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Giulia Rubetti
Giulia Rubetti

Intervistiamo volentieri la Dott.ssa Giulia Rubetti, Nutrizionista , per farci raccontare la sua professione. che assicuriamo, non è così scontato conoscere.

Che studi hai fatto ?

Ho preso la prima  laurea in biotecnologie a indirizzo medico nel 2012 e successivamente mi sono specializzata in nutrizione umana presso l’ università degli studi di Milano. In tutti e due i percorsi ho scelto di fare la tesi sperimentale.

La prima tesi riguardava un progetto di ricerca su cellule tumorali; l’ altra  è stata centrata su un protocollo ospedaliero disegnato da me inerente l’ obesità e il sovrappeso in età pediatrica.

Mi racconti il tuo percorso formativo come nutrizionista

Da sempre convinta che l’ educazione alimentare e quindi il mangiare sano siano una componente fondamentale per la prevenzione di molte patologie, ho sempre avuto un’ impronta volta all’ aspetto salutistico, soprattutto vedendo quanto stà aumentando l’ ossessione per il corpo a livello estetico. 

 Oltre alla tesi e ricerche effettuate durante l’ università , ho partecipato e tutt’ ora seguo corsi e congressi in cui si discute di alimentazione e la connessione con le varie patologie.

In particolare ho sempre prestato più dedizione ai disturbi gastrointestinali,  intolleranze, problematiche metaboliche (es. diabete, ipercolesterolemia, steatosi epatica … ), disturbi del peso e del comportamento alimentare. 

Visito in libera professione dal 2017 pazienti di tutte le età che non siano in fase di allattamento. 

Quando una persona deve rivolgersi a un nutrizionista ?

Imparare a mangiare bene è tutto di guadagnato. Fosse per me, bisognerebbe inserire l’ educazione alimentare come materia scolastica.

Il nutrimento è fondamentale per la nostra salute. Basti pensare a cosa succede se si fa un pieno di benzina a un’ automobile che va a diesel.

Mangiare in modo scorretto per lungo tempo, avrà sicuramente delle ripercussioni negative sul nostro organismo. Sicuramente l’ affiancamento di un nutrizionista comunque, diventa fondamentale quando si ha una patologia come il diabete, un’ intolleranza agli zuccheri, la steatosi epatica (comunemente “Fegato grasso”), ipertensione, ipercolesterolemia, sovrappeso e obesità, deficit della massa muscolare, problematiche renali, reflusso gastroesofageo e altri ancora .

La lista sarebbe davvero lunga.

Ma in soldoni la risposta sarebbe “Tutti”, per il semplice fatto che tutti mangiamo. La prima causa di morte in Italia è per problematica cardiovascolare.

L’ alimentazione gioca un ruolo di prevenzione e cura fondamentale. 

Cosa si può  aspettare un paziente dalla prima visita con te ?

Il mio obiettivo è ascoltare le problematiche della persona e capire con una serie di domande come si può svolgere un percorso personalizzato volto a migliorare lo stato di benessere della persona stessa. Spesso i pazienti arrivano preoccupati e imbarazzati.

Dopo circa 2 minuti iniziano ad aprirsi, raccontarsi e insieme si costruisce un percorso per risolvere l’ eventuale problematica e si costruisce insieme un piano nutrizionale sano che rispetti innanzitutto le abitudine e i gusti della persona. Il paziente deve percepire lo specialista come un complice,  una risorsa dal quale trarre beneficio.

E’ mio compito metterli  a proprio agio  e farli star bene.

Chiedo sempre delle analisi del sangue per valutare lo stato di salute della persona e poter effettuare un piano che tenga assolutamente dei parametri dell’ organismo.

Quali sono gli errori più comuni nell’ alimentazione italiana ?

In primis è la non presenza della verdura in tutti i pasti, pranzo e cena.

E’ fondamentale e la  frutta, la quale ha anche zuccheri, non la sostituisce. Ricordiamoci che le patate e i legumi non sono da considerarsi verdura.

Spesso viene fatto anche questo errore. 

Troppo diffusa l’ abitudine di utilizzare quotidianamente o quasi, cibi industriali pieni di sale o zuccheri: patatine, succhi di frutta, merendine, bibite, sostituti del pane ricchi di grassi e sale, affettati, pesci in scatola .

Mi ricordi un aneddoto che ricordi con il sorriso ?

Un bimbo dopo una visita si mise a sgridare la cuoca della mensa scolastica poiche’ era solita servire il bis a chi lo chiedeva, compreso lui.

