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Attualità

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Vittorio Camaiani porta nel suo salotto la sua Regina nel jet set di Milano, Cesarina Ferruzzi.

Cesarina Ferruzzi

“Voilà è arte e moda” è questo il titolo dell’evento in cui il couturier marchigiano Vittorio Camaiani ha mostrato la sua arte a Milano con la sua ultima collezione autunno /inverno 2022-23 ispirata a Regina Cassolo Bracci, artista meneghina del futurismo milanese anni Trenta.

Nella casa con terrazzo giardino di Cesarina Ferruzzi è andato in scena mercoledì 30 novembre 2022 un raffinato evento tra arte e moda, presentato da Ivan Damiano Rota.

La Ferruzzi ha svelato il suo ultimo libro “Voilà Cesarina” accompagnata dallo stile delle creazioni dello stilista Camaiani.

Un gioco, un prisma colorato, un caleidoscopio che mostra figure e parole cangianti, che coniuga l’ARTE con la BELLEZZA, la visione, l’impegno e la forza.

Il libro Voilà Cesarina mostra diversi ritratti; volti e anime che “lo animano” come un piccolo gioiello che brilla e riluce sugli abiti. Un libro che è esso stesso un vestito, una seconda pelle o un oggetto essenziale e prezioso.

Un talismano per colui che lo riceve, un viatico per colui che scrive. I tratti essenziali e le geometrie astratte erano i segni distintivi di Regina Cassolo Bracchi, che si trova a dialogare con lo stilista marchigiano e le sue stoffe.

È un lavoro “a quattro mani” in cui le forme rigide della scultura vengono trasformate e traslate su tessuto da Camaiani in un continuo rimando all’estetica di Regina, ma rese morbide e fluttuanti, pronte per avvolgere il corpo femminile.

Nel dialogo tra Regina e Camaiani sculture, strutture e disegni diventano l’alfabeto della loro comunicazione; linee rotonde, triangoli, forme astratte si appoggiano sulla donna Camaiani.

La collezione si struttura sui colori dei materiali utilizzati da Regina come il grigio dell’alluminio e il giallo, il verde e il rosa del plexiglas.

Piccoli triangoli colorati si appoggiano al rigore di un tubino, i pantaloni si muovono fluidi e finiscono sull’orlo piegati come in una sua scultura, come anche le maniche di una elegante camicia bianca, pezzo iconico di Camaiani presente in ogni sua collezione.

Capo emblematico della collezione è il giaccone “1969”, ripreso da una scultura in plexiglas bianco e trasparente o quello giallo in cachemire ricamato a motivi che evocano il canarino scolpito da Regina negli anni 1925/1930.

Non è mancata una nota di solidarietà all’interno dell’evento. Camaiani, infatti per la particolare occasione, ha donato un abito in favore di City Angels, associazione di volontariato fondata nel 1994 a Milano da Mario Furlan in aiuto dei senzatetto e alla lotta contro il crimine. In rappresentanza dell’associazione è intervenuta la Presidente Daniela Iavarone.

Tra gli altri ospiti vip si distinguevano: il deputato Andrea Mascaretti, il critico d’arte Paolo Lettieri, l’assessore della Regione Lombardia Stefano Bolognini, Olga Causen, console dell’Islanda, Louis Niscovolos, console Argentina,  il Professore di storia dell’arte dell’Università di Pavia e noto critico Paolo Campiglio e l’artista Tomoko Nagao.

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Attualità

“Alambicco Talks” un nuovo inizio per il futuro delle PMI Prima tappa in Piemonte.

Alambicco Talks

“Alambicco Talks” segna un nuovo inizio per il futuro delle PMI, a testimonianza di questo la prima tappa in Piemonte tenutasi mercoledì 16 Novembre al Teatro Alfieri di Asti, una giornata dedicata al business del futuro delle PMI, un evento realizzato da Alambicco Academy in collaborazione con Thyper

Al centro del Talks il sistema delle PMI, il vero motore dell’economia italiana, che assorbe l’82% dei lavoratori sviluppando un fatturato superiore ai 2000 miliardi di euro è più forte della crisi e orientato alla crescita. Malgrado le avversità il 75% degli imprenditori investirà sulla trasformazione tecnologica e digitale della propria azienda.

Un meeting pensato e organizzato dai coniugi Gabriele Zanon (rettore Alambicco Academy / AD BE4 Innovation) e Rita Pierandrea (AD Alambicco Academy e dottore commercialista) e moderato dalla giornalista Gabriella Chiarappa.

Un Meeting di respiro nazionale, di confronto sul futuro della PMI: impresa futura, gestire, comunicare, valorizzare. I temi toccati: Il governo del cambiamento; Economia e spiritualità; Esg e governance a supporto della crescita delle PMI; Risorse, innovazione e strategia: l’importanza della formazione continua; L’impresa 4.0: strategia, organizzazione e ottimizzazione dei processi; Cybersecurity e digitalizzazione: è una mission impossibile?

