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Redazione

Musica

Lady Naima is Back…

Lady Naima

Rieccomi qui, dopo 2 anni Lady Naima è tornata, ma sta volta con delle novità!
Nella precedente intervista parlavo, emozionata, del mio primo singolo “I Pezzo Ignorante” di genere Slap House e di quello che è stato il mio passato.
Oggi, invece, sono qui per annunciare il mio presente e futuro, ma sopratutto il mio passaggio dalla Slap House alla Techno.
In questi due anni ho viaggiato e girato diversi locali in Italia specialmente a Roma, scoprendo questo genere musicale che mi ha letteralmente affascinata, anzi il giusto mix tra quello che era la mia passione per il rock da piccola e la dance da adolescente.
La techno, un genere che rispecchia in tutto e per tutto la mia personalità, la mia energia, la voglia di divertirsi, di scatenarsi ecc. ma sopratutto un genere dalle mille sfaccettature.
Ho deciso di farmi una cultura musicale in merito sempre più interessata confrontando anche con
diversi artisti famosi amici e conoscenti.


Un genere prettamente di livello internazionale oltre che essere come una grande famiglia molto allargata; ed è proprio li che vorrei arrivare per poter vedere tutti voi di varie nazioni con il sorriso sulle labbra e la voglia di energia sotto cassa.
Da cui la mia decisione di iniziare un corso di Dj/Producer che ancora attualmente sto portando avanti, oltre che concentrarmi a cantare solo pezzi Techno e derivati.
Come spiegato nel precedente articolo la mia passione musicale è sempre più forte ogni giorno che passa, ma soprattutto la voglia di potervi vedere e abbracciare tutti perché per me siete la mia gratificazione più grande: il mio pubblico che tutti i giorni mi scrive sui social, la mia forza, la mia carica sempre portando avanti i miei sogni e con tutta umiltà non posso che dirvi GRAZIE DI
VERO CUORE!
Mesi fa ho avuto la fortuna di ricevere un messaggio in direct da Niereich (artista internazionale di grandi festival) e con lui è nata una collaborazione su un brano HardTechno di sua produzione.
Mi ha richiesto di metterci la mia voce e io senza esitazioni gli dissi di sì.
Dovete sapere che non è per nulla facile cantare su un brano con Bpm elevati, ma con determinazione portai a termine il compito e in data 23/06/2023 ecco il risultato! Out now ovviamente su tutti i digital store!
Niereich feat Lady Naima- The Power (titolo che scelsi personalmente e che trasmette tutta ’energia di questa track oltre che la mia).


Vi posso confessare che i giorni prima dell’uscita ero talmente emozionata con il cuore a mille come se fosse stato un primo appuntamento, ma quando si ama la musica è questo quello che si prova dentro di sé.
Ogni giorno che passa, attualmente, è una novità nel mio presente, quindi vi dico solo di rimanere connessi sempre ai miei social per scoprire cosa possa riservare il mio percorso oltre che rendervi sempre partecipe e condividere sempre con me ogni cosa.


Ecco perché voglio ribadire che i social se utilizzati nel modo corretto oggi giorno sono una comunicazione e una condivisione importante e voglio dire una parola al caso Siae e Meta: “Per il
bene della gente e del mondo non portate mai più via un bene importante come la musica sinonimo di benessere sociale e di vita!”
Per il futuro ho tanti bellissimi progetti per i quali credo fortemente e non mollo; anzi credo sempre che i sogni si debbano realizzare anzi, si possono realizzare!
Ed è questo il messaggio che maggiormente voglio dare nel mio percorso!
Quindi vi aspetto presto tutti sotto cassa, qui in Italia e all’estero per potervi divertire con me, ma sopratutto anche con le cuffie a portata di mano per ascoltare altri brani belli scatenati in arrivo!
Stay tuned!

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LibriSenza categoria

Boemia Il popolo scomparso di Dario Colombo Un evento che ha riguardato oltre centomila persone di cui non c’è traccia nella storia del nostro paese.

Dario Colombo

Questo romanzo vuole portare alla luce la vicenda fino ad oggi sconosciuta di oltre centomila persone che poco più di cent’anni fa furono trasferite a forza nelle province dell’attuale Repubblica Ceca, allora Boemia, dove trascorsero oltre tre anni fino al termine della Prima Guerra Mondiale. Soprattutto donne,vittime incolpevoli di una guerra nella quale l’unica loro colpa era quella di essere suddite dell’impero Austroungarico, ma di lingua italiana.

