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Charity: “Monopoly-un giorno a Forte dei Marmi” raccolta fondi a favore della Andrea Bocelli Foundation.

monopoly di forte dei marmi

I locali di “Real Estate Advisor” & “Roma Imperiale Luxury Services” di Fabrizio Zanetti, eccezionale padrone di casa, hanno ospitato la serata dedicata alla raccolta fondi a sostegno di uno dei progetti della “Andrea Bocelli Foundation”, in particolare la ricostruzione della scuola Ipsia Frau di San Ginesio, nella Marche, distrutta dal terremoto del 2016.


I fondi raccolti sono arrivati da donazioni spontanee dei presenti, ma soprattutto dalla gara di solidarietà che ha visto come protagoniste le opere di diversi artisti,  messe a disposizione dalla galleria “Laura Tartarelli Contemporary Art” di Pietrasanta che ha proposto un opera del giovane talento Martin Lucchini e un quadro di Sabino Galante e dalla multinazionale Dimian, promotrice del Monopoly di Forte dei Marmi e curate da InTown -Versilia e Exit Urban Magazine dell’editore Alessio Musella.

Sono state realizzate 6 serigrafie in edizione limitata, realizzate ispirandosi al Monopoly da Tina Bellini, Francesca Falli, Felipe Cardena, Mario Vespasiani, Milena Quercioli e Matteo Dropsy.

La musica dal vivo è stata affidata a Rick Hutton e alla sua band, popolare musicista britannico che ha suonato con Stevie Wonder, Paul McCartney e George Harrison, David Bowie, Eric Clapton, U2, Spandau Ballet, Eurythmics, Tina Turner, Boy George, Depeche Mode …

La gara di solidarietà ha visto tra i protagonisti l’imprenditore Arturo Artom che si è aggiudicato la serigrafia dedicata al Monopoly realizzata da Dj Dropsy, uno dei veterani del djing italiano presente sulla scena dagli albori.

Attivo nella diffusione della cultura hip hop sin dal 1988, è stato fra i primi graffiti writers italiani, ha fatto il suo primo pezzo a 14 anni con la tag Drop Ckc.

Alfio Bardolla, invece si è aggiudicato l’opera di Milena Quercioli. artista Milanese che ha esposto in tutto il Mondo..

Inutile dire che ogni serigrafia ha trovato il suoi estimatori.

L’organizzazione dell’evento è stata impeccabile , ogni dettaglio curato nei particolari, grazie alla zelante attenzione di Fabrizio Zanetti e il suo team.

Per l’occasione Luis Franciacorta ha realizzato e donato 3 bottiglie personalizzate alla Real Estate Advisor” & “Roma Imperiale Luxury Services, Monopoly Forte dei Marmi ed alla “Andrea Bocelli Foundation”.

Nel corso della serata sono intervenuti  Veronica Berti Bocelli, il presidente della ABF Stefano Aversa, l’architetto Tiziano Lera, il brand ambassador internazionale Niccolò Cesari oltre alle autorità locali, numerosi artisti, influencer , industriali, manager…

Da Pasqua  ad oggi Michael Rothling vice Presidente della Dimian ha promosso oltre 15 eventi grazie al coinvolgimento degli sponsor del Monopoly,,  un percorso  che ha abbinato, la mondanità fortemarmina ad un’idea di solidarietà che intende continuare a dare sostanza a diversi progetti sociali.

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AttualitàEventi

Anche quest’anno la Festa dell’Estate del Golfo del Tigullio è stata quella esclusiva organizzata per Ferragosto a Villa Porticciolo a Rapallo da Laura Morino.

Laura Morino

La Festa dell’Estate del Golfo del Tigullio è stata quella esclusiva organizzata per Ferragosto a Villa Porticciolo a Rapallo da Laura Morino, nota socialitè e pr milanese, imprenditrice alla guida di Morino Studio.