Un meeting pensato e organizzato dai coniugi Gabriele Zanon (rettore Alambicco Academy / AD Be4 Innovation) e Rita Pierandrea (AD Alambicco Academy e dottore commercialista) e moderato dalla giornalista Gabriella Chiarappa.

Tra i vari partecipanti del Talks, il vicepresidente della Regione Piemonte, Fabio Carosso, in apertura dell’evento dichiara: “Il Piemonte è ricco di imprenditori capaci.

Due grandi piemontesi ci hanno lasciati, Merlo e Gancia. Credo che il loro esempio debba essere conosciuto e usato come strategia per fare bene.

Oggi serve essere capaci, non solo imprenditori, ma anche visionari”. All’appuntamento presenti oltre 400 imprenditori, la Regione Piemonte, la Provincia, Città di Asti, Camera di Commercio, Unione Industriale, l’Ordine dei Commercialisti e studenti. Tra i principali temi del webinar il cambiamento, la digitalizzazione, la formazione e la green policy.

Tra i vari partecipanti al Talks ricordiamo.

Maurizio Rasero: Presidente della Provincia e Sindaco di Asti.

Gianpaolo Coscia: Presidente Camera di Commercio AT-AL

Andrea Amalberto: Presidente Unione Industriale di Asti.

Giovanni Bosticco: Presidente Ordine Commercialisti ed Esperti Contabili

Fabio Carosso: Vicepresidente della Regione Albina Ambrogio: Founder confini Giuseppe Muriglio di Thyper Studio

Rudi Bandiera: innovatore , autore di 5 libri, speaker e presentatore, docente

Il Fondatore di Your Group il Dott. Andrea Pietrini,

la dott.ssa Graziella Bordone fondatrice di Page 93

il dott. Erik Maurice AD di Cahra

Giuseppe Fabbri AD della Bonifanti

Claudio Bartolotto Bartolotto Group

Salvatore Taverna

Stefano Bortolato della Makhymo

ing. Gianluca Vadruccio Direttore BU presso Orazero

dott. Andrea Boscato

 Aldo Bottoli

Carlo Bosticco

Gianluca Brizio

Padre Gianmaria Polidoro

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AttualitàEventi

9 Novembre dalla 18 alle 20: IL NARCISISTA PATOLOGICO E LE RELAZIONI MANIPOLANTI: COME VIVERLE E SOPRAVVIVERLE CONSAPEVOLMENTE !

serena fumaria

Seconda Edizione

Il Dottor Fabio Mazza e Dottoressa Serena Fumaria

Il 9 Novembre 2022

Dalle ore 18 alle ore 20!

ON LINE su piattaforma Skype riguardarlo per 30 giorni!

I docenti parleranno nel loro secondo Workshop sul tema, delle dinamiche Narcisistiche e manipolatorie e delle relazioni tossiche.

I temi trattati saranno:

Chi e’ il narcisista patologico? 

Chi è il manipolatore?

Chi sono le sue “vittime”?

Quali relazioni predilige?

Sei in relazione con una persona con questo disturbo di personalità?

Come sopravvivere e vivere il narcisismo o la manipolazione senza diventare una “vittima”.

Quali sono le dinamiche e le strategie utilizzate e utilizzabili per rimanere lucidi e amarsi?

Inoltre…

Potrai fare domande e potrai ricevere live le risposte!!

Questi e tanti altri interessanti argomenti che verranno trattati nell’esclusivo workshop di formazione che vedono protagonisti nella formazione il dottor Fabio  Mazza ( psicoterapeuta) e la dottoressa  Serena Fumaria ( coach specializzata in relazioni tossiche e life coaching)

Due ore per scoprire l’altra faccia della relazione tossica, per conoscere le strategie etiche e rispettose per riconoscerle e viverle con distacco, per ricevere risposte e tanto altro!!! 

Il costo del workshop è di soli 95 euro!

Raccontano di loro:

“L’interazione tra i docenti,perfetta! Sincronici, complementari, perfettamente allineati ognuno nel proprio ambito di competenza. Personalmente,mi ha arricchito moltissimo!”

“Ho definito con maggiore chiarezza parecchi aspetti e ne ho trovato piena convalida  nelle parole non solo dei docenti stessi ma, anche attraverso le testimonianze/domande dei partecipanti. Illuminante, per me, ogni singolo intervento ed ogni parola profusa. La tematica è stata sviscerata approfonditamente sotto molteplici sfaccettature, con un linguaggio accessibile: ” La semplicità dei GRANDI”!

