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Attualità

Attualitàspettacolo

15/16/17 Ottobre -in scena al Teatro comunale di Ferrara Claudio Abbado : Paradiso XXXIII di e con Elio Germano e Teho Teardo.

Teatro comunale di Ferrara Claudio Abbado

La “commedia” dell’uomo, sospesa fra ambizione del divino e perdizione diabolica – così come è stata portata in scena nelle altre due produzioni di questa Trilogia, Dante Metànoia di e con Sergei Polunin e Faust rapsodia di Luca Micheletti – forse può trovare soluzione solo nella poesia, abbagliante, del Paradiso.

L’ultima parte della terza cantica, quella che mise Dante di fronte al paradosso di dire l’indicibile e comunicare l’ineffabile, si fa spettacolo:

Elio Germano e Teho Teardo sono la voce e la musica che ci avvicinano al mistero e ci accompagnano al cospetto dell’immensità, attraversando il Canto XXXIII parola per parola, ogni verso esaltato da immagini ed effetti speciali, “con la voglia di arricchire la materia con aspetti visivi e sonori che non siano solo la parafrasi del testo – ha dichiarato Germano – e che accentuino i contenuti in modo appariscente, condivisibile e circolare. Partendo con energia dalla fine della Commedia”.

Testo a cura di Sara Gautier

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AttualitàculturaLibriSenza categoria

Pillole di bon ton. Essere alla moda applicando il galateo di Elisa Volta.

Elisa Volta

“Oggi ha senso parlare di galateo?

In una delle epoche meno educate della storia, assolutamente sì!

Il galateo andrebbe interpretato come una sorta di grammatica del comportamento, una traccia da seguire per creare  buoni rapporti, certo lasciando ad ognuno di noi  la licenza “poetica”, di poter prendere spunto e tracciare il nostro percorso…

In un mondo che appare sempre più privo di regole e di etica qualche riflessione sull’importanza del termine rispetto andrebbe in effetti fatta.

Questa è la sintesi estrema di un libro come il galateo che, generazione dopo generazione , non abbandona il suo ruolo di guida al comportamento..

L’autrice, Elisa Volta , collezionista di galatei, compone un libretto pieno di spunti veloci e diretti  invitando anche i più giovani ad avere un primo contatto con le “buone maniere”, ma adatto, allo stesso tempo, a lettori di ogni età, alla ricerca di un nuovo linguaggio che avvicini, invece di allontanare.

Intendiamoci, Pillole di bon ton. Essere alla moda applicando il galateo non vuole essere una lettura troppo seriosa o accademica, piuttosto una sorta di confezione di “pillole” da tenere in borsa, pronta ad ogni occasione, che possano aiutarci a ritrovare con ik sorriso il piacere di condividere spazi e momenti insieme agli altri..

Una riscrittura dei principi basilari del galateo, adattati al nostro presente tecnologico e frettoloso..

E ricordate , anche quando pensate di sapere tutto, parafrasando il grande Totò “ Nessuno nasce imparato”.

Per acquistarlo clikka QUI

In realtà sono 2 i libri scritti da Elisa Volta che trattano i temi del Bon Ton, citiamo in questa breve presentazione anche “Gocce di Bon Ton” l’eleganza in 120 Aforismi in cui l’autrice ha selezionato con cura una raccolta di aforismi su stile ed eleganza provenienti da voci autorevoli del passato e del presente.

Seguendo il pensiero di poeti, filosofi, scrittori, stilisti, attori e giornalisti, personaggi appartenenti ai luoghi e alle epoche più diversi,

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ArteAttualitàEventi

Parma, Il 23 ottobre 2021, dalle ore 18:30 LA GALLERIA ART&CO inaugura la MOSTRA DI ANTONIO LONGO.

ANTONIO LONGO

Il 23 ottobre 2021, dalle ore 18:30, presso la galleria d’arte ART&CO di Parma in borgo Palmia 4/B, verrà inaugurata la mostra dell’artista Antonio Longo.

L’esposizione, visitabile dal 23 ottobre al 20 novembre 2021, ospita oltre venti opere tra le più rappresentative dello straordinario artista cuneese. Il maestro Longo, è celebre per i suoi décollages su tela, i cui soggetti sono personaggi iconici che hanno lasciato un segno indelebile nell’immaginario collettivo oppure indimenticabili volti del mondo cinematografico e fumettistico. 