Alla vigilia dell’entrata in guerra dell’Italia, infatti, le popolazioni di lingua italiana dell’allora Impero Austroungarico che abitavano lungo il confine (trentini, veneti, friulani) furono caricate a forza su carri bestiame ed “esodate” dopo un viaggio inenarrabile nelle regioni dell’impero lontane dal fronte.

Il 23 maggio del 1915, giorno di Pentecoste, nel giro di poche ore, migliaia di persone, in prevalenza donne, bambini ed anziani, furono costrette ad abbandonare case, campi e quella che fino a quel momento era stata tutta la loro vita, per una destinazione e un futuro ignoti. 

Tutto quello che gli fu concesso portare con sé, furono una posata e una coperta e i viveri necessari per alcuni giorni di viaggio.

Questo vero e proprio esodo di massa coinvolse in totale oltre centomila persone che dal Trentino (ma anche dal Veneto e dal Friuli) furono disseminate nelle regioni interne dell’Impero: Austria, Moravia e soprattutto Boemia, l’attuale Repubblica Ceca; regioni per loro sconosciute, di lingue e culture diverse.

Dopo un impatto traumatico con le popolazioni locali, inizia un lento percorso d’integrazione che lascerà una ricca eredità di amicizie, forti legami, in qualche caso anche matrimoni, che sopravvivranno per generazioni fino ai giorni nostri.

Il romanzo rivive la straordinaria avventura di queste genti attraverso le vicende di un gruppo di donne, guidate dalle figure – realmente esistite – di una maestra e di un parroco.                                  Attingendo a un’imponente archivio di lettere, diari e documenti ufficiali, il racconto dipinge uno spaccato inedito di un dramma inimmaginabile, per certi versi assimilabile a quelli odierni. Un percorso d’integrazione e di emancipazione della figura femminile che, costretta dagli eventi, deve rivestire tutti i ruoli: capofamiglia, lavoratrice, amministratrice e madre.

“Questo libro narra le vicende, vere, di un popolo alla ricerca di un’esistenza sicura e decorosa in un momento storico in rapido cambiamento – sottolinea l’autore Dario Colombo –. 

Ogni guerra, giusta o meno che sia, rappresenta sempre un evento drammatico che non conosce né vinti, né vincitori, ma spesso è proprio in tempi di barbarie che l’essere umano riesce a dare prova di grande solidarietà verso i propri simili. L’esodo in Boemia è una pagina di storia e un esempio che ci dimostra quanto ciò sia vero e quanto l’amore per la vita vada oltre ogni distinzione di razza, lingua e nazionalità. Boemia è anche la celebrazione di forti legami tra popoli diversi, che anticipano quella che sarebbe diventata, cinquant’anni più tardi, la futura Europa.”

L’autore

Dario Colombo, giornalista metà lombardo e metà trentino, per oltre 40 anni ha lavorato per i principali periodici, quotidiani, radio e televisioni nazionali. Ha diretto la testata giornalistica di “Tele+” (oggi SKY). Grande appassionato di montagna e di storia della Prima guerra mondiale, è autore su questo argomento di numerosi libri, documentari, lavori teatrali e rievocazioni storiche. Boemia è il suo primo romanzo.

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Musica

Con il disco Chopin Lieder OP 74 il Soprano Dominika Zamara entra nella collezione della Biblioteca dell’Accademia Teatro alla Scala.

Dominika Zamara

Un nuovo importante riconoscimento  per il Soprano Dominka Zamara , dopo il successo della Tournee appena conclusa negli U.S.A.

Il disco Chopin Lieder OP 74, registrato dalla soprano Dominika Zamara e dal pianista Franco Moro, edito da Elegia Classics è entrato a far parte della collezione della Biblioteca dell’Accademia Teatro alla Scala.

L’incipit fu un concerto che il Duo eseguì proprio nell”Accademia Teatro alla Scala con il ciclo dei lieder op 74 del grande compositore e pianista polacco.

Per meglio comprendere spieghiamo meglio cosa sono i Lieder Op 74 di Fryderyk Chopin.

