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Redazione

ArteAttualità

Sandra Menoia: Talento e perseveranza nell’Universo Arte premiano sempre.

Sandra Menoia

Molti, forse troppi, sono gli artisti che in questo periodo hanno trovato un muro creativo di fronte alle difficoltà dovute al Covid e non solo:


Wl-Magazine ha scelto di raccontare gli ultimi dieci mesi della Pittrice Sandra Menoia, che decisamente contro tendenza , sono stati fitti di impegni e di soddisfazioni, ma non certo per grazia ricevuta, il suo successo è legato ad una pianificazione precisa relativamente a eventi e mostre alle quali partecipare , scelte artistiche nuove, e collaborazioni “Un-conventional “ con aziende non ufficialmente legate al mondo dell’arte, e professionisti del settore accuratamente selezionati.
Sandra Menoia ha iniziato da giovanissima a dipingere olio su tela paesaggi, nature morte, ma ha capito presto che questo stile non le apparteneva, a quel tempo non considerava nemmeno l’arte astratta, adorava l’impressionismo.
Ha un talento naturale che la porta ad utilizzare il colore in modo personale e passionale, attraverso strumenti e tecniche affinate nel tempo.


Settembre 2021 nasce sotto il segno di Venezia, nella collettiva Venice StArt organizzata da Mario Mazzoleni espone 5 opere ,una delle quali nei successivi mesi, “Bellezza Imperfetta” è entrata a far parte di un importante collezione privata.

Dal Settembre 2021 al 10 Gennaio 2022 espone alla PRIMA BIENNALE D’ARTE CONTEMPORANEA DELLA MURGIA -AMBIENTE – MEMORIA – FUTURO

Da Novembre a Dicembre partecipa a Venezia alla collettiva al femminile sull’astrattismo “Il Mondo Invisibile” organizzata da “LO SPAZIO SV – CENTRO ESPOSITIVO SAN VIDAL”

La sua decisione di far dialogare il suo astrattismo con immagini iconografiche legate al mondo dell’arte a 360 gradi la porta a creare senza il timore di rispettare l’immagine retrostante, che alla fine del quadro, sarà riconoscibile da dettagli non coperti , ma impregnata della creatività e dalla miscelanza dei colori dell’artista veneta..
Attraverso i suoi gesti , il suo danzare con i colori sulla tela Sandra Menoia riesce a trasportare l’arte “che fu” dal passato al nostro tempo.


Crea così 3 versioni della Marylin di Warhol …una delle quali è entrata a far parte, anche lei , di un’importante collezione privata il dipinto è A.W.M. 3
Dal Febbraio a Maggio è presente alla mostra Wow collettiva d’arte a Villa Bertelli a Forte dei Marmi a cura di Alessio Musella
Da gennaio ad Aprile è stata presente ad Alicante in Spagna alla collettiva “Frammenti dell’Io” a cura di Maria Marchese e Valeriano Venneri

Maggio la ritrova ancora a Venezia in una collettiva patrocinata dalla Fondazione Amedeo Modigliani.
Giugno è il momento della Svizzera ad Ascona dove sta tutt’ora esponendo nella Collettiva Renaissance a cura della Fondazione Mazzoleni.


Ora parliamo delle collaborazioni di cui abbiamo accennato in precedenza “un-conventional”.
Il Trascorso da Manager di Sandra Menoia l’ha sicuramente aiutata ad aprirsi verso opportunità che, per snobbismo, molti artisti non amano prendere in considerazione :


Ha esposto con successo in diversi Locali che le hanno dedicato intere pareti e ha realizzato in partnership con Macino Food and counseling una confezione d’artista.
L’ opera ” PIANETA NEVOSO” è stata scelta affinchè potesse trasformarsi in un meraviglioso contenitore all’interno del quale sono stati inseriti diversi prodotti eno-gastronomici scelti tra le eccellenze italiane.


Insomma , se il talento c’è, la voglia di sperimentare anche e la creatività va a braccetto con l’essere imprenditori di se stessi, tutto può accadere.

Tanti sono i progetti dell’artista Veneta in cantiere anche per i prossimi mesi ….

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eccellenze italianeFood & Beverage

“Luis Franciacorta”, scegli un diverso punto di vista.

Luis Franciacorta

“Il terreno, le vigne, il clima, sono come un’orchestra che con la sua melodia esprime la propria essenza, acquista voce e si svela: a noi il compito di assecondarla e di permetterle di creare una musica che incanti, ed il vino che noi produciamo vuole rivolgersi a chi sa apprezzare la qualità, a chi ama scoprire e trovare qualcosa di unico”.

Paolo Mensi

Le colline moreniche della Franciacorta godono di uno specifico microclima: un ambiente naturale, puro e unico, in cui produciamo vini di genuina e altissima qualità, proposti in eleganti bottiglie di design dallo stile unico.

Alla fine degli anni ’70 Luigi acquista i terreni con 3 ettari di vigneto e 1 di oliveto per fare il suo vino dedicato alla famiglia ed ai suoi amici. I primi anni passano riconvertendo alcuni ettari a vigneto (attualmente, infatti, sono piantati 12 ettari) e nella realizzazione della prima cantina nel 1986.