Ringrazio di cuore Serena per aver messo a servizio degli altri la sua grande esperienza e professionalità, per avermi, inoltre, fornito l’opportunità di partecipare e conoscere un grande professionista come il Dottor Mazza ed entrare in contatto con un gruppo di persone che, magari inconsapevolmente, mi hanno fornito, attraverso i loro interventi, delle preziose chiavi di lettura. Grazie di cuore!

Bellissimo lavoro e felice d’aver partecipato!”

“Ottimo, incontro ben strutturato, problematiche esaustive, concetti chiari e spiegati in maniera completa, contenuti profondi e ben argomentati.

Interazione tra docenti: molto buona, ognuno andava a completamento o rafforzamento del concetto spiegato dall’altro

Dottor Mazza: ottimo relatore, il suo modo di esporre gli argomenti con tono calmo e pacato mi ha permesso di focalizzare meglio la problematica, molto bravo.

Serena: professionale, precisa, puntuale e “accogliente”. Mi arriva la sua grande disponibilità a spiegare per aiutare, aiutare gli altri/il prossimo  a capire e a reagire, ci sono persone che ti arrivano, lei mi arriva completamente, brava!

Mi ha arricchito moltissimo, pur essendo  diventata “bulimica” nel conoscere queste problematiche che ho avuto modo di chiarire a me  stessa, riascoltare le stesse cose dai 2 docenti, mi ha dato la possibilità di approfondire e metabolizzare ancora di piú queste dinamiche.”

PER PRENOTARTI:

Prenotati immediatamente scrivendo a Formazionefumaria@gmail.com

E’ un workshop a numero chiuso con pochi posti disponibili, ti consigliamo di iscriverti il prima possibile !

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Attualitàeconomia

“Hello Card”: ARRIVA IL BIGLIETTO DA VISITA DI NUOVA GENERAZIONE CHE PORTA LA VOSTRA AZIENDA UN PASSO AVANTI.

Hello Card

Tecnologia avanzata, grafica accattivante e spirito green si uniscono per dar vita a Hello Card: il biglietto da visita digitale di nuova generazione che porterà la vostra azienda un passo avanti.

Hello Card supera la staticità dei vecchi biglietti cartacei proponendo ai vostri clienti l’accesso diretto, veloce ed intuitivo al profilo di presentazione della vostra azienda dove potrete inserire svariate tipologie di dati come contatti, link al sito, video, immagini, integrazione con le App più conosciute, gestione delle prenotazioni, profili social e molto altro ancora!

Hello Card è uno strumento intuitivo ma con funzionalità avanzate che ti semplificheranno davvero la vita e miglioreranno di circa 12 volte l’acquisizione dei contatti!

Tutto ciò che vi servirà per accedere è uno smartphone.

La moderna tecnologia NFC permette infatti il trasferimento dei dati fra due device grazie a un semplice tocco. I moduli NFC sono supportati da moltissimi smartphone ma se il vostro o quello dei vostri clienti non sono fra questi nessun problema: si accede alla pagina anche con la scansione di un QR Code personale stampato nella card. Vi forniremo inoltre il link diretto alla landing page della vostra azienda che potrete sempre condividere per generare subito traffico!

Per l’accesso alla pagina non è richiesta nessuna App aggiuntiva e tutti i dati, aziendali e dei vostri clienti, resteranno sempre in sicurezza.

Perché Hello Card è una scelta vantaggiosa?

Mai più attese per l’aggiornamento dei dati

Grazie alla nostra dashboard di gestione, ogni singolo dato potrà essere aggiornato e personalizzato in tempo reale. C’è una news, una nuova offerta da comunicare? Potrete renderla visibile in autonomia in una manciata di secondi. E non sono previsti limiti numerici ai cambiamenti!

Risparmio economico e prezzi trasparenti

Nei biglietti da visita cartacei anche la sola variazione dell’indirizzo e-mail implicava l’intervento di un grafico, della tipografia e magari dei costi di spedizione. Il tutto si traduceva nello spreco dei vecchi bigliettini non più utilizzabili e di nuove voci di costo da affrontare.

Hello Card taglia questi costi perché non si butta mai, si aggiorna costantemente!

Il nostro piano costi inoltre è trasparente: sono disponibili due tipologie di Hello Card (basic e pro) con relativi servizi inclusi. Non ci sono quindi abbonamenti mensili da sottoscrivere e se la vostra azienda necessita di interventi ad hoc, ciascuna voce sarà sempre preventivata e condivisa con voi.

La vostra immagine sarà dinamica e sempre aggiornata

Potrete personalizzare secondo le vostre esigenze sia la vostra Hello Card che la pagina del vostro profilo.

La card potrà infatti ospitare solo il vostro logo aziendale o contenere un impianto grafico interamente creato per voi.

La pagina del vostro profilo si aggiorna in tempo reale semplicemente selezionando o deselezionando i campi presenti nella dashboard di gestione e personalizzandone i contenuti.