Con il suo compagno Adriano Teso, industriale nel settore delle vernici, hanno invitato un centinaio di amici in vacanza nel Tigullio e a Forte dei Marmi. Tutti, tra i nomi più noti di industriali, avvocati, giornalisti, sociologi, galleristie imprenditori, hanno scatenato la fantasia e creatività per rispettare il titolo ed il dress code del Dinner Party, “Jungle Moon”. Abiti, giacche e pantaloni maculati animalier, fiorati con palmizi e fantasie mimetiche sono stati indossati ed interpretati sia al femminile che al maschile ….. e tutti con ottimi e sorprendenti risultati.

Il tema della serata, grazie alla collaborazione di tutta la squadra di Villa Porticciolo, è stato sapientemente interpretato nella Veranda Portofino e nel Salone interno affrescato con gli allestimenti floreali e la mise en place, con menù personalizzato, foglia di Monstera e Phalaenopsis fuxia ad ogni posto placée. Palmizi e cactus hanno invece decorato i bianchi salotti della Terrazza Porticciolo dove è stato allestito il ricco buffet dell’aperitivo innaffiato dal “Jungle Spritz” creato ad hoc, a base di Gin aromatizzato al mango, prosecco e soda.

I finger food ed i piatti sono stati ideati e realizzati con un menu a tema, un esempio per tutti, il Tataki di tonno marinato alle bacche di vaniglia del Madagascar con porro alla brace e l’Ananas speziato arrosto con gelato al fior di latte profumato alla papaya.

La serata è proseguita con balli scatenati sino a tarda notte ammirando lo spettacolare panorama del Golfo di Rapallo sino al promontorio di Portofino .

Villa Porticciolo, è infatti unica per la sua posizione e bellezza. La location, dimora storica le cui origini sono del XVII secolo, è stata rilevata dalla famiglia Sangiovanni tramite Concessione Comunale nel 2021.

Grazie al loro contributo ed un’importante ristrutturazione è tornata al suo splendore ed ospita gli eventi più esclusivi .

Tra gli ospiti presenti alla serata “Jungle Moon”, oltre al Sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco e a Mariarosaria e Domenico Sangiovanni, i “padroni di casa”, con le rispettive famiglie, il già Presidente del Senato Carlo Scognamiglio, la figlia Thea con il marito Francesco Battigelli, il sondaggista, sociologo e saggista Renato Mannheimer, la stilista Haute Couture Raffaella Curiel, la giornalista e conduttrice televisiva Vira Carbone, la giornalista di moda e costume, pr e marketing consultant di Pitti Immagine Giuliana Parabiago gli avvocati Marco De Luca e Paolo Grande, Giovanna Mavellia, segretario generale Confcommercio Lombardia, il gallerista, critico d’arte e direttore del Museo di Portofino Daniele Crippa.

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AttualitàFotografia

Colombo Francesconi e l’immancabile macchina al collo, quando le foto raccontavano le vacanze.

Colombo Francesconi

Ospite di “Bussola Incontra”, diretta da franca Dini, Colombo Francesconi, è stato il decano dei fotoreporter versiliesi. Davanti al suo obiettivo sono passati tutti i personaggi della “Versilia ruggente“.

È un’istituzione: ha cominciato a scattare fotografie nei luoghi frequentati dal bel mondo fin da ragazzo e da allora, gli anni del Dopoguerra, non si è mai fermato. Ancora oggi lo si incontra con la macchina fotografica al collo, l’immancabile completo bianco che passeggia in cerca di momenti e volti da catturare lungo la spiaggia o in passeggiata.

A 91 anni l’entusiasmo non lo ha perso, ancora desideroso di scoprire qualcosa dopo una vita con l’occhio incollato al mirino della sua Leica o della Reflex, da testimone attento della mondanità versiliese e protagonista da sempre sulla scena della Bussola.

Mai uno scatto rubato però, tiene a precisare, i suoi sono sempre stati alla luce del sole; semmai qualcuno una volta rubò un suo scatto, per venderlo a Stop, regalando al pubblico un paio di belle gambe a sua insaputa. Colombo ha saputo unire la curiosità alla discrezione e non ha mai sentito la fatica. La fotografia fino a un decennio fa conservava il sapore artigianale dello scatto, che poteva risultare sbagliato troppo tardi, dello sviluppo.

