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Redazione

eccellenze italianehotellerie

Vista Palazzo Lago di Como…fascino discreto.

Palazzo Lago di Como

Un hotel boutique (del Gruppo LarioHotels), nato nel 2018, di grande eleganza, dal fascino discreto quanto dirompente: una vista lago da tutte le camere e dal ristorante Sottovoce, con un lato completamente vetrato sull’acqua. Il dialogo con l’ambiente nei sentori, sapori, toni e atmosfere, nel segno della sostenibilità, è la cifra qualificante di questo luogo, proprietà della famiglia Passera – che ha già gli alberghi Terminus, Hotel Villa Flori e Posta Design – che nel 2022 ha conquistato World Luxury Boutique Hotel, con un progetto di eleganza esclusiva nelle città d’arte come Verona, seconda tappa di un viaggio nella bellezza.

Nella pedonale piazza Cavour, centrale, a due passi dalla Stazione Como Lago, all’inizio della zona pedonale dove eleganza e cultura si intrecciano, accoglie chi vuole vivere la città pienamente, nella sua relazione intima con il Lario. L’idea, ci ha raccontato la General Manager Cristina Zucchi, con la quale abbiamo avuto modo di visitare la struttura, è di unire l’incanto della vista con l’accoglienza calda della casa in un palazzo storico della città, a due passi dal Duomo, ristrutturato con grande finezza, con attenzione ai particolari senza pomposità. Le stanze mantengono la loro personalità individuale unendo gli ambienti storici recuperati a pezzi iconici di design e oggetti di artigianato italiano.

I bagni in marmo sui toni del verde raccontano l’attenzione alla sostenibilità anche nella linea cortesia dedicata alla sericina che evoca insieme il territorio, storicamente produttore di seta.

Per la linea di bellezza l’hotel ha scelto infatti la manifattura locale J.AND.C Cosmetici, 100% prodotti naturali e sostenibili anche nelle confezioni che traggono ispirazione dalla proteina della seta, detta anche colla o gomma della seta. L’azienda nasce da un’idea rivoluzionaria che porta la firma di Giada Mieli, terza generazione di imprenditori della seta, che dal 1999 ha avuto l’idea di indirizzare i propri studi sulle antiche proprietà di bellezza della seta, come una seconda pelle.

Probabilmente l’unico stabilimento al mondo in grado di estrarre dalla selezione dei migliori fili di seta la Sericina Integra, riconosciuta da uno studio internazionale di ricercatori dell’Università di Tokyo come “unico efficace rimedio per la rigenerazione cutanea”. La conoscenza di queste proprietà è custodita tra i segreti della tradizione medica e cosmetica dell’Antica Cina e dell’Antico Giappone.

Se la missione dichiarata di Bianca e Luigi passera, rispettivamente zia e nipote, terza e quarta generazione di imprenditori, è portare il lusso là dove non c’è, parlare di lusso è forse riduttivo per chi ha scelto una via non di esuberanza ma di raffinatezza e ricerca.

Giada Luni

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Rubrica di Elisa Volta

BON TON BON TON A CURA DI ELISA VOLTA: Il “ritocchino” è bon ton?

ELISA VOLTA

Domanda che mi viene spesso rivolta.

La risposta è: dipende.

Da cosa? Dalla modalità e dalla quantità.

Tralasciando giudizi etici e motivazioni psicologiche, mi concentrerei sul concetto di eleganza, riportando una celebre frase del maestro Giorgio Armani:

“L’eleganza è intelligenza e misura”.

Nessuno pone domande sui capelli tinti per fronteggiare la canizie (i tanto temuti capelli bianchi), perché mai allora condannare la cura di rughe presenti sul volto che ci ricordano ogni anno vissuto, magari faticosamente, o un ringiovanimento del décolleté non più florido dopo le maternità?

Il punto è proprio la misura.

Fronti lisce, lucenti e immobili come lastre di marmo con sopracciglia all’altezza del cuoio capelluto, guance gonfie come quelle di scoiattoli con riserve di ghiande, occhi stupefatti, e labbra deformate, gonfie come canotti, non sono certo un esempio di “misura”.

