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Redazione

AttualitàRubrica di Elisa Volta

Bon Ton, Bon Ton, Buoni propositi per il 2022… a cura di Elisa Volta.

Elisa Volta

Al termine delle vacanze natalizie, come dopo le vacanze estive, arriva il tempo della lista dei buoni propositi.

Si inizia la dieta, ci si iscrive in palestra, si decide di non lasciarsi più sopraffare dai troppi impegni e ci si ripropone di trovare più tempo per se stessi.

In questa prima rubrica dell’anno 2022 vorrei proporre di aggiungere un’ulteriore voce alla lista.

Perché oltre ad essere più magri, più tonici e più rilassati, non porsi l’obiettivo di diventare anche più educati?

Non è necessario possedere un ricco conto in banca, né sangue blu. L’educazione è accessibile a tutti e se ognuno ne utilizzasse almeno un po’, il mondo sarebbe un posto migliore, perché la buona educazione è la miglior difesa contro le cattive maniere!

Oggi, in un mondo chiassoso, sguaiato e poco attento al prossimo, dove la qualità dei rapporti umani è pessima, suggerirei di non omologarsi, ma al contrario distinguersi, nel tentativo di invertire la rotta.

Iniziamo dai piccoli gesti quotidiani:

-guardiamo la persona con cui stiamo parlando, non lo schermo dello smartphone;

-apriamo e concludiamo mail, sms e messaggi WhatsApp, anche se informali, con un saluto;

– salutiamo entrando in un luogo dove ci sono altre persone e facciamolo anche uscendo;

-ascoltiamo chi ci parla.

Ma ascoltiamo davvero!

 Possono sembrare suggerimenti scontati, ma ahimè, non lo sono…

La fretta non può essere utilizzata come alibi per le nostre mancanze.

Queste piccole attenzioni non sottraggono tempo ma arricchiscono immensamente la qualità dei nostri rapporti.

Elisa Volta

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“Gocce di Bon Ton” l’eleganza in 120 Aforismi 

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Attualità

“GINGER’S WORD” BUONA FINE E BUON PRINCIPIO.

GINGER’S WORD

Come da tradizione è arrivato inesorabilmente il periodo dell’anno dei buoni propositi (o per lo meno fino ad un paio d’anni fa era così).L’adrenalina e l’energia tipiche di questi primi giorni ci porta a stilare una lista fatta di,

Devo dedicare più tempo a me stesso” “Devo assolutamente iscrivermi in palestra e perdere qualche kg “”Dovrei dedicare più tempo ai miei affetti” ”Quest’anno vorrei viaggiare di più” “Vorrei trovarmi un nuovo lavoro, magari più remunerativo o che quanto meno mi faccia sentire realizzato” e così via….

I primi tempi  si fa attenzione magari a ricordarsene, poi pian piano col passare dei giorni tutto torna come all’anno precedente, ci si dimentica della “lista mentale” che ci eravamo fatti e gli eventi così come la quotidianità riprendono il sopravvento sulle nostre azioni.

Occorre invece partire dal presupposto che nulla cambia ma tutto continua.

Se non faremo in modo di attuare un cambiamento nella nostra testa,ogni anno risulterà uguale a quello precedente. Volendo usare una metafora più esplicativa “Come un veliero, il tempo prosegue incessante la propria rotta ma il timone di esso siamo solo noi ad averlo nelle nostre mani”.

(Cit. poeta anonimo).

Determinazione e perseveranza dovrebbero essere la ruota motrice della nostra quotidianità, in modo tale che i nostri propositi si trasformino in obiettivi e poi abitudini.

Qualunque sia la cosa che si vuole realizzare, bisogna lanciarsi decisi senza remore o paure al fine di non avere poi un giorno grossi rimpianti e ricordarsi che persino uno slancio di cui al presente ci pentiamo è stato un obiettivo nel quale abbiamo fermamente creduto.