Durante la serata sarà presentato il libro d’arte monografico di Antonio Longo, a cura di Alice Pezzali e Serena Baccaglini – edito da Silvana Editoriale – che contiene una vasta selezione dell’ultima produzione dell’artista.

Grazie ad ART&CO e ai galleristi Simone Viola e Tiziano Giurin, l’artista Piemontese giunge nel suggestivo borgo di Parma per permettere ai visitatori e collezionisti di immergersi negli aspetti più affascinanti della sua creatività.

Orari galleria:

Dal lunedì al venerdì: 10:30 – 13:00 / 15:00-19:00

Sabato: 10:30 – 13:00

Possibilità di visite su appuntamento.

Ingresso gratuito

Foto opere Antonio Longo: Samuel Alexander Acevedo

Press Office 

Iolanda Pomposelli

For You Communication

Phone: +39 347 8759960

E-mail: pressoffice@foryoucommunication.com

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AttualitàMusica

Sonia Mazza, la voce, la musica…

sonia mazza

Una passione travagliata , quella di Sonia Mazza per la musica, ma proprio per questo merita di essere raccontata,

Lasciamo che sia lei a farlo attraverso le risposte alle nostre domande:

Il tuo primo incontro con la musica ?

La musica a sempre fatto parte della mia vita. La mia mamma cantava in chiesa e dirigeva una corale.

Quindi io, da bambina, ho sempre sentito la mamma cantare e la musica in casa e in famiglia.

Quando hai capito che sarebbe stata parte integrante della tua vita la musica?

Dopo un episodio difficile di salute e problemi nella mia vita privata, ho voluto farmi un regalo, una canzone. 

Ho chiesto ad un artista svizzero, che avevo intervistato per la radio, di scrivermi una melodia. Io ho scritto le parole, ed è nato il brano “Feel like“, con un clip fatto come un cortometraggio, dove si vede che io mi alleno per un combattimento di boxe. 

C’è un significato per ogni immagine di questo clip. 

Ha avuto un bel successo, con piu di 70 000 visualizzazione.

Ho potuto aiutare diverse associazioni ed è questo che mi ha dato la motivazione per iniziare una carriera musicale.

Ho capito la potenza della musica, che può portare messaggi di speranza, e che puoi arrivare nel cuore della gente, basta essere sinceri.  

Come è cambiato il mondo della discografia?

L’era digitale ha trasformato l’industria musicale.

Il business è cambiato, perché un artista non può più contare sulle vendite fisiche della sua musica, ma su i suoi concerti. L’industria ha dovuto reinventarsi. I produttori si sono affidati a format di concorsi, talent show per avere artisti che non avranno bisogno di promozione, perché quando escono dal talent show, sono già seguiti. idem per il singolo, sarà già un successo prima di essere pubblicato.

Quello che penso sia importante dire, soprattutto ai giovani artisti, è di non confondere e di non perdere la fiducia. L’industria è una cosa, la musica un’altra.

Il loro talento non dovrebbe essere messo in discussione, se non rientra nel format di questo business.

Mantieni la tua fiducia e continua a cantare e a fare la tua musica. 

Quanto conta la comunicazione?

E essenziale, fondamentale.

Soprattutto adesso con i social.

Si deve comunicare velocemente, di maniera efficace e attirare l’attenzione perché ci sono migliaia di persone, di foto, di eventi, di musica.

Guarda Spotify, come fai a uscirne fuori se non hai una buona comunicazione?

Adesso non basta solo fare musica, devi essere comunity manager, fotografo, giornalista, esperto in marketing, devi sapere fare tutto, o avere tanti soldi  ahah 

Che rapporto hai con il tuo pubblico?

Io sono un personaggio pubblico già con la radio e in molti mi hanno seguito con la musica,.

Sono sempre stata molto disponibile, ascolto, rispondo e se posso aiutare lo faccio. 

Quanto è importante il Live per un cantante ?

Artisticamente è il momento più bello perché incontri il pubblico.

Condividi l’energia, l’emozione, l’amore.

Sono momenti unici che ti riempiono di amore e di gioia.

E poi anche finanziariamente , come dicevo prima, è essenziale.  

Cos’è per te la musica ?

Per me la musica è amore.

Puoi passare tanti messaggi, tante emozioni.

Se tu sei sincero quando fai la tua musica, se ci metti il cuore, puoi vibrare e condividere con il pubblico.

Quando ascolti una musica, non puoi rimanere indifferente.

Ti può ricordare delle vacanze, un flirt, una delusione.

La musica ha questo potere, farti vivere e rivivere emozioni.