Chi si sottopone alla mastoplastica additiva, investendo tempo, denaro e sofferenza tende talvolta ad esporre con soddisfazione il risultato di cotanto impegno. Attenzione però, anche in questo caso la misura e l’intelligenza faranno la differenza.

Botox, filler, protesi e simili non devono essere oggetto di conversazione e pettegolezzo.

Se l’amica velenosa incalza con domande o battute, è inutile inventare situazioni inverosimili per negare di essersi sottoposte/i ad un intervento estetico, tanto il cambiamento risulterà evidente.

Meglio metterla a tacere con la naturalezza e la sincerità che anche in questo caso, saranno vincenti.

Elisa Volta

3 i libri scritti dall’autrice che trattano i temi del Bon Ton

“Gocce di Bon Ton” l’eleganza in 120 Aforismi 

Pillole di bon ton. Essere alla moda applicando il galateo

“BON TON A 4 ZAMPE, MANUALE DI PET ETIQUETTE”

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Food & BeverageLibri

A tavola vista mare, il gusto dei sapori in spiaggia.

A tavola vista mare,

Esce il primo libro dedicato ai migliori ristoranti sulla spiaggia di Forte dei Marmi, ma non solo Forte dei Marmi si è ormai affermata come una delle destinazioni più ambite ed esclusive del turismo internazionale. Pur mantenendo il fascino di un tempo, i beach club di questa perla della Versilia offrono un’ospitalità pied dans l’eau impareggiabile, che passa anche – e talvolta soprattutto – dalla ristorazione, diventata di altissimo livello, comunque sempre legata al territorio e ai suoi prodotti.

È per questo che la casa editrice Gruppo Editoriale ha deciso di pubblicare A tavola vista mare, il primo libro che racconta i migliori ristoranti sul mare di Forte dei Marmi e non solo, edito in doppia lingua (italiano-inglese), scritto da Davide Paolini, da tutti conosciuto come ‘il gastronauta’ e inventore di importanti manifestazioni tra cui Taste di Firenze, e Gianni Mercatali, uomo di comunicazione e marketing che da sempre frequenta la Versilia, anche attraverso il suo concorso “A tavola sulla spiaggia”. Due grandi conoscitori di Forte dei Marmi, che qui ripercorrono la storia e la nascita di questo luogo iconico e della sua tradizione culinaria: dalle focacce sulla spiaggia ai primi ristoranti, per poi accompagnarci nei loro indirizzi del gusto, da non perdere, sulla costa. “Il divertente sui luoghi comuni – dice Davide Paolini – è poterli smentire.

Come chi afferma che i ristoranti degli stabilimenti balneari della Versilia sono in grado solo di offrire spaghetti con arselle e fritto misto. Un vero e curioso ossimoro perché questi piatti marini sono di certo diventati da anni i piatti cult, quasi una bandiera dell’estate, ma i bagni di Forte dei Marmi attualmente hanno raggiunto un livello qualitativo inaspettato”. Cresce la qualità dell’offerta e la competenza di chi offre pasti sulla spiaggia ed è lontano il tempo dei pique-nique magari con piatti inadatti al mare e al caldo.

Una passeggiata golosa fra 36 stabilimenti, a partire da Forte dei Marmi con le caratteristiche cabine in legno che sono diventate il simbolo della cittadina, 200 pagine, rilegate con una preziosa copertina e una grafica molto accattivante: all’interno anche un viaggio nella storia perché ci sono bagni con più di un secolo di vita, come anche beach club di recente restyling, qualcuno nel segno della tradizione qualcuno con un mood più contemporaneo. Fil rouge che li unisce tutti: il piacere a tavola, grazie a ottimi ristoranti – vista mare! – dove assaporare pilastri della gastronomia locale insieme a proposte originali e sorprendenti.

