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Moda

Laura Fersini, Consulente d’Immagine, Personal Shopper e….

Laura Fersini
Laura Fersini

Oggi molti sono i nuovi ruoli che si sono affacciati al balcone del Fashion System.

Oggi conosciamo meglio Laura Fersini , lasciando, come sempre a lei la parola …

Primo incontro con la moda ?
Se per incontro con la moda intendiamo il mio primo passo verso il mondo della Moda posso confermare che, ad ottobre del 2018 , esattamente 3 anni fa, ho sentito l’esigenza di conoscere tutti i dettagli di questo meraviglioso mondo. 

Non avendo seguito un regolare iter formativo da adolescente, per ottimizzare le mie competenze ho potuto solo affidarmi ad una professionista del settore effettuando una Full Immersion forgiante .

Il mio primo corso è stato quello di Consulente d’Immagine e Personal Shopper nella Carla’s Academy di Reggio Emilia .

Per parlare di moda è necessario averla vissuta? Studiata?
Per parlare di moda penso sia utile avere una predisposizione personale , naturale, una passione che può esser trasformata in professione solo studiando tantissimo.

Da dove arriva l’ispirazione per le tue creazioni ?
La creazione di ogni singolo look è sicuramente frutto di un’accurata analisi della persona a cui è destinato : gusto , stile , forme , cromie, di una verifica delle tendenze del momento e della compatibilità con le caratteristiche appena elencate del beneficiario.

Perché non esistono più le TOP ?
Siamo nel periodo storico proiettato all’inclusività.il termine top in se significa superiore ed è discriminante.

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?
Ricordo con il sorriso la prima diretta IG organizzata con Marco Giannetti in cui desideravo che, da stilista esperto dello Shirt World, dispensasse consigli utili alle mie collaboratrici del tempo  che , per motivi lavorativi, erano costrette ad indossare divisa con camicia quotidianamente.

Quella diretta, a causa della pessima linea internet, andò avanti per un’ora a dirci reciprocamente : – Mi senti? io ti vedo ma non ti sento…un disastro ma ci ha fatto tanto ridere.

A cosa ti ispiri per le collezioni?

La mia prima collezione è stata quella realizzata con gli stylists Marco Giannetti e Stefano Verolino e con il Maestro Carlo Farina, : EPDQ Shirt Collection , presentata a Paillettes Sorridenti 2021 lo scorso 18 settembre grazie alla illustre conduttrice Tiziana Noia.

Ci siamo ispirati , per la nostra capsule, alle esigenze ed alle richieste di mercato della società contemporanea: bisogno di energia, colore, bisogno di idee e stili innovativi, sensibilità verso l’ambiente  abbiamo puntato sulla creazione di capi di qualità e durevoli, ecosostenibili, a discapito del fast fashion eccessivamente aggressivo verso il Pianeta non solo nel momento della produzione e dello smaltimento di un capo ma anche durante l’utilizzo in cui un semplice lavaggio trasferisce sostanze nocive nelle acque reflue.

il claim del nostro lancio è stato proprio : scegli EPDQ Shirt Collection per una nuova esperienza di stile.

precedentemente mi limitavo, da consulente d’immagine,  ad interpretare e riadattare sui miei clienti collezioni create da altri stilisti professionisti.

Quanto contano i social oggi nel mondo della moda?

I social sono determinanti, posso non condividerne tutti gli aspetti  ma non posso negare che se non si è social  si è fuori dal mondo soprattutto nel Fashion per l’immediatezza della comunicazione e la propagazione fugace di una notizia.

Che cos’è per te la moda?

Se googliamo Moda è facile reperire informazioni legate al costume, al comportamento di una comunità sociale , influenzata da condizione storica, culturale, area geografica.

A mio avviso la moda è esattamente un’espressione di gusto e stile collettivo ma , soprattutto,  di singolare personalità 

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale personaggio  ti piacerebbe interagire e perchè?

Se potessi andare a ritroso nel tempo mi piacerebbe interagire con la stilista Coco Chanel per le sue capacità di rivoluzionare il concetto di femminilità, una dissidente.

Adoro gli stili un pò androgini, i tailleur con i pantaloni.

Per Coco Chanel un tacco ed un rossetto rosso o un tubino nero potevano esser sufficienti per dimostare femminilità e seduzione.

Adorava leggere, ed anche io , come lei, ho questa passione.

Cosa pensi dell’editoria di settore?

Dal 2018 la mia libreria si è moltiplicata con libri specifici nel settore Moda ( storia , colore , psicologia… e tante altre tematiche della Moda stessa)l’editoria di settore è INDISPENSABILE  per accrescere il mio scire 😀.

Come vivi il binomio arte/moda?


Lo considero un binomio che ha ispirato moltissimi stilisti.

Non nascondo che è necessario esser dotati di grande sensibilità per comprendere l’arte e riadattarla al mondo del Fashion ma se ci guardiamo indietro Elsa Schiaparelli, Yves Saint Lauren, Versace , ne sono stati un esempio eclatante.

Non dimentichiamo il risvolto sociale del Pop Art Look, del Mondrian Look...emblema di arte nella haute couture.

Cosa non deve mancare in un guardaroba di un uomo? E di una donna?

Nel guardaroba maschile e femminile non deve mancare una camicia bianca: il famoso MUST HAVE che in un contesto di strutturazione di un guardaroba funzionale è il capo che meglio si presta ad esser adattato a qualsiasi occasione d’uso e che meglio si abbina alle varie nuances di colore e looks.

Da dove nasce l’amore per la camicia ?

L’amore per la camicia è innato.

E’ un indumento  strategico che mi è sempre piaciuto per la sua versatilità, per la potenzialità di esser rappresentativo.

Una camicia , a seconda di come viene indossata può dare evidenza di una condizione  sociale, economica, diventando uno Status.

Devo confessare che da quando ho conosciuto Marco Giannetti ed il suo laboratorio sartoriale, l’amore per la camicia è diventato totalizzante.

Una shirt ad hoc per la quasi totalità dei miei outfits 😎

Grazie per la chiacchierata Laura

Intervista in collaborazione con Paillettes Sorridenti

Tags : fashion systemLaura FersiniPaillettes Sorridenti

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