“Con la prima cantina – racconta Paolo – abbiamo iniziato a pensare di poter fare qualcosa in più di un vino destinato all’utilizzo familiare e di pochi intimi. Ma abbiamo voluto attendere ancora dedicandoci alla realizzazione di nuovi vigneti”.

La “svolta” arriva alla fine degli anni Novanta.

Proprio allora Paolo ed il padre decidono che il loro prodotto potrebbe essere immesso anche nel mercato. Il 1 aprile del 2001 Paolo, con una certa ironia che lo contraddistingue, fa nascere l’azienda agricola Le Due Querce.

Nel 2002 si imbottiglia la prima annata dello spumante delle Due Querce.

Nel 2005 il padre Luigi, scompare prematuramente e Paolo vuole dedicare a lui come fondatore il nome dei vini Franciacorta.

“Un’emozione intensa – ricorda Paolo, con quella sua genuinità che caratterizza anche i suoi prodotti – per tutta la mia famiglia: il nostro vino, il sogno di mio padre realizzato”.

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poesia

PAROLE E ANIMA A CURA DI MARIA GRAZIA LAMERA: “I TUOI CORRIDOI”.

MARIA GRAZIA LAMERA

Attraversi i tuoi corridoi, interminabili, belli e cari, affettuosi e rari, orgogliosa del tuo vuoto, confusa dall’ignoto.

Ciò che dovresti conoscere come il tuo animo ti è estraneo, incomprensibile, vano.

Non c’è razionalità che lo possa domare, amore che lo possa capire, complicità che lo possa irretire, purezza che lo possa scalfire.

Solo con se stesso, orgoglioso, a tratti presuntuoso, vaga nella sua fragilità, che tenti di proteggere invano con infiniti, inascoltati, inutili “ti amo”.

MARIA GRAZIA LAMERA

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Attualità

Sławomir Ciebiera: Il management di FCA Polonia è una patologia!

Sławomir Ciebiera

“I lavoratori non sono robot, un lavoratore stanco è PERICOLOSO! Perché rappresenta una minaccia per se stesso e per i suoi colleghi. Costringere le persone a lavorare in condizioni disumane è una forma schiavitù moderna!” Afferma Sławomir Ciebiera, ex vice capo di Śląsko-Dąbrowska di NSZZ Solidarność. “Vorrei suggerire ai dirigenti di FCA Polonia che la cosiddetta disponibilità delle persone a fare gli straordinari non ha nulla a che fare con la pratica Flexsibiliti (la pratica del lavoratore flessibile), che va di moda tra voi. C’è più lavoro?

Assumiamo più lavoratori” sottolinea in un’intervista a Krzystzof Przybylak, sindacalista noto in Polonia, soprattutto in Slesia, che da anni conosce il sistema del lavoro in FCA Polonia.

Di cosa si tratta?

La direzione dello stabilimento Fiat di Tychy in Polonia pensava che avessi già messo l’argomento nel cassetto. Tuttavia, questa non è la fine della serie, dove rivelo la patologia che è diventata una soluzione sistemica in FCA Polonia. Inoltre, ora il mio alleato, a quanto pare, l’Ispettorato nazionale del lavoro (PIP) che per qualche motivo (hahaha) è entrato nello stabilimento lunedì (6 giugno 2022) con un controllo dell’orario di lavoro.

Presto conosceremo i risultati, di cui non mancherò di informarvi. Oggi vi invito a un colloquio con un uomo che per molti anni ha messo in guardia i lavoratori e il management della Fiat in Polonia, e alla fine ha detto basta e ha lasciato il suo lavoro a tempo pieno nel sindacato Solidarietà, perché…. Qui lascio per il momento il velo del silenzio, perché questo è un argomento per un’altra intervista.

Sig. Sławomir, come concordato, i dipendenti di FCA Polonia a Tychy avrebbero dovuto iniziare un turno da domenica notte alle 22:00 per finire il lavoro in 2 settimane sul secondo turno alle 22:00, ovvero la direzione della fabbrica voleva costringere i dipendenti a lavorare per 13 giorni consecutivi senza il giorno di riposo legale tra le singole settimane lavorative, nonostante ci sia una settimana lavorativa di 40 ore in Polonia! Ha sentito parlare di un tale sistema di lavoro al di fuori di FCA Polonia?

Le patologie sociali sono comportamenti che ne l’equilibrio delle persone. La patologia è il non rispetto di norme e valori generalmente accettati. Parlo in modo così tagliente, ma torno al giugno 2012, quando ho preso parte l’ultima volta a un picchetto nella FCA a Tychy, posso dire che da allora, sono passati quasi 10 anni e la situazione non è troppo cambiaa. Anche se vivo e lavoro in Germania, non ho perso i contatti con i miei colleghi in Polonia. So cosa sta succedendo, specialmente nel mio settore preferito: l’industria automobilistica.

