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Redazione

cultura

La rivolta di gennaio fu l’inizio della strada polacca verso la libertà.

POLONIA

Maggiori informazioni sulla rivolta di gennaio, per chi dice che non era necessario e perché “è stato versato troppo sangue”…

Lo scoppio della rivolta di gennaio ha portato a una crisi diplomatica sulla scena politica europea. Il riavvicinamento di Prussia e Russia, fu una risposta all’inizio della rivolta, incontrò la reazione di Francia, Gran Bretagna e Austria. Nel maggio 1863 ci fu la possibilità di una guerra tra la Russia e le potenze occidentali.

Quando diciamo che la rivolta di gennaio non ha avuto possibilità di successo, dimentichiamo questo fatto. In effetti, nessuna rivolta è stata così vicina a provocare una guerra europea, in cui la parte polacca ha avuto la possibilità di ottenere assistenza esterna dai paesi occidentali.
Poco noto, ma anche importante è il fatto che la Russia abbia perso l’Alaska a causa della rivolta di gennaio! 

La minaccia di guerra con la Gran Bretagna e la Francia ha moltiplicato i costi per il servizio del debito russo e questo combinato con gli alti costi per pacificare la rivolta di gennaio ha portato a una situazione in cui il tesoro russo è di fatto fallito! Il ministro delle finanze pregò lo zar di vendere l’Alaska per raccogliere fondi, un misero 7 milioni di dollari per tenere lontano dalla Russia lo spettro della bancarotta. 

È stato un risultato indiretto della rivolta di gennaio, che deve essere ricordato.

Una questione degna di attenzione è la natura sovranazionale della rivolta di gennaio. Il simbolo di questa insurrezione, che fu l’ultima rivolta comune della Prima Repubblica Polacca, era un triplice emblema, contenente non solo l’Aquila, ma anche l’Inseguimento a San Pietro. Michele Arcangelo, un simbolo di Kiev, in Ucraina, dove fu segnata anche questa rivolta, sebbene meno pronunciata.

E ancora: il fattore psicologico, l’eredità spirituale della Repubblica di Polonia e la tradizione di lotta per la libertà vissuta nella coscienza degli insorti di gennaio, nonché il clima politico che ha accompagnato la decisione di iniziare l’insurrezione, l’affermazione popolare che lo spirito romantico polacco è l’antitesi della ragione deve crollare. 

Questa convinzione ha le sue radici nella propaganda illuministica, diretta contro il Commonwealth. Si è intensificato soprattutto quando lo stato polacco-lituano ha iniziato a riprendersi dal crollo, quando è stata preparata la legislazione del Grande Sejm ed è stata finalmente adottata la Costituzione del 3 maggio.
Propaganda finanziata da un lato dall’imperatrice di Russia, Caterina II, e dall’altro da Federico II, che assoldano congiuntamente le più grandi teste e penne dell’Illuminismo francese e tedesco, con Voltaire in prima linea. Voltaire, commissionato dall’imperatrice Katarina, ridicolizzò i polacchi. 

La propaganda dell’era illuminista (la supremazia della ragione sui sentimenti), la valanga di testi diffamatori della Polonia creata da questi ospiti illuminati, ha perpetuato stereotipi dannosi. 

Uno di questi era la convinzione che i polacchi fossero pazzi e romantici che si dilettano al sole. A tutto ciò si deve aggiungere la propaganda prussiana rivolta all’insurrezione di Kościuszko, presentandola come un gesto romantico finito in tragedia per la Repubblica di Polonia. Fu allora che fu diffusa l’immagine di Kościuszko che cadeva, presumibilmente pronunciando le parole Finis Poloniae!, o “La fine della Polonia!”.

Senza insistere sul fatto che la Polonia è viva e non ha fatto i conti con il verdetto delle superpotenze, non avremmo riconquistato l’indipendenza nel 1918.

Il fatto che l’Ucraina, la Lituania, la Slovacchia e persino la Repubblica Ceca esistano oggi è in una certa misura determinato dalle persistenti richieste dei polacchi per il diritto all’indipendenza della nazione. 

E questa è la nostra preziosa eredità.

Ecco perché dobbiamo ricordarlo a coloro che vedono l’inutilità della Rivolta, perché: “troppe vittime”!

La grafica introduttiva, il dipinto di Aleksander Sochaczewski “Addio all’Europa”, raffigura l’esilio dei polacchi in Siberia dopo averli sconfitti nella rivolta di gennaio (1863) contro l’Impero russo. Il dipinto mostra la sosta del convoglio degli esuli presso l’obelisco che segna il confine tra Europa e Asia. L’artista stesso è tra quelli inviati qui, accanto all’obelisco, a destra. (da Wikipedia).

