ospiti: esperti della materia, opinionisti e personaggi pubblici.

Il programma prende spunto dal libro scritto da Franco trentalance edito da Ultra nel 2018 “Seduzione Magnetica” una sorta di manuale di sviluppo personale, rivolto agli uomini e di riflesso alle donne, per migliorarsi e affascinare i potenziali partner.

Il talk show è trasmesso dalla nuova emittente GO-TV, sul canale 163 del digitale terrestre e online sul Web.

Questo è solo uno dei Talk Show fortemente voluti dall’imprenditore Riccardo Scarlato, Patron di GO TV che fin dal 2004 è specializzato nei motori e nelle competizioni sportive, che nel 2021 integra  il palinsesto con programmi di intrattenimento e approfondimenti in tv.

www.go-tv.org

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ArteAttualitàDesignIntervisteModaMusica

Alessandro “Fanta” il Binomio Grafico pubblicitario/ Writer diventa professione a ritmo di Hip Hop.

alessandro fanta

Una piacevole chiacchierata con chi è riuscito ad integrare le sue passioni e trasformarle in un attività imprenditoriale di successo..

Il tempo di un caffè con Alessandro Founder di “SOLO STILE

Iniziamo con una domanda semplice , che formazione hai avuto ?

Beh la mia formazione è quella di perito elettrico.

Ma quella vera, è di voler arrivare a prendersi una determinata cosa e farla sua a tutti costi… arriva dalla strada.

Io sono classe 81,

Ho vissuto gli anni 90 , i più belli , quelli dove frequentavo il “MURETTO” a Milano ( punto di ritrovo per tutti gli appassionati del genere hip hop ) tutti i giorni sempre lì a fianco di , b-boy & b-girl , breakers , mc, dj ,writers , tutto bellissimo , anche se dall’esterno siamo sempre stati visti male, con pantaloni larghi , maglie larghe , bandane , cappellini all’indietro, ma ora è il genere più seguito nel mondo e soprattutto in Italia, vuol dire che le battaglie fatte negli anni sono servite a qualcosa.

Io fin da piccolo andavo matto per il disegno, e nel tempo grazie a questa cultura chiamata hip hop sono presto diventato un Writers, e negli anni un grafico pubblicitario.  

Da dove nasce l’idea di creare SOLO STILE ?

L’idea di ”Solo Stile” nasce nel 2010 poi sviluppata e operativa nel 2012.

Ti racconto un aneddoto, un giorno nel dicembre 2011 entro in un negozio a Milano in Viale Monza, porto una mia bandana da stampare, mi fa pagare troppo (eravamo conoscenti con amicizie in comune) esco arrabbiato vado a casa dalla mia compagna e gli dico, tra 1 mese apriamo la nostra attività. Avresti dovuto vedere la sua faccia, a bocca aperta esclamando “èh?” … ancora oggi quando ci penso mi fa sorridere un sacco.

Il giorno dopo vado al lavoro, chiedo di non rinnovarmi il contratto, praticamente mi sono “licenziato” e da lì a un mese abbiamo aperto la ditta.

Cosi sono entrato nel mondo del merchandise, avendo già amici nel mondo artistico, sia cantanti che writers ho cominciato con loro e poi nel tempo siamo cresciuti.

Non smetterò mai di ringraziare Dr.Felix ormai scomparso , sempre nel mio cuore per avermi dato mille consigli e la carica giusta .

Che rapporto hai con i Writer oggi?

Con i writer ci vado abbastanza d’accordo, ancora ogni tanto quando mi chiama qualche amico vado con loro a dipingere, mi diverte molto rincontrare quelli della vecchia guardia alle JAM che si tengono a Milano, è più una scusa per passare del tempo in amicizia. Molti writers vengono da noi per creare la loro linea d’abbigliamento e merchandise per i loro eventi.

Con Prosa Bang e Poms, gli organizzatori dell’URBAN GIANTS a Milano ci si sente spesso, noi come Solo Stile siamo sponsor dell’evento e ci occupiamo di realizzare tutto il loro merchandising.

URBAN GIANTS è forse l’unico evento in grado di radunare in Italia oltre 200 writers da tutto il mondo.

Dialogare con il mondo della musica non è sempre semplice o sbaglio ?

Con il mondo della musica si potrebbe aprire un discorso lunghissimo, ho spesso contatti con artisti direttamente, oppure con i loro manager e le etichette discografiche più conosciute.

