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Redazione

Attualitàeconomia

“Hello Card”: ARRIVA IL BIGLIETTO DA VISITA DI NUOVA GENERAZIONE CHE PORTA LA VOSTRA AZIENDA UN PASSO AVANTI.

Hello Card

Tecnologia avanzata, grafica accattivante e spirito green si uniscono per dar vita a Hello Card: il biglietto da visita digitale di nuova generazione che porterà la vostra azienda un passo avanti.

Hello Card supera la staticità dei vecchi biglietti cartacei proponendo ai vostri clienti l’accesso diretto, veloce ed intuitivo al profilo di presentazione della vostra azienda dove potrete inserire svariate tipologie di dati come contatti, link al sito, video, immagini, integrazione con le App più conosciute, gestione delle prenotazioni, profili social e molto altro ancora!

Hello Card è uno strumento intuitivo ma con funzionalità avanzate che ti semplificheranno davvero la vita e miglioreranno di circa 12 volte l’acquisizione dei contatti!

Tutto ciò che vi servirà per accedere è uno smartphone.

La moderna tecnologia NFC permette infatti il trasferimento dei dati fra due device grazie a un semplice tocco. I moduli NFC sono supportati da moltissimi smartphone ma se il vostro o quello dei vostri clienti non sono fra questi nessun problema: si accede alla pagina anche con la scansione di un QR Code personale stampato nella card. Vi forniremo inoltre il link diretto alla landing page della vostra azienda che potrete sempre condividere per generare subito traffico!

Per l’accesso alla pagina non è richiesta nessuna App aggiuntiva e tutti i dati, aziendali e dei vostri clienti, resteranno sempre in sicurezza.

Perché Hello Card è una scelta vantaggiosa?

Mai più attese per l’aggiornamento dei dati

Grazie alla nostra dashboard di gestione, ogni singolo dato potrà essere aggiornato e personalizzato in tempo reale. C’è una news, una nuova offerta da comunicare? Potrete renderla visibile in autonomia in una manciata di secondi. E non sono previsti limiti numerici ai cambiamenti!

Risparmio economico e prezzi trasparenti

Nei biglietti da visita cartacei anche la sola variazione dell’indirizzo e-mail implicava l’intervento di un grafico, della tipografia e magari dei costi di spedizione. Il tutto si traduceva nello spreco dei vecchi bigliettini non più utilizzabili e di nuove voci di costo da affrontare.

Hello Card taglia questi costi perché non si butta mai, si aggiorna costantemente!

Il nostro piano costi inoltre è trasparente: sono disponibili due tipologie di Hello Card (basic e pro) con relativi servizi inclusi. Non ci sono quindi abbonamenti mensili da sottoscrivere e se la vostra azienda necessita di interventi ad hoc, ciascuna voce sarà sempre preventivata e condivisa con voi.

La vostra immagine sarà dinamica e sempre aggiornata

Potrete personalizzare secondo le vostre esigenze sia la vostra Hello Card che la pagina del vostro profilo.

La card potrà infatti ospitare solo il vostro logo aziendale o contenere un impianto grafico interamente creato per voi.

La pagina del vostro profilo si aggiorna in tempo reale semplicemente selezionando o deselezionando i campi presenti nella dashboard di gestione e personalizzandone i contenuti.

Hello Card rispetta l’ambiente

Scegliendo Hello Card la vostra azienda comunicherà un’immagine innovativa e versatile ma soprattutto rispettosa dell’ambiente. Con Hello Card si riduce l’abbattimento degli alberi in quanto non è necessario consumare carta, si limitano gli sprechi poiché Hello Card ha una durata pressoché infinita, si attenua l’impatto ambientale relativo ai processi produttivi: una sola card è utilizzabile in infiniti contesti ed un numero illimitato di volte.

C’è sempre una scelta giusta da fare: Hello Card

Per informazioni

www.hellocard.it

info@hellocard.it

Sistema creato da SC Web Agency

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Attualità

Grande successo per la Conferenza Stampa dedicata a imprese e occupazione in Campania.

