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Redazione

EventiModa

Inaugurazione della prima Boutique a Roma del Brand “etico e sostenibile” Annalisa Queen, dal 27 Ottobre al 1 Novembre

annalisa queen

Dal 27 ottobre prossimo a Via Panisperna 238A, nel quartiere Monti, la stilista emergente romana, aprirà le porte del suo primo punto vendita.

La giovane designer romana, Annalisa Caselli, classe 1987, laureata in Scienze della moda e del costume aLa Sapienza di Roma  e Diplomata  stilista di moda presso l’Accademia Maiani, ha al suo attivo la partecipazione ad  importanti manifestazioni internazionali,  nel 2018 alla Montecarlo Fashion Week e nel 2019 alla Fiera della Moda Italiana Kiev.

La peculiarità del brand è la sua vision etica e sostenibile, assolutamente all’avanguardia e concretamente impegnata nel green mood, sia nei materiali utilizzati per le collezioni che in quelli utilizzati per la boutique (nessun uso di pellicce o pelli di origine animale, tutti i tessuti utilizzati sono di alta qualità, provenienti da aziende certificate che non utilizzano sostanze nocive per l’ambiente e l’uomo, la Boutique è stata realizzata interamente con materiali eco-sostenibili o di riciclo).

Tutti i  capi,  in particolare,  vengono realizzati da un laboratorio onlus italiano che si occupa di ridare lavoro e dignità a donne che provengono da storie difficili.

Annalisa Queen – Via  Panisperna 238A tel. 06-86299718

Orario: Dalle 10.30 alle 13.00 – 14.00 alle 19.30

Ingresso consentito in boutique contingentato nel rispetto della normativa anti-covid vigente.

Alleghiamo inoltre, locandina dell’Opening e foto, in formato web,  significative della collezione (Photo credits: Justyna Pawlowska

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ArteAttualitàLusso

Rossella Novarini, direttrice generale de “Il Ponte Casa d’Aste”

Rossella Novarini

Rossella Novarini cresce all’interno di una famiglia che le trasmette, fin da giovanissima, una grande passione per l’arte, la cultura e l’ambiente. E’ proprio durante l’infanzia trascorsa nella campagna emiliana infatti, che sviluppa quella che diverrà un’acuta sensibilità verso il mondo animale e naturale.

Terminati gli studi universitari, individua con grande lungimiranza nel mondo delle aste il settore nella quale crescere professionalmente e negli anni ’80 entra a far parte del piccolo gruppo di persone che allora costituivano Il Ponte Casa d’Aste.

Dopo un lungo periodo di formazione, in cui entra a diretto contatto con gli innumerevoli aspetti del mestiere, matura quelle competenze sul campo che la porteranno nel 2012 a schierarsi in prima linea nella gestione dell’azienda in veste di Direttore Generale. Leader in Italia nel settore, la casa d’aste milanese vanta oggi uno staff di oltre 60 professionisti, 20 dipartimenti e due sedi operative.

A Milano ha la possibilità di entrare in contatto con varie associazioni animaliste ed inizia a impegnarsi concretamente al sostegno di iniziative coinvolte nella realizzazione di rifugi e cure per gli animali, nella difesa dei loro diritti e nel riconoscimento del loro essere creature senzienti e sensibili.

I numerosi impegni professionali dovuti al suo ruolo di rilievo, non la allontanano dalla volontà di condividere anche a livello aziendale questa visione, attraverso una graduale conversione al “plastic-free”, diversi messaggi rivolti all’ecosostenibilità, ed inoltre, il rifiuto di mettere in asta, soprattutto nel campo del fashion-vintage, capi di pellicceria o prodotti con animali selvatici.