Farti piangere, ridere, ballare, è universale. 

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale artista di piacerebbe interagire e perchè?

Prince era un genio, avrei tanto voluto intervistarlo.

Ma anche Franck Sinatra “The Voice” o il re di tutti i tempi Mickael Jackson.

Si sa quanto è difficile fare carriera, allora quando si raggiunge una posizione iconica, come questi artisti, si impone il rispetto.

C’è un’enorme quantità di lavoro fatto da queste persone, una meticolosità, un’attenzione ai dettagli, una professionalità.

Mi sarebbe interessato saperne di più su come organizzano il loro lavoro, la loro vita, la loro gestione delle emozioni. 

Grazie Sonia per il tempo a noi dedicato.

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AttualitàLussoModa

Annalisa Macina, non solo Web…

Annalisa Macina

Il Mondo del web è popolato da diverse professionalità, Wl Magazine ha scelto di conoscere meglio Annalisa Macina, Modella, influencer, testimonial, lasciamo che sia lei a raccontarsi attraverso le risposte alle nostre domande:

Cos’è per te la moda?

Oggi si può parlare di moda non solo nel campo dell’abbigliamento ma un pò in ogni ambito della nostra vita, dall’alimentazione all’arredamento, dalle discipline sportive (oggi è di grande tendenza il Paddle anni fa era il Pilates) ai generi musicali (oggi c’è la Trap music ieri c’era il reggaeton).

Essendo noi per definizione una società di massa ci troviamo a seguire tutti gli stessi dettami con lo scopo di sentirci più fashion o semplicemente più “adeguati” alla società in cui viviamo.

Per quanto mi riguarda questo concetto non mi apparterrà mai, nel caso dell’abbigliamento indosso sempre ciò che desidero spaziando tra vari stili diversi che mantengono la mia identità e non quella che le passerelle richiedono.

Pertanto, la moda andrebbe presa e vissuta come espressione di sè.

Il tuo primo contatto con la moda?

Il mio primo contatto con la moda è stato senza dubbio l’armadio di mia madre.

Da bambina rimanevo sempre estremamente affascinata  da questa esplosione di colori e di tessuti che traboccavano dal suo armadio, tutto in stile rigorosamente anni ’70.

A questo periodo fece seguito subito la moda degli anni ’80 dove era di grande tendenza il culto l’eccesso, l’opulenza,dove si vedevano  in tv i primi videoclip e si andava a scuola in total look Madonna.

Per quanto mi riguarda il decano più di tendenza mai vissuto.

3 Capi che non possono mancare nel guardaroba di una donna?

Premesso che ridurre a soli 3 capi “must have” il guardaroba di una donna è un impresa davvero ardua ma dovendo scegliere senza ombra di dubbio terrei una camicia bianca che rappresenta il capo versatile per eccellenza, puoi abbinarlo con una longuette o con un pantalone e dei decolletè vertiginosi ed hai svoltato la serata.

Un tubino classico da arricchire con accessori vistosi o mantenere sul low profile se dobbiamo recarci ad una cena di lavoro;.

Ed infine il jeans che credo sia l’unico capo impossibile non trovare in un armadio, lo indossa la donna slim più che una curvy, ha infiniti tipi di lavaggi e vestibilità, sa soddisfare esigenza ed ogni occasione e poi è un evergreen, meglio di così.

Quali sono i prodotti che non possono mancare nel beauty di una donna?

La borsa di una donna, o anche un beauty, per quanto mi riguarda dovrebbe avere un pozzo senza fondo proprio perchè quotidianamente porto con me tante di quelle cose in virtù del “perché non si sa mai”.

Ciò che scegliamo di avere sempre con noi credo sia un concetto molto personale perché scegliamo sulla base delle nostre esigenze; dovendo consigliare direi sicuramente un gloss (o un rossetto nude) , il mascara, un elastico per i capelli, una crema super idratante ed un campioncino del nostro profumo preferito.

Scelgo cose che si prendono cura e valorizzano il mio viso e che soprattutto sono il nostro biglietto da visita,la prima cosa che noti quando incontri qualcuno.

Alla fine poi, ci sarà sempre qualcosa che rovistando nella borsa ci arrabbieremo di non aver portato con noi, siamo donne, siamo fatte così.

Se potessi parlare con un grande del passato chi e di cosa?

Dei grandi del passato parlerei per ore con Marilyn Monroe ,per la precisione con Norma Jeane Backer, scelgo la donna e non la “femme fatale” che hanno costruito su di lei i film interpretati e le numerose copertine dei giornali.