Conferenza Stampa dedicata a imprese e occupazione in Campania

A Battipaglia nasce l’Opificio delle Abilità per rispondere alle richieste del territorio di professionisti artigiani 4.0.

La conferenza stampa del 30 settembre 2022 ha affrontato tematiche di vitale importanza per il territorio campano: disoccupazione e difficoltà delle aziende nel reperimento di personale qualificato.

Dall’intuizione del dott. Antonio Cerra, già amministratore di EDAFOS, Ente datoriale per la formazione e la sicurezza, nasce l’Opificio delle Abilità – scuola di arti grafiche, edili e metalmeccaniche – per rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro e della Fabbrica 4.0.

Tanti gli spunti e le riflessioni date dal parterre di relatori, che si sono confrontati su temi come: disallineamento occupazionale, Quarta Rivoluzione Industriale, opportunità lavorative offerte dall’industria 4.0, parità di genere ed evoluzione dei lavori tradizionali verso il digitale.

Dopo l’interessante intervento di Ettore Bellelli, Consigliere del Comune di Capaccio-Paestum, che ha posto l’accento sul ruolo rivoluzionario della tecnologia digitale applicata ai settori dell’agricoltura e dell’allevamento, si è parlato con Domenico Volpe, Sindaco del Comune Bellizzi, di crisi del lavoro, valorizzazione, empowerment e partecipazione femminile come chiave per la ripresa economica del Paese.

Durante la conferenza stampa con il dott. Volpe, è stato affrontato il tema delle opportunità date dalla politica, come i bandi annunciati dalla Regione Campania e il programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), un insieme di strumenti e misure volti a promuovere l’occupazione, inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), dedicato alle politiche del lavoro. Maurizio Foglia, Consigliere del Comune di Bellizzi, ha evidenziato le opportunità offerte dalla Quarta Rivoluzione Industriale, che non sempre sono colte e intese come tali, tanto che oggi non solo è difficile trovare personale ma, ancor di più, figure professionali qualificate.

Insieme a Maurizio Palmieri, amministratore della LabMec, si è parlato di Industria 4.0 e delle prospettive rivolte agli artigiani del Terzo Millennio.

Ha concluso i lavori il dott. Antonio Cerra, CEO e Founder dell’Opificio delle Abilità, che ha condiviso con tutti i presenti l’orgoglio di aver raggiunto l’obiettivo di creare una realtà che risponde, da una parte, alle nuove richieste del mercato del lavoro e, dall’altro, alle esigenze dei giovani e meno giovani interessati a un percorso di formazione che ha come focus la nascita di “artigiani professionisti 4.0”.

Un percorso lungo e non semplice, risultato di un attento lavoro di network territoriale, di legami maturati negli anni con le aziende specializzate nei settori produttivi, con le Agenzie del Lavoro ed Enti di Formazione, per permettere ai nuovi artigiani di inserirsi immediatamente nel mondo del lavoro.

Toccante l’intervento dedicato ai giovani, nel ricordo di Don Bosco, di Don Luigi Piccolo, sacerdote della parrocchia di Santa Teresa del Bambin Gesù di Battipaglia, che ha espresso sincera ammirazione e grande apprezzamento per la lodevole iniziativa portata avanti da Antonio Cerra: un progetto che rappresenta un’occasione di crescita per il nostro territorio.

La scuola di formazione “Opificio delle Abilità” verte sui campi della metalmeccanica (programmazione PLC nelle operazioni di tornitura e fresatura mediante l’utilizzo di macchine a controllo numerico “CNC”, taglio Laser CNC, taglio mediante macchine al plasma, saldatura multi processo MIG- MAG/FLUX/BRAZING/MMA/TIG DC-Lift controllate a microprocessore, oltre ai processi di saldatura a basso apporto termico, ROOT-MIG e ATC, e saldature specifiche per alluminio e saldo-brasatura AB PULSE e AB PoP), dell’edilizia (posatore di cappotti termici ETICS, serramenti e piastrelle, impermeabilizzatore, pittore edile, ecc.) e della Grafica nelle sue svariate sfaccettature e declinazioni, per meglio adattarsi alle richieste di mercato.