Quindi basta procrastinare, smettiamola di perdere tempo ed affrontiamo i problemi senza rimandare mai. Rimandare purtroppo è un istinto naturale, lo abbiamo tutti, ma offre una falsa soluzione , fa sembrare i problemi risolti sul breve periodo ma poi li accumula e li peggiora, sul medio e lungo periodo.

Ora, posto questo antefatto che ci disegna come spadaccini pronti a sferrare i colpi giusti verso le insidie della vita ed un futuro migliore, mi rendo anche conto che la nostra quotidianità, da qualche anno a questa parte, ci porta ad essere molto più pragmatici, pertanto i classici buoni propositi (devo, dovrei, vorrei)sono stati soppiantati da quesiti molto più pratici,

“Cosa mi è permesso fare e cosa no”?!

”Sarà azzardato fare un viaggio di questi tempi?

””Lo smart working mi distrugge ma non è il periodo storico per reinventarsi”,

Mi riferisco ovviamente alla pandemia che ha travolto e stravolto la vita di tutti noi dal 2020 (denominato “Annus  horribilis” non a caso )che ci ha portato a fare delle scelte del tutto personali che hanno inevitabilmente inficiato sulla nostra quotidianità.

Premesso che io non sono qui per sindacare o giudicare le decisioni  di ognuno di noi, non è questa la rubrica opportuna, non ne ho il ruolo ne le competenze per  farlo. Ma esporre il mio pensiero mi è lecito,questo sì.

Ed il mio punto di vista lo vorrei riassumere con una citazione che è divenuta un po’ il mio mantra:

 “Vivi! Vivi anche se la vita ti stanca tu non dovrai stancartene.

E’ bellissimo battersi per persuasione, abbracciare la vita e viverla con passione, perdere con classe e vincere osando! La vita è un dono troppo bello per renderlo insignificante”

(Cit. Charlie Chapiln)

E con questa  chiosa “Be positive”  non mi resta che augurare a tutti voi…

Buon anno bella gente!!

Ginger inside

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EventiMusicaSenza categoria

Milano, “Natale nel Tempo e nel Mondo” presso Auditorium Bladoni Giovedi 30 Dicembre.

Dominika Zamara

É passato il 25 dicembre e con esso il Natale, ma in concerti per la più attesa ricorrenza dell’anno non si fermano. Il caso è il concerto matinée “Natale nel Tempo e nel Mondo”, il giorno 30 dicembre alle ore 11:00 presso l’Auditorium Baldoni di Via Quarenghi 11 di a Milano, con il patrocinio del Municipio 7.

Protagonisti di questo evento sono: il soprano Dominika Zamara, al violino Gianfranco Messina e al pianoforte Sonia Vettorato.

Accesso con green pass

Ingresso libero su prenotazione:

eventi2018g@libero.it

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EventiSenza categoria

Il grande successo per la solidarietà con Gabriella Chiarappa si firma: “Noi Siamo Bambini” per la Onlus Peter Pan.

Gabriella Chiarappa

Grande successo per “Noi Siamo Bambini” la cena di Gala organizzata in modo impeccabile da Gabriella Chiarappa giornalista e manager a favore della Onlus Peter Pan. Le Salon de la Mode” realtà nota per promuovere il made in Italy, apre uno nuovo scenario all’insegna della solidarietà a Palazzo Ferrajoli.

Un Charity Dinner, in partnership con l’Associazione Musikologiamo e con la Chaine des Rotisseur – Bailliage Toscana Francigena, che ha portato un messaggio internazionale con ospiti provenienti non solo da altre città italiane ma anche da altri Paesi. Un’atmosfera nuova e profumata con le fragranze di Laboratorio olfattivo per le sale dello storico Palazzo, allestite in modo impeccabile per l’occasione, con luci soffuse a lume di candela e decorazioni a regola d’arte curate da Flover garden di Verona.