Rispondendo alla lettera alla sua domanda, purtroppo mi devo pentire (attualmente non sono rappresentante sindacale) di dire che situazioni simili a FCA Polonia (enorme quantità di straordinari) sono un fenomeno quasi comune in Polonia. Può essere una piccola consolazione, ma in Germania è lo stesso, anche se i sindacati tedeschi SEMBRANO FORTI (ma questo potrebbe essere un argomento per un’intervista a parte).

Quanto al sistema stesso (13 turni), non ho sentito che sia stato introdotto nella “motorizzazione polacca”. Ma sui tentativi di introdurre già sistemi simili (ad esempio una volta, anni fa, un sistema simile è stato provato in Opel a Gliwice).

Secondo lei, il management di FCA Polonia ha qualche diritto di obbligare i dipendenti ad una tale mole di lavoro, perché, come spiega, il personale deve essere flessibile e rispondere alle sfide del mercato, perché c’è un notevole incremento negli ordini di auto?

Gli straordinari sono purtroppo ovunque. E questo argomento in FCA è un incubo che vedo e sento da anni. Il lavoro straordinario può essere più o meno gravoso. Purtroppo questo sistema introdotto in FCA è sicuramente molto gravoso, perché sorge subito la domanda, come si relaziona la giustizia sociale con esso? Dov’è il tempo per la famiglia? E la domanda più importante, quando un dipendente deve riposare e rigenerarsi? Torniamo al sistema comunista del lavoro? Oppure è un’inefficienza nella gestione delle risorse umane e dei processi produttivi? O forse le corporazioni straniere in Polonia creano campi di lavoro e i polacchi saranno gli schiavi bianchi d’Europa? La risposta deve essere inequivocabile: ncapacità, sì, questa è la caratteristica propria del Management Board di FCA Polonia. Incapacità di gestire le persone, di condurre il dialogo sociale. Io stesso di dieci anni fa, ho chiesto personalmente alla Direzione Fiat di utilizzare i sistemi umani che c’erano in Fiat e ho avvertito che altrimenti sarebbero stati visti come un campo di lavoro. Saranno paragonati al sistema dei banditi che era già in Polonia, impostoci da due occupanti (lavoro forzato, lavoro schiavo).

E cosa le hanno detto, ascolteranno i consigli e gli avvertimenti?

Sfortunatamente, non hanno ascoltato e sono persino passati a un livello più alto del “campo di lavoro”.

Come valuta la situazione che le è stata descritta? Cosa ne pensa di tutto questo?

Mi riferirò solo a questa situazione specifica, l’introduzione di questo sistema a 13 turni. Questo è un fallimento totale del dialogo sociale. Purtroppo mi dispiace dire che è anche un fallimento dei sindacati. Nonostante il mio carattere (arrabbiato contro un sistema che non ascolta), credo che solo il dialogo sia ancora oggi il metodo migliore per risolvere i conflitti, discutendo le questioni più difficili.

L’esempio più vivido del fallimento del dialogo sociale e internazionale, di tutta questa cosiddetta diplomazia, è oggi la guerra in Ucraina, ad esempio dove qualsiasi forma di dialogo e diplomazia sia fallita.

Le istituzioni statali come il PIP o l’ufficio del pubblico ministero non agiscono in questi casi. Qual è il motivo?

Come ho detto prima, quella degli straordinari senza considerazione della persona e della sua vita è una vera piaga, ma è un argomento estremante difficile. Ci sono sempre dipendenti in ogni stabilimento che vogliono fare gli straordinari e alcuni che non vogliono fare.

Un ruolo enorme in questa materia spetta sempre ai sindacati e, naturalmente, al PIP e alla procura come ultima risorsa, ma qui a FCA Polonia, qualcosa non funziona da anni.

Il Sig. Sławomir, durante il Carnevale della Solidarietà, uno dei postulati ha parlato di sabati liberi. Tuttavia, dopo più di 40 anni i dipendenti sono costretti a lavorare di nuovo i sabati.

Ma ora non solo il sabato, perché questo è uno standard (sistema di lavoro a 6 giorni) in FCA Polonia, ma si vuole costringere i dipendenti a lavorare la domenica e un Sistema di lavoro continuo di 13 giorni senza giorno libero. Cosa è andato storto nella Terza Repubblica Polacca?

Oggi, gli affari in Polonia così, come nel resto dell’Europa e penso che siano molti i predatori in tutto il mondo, questa predazione ha molti ingredienti. Alcuni di questi sono la massimizzazione del profitto, la minimizzazione dei costi, la competitività. Guardando FCA Polonia, purtroppo il nostro stato consente tali attività. Varie istituzioni lo consentono, anche i sindacati stessi purtroppo. Lavoro la domenica, lavoro il sabato.

Non dovrebbe essere così. Che cosa è andato storto?

Per viziarti, rovinare la Polonia con una cattiva legge, che ha danneggiato, tra l’altro l’etica negli affari, questo è particolarmente visibile  tra imprese e istituzioni statali.

Gli affari devono essere etici! Perché senza buoni rapporti tra datore di lavoro e dipendenti e senza il rispetto reciproco di entrambe le parti è impossibile gestire un’impresa senza gravi conflitti.

E ignorare l’etica porta direttamente al confitto.