Press Contact

Paola Colombo | paola.colombo@ponteonline.com | +39 02 86314 69

Elisabetta Rastelli | elisabetta.rastelli@ponteonline.com | +39 02 86314 13

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AttualitàMusica

Il Made in Veneto tra Industria & Musica: i primi a rispondere alla chiamata sono stati Numa Echos e Sigis Vinylism

gpi group

La creatività e voglia di fare squadra italiana non ha eguali, i titolari di due aziende Venete,  Il presidente Angelo Pivato e i soci Maurizio Trento e Marco Pavani della GPI Group e l’Amministratore delegato Paolo Pivato e i soci  Elisabetta Migliorini e Fabio Moretti per la Duetti Packaging, hanno scelto insieme al responsabile Marketing Alessio Musella, di collaborare con Artisti musicali per rendere più  piacevole  la visione dei video relativi ai macchinari , che vengono inviati World wide per mostrare qualità e funzionamento delle macchine prodotte .

Partendo dalla constatazione di fatto che oggi, causa Covid, più di altri settori , il mondo dello spettacolo sta subendo un grosso trauma ,l’idea vincente è stata il voler tendere una mano alla Musica in particolare, per aiutare a veicolare i brani scelti e concordati con gli Artisti, in maniera decisamente inaspettata e trasversale,

I primi due Artisti scelti  che hanno aderito all’iniziativa sono Numa Echos poliartista, che si muove fra musica e poesia , fotografia d’arte e pittura, il suo  spirito alternativo , eccessivo e contro tendenza la contraddistingue da sempre .

Ho scelto di aderire a questo progetto poiché penso che sia forte la connessione tra l’arte e la cultura e che esse rappresentino le basi sulle quali fondare un’economia.

Acid Streams ′′ di Numa Echos Rechos Records & Promotion

Penso che il settore musicale stia soffrendo particolarmente in questo periodo e che si debba agire concretamente affinché la musica venga considerata un bene primario e ci si focalizzi sulle sinergie tra le esigenze collettive. Penso che la comunicazione sia il mezzo più efficace per diffondere la cultura e che la trasversalità della comunicazione stessa permetta un accesso più diretto ed immediato all’informazione.

Numa Echos

E Matteo Antonio Vaccari Sigismondi, in arte Sigis Vinylism, inizia la sua carriera artistica nei primi anni ’90 come dj professionista raffinandosi poi in sound designer/producer.

“Non sdegno l’idea che la mia musica possa essere utilizzata per veicolare messaggi aziendali, credo che sia un’opportunità interessante per far arrivare le mie sonorità ad pubblico eterogeneo. In questo momento la musica sul mercato è tantissima e direi molta di un livello qualitativo altissimo, bisogna saperla cercare e nn avere pregiudizi di sorta.

S.I.G.I.S. di Sigis Vinylism

L’idea di veicolare vari messaggi o declinazioni artistiche nella comunicazione credo sia basilare, oggi riuscire ad avere più di 30 secondi di attenzione è molto difficile e in qualche modo bisogna mantenere il costante interesse del fruitore finale.

Sigis Vinylism

L’iniziativa è aperta a tutti i gruppi o cantanti che abbiamo voglia di collaborare, per informazioni queste sono le mail di riferimento

mkt@gpindustries.eu

mkt@duettipackaging.com

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AccessoriArteArticoli

Ingranart , il Tempo da indossare

ingranart

Il coraggio di lasciare lasciare il certo per l’incerto, da qui nasce Ingranart

Simona Della Bella ha un passato da atleta della Nazionale Italiana di nuoto sincronizzato, laureata  in Filosofia e dopo un Master in Bocconi, incominciò a lavorare in una Multinazionale farmaceutica  fino al 2013, quando decise di dare una vera svolta alla sua vita.

Mentre lavorava in azienda, aveva già cominciato a fare sculture (suo nonno era scultore), ma ormai sentiva era chiaro che la sua testa era altrove .

Decise ,così, di lasciare l’azienda e di seguire il suo  sogno di creatività e di arte: ha cominciato a studiare, sperimentare, passando dalla produzione di sculture, a pitto sculture create con ingranaggi meccanici e di orologi.

Come spesso accade, fu il caso a regalare consapevolezza a Simona :

Una sera all’inaugurazione di una mostra, indossava un suo gioiello  creato (quasi per gioco) con alcuni ingranaggi e , fu in quale momento che si rese conto che molte persone  rimasero colpite da quello stranissimo gioiello!