Di questi ristoranti A tavola vista mare svela storia, volti, atmosfera e cucina, in un viaggio con più di 200 immagini realizzate da Andrea Dughetti, che ne restituiscono sapori, profumi e colori, compresa la foto di uno dei piatti cult di ciascuno. Il libro dell’estate di Forte dei Marmi per chi vuole uscire dai luoghi comuni e scoprire tutte le specialità da gustare sul mare, in vendita nelle edicole della Versilia e nelle migliori librerie d’Italia, sul sito www.gruppoeditoriale.com e nei più importanti bookshop online.

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Musicaspettacolo

29 Luglio 2023: StraMorgan Live alla Casa del Jazz di Roma.

StraMorgan

A pochi mesi di distanza dall’esordio della trasmissione su RaiDue, “StraMorgan” diventa un concerto.

La trasmissione con la quale il cantautore e polistrumentista Morgan, che si è rivelato anche autore e conduttore eccezionale, ha reinserito magistralmente il concetto di cultura in Tv concorrendo all’arricchimento intellettuale dei fruitori del programma in un momento storico in cui urge bellezza per contrastare il degrado dei media, sarà proposto dal vivo alla Casa del Jazz di Roma.

L’artista ripercorrerà i momenti della trasmissione televisiva e sorprenderà gli ascoltatori conducendoli in un percorso sonoro immaginifico all’interno del quale verrà portato in scena, interpretato e raccontato il grande patrimonio musicale italiano e internazionale.

STRAMORGAN LIVE

ROMA | Casa del Jazz – Parco

29/07/2023 | 21:00

Pubblicato in collaborazione con Rechos Records & Promotion | Numa Echos

Crediti Foto Chiara Kia Candiago

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Musicaspettacolo

Como: Musica e teatro al Cernezzi Nights, Sabato 5 Agosto un duo d’eccezione il Soprano Dominika Zamara e M° Andrea Bacchetti al pianoforte.

Dominika Zamara

Un fitto programma di eventi a Como, in programma a partire dal 22 luglio e fino al 6 agosto, durante i weekend sono previsti sei appuntamenti di musica e teatro, presso il cortile antico di Palazzo Cernezzi.

Sabato 5 agosto alle ore 21:30 sarà la vota di un Duo d’eccezione, la soprano Dominika Zamara e il M° Andrea Bacchetti al pianoforte si esibiranno in un Recital Lirico nel quale si avrà la possibilità di ascoltare arie da grandi compositori e pezzi per piano forte solo.

Il Duo proporrà un viaggio a cavallo di epoche lontane, partendo dal barocco per arrivare al contemporaneo.

Ma anche un connubio importante: quello tra Vincenzo bellini e Fryderyk Chopin, due geni a confronto, dall’amicizia che contraddistinse i due compositori, e alla similitudine stilistica che si può sentire ascoltando le Arie da Camera di Vincenzo Bellini e nei Lieder Fryderyk Chopin.

Programma

J. S. Bach Preludio e Fuga IX (wtc II)

G. F. Hӓndel Lascia ch’io pianga dall’opera Rinaldo

V. Bellini Vaga luna che inargenti

V. Bellini Ma rendi pur contento

V. Bellini Malinconia

V. Bellini Per pietà bell’idol mio

F. Schubert Improptu op. 142 n.2

W. A. Mozart Voi che sapete dall’opera Le nozze di Figaro

W. A. Mozart Venite inginocchiatevi dall’opera Le nozze di Figaro

C. Debussy Jumbo’s Lullaby da Children’s Corner

F. Chopin L’Anello

F. Chopin Il Desiderio

F. Chopin Fiume triste

H. Mancini Moon river

F. Chopin Primavera

F. Chopin Canzone Lituana

H. Villa-Lobos Polichinelo

P. Tosti Il Sogno

E. Curtis Non ti scordar di me

 Gli eventi saranno gratuiti, ma sarà obbligatoria la prenotazione online.

Palazzo Cernezzi 97 Via Vittorio Emanuele II 22100 Como Italy

In caso di maltempo, gli spettacoli si terranno a Villa Olmo e saranno in quel caso riservati ai primi 100 iscritti di ogni evento.