Di Maria Legiec

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Moda

L’abito “Oracolo” di Marta Jane Alesiani Collezione: Magicland.

Marta Jane Alesiani

Le collezioni di Marta Jane Alesiani raccontano una storia; ogni dettaglio, da una stampa al  bottone, ha una storia da scoprire , nulla è lasciato al caso.

L’abito “Oracolo” nasce da una passeggiata notturna nel cuore dei Monti Sibillini ; ad un tratto dal buio della sera , iniziano ad accendersi mille luci .. un numero incredibile di lucciole iniziano a giocare tra gli alberi creando una magica atmosfera fatata. 

La lucciola e’ capace di autogenerare la luce , una fonte incredibile di energia che risiede dentro di sè .

Nel mondo esoterico, viene spesso collegata all’elemento del fuoco e simboleggia lo spirito, la creatività , l’intuizione e la leggerezza.

Le sue luminescenze unite al chiarore della Luna, conducono alla speranza e in molte leggende vengono descritte come fari capaci di far luce attraverso ogni oscurità ;

Anticamente i Romani la ricollegavano alla dea Diana simbolo di forza in un mondo maschile.

Marta Jane ha voluto ricreare il loro brillio su di un abito che racchiudesse sia il buio della sera, la regalità di una divinità e la luce dorata delle lucciole.

Nasce così l’abito “Oracolo” , cucito e creato con l’antica tecnica sartoriale del Moulage.

E’ composto da 21 pezzi , il corpetto steccato interno e’ realizzato in Lino cangiante color rame , mentre il morbido tessuto nero , leggero come una nuvola , e’ composto da micro reti di chiffon e micro punti luce oro stampati a rilievo , visibili solo durante il movimento dell’abito stesso.  

Crediti

Ph Gabriele Vinciguerra

Mua Stefania Molon

Hair Alessandro Torti

Ago e filo sono da sempre fedeli alleati di Marta il disegno e il colore sono  i suoi consiglieri .
La sua Vita è sempre stata un viaggio , una grande avventura che le ha permesso di conoscere il valore delle piccole cose, dei gesti  e delle tradizioni.

Ama i luoghi dove la mano delle antiche civiltà è ancora visibile,

Ama l’archeologia, la pittura, la scultura,

Crede nel Colore, nell’Arte, nella creatività e nell’energia della Natura.

Il Soprano Dominika Zamara ha scelto di indossare l’abito Oracolò la cintura ART : Gitana , realizzata a mano in stile etnico , un omaggio alla regina Nin- Puabi , una grande regina Sumera in occasione di un concerto in Campidoglio dedicato a Papa Giovanni Paolo II.

Artae Misia

Dove c’è la notte con le sue stelle, con la luna, esiste lo scintillio del Sole…

Dal buio può sempre nascere la luce…

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culturaLibri

Pier Paolo Pasolini…”CoMizi d’aMore”…

CoMizi d'aMore

Che cos’è l’amore?

«L’amore è un sentimento che ha infinite facce»,

«Può essere una cura»,

«L’amore è l’unico sentimento che ci può salvare», «L’amore è l’abbraccio di mamma e il bacio di papà», «L’amore è qualcosa di armonico», «L’amore è un trasporto».

Rispondono 46 persone, per ricomporre Altri Comizi d’Amore in onore a Pier Paolo Pasolini.

Ne è uscito un composit di testimonianze raccolte da Massimiliano Finazzer Flory, che firma la regia di questo docufilm realizzato in collaborazione con Rai Cinema.

«Il soggetto è Pasolini o meglio il suo metodo: dire la verità poeticamente con dichiarazioni sull’amore nel nostro tempo», spiega il regista,

«È uno sguardo da dentro gli occhiali da sole di Pier Paolo Pasolini, una visione in bianco e nero per un’estetica che livella senza differenze di ceto e di colore la gente su un tema: cos’è l’amore?

Altri Comizi d’Amore offre voce e volto a un Paese che crede nella diversità a partire dalla poesia. Un’umanità trasversale: compagni di classe di Pasolini e studenti di oggi, cantanti, scrittori, homeless, preti francescani ed ex tossicodipendenti, travestiti e attrici hard, insieme a ragazzi e ragazze dei giorni nostri. Volti sconosciuti e volti che l’hanno conosciuto come Blasco Giurato, Ornella Vanoni, Fulvio Abbate, Maria Rita Parsi».