Parte degli Artisti del mondo hip hop ho avuto la fortuna di conoscerli da ragazzino e vederli diventare famosi negli anni, e quindi di collaborarci anche oggi.

Spesso hai contatti con l’universo “Musica”, quali sono le richieste più frequenti che ricevi?

Le richieste più frequenti sono di realizzare e stampare le loro idee le loro grafiche su maglie, felpe cappellini e molto altro ancora, ci occupiamo anche della gestione di magazzino, spedizioni ecc…

Quanto conta la creatività nel tuo lavoro?

La creatività conta molto ,  è la base del mio lavoro , e non ti nego che serve anche essere un pò pazzerelli !

Alessandro “FANTA”

Ci piace chiudere questa intervista focalizzandoci sul soprannome “FANTA“, da fantasia, perchè la creatività e i sogni , possono trasformarsi in realtà, se supportati da impegno , dedizione e talento.

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ArteAttualitàFoto del GiornoModa

Il tratto di MarlaVonDuta trasforma Beatrice Gigli in una PAPER DOLL.

beatrice gigli

Marla Von Duta Illustratrice

Voleva essere un cactus ma alla fine è diventata un’illustratrice.

Il suo lavoro si ispira a vecchi film, costumi e acconciature d’epoca, mitologia e fiabe.

Ama mescolare elementi del passato con quelli contemporanei, per creare nuove storie.

Ama definirsi così:

“Sono quella timida coi capelli rossi, gli occhiali grossi, vestita come vostra nonna”.

E’ toccato anche a Beatrice Gigli, esperta di marketing e comunicazione e Founder

www.beatricegiglicommunication.com diventare una “Paper Doll” di Marla Von Duta

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AttualitàModa

La Gonna…

gonna

Per chi ama un look grintoso ed un po’ rock’n’roll tra i trend del momento troviamo la gonna in pelle od ecopelle!!

Trattandosi di un materiale piuttosto vistoso vi raccomando di scegliere il modello più adatto alla vostra fisicità ed all’occasione in cui la indosserete.

Gli stilisti propongono la gonna in pelle in diversi modelli che accontentano i gusti di tutte le donne: a ruota sia nella versione corta che lunga per un look più romantico; a matita con o senza spacco laterale per sprigionare sensualità; corta con frange sul fondo per sembrare più sbarazzine; stretta e lunga fino alle caviglie nel nome della sobrietà; plissettata ossia a pieghe per un effetto bon-ton ; a tubo con volante sul fondo per chi ama le novità.

I materiali vanno dalla classica pelle morbida e semi-opaca al lucidissimo vinile.

Per quanto riguarda i colori, oltre al classico nero, troviamo il rosso anche nella sfumatura del bordeaux, le tonalità del marrone e del beige, il viola e l’intramontabile grigio.

In fine consiglio per le calzature da abbinare, di optare per gli stivali ma sta a voi la scelta del modello ossia lunghi o alla caviglia con o senza tacco perché questo accostamento definisce il vostro stile quindi il vostro carattere!!

Romina Sirani

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ArteAttualitàEventiFotografia

Roberto Di Costanzo al Salotto Blu di Odradek, 1 febbraio 2021- 20 febbraio 2021

Roberto Di Costanzo

A diciotto anni dalla sua ultima esposizione nella storica libreria romana Odradek di Via dei Banchi Vecchi 57, Roberto Di Costanzo prende parte al nuovo progetto espositivo “Gli artisti del Salotto Blu di Odradek”.

La libreria ospiterà dal prossimo Lunedì 1 Febbraio, per tre settimane,le opere dell’illustratore e ritrattista Roberto Di Costanzo, vero e proprio virtuoso del disegno ad inchiostro di china.

Allievo del premio oscar Piero Tosi, scoperto in Francia dal genio creativo di Pierre Cardin, attualmente promosso dalla madrina del suo atelier Anna Fendi, presenta una collezione di opere visionarie e nostalgiche che narrano una Roma “felliniana” e barocca, insolita al grande pubblico.

L’esposizione, che comprende circa venti disegni ad inchiostro di china e tecniche miste del disegno, vanta la presenza di cinque opere inedite tratte dal suo ultimo libro illustrato “Roma. Viaggio segreto con Eros”, edito da Edizioni Efesto.

Le opere invitano ad un percorso grafico e didascalico della città di Roma, rievocato attraverso gli occhi del maestro Federico Fellini e del felino Eros, in un ensemble ideale di scorci, vedute, prospettive ardite e capricci architettonici, che conducono lo spettatore in una visione fantastica ma pur sempre attuale della Città Eterna.

