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Marco Il Camiciaio
Marco Il Camiciaio

Fin dall’antichità le camicie sono state una parte fondamentale dell’abbigliamento e ancora oggi, specialmente per un Uomo è un dettaglio che fa la differenza, tessuto, bottoni, colli,

Abbiamo deciso di fare 4 chiacchiere con Marco Giannetti per farci raccontare da dove nasce la sua passione per le camicie

Primo incontro con la moda ?
Il mio primo incontro con la Moda nel 2006, qunado ho dato vita alla mia piccola ed adorata bottega.
Ogni giorno vesto i panni di colui che consiglia e che sente il bisogno di respirare polvere di cotone,
di udire le mie forbici che tagliano tessuto e di respirare il favolo profumo dellólio delle mie macchine da cucire.

Per parlare di moda è necessario averla vissuta?
Io personalmente sono ossessionato dal conoscere, dal Mondo che ha circondato un indumento cosi’ comune oggi
ma anticamente realizzato solo per pochi prescelti. Se pensate che anticamente la camicia veniva presentata come segno di omaggio al re, con infinite cerimonie che coinvolgevano stuolo di gente.

Pensate soltanto che era l’indumento che contraddistingueva le persone in classi sociali.

Studiata?

Ovvio, io sono un artigiano ed oltre ad avere una preparazione tecnica vivo le mie giornate entrando nella quotidianità ‘dei miei clienti.
Fare una camicia su misura non significa soltanto farla tecnicamente bene, ma entrare nella mente di colui che la porterà’ e cercare di farlo sentire bene ed a proprio agio.
Tanti pensano che “prendere le misure” significhi prendere tecnicamente un centimetro e segnare.

In realtà quando due pugili si studiano ,ad inizio incontro, si stanno prendendo le misure
e quindi ecco il significato vero di questa frase, studiare e dialogare chi hai di fronte e per fare questo occorre molta preparazione.

Da dove nasce la tua passione per le camicie ?
All’eta’di sette anni, quando osservavo mio Papà, impiegato statale, che vestiva queste meravigliose creature.
Io ero un bambino sovrappeso e desideravo vestire e capire com’erano fatti quest’indumenti. Troppo grasso per trovarne da bambino e troppo piccolo per poterne portare una da adulto.
Quel Natale mi feci regalare dalla mia adorata Mamma una macchina da cucire, cosi’ cominciai a rubarle a mio padre, attendere che mia mamma andasse al lavoro e
smontarle sul tavolo della cucina per capire e subito dopo tentare di rimodellarle su me stesso.
Inizialmente mia mamma decise di portarmi dallo psicologo, ma dopo anni capi’ che ero visceralmente attratto da questo storico indumento.

Quali sono le tipologie di camicie più richieste ?
Non esiste una camicia piu’ richiesta.

Realizziamo capi molto diversi, ogni nostro cliente ha la propria esigenza e cerca aiuto affidandosi alle nostra sapienza.

Noi facciamo entrare i nostri i clienti all’interno di una bottega cosi’ come si faceva cento anni fa’ mettendolo a conoscenza di tutto quello che faremo e perche’ lo faremo, valori che con l’avanzare della tecnologia stanno andando a perdersi e che noi vogliamo necessariamente far rivivere.

Qual’è il dettaglio che fa la differenza su di una camicia?
Sono molti i dettagli che fanno la differenza. Il tessuto, il taglio, l’adesivatura a dritto, il numero dei punti per centimetro di cucitura, il bottone.
Io in questo sono molto pretenzioso e all’antica, mi piace curare ogni singolo dettagli ridisegnando addirittura
le fodere in preassemblatura proprio per realizzarle perfettamente uguali.

Il dettaglio piu’ importante e’ l’anima che un artigiano mette nel crearla, io spesso ripeto a chi si serve da me che pur pagandola e pur essendo fatta per lui quella camicia rimarra’ per sempre un po’la mia.

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Un aneddoto che ricordo con piacere fu’ quando ci occupammo di fare delle creazioni per Sergio Castellitto e Giorgio Panariello per la serie Tv “Pezzi Unici” di Cinzia Th Torrini per cui fummo anche premiati.

Per ringraziarci del lavoro svolto, ci invitarono alla prima al cinema “La Compagnia “a Firenze insieme a tutto il cast.
Passando per le poltrone incontrai Sergio Castellitto che mi riconobbe e mi disse: Marco, che piacere vederti.

Spero di non aver fatto sfigurare le tue creature.
Ovviamente rimasi molto colpito di fronte a questa affermazione e in lacrime dall’emozione andai a sedermi al mio posto. Questo e’ un ricordo che porterò per sempre nel cuore e nella mente.

Quanto contano i social oggi nel tuo mondo ?

Molto, moltissimo. Io curo personalmente ogni singolo post sia su Instagram che su Facebook.
Non mi piace mercanteggiare ma trovo che pubblicare cio’ che si e’ e cio che si crea con passione sia il modo migliore per

divulgare sapienza e gusto.

Che cos’è per te la moda?

La Moda serve a colore che non hanno abbastanza forza e coraggio per crearne una propria.
In questo mi rivendo molto in quella famosa frase di Coco Chanel

La moda e’ fatta per diventare fuori moda”

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale personaggio ti piacerebbe interagire e perchè?

Il Principe di Metternich, uno degli uomini piu’ eleganti del XIX secolo.
Uno dei primi ad indossare un colletto a punte rigide accompagnato da un frac.

Cosa cerca il cliente che si rivolge a te ?
Cerca il coraggio di trovare il suo stile, cerca il sentirsi bene e sicuro nel vestire una camicia, cerca la tranquillità di portare all’altare la futura moglie ed essere con un outfit che lascerà senza fiato.

Cosa non deve mancare in un guardaroba maschile ?
Il coraggio di osare.

Le persone quando aprono le porte del loro armadio devono avere il coraggio di andare oltre e non la costante paura di essere ridicole e senza capire che non esiste il ridicolo ma esiste cio’ che ci rende diversi e magari migliori.
Chi critica il diverso lo critica soltanto perche’ non ha il coraggio di sporgersi oltre la ringhiera.

Grazie Marco per la piacevole chiacchierata .

Intervista in collaborazione con Paillettes Sorridenti

Tags : camicia su misuraMarco Il Camiciaio

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