Partiamo con una premessa, Chopin è famoso oltre modo per i brani per pianoforte: Notturni, Mazurche ecc. e due magnifici concerti per pianoforte e orchestra.

Ma esistono 19 perle che rimangono l’unica testimonianza di musica vocale di Chopin, (su testi di grandi poeti polacchi dell’epoca), ma non soddisfatto volle dare alle fiamme gli spartiti dell’op 74, fortuna vuole che qualcuno li salvò facendoli arrivare sino a noi e così all’incisione di questo disco.

Perché nasce la Biblioteca dell’Accademia Teatro alla Scala

creare e rafforzare la consapevolezza dell’eredità culturale e l’apprezzamento delle arti;

sostenere l’educazione individuale e l’autoistruzione fornendo base scientifica e spessore culturale all’attività formativa e professionale;

promuovere opportunità per lo sviluppo creativo e immaginativo della persona offrendo agli attuali e futuri professionisti dello spettacolo una possibilità di aggiornamento costante su metodi, problemi, prospettive e temi specifici.

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Libri

LONDRA – successo per la presentazione del libro”The Italian lady” di Alessandra Repini.

Alessandra Repini

L’Italia e la donna italiana nel mondo. Perché nel mondo tutti ci ammirano?

Presentato anche a Londra il libro “THE ITALIAN LADY” di Alessandra Repini

L’evento è avvenuto Mercoledi scorso alla presenza numerose signore inglesi e italiane nel prestigioso store Molteni &C di Brompton road.

A conversare con l’autrice c’erano Cecile Reinaud, fondatrice del brand abbigliamento premaman Seraphine – che ha vestito Kate Middelton, Angelina Jolie, Anne Hathaway e numerosissime celebrities durante le loro gravidanze. E Francesca Griffitshs, fondatrice di Casa Londra, agenzia specializzata in vendita/affitto di case per gli italiani a Londra.

Chiacchierando con il pubblico, Alessandra ha spiegato che il suo obiettivo è promuovere l’Italia all’estero; divulgare informazioni corrette e contemporanee superando vecchi stereotipi; sostenere l’Italian Way of Living e i prodotti italiani in paesi lontani – che hanno tutti grande ammirazione noi. Siamo il paese preferito nel mondoi. Dobbiamo sforzarci a fare una migliore pubblicità all’estero – in questo i francesi sono molto più bravi di noi.

Pensato esclusivamente per gli stranieri, e scritto solo in inglese, “The Italian Lady” è un condensato di tutti gli aspetti delle 3 “F”s che tutto il mondo ci invidia: Fashion, Food. Furniture, ma anche Arte, Lirica, Vacanze, Lifestyle e Famiglia. Riccardo Illy, nella sua prefazione al libro, scrive che gli italiani hanno 2 vantaggi, il genio e l’estetica. Forse è proprio ciò che ha generato queste famose 3F

E’ uno dei pochi libri sull’Italia concepito per l’estero scritto da un’autrice italiana.

Ispirandosi a “La Scimmia Nuda” di Desmond Morris, Alessandra Repini osserva la donna italiana con l’occhio divertito dell’etologo: Come si veste, come mangia, come arreda la casa, come viaggia, come cresce i figli, come interagisce con gli altri. E così facendo, illustra l’Italia e il nostro ‘Italian Style.

“Vorrei dare agli stranieri un Bigino con tutto quello che c’è da sapere sull’Italia, per portare un po’ di Italian lifestyle nel proprio paese e nella propria vita” – ha spiegato Alessandra: dal Bigino sui Vini italiani, a quello sull’Opera Lirica e il Rinascimeno, a i “must” per arredare una casa “all’italiana”, nonché quali musiche scegliere per un party “italian-style” . Cose che non si trovano nelle guide turistiche.

Come ha detto George Clooney, he is a great Italy Lover (page 191)

“I think people in Italy live their lives better than we do. It’s an older country, and they’ve learned to celebrate dinner and lunch, whereas we sort of eat as quickly as we can to get through it.”

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Musica

15/16 Luglio: laboratorio di Musica con Livio Magnini dei Bluvertigo.

Livio Magnini

🎵 Insieme a Livio Magnini dei Bluvertigo vivremo un’esperienza personale fatta di ascolto e scopriremo le sensazioni generate dalla Musica, dal timbro degli strumenti, dall’emissione di suoni, dalla voce.