All’inizio realizzava ogni pezzo da sola, chiusa nel suo laboratorio, a sperimentare, provare, andare alla ricerca di orologi o sveglie antiche.

Tanti furono i tentativi, alcuni buoni altri un po’ meno, ma l’idea era decisamente nuova e ha perseverato. anche perché , oltre ai complimenti, seguendo il detto che il miglior complimento per un artista è comprare una sua opera,  la gente iniziava  a comprarli.

Dopo varie  fiere e inviti a contest di settore, iniziarono ad uscire i primi articoli  sui giornali che raccontavano la sua storia e il target di clienti iniziava ad essere ben definito.

A questo punto decise di iscriversi alla Scuola Orafa Ambrosiana per apprendere anche le tecniche di base che sono necessarie per chi vuole crescere e migliorare e far diventare un passione una professione

La founder di IngranArt ha creatoil brand  per poter realizzare piccole opere d’arte da indossare, piccole sculture  ricercando con cura e riutilizzando ingranaggi di orologi antichi.

Le line di produzione sono 2 IngranArt for Man e IngranArt for Woman ma il cuore della Fondatrice del Brand lo troviamo in IngranArt for Your Time, dove crea gioielli su commissione, sui quali e nei quali inserisce, sapientemente ,pezzi di storia legati al committente scegliendo i giusti ingranaggi provenienti da  orologi vecchi di famiglia non più funzionanti, ma di indubbio e  grande valore affettivo, ed è qui che nasce l’opera unica di Simona Della Bella , che reinterpreta e plasma il passato per donare una nuova vita ad oggetti che molto hanno ancora da raccontare.

Il tempo passato può tornare a vivere e ad essere indossato. Per ogni singolo gioiello scrive una storia che racconta a chi lo indossa il significato della sua simbologia.

In piazza a Morgex una sua  scultura è stata scelta e posizionata  “La rivolta del Tempo” realizzata con le lancette del campanile della chiesa ottocentesca del paese e che rappresenta la sintesi della filosofia Ingranart.

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ArteFoto del GiornoFotografiaOpera del Giorno

Dagli “Intoccabili” progetto fotografico di Erik Ravelo Suarez

erik ravelo suarez

Erik Ravelo è un direttore creativo e artista multimediale pluripremiato,
nato a L’Avana, Cuba nel 1978. Ha studiato all’Accademia Nazionale di Belle Arti di San Alejandro. All’età di 18 anni fuggì da Cuba per perseguire i suoi sogni di lavorare liberamente come artista..

….Ha collaborato per 14 anni con Fabrica. ( la miglior creatività firmata Benetton )Erik ricorda quei 14 anni come un periodo che gli ha dato tanto e che gli rimarrà nella memoria per sempre. Una sorta di campo di allenamento fortissimo e sicuramente un posto per il quale, e nel quale ha lasciato anni preziosi della sua vita….
Tutta la sua vita artística di quegli anni è’ rimasta la’, e da allora non guarda più nessuna di quelle 30 opere che tanto amava; quando ci pensa, le sensazioni si mischiano fra Amore e dolore…..

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ArteFotografiaOpera del Giorno

Don’t Look back, opera di Donatella Izzo

donatella izzo

Questa opera fa parte di una serie di immagini reali, crude e taglienti, lacerate, assenti o disilluse,

Donatella Izzo E’ un Autrice di fotografie di rara intensità,
Classe 1979, è un’artista inquieta, intima e vulcanica allo stesso tempo che parte dall’introspezione per dialogare con il Mondo

Si tratta dell’incessante lotta contro la violenza sulle donne.

Un tema che sta molto a cuore all’artista e sul quale cerca di sensibilizzare l’opinione di tutti tramite l’Arte Contemporanea,

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ArteFotografia

Exit Urban Magazine “on the road” raccontato dagli scatti di Alberto Aliverti

exit urban magazine

Il fotografo Alberto Aliverti, in una giornata Milanese, insieme all’Editor at Large Paola Fiorido di Exit Urban Magazine, mensile cartaceo legato al mondo dell’ Arte , Fotografia e Musica, , si sono divertiti a scegliere i personaggi più singolari da avvicinare alle colorate cover decisamente POP del Magazine, nate dalla creatività di una Designer internazionale , Nerina Fernandez, e dall’editore Alessio Musella.