I sindacati in FCA Polonia sono passivi, e sembra che abbiano sventolato bandiera bianca e non reagiscano a evidenti violazioni del diritto del lavoro e delle libertà civili, e nemmeno legittimano tali azioni del management? Come chiamarlo?

 C’è bisogno di sindacati forti e saggi, brave persone devono essere riunite. Serché sono arrivati ​​tempi molto difficili, il mio appello a tutti i sindacati di FCA Polonia: lasciare andare i pregiudizi, dimenticare ciò che ci separa.

Solo uniti si sarà forti e si potrà aiutera i dipendenti, le loro famiglie. Lottare insieme. Questi non sono slogan. “Guarda ad est, è giunto il momento”.

Secondo una ricerca di mercato, affinché un dipendente di FCA Poland possa assemblare un’automobile, 4 dipendenti devono lavorare per produrre le parti.

Cosa consiglierebbe ai dipendenti di FCA Polonia e di altre aziende del settore automobilistico in una situazione del genere?

La cosa bella sarebbe unire tutti i lavoratori! Quelle delle principali società e imprese, società madri, con società figlie.

Tutti i dipendenti delle aziende che hanno collaborato, in un unico sindacato che riunisse le aspettative dei dipendenti.

A quale scopo?

Trattare tutti allo stesso modo. Gli stessi salari, lo stesso “welfare”, gli stessi sistemi di lavoro.

C’è un modo indiretto per farlo: un contratto collettivo di lavoro.

Sì, un contratto collettivo di lavoro di settore. È tempo di soluzioni del genere, certo si dovrebbero cambiare le regole in questo caso!

Grazie per il suo tempo.

Krzysztof Przybylak ha intervistato Sławomir Ciebiera.

In collaborazione con Pressmania

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Musica

Recital di Bel Canto al Castello.

Dominika Zamara

Siamo nella splendida cornice del “Zamek. Muzeum Piastów Śląskich w Brzegu” (Castello di Breg in Polonia), dove l’11 giugno scorso si è svolto il Recital: “Recital na Zamku Bel Canto II”

Brzeg città nel Voivado di Opole che per questo evento giunto alla sua seconda edizione si conferma una ricorrenza nelle estati della città, la quale ha incrociato la sua bandiera con il Tricolore.

Al già citato evento hanno partecipato artisti italiani, a partire dal soprano Dominika Zamara, polacca di origine ma italiana d’adozione, il tenore Simone Francesco Liconti e al pianoforte il Maestro David Boldrini. I tre artisti hanno dato una grande prova del proprio talento esibendosi in arie, duetti e pezzi per pianoforte solo, con musiche di: Chopin, Mozart, Bellini, Verdi, Cilea e Lehar.

Ad applaudire i nostri, un folto pubblico molto attento e soddisfatto che ha gremito la Salone del Castello di Brzeg, il Recital si è chiuso con una standing ovation.

Così il gentile pubblico, con uno scroscio di applausi ha omaggiato gli artisti, i quali donano un bis prima di congedarsi. Così Ewa Elizabeth Wróbel, organizzatrice e presentatrice dell’evento annuncia che il prossimo anno si svolgerà la terza edizione il: “Recital na Zamku Bel Canto III”.

La Salone del castello da tempo adibita a la Sala da Concerto ospita molti eventi musicali, tra i quali: “Wieczory Lisztowskie” (le Serate di Liszt).

Ora il “Recital na Zamku Bel Canto” si conferma come un altro evento di tradizione.

In sala il Monsignore Jean-Marie Gervais Presidente della Fondazione Tota Pulchra, Prelato di S. Pietro in Vaticano con il segretario Aldo Azzaro, arrivati in terrà polacca apposta per seguire l’evento.

Questo evento è stato un perfetto messaggio su come due culture posano entrare in una perfetta simbiosi attraverso l’arte.

L’arte un linguaggio universale che tende ad abbattere qualsiasi forma di barriera.

Enrico Bertato

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Musica

Quando l’Arte diventa il megafono di una causa giusta.

Dominika Zamara

L’Arte non è mai fine a se stessa, ma sempre veicola un messaggio, in questo caso di supporto all’Associazione dei genitori di bambini disabili ‘Tacy Sami‘.

Per l’occasione, lo scorso 12 giugno, il soprano Dominika Zamara, il tenore Francesco Simone Liconti e il Chor Angelus Cantat diretto dal Maestro Tadeusz Ecker, il tutto accompagnato da Agnieszka Hautz al pianoforte. I musicisti si sono esibiti con musiche di: Verdi, Mozart, Vivaldi, Businaro e Donizetti. 

Il concerto si è svolto nella chiesa parrocchiale di Natività della Beata Vergine Maria a Głubczyce, città nel Voivado di Opole, situata nel centro sud della Polonia. Il tutto è stato presentato da Ewa Elizabeth Wróbel e dal Prof. Bogdan Giemza, autore del libro “Sport w życiu i nauczaniu św. Jana Pawła II”, (Lo sport nella vita e nell’insegnamento di San Giovanni Paolo II).

