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Redazione

EventiFood & BeverageModa

Il 19 Settembre la Fashion Week arriva al Mercato Centrale Milano, con una performance fuori dagli schemi, “Contemporary Angels”per Yezael by Angelo Cruciani.

"Contemporary Angels"per Yezael by Angelo Cruciani

Lunedì 19 settembre la Milano Fashion Week arriva al Mercato Centrale con una sfilata inclusiva fuori dall’ordinario e aperta non solo agli esperti di settore ma a chiunque sarà di passaggio al Mercato.

Yezael by Angelo Cruciani porterà in scena un fashion show dedicato al benessere personale e alla bellezza contemporanea, oltre i canoni degli standard estetici e sociali.
Yezael è il brand fondato nel 2014 dal fashion designer e artista Angelo Cruciani a Milano, con l’intento di esplorare l’incontro tra gli opposti. Lo fa rivisitando lo stile grunge attraverso l’unione della cultura underground degli anni Novanta con il mondo di oggi, accostando materiali e texture apparentemente incompatibili tra loro e unendo la tecnologia industriale alla sapienza artigianale.

Dopo due giorni di casting libero e accessibile a tutti organizzato lo scorso luglio al Mercato Centrale, sono trentasei i contemporary angels che diventeranno modelli per un giorno e sfileranno accanto ad alcuni nomi noti del panorama artistico nazionale.

Con il Patrocinio del Comune di Milano, lunedì 19 alle ore 19 gli spazi del Mercato si trasformeranno in una passerella interattiva, offrendo uno sguardo a 360° sulla costruzione e sullo svolgimento di una sfilata di moda, con il dietro le quinte aperto agli occhi dei più curiosi.

Qui, la moda ha tutto un altro sapore.

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Attualità

Dal Diario di una “diversamente giovane”…

Irene Furlan

Quando le giornate sono tristemente cupe, quando il sole sembra che non esista più, perché la mente va ai sacrifici, alle fatiche, alle persone che non ci sono più, soprattutto alla vecchiaia incombente, senza conoscere quel che riserverà, un velo di paura mi assale.

Però subito prevale in me il carattere forte, allegro, curioso, positivo, dove la mia fervida fantasia attinge per rendere felice anche l’atmosfera più deprimente.

Queste immagini le dedico ai miei figli e a tutte le persone che mi vogliono bene, sperando possa diventare  un ricordo gradito e che aiutino a guardare gli anziani con occhio benevolo.

E’ vero che il passare degli anni spinge i vecchi a rinunciare ai sogni, ma quando l’anima ci suggerisce altrimenti, dobbiamo dimenticare l’anagrafe e continuare la nostra strada come il cuore ci detta.

Non invecchiamo perché abbiamo vissuto un certo numero di anni, ma siamo vecchi se rinunciamo ai nostri ideali, alla curiosità per la vita, l’amore.

Se un giorno il mio cuore fosse roso dal pessimismo e dal cinismo, allora si, sarò diventata vecchia, allora e solo allora.

Per il momento accettatemi come sono

Irene

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AttualitàMusica

Le origini delle “Pussy Riot”.

Pussy Riot

Le ribelli punk femministe antiputiniane per eccellenza sono arrivate a Milano, per l’unica tappa italiana dei loro Riot Days, domenica 11 settembre.

Sono un Collettivo anonimo  femminista russo punk rock, fondato a Mosca nell’agosto 2011.

Le attiviste del gruppo, ovviamente politicamente impegnate, si definiscono parte del movimento anticapitalista di derivazione anarchica.

“Performance-guerrilla”

Nella seconda metà del 2011 si sono rese protagoniste di alcuni e performance di protesta  nelle piazze di Mosca, diffondendo su Internet i video delle loro azioni in cui sono sempre rigorosamente incappucciate.

Il 21 febbraio 2012 alcune attiviste del gruppo si sono introdotte nella cattedrale ortodossa del Cristo Salvatore a Mosca e hanno inscenato sull’altare una preghiera punk cantata alla Vergine Maria contro Vladimir Putin, diffondendone il video sulla rete.

Nel testo della canzone si accusava anche il patriarca Cirillo (Kirill) I per il suo esplicito appoggio a Putin nella campagna presidenziale del 2012.