Un vero trionfo dei sapori con l’impeccabile Catering Ambrosini e un mix di profumi e bollicine con la cioccolata Amedei, l’olio Riviera Ligure Dop e i vini di pregio (dell’Azienda Vinicola Due Palme e i vini di Beatrice). Ospiti di eccezione per l’occasione: il celebre attore Franco Nero, il noto jazzista Lino Patruno, l’etoile Giuseppe Picone, l’attore Maximillian Nisi, il critico d’arte Pasquale Lettieri, Marco Giordano di Re d’Italia Artla Bailli de la Chaine l’avv. Giovanna Elettra Livreri direttore CC-ICRD, il presidente della camera estera CC- ICRD Prof. Giuseppe Frisella, Esperanza Anzola (IILA), la Bailli della Chaine Avv. Antonella Sotira ,  Prof. June Di Schino, Jenny Valdivia Advisor CC- ICRD e tanti altri. 

Un viaggio indimenticabile tra cultura e solidarietà in sinergia con l’indiscutibile eleganza di Eleonora Lastrucci, che per l’occasione ha vestito le più ambite donne della serata: Maria Letizia GorgaRoberta AmmendolaCinzia PennesiAlessandra CanaleAnna Tedesco e la stessa padrona di casa.

Tra i momenti più significativi della serata i ringraziamenti del presidente della onlus Roberto Mainiero per la somma raccolta di mille euro, parole sentite, che hanno in modo evidente commosso tutti i presenti per poi non dimenticare lo show man Guillermo Mariotto che tra una gag e l’altra ha rallegrato la serata con il noto attore Pino Ammendola

Una magia che si è prolungata con le abili performance del giovane illusionista Leonardo Panetti, vincitore dell’International Brotherhood of Magician

Dulcis in fundo, un tuffo nell’inconfondibile mondo della cioccolata Amedei e il panettone artigianale pluripremiato offerto dalla Pasticceria Napoleone. Un modo diverso per tornare un po’ bambini e non dimenticare che l’unione vince su tutto.

Tutto immerso in una ineguagliabile atmosfera con le magiche note del duo jazz Mario Donatone e Angelo Cascarano con la partecipazione straordinaria della cantante Italia Vogna. Un’occasione unica inoltre che ha premiato 25 anni di attività dell’azienda italiana in forte espansione Clean System di Luisa Magnante.  

L’organizzatrice dichiara – “Abbiamo deciso di organizzare una cena speciale, per festeggiare l’arrivo del Natale e non solo per la location esclusiva che la ospita. La cena vuole essere un momento di incontro e di riflessione., perché dopo il lungo periodo della pandemia, c’è bisogno di guardare al futuro, ed è per questo, che, il segno di partenza noi lo vogliamo dare, con il valore della solidarietà e donando sorrisi. Ricordarsi di chi è meno fortunato e ha più bisogno del nostro aiuto è un dovere sempre, soprattutto nei momenti di festa -”.

Un susseguirsi di emozioni riprese attentamente dalla troupe di Sky Explorer HD Channel can 176 e Sky 810 Star ZNTZ. 

Photo di: Carlos Mendoza e Luca Di Carlo

Il risultato semplicemente “perfetto”….

Si ringraziano: Lo Staff de Le Salon de la Mode, Re d’Italia Art, Clean System, Le meraviglie di Lu, Explorer, Berg gioielli, Giovanni Conti. 

Media partner: Fabuk Magazine, Wonderyou Magazine, Alpi Fashion Magazine. 

Sponsor Tecnici: Flover Garden di Verona, Academy By Antonio Riccardo, Berg Alice’s Noglu,Ambrosini Catering,Patatas Nana, Amedei, Pasticceria NapoleoneFrantoio di Sant’Agata di OnegliaLaboratorio Olfattivo, Azienda vinicola Due Palme, I Vini di Beatrice, Sisma italia.

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Rubrica di Elisa Volta

BON TON, BON TON, RUBRICA A CURA DI ELISA VOLTA: Tempo di feste, tempo di brindisi!

BON TON, BON TON

In questa ultima rubrica dell’anno 2021, il tema non poteva che essere quello dei momenti conviviali, ed in particolare il momento del brindisi.

Sia alla tavola di Natale con tutta la famiglia riunita, sia alla veglia per accogliere il nuovo anno, l’occasione certo non mancherà.

