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Via sinodale: Cardinale Gerhard Mueller, difensore della Chiesa di Cristo.

Cardinale Gerhard Mueller

“Se ci riusciranno, sarà la fine della Chiesa cattolica”. Quello che sta accadendo in Germania in questo momento è un’acquisizione ostile della Chiesa!

Queste parole escono dalle labbra di Gerhard Ludwig Mueller, teologo tedesco, arcivescovo e cardinale della Chiesa cattolica romana, che è stato vescovo di Ratisbona nel 2002-2012 e prefetto della Congregazione per la dottrina della fede nel 2012- 2017.

La “riforma” della Chiesa cattolica va “fino in fondo” in Germania. I concetti tradizionali di peccato e vengona reinterpretati; le dottrine della Chiesa si adattano alle ideologie e alla moda. Il cardinale Gerhard Ludwig Müller si è distinto, come pochi altri, con coraggio in difesa di verità oggi negate. Si è schierato in modo estremamente deciso contro il “Sinodo sulla sinodalità” in corso dall’ottobre 2021. Secondo lui, questo è un tentativo di minare completamente la fede cattolica. I sogni di questo progetto  su una Chiesa “diversa”  non hanno nulla a che fare con la verità cattolica, perché presuppongono che “una dottrina può essere cambiata come una teoria teologica”.

Ne ha parlato il gerarca in un’intervista alla televisione EWTN: “Il Sinodo sulla sinodalità è un sistema di autorivelazione e un’occupazione della Chiesa cattolica nella Trinità. “Loro” (ribaltando la dottrina della Chiesa Cattolica a me nota) pensano che la dottrina sia solo un programma di un partito politico che può cambiare a seconda dei loro elettori .

È noto che il Segretario generale dell’istituzione del Sinodo dei Vescovi, il cardinale Mario Grech, ha più volte difeso l’eretico Cammino sinodale tedesco e criticato quanti ne sottolineano il carattere acattolico come fa l’arcivescovo Stanisław Gądecki in una lettera del febbraio 22, 2022. A sua volta, il relatore generale del Sinodo sulla sinodalità, il cardinale Jean-Claude Hollerich, oltre al suo sostegno al Cammino sinodale, dichiara anche di voler cambiare l’insegnamento della Chiesa sulla LGBT, introdurre il sacerdozio femminile e abolire il celibato. Inoltre, i media sinodali del Vaticano continuano a promuovere la promiscuità omosessuale, il transgenderismo e, più recentemente, il sacerdozio femminile.

Timori per gli sviluppi nella Chiesa cattolica tedesca in relazione al cosiddetto Cammino sinodale, ha affermato il card. Mueller in un’intervista realizzata da Lothar C. Rilinger per il portale kath.net, dove si è ampiamente discusso delle sfide del dialogo ecumenico . Il sacerdote si è espresso così: “Le debolezze umane e le mancanze dei rappresentanti superiori sono sempre una prova della nostra fede, sia che siamo nella Chiesa per Cristo o per grazie secondarie.

Ma non sono mai motivo di separazione dalla Chiesa. Perché è il corpo visibile di Cristo e il tempio dello Spirito Santo. Chi pecca contro l’unità della Chiesa per colpe gravi, contese e sete di potere è responsabile anche della perdita di tale unità.

“Loro (i riformatori, nota mia) vogliono distruggere la Chiesa ”, ha detto il cardinale Mueller e ha spiegato: “La dottrina degli Apostoli è un riflesso e una manifestazione della Parola di Dio rivelata. Dobbiamo ascoltare la Parola di Dio, ma sulla base dell’autorità della Sacra Scrittura, della Tradizione apostolica, del Magistero. Tutti i Concili hanno detto che non si può sostituire la Rivelazione una volta data in Gesù Cristo con un’altra”.

A sua volta, in un’intervista con l’autore, giornalista e produttore americano Rymondo Arroyoja, il cardinale vede nel processo sinodale in corso un “tentativo di conquista ostile della Chiesa”. Sottolinea che “Mettere l’esperienza personale sullo stesso piano dell’oggettiva Rivelazione di Dio – questa è l’ermeneutica dell’antico protestantesimo culturale così come del modernismo”. “È contrario alla dottrina cattolica”. Spiega inoltre: “Abbiamo la rivelazione divina in Gesù Cristo. Completamente chiuso e compiuto in Gesù Cristo. Dobbiamo seguire Gesù, non soddisfare i nostri desideri!

E si chiede come sia possibile che i fautori di questa “rivoluzione”, in atto dal 2015 nella Chiesa cattolica, si considerino più intelligenti di Gesù Cristo? Da dove prendono la loro autorità per relativizzare la Parola di Dio?

Il giornalista pone una domanda al sacerdote: “Possibile che il processo sinodale si stia già trasformando in un tentativo di distruggere la Chiesa?” Il porporato non ha dubbi: “Se ci riusciranno, sarà la fine della Chiesa cattolica”. Perché oggi «l’intelletto umano vuole decidere cosa è vero e cosa è male». “Dobbiamo opporci come l’antica eresia ariana, quando Ario pensava secondo la sua immaginazione ciò che Dio può e non può fare.” Ha commentato: “È irrazionale che l’intelletto umano debba decidere cosa è vero e cosa è falso”. Difendendo il cattolicesimo dai tentativi di riformarlo, il cardinale ha pronunciato parole significative: “Nessuno può cambiare completamente e sostituire la Dottrina Rivelata della Chiesa”. L’intervista si è conclusa con l’intervistatore Raymondo Arroya chiedendo “è quello che sta accadendo (nell’area del Cammino sinodale – mia nota) – è un dramma sul Concilio Vaticano III, Vaticanum III?

Kaplan riassume così: ‘Lo è certamente.

È molto sorprendente che ciò avvenga sotto l’autorità del Vaticano. Ciò dà l’impressione che le Chiese  con il Papa, segretario generale del sinodo siano destinatarie autorizzate dello Spirito Santo, e che lo Spirito Santo sia solo una funzione, uno strumento per loro». a che fare con lo Spirito Santo, che si rivela come Padre, Figlio e Spirito Santo.

Noi, i cattolici tradizionali di Polonia e Germania, auguriamo al cardinale Mueller perseveranza e fede che la Chiesa cattolica grazie a tali coraggiosi difensori dopo tutto rimanga intatta!

Sal. Noi polacchi  abbiamo un motivo particolare per esprimerci con grande attenzione sul Cardinale, perché come tedesco ha sentito il bisogno di imparare la lingua polacca, che parla liberamente, in cui predica, durante i pellegrinaggi organizzati delle comunità polacche dal vicinanze di Essen, parla volentieri con i polacchi lì presenti in polacco e cosa molto importante è vincitore dei titoli di “Doktor honoris causa” conferiti dalle università polacche: Università Cattolica di Lublino (2004), Università Cardinale Stefan Wyszyński a Varsavia (2007), Pontificia Facoltà di Teologia a Breslavia (2015), Pontificia Università Giovanni Paolo II (2017) a Cracovia.  

Di Maria Legieć

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Oggi, 14 Febbraio 2023, a diciannove anni di distanza dal decesso di Marco.

marco pantani

Oggi, 14 Febbraio 2023, a diciannove anni di distanza dal decesso di Marco

Pantani, dolorosamente ripercorro a ritroso le strade del ricordo che milioni  di persone posseggono, il ricordo di imprese come parole che hanno narrato  il capolavoro del ciclismo. Un’opera d’arte che è il frutto di talento, dedizione  e impegno, un gesto d’amore che molti hanno accolto a cuore spalancato, distribuito dal grandissimo e valoroso atleta in rapida successione di vittorie  che facevano fremere, emozionare e riuscivano a persuadere anche gli impassibili.

