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Rubrica di Elisa Volta

BON TON BON TON A CURA DI ELISA VOLTA:“Dress formally for dinner” L’assenza di regole è libertà?

ELISA VOLTA
ELISA VOLTA

All’ingresso della sala ristorante di un noto grand hotel svizzero, sopra un’elegante consolle ottocentesca, poggia con discrezione una cornice dorata contenente poche e semplici indicazioni (con tanto di illustrazione) per adottare il corretto dress code serale.

Dear Guests,

to do justice to the style of the house, we kindly ask you to dress formally for dinner (jacket required and pleases no Blue Jeans) Thank you very much.

Ad un signore, nell’atto di varcare la soglia in polo e jeans, è stato gentilmente chiesto di tornare dopo essersi cambiato.

Regole troppo rigide che limitano la libertà d’espressione?

Eccessivo formalismo svizzero?

Troppa attenzione ad inutili dettagli?

Pretenziosità?

Commenti sentiti innumerevoli volte.

La libertà, concetto così caro a tutti noi, sta proprio nel poter scegliere.

Nel poter scegliere se consumare un’ottima cena in un pub, in una pizzeria o in un qualsiasi locale dove l’abbigliamento casual è indicato, anzi, addirittura consigliato.

Se al contrario optiamo per un luogo storico, elegante, dove la cena a lume di candela è accompagnata dalla dolce melodia di un pianoforte a coda e dove soprattutto il dress code è addirittura indicato, non possiamo e non dobbiamo presentarci in blue jeans!

Si tratta di rispetto (non solo delle regole).

Tutto, anche l’abbigliamento, concorre a creare l’atmosfera, la suggestione di alcuni momenti, e visto che nel caso di locali pubblici questi momenti vengono condivisi con altre persone, ciascuno è tenuto a dare il proprio contributo in termini di bellezza ed educazione per salvaguardare l’anima del luogo in cui si trova.

Elisa Volta

3 i libri scritti dall’autrice che trattano i temi del Bon Ton

“Gocce di Bon Ton” l’eleganza in 120 Aforismi 

Pillole di bon ton. Essere alla moda applicando il galateo

“BON TON A 4 ZAMPE, MANUALE DI PET ETIQUETTE”

Tags : bon tonElisa Volta

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