Girato tra Roma,Milano, il Veneto e il Friuli, dalla chiesetta in cui il giovane Pasolini andava a messa, alla laguna di Grado dove il poeta fu regista di Medea, in un lungo viaggio in bianco e nero.

La prima proiezione, in anteprima, è sabato 28 gennaio, doverosamente al Teatro Pasolini di Casarsa della Delizia, il paese dove il grande poeta è sepolto.

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Libri

“Emozioni di vita” di Gianluca Sansone.

Gianluca Sansone

Non siamo tutti uguali, anzi siamo tutti diversi, ognuno di noi ricopre un ruolo diverso nella società ed ancor più ognuno di noi ha vissuto dei ricordi e delle emozioni diverse, uniche ed insostituibili.

Una cosa però ci accomuna: qualsiasi sia il nostro percorso personale e professionale, tutti noi  conserviamo ricordi ed emozioni.

Questo libro racconta allora la storia di persone che non sono accomunate da caratteristiche professionali o personali necessariamente simili ma tutte le storie che leggerete trasmettono emozioni speciali.

Questo libro è stato scritto in onore dell’inestimabile patrimonio che conserviamo dentro di noi: quello delle emozioni.

I nostri ricordi, e le esperienze che abbiamo vissuto, costituiscono la nostra enorme ricchezza interiore e disegnano giorno dopo giorno quello che saremo.

I ricordi del nostro passato sono ciò che di più importante conserviamo dentro di noi, e rappresentano il tempo delle emozioni che scandiscono la nostra vita.

Le nostre memorie sono il retaggio della nostra esistenza, di ciò che siamo, di ciò che abbiamo visto, sentito, toccato, e di questo nostro intero passaggio nel mondo.

Come tali hanno un valore non calcolabile che costituisce un patrimonio emozionale da

tramandare, per restituire qualcosa di noi alla nostra famiglia ed ai nostri amici.

I ricordi e le emozioni vissute nella nostra vita hanno dunque un valore intrinseco di unicità, e poterle trascrivere significa darci la possibilità di trasmettere anche ai posteri i nostri pensieri.

“Gianluca è un tessitore di sentimenti: ha la capacità di cogliere le linee del cuore e dell’animo, e di renderle leggibili.

È un maestro della parola, della scrittura, e delle sensazioni.

Mette cuore e passione in quello che fa: lo fa con generosità e con abnegazione.

Cerca nei reconditi angoli dell’anima i racconti da portare alla luce per farli emergere nella loro positività, valorizzando ricordi e sentimenti.

Gianluca valorizza le storie personali, individuali, collettive e comunitarie.

Sa scovare anche nelle vicende apparentemente normali realtà e vissuti straordinari, capace di individuare le recondite vie dell’animo umano.”

Antonio Morabito

Un affascinante percorso nei ricordi e nelle emozioni della vita che diventa un Libro, quanti di coi lo hanno pensato, ma per mancanza di tempo o consapevoli che la scrittura non è il vostro forte hanno lasciato nel cassetto questo sogno?

Gianluca Sansone, fondatore di Chineur d’émotions e un eccellente narratore di biografie emozionali per imprenditori👨🏻‍💻, manager🤵🏻, artisti👩‍🎨, Chef d’eccellenza🧑‍🍳 e proprietari di dimore antiche…..

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AttualitàEventiMusicaspettacolo

Varsavia: Business Woman & Life presenta: “Il Calendario delle Stelle” 2023.

Business Woman & Life

“Business Woman & Life” è magazine tutto al femminile , una guida per le donne nel mondo degli affari, che comprende tutti i campi, dall’imprenditoria ell’arte.

Da sempre considerata una fonte attendibile per informazioni, tendenze, opinioni ed eventi”.

Il 20 gennaio scorso è stato presentato il calendario 2023.

Dodici mesi immortalati dalla fotografa Lidia Skuza, per la quale  hanno posato imprenditrici, professionisti legati al  mondo dello spettacolo, in diverse location della Capitale.

Il mese di aprile vede come protagonista il Soprano  Dominika Zamara, a fianco di Marianelly Hernandez Reyna, Direttrice Generale di Syrena Invest.

La Zamara  negli anni scorsi ricevette anche il premio “Business Woman & Life”, per i meriti artistici e per aver diffuso la cultura e l’arte, non solo in terrà polacca ma nelle diverse parti del mondo in cui si è esibita.

Il  compito di aprire questo Galà  è stato affidato proprio al Soprano che per l’occasione, dopo il concerto a Roma in Campidoglio dedicato a Giovanni Paolo II, ancora una volta ha scelto di indossare un abito della stilista  Italiana Marta Jane Alesiani.