Il brindisi solitamente si celebra prima di cominciare il pasto, e ovviamente nessuno inizierà a bere prima dell’anfitrione.

Può però essere fatto anche al termine del pasto (o durante) nel caso dello scoccare della mezzanotte del 31 dicembre.

Chi proporrà il brindisi (l’anfitrione o la persona più anziana o più autorevole), solleverà il calice verso i convenuti e pronuncerà un breve e sentito augurio.

Gli altri commensali alzeranno a loro volta il proprio calice e…stop!

No! Non si pronuncerà cin cin e soprattutto non ci si sbraccerà come adolescenti nel negozio Apple durante il Black Friday, sbattendo i preziosi calici della nonna, gli uni contro gli altri.

Non siamo più nel medioevo dove, il toccare i calici facendo cadere gocce di vino da un recipiente all’altro rappresentava un segno di reciproca fiducia (significava scongiurare l’avvelenamento) e nemmeno nei porti cantonesi dove i marinai pronunciavano ch’ing ch’ing (letteralmente «prego prego»), formula poi diffusasi nei porti europei e trasformata in cin cin, pronuncia che ricorda il suono prodotto dal contatto di due bicchieri.

Diamo un tocco più personale e sincero a questo momento, impariamo a vivere ogni singolo istante in maniera unica e irripetibile.

Buon Natale e felice anno nuovo a tutti!

Elisa

Elisa Volta

2 i libri scritti dall’autrice che trattano i temi del Bon Ton

“Gocce di Bon Ton” l’eleganza in 120 Aforismi 

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Attualitàeconomia

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eccellenze italiane

La Villa di Melazzano, RACCONTATA DA GIANLUCA SANSONE FOUNDER WWW.CHINEURDECHATEAUX.COM

La Villa di Melazzano

Dall’alto della vallata giungo sino all’ingresso ed ecco subito quel bel cancello che ad un magico sentiero leggermente in salita apre la vista.
Intravedo già i meravigliosi alberi secolari ed il fascino della villa, Lisa si presenta a me con quel suo fare armonioso e sereno.
Non appena esco dall’auto un particolare senso di poesia mi avvolge, questa splendida villa domina la valle, e fu costruita sulle antiche mura del castello.
Da li a poco avrò il piacere di ammirare il paesaggio anche dalla inebriante vista che le finestre nelle varie stanze regalano,
ma ecco che Lisa mi accompagna dapprima nel grande salone per poi mostrarmi le altre stanze che al piano terra riempiono la villa.

Mi racconta subito del bisnonno Giuseppe, proprio colui che vinse importanti premi per quell’elisir di lunga vita conosciuto nel mondo intero, persino una medaglia d’oro nel 1911 all’esposizione internazionale di Torino porta alla famiglia
Anichini la conferma di quel retaggio del Chianti presente sin dal 1427.
Trascorrere il tempo a Villa di Melazzano è come essere in una favola e le parole di Lisa corrono dolci nella mia mente come all’ascolto di una poesia.
Che magia in quei ricordi: il pianoforte che la nonna suonava melodiosamente, il tempo delle vendemmie, le gustose ricotte del pastore, e l’immenso senso di libertà che qui regnava.

Che magico privilegio che ho nel compiere, come Chineur de Châteaux, questo fantastico compito di narrare i ricordi e le emozioni dei proprietari di questi appassionanti luoghi.
Ecco che inizia allora il nostro viaggio all’interno della Villa, stanza dopo stanza, decoro dopo decoro, un’opera intera di grande poesia.
Gli antichi affreschi, il cassettonato dipinto di quell’affascinate rosa, i fantastici decori del camino in marmo, e la dolcezza di una culla dell’ottocento.
Attraversare le porte costituite dalle massicce mura dentro la villa mi immerge deliziosamente in un lontano passato, sino ad addirittura quello dell’anno mille.