Hello Card rispetta l’ambiente

Scegliendo Hello Card la vostra azienda comunicherà un’immagine innovativa e versatile ma soprattutto rispettosa dell’ambiente. Con Hello Card si riduce l’abbattimento degli alberi in quanto non è necessario consumare carta, si limitano gli sprechi poiché Hello Card ha una durata pressoché infinita, si attenua l’impatto ambientale relativo ai processi produttivi: una sola card è utilizzabile in infiniti contesti ed un numero illimitato di volte.

C’è sempre una scelta giusta da fare: Hello Card

Per informazioni

www.hellocard.it

info@hellocard.it

Sistema creato da SC Web Agency

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Attualità

Grande successo per la Conferenza Stampa dedicata a imprese e occupazione in Campania.

Conferenza Stampa dedicata a imprese e occupazione in Campania

A Battipaglia nasce l’Opificio delle Abilità per rispondere alle richieste del territorio di professionisti artigiani 4.0.

La conferenza stampa del 30 settembre 2022 ha affrontato tematiche di vitale importanza per il territorio campano: disoccupazione e difficoltà delle aziende nel reperimento di personale qualificato.

Dall’intuizione del dott. Antonio Cerra, già amministratore di EDAFOS, Ente datoriale per la formazione e la sicurezza, nasce l’Opificio delle Abilità – scuola di arti grafiche, edili e metalmeccaniche – per rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro e della Fabbrica 4.0.

Tanti gli spunti e le riflessioni date dal parterre di relatori, che si sono confrontati su temi come: disallineamento occupazionale, Quarta Rivoluzione Industriale, opportunità lavorative offerte dall’industria 4.0, parità di genere ed evoluzione dei lavori tradizionali verso il digitale.

Dopo l’interessante intervento di Ettore Bellelli, Consigliere del Comune di Capaccio-Paestum, che ha posto l’accento sul ruolo rivoluzionario della tecnologia digitale applicata ai settori dell’agricoltura e dell’allevamento, si è parlato con Domenico Volpe, Sindaco del Comune Bellizzi, di crisi del lavoro, valorizzazione, empowerment e partecipazione femminile come chiave per la ripresa economica del Paese.

Durante la conferenza stampa con il dott. Volpe, è stato affrontato il tema delle opportunità date dalla politica, come i bandi annunciati dalla Regione Campania e il programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), un insieme di strumenti e misure volti a promuovere l’occupazione, inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), dedicato alle politiche del lavoro. Maurizio Foglia, Consigliere del Comune di Bellizzi, ha evidenziato le opportunità offerte dalla Quarta Rivoluzione Industriale, che non sempre sono colte e intese come tali, tanto che oggi non solo è difficile trovare personale ma, ancor di più, figure professionali qualificate.

Insieme a Maurizio Palmieri, amministratore della LabMec, si è parlato di Industria 4.0 e delle prospettive rivolte agli artigiani del Terzo Millennio.

Ha concluso i lavori il dott. Antonio Cerra, CEO e Founder dell’Opificio delle Abilità, che ha condiviso con tutti i presenti l’orgoglio di aver raggiunto l’obiettivo di creare una realtà che risponde, da una parte, alle nuove richieste del mercato del lavoro e, dall’altro, alle esigenze dei giovani e meno giovani interessati a un percorso di formazione che ha come focus la nascita di “artigiani professionisti 4.0”.

Un percorso lungo e non semplice, risultato di un attento lavoro di network territoriale, di legami maturati negli anni con le aziende specializzate nei settori produttivi, con le Agenzie del Lavoro ed Enti di Formazione, per permettere ai nuovi artigiani di inserirsi immediatamente nel mondo del lavoro.

Toccante l’intervento dedicato ai giovani, nel ricordo di Don Bosco, di Don Luigi Piccolo, sacerdote della parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù di Battipaglia, che ha espresso sincera ammirazione e grande apprezzamento per la lodevole iniziativa portata avanti da Antonio Cerra: un progetto che rappresenta un’occasione di crescita per il nostro territorio.

La scuola di formazione “Opificio delle Abilità” verte sui campi della metalmeccanica (programmazione PLC nelle operazioni di tornitura e fresatura mediante l’utilizzo di macchine a controllo numerico “CNC”, taglio Laser CNC, taglio mediante macchine al plasma, saldatura multi processo MIG- MAG/FLUX/BRAZING/MMA/TIG DC-Lift controllate a microprocessore, oltre ai processi di saldatura a basso apporto termico, ROOT-MIG e ATC, e saldature specifiche per alluminio e saldo-brasatura AB PULSE e AB PoP), dell’edilizia (posatore di cappotti termici ETICS, serramenti e piastrelle, impermeabilizzatore, pittore edile, ecc.) e della Grafica nelle sue svariate sfaccettature e declinazioni, per meglio adattarsi alle richieste di mercato.