Nel corso della conversazione, condotta da Adolfo Lippi e accompagnata da momenti musicali dal vivo curati da Gianluca Galluccio, ha confessato di aver corso tanto, come un pomeriggio che sulla passeggiata di Viareggio, scalzo per essere più veloce, faceva avanti e indietro tra uno stabilimento balneare e il negozio di stampa fotografica.

Quella volta consumò in poche ore 20 rullini ma non era capace di toglierli dalla macchina fotografica o non voleva rischiare e così corse una sorta di staffetta. A Viareggio l’inizio fu con i calciatori e poi la Famiglia Moratti.

Tra i primi scatti anche le sorelle Milo insieme alla mamma della più celebre Sandra che era la proprietaria del Kursal, oggi Maestoso. Colombo resta uno dei testimoni più informati, chiaramente, della Bussola degli anni d’oro, locale lanciato in orbita da Sergio Bernardini nel lontano 1955.

“Uno dei big più affezionati alla Bussola – ci ha raccontato – era il presidente dell’Inter, Angelo Moratti.

Qui a Focette venivano anche i giocatori mitici di quel periodo, come Nyers, Lorenzi, Skoglund. In tempi più recenti Vittorio Gassman che alla Bussola è sempre stato di casa, aveva la tenda allo stabilimento balneare annesso al locale. In origine veniva a vedere gli spettacoli come cliente, poi salì sul palcoscenico, per fare il Mattatore. Il poeta Eugenio Montale stava in giardino, all’ombra di un albero.

Poi gli industriali: Lebole, Felicino Riva, i Benelli, i Pontello. I nobili toscani come i conti De Micheli, ma anche i patrizi romani. Insomma, sono passati tutti di qui.

E io naturalmente li ho fotografati”. Gli aneddoti e i ricordi sono tantissimi e Colombo sorride, ride, quasi mai sarcastico, senza indugiare sui pettegolezzi, preferisce richiamare gli aspetti positivi delle persone.

Anche questo dice molto di lui, come parlando del marito di una famosa attrice che sposò pensando a un uomo ricco per poi restarne deluso. Colombo nell’entusiasmo del racconto dice ‘un signore ricchissimo’, poi si corregge dicendo ‘che lei credeva ricchissimo, infatti lo lasciò…’, e aggiunge ‘ma un grande signore’. I ricordi, forse più amati dal pubblico, sono quelli della Capannina di Franceschi che la voleva locale ‘nobile’ e della rivale Bussola dove erano di casa Fred Bongusto, Renato Carosone che all’inizio aveva tentennato nell’accettare l’invito a Marina di Pietrasanta, quando poi gli fu offerto un compenso doppio di quello che percepiva a Roma; e naturalmente la grande Mina.

I miei ricordi personali di Colombo, da ragazzina, sono legati alla spiaggia e alle sue foto ai villeggianti, che raccontano un’estate che non c’è più, lunga, che si prolungava fino a fine settembre, la villeggiatura immortalata soprattutto dalle foto ricordo. Allora certi episodi, incontri, il brio delle serate pareva più reale nelle foto che dal vero.

A cura di Ilaria Guidantoni

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AttualitàFotografiaspettacolo

Fotografia: Fabrizio Nizza e la tradizione continua…

Fabrizio Nizza

Suo Padre è stato uno dei primi fotografi capaci di raccontare la Versilia degli anni 60, inevitabile che Fabrizio seguisse le sue orme, ma a differenza di sua sorella Paola, anche lei fotografa, che da subito è entrata nella parte gestionale ed organizzativa dell’attività di famiglia, Fabrizio partì proprio , come vuole la tradizione, da “ragazzo di bottega”.

Inevitabile per raccontare la passione per la fotografia di Fabrizio, fare un breve focus su chi gliela ha trasmessa: Raffaele Nizza, scomparso il 24 giugno 2020.

Raffaele non era un semplice fotografo, ma la memoria storica della Versilia.

Una persona vera e umile, prima ancora di essere un personaggio  che amava la gente ed era amato dalla gente, che ha saputo trasferire queste sue caratteristiche anche ai figli.

Salito da Marsala per amore, non è più tornato nella sua amata Sicilia.