Tanti gli imprenditori salernitani presenti, i quali hanno confermato l’interesse e la volontà di creare, nel breve termine, altri tavoli di lavoro per approfondire gli argomenti affrontati, dar voce alle nuove e continue richieste delle aziende e trovare ulteriori soluzioni concrete legate alle difficoltà del mondo del lavoro che vive la nostra regione.

L’Opificio delle Abilità ha l’ambizioso obiettivo di diventare un’eccellenza nella formazione di professionisti in grado di essere il sostegno per le aziende del territorio campano. Un valido trait d’union tra la domanda e l’offerta nel mondo del lavoro.

Iolanda Pomposelli

For You Communication

Ufficio Stampa

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eccellenze italianeEventiSenza categoriaspettacolo

Raimondo Rossi tra i protagonisti della All Stars Closing Gala a Los Angeles.

ray morrison

Sabato 1 ottobre si è svolta a Los Angeles la serata di gala di stelle della moda, palcoscenico d’eccezione il municipio della città con un suggestivo tappeto rosso.

Il decimo anniversario della Metropolitan Fashion Week ha rispettato le aspettative della vigilia.

Le scale del City Hall erano adornate di fotografi e giornalisti, e le sfilate si sono alternate, come da programma, alla presentazione degli stilisti.

Anche il Canale televisivo Fox era presente con la sua giornalista di punta, Christine Devine.

Nell’ultima edizione la pluri-premio Oscar Vee Neill (Beetlejuice, Mrs. Doubtfire e Ed Wood) aveva ricoperto il ruolo di co-host, quest’anno assunto dalla Devine.

Il presidente della serata di gala e della Metropolitan Fashion Week ha accolto gli ospiti in un ambiente esclusivo, che la città di Los Angeles ha condiviso con il parterre selezionato da tutto il mondo.

Per l’Italia è stato scelto Raimondo Rossi, fotografo di fama internazionale ma riconosciuto anche icona di stile maschile dalle riviste più importanti del settore.

L’artista si è presentato in un Tuxedo Armani di grande impatto ed è stato visto sul Red Carpet insieme al presidente della fashion Week ed ad altri illustri ospiti.

Raimondo presenterà anche il suo nuovo libro fotografico “Due anni con Fatima” nel prossimo weekend, quando altri eventi di moda saranno i protagonisti a Los Angeles, che come di consueto sarà meta di molte celebrity.

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cinema

Intervista a Luca Marchesi, promessa del Cinema Italiano.

Luca Marchesi

Quando ci hanno proposto l’intervista a Luca Marchesi, una delle promesse del cinema italiano, siamo stati felici di poterla pubblicare.

Attualmente é stato notato da Pedro Almódovar che lo vorrebbe nel suo prossimo film.

Dal calcio alle passerelle sino alla recitazione.

Un percorso inusuale direi

 Due percorsi completamente differenti , il calcio come lo sport in generale sono stati fondamentali per la mia crescita sia fisica che mentale , mi hanno insegnato una disciplina , lo stare in gruppo e attenersi a delle regole , la moda mi ha completamente mandato a quel paese tutti questi valori che tanto mi ero promesso di seguire ahahahaha , scherzo ovviamente son due mondi opposti , ognuno a i suoi pro e i suoi contro .

Hai debuttato nel calcio da piccolo in una squadra importante.

Come mai hai deciso di ritirarti?

Si ho avuto la possibilità di giocare all Atalanta fin da quando avevo 8 anni , feci molti provìni e poi si decisero e investirono su di me .

Per 10 anni della mia vita feci avanti e indietro da Milano a Bergamo 6 volte su 7 a settimana , era faticoso ma non mi pesava , amavo ciò che facevo .

Non ho deciso io , ma ho avuto un problema al cuore che mi ha impedito di continuare .

La moda é arrivata per caso?

Si ho avuto la possibilità di giocare all Atalanta fin da quando avevo 8 anni , feci molti provìni e poi si decisero e investirono su di me .