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eccellenze italianeFood & Beverage

Villa Rosa, con il camaleontico Sangiovese eleganza e freschezza protagoniste.

Villa Rosa

La nuova linea di tendenza nel Chianti – moda o evoluzione lo dirà il tempo – è di proporre il Sangiovese in purezza, nel suo essere camaleontico e nel chiedere molto al terroir come ogni monovitigno. In tal modo si valorizzano e si esaltano, ma anche si sperimentano le caratteristiche dei diversi vitigni e si mette in primo piano la vigna. Già dal 2015 l’Azienda Cecchi della famiglia omonima, opta per una scelta coraggiosa che regali meno opulenza e maggiore freschezza puntando sull’acidità per proporre vini rossi in una stagione nella quale si bevono meno rispetto ad altre tipologie.

L’azienda nasce nel 1893 con il bisnonno Luigi dell’attuale Amministratore delegato Andrea Cecchi a Poggibonsi e nel tempo affronta diversi cambiamenti strutturandosi in varie tenute: da degustatori i Cecchi sono diventati imprenditori del settore, vignerons. Attualmente a Castellina in Chianti, in provincia di Siena, ci sono Villa Rosa e Villa Cerna, cuore dell’azienda; Val delle Rose in Maremma e Tenuta Alzatura a Montefalco in Umbria. Nello specifico oggi l’azienda vanta due tenute – Val delle Rose e Tenuta Alzatura – 100% organic; mentre le Tenute del Chianti Classico, Villa Cerna e Villa Rosa, sono attualmente certificate dal marchio Agriqualità con un processo di conversione al biologico già in atto e la recentissima certificazione Equalitas, che integra la sostenibilità ambientale economica a quella sociale.

Ora la tenuta Villa Rosa è tra quelle più ricche di storia nella zona. La famiglia Cecchi ne acquisisce la proprietà dalla famiglia Lucherini Bandini, che ne è stata custode per circa 70 anni, nel 2015. La tenuta è posizionata tra le Colline di Castellina in Chianti dove si estende per 126 ettari di cui 30 a vigneto e 15 a oliveto, su terreni calcarei a matrice argillosa caratterizzati da profili eterogenei che uniscono la roccia di tipo alberese ai galestri scistosi. In particolare il vigneto Casetto, dove si produce Villa Rosa Chianti Classico DOCG Gran Selezione, è composto da terreni di matrice calcarea scistosa del cretacico, detti galestri, ideali per il Sangiovese. Dal punto di vista paesaggistico, la visita vale un viaggio, trovandosi all’interno di una delle più grandi cipressete europee tra i 255 e i 425 metri, proprio dove si produce da sempre Chianti Classico.

Alla stampa è stata presentata una degustazione verticale dalla vendemmia 2015 e 2016, per aspetti diversi le più interessanti, fino alla 2019 e le ultime tre annate, 2020, 2021 e 2022, spillate direttamente dalla botte o cemento per valutare le diverse possibilità. In particolare l’ultima vendemmia, ancora acerba, è raccontata con un processo parallelo in cemento e in legno proprio per valutare le diverse possibilità; mettendo poi a confronto le prime due vendemmie, 2015 e 2016, con le stesse annate di Villa Cerna, che dà vini più ampi, con speziature importanti.

Emerge una scelta complessiva che premia snellezza, un profilo fine anche in termini estratto secco, mettendo appunto vini improntati alla verticalità; evitando al massimo i rimontaggi se non per bagnare il cappello. L’idea è di rispettare la personalità del Sangiovese, esplorando sentieri nuovi, già di suo generoso e le caratteristiche si ritrovano tutte superando anche la prova di annate difficili dal punto di vista climatico.

a cura di Giada Luni

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ArteEventi

Galleria Castelli: Inaugurata con successo la personale dell’artista Pier Tancredi De Coll’, visitabile fino al 24 Luglio a Roma.