La serata è stata presentata dall’attore Jacek Borkowski.

La manifestazione ha avuto anche uno scopo benefico, infatti il calendario delle stelle 2023: supportare  la causa della Cardiac Surgery Development Foundation, del Professor Zbigniew Religa.

Ideatrice del calendario: Elżbieta Jeznach, caporedattore della rivista “Businesswoman & life”,

foto: Lidia Skuza. www.lidiaskuza.pl,

composizione: Dariusz Skuza, makup artist: Agnieszka Karpińska di Makeup.Sens., styling: Paula Wrąbel

Di seguito la lista completa delle  personaggi del mondo degli affari e dello spettacolo protagonisti dell’iniziativa:

1. BARBARA WOŹNIAK – Presidente di Ovotek, Direttore Vendite Prodotto Uova e Rappresentante del Consiglio di Amministrazione di Ferma Woźniak – proprietaria del marchio Zdrovo

2. Dr. Jan Sarna – Direttore Generale della Fondazione per lo Sviluppo della Cardiochirurgia. prof. Zbigniew Religa

3. JOANNA IDZIKOWSKA – Presidente del Consiglio di Amministrazione di Chimimeca Polska Sp. z oo. z o. o., fondatrice della Fondazione “Serca Kreacja” e della Scuola dei Sogni

4. Małgorzata Kożuchowska – attrice

5. BEATA DRZAZGA Presidente di BetaMed SA – fondatrice della Clinica Drzazga, proprietaria dell’esclusiva boutique Dono da Scheggia e di aziende internazionali negli USA

6. Dr. Grzegorz Religia – cardiochirurgo

7. ADAM SIEKACZ – Presidente di CROS CRO sp. z o.o., co-fondatore di PCS Sp. z o. o., che comprende la Health Zone, la Beauty Zone, la Ketamine Clinic a Łady vicino a Varsavia

8. Paweł Małaszyński – attore. A nome del signor Paweł, Joanna Małaszyńska è apparsa sul palco.

9. MARIANELLY HERNANDEZ REYNA – Direttore Generale di Syrena Invest

10. Dominika Zamara – una diva dell’opera che si esibisce sui palcoscenici dei più famosi teatri d’opera in Europa e negli Stati Uniti.

11. KINGA ADAMSKA, MD, PhD – Direttore del Laboratorio Psoriasi e Terapie Moderne in Dermatologia presso l’Università di Medicina di Cracovia e comproprietario del team di Medistic Adamscy

12. Halina Mlynkova – cantante e cantautrice

13. SYLWIA MACIEJEWSKA – Direttore Generale di Transmec Poland Sp. z oo. z o.o

14. Grażyna Wolszczak – attrice, amministratore delegato

del teatro delle emozioni positive Garnizon Sztuki

15. SYLWIA KULCZYCKA – Partner per la gestione delle imposte, ALTO

16. Ewa Gawryluk – attrice

17.MILENA NOSEK – Dietista clinica, psicodietista, dietista del Balletto Nazionale Polacco, autrice di libri sulla dietetica, docente

18. Robert Motyka – Conduttore radiofonico, cabarettista,

annunciatore e DJ, co-fondatore e attore del cabaret Paranienormalni. A nome del signor Robert Motyka, il manager Tomasz Koprowski è apparso sul palco.

19. Dorota Gudaniec – Presidente del consiglio di amministrazione di Max Hemp

20. Anna Popek – giornalista e presentatrice

21. MACIEJ CZOP – Presidente del Consiglio di Amministrazione di Immergas Polska Sp. z o. z o.o

22. Joanna Brodzik – attrice

23. dr IWONA ZIELINKO – Avvocato, titolare di un efficace studio legale

24. Tomasz Ciachorowski – attore

25. Dott.ssa Ewa Abramowicz – Creatrice e proprietaria della Clinica Abramowicz e della Clinica Medicus

26. Dr. Hubert Czerniak – Co-creatore del marchio di integratori alimentari Slavito Supplements, proprietario del canale YouTube “Hubert Czerniak TV

27. KRZYSZTOF MARUSZEWSKI – Presidente degli Stilnovisti, Custode del Quaich

28. Krzysztof “Diablo” Włodarczyk – Pugile, ex campione del mondo WBC ed ex campione del mondo IBF nella categoria dei pesi massimi junior      

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AttualitàMusica

GIORNO DELLA MEMORIA: ESCE IL SINGOLO “TORNERÀ L’ESTATE”

TORNERÀ L’ESTATE

Il nuovo brano di Resiliente ispirato a uno dei capitoli meno conosciuti della Shoah: la difficile quotidianità vissuta dai bambini dei ghetti di Terezin e  Lòdz .