Per 10 anni della mia vita feci avanti e indietro da Milano a Bergamo 6 volte su 7 a settimana , era faticoso ma non mi pesava , amavo ciò che facevo .

Non ho deciso io , ma ho avuto un problema al cuore che mi ha impedito di continuare .

Che cosa ti ha poi spinto a recitare?

Si la moda è arrivata per caso , camminavo in duomo e sono stato fermato da una ragazza , mi diede un fogliettino con un nome di un agenzia e andai a fare un casting , non venni preso ma mi dissero che ero troppo grosso e avrei dovuto perdere almeno 15 kg , ne ho persi 30 e ho iniziato a lavorare all’età di 20 anni .

Per qualche anno

L ho affiancata al lavoro di commerciale, perché da solo non riuscivo a mantenermi solo con la moda , e da 3 anni a questa parte riesco a vivere in maniera mediocre , senza grandi lussi ma posso permettermi una casa a Milano e una macchina , quindi non mi posso lamentare .

Il mondo della recitazione mi ha sempre incuriosito , ma il momento esatto fu quando feci una campagna per un Brand e mi assegnarono delle scene , e notai che amai quel lavoro , perché non era solamente un metterei in posa ma dimostrai anche qualcosa che sentivo dentro di me e lo donavo agli altri , da lì in poi feci sempre più video e meno shooting , e due anni fa iniziai seriamente ad approcciarmi a questo mondo .

Attualmente frequenti un corso?

Attualmente frequento un corso a Roma , e mi trovo benissimo .

Mi accorgo che c’è gente veramente brava e bisogna lavorare tantissimo e duramente .

L’attore che ami di più?

Il mio attore preferito è Robert De Niro , ogni suo film per me è un capolavoro . 

E l’attrice?

Anne Hataway

Da quale regista vorresti essere diretto?

Mi piacerebbe molto Paolo Sorrentino , o con Ferzan opzetek.

La tua famiglia?

Ho una vera fortuna nella vita che sono i miei genitori e le mie sorelle , sono le persone migliori di questo mondo e non potrei chiedere mai niente di più nella vita , spero di renderli orgogliosi, avere un figlio come me non è stato facile .

E non lo è tutt’ora .

Mio papa si chiama Claudio, e mia mamma Sabrina .

Voglio che si sappia

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salute

IN/FORMA A CURA DELLA DOTT. GIULIA RUBETTI: PRODOTTI SENZA LATTOSIO? SOLO SE SI E’ VERAMENTE INTOLLERANTI!

GIULIA RUBETTI

Il lattosio è uno zucchero composto  a sua volta da altri due zuccheri: il galattosio e il glucosio. Per essere assimilato, il lattosio, deve prima  essere scisso da un enzima chiamato lattasi, che si trova nel nostro intestino.

Già dai primi anni di vita o avanzando con l’ età, è possibile che si vada incontro a una totale o parziale perdita di questo enzima e si va incontro a un’ intolleranza. Questo non riguarda assolutamente tutti gli individui.

In questo caso, dopo aver accertato il fenomeno con un esame medico (Breath test)  è necessario sospendere l’ assunzione di prodotti che lo contengono per non 

andare incontro a carenze nutrizionali date dal malassorbimento. I sintomi tipici di questo problema sono: reflusso gastroesofageo, meteorismo, dolori addominali, diarrea o al contrario costipazione.

Possono comparire tutti o solo alcuni. Il test delle intolleranze alimentari che propongono certi laboratori analisi o alcune farmacie, non sono validi.

I prodotti delattosati contengono solo tracce di lattosio, poichè durante la produzione industriale, lo zucchero viene digerito con la lattasi di sintesi, ovvero una copia del nostro enzima.

Non è assolutamente vero che i prodotti “Senza lattosio” hanno meno colesterolo o sono più leggeri dal punto di vista del contenuto di grassi e calorie. Anzi, il lattosio,

già pronto per essere assorbito, passerà più velocemente nel sangue generando picchi glicemici più alti.

Ed è per questo che il latte senza lattosio, sembra più dolce: perchè il lattosio è già trasformato in galattosio + glucosio.