Le chiederei di raccontarmi delle sue evidenti fragilità camuffate tra le sue splendide curve, del suo rapporto perennemente tormentano con gli uomini che ha avuto ove è passata da moglie maltrattata ad amante rinnegata; vorrei sapere dove trovava la forza di ingerire numerosi psicofarmaci per poi andare sul set e vestirsi dei panni che l’hanno resa celebre, anzi un mito.

Credo che lei sia la più degna rappresentazione della dicotomia tra essere e apparire.

Il tuo primo servizio fotografico?

Difficile dimenticare il mio primo servizio fotografico, avevo 19 anni (un po’ tardi per iniziare a fare la modella) ma mio padre era molto geloso di me e non gradiva questo tipo di esposizione, una volta diventata maggiorenne mi contattò subito un fotografo per un catalogo in lingerie, lì per lì ero reticente, essere per la prima volta semi nuda davanti l’obiettivo non mi convinceva ma il fotografo insistesse dicendomi che vedeva in me molta espressività e capacità, difatti così è stato e da allora non mi sono più fermata.

Preferisci stare davanti un obiettivo o una telecamera ?

Credo che l’obiettivo della macchina fotografica riesca a farmi esprimere al meglio in quanto con un istantanea cattura molte sfaccettature di me, che non sono date solo dal vestito che indosso ma anche dall’intensità espressiva che provo a dare.

La telecamera invece a parer mio necessità di continuità, c’è una scaletta o comunque un programma da seguire e non la sentirei mia.

Come concili la vita privata con una tua continua esposizione ai commenti sui social ?

Bella domanda, tocca un tasto un po’ostico, nel senso che quando ricevi quotidianamente proposte e commenti di ogni tipo sui social c’è bisogno di avere accanto un uomo davvero con le spalle larghe o comunque che non sia per natura geloso. Comprendere che faccia tutto parte “del gioco” è fondamentale per avere un rapporto sereno e non dover scegliere tra lavoro e sentimenti.

Il talento e la bellezza possono bastare?

Si tratta in entrambi i casi di doni che ci ritroviamo ma che non ci siamo conquistati, e possono bastare ma solo se sfruttate al massimo nel percorso del raggiungimento del nostro obiettivo personale o di squadra.

Quante volte abbiamo sentito dire, aveva molto talento ma non l’ha saputo sfruttare, mi viene da pensare anche a grandi artisti che per scelte di vita sbagliate anche buttato via carriere o peggio ancora la propria vita.

Non in ultimo io ci metterei quel pizzico di fortuna che quando c’è è sempre meglio.

Come è cambiato il lavoro con l’avvento dei social?

Ormai una qualunque piccola o media impresa deve promuovere i propri prodotti e servizi con i nuovi strumenti digitali ,l’importanza di essere presenti sul mercato attraverso le reti sociali è una prerogativa imprescindibile per poter arrivare in contatto con milioni di persone in tutto il mondo. Il focus è farsi trovare prima che scelgano qualcun altro.

Non di minore importanza è divenuta anche la selezione di un candidato  da parte dei recruiter aziendali sui profili social del potenziale candidato (in termini di post, video,foto)  tutto questo  al fine di reperire il maggior numero di notizie (anche personali) e capire se possa essere in linea o meno con le esigenze aziendali.

Tutto ciò è divenuto pura realtà anche se un po’ scomoda.

Quando sei entrata nel mondo dei social e perché?

Era il 2011 quando mi iscrissi per la prima volta ad un social network ,Facebook, lo feci per curare i miei rapporti interpersonali, restare in contatto con amici di vecchia data, passare il tempo nei momenti di relax , per spiare il mio fidanzato, insomma era un mezzo comodo per 1000 usi.

All’epoca ero completamente a digiuno di tutte le varie strategie di marketing che vi erano dietro e che oggi utilizzo con molta dimestichezza soprattutto su Instagram (social di cui 5 anni fa dicevo no io mai !!)

Ma poi ti rendi conto che quando lavori con la tua immagine non puoi non esserci, personalmente non condivido tutto con i miei follower , cerco sicuramente il contatto, l’interazione ma sempre nei limiti della mia privacy, ad esempio non troverete mai una mia foto col mio fidanzato (anche perchè ha il livello di socievolezza di un orso).

Ho costruito una gallery dove ci sono alcuni dei miei lavori, non mi piace lasciare nulla al caso, non mi faccio selfie o stories  in ogni dove perché bisogna stare sul pezzo, preferisco curare il dettaglio, ed un occhio attento e di qualità la differenza la sa riconoscere.