“Tornerà l’Estate” farà da apripista a “Il Viaggio dell’Eroe”, il grande concerto che si terrà il prossimo 26 febbraio sul palco de L’Asino Che Vola.

Il prossimo 27 gennaio 2023, nella Giornata della Memoria, ricorrenza internazionale per commemorare le vittime dell’Olocausto, sulle principali piattaforme musicali, il lancio ufficiale di “Tornerà l’Estate”, il nuovo singolo di Alessandro Michisanti, in arte Resiliente.

Un capitolo tragico e aberrante della Storia si tramuta in una melodia che racchiude un messaggio di speranza, luce e coraggio.

La scelta di lanciare il brano in occasione della Giornata della Memoria non è casuale. Artista, producer e autore di brani indipendenti, con i suoi testi, Resilienteguida il pubblico in un viaggio di scoperta della vita e dell’uomo, questa volta trasformando la Storia in melodie delicatissime che custodiscono un messaggio fatto di speranza, luce e coraggio.

Tornerà l’Estate, difatti, è nato per dar voce a uno dei capitoli meno conosciuti della Shoah: la difficile quotidianità vissuta dalle famiglie, in particolare dei bambini, dei ghetti di Terezin (Repubblica Ceca) e Lòdz (Polonia). A ispirare l’artista romano Resiliente è stata la visione di un documentario dedicato alle vittime della Shoah, nel quale si denunciavano le dure condizioni di vita a Terezin, considerato un ghetto “modello”.

Qui confluirono i maggiori artisti del tempo: intellettuali e musicisti. Nel ghetto vi erano più di 15.000 bambini che venivano privati di tutto, anche di mangiare e di giocare. Veniva, però, concesso loro il diritto di frequentare la scuola, seguire corsi di canto e disegno: un solido strumento di macabra propaganda nazista per mostrare la falsa benevolenza di Hitler verso gli ebrei.

Numeri raggelanti

Gli oltre 4.000 disegni recuperati, oggi conservati nel Museo Ebraico di Praga, svelano quanta bellezza, ma anche quanti sogni e speranze, custodisce l’animo umano. Persino in tanto buio e orrore.Alla fine del conflitto, dei 15.000 bambini, ne restarono in vita solamente 1.800. Più del 90 per cento morirono nei campi di sterminio.

Tornerà l’Estate è un omaggio alle giovani vite di Terezin, coraggiose al punto da sfidare il buio della notte e i cecchini nazisti per sgattaiolare tra i vicoli dal ghetto e recuperare un tozzo di pane da portare a chi era recluso e senza possibilità di nutrirsi.

L’omicidio di massa di 6 milioni di persone

La grafica animata, che accompagna la voce e la chitarra di Resiliente, è il risultato dell’intensa collaborazione con Alessio Galassetti, già autore del videoclip Prima di uscire. Con delicata maestria, Galassetti ha trasformato le vite del ghetto in dolci figure animate: terrore e incubi di quegli anni mutano in tenui e delicati colori che lasciano vincere la vita.

Con Tornerà l’Estate, Resiliente riscrive le pagine più dolorose della storia, fatte di orrori, contorni oscuri e angoscianti. Parzialmente e delicatamente, ripone nel cassetto della memoria la parte più efferata dei campi di sterminio (6 milioni di persone), le atroci sofferenze e le feroci umiliazioni, restituendo a noi, e a tutte le anime sopraffatte, un racconto fatto sì di immagini della vita reale del ghetto, ma alternate da sottili raggi di luce. Il fanciullo che rivive con la mente e col cuore alcuni ricordi felici del suo luogo natìo mentre, col suo sacco di pane sulla spalla, fugge rincorso da una guardia nazista. Quanta bellezza e speranza in quegli occhi innocenti e impauriti. Uno dei tanti bambini che sognava soltanto un mondo pieno di sole, ove aleggiasse pace e serenità.

Ed è così che oggi vogliamo ricordarli! Come piccoli angeli nel cielo, liberi di correre, ridere e giocare. Senza più timori… perché l’estate è tornata nei loro cuori e nelle loro vite.

Proprio per il messaggio che racchiude, il brano è una dedica dell’autore a tutti quelli che si sentono angosciati e disillusi, a chi dispera e a chi è disperato, a chi vuole mantenere vivo il ricordo e a chi non vuole perdere il filo della speranza”.