E’ stato un testimone di un periodo unico, irripetibile, che lui ha vissuto con entusiasmo e con la passione di chi ama il suo lavoro.

Era la Versilia del boom economico, degli anni ruggenti, della gioia di vivere.

In realtà alla fine degli anni 50 erano i Ronchi, con Oliviero ad essere al centro dell’attenzione mediatica, Forte dei Marmi è arrivata più tardi.

Raffaele, come Fabrizio, che fin dall’adolescenza ha assorbito dal padre ogni dettaglio della sua vita professionale, come una spugna, era sempre pronto a immortalare tutto e tutti.

Che fossero i bambini sulla battigia, le bellezze al bagno o personaggi del jet set poco importava, per lui un fotografo ha la missione di raccontare quello che lo circonda e questo è il mood dal quale partiamo per raccontare Fabrizio Nizza, degno erede della professionalità del padre.

Uno dei più celebri scatti della Capannina di Fabrizio Nizza

Oggi Fabrizio è un punto di riferimento per la Versilia quando parliamo di fotografi, la tecnica sicuramente non manca, ma le caratteristiche che lo rendono uniche sono proprio quelle ereditate dal padre, umiltà in primis, ma soprattutto essere sempre nel momento giusto al posto giusto.

Non ama il foto-ritocco, ogni suo scatto non viene lavorato in post produzione, è il racconto di un’istante e come tale deve rimanere.

La sua capacità di prevedere e vedere cosa fotografare , trasforma ogni suo servizio in una narrazione precisa di quanto è accaduto, personaggi, luoghi, dettagli, nulla è lasciato al caso, e se la situazione non si crea, senza timore Fabrizio la crea, ma senza fingere, suggerisce sotto voce dove , come e perché quello scatto è importante farlo…

Fotografo ufficiale di molti locali storici della Versilia, come ha sempre sostenuto suo Padre, non si tira mai indietro, per lui il compito di un fotografo è riportare attraverso le immagini, le emozioni.

Ricorda con il sorriso una sorta di rivincita nei confronti dei reali del Belgio, che negli anni 60 fotografati dal padre , lo spinsero in acqua , 40 anni dopo Fabrizio ha fotografato nuovamente il Re del Belgio in atteggiamenti non “reali” per Novella 2000.

Un altro aneddoto buffo che ha raccontato Fabrizio è legato alla sua presenza nella camera oscura, aveva 16 anni e per la prima volta fumava le sigarette al mentolo , grazie alla collaborazione del Padre con una nota azienda produttrice…Beh era talmente concentrato nel gustarsi questa nuova e sconosciuta fragranza, che bruciò un pacco di carta per la stampa ( 18 x 24 FD4 ) , inutile dire che quella settimana, Raffaele non lo pagò…

Fabrizio, a differenza dei molti “fotografi” di oggi, prima di imparare a scattare ha imparato a sviluppare le foto del padre, dettaglio che racconta la passione per questo lavoro, che parte da ogni singolo gesto che porta al risultato finale, la fotografia.

Pur essendo stato chiamato diverse volte per andare a Sanremo, ha sempre scelto di non andarci, infatti

 Fabrizio definisce quella settimana frenetica, la fossa dei Leoni: la correttezza professionale in certe situazioni , lascia spazio ad egoismi personali, che poco hanno a che fare con il concetto di gruppo di lavoro, “ Uno scatto c’è per tutti amava” ripetere Raffaele Nizza, ma oggi qualcosa è cambiato, purtroppo…

Il rapporto che Fabrizio ha con persone e personaggi della Versilia, e testate importanti alle quali fornisce le foto, potrebbe permettergli di avere un atteggiamento meno amichevole e più impostato, ma ancora una volta la differenza la fa la sua intelligenza professionale, il suo innato talento nello scattare, la sua disponibilità e il suo sorriso.