Questo è il grande dono che meravigliosamente ha elargito, deturpato progressivamente e ingiustamente dalla società e devastato definitivamente nel giorno dell’amore in nome dell’odio o di un altro tipo d’amore, un amore bieco e sinistro, quello della criminalità organizzata per il denaro, concretizzato nel bacio di mille Giuda che hanno messo in croce l’innocenza, inquinato la verità senza remore o indugi.

La società odierna è il miglior palcoscenico dell’azione corrotta, dell’assenza di morale, della carenza di valori, della vittoria anti meritocratica e ogni intralcio all’azione malvagia è punita con l’eliminazione di chi non appoggia il sistema corrotto, non tace, non s’immola dinanzi alla volontà di chi ha le redini di questo gioco depravato.

Con il silenzio e l’inerzia stiamo lasciando al comando i tiranni assoluti dell’umanità, non i possessori di cultura, idee ed opere intelligenti in funzione del bene comune; stiamo assegnando ampio campo d’azione a chi è convinto che il denaro sia la chiave universale del mondo e che tutto si possa comprare.

È stato indispensabile bistrattare il vincitore parlante per poter godere del silenzio di un universo di vinti.

Marco Pantani rinnegato ed eliminato, punito per il coraggio di saper essere la voce fuori dal coro, per aver spostato gli interessi economici verso lidi scomodi. Il vincitore coraggioso ed eroico schiacciato da un gregge di pusillanimi e colpevoli.

Questo è un esempio, uno dei tanti che dovrebbe indurre l’umanità alla riflessione e all’azione. Non è con il silenzio e l’arrendevolezza che ci si evolve.

Ricordiamo Marco Pantani non solo come un campione ma come un uomo vero, sensibile,

coraggioso e vulnerabile, come l’eroe tra i tanti anti eroi che si è’ immolato per il bene dell’umanità. Affinché vincano il bene, la verità, l’intelletto, il genio e il talento. Affinché ciò non riaccada e si collabori per affrontare il male,

studiare le strategie per gestirlo e dare vita a un cambiamento.

Numa Echos

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Il cammino sinodale. Seconda Riforma o Scisma nella Chiesa cattolica tedesca?

Il cammino sinodale

Una tappa importante e difficile della sua storia che iniziò nella Chiesa cattolica in Germania, senza dubbio associata alla dichiarazione di guerra di Lutero ai cattolici nel 1517.

La storia ha chiuso il cerchio?

Nell’istituire un nuovo “organismo di riforma”, i vescovi tedeschi adducono varie motivazioni, il cui denominatore comune sembra essere: rovesciare le dottrine ecclesiastiche esistenti, interpretare in modo nuovo concetti relativi alla fede cattolica, aprire gli occhi (e le orecchie) al fine di pensare e ai bisogni delle persone che vivono qui e ora. Insomma: adattare la Chiesa all’uomo moderno.

Questo obiettivo deve essere servito dall’istituzione del “Cammino sinodale”, iniziato il 30 gennaio con la Santa Messa nella Cattedrale di S. Bartolomeo a Francoforte sul Meno. Questo formato di incontri del clero e laici è stato lanciato nel 2018. I suoi presidi sono, da un lato, i vescovi tedeschi e, dall’altro, il Comitato centrale dei cattolici tedeschi, ovvero un’organizzazione che associa centinaia di organizzazioni laiche in Germania

Il “Cammino sinodale” basa il suo funzionamento su un organo di governo, il “Consiglio sinodale”, composto da 27 vescovi diocesani e da un pari numero di laici. Dal 2025 o 2026 si tratterà di prendere “decisioni fondamentali di portata sovradiocesana”. La nomina del “Consiglio sinodale” è stata approvata dai vescovi tedeschi a maggioranza dei due terzi.

Secondo loro, le azioni intraprese dai cattolici in Germania mirano, tra l’altro, a fermare il numero in rapida diminuzione di persone che ammettono di essere affiliate alla Chiesa. Questo fenomeno è colloquialmente noto come “uscita dalla Chiesa” ed è noto solo nella Chiesa cattolica in Germania e in Austria, dove il pagamento della tassa ecclesiastica è obbligatorio. Nel 2017, 167.000 hanno dichiarato di rinunciare al pagamento della tassa ecclesiastica (cioè “uscire dalla Chiesa”). cattolici, e un anno dopo ben 216.000. In termini di credibilità, la Chiesa cattolica è oggi al sesto posto dal basso tra le istituzioni funzionanti in Germania. Solo il 18% si fida di lui. intervistato. Secondo le previsioni dei sociologi tedeschi, tra 40 anni il numero sia degli evangelici che dei cattolici diminuirà della metà. Lo affermano i partecipanti al “Cammino sinodale”. che vogliono riconquistare questa credibilità perduta della Chiesa. Il vicepresidente della conferenza episcopale tedesca, il vescovo Franz-Josef Bode di Osnabrück, ha commentato: “Tutti questi problemi riguardano la credibilità della Chiesa, che è un fattore importante per l’evangelizzazione. Vogliamo risolverlo”.

Cinque postulati sono stati preparati per riparare (“riformare”) la Chiesa. Questi sono: Ordinazione delle donne, i laici dovrebbero avere più influenza nell’elezione dei vescovi, benedizioni per le coppie dello stesso sesso, riforma dell’insegnamento dell’etica sessuale, celibato.

Ad 1 Nel documento “Donne nei ministeri sacramentali, gli autori del testo additano le circostanze storiche tipiche della Germania e i “pregiudizi dei secoli” e propongono di avviare un “processo trasparente nella Chiesa in cui si istituisca una commissione per affrontare la questione della disponibilità del ministero sacramentale e l’ordinazione a persone indipendentemente dal loro sesso”. La comunione deve essere data anche dalle donne; niente detto se possono anche confessare….

Ad.2, documento “Inclusione dei fedeli nella nomina del Vescovo diocesano” parlare di questioni organizzative. La risoluzione del Cammino sinodale raccomanda che i consigli sinodali delle singole diocesi nominino sulla base di una dichiarazione volontaria dei capitoli diocesani, un organismo parallelo che sostenga il capitolo nella selezione dei candidati alla nomina a vescovi. Tale organismo verrebbe nominato in base a specifiche parità, tenendo conto, tra l’altro, dell’equilibrio di genere o tra diverse fasce di età.

Ad 3: Questa terza risoluzione afferma: “L’Assemblea sinodale invita i vescovi ad autorizzare ufficialmente nelle loro diocesi cerimonie di benedizione per le coppie che si amano e vogliono impegnarsi, ma per le quali non è disponibile il matrimonio sacramentale o che non vogliano aderire. Lo stesso vale per le coppie omosessuali basate su una rivalutazione dell’omosessualità come variante normale della sessualità umana” (in “Cerimonie di benedizione per coppie innamorate”)

Ad 4: Documento intitolato “Dichiarazioni del Magistero sull’amore coniugale” chiede una rivalutazione della percezione dell’amore tra i coniugi. Gli autori del testo discutono con la visione del matrimonio attualmente in vigore nell’insegnamento della Chiesa cattolica romana, ritengono che concentrarsi principalmente sulla procreazione comporti la perdita di altre dimensioni della relazione sociale e spirituale. Offrono pianificazione familiare e metodi contraccettivi selezionati. Gli autori di questo postulato scrivono che già prima dell’annuncio dell’enciclica di papa Paolo VI “Humanae vitae”, la commissione teologica pontificia, nella quale erano presenti, oltre al clero, anche i coniugi, era favorevole a lasciare la decisione sulla famiglia modalità di pianificazione, compreso l’uso o meno di contraccettivi, ai coniugi. “Purtroppo il papa ha ascoltato la voce della minoranza e l’insegnamento dell’enciclica è stato ampiamente respinto”, lamentano i “riformatori”.