Il lancio di Tornerà l’Estate farà da apripista a “Il Viaggio dell’Eroe”, il grande concerto che si terrà il prossimo 26 febbraio sul palco de L’Asino Che Vola a Roma, il luogo di riferimento di esperti e appassionati di musica d’autore. Sarà l’occasione per fare un viaggio sul senso della vita ed esplorare, attraverso la musica, la profondità umana.

Canali social di Resiliente:

IG: resiliente.official

IG: alessandromichisanti

FB: Resiliente

FB: Alessandro Michisanti

YT: Resiliente official

Sito web: www.alessandromichisanti.it

Iolanda Pomposelli

For You Communication

Ufficio Stampa

Phone: +39 347 8759960

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Musicaspettacolo

“Ansia” il nuovo singolo di Mazy.

Mazy

Dal 14 gennaio 2023 è disponibile il nuovo singolo di Alice Santini in arte Mazy, arrangiato e prodotto da Ugo Bongianni, distribuito dalla UDB Carousel Records.

La giovane cantautrice di Camaiore ha dato vita a un nuovo e coinvolgente brano musicale, incentrato su alcuni aspetti della psiche umana in un viaggio introspettivo molto profondo.

Attraverso un sapiente uso di metafore, ci si trova proiettati in un mare sconfinato ed infido da cui è difficile emergere; come l’onda che sale e ci travolge, così cresce il senso d’inquietudine.

“Ansia” – scritta nel gennaio del 2022 – traduce, in musica e parole, lo stato d’animo generato dal Lockdown e dai venti di guerra sempre più vicini; un dialogo interiore, a due voci, tra l’io razionale e l’io inconscio, vittima di quel fiume nero che, come denso inchiostro, sembra indelebile.

La genesi di “Ansia” arriva proprio da questi eventi che hanno modificato, in modo forzato ed improvviso le nostre abitudini e, in molti casi ci hanno portato a una disperata solitudine.

Mazy riesce a creare una situazione claustrofobica -malgrado si riferisca a mare aperto- illuminata dalla luce della speranza che, attraverso nubi angeliche regala attimi di serenità.

Volgendo gli occhi a un cielo che non può essere raggiunto, ci si sente bloccati da una sempre più crescente ansia e tutto sembra finito, perduto, senza futuro; invece in questo mare sconfinato galleggia una boa a cui aggrapparsi e resistere. Malgrado le continue sollecitazioni ci portino ad abbandonare la presa, c’è sempre un motivo per cui combattere e rimanere a galla.

Mazy, ancora una volta, rappresenta con realismo una delle innumerevoli sfaccettature della mente umana e senza cadere in cliché, spezza la retorica del “lieto fine” lasciandoci aggrappati alla boa.

Mazy e il sul storico arrangiatore Ugo Bongianni ci ha regalato emozioni come “Serpente” e “Vorrei” e i più recenti brani eseguiti quest’estate in un concerto live sul palco della Versiliana, accompagnati dalle suggestive scenografie dell’eclettico Arch. Marco Francesconi.

L’emozionante video musicale di “Ansia”, diretto e prodotto dalla Mind Box Studio, sarà disponibile su YouTube dal 14 gennaio mentre la traccia audio lo sarà su tutte le piattaforme streaming da venerdì 27 gennaio prossimo.

Alle chitarre il talentoso e promettente Pablo Gigliotti.

Compositore/Autore: Mazy (Alice Santini)

Arrangiato e prodotto da Ugo Bongianni

Distribuito da UDB Carousel Records

Pablo Gigliotti alle chitarre

Cover-Artwork: Massimo Magnolfi

Foto: Marco Francesconi

Make-up: Bianca Alinghieri

Videoclip: Mindbox Studio

.La sua passione per la musica si manifesta fin da piccola, inizia con il suonare il pianoforte , e  successivamente intraprende degli studi di perfezionamento vocale con il soprano Alida Berti.

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Attualità

La prima aula multisensoriale grazie a Luisa Magnante.

Luisa Magnante

Si è inaugurata pochi giorni fa la prima aula multisensoriale in un istituto superiore di secondo grado. L’imprenditrice Luisa Magnante ha donato all’Istituto Professionale di Stato per i Servizi dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità Alberghiera di Ceccano (Fr) un’aula multisensoriale realizzata interamente grazie alla donazione della sua azienda, la Clean System.

Per l’occasione erano presenti giornalisti, figure istituzionali, amici e membri dell’Istituto tra cui: il DS prof.ssa Alessandra Nardoni, il vicario del DS, prof Domenico Crocca, il sindaco della città di Ceccano, Roberto Caligiore, la dott.ssa Simona Sodani, delegata alla pubblica istruzione del comune di Ceccano, la dott.ssa Luisa Magnante (Clean System) che ha sovvenzionato il progetto, il rappresentante della provincia dott. Enrico Pittiglio, il dott. Antonio Monforte, vicario delUSP di Frosinone ed infine la prof.ssa Adriana Magnante, promotrice di questo fantastico progetto.

