Questo l’insegnamento che una mamma (Rosa Falasca) impartì al suo celebre figlio: Giulio Andreotti. Frase riportata in una delle prime scene de “Il Divo”, film di Paolo Sorrentino che narra la vita del sette volte Primo Ministro italiano.
Pettegolezzo, chiacchiera, indiscrezione, diceria, rumor, gossip, tanti i termini che definiscono la pratica assai diffusa di deliziare gli astanti con piccanti rivelazioni, spesso molto intime, riguardanti una persona che ovviamente non sta partecipando alla conversazione.


Se la bonaria e ironica battuta (purché in certi limiti), o un breve accenno alla recente conquista del nostro Vip preferito possono essere divertenti e alleggerire le conversazioni, le insistenti indiscrezioni, il rivelare quanto ci è stato confidato o denigrare intenzionalmente una persona, è invece un comportamento molto maleducato.
La curiosità è tentatrice, ma prima di lasciarci coinvolgere in simili discussioni, o peggio, fare un commento poco benevolo, pensiamo a come reagirebbe la persona oggetto di dibattito se venisse a conoscenza di cosa abbiamo detto. Vale la pena perdere un’amicizia o raffreddare una conoscenza per un pettegolezzo?
Senza contare che chi parla alle spalle, lo farà sempre, quasi sicuramente anche alle nostre. Quindi attenzione a chi scegliamo di frequentare!
Capita talvolta che il pettegolezzo, sia un vero e proprio esercizio di potere.

Negli ambienti lavorativi, le indiscrezioni, possono essere utilizzate per screditare, mettere in difficoltà potenziali competitor e questo capita purtroppo anche tra colleghi.
La persona intelligente ed educata non cadrà nella rete, si fermerà prima di inciampare nelle sue trame. Come?
Vanificando l’intento del pettegolo, non rivelando alcunché e non mostrando interesse verso quanto esposto.
E se è su di noi che si spettegola? Parliamo privatamente con chi, senza titolo, si sta occupando della nostra vita e con garbo chiediamogli/le di smettere.
Se non otterremo il risultato sperato (spesso l’incontinenza verbale si rivela cronica!) non intraprendiamo inutili discussioni, ma adottiamo l’indifferenza e… la felicità: la vendetta più potente!

2 i libri scritti dall’autrice che trattano i temi del Bon Ton