L’evento è stato organizzato per una raccolta fondi a favore dell’Associazione ‘Tacy Sami’ e per sensibilizzare l’opinione riguardo alle difficoltà dei bambini disabili e delle loro famiglia. “Siamo felici di poter aiutare chi ha bisogno” dice Dominika Zamara. “Mi è stato donato un talento e credo sia giusto con questo aiutare chi è in difficoltà”

“L’organizzazione del concerto ci è costata molto lavoro, ma siamo contenti di essere riusciti a realizzare questo progetto” racconta Krzysztof Hajda, vicepresidente dell’associazione “Tacy Sami” e organizzatore dell’evento.

“Siamo lieti che gli artisti di questo livello si siano spesi per nobile causa di beneficenza e gli abitanti di Głubczyce poviat che sono intervenuti, un ringraziamento agli ospiti d’onore sono venuti dal Vaticano” (il riferimento al il Monsignore Jean-Marie Gervais Presidente della Fondazione Tota Pulchra, Prelato di S. Pietro in Vaticano con il segretario Aldo Azzaro).

Enrico Bertato

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Moda

Dafne Apollonio , un talento Italiano prestato alla moda …

Dafne Apollonio

Il mondo della moda e delle passerelle spesso riserva sorprese inaspettate , Dafne, una mente matematica, una eccellente violinista e una modella sulla rampa di lancio, l’ennesima riprova che contenuto, talento e immagine possono coesistere con il sorriso e portando ottimi risultati.

Conosciamola meglio lasciando a lei il piacere di raccontarsi rispondendo alle nostre domande:

Il tuo primo contatto con la moda?

Avevo quasi 15 anni quando ho partecipato al mio primo concorso di miss.

Casualmente, passando da una via del centro della città dove abito, mia mamma ha visto un manifesto che pubblicizzava un concorso che si chiamava “la notte delle miss” e ha deciso di iscrivermi.

Ovviamente non avevo mai messo un paio di tacchi in vita mia ma……..me la sono cavata

😂

Il tuo primo servizio fotografico?

Sempre a 15 anni, per il mio compleanno, mia mamma mi ha regalato un servizio fotografico, è stato elettrizzante ed emozionante, fatto insieme a lei indossando abiti casual ed eleganti.

La tua prima sfilata?

La mia prima sfilata nel 2015 a Varenna, sul lago di Como, per un negozio di abiti da sposa. Ricordo la grande emozione di sfilare davanti ad un pubblico numeroso e nel contempo il terrore di camminare con i tacchi su un ciottolato in discesa, fortunatamente tutto è filato liscio.

Preferisci stare davanti ad un obbiettivo o una telecamera ?

Non ho particolari preferenze per quanto riguarda l’obiettivo di una macchina fotografica o di una telecamera .

Forse una leggera propensione per la macchina fotografica in quanto fin da piccola mia mamma mi faceva tantissime foto, dunque mi trovo a mio agio davanti all’obiettivo, risultando (così mi dicono i fotografi) molto naturale.

Il mondo del fashion system pregi e difetti?

Il mondo del fashion è sicuramente un mondo particolare, nel quale si possono incontrare moltissime persone di ogni estrazione, ci si può confrontare con altre colture sempre nel massimo rispetto gli uni degli altri, di contro il tutto ruota attorno a canoni e stereotipi  che non sempre sono facilmente raggiungibili e comprensibili.

Com’è cambiata la moda con l’avvento dei social?

Con l’avvento dei social la moda ha sicuramente subito una mutazione nell’essere valorizzata e pubblicizzata.

Molte ragazze hanno potuto così avvicinarsi a questo mondo, candidandosi nei vari eventi che via via venivano creati sui social, social che hanno avuto un ruolo importantissimo soprattutto durante il brutto periodo del covid, permettendo, anche a questo settore, di mantenere i contatti put non potendo uscire di casa.

Che differenza c’è tra uomo e donna in passerella?

Personalmente ritengo che le due figure abbiano un ruolo ben definito all’interno del pianeta Moda anche se negli ultimi anni questa differenza è venuta meno in passerella.

Trovo eccessivo il volere sfruttare la figura maschile con abiti da donna per fare audience.

La figura femminile è stata storicamente associata alla seduzione e quella maschile alla virilità, oggi questi ruoli sono molto equivoci.

Quanto è importante studiare per diventare una modella?

Ritengo che sia importantissimo, si possono avere delle doti innate, ma se non si coltivano in maniera seria, come ad esempio il portamento, le pose durante un servizio fotografico ecc., rimarranno sempre doti innate ma inconsistenti.

Una modella professionista deve essere in grado di fare fronte a qualsiasi inconveniente possa capitare in un evento o sfilata e deve dare vita all’abito che indossa, e questo lo si può fare solo con il duro lavoro.

Il talento e la bellezza possono bastare?

Come dicevo prima, il talento può essere innato e si può essere una bella ragazza ma senza lo studio e l’ esperienza non si può pensare che siano sufficienti per poter affermarsi nel modo della moda.

Tra capi che non possono mancare in un guarda roba di una donna ?

Nel mio guardaroba sicuramente non mancano mai un paio di scarpe col tacco, un tubino nero, qualcosa di colorato e vivace ed un paio di occhiali da sole.