Raffaele e Fabrizio , un tatuaggio è per sempre…

In un mondo in cui l’apparenza sembra regnare sovrana, Fabrizio e sua sorella Paola, nonostante la loro storia e il loro presente non amano mostrarsi e mostrare, ma la maggior parte delle foto che trovate sul web legate a locali storici della Versilia arrivano da loro scatti.. difficile sceglierne alcuni , facile invece chiudere questo articolo con una foto che racconta l’inizio della carriera di Fabrizio,,,

Oggi quando ad un evento trovi dietro all’’obbiettivo Fabrizio Nizza, hai la certezza che sia valsa la pena esserci…

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AttualitàModaspettacolo

LUDMILLA VORONKINA: ALLA TOP MODEL IL RICONOSCIMENTO SPECIALE ALLA CARRIERA “TAOMODA awards”

LUDMILLA VORONKINA

Sono stati assegnati nella suggestiva cornice del Teatro Antico di Taormina, i Taomoda Awards, prestigiosi riconoscimenti dedicati al mondo della moda, dello spettacolo, della musica, del giornalismo e della cultura.

La serata, presentata dalla giornalista Cinzia Malvini, ha celebrato insieme il talento, la sostenibilità e l’empowerment femminile. Alla modella Ludmilla Voronkina, musa di diversi stilisti e fotografi, è stato assegnato il riconoscimento speciale alla carriera dei TAOMODA Awards per i suoi primi 20 anni di lavoro. 

“Ringrazio Agata Patrizia Saccone, tutto il team di Taomoda e la Regione Siciliana per questo importante riconoscimento dedicato alla mia carriera. Come diceva Dostoevsky, la bellezza salverà il mondo.

Non solo la bellezza esteriore, ma anche quella dei nostri cuori e delle nostre azioni” – sottolinea Ludmilla Voronkina.

Durante la premiazione la modella ha indossato uno splendido abito disegnato dal direttore creativo di Roberto Cavalli, Fausto Puglisi.

Quella di Voronkina è una carriera costellata da successi.

Nata da padre ucraino e da madre russa, a soli 15 anni viene selezionata da una delle più prestigiose agenzie di modelle di Mosca e dopo pochi mesi ottiene la sua prima copertina per Bazaar Russia e il premio come miglior copertina dell’anno. Sfila per le più prestigiose passerelle delle Fashion Week internazionali e posa per i migliori studi fotografici di Parigi, Milano, Mosca, Amburgo, Tokyo e Taiwan.

Nel corso della sua carriera, oltre a stringere collaborazioni di lunga durata con alcuni tra i più prestigiosi brand di moda tra cui Etro, Kiton, Cavalli, Versace e Cucinelli, è protagonista di svariati redazionali per le più importanti riviste di Moda, tra cui Vogue Russia, Vogue Italia, Bazaar Russia, Diva e Donna, Donna Moderna, Glamour, She Russia e di molteplici campagne pubblicitarie tra cui le ultime dalla diffusione mondiale per Kiton e Cavalli. 

É particolarmente apprezzata da fotografi di fama mondiale come Max Vandukul, con cui sta lavorando ad un progetto fotografico dal titolo “Timeless” dedicato alle donne che sarà presentato ufficialmente a Dubai il prossimo novembre con una mostra e un libro.

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“Lia Pascaniuc” il logo è più che la firma d’artista è un’opera d’arte.

Lia Pascaniuc

La L di Lia e la P di Pascaniuc si incontrano e intrecciano insieme fino a formare spontaneamente il simbolo dell’infinito: la totalità che nasce dall’incontro di due metà perfettamente speculari e che attraverso un flusso energetico creano equilibrio e armonia.

La filosofia artistica di Lia Pascaniuc rispecchia perfettamente tutto il simbolismo legato all’infinito, perché è una costante ricerca di equilibrio energetico e bellezza attraverso il movimento e la mutazione della natura.

L’ambiente naturale, in continua lenta mutazione è sempre diverso, ma sempre armonico.

Si adatta e cambia, reagisce con energia alle influenze esterne, trovando soluzioni perfette ed esteticamente uniche.

Ogni forma artistica delle visual artist nasce con la stessa motivazione della natura: creare l’artwork perfetto, secondo uno schema di equilibri naturali, ma in costante mutazione, seguendo il flusso energetico spontaneo delle cose.