La passione per il disegno dell’architettura nasce dopo gli studi di Scenografia e Costume presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, nel quale l’artista ha acquisito abilità tecniche e stilistiche nel disegno progettuale scenografico e nella bozzettistica per il cinema.

La Libreria Odradek con il suo nuovo progetto espositivo crea un “ponte artistico” tra le sue attività e quelle del vicino atelier dell’artista Roberto Di Costanzo, sito in Via Giulia 111, nel quale propone corsi di disegno dal vivo, disegno del nudo, pittura ad olio, attualizzando e rinnovando l’interesse internazionale per l’arte figurativa in forte crescita.

L’esposizione sarà visitabile fino a tutto il 20 febbraio dalle ore 09.00 alle ore 20.00 presso la Libreria Odradek di Via dei Banchi Vecchi 57 (domenica esclusa).

Breve Biografia:

Roberto Di Costanzo. Illustratore, ritrattista, pittore. Dopo gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia in costume, scenografia e arredamento per il cinema sotto la guida del suo mentore, il Maestro costumista Piero Tosi. Comincia quindi a lavorare come illustratore per numerose case editrici italiane ed estere tra cui Azimut e Editions Nomades. Dopo molte mostre collettive e personali in Italia, presenta le sue opere all’Espace Pierre Cardin su invito dello stesso Pierre Cardin. I suoi lavori vengono poi esposti alla Casa dell’Architettura di Roma, all’Institut Français – Centre Saint-Louis e alla 71esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Nel 2019 ha inaugurato il suo atelier in Via Giulia 111, nel cuore di Roma, dove propone corsi di disegno, mostre ed eventi culturali; l’atelier vanta come madrina dello spazio Anna Fendi, già estimatrice e collezionista delle opere del maestro.

A dicembre 2020 ha presentato il suo settimo libro illustrato “Roma. Viaggio segreto con Eros”, edizioni Efesto.

Tra le sue ultime mostre personali ricordiamo:

2020   “A Rebours – Controcorrente” Roberto Di Costanzo Atelier (Roma, Italia)

2019   “Carnet de voyage Roma – Milano – Parigi” Roberto Di Costanzo Atelier (Roma, Italia)

2019   “Arcadia – Storie di trionfi a corte” SpazioCima (Roma, Italia)

2018   “Discours d’Amour” presso Galleria 28 Piazza di Pietra (Roma, Italia)

2018    “Rome rencontre Paris” presso Galerie de la Sablière (Parigi, Francia)

2018    “Tributo a Milano” presso Galleria Maiocchi15 (Milano, Italia)

2017    “Doppio Senso” con il maestro Ettore Greco presso SpazioCima (Roma, Italia)

2017    “Tributo a Roma” presso Teatro Sala Umberto (Roma, Italia)

2017    “Human Landscape” presso Galleria 28 Piazza di Pietra (Roma, Italia)

2017    “La mia isola” presso le Terrazze di Eolo (Stromboli, Italia)

2017    “Gatsby in Rome” presso Gatsby Cafe (Roma, Italia)

2017    “Roma Amor” presso P&G Events Via Margutta (Roma, Italia)

Libreria Odradek

Storica libreria romana, sorge nel cuore del centro storico della capitale. Sin dalla sua nascita, la libreria indipendente Odradek è stata parte integrante ed attiva del circuito delle librerie romane alternative, proponendo da sempre volumi insoliti, fuori dai circuiti commerciali convenzionali, e realizzando un indirizzo culturale originale ed importante. Sorge nei locali che furono della vecchia associazione Italia-Urss, di cui conserva alcuni volumi, introvabili altrove, di letteratura e scienza in lingua russa originale.

Odradek è straordinaria e incredibile come l’essere immaginario di Franz Kafka. La chiamiamo per nome come fosse una persona, una di quelle che combatte sempre in prima linea per un ideale. E’ rappresentativa di un quartiere e profondamente radicata sul territorio.

La libreria è centro di attività culturali alternative, come si conviene al suo nome, ultima tra tutte quella dedicata agli artisti del Salotto blù di Odradek. Nell’ultima sala della libreria è stato allestito un divano e una poltrona blu per ospitare autori e artisti che in pochi minuti si esibiscono con una performance o vengono intervistati in diretta streaming, per permettere di mantenere un legame con i lettori che frequentano Odradek e che a causa della pandemia non hanno più potuto assistere a presentazioni dal vivo.