Morale della favola: se non siete intolleranti, meglio la versione “Normale” dell’ alimento di quella “Senza lattosio”.

Oltre al latte, quali sono gli alimenti che possono contenere lattosio? 

Il lattosio si trova in tutti i derivati del latte animale, sia di mucca, capra, pecora, asina…

Quindi formaggi, ricotta, burro, panna e derivati vari.

Attenzione perciò a  pizza (mozzarella) , piadine,  torte salate, ravioli, dolci, gelati, pasticci, alcuni dolcificanti, sughi, zuppe pronte…

Come saperlo?

Basta leggere l’ elenco degli ingredienti. 

Ricordiamoci che, se non ci sono prodotti a base di latte, non c’è lattosio.

Esempio classico, il “Latte di soia, avena, riso ecc”, che non lo contengono in natura poichè di origine vegetale

Nota bene: l’ intolleranza non c’entra nulla con l’allergia.

Infatti quest’ ultima coinvolge il sistema immunitario e riguarda le proteine dell’ alimento. Nulla a che fare con la digestione. 

Quindi: si può essere intolleranti al lattosio ma non allergici.

Si può essere allergici al latte? Certo che si, ma solo alle sue proteine! 

Dott.sa GIULIA RUBETTI

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EventiMusica

A Roma il 2 Ottobre si è tenuto il “Concerto Internazionale in Onore di Giovanni Paolo II”.

Dominika Zamara

Domenica 2 ottobre presso la Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso in quel di Roma, si è svolto il “Concerto Internazionale in Onore di Giovanni Paolo II”.

Ne abbiamo dato notizia ed eravamo presenti per darne testimonianza.

Un folto pubblico ha accolto i musicisti, i quali sono stati omaggiati a fine concerto da uno scoscio di applausi che sembrava non aver fine. Il repertorio di certo non facile, ma eseguito con maestria: di Giovanni Battista Pergolesi la Stabat Mater a la Missa brevis composta dal Maestro David Boldrini.

Sin da subito le voci dei due soprani, Dominika Zamara e Lenny Lorenzani si sono fuse in una perfetta armonia, l’Estrorchestra ha dato prova di grande talento, Il tutto sotto la perfetta direzione del Maestro Jason Tramm (USA). La presentazione e stata affidata all’ottimo attore Ovidio Martucci che ha traghettato il pubblico attraverso la musica.

Due perle musicali in contrapposizione.

Lo Stabat Mater di pergolesi, non ha certo bisogno di presentazioni, essendo una, e forse la più bella Stabat Mater mai scritta. Pergolesi la scrisse nell’ultimo periodo di vita, quando era malto di tubercolosi, fece appena in tempo a finirla prima della sua dipartita e forse per questo che nell’esecuzione si percepisce una metafisica che va al di la dell’essere umano. Mentre la Missa Brevis del Maestro Boldrini si rifà alla tradizione settecentesca, una messa di breve durata. La composizione ha uno stile di mozartiana memoria e ispirazione, pur mantenendo la linea inconfondibile dello stile che contraddistingue i lavori del Maestro Boldrini.

Ma un’altra cosa da far notare, l’evento non era fine a se stesso, lo scopo era, tra varie cose gettare le basi di ponte artistico fra tre paesi: Italia, USA e Polonia.

Tra il pubblico presenti: il Dott. Marek Sorogowicki segretario della Repubblica di Polonia presso la Santa Sede, Monika Jakiela promotrice culturale, la poetessa e scrittrice Melinda Micelli, l’attrice e poetessa Angelica Loredana Anton, la pittrice Halina Skroban, che ha esposto alcune delle sue opere dedicate a Giovanni Paolo II nella Basilica, il gruppo folcloristico di danze polacche Papaveri Rossi, il Dott. Gianni Lantazzio segretario generale istituto cooperazione paesi esteri, varie autorità ecclesiastiche tra cui il Monsignore Jean-Marie Gervas presidente dell’Associazione Tota Pulchra e il Dott. Benito Corradini dell’Accademia La Sponda.