Ad 5: L’ultimo postulato del “Cammino sinodale” riguardo alla Chiesa universale è relativo all’allentamento della disciplina del celibato dei sacerdoti. Il documento richiama l’attenzione sull’“aspetto essenziale” del celibato, sulla situazione in cui una persona riconosce in sé contemporaneamente due vocazioni: una relativa al ministero del sacerdozio e l’altra: alla vita coniugale e familiare. “I loro doni, che potrebbero integrare quelli dei sacerdoti celibi”, scrivono i partecipanti al Cammino sinodale, “sono persi per la nostra Chiesa, perché la stessa Chiesa considera queste due vocazioni incompatibili tra loro”.

Questa “rivoluzione” di concetti, definizioni e comprensione della Fede e inasprisce la disputa tra il Vaticano e la Chiesa tedesca

La “Frankfurter Allgemeine Zeitung” (del 24 settembre 2022) ha citato una lettera della Santa Sede ai vescovi tedeschi, facendo riferimento all’autorità del papa, a firma del cardinale, del segretario di Stato Pietro Parolini e dei vertici del Dicastero della Dottrina della fede per i vescovi, Luis Ladaria e il cardinale Marc Ouellet. Il testo della lettera recita: “Né il Cammino sinodale, né alcun organismo da esso istituito, né la conferenza episcopale hanno e non avrebbero la competenza per istituire un tale organismo”. Il “concilio sinodale” creerebbe “una nuova struttura di governo per la Chiesa in Germania, ponendosi al di sopra dell’autorità della conferenza episcopale e sembrando sostituirla efficacemente”, si legge nella lettera.

Critiche a questa “riforma moderna” in Germania provenivano anche da altri centri della Chiesa cattolica. Il cardinale Jean Claude Hollerich, relatore generale del Sinodo dei Vescovi, arcivescovo di Lussemburgo afferma che: “Il cammino sinodale tedesco è troppo elitario” e “Questo cammino (sinodale – mia nota) è opera di alcune élite e di vescovi, non di tutto il Popolo di Dio”. L’arcivescovo di Lussemburgo sottolinea che i tedeschi si considerano l’avanguardia e ritengono che il rapporto preparato per le assemblee sinodali continentali li sostenga.Anche il cardinale emerito spagnolo si è espresso (con altrettanta critica) sull’argomento in questione all’inizio di dicembre 2022 durante una conferenza all’Università di Navarra, Antonio Maria Rouco Varela, arcivescovo di Madrid. Il cardinale ha detto:

“Il Cammino sinodale ha un “vizio formale” ed è “più una sovrastruttura che una realtà nata dal cuore della Chiesa”. Ha notato che “ha un grande fascino a causa delle correnti sociali dominanti nel mondo”. (…) «Essa è stata promossa dall’esterno e ha un impatto sulla situazione all’interno della Chiesa. Questo dimostra che la fede è luce e che è necessario fareesame di coscienzae prendere più sul serio la santità, perché in gran parte ci siamo lasciati trasportare dalle correnti materialistiche”, ha aggiunto il cardinale Varela.

Il comune denominatore degli oppositori di questa “Via” sono pochi rispetto ai sostenitori possono essere considerate le parole dell’ex presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, il cardinale Walter Kasper, che ha affermato: “ La Chiesa non deve diventare una “massa usa e getta, che può essere liberamente impastata e modellata a seconda delle situazioni” (giugno 2022).

Per il cardinale Rainer Maria Woelki di Colonia, una “Chiesa specificamente cattolica” significa unità con il Papa e la Chiesa universale, nonché unità in materia di fede. “Per me questo è un criterio importante dell’identità cattolica”, ha detto il metropolita di Colonia in un’intervista al quotidiano tedesco Kölnische Rundschau.

Simile, negando il senso e la giustificazione di questa “rivoluzione della vita spirituale” tedesca, e anche parole di critica molto più forti (è un bene che provenissero dagli stessi tedeschi!) – si possono trovare in altre affermazioni. Qui dentro un’intervista esclusiva alla rivista Die Tagespost, il cardinale Kurt Koch, capo del dicastero romano per la promozione dell’unità dei cristiani, ha messo a confronto i metodi teologici del Cammino sinodale con quelli dei cristiani tedeschi che volevano adattare il protestantesimo in Germania all’ideologia del nazionalsocialismo negli anni ’30. Koch ha detto: “Mi dà fastidio che nuove fonti di rivelazione vengano accettate insieme a fonti di rivelazione nella Scrittura e nella Tradizione; e mi spaventa che questo stia accadendo – di nuovo – in Germania.

Perché questo fenomeno si è verificato già durante la dittatura nazionalsocialista, quando i “cristiani tedeschi” videro una nuova rivelazione di Dio nel sangue e nel suolo e nell’apparizione di Hitler. Per questo Il presidente della Conferenza episcopale, il vescovo Georg Bätzing, ardente “militante” dell’attuazione dei principi della “Via sinodale” nella vita della Chiesa: “Si tratta di un’aberrazione del tutto inaccettabile”.

Alcuni membri del gruppo del clero che si oppongono alle conclusioni del Concilio sinodale adducono come argomentazione: molte delle dichiarazioni del dialogo di riforma finora non sono in linea con il Vangelo e tentano di cambiare l’ufficio del vescovo come “la pietra angolare del vecchio Chiesa” sono pericolose. In un’intervista alla rivista “Communio” dell’ottobre 2022 si poteva leggere che “la Chiesa cattolica può avere un futuro solo se continua nella fedeltà creativa e nella comunione sinodale, nell’ascolto insieme della Parola di Dio e nell’ascolto reciproco su il cammino tracciato dal Concilio Vaticano II. Tuttavia, il Cammino sinodale non ha fatto questo”, ha affermato il cardinale Walter Kasper in un’intervista.

Il rimprovero più forte è stato rivolto ai riformatori da papa Francesco in una lettera diretta al presidente della Conferenza episcopale tedesca, il suddetto monsignor Bätzing: “C’è un’ottima Chiesa protestante in Germania. Non ce ne servono due.(…) Il problema si pone quando il cammino sinodale parte da élite intellettuali e teologiche ed è fortemente dipendente da pressioni esterne’, ha aggiunto.

In questa breve ma molto eloquente dichiarazione di Francesco: “Non abbiamo bisogno di due chiese portestane in Germania” contiene tutta la verità sull’essenza del movimento tedesco (inizio) per riformare l’Insegnamento di Cristo !

È giunto il momento di rispondere alla domanda posta nel titolo alla fine dell’articolo: quello che sta accadendo ora nella Chiesa cattolica tedesca è uno scisma? Se ciò che per un vescovo è una rottura con il cristianesimo, e per un altro è la pienezza del cristianesimo, non si può parlare di unità nella Chiesa. Tutto sembra indicare che lo scisma finora nascosto si è finalmente rivelato. La facciata sta cadendo a pezzi!