C’è in ogni opera una sapiente fusione tra l’elemento naturale (pesci, legno, farfalle, luce, metallo) e la visione artistica di Lia Pascaniuc che si intrecciano e creano un artwork che racconta con il linguaggio delle tecnologie moderne la sua filosofia.

Il logo rappresenta quindi molto più della firma dell’artista: è esso stesso un’opera d’arte.

Il ricco simbolismo dell’infinito viene personalizzato dalla visione filosofica di Lia Pascaniuc, che lo ha trasformato in un’opera d’arte: la più rappresentativa di se stessa.

Firma e ricerca di un simbolo

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AttualitàModa

AIKON #tide l’orologio “ecologicamente corretto” by Maurice Lacroix.

AIKON #tide

Maurice propone  la gamma di orologi brillante e originale e colorata, ideali per un’estate all’insegna dello sport e della salute.

L’AIKON #tide contribuisce a rendere gli oceani più puliti, grazie a una tecnologia rivoluzionaria che converte i rifiuti di plastica recuperati in mare  in orologi di design e  qualità svizzera.

Questi nuovi modelli sono formati da plastica riciclata legata all’oceano, che grazie ad una formula segreta e alla fibra di vetro creano un materiale composito  due volte più duro della plastica standard e cinque volte più resistente

La lunetta, la cassa, il fondello, la corona, il terminale e la fibbia sono tutti realizzati in questo materiale composito.

Occorrono 17 bottiglie per realizzare un orologio e la sua confezione su misura, il che significa 17 bottiglie in meno che inquinano l’oceano.

E nata una nuova ed esclusiva variante dell’AIKON #tide, in collaborazione con l’artista tailandese e membro della ML Crew, Benzilla.

Questo orologio in edizione speciale unisce il mondo della street art e dell’orologeria

In Thailandia, le attività del marchio includono anche dare lavoro alla popolazione locale fornendo loro barche a coda lunga, deposito e attrezzature per la raccolta dei rifiuti di plastica.

Maurice Lacroix finanzia anche programmi educativi nella regione.

Come parte di un impegno a lungo termine, il marchio del lusso si impegna a recuperare 10 milioni di bottiglie di plastica dall’oceano fornendo supporto finanziario.

www.mauricelacroix.com

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Attualità

“Death Valley Traverse 2022” la grande avventura di Stefano Gregoretti e Ray Zahab. 

Stefano Gregoretti e Ray Zahab

La Death Valley, fra California e Nevada, è un luogo da vedere. Sicuramente il suo nome “Death Valley” di primo acchito può non essere molto invitante, ma se il posto è famoso una ragione di certo ci sarà. In verità questo luogo caldo e desertico ha un fascino tutto particolare e fin da quando si comincia la discesa verso il centro della valle si comincia a percepirlo.

Ed è per questo motivo che Stefano Gregoretti e Ray Zahab sono partiti il 5 luglio dall’Italia, per inoltrarsi in questa grande grande avventura, iniziata Giovedì 7 luglio 2022. Stefano e Ray sono due esploratori moderni amanti dell’avventura e dei luoghi più inospitali del pianeta.

Un elemento fondamentale della storia dell’uomo infatti è l’esplorazione.

Questa è la filosofia che alimenta lo spirito di Stefano e Ray veri cultori del “Trail running”, una disciplina giovane, in grande crescita, nei quattro angoli del globo, che conferma ormai l’interesse di migliaia di appassionati.  Per questa occasione l’obbiettivo dei due esploratori sarà quello di tentare la traversata integrale della Death Valley, nell’omonimo parco nazionale americano, dal confine ovest al confine est, nel mese più caldo lungo piste appena indicate, canyon e pianure infuocate.

La traversata sarà completamente unsupported, con rifornimenti idrici ogni 15-20 km nascosti e georeferenziati nel deserto che dovranno essere raggiunti obbligatoriamente per poter continuare.

La distanza sar di circa 130 km nel mese più caldo dell’anno. Lo scorso anno, un’ondata di caldo anomalo superiore alla media, che ha raggiunto i 61 gradi, ha costretto il team Zahab – Laughlin a sospendere la spedizione per l’impossibilità di raggiungere i check point idrici. 