Arrestate, nell’agosto 2012 tre di loro (Maria Alyokhina, Yekaterina Samutsevich, Nadezhda Tolokonnikova) sono state giudicate colpevoli di teppismo e odio religioso da un tribunale di primo grado e condannate a due anni di carcere.

Sono tutt’ora attive

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Modaspettacolo

“épaule” illumina il carpet del Festival del Cinema di Venezia con con Elisa Caterina Egger.

Elisa Caterina Egger

Elisa Caterina Egger, calca la scena del red Carpet della 79^ edizione della Mostra del

Cinema di Venezia, scegliendo épaule con l’iconica cappa dress modello Paris.

Elisa Caterina Egger in questa speciale occasione firma il suo primo grande progetto, ed è la più giovane curatrice d’Arte presente alla Biennale dell’Arte di Venezia 2022, il suo lavoro l’ha vista già protagonista di eventi ed esposizioni tra Milano, New York, Venezia e non solo. épaule marchio ispirato a Philomena Sarti, musa cresciuta negli anni’50, pone al centro del suo lavoro la passione per i tessuti di pregio, per la tradizione e l’artigianalità nel saper creare capi di lusso Made in Italy, rifiniti e curati nei dettagli a mano dalle sarte della maison épaule.

La nuova generazione dei Sarti si presenta con un team tutto al femminile, sentendo l’esigenza, attraverso la passione per il bello e per l’armonia delle forme, di realizzare un “LUXURY BIJOUX” come accessorio per le spalle che crea un piacere duraturo di stile. épaule nello studio del prodotto ricrea una bellezza che diventa ricerca di design ispirato alla geometria del cerchio e alla sua simbologia di perfezione e armonia.

Chi sceglie épaule è una donna di stile dal carattere forte e indipendente. Ama viaggiare e distinguersi con allure, che solo i capiche riescono a trasmettere.

Il brand opera in una nicchia di mercato, con una produzione di modelli limitata, a basso impatto ambientale.

La collezione continuativa per le spalle “Across the Seasons” di épaule 6419 è un viaggio trasversale in un lusso consapevole, che attraversa tutte le stagioni, tutte le epoche e che valorizza ed esalta ogni età delle donne.

Il canale di vendita attuale è lo shop on line del sito ufficiale del brand.

www.epaule6419.com

Le Salon de la Mode

Agency

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charityeccellenze italianeEventispettacolo

Michael Rothling, Monopoly di Forte dei Marmi: tutto è cominciato da questa foto.

Michael Rothling

Come in tutti i progetti , c’è chi ci crede da subito, chi attende di vedere come va per crederci e chi rimane fermo sulle sue posizioni di scetticismo.

Certo forse neanche Michael Rothling Vice Presidente Dimian e ideatore di questa start Up legata al più famoso gioco da tavolo del Mondo avrebbe mai detto che il Monopoly di Forte dei Marmi  diventasse così virale.

Decine di testate giornalistiche nazionali e regionali dopo 2 anni di Covid nei quali la voglia di stare insieme e di raccontare sembrava scomparsa, hanno seguito con entusiasmo questa cavalcata vincente verso un traguardo che ogni giorno si sposta sempre più in la..

 L’idea di Michael Rothling è di fatto diventato un brand importante anche per eventi e aperitivi e soprattutto il charity sempre presente fin dal primo giorno proprio per volontà di Michael e della Madre , Presidente della Dimian che ha da subito appoggiato l’intuizione del figlio

Nel mese di  settembre verranno consegnati i proventi derivanti da questa gara di solidarietà che il Monopoly di Forte dei Marmi ha guidato e continuerà a guidare.

Gli enti che riceveranno le donazioni  sono la Croce Verde e la Misericordia che nel 2016 tanto hanno fatto per cercare di salvare la vita al Papà di Michael che purtroppo è scomparso troppo presto, Padre al quale ogni iniziativa è dedicata

La Dimian ha donato tantissime bambole del forte ( Nena, come il nomignolo che accompagnava da piccola la madre del giovane imprenditore, il nome del giocattolo dedicato alla perla della Versilia oltre a tanti Monopoly da poter rivendere.

Michael ha ben chiaro come portare avanti questo progetto oggi diventato splendida realtà, sta creando una capsule collection Natalizia in vendita da Farmacia di Ciolo e tantissimi altri sponsor che saranno presenti anche in tantissime associazioni come AUSER , Croce Verde e Misericordia del Forte..