Segnalato da www.stefaniavaghicomunicazione.com

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AttualitàModa

La tendenza della maglierie per questo inverno 2021

inverno 2021

La tendenza della maglierie per questo inverno 2021 sono i dolcevita ossia i maglioni che avvolgono e proteggono il nostro collo.

Le lane vanno dalle più classiche in maglia rasata fino alle più preziose e calde come il cashmere.

I modelli sono i più svariati che possono soddisfare le esigenze ed i gusti di tutte le donne:

-a costine con doppio collo alto dalla linea drittta;

-in lana lavorata a trecce dalla forma morbida ed avvolgente;

-in maglia rasata con collo arricchito da ruches;

-lavorazione a micro-costine e molto aderente;

-modello ampio a trapezio in lana merino con collo a costine;

-linea dritta con accostamento di doppia maglia, rasata e motivi decorativi tipo trecce in lana d’angora o merinos;

-versione sensuale per le occasioni più importanti, in tulle con collo, polsi e bordo finale in lana rasata.

Per i colori abbiamo il classico ed intramontabile nero, l’elegante grigio, il candido bianco, il raffinato beige e l’allegro rosso.

Romina Sirani

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AttualitàModa

Fashion System: Eva Berni, Moglie, Mamma e ….

eva berni

Eva Berni, appassionata  di moda da sempre,  in più di un’occasione ha deciso di  affiancare non solo nella vita, suo marito Niccolò Cesari,  fiorentino, ambassador per diversi brand, e manager di successo in una multi nazionale legata al mondo nel Beverage.

Questo suo nuovo percorso professionale, ha dato di fatto origine  ad una “Coppia Dandy“, unica nel suo genere e sempre più ricercata.

Buon sangue non mente e anche il terzo componente della famiglia, Ginevra Cesari, ha iniziato ad  essere sempre più presente durante le uscite ufficiali  dei genitori, e la coppia si è trasformata in “Family

Nonostante il successo riscontrato ,Eva tiene molto a precisare  che non è semplice avvicinarsi al mondo degli influencer o brand ambassador, occorre farlo con grande passione e cognizione di causa , ma senza mai dimenticarsi la parte legata al divertimento , e  soprattutto essere consapevoli  che tutto può accadere, questo aiuta a  tenere i piedi per terra e a non rimanere delusi, perché oggi ci sei, ma domani è un ‘altro giorno…

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AttualitàInterviste

Curiosa intervista ad Alex Tonti, non solo Tik Tok e Instagram…

alex tonti


Per meglio comprendere il fenomeno sociale sempre più in crescita degli influencers e i meccanismi che vi ruotano intorno, dialogo oggi con Alex Tonti, 20enne romagnolo, che ha preso una strada impopolare e per certi versi  strana.
Quella di Alex è la storia di un giovane sognatore, con i piedi per terra e la coscienza di un futuro da programmare con intelligenza.

Allora Alex, ti sei descritto come un ragazzo chiuso, con pochi amici che ad un certo punto sceglie però di diventare influencer.
Come nasce questa decisione?

Sai, guardavo la televisione con i suoi volti noti, oppure internet  e le relative web star, amate e stimate, tra me e me pensavo: come sarebbe state bello essere come loro.
Alle scuole  medie avevo pochi amici, infondo era la classica età in cui non me ne fregava di  come mi vestivo o ponevo. Insomma, ero un po’ trasandato.
Non balzavo molto all’occhio della gente, non ero il ragazzo che sono ora. Nei piccoli paesi come il mio (frequentavo la scuola a Bellaria/Igea Marina) c’è sfiducia verso i progetti nuovi: prendi una scuola di Milano, magari su dieci possono essercene cinque belli intrippati con i social. Qui, rientra anche nella normalità.
Dalle mie parti non c’era e non c’è nessuno che fa quello che faccio io.
Sono partito con YouTube, mi prendevano un giro ed ero visto un po’ diverso, quello che, come dire, non ci sta, un po’ strano. Il deridere deriva dal fatto che non si comprende il motivo per cui fai una cosa; essendo meno maturo ci rimanevo male, infatti a livello emotivo ero molto sensibile. La situazione cambia quando riesci a fare quanto ti sei messo in testa.
Successivamente, nel 2018 ho conosciuto Nick Barbiani, un ragazzo di Riccione, sul set del  video clip musicale di alcuni miei amici che facevano  trap, rap a livello emergente.
Lui faceva il video maker, io il modello.