Ad un certo punto, però, un volto noto, si è prestato al gioco degli abbinamenti …

Una breve descrizione del Magazine www.exiturbanmagazine.it

Exit Urban Magazine è un Mensile cartaceo che vuole parlare ai lettori in modo diretto semplice e conciso , trattando argomenti che si dividono tra Fotografia, cultura, Musica , con un’ attenzione speciale verso l’Arte.

Il formato scelto ricorda il vecchio Lp in vinile, (35 x 30 cm) . solo 4 pagine, articoli, brevi, che rimandano , per eventuali approfondimenti, ai social dei personaggi raccontati.

La carta scelta, volutamente pesante e patinata, i colori vivaci, e la grafica aggressiva contraddistinguono e rendono riconoscibile al primo sguardo EXIT Urban Magazine.

In copertina, il protagonista è rigorosamente un personaggio storico o contemporaneo legato a Arte ,Musica o Fotografia

Alberto Aliverti, è un artista della fotografia, e un esperto nelle tecniche di stampa , in particolare

sono uniche le sue  immagini realizzate con la tecnica del wet plate… che sono il risultato di una ricerca cominciata nel 2014 a Woodstock (NY) e  proseguita a Milano nel suo studio personale, che si riallaccia al concetto creativo espresso nella mostra  SINDONI, apparsa per la prima volta nel luglio 2006 alla Fortezza del Priamar a Savona, e successivamente al Centre Culturel de La Providence a Nizza.

Per saperne di più..

ALBERTO ALIVERTI :LA RICERCA DELLA RELAZIONE SENTIMENTALE E DELL’INTIMITÀ NELL’ARTE DEL RITRATTO

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AccessoriIntervisteModa

Lipstick vintage, ideato ed immaginato da Antonio Armento

Lipstick vintage

LA NASCITA DI UN MOVIMENTO IDEATO ED IMMAGINATO DA ANTONIO ARMENTO : RECUPERARE TUTTO CIÒ CHE È FATTO A MANO, DISEGNANDO A MANO, PER TRASFORMARE I CAPI CHE LE PERSONE NON AMANO PIÙ IN QUALCOSA DI TOTALMENTE NUOVO.

Paola Fiorido indossa un abito Lipstick Vintage PH Diego Solari

Antonio, raccontaci come è nato Lipstick vintage e di come si sta evolvendo 

Lipstickvintage nasce a Genova una ventina d’anni fa’ grazie a Danila Procacci, una donna dal gusto eccezionale che ha improntato la sua ricerca verso l’abbigliamento firmato vintage e sartoriale; sono entrato in società 15 anni fa’ aprendo il negozio a Milano cercando di fondere le nostre qualità, Il mio trascorso da ballerino e pittore, le mia passione per la moda e la ricerca d’arte e oggettistica. Lipstickvintage si é divisa fiscalmente 8 anni fa’, avevo bisogno di un indipendenza artistica avendo una visione più eccentrica dell’arte e della moda per accantonare un po’ l’abbigliamento minimal e la sobrietà, Danila é tutt’ora un ottima commerciante, una donna raffinata che porta avanti la sua attività a Genova. 

Ho sempre favorito le partnership con i designer emergenti direzionati verso il remake del vintage e anche io a mia volta ho realizzato capi e accessori che sono entrati nelle collezioni di svariate case di moda. Il vintage da sempre ispira tutte le case di moda, come tutti quanti noi attingiamo dal passato per proporre qualcosa di contemporaneo. Negli anni mi sono direzionato verso gli abiti da sera, couture e sartoria, con una certa attenzione ai ricami; ho avuto l’esigenza di recuperare dei ricami anche rotti, deteriorati che sono degli autentici capolavori, ore di lavoro, mesi dietro ad ogni tenda, copriletto e centrino. 