Michael è stato in grado di coinvolgere imprenditori, capitani di Industria, artisti, editori, fotografi , le istituzioni , associazioni e Fondazioni, non ultima la Andrea Bocelli Foundation, personaggi e personalità dello spettacolo e del Jet set ma soprattutto la gente .

Non è un caso che per tutti gli eventi Michael abbia scelto come fotografo ufficiale sia stato Fabrizio Nizza, figlio di Raffaele Nizza “Paparazzo” degli anni d’oro della Versilia che attraverso i suoi scatti ha raccontato un epoca.

Il Direttore Italia della Hasbro, depositaria del brand Monopoly, si è congratulato ufficialmente con Michael per come è stato in grado di riportare ai vertici di notorietà il già famoso gioco da tavolo.

Proprio insieme alla multinazionale Hasbro l’imprenditore sta studiando la seconda edizione per forte dei marmi nella quale scatola e tappeto subiranno un restyling  

Una curiosità: anche la meravigliosa Isola di Capri non è rimasta insensibile al fascino del Gioco da tavolo più noto al Mondo….

Siamo sicuri che da lassù qualcuno osservando quanto Michael si sta dimostrando capace di creare , stia sorridendo …

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economiaFood & Beverage

Perchè investire nel vino, a cura di Sara Colonna.

Paola Colonna

<Investire nel vino conviene sempre perché mal che vada berrete bene>.

Così Gianni Agnelli convinto che il vino facesse bene anche al portafoglio.

A confermarlo sono gli indici di Borsa: ha visto crescere il suo valore del 213% in poco più di dieci anni il Liv-Ex 100 che traccia i prezzi medi dei 100 vini da collezione.

La finanza ha trovato un nome: oro rosso.

Dal momento che la maggior parte sono appunto vini rossi.

Stando alle rilevazione la media delle quotazioni dei rossi di Borgogna si attesta intorno ai 18.433 euro mentre per l’Italia il dato migliore è quello del Brunello di Montalcino Riserva del 1955 di Biondi Santi ( 4316 euro a bottiglia) e

il Barolo Riserva Monfortino di Giacomo Conterno ( 3.216 euro a bottiglia).

Bene anche il Sassicaia 2015 eletto da Wine Spectator, la bibbia degli investitori, fra i migliori vini al mondo.

Sara Colonna

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Moda

“Il Sarto”: Come, Dove e Perchè, di Guglielmo Giovannoni.

Guglielmo Giovannoni

La nascita della sartoria si può collocare nel Medioevo, tra il XIII e XIV secolo quando nasce la moda, fenomeno capace di produrre effetti in ambito economico e sociale.

In questo periodo si delinea la figura professionale del sarto capace di rispondere alle nuove esigenze della clientela, che desiderava capi alla moda in grado di distinguere socialmente le persone.

Il sarto 

Il suo lavoro consiste nel consigliare il cliente sul capo adatto alle sue misure e sul tessuto più idoneo lavorando sul taglio. Fino all’avvento delle fabbriche tessili e gli abiti confezionati, il sarto o la sarta seguiva l’intera fase del processo di realizzazione del capo, ora affianca lo stilista che lo disegna (modello), la modellista che lo prepara (il cartamodello) ed infine il sarto che taglia e cuce l’abito.

Il mestiere del sarto non può prescindere da alcune attitudini e requisiti necessari al suo normale svolgimento.

Mentre alcuni di questi vengono a svilupparsi in modo naturale attraverso la cultura, il proprio gusto o lo studio, altri necessitano sia del preliminare affiancamento a un sarto di professione che di una certa esperienza lavorativa nel settore della sartoria artigianale.

Sensibilità e gusto estetico;

Abilità manuale;

Inventiva e attenzione al mutare dei gusti e delle mode;

Curiosità e disponibilità alle innovazioni;

Cura e interesse per il cliente. 

Dunque una vero e proprio consigliere per creare un capo che vada ad influire con le caratteristiche estetiche ma anche comportamentali del cliente 

Guglielmo Giovannoni

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Attualità

Lago di Como: George Clooney chiama, Simone Molinari risponde.

Simone Molinari

Non è ancora finita la stagione a Forte dei Marmi, la perla della Versilia, dove se vuoi trovare la giusta locazione, non puoi non contattare Simone Molinari, che negli immobili da lui gestiti ha registrato un sold out che non si vedeva da anni.