Conoscendoci, ci siamo scambiati i contatti, ho osservato i suoi profili e ho visto che su tik tok (che non sapevo in cosa consistesse) aveva tipo centomila follower e mi sono domandato come facesse ad avere tutti questi numeri. Gli ho chiesto di aiutarmi a muovermi in questo mondo e a usare tik- tok.
Così ci siamo visti più volte, anche a diversi eventi: una giornata tira l’altra, fatto sta che mi ha dato decisamente ripetizioni.
All’inizio del 2019, appena sono partito con i primi video su tik-tok , nel momento in cui ho compreso cosa poteva diventare virale e cosa no, ho iniziato a vedere le prime 10.000 visualizzazioni, inseguito sono balzato a  100.000. Facevo video challenge.  Dopo un mesetto, due, la gente iniziava già a vedermi in modo diverso. Ho avuto modo di partecipare a raduni in giro per l’Italia, ho conosciuto gente che faceva ciò che facevo io, conosciuto i miei fan, quelli che mi seguivano sui social. Mi chiedevano le foto per strada e io esclamavo: “ Ma, come, chi sono io?”
Quindi, è iniziato tutto essenzialmente con tik tok. Poi si sono collegate molte altre esperienze social,  cinema e tv.

In che cosa consiste la figura dell’influencer?
L’influencer, come dice il termine stesso, influenza, a parer mio a  livello mentale.  Ad esempio, influenza le scelte negli acquisti di chi lo ritiene un idolo perché magari lo segue da tanto, o nell’utilizzare un prodotto in un certo modo o di una determinata marca.
Per esempio, io che sono influencer ricevo in regalo da un’azienda tre felpe e le uso di continuo, chi mi segue pensa: se lui, il mio idolo, ha così tanto stile con quella felpa, la devo assolutamente avere anche io. Quindi parliamo di neuro marketing, o marketing in generale. Ci sta, perché avendo una grossa visibilità, se entro in un hotel e metto il tag : ”Ciao ragazzi, sono in vacanza qui”,  mostrando anche le parti belle della struttura, la gente di conseguenza dice:”  Se vado in vacanza in quel luogo, devo andare assolutamente in quell’hotel perché c’è stato quello che seguo da una vita”.
Essenzialmente è questo: è colui che influenza le scelte delle persone di acquisti o comportamenti.

Quali sono i contro?

Sicuramente i rapporti interpersonali: amicizie e relazioni amorose. Tutto diventa più mascherato nel senso che, prima per fare amicizia andavo in discoteca, ciao, piacere. Oppure ti presentavi all’amico dell’amico ci facevi serata, ti divertivi. Adesso è più un: “Ciao, piacere, tu sei Alex Tonti quello con tanti follower, diventiamo amici?”.
Capita che le ragazzine mi stiano un po’ più attaccate perché sono quello che ha i follower, non so che livello di pensieri possano esserci dietro.
Le relazioni vere diventano molto, molto difficili. Al momento preferisco avere pochi amici che conosco da tanto tempo e che sono molto buoni. Sono quelli parte della famiglia e di cui mi fido ad occhi chiusi.

Quanto l’autostima è legata a “un like”?  A livello emotivo, cosa ti comporta “un like” in meno?

Diciamo che non si tratta proprio di un like in più o in meno. I like ti danno una botta di autostima gigantesca. Ovviamente mi rendo conto che dietro ai social vi sono degli algoritmi, periodi in cui sei più attivo e fai più like, altri periodi meno attivo perché sei preso da altri progetti e di conseguenza ne acquisisci meno. Conosco gente che si demoralizzerebbe con molto poco, a me un like in più o uno in meno non da fastidio perché non mi è mai capitato di fare grossi sbalzi di cambiamento. Però sì, influenza molto l’autostima. C’è anche da dire che sei dentro quel mondo da tempo ormai la stima che hai di te è formata, in quanto conosci molta gente e magari hai avuto modo di fare esperienze televisive. Personalmente, adesso non mi interessa neanche più l’opinione altrui, quello che pensa la gente o le ragazze che mi ritengono bello. Mi piaccio per me stesso, sono felice così.

Passiamo al discorso scuola, hai avuto un rapporto abbastanza conflittuale se non erro.


