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Rubrica di Elisa Volta

BON TON BON TON A CURA DI ELISA VOLTA: I regali: croce e delizia di ogni Natale.

ELISA VOLTA
ELISA VOLTA

Le pagine delle riviste di dicembre sono fitte di consigli per gli acquisti.

La scelta dei regali di Natale per gli adulti, può essere davvero divertente ma, complice la frenesia della vita moderna, può anche trasformarsi in un una corsa rocambolesca all’acquisto dell’ultima ora.

Quello che dovrebbe essere un’offerta, non solo di oggetti, ma soprattutto di attenzioni verso chi amiamo o stimiamo, rischia di diventare solo un gesto distratto e meramente consumistico.

Il Natale può essere anche l’occasione per sdebitarsi con chi ci ha dato consigli senza inviarci parcelle (professionisti amici), tempo nei momenti di necessità (i vicini di casa che si sono occupati delle nostre piante o dei nostri animali, mentre eravamo assenti), aiuto e collaborazione (i colleghi disponibili in una circostanza particolarmente difficile).

Qualunque sia la motivazione che ci porta a donare, l’attenzione per il/la destinatario/a deve essere esclusiva, “su misura”. I regali acquistati in serie non rispettano queste caratteristiche e nemmeno i doni che parlano più di noi che del/la destinatario/a.

Certo, nella scelta, saremo guidati dal nostro gusto personale, ma il regalo dovrà soprattutto incontrare il gusto di chi lo riceve, ecco perché sono sconsigliati i doni troppo personali come i profumi, i capi di abbigliamento, i cosmetici, a meno che il livello di conoscenza, non sia tale dal consentirci di non sbagliare.

Come per altri ambiti delle buone maniere, anche nella scelta dei regali, saranno il buonsenso e l’equilibrio a guidarci: ciò che offriremo sarà proporzionato all’occasione, al grado di conoscenza e alla nostra disponibilità economica (non a quella del destinatario/a).

Non mi cimenterò nel lungo elenco dei vari prodotti più o meno innovativi o alla moda, ma in questa sede vorrei esaminarne solo alcune tipologie, sulle quali ritengo opportuno riflettere.

Evitare i regali troppo originali, perché potrebbero non essere capiti, ma soprattutto il pericolo dietro l’angolo è quello di scivolare dall’originale al “kitsch”.

Anche se l’elegante e originale madame Bricard era solita ricordare alle sue amiche: «Quando un uomo ti chiede qual è il tuo fiore preferito, rispondi sempre: il mio fioraio è Cartier», i fiori (dei fiorai tradizionali…) sono sempre la scelta migliore per qualsiasi occasione, Natale compreso.

Composizioni floreali o piante, difficilmente ci faranno commettere errori, se a guidarci saranno la semplicità e l’equilibrio.

Anche il tema culturale, essendo piuttosto vasto (libri, abbonamenti a riviste, musei, cinema) può rappresentare un’ottima soluzione.

Altrettanto ampio ventaglio di scelte è fornito dai complementi d’arredo: in questo ambito meglio però limitarsi ad oggetti piuttosto semplici e di dimensioni ridotte, come candele o profumatori per ambiente, facilmente collocabili e adatti a qualsiasi tipo di arredamento.

Eviterei l’anfora simil-bizantina o il vaso simil-Ming, difficilmente collocabili e di dubbio gusto (se appunto “simil”).

Nel caso potessimo permetterci di regalare antiche anfore bizantine e originali vasi Ming, sono certa che la collocazione (fosse anche un caveau) verrebbe trovata.

Tra amiche e colleghe: bigiotteria, sciarpe, guanti e accessori da borsetta, sono un’ottima idea per coniugare estetica e utilità e per evocare la nostra vicinanza ogni volta che verranno indossati o utilizzati.

Sul territorio italiano non mancano certo i prodotti gastronomici e vinicoli, questo tipo di presente potrà essere particolarmente apprezzato soprattutto da chi abita all’estero o in una zona d’Italia diversa dalla nostra.

L’accorgimento dovrà essere però quello di scegliere prodotti di ottima qualità, magari di piccoli produttori non reperibili nella grande distribuzione.

I gioielli, gli accessori di pregio e i viaggi, saranno riservati ai regali più importanti tra persone con un grado di intimità maggiore.

Vorrei chiudere con un argomento a me particolarmente caro: gli animali.

Posto che un essere vivente non si “possiede”, ma al massimo, con lui si sceglie di condividere la vita, se decidiamo di assecondare le richieste dei nostri bambini, o un nostro desiderio, facciamolo con grande responsabilità.

Un animale non è un giocattolo, ma un vero e proprio membro della famiglia, con esigenze che dovranno essere rispettate. Prima di precipitarsi in un allevamento, in un canile o in un gattile, è necessario valutare attentamente il nostro stile di vita, gli spazi e il tempo che saremo in grado di offrire.

La scelta del nostro futuro compagno di vita dovrà essere fatta dopo aver attentamente analizzato e valutato questi aspetti ed essendo ben consapevoli che la vita cambierà, sicuramente in meglio, ma con alcune incombenze e responsabilità aggiuntive alla quali non potremo né dovremo sottrarci.     

 

Buon Natale e felice anno nuovo a tutti!


Elisa Volta

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