Grazie Annalisa per la piacevole ed esaustiva chiacchierata

Profilo instagram

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AttualitàculturaMusicaspettacolo

Il soprano Dominika Zamara premiata al 38° Premio Internazionale Fontane di Roma.

dominika zamara

Si è svolto il 29 settembre presso l’Aula Magna Benedetto XVI la storica premiazione ideata dal Dottor Benito Corradini giornalista e redattore giornale “La Sponda”.

La creazione del premio è stata affidata all’artista Domenico Annichiarico, una scultura raffigurante il dettaglio della bocca del David di Michelangelo.

A consegnare i premi oltre al Corradini, il Monsignore Girotti e Angelica Loredana Anton.

Tra i premiati molte le personalità molte le personalità, tra cui Paola Spadari, Presidente Ordine dei Giornalisti del Lazio, il Prof. Vittorio Sgarbi e molti altri, dall’estero Tomasz Sakiewicz diretto di Gazeta Polska, nel Bel Paese per l’apertura del “Club Gazeta Polska sede di Roma”.

Ma nostra attenzione e per il soprano Dominika Zamara, unica cantante lirica ad aver vinto questo prestigioso premio.

Oltre ad essere stata premiata la Zamara ha intrattenuto il pubblico con un Recital con dei pezzi di Mauro Giuliani, accompagnata dal Maestro Amedeo Carrocci alla chitarra Classica.

Dice la Zamara: sono felicissima e onorata di aver ricevuto questo prestigioso premio, ringrazio il Dottor Corradini e le persone che hanno sostenuto la mia nomina.

Enrico Bertato

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AttualitàInterviste

Olga Cola, candidata a consigliere Comunale, conosciamola meglio.

OLGA COLA

Scopriamo i motivi che hanno spinto  OLGA COLA, Dott.ssa, medico  biotecnologo , con un importante esperienza manageriale nel settore farmacologico e dermatologico Napoletana di nascita, Milanese per scelta a candidarsi come consigliere comunale nelle elezioni del 3 e 4 ottobre 2021 a Milano :

Lasciamo sia lei a raccontarsi attraverso le risposte alle nostre domande :

Che studi hai fatto?

Fin da piccola sono appassionata di scienza, e in generale di tutto ciò che è correlato con essa. Ho fatto il liceo scientifico ed all’università ho scelto la facoltà di Biotecnologie Mediche.

Non appena laureata sono venuta a Milano, la città delle opportunità’, che non ha mai, nemmeno per un momento, deluso le mie aspettative e mi ha accolto come mai avrei sperato.

Ho cominciato la mia carriera nelle grandi multinazionali, prima Milano poi Roma per poi fermarmi definitivamente a Milano. Qui vivo con la mia famiglia, e sempre qui ho fondato la mia azienda di dermocosmesi attiva nello sviluppo e produzione di formulazioni green ed ecosostenibili per la pelle sensibile dei bambini e degli adulti.

Quando è perché hai deciso di scendere in politica?

Non molto tempo fa mi è stato proposto di entrare a far parte della squadra dell’attuale sindaco Beppe Sala candidandomi per la carica di Consigliere del Comune di Milano nella sua lista civica, cosa che mi onora, ma sono consapevole che tale richiesta porti con se un carico di responsabilità di un certo rilievo.

Ho deciso di accettare questa avventura per me tutta nuova nello spirito di servizio alla città di Milano e ai milanesi. In un momento storico tanto delicato per il nostro Paese è per il mondo intero più che mai è richiesta una sensibilità è una capacità di intervenire tempestivamente laddove necessario.

Amo dire che la mia decisione di candidarmi come Consigliera Comunale nasce dal desiderio profondo di restituire almeno in parte quanto ho ricevuto dalla città che mi ha accolto ben 18 anni fa da neo laureata. Sono “milanese” per scelta ed e’ così che amo definirmi.

Tre pregi e tre difetti di Milano?

Comincio ad elencare i tre pregi di Milano, ma per quanto amo questa città c’è ne sarebbero così tanti da poterci confrontare per ore.

Sicuramente Milano rappresenta il cuore pulsante dell’economia del nostro Paese, il motore da cui si generano idee e si concretizzano nuovi orizzonti.

È poi una città viva e cosmopolita, che accoglie e offre opportunità.

E’ intrisa di un fervore culturale che affascina e ispira a livello locale, ma anche internazionale.