Una frase mi è sempre piaciuta: ” Certe persone sono brave nella scuola, altre sono brave nella vita”.
Magari non è così per tutti, ma molti che vanno meno bene a scuola magari nella vita concludono più cose  rispetto a coloro che invece a scuola brillano. Insomma, c’è gente che è più portata per qualcosa ed altri no. In questo momento, comunque sia, un impero con i social, si sono aggiunte esperienze tv, studio business online, piani di marketing digitale.
Studi, studi e una volta che sai tante cose è difficile un giorno rimanere a piedi.
In ogni caso ci devi studiare bene. Ok, ora sono un influencer, ma in futuro cosa farò? Uno dei miei prossimi progetti è aprire una mia azienda, mettere tutto a norma, così posso dire:” Bene, adesso posso anche guadagnarci a livello monetario, da adesso posso fare più cose”.
Non so se sarà una società o agirò come libero professionista, però so che uno dei prossimi passi, tra qualche mese, sarà aprire la partita IVA,  poi crearmi un futuro lavorativo, piuttosto che avere i privilegi che ti arrivano dall’essere influencer: entrare gratis in discoteca, prodotti gratis.
A scuola non andavo benissimo, non ero una cima, non mi è mai piaciuto studiare tantissimo. Adesso adoro farlo, leggo libri tutti i giorni però di ciò che amo, libri legati alla cresciuta personale, marketing, neuro marketing, digitale, social media management.
Investo davvero tanto tempo a studiare queste cose: la legge dell’attrazione, sapere già cosa voglio essere da grande, avere già obiettivi specifici. 
A scuola dovevo studiare un sacco di materie, qualche concetto nella vita poteva servirmi, altri no. È logico che questo pensiero varia da persona a persona, ognuno ha una sua visione.
Le equazioni fratte in matematica non credo nella vita mi serviranno mai.
In quinta superiore sono stato bocciato, perché mi sono impegnato troppo nei social, sì, sono stato bocciato però ha fatto 200,000 follower su tick-tok, su Instagram 20.000; l’ anno dopo ho raddoppiato e mi sono diplomato.
Diplomarsi è importante.
La cosa buona nell’avere fatto la maturità un anno dopo è stato che ero più pronto.
La mia maturità è andata anche in onda su Rai Tre : “Maturità 2020, I diari”.  In questo programma una puntata è stata dedicata a me che gestisco le mie ansie, il giorno che precede l’esame.
È stata una bella esperienza, e per quanto mi riguarda più esperienza faccio in questo campo, meglio è. Creo il mio Curriculum.  Lo interpreto come un pezzo di puzzle da inserire nella mia carriera.


Pensiamo al futuro, quali sono i tuo programmi oltre all’attività di cui hai parlato poc’anzi?

Uscirà qualcosa su Netflix, posso dire  ho girato delle scene e ne registrerò altre.
Sempre su Netflix sono stato comparsa in “Summer Time – stagione 1” in quattro episodi su otto.
Posso dire che è un buon inizio, sono comparso però stiamo parlando di Netflix, un’azienda molto importante, fa curriculum per quanto riguarda cinema e film.
La carriera d’attore non mi dispiacerebbe: non è una cosa che escludo.
Mi concentrerò molto a livello imprenditoriale per questa mia attività legata al mondo del social media management.

Se dovesse presentarsi un ragazzo che vorrebbe intraprendere la tua stessa strada, quale consiglio daresti?

Per partire sui social, consiglierei da subito Tic-Tok in quanto rampa di lancio enorme; se studiato bene può farti partire velocemente.
Sembrano video di pochi secondi, in realtà dietro vi è un ragionamento legato a  cosa può divenire virale, oppure quei piccoli particolari dietro le scene che, a livello inconscio, possono far scaturire dei commenti.
Cosa importante è l’originalità.
Per quanto riguarda il cinema, non saprei darne: ho avuto la fortuna di entrare nel cast di Summer Time recentemente perché per la prima volta nella storia, credo,  hanno girato a Cesenatico.
In più, sono stato fortunato e avvantaggiato, non essendoci tanti ragazzi dalle mie parti che hanno i miei sogni e i miei obiettivi.

In ultimo, come si rimane attivi nel tuo campo al fine di non perdersi?