Tanti gli imprenditori salernitani presenti, i quali hanno confermato l’interesse e la volontà di creare, nel breve termine, altri tavoli di lavoro per approfondire gli argomenti affrontati, dar voce alle nuove e continue richieste delle aziende e trovare ulteriori soluzioni concrete legate alle difficoltà del mondo del lavoro che vive la nostra regione.

L’Opificio delle Abilità ha l’ambizioso obiettivo di diventare un’eccellenza nella formazione di professionisti in grado di essere il sostegno per le aziende del territorio campano. Un valido trait d’union tra la domanda e l’offerta nel mondo del lavoro.

Iolanda Pomposelli

For You Communication

Ufficio Stampa

Phone: +39 347 8759960

E-mail: pressoffice@foryoucommunication.com

E-mail: iolandapomposelli@yahoo.it

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Attualità

Il Carnevale di Viareggio fuori dai giochi…. è Barbara Paci a scoprirlo…

barbara paci

Barbara Paci, dirigente nazionale del dipartimento cultura e innovazione di Fratelli d’Italia e consigliere comunale di Viareggio, commenta l’inaspettata esclusione da parte del Ministero della Cultura della manifestazione Carnevale di Viareggio dalla lista dei Comitati Nazionali per le celebrazioni dei suoi 150 anni, non essendone stata riscontrata l’eccezionale rilevanza storica.

“Sono amareggiata nel constatare che una manifestazione culturale e di forte attrattiva turistica, fondamentale per la nostra città, con una storia di 150 anni e riconosciuta a livello internazionale, non sia stata inclusa nella lista dei Comitati Nazionali di nuova istituzione.

E’ un fatto gravissimo, potevamo essere inclusi nel calendario degli eventi culturali di celebrazione nazionale promossi ufficialmente dal Ministero della Cultura, beneficiando anche del sostegno promozionale e accedere ai fondi che il ministero stesso destina alle celebrazioni dei Centenari.

Viareggio ne è stata categoricamente esclusa nonostante le promesse propagandistiche dell’amministrazione e della stessa Fondazione Carnevale.

E’ appena di fine agosto, l’annuncio da parte della presidente della Fondazione Carnevale della creazione di questo comitato nazionale, che si confermava essere sotto l’ala del ministero della cultura e che avrebbe dovuto coinvolgere in un progetto condiviso la provincia, la regione e ovviamente il comune di Viareggio. Così non è stato.

In un delicato anno di celebrazioni, tanto pubblicizzato da questa amministrazione, come quello del 150esimo, traguardo importantissimo per la tradizione popolare rappresentata dal nostro Carnevale in Italia e nel mondo, arriva questo primo smacco da un ministero sotto la guida della Sinistra in una regione guidata dal PD.

Un Comitato Nazionale creato appositamente per i 150 anni del Carnevale di Viareggio che non è riescito a farsi finanziare. Non solo questo progetto è stato ingenuamente proposto nonostante non sia ne un centenario ne un bicentenario, come specificato molto bene nelle indicazioni del MIC, ma anche per l’incapacità di raccontarlo mettendone in evidenza la rilevanza storico – culturale e sociale a livello nazionale.

Ancora una volta chi parla di Cultura e di Economia della Cultura ne ignora le norme ed il percorso corretto da intraprendere per progettare un evento di tale portata, destinato ad interfacciarsi con il MIC e le sue precise indicazioni.

Un evento, ripeto, di alto profilo sociale e culturale, nonché economico visto l’indotto che produce per il nostro territorio. Un’occasione perduta che parla di incompetenza nel settore, di mancanza e incapacità di dialogo tra comitato, comune e Ministero.

L’esclusione viene spiegata in maniera molto precisa all’interno della relazione presentata la scorsa settimana al presidente della camera dei deputati con oggetto “ Consulta dei Comitati Nazionali e delle Edizioni Nazionali. “. Dopo la copiosa lista dei Comitati Nazionali che hanno ottenuto un finanziamento da parte del MIC si può leggere: “ Si riportano, inoltre, le motivazioni espresse dalla Consulta nei casi (n. 😎in cui non ha ritenuto di procedere all’istituzione dei seguenti Comitati Nazionali per i quali non è stata riscontrata l’eccezionale rilevanza storica:

“Ai fini dell’istituzione dei Comitati nazionali sono ammessi alla valutazione esclusivamente eventi di cui ricorra, all’interno del triennio di celebrazioni, il primo o i successivi centenari della nascita o della morte del personaggio ovvero dell’accadimento storico, fatti salvi i casi di eccezionale rilevanza storico-culturale e sociale”, la Consulta decide di non ammettere alla valutazione le istanze dirette a celebrare eventi di cui non ricorra il primo o i successivi centenari, non riscontrando casi di eccezionale rilevanza storica”.