Pier Tancredi De Coll'

Molto tempo è trascorso da quel Natale in cui ricevette in regalo da una zia gli acquarelli che invece di lasciare in un cassetto il piccolo Pier Tancredi amava , come ricorda lui, usarli per imbrattare decine e decine di fogli.

L’ acquarello, che racconta come sua prima opera fu una  figura di donna, La Donna Verde, che divenne la copertina del libro Femmes, realizzato con lo scrittore Federico Audisio di Somme con prefazione di Gianni Versace

Per l’artista  i fondamenti della pittura vanno si imparati e interiorizzati, ma poi come in tutte le cose, vanno stravolgerti per raccontare il proprio io sulla tela.

Questa sua personale porta con se immagini “interiori”, della memoria, che sembrano affiorare dal subconscio.

I suoi volti non volti e i suoi luoghi che sembrano galleggiare nella memoria di ognuno di noi, sembrano apparire dal passato per raccontare il futuro, lasciando all’osservatore il compito di immedesimarsi nel dipinto che meglio lo rappresenta, che più sente.

Un’inaugurazione piena di emozione, in una Roma dove il caldo e l’afa sembravano non lasciare tregua, molti sono stati i collezionisti, colleghi, operatori del settore e amanti dell’arte ad alternarsi negli spazi espostivi della Borgo Pio Art Gallery , scelta come location da James Castelli , Gallerista di riferimento per l’artista Piemontese.

L’inaugurazione è stata anche l’occasione per presentare il Cam Giorgio Mondadori con la presenza di Sara Boni e in collegamento online con il Direttore Carlo Motta, Catalogo sul quale verrà pubblicata nella 59 edizione a Novembre la Galleria Catelli con l’artista Pier Tancredi De Coll’ 

Strumento per orientarsi nel mondo del collezionismo, il Catalogo dell’Arte Moderna è diventato negli anni un importante riferimento editoriale per artisti, galleristi, critici, curatori, collezionisti e appassionati d’arte.

Per Pier Tancredi la pittura è comunicazione, un modo per testimoniare di essere passati su questo pianeta ed è con questo spirito che vi invitiamo a osservare le sue opere, ogni dipinto racconta un tassello di vita vissuta, volutamente atemporale, proprio perché ognuno possa ritrovare se stesso nei luoghi non luoghi narrati dall’artista.

Roma -Via degli Ombrellari 2 presso Borgo Pio Art Gallery  in collaborazione con Galleria Castelli Art & Design.

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eccellenze italianeFood & Beverage

Dopo i primi 30 anni, celebrati con un libro, ecco la XXXI edizione di A tavola sulla spiaggia a Forte dei Marmi.

XXXI edizione di A tavola sulla spiaggia

Ormai quasi un rito questa gara all’ultimo mestolo.

Quest’anno proposta anche la farina di grillo.

Domenica 2 luglio la presentazione dei piatti in Capannina ore 18

Domenica 9 luglio la premiazione nella stessa Capannina

Premessa

Per la quarta volta la sfida all’ultimo mestolo sarà in uno dei simboli di Forte dei Marmi, insieme al Fortino e al pontile,

La Capannina di Franceschi, grazie alla tradizionale collaborazione di Carla e Gherardo Guidi. Quella Capannina nata 94 anni fa giusto sulle dune di una spiaggia che ancora non aveva il lungomare.

Il Comitato Organizzatore ha scelto questa location per evitare imprevisti meteorologici come la pioggia, il vento, l’eccessivo caldo ben difficili da prevedere in questo periodo. Saremo così di nuovo in Capannina anche per la gara.

“Il successo di questa sfida è una costante da oltre 30 anni – dichiara Gherardo Guidi -, cioè da quando Gianni Mercatali mi propose di realizzare una manifestazione che era un’autentica novità.

Capii subito l’originalità e la qualità del suo progetto, in un momento in cui il tema della cucina non era così popolare come adesso tra il pubblico e tra i mezzi d’informazione.

La storia ci ha dato ragione e, grazie a un’ottima organizzazione, negli anni è diventata un format consolidandosi e ottenendo il successo che merita.