Mi racconti un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Un aneddoto divertente è stato ad un concordo di miss, a premiazione avvenuta, essendo arrivata seconda, i giurati si sono alzati e sono venuti da me oltre che per congratularsi, per dirmi che erano stupiti del verdetto in quanto tutti loro mi avevano votato ma ciò nonostante ero arrivata seconda, misteri delle votazioni… Ops

Se potessi parlare con un grande del passato, chi e di che cosa?

Essendo diplomata come perito chimico, mi piacerebbe parlare con Marie Curie, ( la madre della Fisica Moderna) donna eccezionale che ha dovuto lottare per diventare una grande fisica/chimica, le chiederei delle sue ricerche, le difficoltà incontrate e le soluzioni adottate.

Cos’è per te la moda ?

La moda è un’espressione di arte che può trasmettere forti emozioni, è l’incontro di mondi diversi che vivono in armonia, è la creazione di una mente, lo/la stilista, ed il dare vita a questa creazione da parte di una modella o un modello.

Quali sono i prodotti che non possono mancare in un beauty di una donna?

Nel beauty di una donna non dovrebbe mai mancare un mascara, di cui ne faccio ampio uso, un profumo e un rossetto.

A tutte le ragazze mi sento di dire che non sempre quello che luccica è oro e che non bisogna soffermarsi solo a ciò che i media ci vogliono far vedere o credere.

In questo lavoro ci vogliono dedizione e passione e tantissimo impegno e  sacrificio perché fare la modella è un lavoro molto faticoso.
L’importante è sapere accettare la propria fisicità rispettando se stesse senza farsi “ingannare” da certi standard che vengono proposti ai giorni d’oggi soprattutto sui social.

Grazie Dafne per la piacevole chiacchierata e il tempo a noi dedicato

Ecco il suo Instagram Clikka

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ArteEventi

Grande successo di pubblico per Settima edizione della Collectors Night tenutasi a Pietrasanta sabato 4 giugno.

collectors Night

Anche questa edizione, anticipata di un mese rispetto alle sei precedenti ,ha riscontrato un successo di pubblico.

Questa settima edizione ha fatto registrare dati straordinari per numero di visitatori, oltre che interesse nei media nazionali e internazionali.

La kermesse che a visto coinvolte le dieci gallerie Barbara Paci Galleria D’arte, Futura Art Gallery, Accesso Galleria Pietrasanta, Galleria Deodato Arte, Galleria Giovanni Bonelli & LIS10 Gallery, Galleria Poggiali, Galleria Susanna Orlando Pietrasanta, Marcorossi artecontemporanea, Paola Raffo Arte ContemporaneaGalleria Tartarelli Laura CONTEMPORARY ART tutte iscritte ANGAMC, Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, ha raggiunto l’obiettivo auspicato: sensibilizzare all’arte fasce di mercato  sempre più numerose e diversificate di cittadini e turisti, valorizzare oltremodo Pietrasanta come centro d’arte contemporanea, posizionandola ancora una volta  tra le grandi mete del contemporaneo. 

Le scelte artistiche messe in campo hanno guidato in diversi mondi  i visitatori  che hanno così potuto spaziare dalle proposte legate al continente africano  grazie alla Galleria Giovanni Bonelli in collaborazione con Lis 10 da sempre attenti alle realtà del continente nero,

Mr Brainwash tra i più quotati e famosi street artist al mondo proposto da Galleria Deodato Arte,

il muro delle meraviglie “Wonderwall” per il quale la Gallerista Susanna Orlando ha selezionato decine di artisti in un susseguirsi di opere che hanno rapito la curiosità dei visitatori,

lo scultore Massimiliano Pelletti proposto da Barbara Paci , che per l’occasione ha esposto opere in diversi materiali sempre accuratamente scelti dall’artista, che hanno spaziato tra il classico e il tribale, 

Accesso Gallery che da sempre segue lo spirito anglosassone dei galleristi che li porta costantemente alla ricerca di nuovi talenti in giro per l’Europa, 

Marcorossi arte contemporanea che ha presentato Marco Marchelli, artista di Ovada che nella sperimentazione e l’arte del ridare vita a materiali  e oggetti trova il fulcro della sua  creatività, 

Galleria Poggiali  che ha proposto 3 artisti molti differente tra loro che seguono e supportano da tempo, presentando i nuovi lavori in particolare del duo Goldschmired & Chiari,

Paola Raffo Arte contemporanea e la sua oculata selezione di 4 artisti tra i quali  molto apprezzato  è stato la proiezione del documentario “Into the Night: Portraits of Life and Death” della regista candidata al Premio Oscar Helen Whitney,

Laura Tartarelli che ha presentato il giovane artista Martin Lucchini e la sua innovativa arte legata ad un filo…

e non poteva mancare la proposta legata alle NFT  protagonista di Futura Art Gallery .

Proprio le differenti scelte delle singole gallerie hanno determinato il successo di questa edizione 

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eccellenze italianeeconomiaEventi

PREMIO BEST PRACTICES PER L’INNOVAZIONE XVI EDIZIONE, 15 e16 giugno | STAZIONE MARITTIMA DI SALERNO, 17 giugno | SALONE GENOVESI CAMERA DI COMMERCIO DI SALERNO.