🪷 Un viaggio dentro le frequenze più basse, alla scoperta della loro funzione, per giungere al suono musicale come terapia di corpo e anima, come per esempio i mantra.

👉 Iscrizioni aperte! Scopri il programma e come partecipare sul nostro sito: bit.ly/43JPIsH

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Rubrica di Elisa Volta

BON TON BON TON a cura di ELISA VOLTA: il Bon ton del Cappello.

ELISA VOLTA

Vi è stato un tempo nel quale presentarsi a capo scoperto era disdicevole e i galatei degli anni 60 del ventesimo secolo ammonivano ancora: “la signora che si reca in visita non può fare a meno del cappello”.

Dal decennio successivo, il cappello è caduto quasi totalmente nel dimenticatoio, ad eccezione di rari casi e modelli, ma oggi è tornato di gran moda, soprattutto quello maschile, portato anche dalle signore (la sottoscritta è tra queste).

Occorre però ricordare che, pur con un’etichetta meno rigida rispetto al passato, questo accessorio soggiace ad alcune piccole regole di bon ton.

Se alle signore è consentito indossarlo ovunque (esclusi solo teatro e cinema, per ovvi motivi di ingombro), i gentil signori sono invece tenuti a levarselo entrando in luoghi chiusi (tranne la hall degli alberghi).

Pratica ormai desueta, ma pur sempre galante è il saluto. L’uomo che indossa il cappello, compirà un gesto simbolico, facendo il cenno di toglierselo, senza sventolamenti nell’aria, a meno che non sia uno dei tre moschettieri.

Nel caso di cerimonia elegante e diurna, per le donne il cappello è quasi un obbligo, per gli uomini in tale circostanza è invece consentito solo il cilindro, di rigore con il tight, l’abito da giorno più formale.

I modelli Fedora, Borsalino e Homburg di colore scuro sono adatti ad un abbigliamento formale, i cappelli di stoffa quadrettata o scozzese e i berretti tipo coppola, sono indicati per le giornate piovose e si addicono ad un abbigliamento casual, come anche i berretti in lana e cotone.

I cappellini con visiera sono invece accessori sportivi, ciò significa: da indossare durante le attività sportive (tennis, bicicletta, barca, safari ecc.), non adatti quindi a cene, serate o qualsiasi altro tipo di evento sociale.

In estate ha sempre un indubbio fascino il modello Panama (riconosciuto nel 2012 dall’Unesco, Patrimonio dell’Umanità).

Reso immortale dallo scrittore Ernest Hemingway e indossato nel 1906 dal Presidente degli Stati Uniti Theodore Roosevelt, recatosi in visita ai lavori del Canale di Panama, è tutt’oggi il simbolo estivo del gentleman e ora anche delle gentil signore.

Questo copricapo, avendo lo scopo di riparare dai raggi solari, è ovviamente da indossare solo fino al calar del sole.

Anche le signore non indosseranno mai il cappello di sera e l’importanza e le dimensioni seguiranno sempre l’orologio: più ci si avvicina al tramonto, più l’importanza e le dimensioni si ridurranno.

Ma come spesso si è ripetuto nelle pagine di questa rubrica, la sola moda non basta.

Non a tutti il cappello dona e ciascuno ha una forma che più si adatta alla propria personalità e fisionomia.

Se si vuole evitare l’effetto carnevalesco è soprattutto a questi aspetti che si deve porre attenzione.

Honoré de Balzac metteva in guardia rispetto alla difficile arte di indossare il cappello: «C’è un modo indefinibile di portare il cappello.

Mettetelo un po’ troppo indietro e avrete un’aria sfrontata, troppo in avanti e avrete un’aria sorniona, da una parte e sembrerete impertinente.»

Elisa Volta

3 i libri scritti dall’autrice che trattano i temi del Bon Ton

“Gocce di Bon Ton” l’eleganza in 120 Aforismi 

Pillole di bon ton. Essere alla moda applicando il galateo

“BON TON A 4 ZAMPE, MANUALE DI PET ETIQUETTE”

La foto in copertina ritrae Raimondo Rossi ( Ray Morrison) che indossa una creazione Steven ‘s Hats

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ArteMusica

Felipe Cardeña realizza la cover di “OBLADI OBLADA” il nuovo singolo dell’artista producer multiplatino CHARLIE CHARLES.