Anche quest’anno la Capannina è quindi pronta ad accogliere partecipanti e giuria con quell’atmosfera che ben si abbina alla filosofia della manifestazione: stessa spiaggia, stesso mare, A tavola sulla spiaggia”.

Le new entry

È un vero piacere avere quest’anno fra i partner della manifestazione Scuola Tessieri di Ponsacco, un vero atelier delle arti culinarie, con i suoi 800 mq di spazi polivalenti, con laboratorio di cucina e di pasticceria, entrambi con 16 postazioni, oltre un laboratorio di gelateria.

Sarà in giuria il suo coordinatore didattico chef Stefano Cipollini. E poi, Fiore 1827, l’Azienda custode della tradizione dolciaria di Siena che fra poco compirà 200 anni. Sarà in giuria il suo CEO Gabriele Filippini.

Una conferma

Una prestigiosa conferma è poi quella del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano. «Siamo felici di essere nuovamente partner di un’iniziativa come “A tavola sulla spiaggia”», ha dichiarato il presidente Nicola Bertinelli. «Noi del Consorzio siamo convinti che i valori della nostra Dop non siano solo la biodiversità, la naturalità, la versatilità di utilizzi: ma anche condivisione, creatività e celebrazione dei momenti passati con la famiglia e gli amici. Perché il Parmigiano Reggiano non è solo un pezzo di formaggio: è parte delle nostre vite. Buon Parmigiano Reggiano e buona “A tavola sulla spiaggia” a tutti!».

A rappresentarlo in giuria Carlotta Barbieri del marketing.

Dinamica della manifestazione

I tavoli della giuria saranno 4, predisposti a perimetro sulla tradizionale pista da ballo, per un totale di 40 metri per 40 giurati con un distanziamento fra loro di un metro.

La manifestazione, presentata da Annamaria Tossani è un “goloso” show che proclamerà il “Piatto Forte” 2023 dedicato a Forte dei Marmi la cui Amministrazione Comunale anche quest’anno ha rinnovato il Patrocinio. Lo “scolapasta d’oro” creato da Petruzzi & Branca di Brescia sarà il simbolo della vittoria in questo originale talent mondano-gastronomico.

Il Primo Premio Assoluto della Giuria Stampa sarà invece dedicato alla Capannina e al Parmigiano Reggiano.

I concorrenti saranno dodici, suddivisi nelle quattro categorie di antipasti, primi, secondi e dolci anche se, sulla spiaggia, tradizionalmente queste categorie spariscono.  In abbinamento altrettanti vini.

Quest’anno hanno già confermato dal Friuli Eugenio Collavini, dalla Toscana Famiglia Cecchi, Val delle Rose, donne Fittipaldi, Castello Banfi, Cantine Lunae, Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute, dall’Umbria Arnaldo Caprai, dal Lazio La Tognazza.

Il servizio di catering sarà curato anche quest’anno da Ghirlanda&Milano che in meno di 3 ore servirà con la sua squadra a 40 giurati 12 proposte gastronomiche cambiando 480 piatti e 12 vini sostituendo 480 calici da degustazione.

Mentre tutta la logistica è a cura dell’Agenzia Once di Federica Rotondo.

Una curiosità di quest’anno

Al Comitato Organizzatore è arrivata una ricetta in cui fra gli ingredienti era indicata la farina di grillo. È la prima volta. D’altra parte nella vita, anche alimentare, c’è sempre una prima volta. Il Comitato si è comunque riservato di iscrivere il piatto.

Una novità di quest’anno

Per la prima volta dopo trent’anni vedremo colui che è stato un concorrente nel 2021 vincendo il primo premio di categoria, quest’anno al di là del tavolo nella giuria tecnica.