PREMIO BEST PRACTICES PER L’INNOVAZIONE

Una tre giorni dedicata all’innovazione con tavole rotonde e la presentazione dei progetti valutati da una giuria di esperti. Il Premio Best Practices per l’innovazione, giunto alla XVI edizione e nato su proposta del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno, torna alla Stazione Marittima di Salerno, il 15 e 16 giugno e il 17 giugno nel Salone Genovesi della Camera di Commercio di Salerno. L’iniziativa è organizzata da Confindustria Salerno in collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno, Sviluppo Campania e con i main partner Terna e Banca di Credito Popolare.

Culmine dell’edizione sarà la premiazione del 16 giugno – a partire dalle 16:00 con gli interventi dell’assessore della Regione Campania alla Ricerca, Innovazione e Startup Valeria Fascione e Danilo Iervolino, Presidente US Salernitana 1919 e Founder Università Telematica Pegaso – e del 17 giugno alle ore 16:00 con i talk di Antonio Ferraioli, Presidente Confindustria Salerno, Andrea Prete, Presidente Unioncamere e Vincenzo Boccia, Presidente LUISS sul tema Le Organizzazioni ad alto capitale umano moderati da Alex Giordano, Docente di Marketing e Trasformazione Digitale Università Federico II Napoli.

Tante le presenze istituzionali, accademiche, imprenditoriali e legate al mondo dell’innovazione che parteciperanno al Premio Best Practices per l’Innovazione 2022 (in ordine cronologico di agenda): Antonio Ferraioli, Presidente Confindustria Salerno; Vincenzo Napoli, Sindaco di Salerno; Vincenzo Loia, Rettore Università degli Studi di Salerno; Giuseppe Gallo, Vice presidente Vicario Camera di Commercio di Salerno; Francesco Serravalle, Presidente Servizi Innovativi Confindustria Salerno; Marco Pietrucci, Head Of Innovation Terna; Carlo Borgomeo, Presidente Fondazione con il Sud; Domenico Credendino, Presidente Fondazione Carisal; Antonia Autuori, Presidente Fondazione della Comunità Salernitana; Carlo Crudele, Vice Presidente Banca Campania Centro; Antonino Del Gatto, CCO Banca di Credito Popolare; Pierluigi Rippa, Responsabile START CUP Campania “Mario Raffa”; Luigi Mazza, People & Corporate Relations Director ITALIACAMP; Marco Gambardella, Presidente Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Salerno; Andrea Marangione, Vice Presidente Giovani Imprenditori Confindustria; Alessandra Bechi Vice Direttore AIFI, Erika Mancuso, Laboratorio Valorizzazione delle Risorse nei Sistemi Produttivi e Territoriali – Enea; Antonio Pietrosanto, Delegato alla Terza Missione Università degli Studi di Salerno; Giuseppe Rinaldi, CEO Isolkappa; Lina Piccolo, Presidente Comitato Piccola Industria Confindustria Salerno; Giovanni Baroni, Presidente Piccola Industria Confindustria; Salvatore Mirante, Responsabile Banca Sella Campania; Marco Bitetti, Head of Terna Academy; Stefano Azzalin, CEO dPixel; Edoardo Imperiale, Direttore Campania DIH; Antonio Palumbo, Chief Consumer, Business & Medium Market Office TIM; Paolo Landoni Politecnico di Torino. Tutte personalità di spicco in diversi settori d’azione che conferiscono prestigio e contenuti interessanti al Premio Best Practices per l’Innovazione e che parteciperanno a dibattiti e tavole rotonde: “Il ruolo degli ecosistemi per l’innovazione sociale”, “Le organizzazioni ad alto capitale umano”, “Green tech: la rivoluzione verde è cominciata”, “Futuro digitale. Le sfide per le imprese”.

Creatività e contaminazione sono le parole chiave del Premio Best Practices, che promuove la cultura dell’innovazione e dell’imprenditorialità in Italia, generando un meccanismo virtuoso di condivisione delle progettualità migliori tra imprese, spin off e start up. Il Premio diventa, quindi, occasione di incontro tra domanda e offerta di innovazione e favorisce sinergie che, negli anni, hanno costruito un ecosistema che ha dato vita a tante nuove idee e a tante nuove iniziative imprenditoriali. In questa XVI edizione, tutta in presenza, ritorna anche l’Hackathon promosso da Terna, facilitato da Rete Mediterranea per l’Innovazione, insieme agli studenti di alcune scuole secondarie e Università di Salerno, con l’obiettivo di favorire soluzioni innovative a problemi reali. Gli studenti universitari saranno coinvolti anche nella sezione Idea Generation, finalizzata a sviluppare soluzioni innovative su tematiche d’impresa e organizzata in collaborazione con l’Ateneo di Salerno e i team X-labs della Luiss Guido Carli.

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Grande successo per SEA VISION Fashion & Talents, Special Guest Nino Lettieri.