Come rimanere dunque sulla cresta dell’onda. La cosa migliore è stare sui social spesso e continuare a postare su Tik-Tok, anche se ultimamente sono assente, in quanto sto studiando, come già detto il prossimo passo che è quello dell’attività, per cui in questi due/tre mesi ho un po’ trascurato i social. Ho scelto di studiare bene come non fallire il prossimo step: comprendo che creare una propria attività non è qualcosa da tredicenni, ma da persona matura, sarà un passo importante della mia vita e voglio prepararmi al meglio, al fine di non inciampare.
 Il trucco è persistere, sempre: se un video va male, pazienza. Lo si elimina e riproduce un altro, fatto meglio.
Caschi e ti rialzi.

In conclusione, ringrazio Alex per il tempo concessomi.
L’augurio è che possa centrare ogni suo obiettivo.

A seguito della tragedia avvenuta in Sicilia, nel quale una bambina di dieci anni è deceduta mentre girava uno video da postare su tik-tok,  mi permetto di lanciare un messaggio a tutti i genitori: controllate i vostri figli, ascoltateli, seguiteli, state loro vicini.
Evitate di donare loro un cellulare dal quale è possibile scaricare ogni tipo di applicazione.
Evitate l’abuso che potrebbero fare dei social, non avendo neanche una reale consapevolezza di ciò che stanno facendo e dei soggetti in cui potrebbero incappare.
Tutelate i vostri bambini.
Mara Cozzoli

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AttualitàModa

“Moda, futuro, pandemia, opportunità: da dove ripartire?”,

alessandra giulivo

L’emergenza sanitaria ha messo in ginocchio diversi settori dell’economia italiana tra cui la moda che da sempre rappresenta l’orgoglio ed il fiore all’occhiello del Made in Italy in tutto il mondo.

Le criticità e le problematiche che sta attraversando l’intero comparto sono state affrontate nel corso di un incontro web organizzato da “Cambiamo!” Reggio Calabria, coordinato da Saverio Anghelone.  

Protagonista del confronto su: Moda, futuro, pandemia, opportunità: da dove ripartire?”,

Alessandra Giulivo, Presidente Camera Nazionale Giovani Fashion Designer e Responsabile Provinciale Settore Moda di ‘Cambiamo!’.

Sono intervenuti illustri esponenti del settore: Massimo Torti, Segretario Generale Federazione Moda Italia e Docente al Master Executive in “Management e Comunicazione per l’industria chimica del lusso”, Mariateresa Furfaro, apprezzata stilista palmese a livello nazionale del Brand FeMme e Remo Frisina, Presidente Federpreziosi di Reggio Calabria. A moderare i lavori del meeting Francesco Meduri  Responsabile Provinciale per l’Organizzazione e lo  Sviluppo Territoriale. Ad introdurre ed intervistare gli ospiti

Alessandra Giulivo. “La moda  rappresenta un settore di punta  per l’immagine del paese ed è ,anche, la seconda industria italiana. Come  sappiamo – ha evidenziato- è il primo paese produttore di moda del lusso al mondo ed il primo produttore di moda in Europa. Purtroppo, è uno dei settori che è stato  investito per primo  da questa situazione di emergenza poiché la diffusione della pandemia nel nostro Paese è avvenuta in concomitanza della settimana della moda milanese. La crisi economica  che  sta affrontando la nostra nazione- ha aggiunto la Giulivo- ha comportato per l’industria della moda italiana una serie di conseguenze inattese ed inevitabili che hanno impattato sull’equilibrio finanziario, la continuità produttiva ed occupazionale anche di medie e piccole imprese e realtà di eccellenza artigianale. Ad essere a rischio è la filiera produttiva. Il settore moda italiano in questo momento vive problematiche su diversi fronti: da una parte il calo di produzione, dall’altra quello della domanda,  in seguito ai diversi decreti, che hanno imposto la chiusura,  in maniera altalenante, in tutta Italia, dei negozi, degli atelier e lo shopping ha subito un’evidente e necessaria frenata.

Il  ‘Decreto Natale’ varato dal Governo Conte- ha rimarcato- costretto a scegliere tra salute ed economia, ha comportato importanti ripercussioni su un settore già in ginocchio”. Il 2020 ha registrato, a causa del lockdown  un drastico calo del fatturato in tutti settori , dalla moda  che si aggirava nel 2019 attorno ai 100 miliardi di euro,  agli imprenditori del settore orafo e alle aziende legate al wedding.  “La moda è un settore che ha risentito moltissimo della crisi-  ha spiegato Massimo Torti- tanti i punti vendita che hanno chiuso.