Ricami che qualcuno ha dato per scontato che fossero da buttare perché vecchi così ho raccolto tutte queste cose e custodito in magazzino. Ho sempre coinvolto persone e artisti nel mondo di Lipstickvintage, con il mio amico e dipendente Roy abbiamo sempre preso i capi vintage e rivisitato il tutto ironicamente. 

Qual’ é la tua visione della moda ? 

Portando avanti questo progetto dell’ Hand Made  Italiano mi sono reso conto che noi Italiani ci perdiamo in un bicchiere d’acqua; noi Italiani siamo sempre stati la forza e l’ispirazione di molte aziende. 

Mia madre cuciva sempre e quando ero piccolo insegnava come in un bel gioco a me e mio fratello ad imbastire i pantaloni o a dare dei punti a degli abiti strappati, questo approccio ha innescato in me il desiderio di recuperare tutto ciò che é abbandonato, prendendo in considerazione tutta l’attenzione che le nostre madri, le nostre nonne e i nostri avi avevano messo nella realizzazione di questi ricami d’arte che per fine di una moda o cambio di stile sono stati gettati. Il nostro progetto é rivolto al recupero del fatto a mano, rivisitando e cucendo di nuovo a mano, utilizzando pizzi, ricami anche Indiani e Francesi creando qualcosa di totalmente diverso, completamente rinnovato  , dando alla luce abiti contemporanei e di stile, recuperando quello che altre persone hanno buttato via. In questo momento storico dove c’é una forte crisi economica ed esistenziale, tutti quanti noi dobbiamo cercare di risparmiare e recuperare; questo movimento si é rafforzato durante il Lockdown riguardando con amore tutto quello che avevo nel mio armadio ho iniziato a produrre degli abiti con questa filosofia cucendo a mano ogni piccolo pezzo e ho realizzato interamente un abito scultura partendo da un abito da sposa a sirena degli anni 50/60. Se tutto insieme iniziassimo a recuperare le cose, gli oggetti e i vestiti che non sono più amati; potremmo diventare un autentica forza.

Le cose che vengono realizzate con amore hanno un energia diversa, anche il compratore percepisce l’amore trasferito nell’oggetto.

Recuperiamo il cashmire, la lana, i tessuti del passato la parola del cambiamento é eco sostenibilità, dobbiamo salvare il mondo per salvare l’umanità, con un occhio di riguardo all’arte così come ai centrini o alle giacche realizzati dalla nonna. 

Di seguito alcune domande a Valentina Rossi , che affianca Antonio Armento nella creatività social di Lipstickvintage

Qual é il tuo percorso di studi ? Ci racconti il tuo progetto con Lipstickvintage per la tua tesi di Laurea ? 

Alle superiori ho frequentato l’Istituto Tecnico Economico A. Bassi a Lodi, città in cui vivo, con indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing e specializzazione in Relazioni Internazionali per il Marketing.

Ho poi cambiato totalmente percorso di studi. Ora sto frequentando l’Istituto Europeo di Design a Milano, con indirizzo Fashion Styling & Communication, specializzazione in Major Communication. Conseguirò la laurea il prossimo dicembre!

Ho deciso di scrivere una tesi sul mondo del vintage di lusso, intitolata “Il Vintage di lusso. Un viaggio nel tempo”. Ho scoperto da circa un anno questo settore e ho scelto di intervistare alcuni negozi che vendono luxury vintage, tra i quali Lipstick Vintage. Quando sono entrata in negozio, ho avuto subito una calorosa accoglienza e mi ricordo quel giorno come fosse ieri. Antonio, il titolare, è stato subito molto disponibile ed interessato a ciò che stavo facendo e successivamente si è realizzato un sogno: quello di poter collaborare con lui per il mio progetto di tesi, sviluppando una nuova strategia di comunicazione digitale volta al rilancio del negozio!

Ora Antonio ed io stiamo costruendo e pianificando assieme, passo dopo passo, la creazione dei post, del prodotto che deve essere proposto, di come deve essere fotografato e successivamente editato per essere postato. Scegliamo l’ordine delle immagini per creare un feed curioso ed accattivante. L’idea di Antonio è quella di rendere il mondo del vintage più fresco, attuale, cercando di avvicinare anche la mia generazione.