SEA VISION Fashion & Talents

L’IIS Enzo Ferrari di Castellammare di Stabia, per celebrare un anno di lavoro e di impegno, ha dato vita alla suggestiva serata SEA VISION Fashion&Talents. Tenutosi nella splendida location dello Yacht Club Marina di Stabia, e nato dall’idea della Dirigente scolastica Dott.ssa Giovanna Izzo, l’evento ha avuto uno straordinario successo di pubblico e critica, ed è stato in grado di testimoniare che quando la scuola è in comunità con le famiglie e il territorio, i sogni si trasformano in progetti e i progetti in realtà.

Nella serata SEA VISION Fashion&Talents, condotto da Iolanda Pomposelli, e a cura dall’agenzia WELOVO, è stata presentata la collezione “Ocean’s green”, realizzata attraverso il lavoro dei docenti dell’indirizzo Industria ed artigianato per il Made in Italy e la creatività di Luisa Casillo della Sartoria Mattia, che ha saputo guidare con maestria gli studenti, rappresentando un punto di arrivo per la loro progettualità professionale. Un lodevole esempio di sinergia e collaborazione.

L’evento dedicato al lavoro e alle competenze legate al mondo del fashion e della comunicazione è stato impreziosito dalla presenza di un ospite d’eccezione, lo stilista due volte Premio Europeo Oscar della Moda, Nino Lettieri, recentemente nominato Esperto di Moda per il Museo della Moda di Napoli. Durante la serata, il couturier Lettieri ha presentato due sue meravigliose creazioni della collezione di Kaftans Luxury Spring/Summer 2022, indossate dalle studentesse dell’Istituto Ferrari. La collezione di kaftani, ispirata da un quadro dell’artista iraniano Dayan Nazari, nasce dal progetto di una linea di pret-à-porter distribuita in Italia ed Europa. Multicolor le sete stampate. Chiffon, georgette e satin, bordate con volants, nei colori del nero, pervinca, giallo e bianco. 

La collection Kaftans Luxury di Nino Lettieri è stata presentata a Cuba l’aprile scorso, dove ha ricevuto molteplici consensi da tutto il Sud America. Sul palco, Nino Lettieri ha dichiarato: “Sono davvero colpito dalle creazioni degli studenti dell’Istituto Enzo Ferrari. I capi d’abbigliamento realizzati sono bellissimi e di gran gusto. Ottima la scelta dei tessuti e dei colori. Non mi aspettavo tanta bravura e abilità in ragazzi così giovani. Ho già individuato dei nuovi talenti che mi piacerebbe seguissero uno stage presso il mio atelier”.

La collezione Ocean’s green per l’eventoSEA VISION Fashion&Talents sboccia dal desiderio di trasportare le persone nell’incantata e misteriosa atmosfera sottomarina e, al tempo stesso, indurre a riflettere sullo stato di salute delle acque del pianeta. L’oceano e le sue acque sono diventati, così, fonte d’impulso e hanno illuminato la creatività della progettazione degli abiti realizzati, indossati dalle stesse allieve dell’Istituto Superiore Enzo Ferrari. Si è immaginato l’oceano incostante e metamorfico, quale luogo di libertà, rifugio, fuga, quintessenza dell’instabilità, che con il suo perenne movimento e la sua vastità può dividere, isolare, intimorire, ma anche mutare, unire e diventare ponte tra terre diverse.

Il colore protagonista è stato il blu, con le sue sfumature irresistibili che vanno dal blu oltremare all’azzurro, dal celeste al turchese, fino ad arrivare al blu acquamarina.

Abiti con volant e linee fluttuanti a rievocare l’andamento delle onde del mare, arricchiti da dettagli plissettati come le squame dei pesci. Una selezione di tessuti perlati come la luna sul mare. Ed ancora costumi, parei, accessori. Il tutto tra paillettes, pietre, conchiglie, reti da pesca e coralli.

Sulla catwalk le opere sartoriali realizzate dagli studenti dell’indirizzo Industria ed artigianato per il Made in Italy hanno incantato il pubblico. Ben tredici le sfilateOcean Swimming Blue, Ocean Blazing Sun, Ocean Deep Sea, Ocean Sea Surf Blue And White, Ocean Smal Lights, Ocean Algae, Ocean Sea Strawberry, Ocean Shade of Green Ocean’s Green, Ocean Brilliant’s Star, Ocean Blue Electric Waves, Ocean Sand of the Shoreline, Ocean Eccentric Red Coral, Ocean Deep Blue Seabed.

Questa serata ha rappresentato una grande opportunità, per ognuno degli allievi, di confrontarsi realmente e fattivamente con il mondo del lavoro. Una spinta per dare sempre di più e affrontare nuove sfide.

Una notte magica all’insegna della moda, dell’estro e della raffinatezza, in grado di far vivere a tutti i suoi ospiti momenti unici di condivisione e bellezza.

Al Sea Vision fashion&talents trionfa, quindi, la creatività degli studenti dell’Istituto Enzo Ferrari. Nuovi talentuosi stilisti del terzo millennio che daranno certamente lustro all’Italia, riportando in auge il brand Made in Italy e l’handmade.

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