Sono circa 50 mila persone che lavorano nel mondo della moda ed i 20 miliardi di consumi in meno del 2020, per quanto concerne il mondo fashion,  ha destato molta preoccupazione. Inoltre, l’eccessivo ricorso per le aziende allo smart working ha ridimensionato le occasioni di incontri e relazioni sociali provocando, quindi, un profondo calo degli acquisti. 

Anche il  turismo in questi mesi è venuto a mancare, circa 7 miliardi e mezzo in meno per  lo shopping degli stranieri. Pesanti perdite si sono registrate anche per le aziende del wedding essendosi ridotte drammaticamente le occasioni di feste tradizionali come le cerimonie. Le ripercussioni della crisi- ha continuato- si sono estese anche all’ingrosso, alle agenzie di rappresentanza sino ad arrivare alla manifattura di qualità. In questo momento anche l’utilizzo del digitale   sta garantendo un giro minimo d’affari per le imprese attive nelle vendite on-line. Si cerca di vendere con tutti gli strumenti a  disposizione”.

Per Remo Frisina è aberrante vedere le saracinesche dei negozi abbassate nelle vie dello shopping di Reggio: “Credo sia fondamentale attuare misure urgenti; i fatturati sono scesi e tutto il comparto è in crisi. In merito al web, per la categoria dei gioiellieri, costituisce una risorsa ma anche rappresenta la concorrenza. Il gioielliere da sempre  instaura un rapporto di fiducia con i propri clienti perchè regala  emozioni che il digitale non è in grado di sostituire. La nostra categoria non si limita a  vendere esclusivamente un prodotto  ma, spesso, costituisce  un investimento per l’acquirente, quindi, solo acquistando localmente si crea un indotto”.

Il bilancio di quest’anno è sicuramente negativo , innegabile il calo delle vendite ha rimarcato la stilista Mariateresa Furfaro: “Il settore del wedding è stato particolarmente colpito dalla crisi e le aziende sono state costrette a rimodulare la propria produzione. La rivoluzione digitale costituisce sicuramente uno sbocco per molte imprese ma non nel mio caso che vendo abiti da sposa in cui è imprescindibile il contatto con i clienti”.

Anche i saldi invernali  che solitamente costituivano per i commercianti un’occasione di sviluppo ed introiti   sono partiti sotto tono ed a macchia di leopardo.

Per il Segretario Generale di Federazione Moda Italia Torti, la stagione autunno- inverno non è mai decollata: “I negozi si ritrovano con  molta merce invenduta. Un giusto indennizzo destinato a tutta la filiera consentirebbe di acquistare le nuove collezioni ed i punti vendita potrebbero continuare a lavorare. Ritengo che la sostenibilità costituisca la chiave del reshoring in Italia, stiamo investendo in questa direzione. E’ fondamentale che le aziende tornino a operare  nel nostro Paese. Sono 78 anni che la nostra associazione è accanto agli imprenditori con forza e determinazione. Al Governo chiediamo maggiore attenzione e di essere ascoltati. Siamo allo stremo ma continueremo come sempre a lottare  guardando al futuro con ottimismo”.

Per il Presidente di Federpreziosi , Remo Frisina, i saldi solitamente non riguardano questo settore: “In generale riscontro solo una propensione maggiore all’acquisto in questo periodo. Concordo sull’importanza della sostenibilità che garantisce la qualità sulla produzione di tutta la filiera. Sono molti anni che la nostra categoria sopravvive a virus e pandemie, quindi, dobbiamo essere  positivi e fiduciosi”.

La stilista Maria Teresa Furfaro ha manifestato molta preoccupazione anche per il 2021. “I saldi aiutano di prassi un’azienda a recuperare liquidità ma non è stato così, anzi siamo stati costretti  a svendere l’ invenduto. Non dimentichiamoci che l’artigianato è un prodotto che si distingue per qualità  e  peculiarità. A differenza di altre aziende  che hanno aperto a singhiozzo, il settore del wedding- ha sottolineato- ha subito un fermo di un anno intero. Auspico ci sia una ripresa  ma credo sarà lenta. Dobbiamo resistere ottimizzando la nostra attività  sperando in incentivi da parte del Governo che ci consentano di dare linfa a nuovi progetti”.

Il Coordinatore provinciale di “Cambiamo!”, Saverio Anghelone, ha concluso il meeting ringraziando tutti gli ospiti per il pregevole contributo: “ Diverse le proposte e le idee  emerse da questo confronto. ‘Cambiamo!’ si farà portavoce delle vostre istanze attraverso un documento che arriverà sino ai tavoli nazionali”.

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