Grandi emozioni e soddisfazioni per tutti I presenti per inaugurare la nobile causa, dichiara Luisa Magnante: “Sono felice dell’obiettivo raggiunto. Credo che sia un dovere contribuire al sostegno culturale e sociale delle nuove generazioni e dei ragazzi meno fortunati. Ed è importante promuovere la cultura dell’inclusione”. 

L’aula multisensoriale nasce con l’obiettivo di facilitare, attraverso l’uso dei 5 sensi, il benessere, lo sviluppo delle autonomie e dell’apprendimento. Un ambiente che stimola tutti i sensi attraverso colori, suoni, vibrazioni, immagini e materiali diversi. Grazie alla sensibilità e all’impegno economico della dott.ssa Luisa Magnante è stato possibile realizzare questo progetto di utilità sociale; con la sua azienda, la Clean System, ha dimostrato che si può essere imprenditori con un occhio attento sempre rivolto alle tematiche sociali e alla valorizzazione del territorio sul quale si opera. 

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Attualitàsport

Il Metodo speciale della Life Coach Serena Fumaria applicato al calcio: Intervista a Salvatore Monaco.

Salvatore Monaco

Il Metodo speciale della Life Coach Serena Fumaria applicato al calcio.

Mente e corpo in equilibrio per raggiungere ogni obiettivo.

Intervista al calciatore Salvatore Monaco.

Salvatore Monaco è un calciatore professionista.

La sua grinta lo ha portato a grandi risultati, ma come in ogni ambiente lavorativo arrivano i momenti di difficoltà. Ci racconta come ha affrontato tanti ostacoli puntando sulla sua mente, collaborando con la Life Coach Serena Fumaria, valorizzando così anche la sua forma fisica, la sua potenza sportiva e le sue relazioni.

Chi è Salvatore Monaco?

“Sono un ragazzo di trenta anni che già a 7 mesi calciava la palla di spugna nella culla… il calcio è la mia passione più grande, seguo da sempre le sue lunghe tradizioni, la dedizione a questo sport mi ha fatto partire dai bassi fondi dell’eccellenza a 18 anni con lo scalando ogni anno di una categoria D,C2,C1 lega pro fino ad arrivare in serie B, il sogno comunque resta la massima serie.

A 28 anni ho Vinto un campionato di Lega Pro con il Perugia facendo una rimonta incredibile sul Padova.

L’anno scorso a 29 anni, ero a Padova con 38 partite sulle spalle, con una coppa Italia vinta e un campionato perso (secondi in classifica nella regular season) con ben 85 punti conquistati…

1.La vita di un calciatore è fatta di allenamento, stress emotivo, spostamenti e inserimenti in nuovo contesti di squadra continui.

Tu hai iniziato giovanissimo, hai mai avuto difficoltà personali?

-“SI !

Avere a che fare tutti i giorni con 30 persone dove molti hanno un forte stress emotivo, perché il calcio da noi professionisti e vissuto veramente a 360 gradi e a volte se non sei forte mentalmente rischi di vanificare tutti i sacrifici in un attimo, per una partita, per un errore….

2. Quali metodi hai utilizzato per ritrovare il tuo equilibrio e vivere programmando i tuoi obiettivi?

-“La svolta, posso dire che è stata a 28 anni, quando in un momento di grande tensione personale, ho contattato la mia attuale coach: la dottoressa Serena Fumaria.

Il suo metodo è immediato e i risultati sono stati evidenti dalle primissime sessioni.

Lavorare con lei mi ha aperto un mondo nuovo, parlando con lei in sessione e svolgendo gli esercizi che mi dava , e che inizialmente magari sottovalutavo, mi sono reso conto di poter pretendere molto di più da me stesso.

Il lavoro che mi ha fatto svolgere è stato determinante per poter raggiungere tutti gli obiettivi che mi ero prefissato.

Tutto ciò che avevo come obiettivo a gennaio 2021, cose sulle quali abbiamo ovviamente fatto focus insieme, a maggio 2021 era realizzato.

Ero incredulo per i miei stessi risultati e le mie performance sportive!

3.Come ti ha aiutato la crescita personale con il metodo “Serena Fumaria”, tua Life Coach?

-“Lei è fortissima, ti fa sentire a tuo agio. Il suo metodo è cucito addosso a ogni persona.