Dove il primo risulta essere proprio il Comitato nazionale per le celebrazioni dei 150 anni del Carnevale di Viareggio.

il ministero metteva a disposizione in totale circa 2 milioni di euro, di cui, con un progetto adeguato, il carnevale di Viareggio ne avrebbe in parte beneficiato.

Molte lacune in questo approccio frettoloso di annunci di grandiose celebrazioni, le quali necessitano ovviamente di cospicue risorse: i percorsi da intraprendere potevano essere altri, puntando le luci sulla storicizzazione dell’evento che poteva servire alla Fondazione Carnevale per accedere a determinati bandi ad hoc del ministero della cultura, probabilmente più adatti a questo anniversario.

Cosa sia successo da fine agosto a metà settembre non è dato saperlo; l’unica certezza è un febbraio non più tanto lontano, dove, con ogni probabilità, toccherà di nuovo ai cittadini di Viareggio o ai toscani contribuire per poter celebrare il nostro Carnevale in modo adeguato, questa straordinaria tradizione popolare di cui andiamo giustamente fieri.”

Barbara Paci

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Attualitàsalute

Giulia Rubetti, professione? Nutrizionista!

Giulia Rubetti

Intervistiamo volentieri la Dott.ssa Giulia Rubetti, Nutrizionista , per farci raccontare la sua professione. che assicuriamo, non è così scontato conoscere.

Che studi hai fatto ?

Ho preso la prima  laurea in biotecnologie a indirizzo medico nel 2012 e successivamente mi sono specializzata in nutrizione umana presso l’ università degli studi di Milano. In tutti e due i percorsi ho scelto di fare la tesi sperimentale.

La prima tesi riguardava un progetto di ricerca su cellule tumorali; l’ altra  è stata centrata su un protocollo ospedaliero disegnato da me inerente l’ obesità e il sovrappeso in età pediatrica.

Mi racconti il tuo percorso formativo come nutrizionista

Da sempre convinta che l’ educazione alimentare e quindi il mangiare sano siano una componente fondamentale per la prevenzione di molte patologie, ho sempre avuto un’ impronta volta all’ aspetto salutistico, soprattutto vedendo quanto stà aumentando l’ ossessione per il corpo a livello estetico. 

 Oltre alla tesi e ricerche effettuate durante l’ università , ho partecipato e tutt’ ora seguo corsi e congressi in cui si discute di alimentazione e la connessione con le varie patologie.

In particolare ho sempre prestato più dedizione ai disturbi gastrointestinali,  intolleranze, problematiche metaboliche (es. diabete, ipercolesterolemia, steatosi epatica … ), disturbi del peso e del comportamento alimentare. 

Visito in libera professione dal 2017 pazienti di tutte le età che non siano in fase di allattamento. 

Quando una persona deve rivolgersi a un nutrizionista ?

Imparare a mangiare bene è tutto di guadagnato. Fosse per me, bisognerebbe inserire l’ educazione alimentare come materia scolastica.

Il nutrimento è fondamentale per la nostra salute. Basti pensare a cosa succede se si fa un pieno di benzina a un’ automobile che va a diesel.

Mangiare in modo scorretto per lungo tempo, avrà sicuramente delle ripercussioni negative sul nostro organismo. Sicuramente l’ affiancamento di un nutrizionista comunque, diventa fondamentale quando si ha una patologia come il diabete, un’ intolleranza agli zuccheri, la steatosi epatica (comunemente “Fegato grasso”), ipertensione, ipercolesterolemia, sovrappeso e obesità, deficit della massa muscolare, problematiche renali, reflusso gastroesofageo e altri ancora .

La lista sarebbe davvero lunga.

Ma in soldoni la risposta sarebbe “Tutti”, per il semplice fatto che tutti mangiamo. La prima causa di morte in Italia è per problematica cardiovascolare.

L’ alimentazione gioca un ruolo di prevenzione e cura fondamentale. 

Cosa si può  aspettare un paziente dalla prima visita con te ?

Il mio obiettivo è ascoltare le problematiche della persona e capire con una serie di domande come si può svolgere un percorso personalizzato volto a migliorare lo stato di benessere della persona stessa. Spesso i pazienti arrivano preoccupati e imbarazzati.

Dopo circa 2 minuti iniziano ad aprirsi, raccontarsi e insieme si costruisce un percorso per risolvere l’ eventuale problematica e si costruisce insieme un piano nutrizionale sano che rispetti innanzitutto le abitudine e i gusti della persona. Il paziente deve percepire lo specialista come un complice,  una risorsa dal quale trarre beneficio.

E’ mio compito metterli  a proprio agio  e farli star bene.

Chiedo sempre delle analisi del sangue per valutare lo stato di salute della persona e poter effettuare un piano che tenga assolutamente dei parametri dell’ organismo.