Rischi e pericoli

A causa delle temperature estreme il consumo di liquidi per reidratare si aggirerà attorno ai 90 litri a testa. Un turn over idrico per il corpo superiore al proprio peso corporeo. Il team sarà raggiunto in alcuni punti da un documentarista che sarà in grado di riprendere e fotografare il tentativo di traversata. National Geographic Canada e Weather Channel saranno fra i partner principali.

Non ci rimane che attendere…

www.lesalondelamode.eu

Journalist
General manager
Gabriella Chiarappa

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ArteAttualitàModa

Forte dei Marmi: 8/9/10 Luglio all’Alpemare DSV Carpets presenta GREEN ICELAND RUG realizzato dall’artista LIA PASCANIUC in collaborazione con la presentazione della nuova collezione Safira Milano.

LIA PASCANIUC

In collaborazione con la presentazione della nuova collezione Safira Milano SS22,,,

ArtCarpets dove l’arte ed il design incontra le preziose trame dell’azienda storica italiana DSV Di Sarno al Trunk Show – Bagno Alpemare.

Tappeto annodato a mano in India, vello in lana (New Zealand ) e seta pura (Cina), trama ed ordito in cotone, con nodo tibetano100 line (ossia 100 nodi in un pollice quadro) Il calore naturale e la rarità del geyser, presente in natura solo in sette Paesi del mondo, rappresentati nei caldi e accoglienti tessuti che intrecciati “disegnano” preziosi tappeti.

Lia Pascaniuc ci ricorda lo spettacolare fenomeno islandese attraverso questo art-carpet, espressione di accoglienza familiare.

Il contrasto “freddo-caldo” raccontato da Lia Pascaniuc attraverso le preziose trame di un tappeto d’arte.

L’artista porta all’interno delle case l’antitesi di Madre Natura, che scalda con i geyser ciò che ha creato freddo.

L’equilibrio tra necessità e soddisfazione viene espresso artisticamente in un oggetto prezioso e confortevole.

Trunk Show – Bagno Alpemare

Viale Italico 69, Forte dei Marmi Venerdì 8 Luglio dalle ore 9:30 alle ore 21:00

Sabato 9 Luglio dalle ore 9:30 alle ore 19:30

Domenica 10 Luglio dalle ore 9:30 alle ore 21:00

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Attualitàspettacolo

16 Luglio in Piazza Fiume, a Romano di Lombardia, “Gladiatores”,ospite d’onore Greta Lamay.

greta lamay

È partito il conto alla rovescia per sabato 16 Luglio in Piazza Fiume, a Romano di Lombardia, dove avrà luogo “Gladiatores”, l’attesissimo appuntamento annuale ormai giunto all’ottava edizione che per quest’anno prenderà una nominazione particolare: “Gladiatores Rebellio”.

Proprio come sottolinea il nome quest’anno l’evento prevvederà uno spettacolo di grande impatto dove gli allievi del Maestro Artur Halimi della Kombat sport Promotions sfideranno in incontri di pugilato e K1 rules ragazzi dilettanti e professionisti provenienti da tutta Italia. L’esibizione maggiormente attesa è quella che vede in gioco Alessandro Piavani, fondatore  della Kombat sport Promotions e della prima edizione di “Gladiatores” che, con all’attivo più di 150 match, intratterrà i concittadini romanesi con una prestazione da maestri.

Un evento che terrà gli sportivi e gli appassionati del mondo del combattimento con il fiato sospeso, ma non solo: ad arricchire la serata ci sarà la cantautrice romanese

Greta Lamay, ormai beniamina dell’evento, che, dopo il successo riscosso durante la settima edizione, intratterrà anche quest’anno gli spettatori ed i fighters esibendosi live durante tutto il corso della serata. L’evento, organizzato in patrocinio con il Comune di Romano di Lombardia, sarà completamente gratuito con la possibilità di assistere alla serata a bordo ring fino ad esaurimento posti. Inoltre, in loco, per tutta la durata dell’evento, saranno presenti servizi di street food che sapranno accontentare anche gli spettatori più golosi.

Per qualsiasi informazione contattare l’organizzatore dell’evento: Artur Halimi 345 459 9764.

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