A illustrazione di quanto sopra servano, i seguenti passi del Cammino sinodale: esso chiede di eliminare dal Catechismo il passo relativo alla peccaminosità degli “atti omosessuali”, perché come vi è scritto: nelle relazioni stabili, amorose, fedeli ”, affermano i riformatori tedeschi. Il vescovo Bode ha espresso questo punto di vista all’incontro sinodale del 2020 a Berlino: “l’omosessualità appartiene alle normali forme di predisposizione sessuale” – con cui hanno concordato tutti i vescovi presenti alla sessione.

Creando “Droge synodalana” – i vescovi tedeschi si aspettano cambiamenti per quanto riguarda le persone LGBT+. Sostengono questo. che: “Gran parte dei cattolici ritiene che le persone LGBT+ siano ingiustamente discriminate (e il Catechismo della Chiesa Cattolica vieta discriminazioni ingiuste, dicono) solo perché non sono eteronormative (su cui non hanno alcuna influenza), e anche perché vengono loro imposte esigenze che spesso non riescono a sopportare (l’esigenza di vivere in astinenza sessuale con la contemporanea impossibilità di entrare in una relazione sacramentale).

Il logo del Cammino sinodale, la Croce non solo arcobaleno, ma anche sul lato sinistro staccato dal tutto, i rimanenti dei cinque postulati elencati all’inizio dell’articolo sono similmente “rivoluzionari” e scismatici. La Catholic News Agency ha presentato il testo della relazione dal forum della quarta assemblea generale del “Cammino sinodale” a Francoforte sul Meno, tenutasi nel settembre 2022. Postula la liberalizzazione dell’insegnamento della Chiesa sulla sessualità dei sostenitori del Cammino. Questa descrizione un po’ enigmatica nasconde la vera tragedia della Chiesa tedesca, perché il testo messo ai voti conteneva – di fatto – una rivoluzione completa.

Dalla dottrina cattolica, se questi postulati venissero attuati, non sarebbe lasciata nulla di intentato. Conteneva una dichiarazione sull’etica sessuale, che chiedeva l’accettazione della contraccezione, degli atti omosessuali e della masturbazione e la benedizione delle unioni tra persone dello stesso sesso. Il fatto che questo testo non sia stato respinto dalla maggioranza della gerarchia, ma solo “non abbia ottenuto i due terzi richiesti!” (sebbene le tesi siano contrarie a tutta la dottrina della Chiesa!) – indica quanto profondi siano avvenuti i cambiamenti negli ambienti dell’episcopato tedesco. In conclusione – un’altra “passita” sul tema dello “scisma”: in un’intervista al quotidiano “Die Zeit”, il vescovo di Aquisgrana, Helmut Dieser – si è semplicemente rivelato un ideologo LGBT.

È tanto più significativo che questo vescovo (attivista? ideologo?) sia, dopotutto, il presidente del Forum sulla sessualità e il partenariato per il Cammino sinodale. Questa è la “buona notizia” secondo Mons. Dieser. “Questo, ciò che troviamo nella creazione è buono. L’omosessualità non è un errore di Dio, ma è voluta da Lui tanto quanto la creazione stessa. E ancora: “Dio ha visto (mia nota) che era buono, dicono nella storia della creazione”, ha spiegato il vescovo. Mentre il Catechismo dice chiaramente che “gli atti omosessuali sono intrinsecamente disordinati”, il vescovo, al contrario, ha sostenuto che nessun amore, compreso l’amore omosessuale, può essere peccato.

Nessuno sembra essere ancora andato oltre. Il vescovo Dieser ha coraggiosamente rotto il fondo e ha dimostrato che si può essere un vescovo cattolico e un radicale arcobaleno impunemente.

Mentre il Catechismo dice chiaramente che “gli atti omosessuali sono intrinsecamente disordinati”, il vescovo, al contrario, ha sostenuto che nessun amore, compreso l’amore omosessuale, può essere peccato. Nessuno sembra essere ancora andato oltre.

Il vescovo Dieser ha coraggiosamente rotto il fondo e ha dimostrato che si può essere un vescovo cattolico e un radicale arcobaleno impunemente.

Mentre il Catechismo dice chiaramente che “gli atti omosessuali sono intrinsecamente disordinati”, il vescovo, al contrario, ha sostenuto che nessun amore, compreso l’amore omosessuale, può essere peccato. Nessuno sembra essere ancora andato oltre. Il vescovo Dieser ha coraggiosamente rotto il fondo e ha dimostrato che si può essere un vescovo cattolico e un radicale arcobaleno impunemente.

In breve: dalla Germania sono venute anche la prima guerra mondiale e la seconda guerra mondiale – sono opera dei tedeschi, la separazione della Chiesa cattolica dal papato ad opera di Lutero -, da loro anche la “rivoluzione sessuale” (in Germania si chiama ” 68s”), che ha permesso il radicamento dell’ideologia LGBT+, e ora il “Cammino sinodale”, cercando di livellare la dottrina di fede professata dai fedeli della Chiesa cattolica, riconoscendo il primato del Vescovo di Roma – cioè il Papa – viene tutto dalla Germania !

Elenco delle fonti:

Synodaller Weg aktell: Nachrichten und News | Politica FAZ

Die Bischöfe und der Synodale Weg (faz.net)

Synodaler Weg beschließt neues Leitungsorgan (faz.net)

Di  Maria Legiec

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AttualitàEventiMusicaspettacolo

Varsavia: Business Woman & Life presenta: “Il Calendario delle Stelle” 2023.

Business Woman & Life

“Business Woman & Life” è magazine tutto al femminile , una guida per le donne nel mondo degli affari, che comprende tutti i campi, dall’imprenditoria ell’arte.

Da sempre considerata una fonte attendibile per informazioni, tendenze, opinioni ed eventi”.

Il 20 gennaio scorso è stato presentato il calendario 2023.

Dodici mesi immortalati dalla fotografa Lidia Skuza, per la quale  hanno posato imprenditrici, professionisti legati al  mondo dello spettacolo, in diverse location della Capitale.

Il mese di aprile vede come protagonista il Soprano  Dominika Zamara, a fianco di Marianelly Hernandez Reyna, Direttrice Generale di Syrena Invest.

La Zamara  negli anni scorsi ricevette anche il premio “Business Woman & Life”, per i meriti artistici e per aver diffuso la cultura e l’arte, non solo in terrà polacca ma nelle diverse parti del mondo in cui si è esibita.

Il  compito di aprire questo Galà  è stato affidato proprio al Soprano che per l’occasione, dopo il concerto a Roma in Campidoglio dedicato a Giovanni Paolo II, ancora una volta ha scelto di indossare un abito della stilista  Italiana Marta Jane Alesiani.

La serata è stata presentata dall’attore Jacek Borkowski.

La manifestazione ha avuto anche uno scopo benefico, infatti il calendario delle stelle 2023: supportare  la causa della Cardiac Surgery Development Foundation, del Professor Zbigniew Religa.