CHARLIE CHARLES

Charlie Charles in questi giorni ha disseminato indizi in giro: un cartonato con lo spoiler della strumentale al Parco Sempione di Milano, riferimenti ai Beatles inseriti in www.charliecharles.com e l’annuncio, tramite il sito, dei tre featuring d’eccezione presenti nel brano.

Adesso è finalmente arrivato il momento di ascoltare il suo nuovo singolo, “Obladi Oblada” feat. Ghali, thasup & Fabri Fibra (Island Records / Universal Music Italia), in radio e in digitale da oggi al seguente link: https://island.lnk.to/obladioblada

Il producer che ha rivoluzionato le sonorità del rap italiano, per l’occasione, ha deciso di chiamare: Ghali, l’artista più iconico della sua generazione, tra i più seguiti dell’ultimo decennio con 48 dischi di platino e 17 d’oro; thasup, con oltre 2,6 miliardi di stream totali, 58 platini e 16 ori, è considerato uno dei maggiori talenti europei, avendo sconvolto le logiche musicali dei nostri tempi, grazie alla sua capacità di trasmettere un immaginario completamente nuovo; Fabri Fibra, l’artista multiplatino che in vent’anni di carriera e 10 album ha contribuito alla nascita e alla consacrazione del rap italiano, portando al successo brani ormai diventati di culto nel panorama musicale italiano.

Nella traccia la psichedelia dei Beatles si unisce e si fonde allo stile dei quattro artisti, molto diversi fra loro, ma che in “Obladi Oblada” diventano una cosa sola, pur mantenendo gli stili di ognuno di loro ben distinti.

L’artwork del singolo e la grafica della foto di Charlie Charles sono state realizzate da Felipe Cardeña (courtesy Deodato Arte).

Il sound di Charlie Charles è così caratteristico e riconoscibile da renderlo a tutti gli effetti una delle figure di spicco nel panorama urban nazionale.

La sua carriera ha inizio nel 2015, quando realizza insieme a Sfera Ebbasta “XDVR” (acronimo di Per Davvero), che diviene ben presto album rap rivelazione dell’anno e consacra Charlie come producer tra i più apprezzati della scena italiana e internazionale. Tra le sue firme più importanti si annoverano “Ninna Nanna” di Ghali, “Bimbi” (doppio platino) – con Izi, Rkomi, Sfera Ebbasta, Tedua e Ghali -, la hit “Calipso” (quadruplo platino) – feat. Sfera Ebbasta, Mahmood e Fabri Fibra -, ma anche diversi featuring con noti artisti internazionali come SCH, Lacrim, Booba Quavo. Nel 2019, inoltre, firma la produzione di “Soldi” (quadruplo platino), brano con cui Mahmood vince la 69^ edizione del Festival di Sanremo.

Tra le diverse certificazioni collezionate dall’artista ci sono anche il triplo platino per Peace & love con Sfera Ebbasta e Ghali e quelle per le produzioni di album iconici come “Sfera Ebbasta” (tre dischi di platino), “Rockstar” (sette dischi di platino) e “Famoso” (cinque dischi di platino) di Sfera Ebbasta, “Album” di Ghali (tre dischi di platino), e di singoli come “s!r!” di thasup feat. Lazza e Sfera Ebbasta (quattro dischi di platino), “TU MI HAI CAPITO” di Madame feat. Sfera Ebbasta (tre dischi di platino) e il più recente “Hoe” di Tedua con Sfera Ebbasta.

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Musica

Numa Echos al festival multidisciplinare “VENEZIA SUONA 2023”

Numa Echos

Il festival multidisciplinare “VENEZIA SUONA” organizzato dalla scuola di musica “Il Suono Improvviso” sotto la direzione di Giannantonio De Vincenzo in collaborazione con il Comune di Venezia torna anche quest’anno nell’ex parco Umberto Primo.

Dal 16 al 25 Giugno, dieci giornate in cui ogni sera sarà un viaggio unico nel mondo 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗺𝘂𝘀𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗮𝗿𝘁𝗲, con artisti di talento che sapranno coinvolgere ed emozionare.