Per quanto riguarda i “difetti” tengo a sottolineare che per me rappresentano punti di partenza su cui lavorare per un miglioramento continuo.

Da donna attenta all’ambiente, sicuramente la nostra Milano necessita di ampliare gli spazi “green”, la mobilità sostenibile e il tenere sotto controllo l’inquinamento.

Poi, il centro di Milano si è sviluppato incredibilmente negli ultimi anni e ha dato ancora più valore alla città. Bisogna però dedicare impegno e lavorare allo sviluppo e integrazione dei quartieri periferici.

Nel mio programma elettorale c’è grande attenzione all’accrescimento delle periferie in armonia e sintonia con le zone più centrali della città.

Inoltre sarebbe auspicabile un sostegno mirato alle donne ed alle famiglie, avendo come base di riferimento le strategia che il Nord Europa sta già mettendo in atto in tal senso da qualche anno.

Mi racconti un aneddoto legato alla tua vita che ricordi con il sorriso?

Grazie per questa domanda molto interessante.

Ho da poco svolto con enorme entusiasmo ed arricchimento umano la campagna elettorale per la mia candidatura a consigliere comunale di Milano e vorrei cogliere l’occasione per condividere con voi alcune storie di persone che ho avuto modo di conoscere e con cui mi sono confrontata.

In particolare ricordo con un sorriso di tenerezza le persone anziane, che, seppur mi hanno raccontato storie di vita molto difficile e a volte disagiata, non hanno mai espresso tutto ciò con senso di delusione o disperazione, ma sempre con grande dignità, fiducia nella vita ed entusiasmo generoso di chi continua a vivere la vita con semplicità, avendo sempre come riferimento i valori importanti, come famiglia e figli.

Se potessi incontrare un personaggio del passato chi sceglieresti e cosa chiederesti?

Da un po’ di tempo sto leggendo alcuni libri sulla città di Milano dal passato fino ai giorni nostri. In questo momento ho in mano un volume intitolato “Le grandi donne di Milano”.

Tra tutte mi ha incantato Maria Gaetana Agnesi, (1718-1799), definita come “la matematica al femminile”.

Nata in un tempo in cui anche lo studio per una donna non era di facile accesso, si è distinta per aver amato infinitamente la matematica ed essersi distinta per l’immenso valore intellettuale, dando lustro alla nostra Milano.

A lei potrei una semplice domanda: “Come vede il futuro delle donne in ambito scientifico?

Cosa sogna per loro, proprio lei che è per tutte noi un esempio da emulare?”

Cosa manca a Milano oggi?

Milano è una città che offre enormi opportunità per tutti coloro che hanno desiderio di coglierle e mettersi in gioco. Sicuramente si può’, e lo ritengo doveroso, dare spazio al miglioramento.

Se devo pensare a qualcosa che Milano non ha ancora raggiunto al momento è un equilibrio fra spazi verdi e rigeneranti e i quartieri a più alta densità abitativa, dov’è queste oasi apporterebbero a tutti i milanesi di una qualità della vita e dell’aria migliore.

Quando la politica rischia di allontanare la gente?

Questa è una domanda che mi sta molto a cuore, e ti ringrazio per avermela posta.
Per me la politica deve essere lungimirante ed avere sempre presente soluzioni concrete alle varie esigenze, a tutti i livelli. La politica però vanifica la sua efficacia quando si allontana dal quotidiano, dalla vita di tutti i giorni.

Per me politica vuol dire competenza, visione, coraggio di rischiare. Senza un progetto forte che abbia come fine il bene della città e dei suoi cittadini nel lungo termine la politica si svuota della sua essenza nativa e con essa la fiducia dei cittadini…

Qualora venissi eletta il mio impegno continuerà a passare, cosi come è avvenuto tutti i giorni della mia campagna elettorale, sempre attraverso l’ascolto dei milanesi e la creazione di soluzioni alle loro problematiche.

Seguitela su i suoi profili

Profilo Instagram Olga.cola

Pofilo Facebook Olga Cola

Grazie Olga per la piacevole chiacchierata

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Attualità

Intervista a Antonio Cagnoni Candidato Municipio 3 nelle prossime elezioni Comunali a Milano 3 e 4 Ottobre 2021.

Antonio Cagnoni

I giovani e la politica, un binomio che spesso trova ostacoli, forse proprio perche anche il gap generazionale gioca un ruolo importante.