Ideatrice del calendario: Elżbieta Jeznach, caporedattore della rivista “Businesswoman & life”,

foto: Lidia Skuza. www.lidiaskuza.pl,

composizione: Dariusz Skuza, makup artist: Agnieszka Karpińska di Makeup.Sens., styling: Paula Wrąbel

Di seguito la lista completa delle  personaggi del mondo degli affari e dello spettacolo protagonisti dell’iniziativa:

1. BARBARA WOŹNIAK – Presidente di Ovotek, Direttore Vendite Prodotto Uova e Rappresentante del Consiglio di Amministrazione di Ferma Woźniak – proprietaria del marchio Zdrovo

2. Dr. Jan Sarna – Direttore Generale della Fondazione per lo Sviluppo della Cardiochirurgia. prof. Zbigniew Religa

3. JOANNA IDZIKOWSKA – Presidente del Consiglio di Amministrazione di Chimimeca Polska Sp. z oo. z o. o., fondatrice della Fondazione “Serca Kreacja” e della Scuola dei Sogni

4. Małgorzata Kożuchowska – attrice

5. BEATA DRZAZGA Presidente di BetaMed SA – fondatrice della Clinica Drzazga, proprietaria dell’esclusiva boutique Dono da Scheggia e di aziende internazionali negli USA

6. Dr. Grzegorz Religia – cardiochirurgo

7. ADAM SIEKACZ – Presidente di CROS CRO sp. z o.o., co-fondatore di PCS Sp. z o. o., che comprende la Health Zone, la Beauty Zone, la Ketamine Clinic a Łady vicino a Varsavia

8. Paweł Małaszyński – attore. A nome del signor Paweł, Joanna Małaszyńska è apparsa sul palco.

9. MARIANELLY HERNANDEZ REYNA – Direttore Generale di Syrena Invest

10. Dominika Zamara – una diva dell’opera che si esibisce sui palcoscenici dei più famosi teatri d’opera in Europa e negli Stati Uniti.

11. KINGA ADAMSKA, MD, PhD – Direttore del Laboratorio Psoriasi e Terapie Moderne in Dermatologia presso l’Università di Medicina di Cracovia e comproprietario del team di Medistic Adamscy

12. Halina Mlynkova – cantante e cantautrice

13. SYLWIA MACIEJEWSKA – Direttore Generale di Transmec Poland Sp. z oo. z o.o

14. Grażyna Wolszczak – attrice, amministratore delegato

del teatro delle emozioni positive Garnizon Sztuki

15. SYLWIA KULCZYCKA – Partner per la gestione delle imposte, ALTO

16. Ewa Gawryluk – attrice

17.MILENA NOSEK – Dietista clinica, psicodietista, dietista del Balletto Nazionale Polacco, autrice di libri sulla dietetica, docente

18. Robert Motyka – Conduttore radiofonico, cabarettista,

annunciatore e DJ, co-fondatore e attore del cabaret Paranienormalni. A nome del signor Robert Motyka, il manager Tomasz Koprowski è apparso sul palco.

19. Dorota Gudaniec – Presidente del consiglio di amministrazione di Max Hemp

20. Anna Popek – giornalista e presentatrice

21. MACIEJ CZOP – Presidente del Consiglio di Amministrazione di Immergas Polska Sp. z o. z o.o

22. Joanna Brodzik – attrice

23. dr IWONA ZIELINKO – Avvocato, titolare di un efficace studio legale

24. Tomasz Ciachorowski – attore

25. Dott.ssa Ewa Abramowicz – Creatrice e proprietaria della Clinica Abramowicz e della Clinica Medicus

26. Dr. Hubert Czerniak – Co-creatore del marchio di integratori alimentari Slavito Supplements, proprietario del canale YouTube “Hubert Czerniak TV

27. KRZYSZTOF MARUSZEWSKI – Presidente degli Stilnovisti, Custode del Quaich

28. Krzysztof “Diablo” Włodarczyk – Pugile, ex campione del mondo WBC ed ex campione del mondo IBF nella categoria dei pesi massimi junior      

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AttualitàMusica

GIORNO DELLA MEMORIA: ESCE IL SINGOLO “TORNERÀ L’ESTATE”

TORNERÀ L’ESTATE

Il nuovo brano di Resiliente ispirato a uno dei capitoli meno conosciuti della Shoah: la difficile quotidianità vissuta dai bambini dei ghetti di Terezin e  Lòdz .

“Tornerà l’Estate” farà da apripista a “Il Viaggio dell’Eroe”, il grande concerto che si terrà il prossimo 26 febbraio sul palco de L’Asino Che Vola.

Il prossimo 27 gennaio 2023, nella Giornata della Memoria, ricorrenza internazionale per commemorare le vittime dell’Olocausto, sulle principali piattaforme musicali, il lancio ufficiale di “Tornerà l’Estate”, il nuovo singolo di Alessandro Michisanti, in arte Resiliente.

Un capitolo tragico e aberrante della Storia si tramuta in una melodia che racchiude un messaggio di speranza, luce e coraggio.

La scelta di lanciare il brano in occasione della Giornata della Memoria non è casuale. Artista, producer e autore di brani indipendenti, con i suoi testi, Resilienteguida il pubblico in un viaggio di scoperta della vita e dell’uomo, questa volta trasformando la Storia in melodie delicatissime che custodiscono un messaggio fatto di speranza, luce e coraggio.

Tornerà l’Estate, difatti, è nato per dar voce a uno dei capitoli meno conosciuti della Shoah: la difficile quotidianità vissuta dalle famiglie, in particolare dei bambini, dei ghetti di Terezin (Repubblica Ceca) e Lòdz (Polonia). A ispirare l’artista romano Resiliente è stata la visione di un documentario dedicato alle vittime della Shoah, nel quale si denunciavano le dure condizioni di vita a Terezin, considerato un ghetto “modello”.

Qui confluirono i maggiori artisti del tempo: intellettuali e musicisti. Nel ghetto vi erano più di 15.000 bambini che venivano privati di tutto, anche di mangiare e di giocare. Veniva, però, concesso loro il diritto di frequentare la scuola, seguire corsi di canto e disegno: un solido strumento di macabra propaganda nazista per mostrare la falsa benevolenza di Hitler verso gli ebrei.

Numeri raggelanti

Gli oltre 4.000 disegni recuperati, oggi conservati nel Museo Ebraico di Praga, svelano quanta bellezza, ma anche quanti sogni e speranze, custodisce l’animo umano. Persino in tanto buio e orrore.Alla fine del conflitto, dei 15.000 bambini, ne restarono in vita solamente 1.800. Più del 90 per cento morirono nei campi di sterminio.

Tornerà l’Estate è un omaggio alle giovani vite di Terezin, coraggiose al punto da sfidare il buio della notte e i cecchini nazisti per sgattaiolare tra i vicoli dal ghetto e recuperare un tozzo di pane da portare a chi era recluso e senza possibilità di nutrirsi.

L’omicidio di massa di 6 milioni di persone

La grafica animata, che accompagna la voce e la chitarra di Resiliente, è il risultato dell’intensa collaborazione con Alessio Galassetti, già autore del videoclip Prima di uscire. Con delicata maestria, Galassetti ha trasformato le vite del ghetto in dolci figure animate: terrore e incubi di quegli anni mutano in tenui e delicati colori che lasciano vincere la vita.

Con Tornerà l’Estate, Resiliente riscrive le pagine più dolorose della storia, fatte di orrori, contorni oscuri e angoscianti. Parzialmente e delicatamente, ripone nel cassetto della memoria la parte più efferata dei campi di sterminio (6 milioni di persone), le atroci sofferenze e le feroci umiliazioni, restituendo a noi, e a tutte le anime sopraffatte, un racconto fatto sì di immagini della vita reale del ghetto, ma alternate da sottili raggi di luce. Il fanciullo che rivive con la mente e col cuore alcuni ricordi felici del suo luogo natìo mentre, col suo sacco di pane sulla spalla, fugge rincorso da una guardia nazista. Quanta bellezza e speranza in quegli occhi innocenti e impauriti. Uno dei tanti bambini che sognava soltanto un mondo pieno di sole, ove aleggiasse pace e serenità.