Anche nella sua zona di residenza storica, il lago di Como, per l’imprenditore non c’è tregua; a chiedere la sua consulenza è infatti un cliente di tutto rispetto: George Clooney.

 Famose le serate a casa Clooney a Laglio per festeggiare le nozze di Jennifer Lopez e Ben Affleck in una luna di miele sul lago di Como. 

Nei giorni scorsi, di passaggio a Bellagio, dopo aver pranzato con la famiglia in un noto ristorante, ha scelto di visionare l’unico immobile esclusivo in vendita, valutandolo come dimora per i suoi ospiti.

Il proprietario dell’immobile in questione, oltre 200 mq per la dependance di un hotel storico, con splendida vista sul lago, è proprio l’imprenditore Comasco Simone Molinari, Manager proprietario del brand “Il sogno Luxury Apartments s.r.l.” il cui core business risiede nella gestione di ville e appartamenti di lusso nelle zone più esclusive e battute dai personaggi dello spettacolo, calciatori, e star di tutto il mondo.

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FotografiaLibri

“Due anni con Fatima: da giovane donna a madre” di Raimondo Rossi.

Due anni con Fatima: da giovane donna a madre

Il fotografo ha concluso la stesura del suo terzo libro fotografico, che dopo le prime due opere, “Dalla collezione su Vogue 2017-2020: un percorso per far crescere il fotografo dentro di noi” e “Non la penso come te: fotografia di inclusività e diversità”, completa il trittico di collezioni iniziato lo scorso anno.



“La terza opera dell’acclamato artista Raimondo Rossi, alias Ray Morrison, è un affascinante viaggio, fotografico e non solo, nelle emozioni della modella Fatima, giovane donna e madre.

Un viaggio che parla a tutti noi, e che ci conduce all’incontro con momenti toccanti che caratterizzano giovinezza, gravidanza e maternità.

Allo stesso tempo, la collezione porta a riscoprire un legame indissolubile con i nostri genitori, a volte non del tutto compreso.
Due anni con Fatima” (“Two Years with Fatima”) è anche un inno alla libertà, alla libertà di vivere la propria giovinezza e alla libertà di scegliere di diventare madre.

Le fotografie, molte delle quali selezionate e pubblicate da Vogue.com nella speciale pagina dedicata al “Best Photos Worldwide”, sono accomunate da un filo di forza e delicatezza, tipico di questo autore.”

(Paola Pucci, Journalist, Roma)


Raimondo Rossi ha iniziato la sua carriera 2015, come fotografo per i backstage delle sfilate di moda, e, per i suoi particolari look, dal classico al moderno, ha attirato negli anni l’attenzione delle riviste più importanti, quali Vogue, GQ, il New York Times e WWD, che lo hanno spesse volte selezionato e pubblicato fra gli uomini più eleganti delle settimane della moda.

Si è affermato anche a livello internazionale, sia nel campo della fotografia, dove è stato riconosciuto sia da Vogue che da Rolling Stone, che nel campo del Men’s style.


Per questo motivo lo scorso anno è stato scelto dalla rivista americana Compulsive, basata a Manhattan New York, come uomo di copertina per rappresentare lo stile e l’arte italiana.

È stato l’unico uomo italiano, insieme a Michele Morone, ad apparire nel 2020 nel 2021 nelle copertine di riviste in edicola in tutti gli Stati americani.

Raimondo, nonostante i riconoscimenti per l’eleganza, ha continuato e continua il suo lavoro di fotografo, che negli anni si è spostato dalla tipica fotografia di moda a una fotografia più intima e particolare, molto permeata di emozioni, che si concentra ora sulla ritrattistica e sulle storie dei dietro le quinte. Rolling Stone Italia lo ha riconosciuto come uno dei autori più originali in tutto il settore della fotografia di moda. I suoi libri fotografici sono ora listati in alcune delle librerie più importanti a livello internazionale, quali Barnes & Noble in USA e Libreria Universitaria in Italia.


Raimondo ha diretto anche due cortometraggi, “Le note della Moda” e “Vestimi” (vedi IMDB), che sono stati ora inseriti, insieme a sue fotografie, nel programma dell’Andrew College negli Stati Uniti, e all’università La Sapienza di Roma è stato intervistato per delle tesine in arte. Ha ricoperto il ruolo di giudice nel Festival Europeo FF, Fashion e Fotografia. 

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