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poesia

PAROLE E ANIMA A CURA DI MARIA GRAZIA LAMERA: “ARTIGLI”.

MARIA GRAZIA LAMERA

Li sai curare, limare, regolare: ti vuoi impegnare, di certo son sempre da smaltare,

ma da i tuoi artigli, dal tuo istinto di predatrice, nessuno può sfuggire, pericolosa seduttrice.

Ti aggiri guardinga e sicura negli ambienti più esclusivi, come da tua natura: i tuoi interessi si posano su vette che neanche le più ambiziose osano sfiorare.

Scruti l’orizzonte con occhi arguti e intelligenti, spesso pazienti, fino ad individuare la preda, prima che tutto succeda.

Come un aquila reale ti muovi sinuosa e regale nel tuo volo virtuale.

Senza considerare il triste destino delle vittime da immolare.

Del resto i tuoi sono artigli, non gigli da annaffiare!

MARIA GRAZIA LAMERA

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Libri

JEAN-JACQUES ROUSSEAU LE FANTASTICHERIE DI UN VIANDANTE SOLITARIO, Traduzione, introduzione e cura di Ilaria Guidantoni.

JEAN-JACQUES ROUSSEAU LE FANTASTICHERIE DI UN VIANDANTE SOLITARIO

Le Fantasticherie di un viandante solitario rappresentano di fatto il seguito delle Confessioni e sono l’ultima opera di Jean-Jacques Rousseau che si compone di dieci “Passeggiate”.

La decima, scritta meno di tre mesi prima di morire, è rimasta incompiuta.

Arrivato sulla via del tramonto della propria vita, Rousseau, sempre più emarginato dalle relazioni umane, ha voluto dedicare i suoi ultimi giorni allo studio di se stesso, abbandonandosi, come scrive, alla sola dolcezza che il mondo non potesse più sottrargli, quella di conversare con la propria anima.

Dall’introduzione di Ilaria Guidantoni: «Il ragionamento, ancorché pieno di suggestione, disegna più un percorso psicologico a mio parere irrisolto che un cammino filosofico. Se per Agostino il centro dell’attenzione è l’uomo in quanto creato liberamente e con atto d’amore a immagine e somiglianza di Dio, per Rousseau, la nostalgia per lo stato di natura e per la grandezza e superiorità di quest’ultima, rievoca piuttosto il mondo greco per il quale la storia di fatto non esiste nel senso di evoluzione, di un tempo a spirale che nella sua irreversibilità disegna un progresso (fosse pure con momenti di involuzione) […]. Rousseau ci porta lungo sentieri perigliosi e irrisolti, indefiniti, stimolando la nostra ricerca.

Non dà risposte ma offre gli strumenti e il cipiglio per interrogarsi, per non perdere mai la voglia della domanda che è lo spirito stesso del filosofo. Infine, fermandoci a riflettere sui rapporti umani, Rousseau in modo pessimistico, sembra ritenerli impossibili, non solamente difficili, perché non presenta un’alternativa reale al conflitto e alla corruzione delle relazioni».

Jean-Jacques Rousseau (1712-1778) è stato uno dei maggiori filosofi, pensatori e scrittori della letteratura francese ed europea. Fu anche pedagogista e musicista. Incomparabile filosofo, anticipò inoltre molti degli elementi che, tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, avrebbero caratterizzato il Romanticismo, e segnò profondamente tutta la riflessione politica, sociologica, morale, psicologica e pedagogica successiva. Tra le sue opere maggiori spiccano Il contratto sociale (1762), Le confessioni (1782), Émile o dell’educazione (1762), La Nouvelle Héloïse ou l’éternel retour (1761).

Ilaria Guidantoni, giornalista fiorentina e scrittrice, vive tra Firenze e la Toscana, Milano e Tunisi.

Si occupa di temi legati alla cultura del Mediterraneo soprattutto della sponda sud e del mondo arabo: dialogo tra le religioni, movimenti femminili e femministi, tradizioni e cibo; rilettura della storia e dei linguaggi mediterranei.

Collabora con Bebeez/Milano Finanza per le pagine culturali e per le Guide del Gambero Rosso.