Ed è così che oggi vogliamo ricordarli! Come piccoli angeli nel cielo, liberi di correre, ridere e giocare. Senza più timori… perché l’estate è tornata nei loro cuori e nelle loro vite.

Proprio per il messaggio che racchiude, il brano è una dedica dell’autore a tutti quelli che si sentono angosciati e disillusi, a chi dispera e a chi è disperato, a chi vuole mantenere vivo il ricordo e a chi non vuole perdere il filo della speranza”.

Il lancio di Tornerà l’Estate farà da apripista a “Il Viaggio dell’Eroe”, il grande concerto che si terrà il prossimo 26 febbraio sul palco de L’Asino Che Vola a Roma, il luogo di riferimento di esperti e appassionati di musica d’autore. Sarà l’occasione per fare un viaggio sul senso della vita ed esplorare, attraverso la musica, la profondità umana.

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Attualità

La prima aula multisensoriale grazie a Luisa Magnante.

Luisa Magnante

Si è inaugurata pochi giorni fa la prima aula multisensoriale in un istituto superiore di secondo grado. L’imprenditrice Luisa Magnante ha donato all’Istituto Professionale di Stato per i Servizi dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità Alberghiera di Ceccano (Fr) un’aula multisensoriale realizzata interamente grazie alla donazione della sua azienda, la Clean System.

Per l’occasione erano presenti giornalisti, figure istituzionali, amici e membri dell’Istituto tra cui: il DS prof.ssa Alessandra Nardoni, il vicario del DS, prof Domenico Crocca, il sindaco della città di Ceccano, Roberto Caligiore, la dott.ssa Simona Sodani, delegata alla pubblica istruzione del comune di Ceccano, la dott.ssa Luisa Magnante (Clean System) che ha sovvenzionato il progetto, il rappresentante della provincia dott. Enrico Pittiglio, il dott. Antonio Monforte, vicario delUSP di Frosinone ed infine la prof.ssa Adriana Magnante, promotrice di questo fantastico progetto.

Grandi emozioni e soddisfazioni per tutti I presenti per inaugurare la nobile causa, dichiara Luisa Magnante: “Sono felice dell’obiettivo raggiunto. Credo che sia un dovere contribuire al sostegno culturale e sociale delle nuove generazioni e dei ragazzi meno fortunati. Ed è importante promuovere la cultura dell’inclusione”. 

L’aula multisensoriale nasce con l’obiettivo di facilitare, attraverso l’uso dei 5 sensi, il benessere, lo sviluppo delle autonomie e dell’apprendimento. Un ambiente che stimola tutti i sensi attraverso colori, suoni, vibrazioni, immagini e materiali diversi. Grazie alla sensibilità e all’impegno economico della dott.ssa Luisa Magnante è stato possibile realizzare questo progetto di utilità sociale; con la sua azienda, la Clean System, ha dimostrato che si può essere imprenditori con un occhio attento sempre rivolto alle tematiche sociali e alla valorizzazione del territorio sul quale si opera. 

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Attualitàsport

Il Metodo speciale della Life Coach Serena Fumaria applicato al calcio: Intervista a Salvatore Monaco.

Salvatore Monaco

Il Metodo speciale della Life Coach Serena Fumaria applicato al calcio.

Mente e corpo in equilibrio per raggiungere ogni obiettivo.

Intervista al calciatore Salvatore Monaco.

Salvatore Monaco è un calciatore professionista.

La sua grinta lo ha portato a grandi risultati, ma come in ogni ambiente lavorativo arrivano i momenti di difficoltà. Ci racconta come ha affrontato tanti ostacoli puntando sulla sua mente, collaborando con la Life Coach Serena Fumaria, valorizzando così anche la sua forma fisica, la sua potenza sportiva e le sue relazioni.

Chi è Salvatore Monaco?

“Sono un ragazzo di trenta anni che già a 7 mesi calciava la palla di spugna nella culla… il calcio è la mia passione più grande, seguo da sempre le sue lunghe tradizioni, la dedizione a questo sport mi ha fatto partire dai bassi fondi dell’eccellenza a 18 anni con lo scalando ogni anno di una categoria D,C2,C1 lega pro fino ad arrivare in serie B, il sogno comunque resta la massima serie.

A 28 anni ho Vinto un campionato di Lega Pro con il Perugia facendo una rimonta incredibile sul Padova.

L’anno scorso a 29 anni, ero a Padova con 38 partite sulle spalle, con una coppa Italia vinta e un campionato perso (secondi in classifica nella regular season) con ben 85 punti conquistati…

1.La vita di un calciatore è fatta di allenamento, stress emotivo, spostamenti e inserimenti in nuovo contesti di squadra continui.

Tu hai iniziato giovanissimo, hai mai avuto difficoltà personali?

-“SI !

Avere a che fare tutti i giorni con 30 persone dove molti hanno un forte stress emotivo, perché il calcio da noi professionisti e vissuto veramente a 360 gradi e a volte se non sei forte mentalmente rischi di vanificare tutti i sacrifici in un attimo, per una partita, per un errore….

2. Quali metodi hai utilizzato per ritrovare il tuo equilibrio e vivere programmando i tuoi obiettivi?

-“La svolta, posso dire che è stata a 28 anni, quando in un momento di grande tensione personale, ho contattato la mia attuale coach: la dottoressa Serena Fumaria.

Il suo metodo è immediato e i risultati sono stati evidenti dalle primissime sessioni.

Lavorare con lei mi ha aperto un mondo nuovo, parlando con lei in sessione e svolgendo gli esercizi che mi dava , e che inizialmente magari sottovalutavo, mi sono reso conto di poter pretendere molto di più da me stesso.

Il lavoro che mi ha fatto svolgere è stato determinante per poter raggiungere tutti gli obiettivi che mi ero prefissato.

Tutto ciò che avevo come obiettivo a gennaio 2021, cose sulle quali abbiamo ovviamente fatto focus insieme, a maggio 2021 era realizzato.

Ero incredulo per i miei stessi risultati e le mie performance sportive!

3.Come ti ha aiutato la crescita personale con il metodo “Serena Fumaria”, tua Life Coach?

-“Lei è fortissima, ti fa sentire a tuo agio. Il suo metodo è cucito addosso a ogni persona.

È semplice da fare ma potente, sblocca, senza provocare stress, il potenziale che è nascosto dentro ognuno di noi.

Ho consigliato anche ad altri professionisti di fare il suo percorso, e come me hanno trovato in breve il loro l’equilibrio interiore.

Oggi riesco a vedere tutto o quasi sotto un’altra forma…

Il lavoro svolto con lei, mi ha arricchito come persona sia nella vita privata ma soprattutto come professionista.”

4.La Mente è importante per sostenere l’allenamento fisico: cosa consiglieresti a un aspirante calciatore professionista che teme di “non essere abbastanza”?

-“La mente è tutto, è colei che ti permette di migliorare in tutte quelle cose che magari la vocina negativa, l’ego, la bassa autostima magari, direbbe “non farlo”!

Serena mi ha fatto capire l’importanza di pianificare gli obiettivi.

Sono molto più equilibrato e razionale, e anche in situazioni complesse, che capitano spesso, guardo avanti sapendo che è un momento che mi porterà a realizzare il mio progetto di vita.

L’allenamento, la dedizione a qualcosa è come piantare un seme che con il passare del tempo fa nascere una pianta che porta i suoi frutti.

Spesso non si vede fino a che la pianta non cresce e si sviluppa.