Anche solo lo sguardo passa oggi oltre l’antica feritoia che fa viaggiare subito la mia immaginazione di quando un tempo proteggeva gli abitanti del castello.
Ma ben oltre la meraviglia portano invece le piccole finestre sulla vallata che nelle affascinanti stanze fanno vivere in pieno la favola di questa fantastica villa.
E tra misteri e leggende Lisa continua ad accompagnarmi nella visita che dopo le stanze si porta sino alla cappella e poi alle cantine.
Ma ecco che un piccolo balcone al piano terra riempie di gioia l’animo romantico, perché protetta da una ringhiera d’altri tempi con quella sua doppia scalinata in esterno.
Giunge allora a noi oggi il dovere di far risplendere questa villa pronta a mostrare a chiunque la visiti la voglia di vivere una poesia di altri tempi.

WWW.CHINEURDECHATEAUX.COM

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Musica

“Inganni” il 27 Dicembre esce il nuovo singolo di Dj Dropsy in collaborazione con Lanz Khan.

"Inganni” Dropsy

È in uscita il 27 Dicembre il nuovo singolo di Dj Dropsy in collaborazione con Lanz Khan, rapper milanese di spessore e di notevole talento che ha già al suo attivo numerosi album.

Il titolo fa riferimento alla fermata della metropolitana “Inganni”, una delle varie citazioni, che si trovano all’interno del brano, celebrative della Milano degli anni 80 e 90.

L’obbiettivo è quello di far rivivere all’ascoltatore il sapore di quello che era l’ambiente di quell’epoca, in cui è nata anche la cultura hip hop locale.

Un periodo storico che è stato testimone di avvenimenti unici ed irripetibili che sono rimasti nella memoria di molti.

La copertina è stata disegnata da Dropsy che, oltre alla musica, è un graffiti writer storico della scena milanese ed italiana, valore aggiunto al progetto stesso.

Dj Dropsy è uno dei veterani del djing italiano presente sulla scena dagli albori.

Attivo nella diffusione della cultura hip hop sin dal 1988, Dj Dropsy ha partecipato a jams e shows in tutta Italia ed Europa.

Nel 1999 fonda il D.Y.M. project per promuovere la musica dancehall e reggae e nel frattempo diventa uno dei piu’ apprezzati dj di Milano come “resident” dello storico Soul To Soul, tempio dell’hip hop meneghino.

Dal 2005 in poi, ha suonato al fianco di molti artisti internazionali fra cui Rev Run, Red Cafe, M.O.P., Ras Kass, Yaing Yang Twins, Dj Drama, Dj Cut Killer, Dj Onpoint e con i maggiori esponenti della scena hip hop italiana da Bassi Maestro a Vacca, Ensi, Club Dogo, Mondo Marcio, Guè Pequeno e Jake La Furia, per citarne alcuni.

Nel 2013 e’ stato il dj ufficiale per il tour italiano di Sean Paul degli YOUNGBLOODZ e nello stesso anno è nato il progetto SOLO BOMBE: una serie di mixtapes in free download.

E’ stato fra i primi graffiti writers italiani, ha fatto il suo primo pezzo a 14 anni con la tag Drop Ckc,  e molto altro..

Instagram Dropsy

dropckc1

djdropsy

Lanz Khan, classe ’90, è un Mc di Milano, periferia sud-est, uno dei membri fondatori della Taipan Shaytan Loggia (che vede al suo interno anche:

Don G Tepes, Truman Simbio, Dave, Sherlock Flows, DJ Wza e Artj Smoka One). Si avvicina all’Hip Hop nel 2004, studiando e allenandosi con costanza guidato dagli insegnamenti di DJ Twice (Natural Force), Ghost Dog (Rip) e Truman Simbio.

Dopo numerosi palchi (tra cui spiccano l’apertura al live degli Psycho Realm e l’Hip Hop Tv 5yh Birthday al Forum di Assago) e una grossa gavetta di contest di freestyle a Milano e dintorni, pubblica a settembre 2013 il suo primo disco “I Kill You” per l’etichetta Bullz Records, interamente prodotto da Wesh ODK, producer e beatboxer, amico e compagno di musica fin dagli esordi in quartiere. e molto altro..