E’ il poliedrico Luca Calvani che associa la sua carriera di regista (Il Cacio con le Pere), attore a personaggio televisivo (Cortesie per gli ospiti) a progetti di ospitalità, del food&wine e imprenditoriali. È infatti produttore di gin, miele, profumi e creme. Fra i concorrenti di quest’anno Iris Peynado attrice celeberrima negli anni ’80 con numerosi film fra cui “Non ci resta che piangere” con Troisi e Benigni dove interpreta il personaggio di Astriaha ma anche in TV con “Cristoforo Colombo” di Lattuada, “Elisa di Rivombrosa”, “Un posto al sole” e “Don Matteo”. Nel 1984 fu accanto a Pippo Baudo per il Festival di Sanremo.

Il tema

Gastronomicamente torna il tema del recupero, della cucina del riciclo, della sublime arte di preparare pietanze buone e salutari senza buttar via niente. Tanto che anche quest’anno gli organizzatori hanno invitato tutti i partner a donare propri prodotti al Banco Alimentare della Toscana, struttura che già da anni gli organizzatori della manifestazione sostengono. E quest’anno anche la famiglia Guidi parteciperà a questa gara di solidarietà.

La giuria

In giuria giornalisti, opinion leader, produttori di vino, chef e ristoratori.

Non mancherà l’ormai fedele Gianfranco Vissani oltre agli amici ristoratori stellati della Versilia, ma non solo.

Una carrellata di giurati

Ecco qui alcuni giurati che negli anni hanno partecipato, spesso anche in più edizioni, alla manifestazione: dal 1993 con Carlo Conti come presentatore, a Massimo Giletti e Marco Columbro, nel 2007 Beppe Bigazzi e Sirio Maccioni,  nel 2009 Michel Escoffier pronipote del grande Escoffier e lo stilista Francesco Martini Coveri, nel 2011 Carlo Cracco e Paolo Parisi, nel 2012 Luca Gardini e Vito Mollica, nel 2013 Gino Paoli e Renato Pozzetto, nel 2014 Aimo Moroni e Massimo Moratti,  nel 2015 Valeria Piccini ed Enrico Derflingher, nel 2016 Giancarlo Morelli e Giuseppe Mancino,   nel 2017 Corinne Clery e Davide Oldani,  nel 2018 Tony May, 2019 Mara Maionchi, Renato Raimo, Riccardo MoncoMichele Marcucci, nel 2021 Cristiano Tomei e Igles Corelli, nel 2022 Andrea Mattei e Arturo Artom.

Per conoscere i 30 anni di storia https://www.atavolasullaspiaggia.it

oppure il libro edito da Gruppo Editoriale

Foto di Pietro Grossi/Massimo Sestini

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Musica

Tornano i super DJ set pre e post concerti di Sexto Lounge: Numa Echos al Sexto ‘Nplugged 2023 con King Hannah, Sunmei e Verdena.

numa echos

Sexto ‘Nplugged è la rassegna musicale che si svolge in estate a Sesto al Reghena, nel Pordenonese, in uno dei borghi più belli d’Italia.

Fondata nel 2006 dall’Associazione Culturale Sexto, si svolge nella piazza di un suggestivo complesso abbaziale dell’VIII secolo.

Sexto ‘Nplugged, tra intimità e sperimentazione sonora, vuole percorrere strade alternative, ma non contrapposte, rispetto al luogo in cui si svolge; artisti d’avanguardia e di provato spessore culturale, a seconda delle situazioni, adattano il loro repertorio, e viceversa, il luogo in qualche modo, si plasma sull’artista stesso, risultando esso stesso amplificatore di emozioni verso il pubblico che ascolta.

Ad accompagnare il festival tornano anche quest’anno gli interventi artistici diffusi con gli artisti di Sexto Art Lovers e i super DJ set al femminile pre e post concerti di Sexto Lounge, un salottino a cielo aperto situato in Piazzetta Burovich.

Tra le djs selezionate quest’anno Numa Echos proporrà la sua selezione musicale venerdì 7 e sabato 8 pre e post concerti di King Hannah, Sunmei e Verdena.

Un caleidoscopio di suoni udibili o percepibili dall’inconscio, in grado di catalizzare le anime più irrequiete e ribelli conducendole inconsapevolmente al proprio mondo emotivo ed onirico.