Nessun richiamo della mamma fu efficace finche’ non intervenne in modo deciso Filippo, che tirò le orecchie al personale dicendo “La dottoressa ha detto che così in realtà non ci fate del bene”.

Da quel giorno furono seguite le regole e tutti i ragazzi della scuola nè ebbero beneficio.

Quali sono le domande più frequenti di chi si rivolge a te ?

Generalmente le persone che vedo vengono spontaneamente per perder alcuni chili di troppo e/o indirizzati dal medico per problemi epatici di ipercolesterolemia e diabete. 

Ho osservato negli ultimi periodi un forte incremento di persone che si rivolgono a me per problematiche gastrointestinali. I pazienti chiedono un aiuto per risolvere difficoltà digestive e di gonfiore addominale che causano disagi nella vita quotidiana.

Sicuramente in questo caso la domanda è: “Cosa devo e non devo mangiare per stare meglio?”.

Da qui, a seconda della problematica, si sviluppa un percorso volto  a risolvere o migliorare le condizioni del paziente. Quasi sempre  inevitabili  esami ematici o strumentali e quindi la collaborazione con il medico in questi casi, al fine di effettuare una corretta indagine.

Cosa non funziona nel sistema sanitario in Italia quando parliamo di nutrizione ?

Alcune patologie sono risolvibili con l’ alimentazione, non per forza con la cura farmacologica che tra l’ altro non va’ a eliminare il problema ma lo tiene solo sotto controllo.

Basti pensare al reflusso gastrico dovuto magari a un’ intolleranza al lattosio mai diagnosticata o a una lieve ipertensione che risponde in modo positivo a una dieta a ridotto contenuto di sodio. Vedo spesso pazienti diabetici che non sanno che le patate e il riso bianco sono quasi pari allo zucchero . 

Vorrei una sanità in cui medici e nutrizionisti possano lavorare insieme.

Vorrei vedere i nutrizionisti per i reparti delle cliniche. Vorrei che l’ educazione alimentare fosse alla portata di tutti e che ci fosse una buona campagna su quanto una sana alimentazione sia la base per la prevenzione di tante malattie.

Ci guadagneremmo tutti.

In cosa consiste una dieta drastica ?

Una dieta drastica è una dieta che non soddisfa o soddisfa al limite i fabbisogni nutrizionali dell’ organismo.

E’ un regime alimentare che ha ridotto drasticamente il contenuto di calorie. Spesso le diete drastiche vanno a ridurre se non quasi a eliminare il contenuto di zuccheri e grassi.

Queste diete vengono prescritte in pochi casi, generalmente per grandi obesi o persone in dialisi , ma in questo caso si vanno a ridurre le proteine . 

Generalmente le diete drastiche vengono associate ai fai da te tipici del pre-vacanza al mare o a un matrimonio per perdere peso velocissimamente. 

Regimi molto ristretti sono anche quelli che adottano le perone che soffrono di un disturbo alimentare come l’ anoressia, in cui il contenuto di calorie e carboidrati è sotto controllo maniacale.

Esiste un falso mito più comune che andrebbe sfatato in ambito nutrizionale ?

Sicuramente che per dimagrire non bisogna magiare un tipo di alimento o che in generale, si deve “Chiudere la bocca” per perdere peso.

Spero invece che ormai il  detto “Carne fa sangue” alludendo al fatto che chi non magia carne ha delle carenze sia seppellito. 

Cosa ti piace del tuo lavoro ?

Poter essere di aiuto. La cosa più bella e gratificante è ricevere il “Grazie” delle persone quando si sentono meglio e bene rispetto a prima. Il mio goal è migliorare la condizione di salute-benessere di chi ho davanti.

In molti confondono le varie figure: dietologo, dietista, nutrizionista. Puoi fare chiarezza a riguardo ?

Si certo. Il dietologo è un medico specializzato dietologia. Il dietista e il nutrizionista sono figure molto simili.

La figura del dietista appartiene alla classe di laurea triennale delle professioni sanitarie.

Questo fa si che il dietista può lavorare in una struttura ospedaliera convenzionata. Il titolo di nutrizionista si ottiene con una specializzazione (laurea magistrale).

Generalmente sono biologi o dietisti che prendono questo percorso.

Per un percorso nutrizionale volto al benessere generale consiglio di rivolgersi a un nutrizionista, sia dietista che biologo. 

Grazie per il tempo a noi dedicato

La foto di copertina è stata scattata al Grand Hotel Imperiale di Forte dei Marmi una delle strutture in cui la Dott.ssa Giulia Rubetti fa consulenza.

Tags : Giulia Rubettinutrizionista

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