Quali sono gli errori più comuni nell’ alimentazione italiana ?

In primis è la non presenza della verdura in tutti i pasti, pranzo e cena.

E’ fondamentale e la  frutta, la quale ha anche zuccheri, non la sostituisce. Ricordiamoci che le patate e i legumi non sono da considerarsi verdura.

Spesso viene fatto anche questo errore. 

Troppo diffusa l’ abitudine di utilizzare quotidianamente o quasi, cibi industriali pieni di sale o zuccheri: patatine, succhi di frutta, merendine, bibite, sostituti del pane ricchi di grassi e sale, affettati, pesci in scatola .

Mi ricordi un aneddoto che ricordi con il sorriso ?

Un bimbo dopo una visita si mise a sgridare la cuoca della mensa scolastica poiche’ era solita servire il bis a chi lo chiedeva, compreso lui.

Nessun richiamo della mamma fu efficace finche’ non intervenne in modo deciso Filippo, che tirò le orecchie al personale dicendo “La dottoressa ha detto che così in realtà non ci fate del bene”.

Da quel giorno furono seguite le regole e tutti i ragazzi della scuola nè ebbero beneficio.

Quali sono le domande più frequenti di chi si rivolge a te ?

Generalmente le persone che vedo vengono spontaneamente per perder alcuni chili di troppo e/o indirizzati dal medico per problemi epatici di ipercolesterolemia e diabete. 

Ho osservato negli ultimi periodi un forte incremento di persone che si rivolgono a me per problematiche gastrointestinali. I pazienti chiedono un aiuto per risolvere difficoltà digestive e di gonfiore addominale che causano disagi nella vita quotidiana.

Sicuramente in questo caso la domanda è: “Cosa devo e non devo mangiare per stare meglio?”.

Da qui, a seconda della problematica, si sviluppa un percorso volto  a risolvere o migliorare le condizioni del paziente. Quasi sempre  inevitabili  esami ematici o strumentali e quindi la collaborazione con il medico in questi casi, al fine di effettuare una corretta indagine.

Cosa non funziona nel sistema sanitario in Italia quando parliamo di nutrizione ?

Alcune patologie sono risolvibili con l’ alimentazione, non per forza con la cura farmacologica che tra l’ altro non va’ a eliminare il problema ma lo tiene solo sotto controllo.

Basti pensare al reflusso gastrico dovuto magari a un’ intolleranza al lattosio mai diagnosticata o a una lieve ipertensione che risponde in modo positivo a una dieta a ridotto contenuto di sodio. Vedo spesso pazienti diabetici che non sanno che le patate e il riso bianco sono quasi pari allo zucchero . 

Vorrei una sanità in cui medici e nutrizionisti possano lavorare insieme.

Vorrei vedere i nutrizionisti per i reparti delle cliniche. Vorrei che l’ educazione alimentare fosse alla portata di tutti e che ci fosse una buona campagna su quanto una sana alimentazione sia la base per la prevenzione di tante malattie.

Ci guadagneremmo tutti.

In cosa consiste una dieta drastica ?

Una dieta drastica è una dieta che non soddisfa o soddisfa al limite i fabbisogni nutrizionali dell’ organismo.

E’ un regime alimentare che ha ridotto drasticamente il contenuto di calorie. Spesso le diete drastiche vanno a ridurre se non quasi a eliminare il contenuto di zuccheri e grassi.

Queste diete vengono prescritte in pochi casi, generalmente per grandi obesi o persone in dialisi , ma in questo caso si vanno a ridurre le proteine . 

Generalmente le diete drastiche vengono associate ai fai da te tipici del pre-vacanza al mare o a un matrimonio per perdere peso velocissimamente. 

Regimi molto ristretti sono anche quelli che adottano le perone che soffrono di un disturbo alimentare come l’ anoressia, in cui il contenuto di calorie e carboidrati è sotto controllo maniacale.

Esiste un falso mito più comune che andrebbe sfatato in ambito nutrizionale ?

Sicuramente che per dimagrire non bisogna magiare un tipo di alimento o che in generale, si deve “Chiudere la bocca” per perdere peso.

Spero invece che ormai il  detto “Carne fa sangue” alludendo al fatto che chi non magia carne ha delle carenze sia seppellito. 

Cosa ti piace del tuo lavoro ?

Poter essere di aiuto. La cosa più bella e gratificante è ricevere il “Grazie” delle persone quando si sentono meglio e bene rispetto a prima. Il mio goal è migliorare la condizione di salute-benessere di chi ho davanti.

In molti confondono le varie figure: dietologo, dietista, nutrizionista. Puoi fare chiarezza a riguardo ?

Si certo. Il dietologo è un medico specializzato dietologia. Il dietista e il nutrizionista sono figure molto simili.