Tra gli ultimi lavori la traduzione, per la prima volta in italiano, e cura del Pasolini d’Algeria, Jean Sénac. Ritratto incompiuto del padre (traduzione e curatela di Ebauche du père di Jean Sénac (Oltre Edizioni, 2017) e della raccolta di poesie, lettere e scritti Jean Sénac Pour une terre possible (Oltre Edizioni, 2019). Il 2 giugno del 2020 è uscito I giorni della peste 2.0 –riflessioni emozionali dal confinamento (Oltre Edizioni, 2020, solo in ebook, epub). Sta traducendo per LdP Poèmes di Odilon-Jean Périer,poeta belga di Bruxelles morto a 27 anni nel 1928.

Lorenzo de’ Medici Press è una casa editrice aperta, indipendente e rivolta verso il futuro. Il catalogo accoglie un settore principale aperto a volumi di ampia divulgazione saggistica, e agile formato, nel campo delle scienze umane: dalla filosofia alla religione, dalla linguistica alla sociologia, dalla storia alla letteratura, dalla storia dell’arte all’archeologia, dalla psicologia alla scienza, dal cinema alla fotografia.

Tutti libri che puntano a individuare temi, ad analizzare problemi e a spiegare sempre al pubblico quello che serve ad arricchire e far crescere la conoscenza grazie a un linguaggio diretto e immediato. Accanto a questo settore, Lorenzo de’ Medici Press pubblica volumi di “varia adulti e ragazzi” nei quali l’intrattenimento è inteso come sempre motivato e motivante, mai fine a se stesso né scontato e sempre con connotati di spiccata originalità. Anche in questo caso i settori sono molteplici: dalle tradizioni locali alla cucina, dall’esercizio artistico agli sport. Al fianco di questi due contenitori, vengono pubblicati volumi di narrativa, Italiana e straniera, che da tempo sono introvabili in libreria o che, invece, non sono mai stati pubblicati.

Scoperte e riscoperte che divertono e interessano, aiutando il lettore ad ampliare i propri orizzonti.

1A Comunicazione

Anna Ardissone cell. 340.7009695; annaardissone1@gmail.com

Raffaella Soldani cell. 349.3557400; raffaellasoldani@gmail.com

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Libri

MA’AFIR, cent’anni di cose nostre, il novo libro dello scrittore Concetto Sciuto a cura di Enrico Bertato.

MA’AFIR

Presentare un libro non è mai semplice, specie quando l’argomento è complesso, come nel presente lavoro composto di 156 pagine, edito dalla GAEditori.

Ci troviamo dinnanzi a un particolare lavoro editoriale, dove l’autore ha voluto toccare un argomento davvero complesso, il fenomeno della mafia, come riportato nel titolo: MA’AFIR, cent’anni di cose nostre.

Scritto in un linguaggio aulico, molto profondo ed anche se un un argomento molto complesso, qui l’autore lo racconta attraverso un romanzo che orbita su quattro ragazzi, i quali decidono di fare un lavoro comune per vincere una borsa di studio, la quale destinata ad uno solo. L’argomento e la mafia esaminata da diversi punti di vista.

Una cosa che che ne viene sottolineata è l’importanza della collaborazione, l’unione che fa la forza, dove ognuno è protagonista e co protagonista al temo stesso.

I nostri quattro ragazzi attraverso la lettura dei propri lavori pongono ognuno un tassello sull’intricata storia di cosa nostra, cercando così una quadra “Una intricata storia d’amore, nata mentre si cerca di redigere l’elaborato più originale che permetterà di vincere la borsa di studio, e un finale a doppia sorpresa, aggiungono quella componente di suspense utile affinché il lettore non si distragga fino alla fine, facendo sua una storia che, in fondo, è un po’ la storia del nostro meridione”.

Così riportato in una parte della sinossi.

Il presente lavoro esplora a 360° il fenomeno della mafia, un fenomeno sempre attuale, anche toccando aspetti meno noti, frutto di ricerche specifiche dello stesso Sciuto. 