Ogni serata avrà 𝘂𝗻 𝘁𝗲𝗺𝗮 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗲, in cui la musica riuscirà a condurre gli spettatori in un viaggio attraverso tante sonorità e culture vivendo emozioni uniche e gustando 𝗱𝗲𝗹𝗶𝘇𝗶𝗼𝘀𝗶 𝗮𝗽𝗲𝗿𝗶𝘁𝗶𝘃𝗶 𝗲 𝘀𝗾𝘂𝗶𝘀𝗶𝘁𝗲𝘇𝘇𝗲 𝗲𝗻𝗼𝗴𝗮𝘀𝘁𝗿𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲 immersi nella bellezza di una Venezia inaspettata.

Due saranno le serate che vedranno coinvolta Numa Echos che, oltre a collaborare in qualità di co-direttrice artistica con la sua agenzia Rechos Records & Promotion, parteciperà attivamente il 16 e il 19 giugno, nello specifico:

– venerdì 16 giugno 2023 | SERATA INAUGURALE – Spettacolo Teatrale Momaria “Prova d’amore” a cura della Compagnia de Calza “I Antichi”

– lunedì 19 Giugno 2023 | “Electro Waves Night” – live shows di In.Visible • PC-Newton – djset di Numa Echos.

Tutte le informazioni inerenti alla 𝗹𝗶𝗻𝗲-𝘂𝗽 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗿𝘁𝗶𝘀𝘁𝗶 che si esibiranno a Venezia Suona 2023

Sono state pubblicate sul sito web ufficiale www.veneziasuona.com

Organizzatore:

– Scuola di Musica Il Suono Improvviso

Partners Ufficiali:

– Comune di Venezia

– The Secret Garden Venice

– Radio Marilù

– ArtNight Venezia

– Conservatorio Benedetto Marcello

– Rechos Records & Promotion

– Associazione Culturale Animare Venezia

– Asilo Bianco

– Wavents

– Ass.Motonautica Venezia

– Centro Ricerche Tai Chi A.S.D

– ARTE yoga studio

– Anffas Venezia Onlus

– Di San Marco

– Venezie Channel

16-25 giugno 2023

Dalle 17:00 alle 23:00

Fondamenta dei Riformati 3144, 30121 Venezia

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Moda

Angela Alta Moda a Milano: una sfilata che profuma d’estate a casa di Cesarina Ferruzzi.

Angela Alta Moda

Sfilata di Angela Alta Moda sulla splendida terrazza di Cesarina Ferruzzi che per l’ occasione ha festeggiato anche il suo compleanno davanti a un parterre stellare.

Il tutto organizzato magistralmente da Daniela Iavarone con l’accompagnamento musicale di Rosmy, vincitrice del Premio Mia Martini, e di dj Alexander. Presente Filbert King, il fotografo conosciuto a livello mondiale. Angela ha sfilato abiti in stile balneare in tema con le prossime vacanze. Angelo del mitico Caffé Il Moro ha deliziato tutti con le sue favolose tartine.

Il terrazzo era un tripudio di fiori e piante, allestimento creato dalla padrona di casa. Tra gli intervenuti, Raffaello Tonon , Candida Livatino e il console onorario dell’ Islanda Clausen, le attrici Lea Seydoux e Rosario Dawson e il violinista prodigio Leonardo Moretti. Foto di Fedele Costadura.

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Food & Beverage

Il negozio di prossimità torna alla ribalta

Cibrèo Ristorante

Un’importante ricerca condotta da American Express e SDA Bocconi sull’eccellenza degli esercizi di prossimità sulle relazioni di quartiere e con il pubblico mette a fuoco il ritorno in auge di questo tipo di esercizi. Al centro del successo la relazione umana e di vicinanza, il piccolo esercizio che torna protagonista dopo anni di corsa alla grande distribuzione come evidenzia il premio consegnato a Milano a 6 eccellenze. La ricerca “L’eccellenza nello shopping di prossimità” sviluppata dal “Channel & Retail Lab” di SDA Bocconi School of Management per American Express. American Express, in collaborazione con SDA Bocconi, ha condotto un’analisi approfondita sui fattori che concorrono al successo dei piccoli negozi di quartiere – dalla strategia, al retail mix, alla relazione con i clienti. La ricerca si è concentrata sui piccoli negozi in cinque città italiane – Milano, Venezia, Firenze, Roma, Napoli – e Il progetto fa seguito alle precedenti iniziative sviluppate da American Express a sostegno di Shop Small, l’iniziativa nata con l’obiettivo di supportare il commercio di prossimità in Italia.