6.Dopo molti successi, hai appena 30 anni, sei nel pieno della tua attività, quali sono i tuoi progetti futuri?

-“ Si, a 30 anni penso che un calciatore sia nel pieno della crescita sotto tutto gli aspetti.

Ogni momento del mio percorso lavorativo volge in Direzione del mio prossimo obiettivo.

Vedo grandi campioni che raggiungono l’apice a 35 anni, ad esempio Karim Benzema che ha vinto il pallone d’oro oppure Chiellini che a 37 anni ha vinto L’ Europeo da leader!

Questo sport può toglierti tanto ma può ripagarti in qualsiasi momento, l’importante è non arrendersi Mai.”

Grazie Salvatore per la piacevole chiacchierata

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AttualitàculturaEventiFood & Beverage

Pontedera-Museo Piaggio- Cantina Jazz, la sinestesia di un suono di-vino.

Cantina Jazz

Al Museo Piaggio di Pontedera, in provincia di Pisa, il jazz incontra il vino, un matrimonio d’amore e anche d’interesse. Nato come un gioco è diventato un percorso sostenuto da studi scientifici che hanno provato come l’ascolto della musica influenzi la percezione gusto-olfattiva. Il tema è legato alla missione della Fondazione Piaggio, quella di diffondere la cultura nel suo rapporto con l’impresa e il territorio. In tal senso l’azienda rappresenta perfettamente questo trittico essendo diventata un punto di incontro locale ma anche un alfiere del made in Italy non solo come eccellenza produttiva ma culturale.

La Vespa in particolare è un simbolo dello stile italiano e soprattutto nel cinema è diventata una metafora culturale, di libertà, gioia di vivere, gusto del viaggio e dell’avventura. Intrigante l’abbinamento dei brani musicali che nasce da un incontro, quello di Roberto Marangoni, Docente universitario appassionato della tavola ed Emiliano Loconsolo per la voce e la direzione artistica, grande voce con un’estensione impressionante modulata come uno strumento musicale.

Tra gli sponsor della serata le Tenute Lunelli, note soprattutto per lo spumante Ferrari, che dal Trentino hanno investito nella Tenuta Castelbuono in Umbria e a Podernovo, nel pisano, in Toscana, evidenziando quanto il territorio e la specificità locale regalino in varietà nel bicchiere. Vino e musica chiedono di non essere consumati frettolosamente, divorati distrattamente ma assaporati nel silenzio pur nella convivialità e ci offrono una metafora di felicità classica, l’armonia dei greci antichi, dove la virtù sposa il piacere.

Video realizzato da Giuseppe Joh Capozzolo ( www.giuseppejohcapozzolo.com )

Così con il Solenida 2017, IGT Costa Toscana, Sangiovese con la sua complessità si abbina a Sophisticaded Lady, avvolgente, intrigante, che richiama la femme fatale, così inarrivabile, sicura di sé che all’interno custodisce un’isola di fragilità. Il legame tra cucina e cultura si conferma sempre intrigante unendo anche il mondo economico che chiede nel settore del vino come in quello della musica un investimento a lungo termine che è però anche una garanzia per un’economia e uno sviluppo sano e duraturo. Il jazz in particolare è una musica che non si presta a derive commerciali e richiede un ascolto dal vivo che in questo caso è un modo ‘umanistico’ di vivere l’azienda e i suoi spazi.

A cura di Ilaria Guidantoni

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Attualità

Fabio Casamassima, in viaggio sotto il segno del gusto per tutti.

Fabio Casamassima

Romano, di origine e tradizione pugliese, un manager che unisce capacità organizzativa, attenzione all’equilibrio economico e passione per la cucina. Il suo segno distintivo è puntare sull’accoglienza, creare un ambiente intimo, unendo il gusto del buon cibo in un giusto matrimonio con il vino, attenzione alla salute e un occhio alle tasche di tutti.

“Mi intriga, ci ha raccontato, pensare che chiunque possa bere un bicchiere di champagne a costi compatibili, senza dover ordinare una bottiglia”.

La sua storia comincia da lontano, dalla sua nascita a Gioia del Colle in Puglia, una terra che gli è rimasta dentro e che sulla sua tavola si traduce soprattutto con l’irrinunciabilità alle verdure, che significa gusto, varietà e salute ad un tempo; ma anche nel Primitivo e nella proposta di altri vitigni autoctoni, oltre a qualche piatto tradizionale come riso, patate e cozze.

Da sempre appassionato di cucina e soprattutto di vini, ma non da sempre in sala. La sua storia comincia con studi classici e un’attività di formazione e di controllo di gestione nell’ambito delle banche cooperative e l’esperienza nella gestione del personale e sostenibilità dei costi si è dimostrata essenziale nella ristorazione.

La sua passione per la musica, il pianoforte in primis invece, resta privata ci ha confessato anche se continua a studiare e a prendere lezione.

Purtroppo non esiste più la formula del pianista nel locale elegante e la musica nella ristorazione o è ignorata, trascurata come un sottofondo, o crea immediatamente quell’atmosfera lounge, intrigante sì, che fa locale notturno e spesso non si sposa con una ristorazione di qualità.

Lo abbiamo conosciuto da Baccano, a due passi da Fontana di Trevi, un posto che a Roma ha fatto storia per la sua versatilità, con una formula flessibile dal mattino a sera inoltrata e così anche Settembrini nel cuore del quartiere Prati, dove il tocco di Fabio lo si vede già dopo poco tempo.

Siamo in un luogo storico della Capitale che negli anni Settanta era Giolitti, caffetteria nota di Roma, per poi diventare vino e cucina quando due anni fa è stato rilevato da Achilli Enoteca al Parlamento, altro luogo simbolo per chi frequenta la città.

Oggi ha due locali adiacenti, rispettivamente la piccola pizzeria gourmet dove i fritti, la pizza fritta napoletana con la mortadella, e la pizza con due cotture e 72 ore di lievitazione è un posto selezionato ma con un ventaglio di possibilità diverse anche per chi vuole qualcosa di semplice; e il ristorante, ambiente caldo e avvolgente, effetto giungla con un tocco di arredi in tendenza con il momento.

La prima idea è stata di unificare il menu per consentire al cliente incursioni gastronomiche diverse e far conoscere una pizzeria sui generis anche a chi ha scelto il ristorante.

Progetti per il futuro ancora nel cassetto, forse più orientati alla regia che all’interpretazione attoriale anche se per Fabio la sala e il contatto con il cliente è sempre un’attrattiva.

Lo seguiremo a breve.

A cura di Giada Luni

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AttualitàFood & Beverage

Nuovo Forno del Pane Metropolitano Outdoor Edition: i sei Distretti culturali dell’area metropolitana ospiteranno artiste e artisti tra i 18 e 35 anni. Al via il bando, candidature fino al 9 gennaio 2023.

Nuovo Forno del Pane Metropolitano Outdoor Edition

Città metropolitana di Bologna come città artistica diffusa di residenze per un nuovo progetto condiviso da tutti i sei Distretti Culturali.

L’esperienza del Nuovo Forno del Pane, portata avanti tra il 2020 e il 2021 dal MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, cresce e si allarga ai sei Distretti culturali della Città metropolitana di Bologna. Dal 5 dicembre è disponibile un avviso pubblico finalizzato alla selezione di sei artiste, artisti o collettivi che potranno lavorare in strutture messe a disposizione nei Comuni dei sei Distretti culturali.