La figura del dietista appartiene alla classe di laurea triennale delle professioni sanitarie.

Questo fa si che il dietista può lavorare in una struttura ospedaliera convenzionata. Il titolo di nutrizionista si ottiene con una specializzazione (laurea magistrale).

Generalmente sono biologi o dietisti che prendono questo percorso.

Per un percorso nutrizionale volto al benessere generale consiglio di rivolgersi a un nutrizionista, sia dietista che biologo. 

Grazie per il tempo a noi dedicato

La foto di copertina è stata scattata al Grand Hotel Imperiale di Forte dei Marmi una delle strutture in cui la Dott.ssa Giulia Rubetti fa consulenza.

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Attualità

Dal Diario di una “diversamente giovane”…

Irene Furlan

Quando le giornate sono tristemente cupe, quando il sole sembra che non esista più, perché la mente va ai sacrifici, alle fatiche, alle persone che non ci sono più, soprattutto alla vecchiaia incombente, senza conoscere quel che riserverà, un velo di paura mi assale.

Però subito prevale in me il carattere forte, allegro, curioso, positivo, dove la mia fervida fantasia attinge per rendere felice anche l’atmosfera più deprimente.

Queste immagini le dedico ai miei figli e a tutte le persone che mi vogliono bene, sperando possa diventare  un ricordo gradito e che aiutino a guardare gli anziani con occhio benevolo.

E’ vero che il passare degli anni spinge i vecchi a rinunciare ai sogni, ma quando l’anima ci suggerisce altrimenti, dobbiamo dimenticare l’anagrafe e continuare la nostra strada come il cuore ci detta.

Non invecchiamo perché abbiamo vissuto un certo numero di anni, ma siamo vecchi se rinunciamo ai nostri ideali, alla curiosità per la vita, l’amore.

Se un giorno il mio cuore fosse roso dal pessimismo e dal cinismo, allora si, sarò diventata vecchia, allora e solo allora.

Per il momento accettatemi come sono

Irene

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AttualitàMusica

Le origini delle “Pussy Riot”.

Pussy Riot

Le ribelli punk femministe antiputiniane per eccellenza sono arrivate a Milano, per l’unica tappa italiana dei loro Riot Days, domenica 11 settembre.

Sono un Collettivo anonimo  femminista russo punk rock, fondato a Mosca nell’agosto 2011.

Le attiviste del gruppo, ovviamente politicamente impegnate, si definiscono parte del movimento anticapitalista di derivazione anarchica.

“Performance-guerrilla”

Nella seconda metà del 2011 si sono rese protagoniste di alcuni e performance di protesta  nelle piazze di Mosca, diffondendo su Internet i video delle loro azioni in cui sono sempre rigorosamente incappucciate.

Il 21 febbraio 2012 alcune attiviste del gruppo si sono introdotte nella cattedrale ortodossa del Cristo Salvatore a Mosca e hanno inscenato sull’altare una preghiera punk cantata alla Vergine Maria contro Vladimir Putin, diffondendone il video sulla rete.

Nel testo della canzone si accusava anche il patriarca Cirillo (Kirill) I per il suo esplicito appoggio a Putin nella campagna presidenziale del 2012.

Arrestate, nell’agosto 2012 tre di loro (Maria Alyokhina, Yekaterina Samutsevich, Nadezhda Tolokonnikova) sono state giudicate colpevoli di teppismo e odio religioso da un tribunale di primo grado e condannate a due anni di carcere.

Sono tutt’ora attive

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Attualità

Lago di Como: George Clooney chiama, Simone Molinari risponde.

Simone Molinari

Non è ancora finita la stagione a Forte dei Marmi, la perla della Versilia, dove se vuoi trovare la giusta locazione, non puoi non contattare Simone Molinari, che negli immobili da lui gestiti ha registrato un sold out che non si vedeva da anni.

Anche nella sua zona di residenza storica, il lago di Como, per l’imprenditore non c’è tregua; a chiedere la sua consulenza è infatti un cliente di tutto rispetto: George Clooney.

 Famose le serate a casa Clooney a Laglio per festeggiare le nozze di Jennifer Lopez e Ben Affleck in una luna di miele sul lago di Como. 

Nei giorni scorsi, di passaggio a Bellagio, dopo aver pranzato con la famiglia in un noto ristorante, ha scelto di visionare l’unico immobile esclusivo in vendita, valutandolo come dimora per i suoi ospiti.

Il proprietario dell’immobile in questione, oltre 200 mq per la dependance di un hotel storico, con splendida vista sul lago, è proprio l’imprenditore Comasco Simone Molinari, Manager proprietario del brand “Il sogno Luxury Apartments s.r.l.” il cui core business risiede nella gestione di ville e appartamenti di lusso nelle zone più esclusive e battute dai personaggi dello spettacolo, calciatori, e star di tutto il mondo.

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