Oggi conosciamo meglio Antonio Cagnoni Candidato Municipio 3 per la Lega alle prossime elezioni comunali di Milano del 3 e 4 Ottobre 2021

Che studi hai fatto?

Ho studiato all’alberghiero in zona Lambrate al Vespucci ho scelto tra i vari percorsi quello del ricevimento clienti accoglienza   ho seguito dunque uno dei miei lati caratteriali quello di stare tra la gente e aiutare il prossimo a sentirsi a suo agio.
Mi sono diplomato nel 2014  e un anno dopo ho iniziato di lavorare  il mio primo grande impiego nella ristorazione è stato Expo esperienza che porto nel cuore.
Adesso lavoro nella sanità.
Ma i miei studi non sono finiti qui ho quasi terminato mi manca l’ultimo anno un corso di studi universitari della facoltà di lettere Arte musica e spettacolo un ateneo online così da conciliare lavoro e studio

Ho così avuto modo di approfondire quella che è sempre stata una delle mie grandi passioni la storia l’arte.
Quindi sono felice molti sacrifici che però ti fanno crescere penso che l’università sia un fondamentale percorso di crescita
Per tutti i nostri giovani.

Quando è perché hai deciso di scendere in politica?

Anzitutto c’è da dire che ho sempre amato ascoltare parlare di politica capire la nostra amministrazione ma come dicevo lavoro in ospedale attualmente un semplice operatore sanitario nel punto prelievi dell’istituto auxologico vicino San siro ho iniziato lì nel 2019, faccio questa premessa perché nel 2020 sappiamo tutti cosa è accaduto il COVID è entrato nelle nostre vite ha cambiato tutto anche all’interno dei nostri ospedali il nostro è diventato COVID e abbiamo vissuto in prima linea la pandemia li un giorno ho incrociato lo sguardo con un paziente in terapia intensiva con l’ossigeno e muoveva solo gli occhi ma il suo sguardo trasmetteva molto ci siamo guardati come chi è disperato e cerca conforto e io ero lì e da quello sguardo ho sentito smuoversi qualcosa dentro ho capito che dovevo attivarmi per cambiare le cose concretamente quindi poco dopo sono sceso in politica ho scelto la lega devo fare lezione particolare Alla lega giovani che ha ampio spazio nel partito e dove ho incontrato persone fantastiche perché è un partito radicato sul territorio che non lascia dietro nessuno valori in cui mi sono ritrovato

Tre pregi e tre difetti di Milano?

Tre pregi di Milano

Milano è sempre da scoprire non finisci d’imparare e ti da sempre qualcosa è una città stimolante questo è un pregio

I milanesi  sono un pregio della nostra amata città  custodi di storia tradizioni
Da valorizzare e trasferire alle nuove generazioni

Frenetica è un pregio in continuo fermento un ambiente mai fermo in cui trovare il tuo spazio

Tre difetti

È UNA CITTÀ POCO UMANA discriminatoria ultimamente  LASCIA INDIETRO MOLTE PERSONE E MI FA MALE DIRLO 

Inquinata

stressante per chi non è abituato

Mi racconti un aneddoto legato alla tua vita che ricordi con il sorriso?

Le domeniche in famiglia al mare tutti insieme portavamo ognuno qualcosa e si stava tutto assieme la cosa che mi mette sempre è pensare a quelle giornate spensierate con La mia mamma è mia nonna che ora vivono solo nei ricordi e questo è uno dei tanti che tengo nel cuore

Se potessi incontrare un personaggio del passato chi sceglieresti e cosa chiederesti?

Leonardo Da Vinci rappresenta il genio e quindi potersi confrontare con lui per me sarebbe impagabile
Gli chiederei la sua visione della città



Cosa manca a Milano oggi?

Oggi a Milano manca umanità manca una visione del futuro che comprenda tutte le categorie anche le più disagiate non possono esistere quartieri e persone di serie a e di serie b
Manca sicurezza fondamentale per una maggiore vivibilità manca l’ascolto come incontro scambio di idee e di visioni presenza sul territorio fondamentale per capire la città
Manca una  rete di aiuto sociale sicura

Quando la politica rischia di allontanare alla gente?

Quando è fuori dalla realtà quando diventa qualcosa per pochi la politica è ovunque tra noi si fa ai mercati si fa in mezzo alla gente quando si perde questa direzione  si perde la credibilità quando vengono prima  interessi personali rispetto al bene comune

Grazie per la piacevole chiacchierata

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AttualitàModasaluteSenza categoria

Cosa si nasconde dietro alle forbici di Marialuigia Minato.