Instagram Lanz Khan

Lanzkhankhandsky

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eccellenze italianeModa

“Ginger’s Word” incontra Marco Giannetti : la moda passa, una camicia su misura resta!

Marco Giannetti.

La camicia rappresenta un vero e proprio biglietto da visita per gli uomini, per questo è importante che essa sia scelta ed indossata in maniera impeccabile.

Inutile dire che acquistare una camicia pre-confezionata e pensare che essa calzi a pennello è veramente molto difficile.

Molto più probabile che abbia le maniche di una lunghezza sbagliata, i polsini ed il colletto troppo  larghi o stretti e così via.  Indossare una camicia in questo modo non è né comodo né elegante, resta un qualcosa fine a se stesso, un mero acquisto finalizzato all’uso che se ne farà a seconda delle occasioni.

Ecco perché vivere l’esperienza di vedere nascere su di sé un capo di abbigliamento  è un qualcosa di unico nel suo genere.

Un po’ come avviene per la cravatta, la camicia rivela il carattere di chi la indossa, ne conferisce un fascino distintivo proprio grazie alla personalizzazione, insomma è un capo che non può e non deve mancare nel guardaroba di un uomo.

Ma attenti a non ridurre il tutto ad un concetto di stile esclusivamente maschile, il medesimo discorso vale per i capi di vestiario femminili dove la camicia su misura rappresenta  un vero è proprio “must have”. Ispirata al modello classico maschile, nasce come simbolo dell’emancipazione femminile, e segna il progresso e l’entrata delle donne nel mondo del lavoro.

Siamo partiti da Coco Chanel, la stilista che per prima ha saputo interpretare il cambiamento avvenuto nel’900,presentando una nuova linea bianca dal taglio e dalle linee rivisitate rispetto a quella maschile.

Fino ad arrivare ad oggi, dove di camicie da donna c’è ne sono davvero per tutti i gusti ed esigenze.

Nonostante però la vasta scelta e volendo  per me il meglio ,troppo facile sarebbe stato acquistarne una in un qualsiasi luxury store di Via Condotti, io cercavo un esperienza differente che lasciasse in me e nel mio armadio traccia di essa.

Ed è qui che, per merito del mio editore Alessio Musella è arrivata la svolta!

Difatti grazie ad una sua idea, ovvero quella di arricchire il mio book fotografico con una camicia fatta su misura, mi ha creato dapprima un contatto che in seguito sarebbe diventato un vero e proprio connubio con il  miglior “artigiano delle camicie” su piazza e all’estero, Marco Giannetti.

La sua fama di grande professionista del settore, l’ho riscontrata sin dalle prime battute intercorse durante il nostro primo incontro.

Nella sua meravigliosa bottega (che ahimè con l’avanzare della tecnologia sono cosa davvero rara da ritrovare) mi ha subito trasmesso un concetto fondamentale ovvero, fare una camicia su misura non significa soltanto farla tecnicamente bene ma anche entrare nella mente di colui/lei  che la porterà, facendolo così  sentire bene e a proprio agio.

Ha inoltre aggiunto che, prendere le misure non significa solo prendere un centimetro e segnare, ma far incontrare la sua preparazione tecnica ed artistica con i miei desideri, difatti  così è stato.

All’inizio c’è stato il confronto sulla tipologia di capo da realizzare (e qui torniamo  allo studio del soggetto che si ha di fronte).

Lui si trovava davanti  una donna sicuramente dalla forte personalità, formosa, appariscente ,a volte eccessiva ma decisamente molto femminile.

Quale poteva essere dunque uno stile in linea con il suo essere ma che si discostasse per una volta da tutto ciò che eravamo abituati a vedere dalle sue” immagini social”?

La camicia ominile of course !!

Grazie al suo sapere mi sono immersa , in un meraviglioso mondo fatto di svariati elementi di cui conoscevo solo una basica esistenza, tessuti, colletti, polsini , asole , bottoni, e nella scelta di ognuno di essi ritrovavo il personale tocco dell’artigiano. Siamo partiti con la scelta del tessuto, e Marco senza indugio mi ha proposto un cotone e raso nero marcato “ Ferno Royal-Canclini “praticamente  il top di gamma sul mercato.