È semplice da fare ma potente, sblocca, senza provocare stress, il potenziale che è nascosto dentro ognuno di noi.

Ho consigliato anche ad altri professionisti di fare il suo percorso, e come me hanno trovato in breve il loro l’equilibrio interiore.

Oggi riesco a vedere tutto o quasi sotto un’altra forma…

Il lavoro svolto con lei, mi ha arricchito come persona sia nella vita privata ma soprattutto come professionista.”

4.La Mente è importante per sostenere l’allenamento fisico: cosa consiglieresti a un aspirante calciatore professionista che teme di “non essere abbastanza”?

-“La mente è tutto, è colei che ti permette di migliorare in tutte quelle cose che magari la vocina negativa, l’ego, la bassa autostima magari, direbbe “non farlo”!

Serena mi ha fatto capire l’importanza di pianificare gli obiettivi.

Sono molto più equilibrato e razionale, e anche in situazioni complesse, che capitano spesso, guardo avanti sapendo che è un momento che mi porterà a realizzare il mio progetto di vita.

L’allenamento, la dedizione a qualcosa è come piantare un seme che con il passare del tempo fa nascere una pianta che porta i suoi frutti.

Spesso non si vede fino a che la pianta non cresce e si sviluppa.

6.Dopo molti successi, hai appena 30 anni, sei nel pieno della tua attività, quali sono i tuoi progetti futuri?

-“ Si, a 30 anni penso che un calciatore sia nel pieno della crescita sotto tutto gli aspetti.

Ogni momento del mio percorso lavorativo volge in Direzione del mio prossimo obiettivo.

Vedo grandi campioni che raggiungono l’apice a 35 anni, ad esempio Karim Benzema che ha vinto il pallone d’oro oppure Chiellini che a 37 anni ha vinto L’ Europeo da leader!

Questo sport può toglierti tanto ma può ripagarti in qualsiasi momento, l’importante è non arrendersi Mai.”

Grazie Salvatore per la piacevole chiacchierata

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AttualitàculturaEventiFood & Beverage

Pontedera-Museo Piaggio- Cantina Jazz, la sinestesia di un suono di-vino.

Cantina Jazz

Al Museo Piaggio di Pontedera, in provincia di Pisa, il jazz incontra il vino, un matrimonio d’amore e anche d’interesse. Nato come un gioco è diventato un percorso sostenuto da studi scientifici che hanno provato come l’ascolto della musica influenzi la percezione gusto-olfattiva. Il tema è legato alla missione della Fondazione Piaggio, quella di diffondere la cultura nel suo rapporto con l’impresa e il territorio. In tal senso l’azienda rappresenta perfettamente questo trittico essendo diventata un punto di incontro locale ma anche un alfiere del made in Italy non solo come eccellenza produttiva ma culturale.

La Vespa in particolare è un simbolo dello stile italiano e soprattutto nel cinema è diventata una metafora culturale, di libertà, gioia di vivere, gusto del viaggio e dell’avventura. Intrigante l’abbinamento dei brani musicali che nasce da un incontro, quello di Roberto Marangoni, Docente universitario appassionato della tavola ed Emiliano Loconsolo per la voce e la direzione artistica, grande voce con un’estensione impressionante modulata come uno strumento musicale.

Tra gli sponsor della serata le Tenute Lunelli, note soprattutto per lo spumante Ferrari, che dal Trentino hanno investito nella Tenuta Castelbuono in Umbria e a Podernovo, nel pisano, in Toscana, evidenziando quanto il territorio e la specificità locale regalino in varietà nel bicchiere. Vino e musica chiedono di non essere consumati frettolosamente, divorati distrattamente ma assaporati nel silenzio pur nella convivialità e ci offrono una metafora di felicità classica, l’armonia dei greci antichi, dove la virtù sposa il piacere.

Video realizzato da Giuseppe Joh Capozzolo ( www.giuseppejohcapozzolo.com )

Così con il Solenida 2017, IGT Costa Toscana, Sangiovese con la sua complessità si abbina a Sophisticaded Lady, avvolgente, intrigante, che richiama la femme fatale, così inarrivabile, sicura di sé che all’interno custodisce un’isola di fragilità. Il legame tra cucina e cultura si conferma sempre intrigante unendo anche il mondo economico che chiede nel settore del vino come in quello della musica un investimento a lungo termine che è però anche una garanzia per un’economia e uno sviluppo sano e duraturo. Il jazz in particolare è una musica che non si presta a derive commerciali e richiede un ascolto dal vivo che in questo caso è un modo ‘umanistico’ di vivere l’azienda e i suoi spazi.

A cura di Ilaria Guidantoni

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