Bologna, 5 dicembre 2022 – Su iniziativa del Comune e della Città metropolitana di Bologna, l’innovativa esperienza del Nuovo Forno del Pane, nata al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna nel 2020 per far fronte all’emergenza Covid-19 e supportare gli artisti offrendo loro uno spazio di produzione, si apre al raggio più ampio dei sei Distretti culturali della Città metropolitana. La possibilità di vivere, lavorare, produrre opere, interagire con il territorio, dar vita a progetti artistici individuali e condivisi, verrà estesa dall’ambito esclusivamente cittadino al raggio più ampio di sei Comuni degli altrettanti Distretti culturali della Città metropolitana.

Il progetto rientra nelle azioni di Officina Creativa per Bologna, percorso di creazione del sistema culturale metropolitano promosso da Comune e Città metropolitana di Bologna, con il supporto di Fondazione Innovazione Urbana.

Artiste e artisti di età compresa tra i 18 e i 35 anni, domiciliati in Italia, senza vincoli di cittadinanza o residenza, con una recente e documentata attività nell’ambito delle arti visive contemporanee, sono invitati a partecipare alla selezione per il Nuovo Forno del Pane Metropolitano Outdoor Edition: la pubblicazione dell’avviso è prevista per il 5 dicembre 2022 e dalle ore 12 del 6 dicembre si potrà compilare il relativo modulo telematico di partecipazione.L’avviso sarà disponibile nell’Albo Pretorio online del Comune di Bologna, su Iperbole alla sezione Concorsi, avvisi, graduatorie e bandi di gara e sul sito del MAMbo alla sezione news. La scadenza per inviare la propria candidatura e tutta la documentazione richiesta è il 9 gennaio 2023 alle ore 12.

“Il protagonismo culturale della Area metropolitana – dichiara Elena Di Gioia, delegata alla Cultura di Bologna e Città metropolitana – che vogliamo rafforzare sempre di più, intende con questo progetto valorizzare le residenze d’artista, sia come forma di sostegno a giovani artisti che possono trovare occasioni di crescita e sviluppo sul territorio metropolitano sia come forma di relazione e dialogo tra gli artisti in residenza e le comunità diffuse.

Ed è proprio all’interno di questa visione che si inserisce l’idea di espandere la virtuosa esperienza del Nuovo Forno del Pane, realizzata da MAMbo in un periodo tutt’altro che facile per la cultura, a tutto il territorio metropolitano mettendo in sinergia molteplici fattori e componendo l’immagine di una Città artistica e creativa metropolitana diffusa. Grazie all’impegno dei Distretti culturali e alle competenze di Lorenzo Balbi e del MAMbo sono certa si creerà un fecondo e originale network artistico metropolitano che rafforzerà il nostro territorio come luogo in cui la voce e l’opera di artisti avrà uno spazio sempre più significativo”.

“Dopo l’esperienza del Nuovo Forno del Pane negli spazi della Sala delle Ciminiere del MAMbo – aggiunge Lorenzo Balbi, direttore del museo – siamo felici di avere ricevuto la sollecitazione dalla Città metropolitana per ideare una nuova edizione nella quale la nostra istituzione diventa un connettore tra residenze e spazi già attivi dei Distretti culturali della Città metropolitana e le artiste e gli artisti che operano sul territorio italiano. Il progetto permetterà la creazione di una nuova rete in grado di accogliere e valorizzare le ricerche artistiche, rafforzando le premesse che hanno permesso la nascita, nel 2020 durante l’emergenza pandemica, del Nuovo Forno del Pane”.

Le artiste e gli artisti verranno selezionati sulla base della documentazione presentata, tenendo in particolare conto il portfolio, la lettera motivazionale e l’idea progettuale, secondo parametri legati a fattibilità, originalità e impatto della proposta sul sistema culturale metropolitano.

Le candidature saranno esaminate da una Commissione presieduta dal Responsabile dell’Area Arte Moderna e Contemporanea del Settore Musei Civici Bologna e composta da membri esperti interni allo staff del MAMbo.

Alle artiste e agli artisti selezionati sarà offerto uno spazio di lavoro in cui operare, secondo le modalità previste da ciascun ente, tra il 13 febbraio e il 30 giugno 2023, all’interno di una delle strutture dei seguenti Comuni dell’Area metropolitana di Bologna: Budrio (Distretto culturale Pianura Est), Comune di Budrio – Le Torri dell’Acqua; Casalecchio di Reno (Distretto culturale Reno Lavino Samoggia), Montagnola di Mezzo; Castiglione dei Pepoli (Distretto culturale Appennino Bolognese), Municipio di Castiglione dei Pepoli – Officina15; Imola (Distretto culturale Imolese), Centro d’Arte Novella Guerra; San Giovanni in Persiceto (Distretto culturale Pianura Ovest), Comune di San Giovanni in Persiceto, Convento di San Francesco; San Lazzaro di Savena (Distretto culturale Savena-Idice), 10Lines e Kappa Nöun. Inoltre, a ciascun artista o collettivo selezionato sarà garantito un alloggio nei Comuni di riferimento (ad eccezione di San Giovanni in Persiceto) ed erogato un incentivo di 4.000 euro lordi per l’avvio dell’attività di ricerca ed eventuale produzione.

Durante il periodo di residenza, le artiste e gli artisti saranno coinvolti in approfondimenti dedicati alle loro ricerche individuali che saranno divulgati e promossi tramite i canali di comunicazione dei soggetti coinvolti nel Nuovo Forno del Pane Metropolitano Outdoor Edition, mentre le opere e i progetti eventualmente prodotti rimarranno di loro proprietà. La rete dei Distretti culturali sarà parte attiva nel costruire occasioni di scambio e collegamento con il territorio.

Ai sei selezionati verrà richiesto: di permanere nella struttura assegnata da un minimo tre a un massimo di quattro mesi, anche frazionati; la disponibilità a spostarsi con propri mezzi e a proprie spese; di collaborare con lo staff del MAMbo e con le strutture ospitanti per la migliore riuscita dell’iniziativa, partecipando agli incontri, alle attività e alle interviste eventualmente programmati dal museo; di collaborare con le altre artiste e artisti coinvolti nell’iniziativa favorendo scambi di competenze teoriche e pratiche al fine di creare durante il lungo periodo di residenza un clima partecipativo e produttivo; di partecipare alla co-progettazione di attività teoriche e pratiche finalizzate all’autoformazione e all’ampliamento delle proprie competenze; di mettere a disposizione immagini e testi liberi da diritti per le attività di comunicazione e per eventuale pubblicazione di un catalogo al termine del progetto.

In occasione del Nuovo Forno del Pane Metropolitano Outdoor Edition è stata ideata una nuova identità visiva del progetto a cura di Giulio Ferrarella. A partire da una rielaborazione delle ciminiere del MAMbo, che avevano caratterizzato l’immagine creata da Aldo Giannotti per la prima edizione, è stato realizzato un nuovo logo lineare e tipografico che rafforza simbolicamente l’idea di produzione, alla base del Nuovo Forno del Pane.


Nuovo Forno del Pane Metropolitano Outdoor Edition

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Ufficio stampa Settore Musei Civici Bologna
e-mail UfficioStampaBolognaMusei@comune.bologna.it
Elisa Maria Cerra – Tel. +39 051 6496653 e-mail elisamaria.cerra@comune.bologna.it
Silvia Tonelli – Tel. +39 051 6496620 e-mail silvia.tonelli@comune.bologna.it
Con la collaborazione di Ornella De Carlo

Ufficio stampa e comunicazione Città metropolitana di Bologna
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