Sonorità profonde, luminose o melanconicamente oscure e capaci di farvi vibrare facendo ballare corpo e anima dal tramonto alla vostra personale alba.

Numa Echos e la musica si ruotano attorno e si invadono, è una musicista e cantautrice, che ha composto colonne sonore per film e spettacoli teatrali, oltre ad aver partecipato a numerosi festival rock indipendenti e programmi radiofonici. Poliartista ecclettica, spazia dalla musica, alla poesia, al teatro, alla pittura e a video e fotografia d’arte. Ha inoltre partecipato con le proprie opere letterarie alla realizzazione di antologie e pubblicato libri.

Info e biglietti: www.sextonplugged.it

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eccellenze italianeFood & Beverage

Emporio Caffè Armani: cibo e moda a Milano, l’eleganza di un incontro.

Emporio Caffè Armani

All’Emporio Caffè Armani, il gusto della tavola si veste dello stile Armani in uno spazio declinato in molte sfumature, dalla moda, alla libreria, all’oggettistica, con un angolo cioccolateria e all’interno delle sale della ristorazione una pasticceria con produzione propria.

Qui tra il quadrilatero della moda e la magnifica via dei Giardini, a due passi da piazza Scala, c’è l’epicentro della milanesità fatta di efficienza, contemporaneità, eleganza, effervescenza professionale e buon vivere. Lo spazio offre una possibilità di una pausa elegante e discreta adatta anche alle famiglie; non solo, ma un luogo che molti possono vivere secondo le proprie possibilità.

All’esterno per chi ama l’en plein air, i rumori della città, sfiorando il passaggio della gente; nella caffetteria che invita al tempo di una pausa; nella lounge all’interno per un momento più comodo e discreto o nella veranda per sbirciare l’esterno; mentre al primo piano una scala dorata porta al ristorante gourmet.

Lo spazio vive tutto il giorno, con dei momenti di punta, e molta flessibilità nell’offerta.

Colpisce lo stile Armani nel gusto e nello spirito. Ambienti improntanti alla semplicità e a una preziosità non sfarzosa, con una nota classica e appena vintage, come i colori platino, i verdi scuri, qualche inserto di rosso e quelle tinte neutre del tovagliato che torna sulla tavola, in controtendenza con i tavoli sempre più nudi anche degli stellati.

Un segnale interessante da chi fa moda per dire che si può essere contemporanei quanto originali, oltre che offrire al cliente una coccola in più. L’apparecchiatura è di classe, senza ostentazioni e fantasie particolari a parte qualche monogramma che ricorda l’appartenenza.

Personale impeccabile grazie anche alla formazione che riceve e che restituisce in un’attenzione disponibile anche con l’avventore occasionale, con chi si ferma solo per un piatto come ovviamente per gli habitué della zona che sono tanti. Il pubblico è il più vario, ora che Milano è diventata una meta turistica anche d’estate e a seconda dei giorni e delle stagioni, si possono trovare mondi diversi a tavola.

La scuola è quella del rigore creativo e dell’attenzione al territorio, dell’idea dell’azienda come una fabbrica umanistica che durante il confinamento ha rinnovato i contratti temporanei e ha pagato regolarmente i dipendenti del ristorante, un riguardo che il personale non dimentica e trasferisce nell’umore al cliente, creando un’atmosfera raffinata e distesa, senza ingessature, senza esibizionismo.

L’idea della cucina è semplice con ingredienti di qualità, buona esecuzione, attenzione all’impiattamento senza troppe arditezze.

Si può guardare al mare o alla terra, con grande spazio lasciato alle verdure e molti classici Armani sono spesso rivisitati con variazioni.

Non solo sapori ma anche profumi nella degustazione di una coktail list molto ampia, con alcuni grandi classici e diverse signature della casa, tutte preparate all’interno che fanno viaggiare attraverso il mondo e soprattutto nelle grandi capitali della moda.

A cura di Giada Luni

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