Cos’é per te la comunicazione ? 

La comunicazione è fondamentale, è parte di noi sin dalla nascita. Il linguaggio, le relazioni sociali, i riti, usi e costumi, sono tutti elementi che permettono di comunicare. I media sono oramai parte della nostra quotidianità e sono tutti mezzi di comunicazione. In particolar modo, i social media hanno un forte impatto sulla comunicazione odierna, sono un potentissimo mezzo di diffusione di news (e anche di fake news purtroppo). Anche Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, ha recentemente affermato che il mondo digitale non potrà mai più essere escluso dal mondo della moda, ed un esempio è stata la recente Fashion Week a Milano.

Cos’é che ti ha attratto del mondo del vintage e della moda ? 

Piccola premessa: quando ero piccola ho fatto la modella per alcuni brand, come Laura Biagiotti, Carlo Pignatelli, ecc. e da quel momento il mondo della moda è entrato nel mio cuore. Ero affascinata da tutto ciò che mi circondava, dalla sinergia presente tra gli addetti ai lavori, dall’organizzazione…volevo essere parte di quel mondo. Per questo motivo poi ho scelto un percorso di studi universitari inerente alla moda ed alla comunicazione.

Devo essere sincera, mi sono avvicinata da poco al mondo del vintage: è stata una meravigliosa scoperta, un piccolo grande mondo che racchiude in se abiti ed accessori appartenenti ad epoche diverse e che trasmette emozioni. Indossare capi vintage permette a chiunque di essere unico ed inimitabile.

Si può essere creativi e originali con l’utilizzo dei social media ? 

Assolutamente si! Anzi si deve! Come dicevo prima, i social media devono essere sfruttati al meglio, sono il mezzo di comunicazione che ci accompagna minuto dopo minuto, grazie all’utilizzo dello smartphone. Essere creativi vuol dire anche esprimersi liberamente, senza sentirsi giudicati o condizionati dalla dal canone di profilo che le aziende e la società impongono.

Come definisci la tua figura professionale ? 

Mi definirei un’art director ! Come già anticipato, mi occupo della pianificazione della strategia digital, del calendario editoriale, scatto le foto ai capi ed accessori che devono essere postati e mi occupo della post-produzione.

Chi sono i tuoi punti di riferimento ? 

La prozia di mia mamma, “Zia Franca”, che oggi ha 101 anni e vive a Roma, è sempre stata una signora molto elegante e curata.

In passato, dopo le nozze con un medico, si è trasferita a Reggio Calabria ed ha conosciuto la Signora Versace, titolare di una sartoria della città, la boutique d’Alta Moda, e madre di Gianni che fin da piccolo frequentava il negozio.

La Zia aveva diversi abiti confezionati dalla boutique e quando Gianni Versace, diventato famoso, ha organizzato una mostra con i modelli realizzati dalla madre, la maison ha chiesto alle clienti di allora, tra cui mia zia, di poterli avere in prestito e per lei è stato una grande piacere.

Ammiro molto la Zia Franca per la sua vita piena, interessante e per gli incontri speciali che ha avuto la fortuna di avere.

C’ é qualcuno che senti di ringraziare ?

In primis me stessa, perché nonostante tanti intoppi e difficoltà durante il mio percorso di studi, non mi sono mai lasciata abbattere, mi sono sempre rialzata. Sono molto determinata: quello che inizio lo porto fino alla fine, no matter what.

Poi la mia famiglia, perché mi ha sempre supportato e sopportato, ed è grazie ai sacrifici dei miei genitori che ho potuto proseguire con gli studi e diventare quella che sono oggi.

E ora mi sento di ringraziare dal profondo del cuore anche Antonio, proprietario di Lipstick Vintage. Ha creduto in me sin dal primo momento in cui mi ha vista, e questo mi ha stimolato a scoprire le mie abilità, ciò che sono in grado di fare e che non sapevo di poter fare. Sta dando spazio alla mia creatività e alla mia voglia di imparare cose nuove.

Grazie , per il vostro tempo ,alla prossima !

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