Abbiamo proseguito con la scelta dei dettagli , che si sà sono quelli che poi  fanno la differenza; dei  bottoni in madre perla trocast , con un unico differente dagli altri di colore rosso posto al centro dell’abbottonatura (perché a noi il rosso piace tanto e lo volevamo un po’ in ogni dove) il collo di classica linea Italiana, il polsino di sua personalissima creazione che ha chiamato “Middle way” proprio perche si presenta con un lato stondato ed uno quadrato, ed infine l’elemento distintivo di una camicia ominile , voi penserete giustamente alle iniziali del nome e cognome così come fan tutti , corretto ma questa per noi sarebbe stata una scelta troppo banale e Ginger di banale non ha e non doveva  avere niente quindi, senza pensarci troppo ci siamo trovati d’accordo sul fatto che l’iniziale sarebbe stata la G cucita sul polsino destro, bene in vista e di colore rosso !!

Nel corso dei successivi incontri prova, nulla sfuggiva al suo occhio attento, fino al fatidico giorno in cui mi è stato detto “La tua camicia è pronta” ed è li che mi sono sentita davvero felice e trepidante al solo pensiero di poter avere finalmente ciò che avevo desiderato tanto.

Nel momento in cui l’ho indossata non smettevo di guardarmi allo specchio da tutte le angolazioni possibili e immaginabili, e da qualsiasi prospettiva la guardassi era perfetta  ed era tutta mia, talmente mia che la sentivo addosso come una seconda pelle.

Sebbene però  fossi davvero entusiasta del prodotto finale, più mi guardavo e più riflettevo sul fatto che mancasse un qualcosa, si ma cosa?

La cravatta signori, ovviamente  la cravatta!!!

E credetemi quando vi dico che la sintonia che si era creata tra “cliente e maestro”, nel voler vedere il prodotto finito completo  nel suo insieme di qualità e stile ,che è intercorso un attimo tra il momento in cui ho espresso il mio desiderio a Marco, e quello in cui me la sono ritrovata al collo perfettamente annodata !!

Alla fine di questa meravigliosa esperienza  (che sicuramente non sarà l’unica) ho appreso quanta preparazione ,dedizione e passione ci metta Marco Giannetti nella realizzazione di una camicia su misura che, se pur rappresentando un capo unico del mio armadio, rimarrà per sempre anche un po’ sua.

Ginger inside

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Musica

Festival dei Salmi di Davide, onorando i Giusti e i Salvati.

dominika zamara

Festival dei Salmi di Davide, onorando i Giusti e i Salvati

La Fondazione Famiglia Ulma cordialmente vi invita al Festival dei Salmi di David. Il 14 dicembre 2021 alle ore 19:30 presso il Teatro Brancaccio di Roma. Solisti: , Andrzej Lampert, Kuba Badach, Dariusz Majelonek Dominika Zamara ed altri,

Orchestra Filarmonica Podkarpacka. I partner dell’evento sono l’Ambasciata della Repubblica di Polonia presso la Santa Sede a Roma e l’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Italia. L’evento è co-organizzato dal Voivodato di Podkarpackie e dal Museo dei polacchi che salvarono gli ebrei nella seconda guerra mondiale.

La famiglia Ulma a Markowa.

Ospite speciale Claudio Marchisio

Il festival organizzato a Roma è stato cofinanziato grazie al sostegno di: Ministero degli Affari Esteri nel concorso “Public Diplomacy 2021”, Ministero della Cultura, del Patrimonio Nazionale e dello Sport nel programma “Inspirational Culture 2021”, Voivodato Podkarpackie , il Museo dei polacchi che salvano gli ebrei nella seconda guerra mondiale La famiglia Ulma a Markowa, l’Istituto della Memoria Nazionale, PKN Orlen e la Fondazione Stato della Polonia.

Teatro Brancaccio Via Merulana, 244, 00185 Roma RM

WhatsApp n. 344 1455127 per informazioni, prenotazioni, cambi turno e promozioni

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