Marialuigia Minato

Per un Hair stylist la parte più importante del corpo sono inevitabilmente le dita , è li che risiede il carisma di un artista della forbice come Marialuigia Minato, e pensare che una volta  i parrucchieri erano considerati poco più di niente, mentre oggi  molto è  affidato alla loro creatività per trasformare il look, e trovare il proprio stile e soprattutto il sorriso, perché piacersi è il primo tassello per affrontare al meglio la vita.

Uno dei punti di forza di Marialuigia  è il suo approccio innovativo e la naturale empatia che crea con chi decide di affidarsi a lei.

Riesce a comprendere sin da subito le necessità dei clienti, realizzando tagli appositamente studiati per esaltare la bellezza e la personalità di ciascuno, ma conditio sine qua non preservare la salute del capello.

La fantasia per un Hair styilist , sostiene Marialuigia ,non deve avere limiti.
Ma quello che realizza come taglio e colore, deve assolutamente  durare nel tempo per facilitare la gestione del capello nella vita di tutti i giorni.

Le piace dare un’attenzione particolare al taglio affinche tenga la sua forma anche quando il capello cresce.

E’ partita da zero, costruendo a poco a poco la sua reputazione e il giro di clienti .

Nasce da una famiglia di artisti, suo padre  antiquario , sua madre decoratrice, da loro  ha ereditato la passione per il bello.

Importantissimo per lei è la riservatezza, perché i veri protagonisti sono e devono rimanere  i clienti; lei preferisce restare dietro le quinte.

La predisposizione all’ascolto e l’attenzione verso il cliente è fondamentale , tanto quanto il non cercare di arrivare all’obiettivo più in fretta, ma di puntare alla perfezione quando si parla di taglio, perché quando dedichi attenzione e cura ad una persona, questo viene percepito ed apprezzato.

Per lei il  taglio è  la via maestra, ma subito dopo arriva  la colorazione che  spesso ha il compito di esaltarlo al meglio, ma senza esagerare , perché il capello va prima di tutto rispettato e poi curato laddove ce n’è sia necessità.

Per Marialuigia quando parliamo di taglio da una parte c’è la tecnica che si può apprendere e affinare nel tempo, dall’altra è fondamentale  una predisposizione caratteriale che ti spinge ad essere paziente e meticoloso e a comprendere le reali esigenze di chi ha di fronte ..
Per questo prima di prendere le forbici dedica molto tempo all’ascolto per capire quali sono i bisogni e i desideri dei clienti, tutto parte da li .

Ma il talento non basta  da solo,  frequentare l’Accademia Aldo Coppola di Milano che ancora oggi segue quando ci sono corsi di aggiornamento, le ha permesso di perfezionarsi e di rimanere sempre aggiornata.

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AttualitàLibri

“La Felicita’ NON è un caso”, di Serena Fumaria e Valter Giraudo.

La Felicita' NON è un caso

Come si vive la vita dei propri sogni?

Come si migliorano finanze, relazioni sentimentali e attività lavorativa?

Come si ottiene da noi stessi il massimo potenziale?

ll modo più efficace per migliorare la nostra vita in ogni campo, è agire in piena volontà, e non aspettarsi una soluzione dal mondo esterno.

Bisogna avere il coraggio di cambiare consapevolmente il proprio atteggiamento nei confronti della situazione, creando un cambiamento in noi stessi.

Perché? Perché ciò che parte da noi, dipende da noi! La decisione consapevole è il nostro più grande potere.

A questo punto vorremmo porti una domanda:

“Ti sei mai fermato a riflettere su quale sia il tuo ruolo nella società?

Il tuo posto nel mondo?

A quali siano i tuoi sogni?

In questo libro troverai le ispirazioni, le teorie, le esperienze che ti daranno la tua nuova direzione verso la vita che desideri. Diventerai il responsabile della tua nuova esistenza, della realizzazione dei tuoi desideri.

Si, perché siamo noi stessi i veri responsabili del nostro cambiamento consapevole e soprattutto della nostra capacità di essere coerenti per costruirci intorno un mondo migliore, partendo proprio dalla nostra vita.

Ricordati che non è mai troppo tardi per cambiare in meglio la tua vita.

Leggi questo libro con “avidità”, comprenderai come fare cambiamenti interiori ed esteriori che ti porteranno a sentirti realizzato, felice e in pace con te stesso.

Benvenuto nel cammino verso la tua felicità…

Serena e Valter

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