Tra le città italiane coinvolte nella ricerca, la preferenza per i negozi di prossimità è più marcata a Napoli e a Venezia, dove rispettivamente il 54% e il 43% del campione intervistato acquista abitualmente presso piccoli negozi.

Tra le diverse generazioni, la fascia più giovane ha riscoperto il fascino della bottega di quartiere: il 45% del campione tra i 18 e i 25 anni vi si reca settimanalmente, come gli over 60 (47%).

Tra le persone giovani, oltre 1 su 3 acquista abitualmente anche da piccoli negozi e produttori online, rivelando come l’integrazione tra i due canali sia sempre più necessaria da parte dei merchant per fidelizzare questo segmento di popolazione.

Secondo la ricerca oltre alla dimensione della vicinanza, gli italiani associano allo shopping di prossimità soprattutto i concetti di tradizione, qualità e italianità, dimostrando il ruolo strategico dei piccoli negozi nella promozione delle eccellenze, della cultura e delle tradizioni delle comunità locali; inoltre, il 40% degli italiani acquista almeno una volta alla settimana nei piccoli negozi, a dimostrazione della resilienza delle botteghe di quartiere.

In base all’area geografica, emergono alcune differenze interessanti. A Milano la possibilità di pagare attraverso tutti i metodi di pagamento tradizionali (contante, carte di credito e carta di debito/bancomat) è la caratteristica più importante attribuita ai negozi top of mind dal 66% degli intervistati, a dimostrazione di come il consumatore premi la possibilità di scegliere il metodo di pagamento preferito. A Venezia, Firenze e Napoli prevale invece la storicità (rispettivamente 73%, 84% e 79%). Mentre a Roma è la qualità ad essere messa al primo posto, a pari merito con la storicità (71%).

La ricerca ha individuato gli elementi che contribuiscono all’evoluzione e al successo dello shopping di prossimità, prima attraverso il punto di vista dei consumatori, con un’indagine quantitativa su un campione rappresentativo della popolazione italiana, e poi attraverso la prospettiva dei negozianti con interviste qualitative. Stando alla ricerca, i piccoli negozi in Italia hanno saputo adattarsi alle sfide degli ultimi tre anni, dalla pandemia all’inflazione, aumentando il ricorso ai canali online, ponendo maggiore attenzione alla loro proposta di valore, ricercando l’equilibrio tra sapere della tradizione e unicità dell’innovazione, puntando su sostenibilità, qualità, servizio e integrazione dell’offerta. Il modello vincente oggi è un mix bilanciato tra digitale e fisico, dove l’esperienza nel punto vendita costituisce il veicolo principale di soddisfazione del cliente, ma allo stesso tempo l’integrazione tra i due canali è sempre più necessaria.

I negozi di quartiere premiati, pur diversi tra loro per storia, modelli di business e caratteristiche, rappresentano tutti un modello vincente a cui altri piccoli esercenti possono ispirarsi per sviluppare e migliorare il proprio business, come ha commentato Tabitha Lens, VP, Head of Marketing, Products & Partnerships di American Express. “Siamo felici di poter condividere – ha continuato – le loro best practice come ispirazione guida per altri piccoli commercianti in futuro. È molto importante per noi riconoscere il valore che stanno apportando alle comunità locali, caratterizzandone l’identità e il dinamismo economico”.

Nella ricerca è stato utilizzato il modello della retail innovation per comprendere i fattori critici di successo degli small retailer: si conferma un mondo fatto di dettagli, in cui le persone fanno la differenza e contribuiscono a generare un’esperienza ricca e umana che però deve trovare riscontro anche in tutte le altre dimensioni. “Dall’esposizione agli strumenti digitali, passando per l’assortimento, ogni singolo elemento contribuisce ad affermare il posizionamento di eccellenze di quartiere”, ha aggiunto Sandro Castaldo, Professore ordinario presso il Dipartimento di Marketing dell’Università Bocconi.