“Il romanzo dal titolo “Ma’afir: cent’anni di cose” è pubblicato dalla GAEditori con prefazione del Dott. Santino Mirabella, magistrato”. Sempre dalla sinossi. “Un modo di raccontare in parole, musica e immagini alcuni aspetti magari meno noti di un fenomeno ambiguo e onnipresente come quello mafioso, per un lavoro che ci ha visto impegnati cinque anni per la sua accurata produzione”. 

https://youtu.be/sl1OYzeXQRA

L’autore sta portando avanti un’operazione meritoria, quella di andare in varie scuole della Sicilia a presentare il suo libro, una sorta di lezione su cosa sia il fenomeno mafioso.

Per la presentazione, “Tra Musica e Parole” del proprio libro, Concetto Sciuto si rende disponibile in trasferte (previo accordo).

Info e contatti

sciuto.concetto2@gmail.com

gaeditori@gmail.com

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Food & Beverage

Michele Orlando: dalle Gallerie d’Arte alla cucina, sempre di creatività si parla…

Michele Orlando

E’ sempre curioso intervistare chi ha scelto di seguire la propria passione tra i fornelli. Soprattutto quando è arrivata inaspettatamente, se pensiamo che Michele Orlando si occupava di Arte e poi….

Ma lasciamo volentieri che sia lui a raccontarsi attraverso le risposte alle nostre domande:

Primo incontro con il fornello?

“Il primo bacio” è legato ai miei ricordi d’infanzia, come penso sia stato per tutti I cuochi, non mia nonna non mia mamma (cuoche pessime) ma la tata filippina da cui ho imparato ad assaporare cibi differenti dall’usuale, sapori e profumi che ricordo ancora oggi.

Quando hai capito che da passione sarebbe diventata professione? 

Quando ho (per amore di colei che ho sposato) cessato la mia attività di mercante d’arte (all’epoca avevo galleria a Firenze Cagliari e Forte dei Marmi).

Lei aveva un ristorante pizzeria a marina di Pietrasanta, entrai “per aiutare” e non ne sono più uscito. 

Che formazione hai avuto?

Sono praticamente autodidatta, proprio la passione per la cucina mi ha spinto a lavorare in qualunque ristorante o albergo mi prendesse, ovunque e con qualunque mansione, in cucina devi saper fare tutto, e se possibile, comprendere anche le problematiche spesso chi serve in sala può riscontrare, il concetto di squadra vincente, non può prescindere dal valore del gruppo, dimenticavo , spesso agli inizi non venivo pagato, ma ho fatto tesoro di ogni piccolo dettaglio, ero una spugna nell’apprendere ascoltando e osservando, e questo, oggi posso dire che ha avuto un importanza fondamentale nella mia formazione.

Ho, comunque, frequentato corsi di specializzazione in varie città unendo il lavoro allo studio, scelte non facili, ma piene di soddisfazioni.

Il primo tuo piatto!

Il “mio” primo piatto è recente ed è una variante di un risotto stellato del quale non svelo il segreto…. 

Un aneddoto che ti ricordi con il sorriso!

Molti sono gli aneddoti legati alla cucina che oggi ricordo con il sorriso, ma in qui momenti erano tragedia. 

Che differenza c’è nel gestire una cucina in italia o all’estero ….

Semplicemente la gerarchia.

La catena di comando da noi è molto difficile da gestire, all’estero invece è sempre molto chiara e non discutibile. 

In cucina , piccola o grande che sia la disciplina è fondamentale per conseguire i risultati desiderati in termini di qualità del piatto in uscita e velocità di eseguzione.

Quale cliente da più soddisfazione ?

Quello che ti manda il piatto pulito in cucina. 

Quanto conta la creatività in cucina?

La creatività in cucina è l’ultimo ingrediente, quel plus che trasforma una pietanza anonima in un piatto di cui ti ricorderai per sempre.  Prima però ci vogliono solide basi e conoscenza della materia che hai tra le mani.

L’apparenza senza sostanza non va da nessuna parte , e questo concetto  , se mi permettete, vale non solo in cucina

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