A Firenze è stato premiato Cibrèo Ristorante, storica attività di ristorazione fiorentina, valorizzando un impegno quotidiano che dal 1979 porta avanti con orgoglio un’idea di cucina e relazione che è frutto di legami col territorio, passione e impegno costanti. Il Premio giunge a pochi giorni di distanza dall’inizio di SALE – Sant’Ambrogio in Festival, dedicato al quartiere e alle persone che lo popolano e lo animano. L’offerta di ristorazione si articola in un menù pensato per adattarsi alle esigenze dei clienti, seguendo al contempo la stagionalità dei prodotti, parte di un’esperienza complessiva che punta a rimanere impressa. I grandi sapori e piatti storici della cucina sono infatti degustati in un ambiente elegante e intimo, quasi un salotto privato, con un servizio attento e cordiale, che si contraddistingue per l’attenzione dedicata ai clienti. La comunicazione con i potenziali clienti si articola anche sul web, grazie a un sito ricco di informazioni attraverso cui è anche possibile fare prenotazioni.

Le altre assegnazioni sono andate a Tità Bijoux a Milano, due sorelle affascinate dal colore creano orecchini e gioielli in pizzo, rinnovando una tradizione antica, quella del ricamo; NT Murano Glass a Venezia, attività particolarmente lodevole in questo momento in cui il costo dell’energia è alto, con prodotti creati unicamente sull’isola veneziana tutti secondo l’antica tradizione e con il coinvolgimento di oltre 15 artisti; Elvis Lives a Roma, negozio di Trastevere con attività di creazione di abbigliamento e gadget dal mood originale e creativo – le magliette sono il prodotto di punta – premiato per la varietà dei prodotti e per la sua offerta unica ai clienti romani e stranieri, grazie anche alla personalizzazione di oggetti comuni sui quali viene stampata un’idea grafica; Mario Talarico since 1860 a Napoli, punto di riferimento per gli ombrelli artigianali da cinque generazioni. Inoltre, la pasticceria Knam di Milano è stata riconosciuta come “Best Loved Shop”. Aperta nel 1992 da Ernst Knam, classe 1963, tedesco di nascita e milanese d’adozione che, dopo numerosi anni passati nelle cucine dei più grandi ristoranti stellati e di prestigio del mondo, arriva in Italia ed entra nella cucina di Gualtiero Marchesi come Maestro Pasticcere, ultimo passo di formazione prima di intraprendere l’attività imprenditoriale. L’attività della pasticceria Knam è caratterizzata da una materia prima d’eccezione in particolare per il cioccolato e abbinamenti fuori dal comune.

La ricerca nell’insieme ha consentito di identificare una lista estesa di 208 small retailer capaci di affermarsi come eccellenze nei mercati di riferimento in termini di strategia, retailing mix o relazione col cliente: criteri che sono stati alla base della desk analysis e dell’intera ricerca. È stata poi condotta una ricerca qualitativa che ha coinvolto 15 eccellenze di prossimità sul territorio, identificate grazie alla precedente analisi, per comprendere i trend di questo comparto. È stata condotta anche una web survey quantitativa su un campione statisticamente rappresentativo della popolazione (composto complessivamente da 1.002 persone) di ciascuna delle 5 città italiane scelte, che ha consentito di identificare i rappresentanti del commercio di prossimità maggiormente associati dagli italiani al concetto di quartiere (in maniera spontanea e sollecitata, valutando anche la lista costruita attraverso la desk analysis) e il relativo livello di soddisfazione. In seguito alla web survey è stato definito un primo ranking di small retailer che nella percezione della popolazione italiana valorizzano il commercio di prossimità con efficacia. In parallelo, il gruppo di ricerca dei docenti SDA Bocconi ha valutato le singole eccellenze emerse dalla desk analysis (integrate con quelle emergenti dalla web survey), anche attraverso attività di mystery shopping, su strategia – posizionamento, modello di offerta, immagine o sostenibilità – retailing mix – assortimento, merchandising, ambientazione, comunicazione instore, team o servizi – e relazione col cliente quali shopping esperienziale, orientamento al cliente, digital, tecnologie o e-tailing. La combinazione paritetica delle valutazioni della popolazione italiana e di quelle del team di ricerca ha consentito di identificare le migliori realtà del commercio locale per ciascuna delle 5 città coinvolte.

Giada Luni

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