close

Redazione

Rubrica di Elisa Volta

BON TON BON TON A CURA DI ELISA VOLTA: Prima colazione e Dress Code in Hotel.

ELISA VOLTA

In questa prima rubrica del nuovo anno, la vacanza appena trascorsa, mi induce ad alcune considerazioni: il tema è quello del dress code della prima colazione in hotel.

Per comodità, l’abbigliamento adottato per scendere in sala è spesso quello in linea con il tipo di attività che si svolgerà durante la giornata: trekking o sci in montagna, camminata sulla spiaggia al mare, incontri di lavoro (se in viaggio di affari) o shopping e musei (se in vacanza) in città.

Data questa premessa, ciò su cui vorrei soffermarmi, è la consuetudine, purtroppo ampiamente diffusa anche in prestigiose strutture, di presentarsi nella sala comune, come fossimo nella cucina di casa nostra.

Tute, talvolta infilate su un corpo che presenta gli evidenti segni del sonno appena interrotto, mollettoni che sostengono a fatica capelli in disordine, pingui signori con incontenibili prominenze addominali in fuga da t-shirt con grandi loghi (ulteriormente dilatati dalla discreta spinta addominale), il tutto condito da ciabatte da camera!

E non mi riferisco alle Furlane (o Friulane) simbolo dello chic décontracté milanese, ma proprio alle ciabatte che la struttura mette a disposizione in ogni camera!

Posso assicurare di aver osservato personalmente in più occasioni la mise appena descritta in alcune tra le più conosciute ed eleganti strutture alberghiere.

L’eccezione è ovviamente quella rappresentata dal soggiorno in una Thermal Spa, dove (se consentito dal regolamento), è permesso accedere alla sala della prima colazione in accappatoio e ciabatte della Spa, tra un trattamento e l’altro.

Nella mia interpretazione del dress code, forse troppo rigida per i tempi moderni, tenderei anche a contenere l’utilizzo della “tuta da ginnastica” (questo è il suo nome infatti), entro lo spazio delle palestre, dei centri sportivi o delle camminate.

Il fatto che importanti marchi (non sportivi)  della moda internazionale, propongano già da tempo tale capo, dal costo equivalente a quello di un monolocale (di periferia), porta erroneamente ad intenderlo come lasciapassare per la categoria definita casual.

Ebbene così non è. Il nostro capo sarà anche di pregiato cachemire, tempestato di Swarovski, griffatissimo, ma resta pur sempre una tuta sportiva.

Se proprio non vogliamo privarcene, indossiamolo almeno in modo ordinato e senza ciabatte!

Se il risveglio è lento e non abbiamo voglia di curare adeguatamente la nostra persona nei primi minuti di veglia, è sufficiente alzarsi con un po’ di anticipo oppure fare colazione in camera, dove potremo indossare ciò che ci farà stare più comodi e a nostro agio.

Consumare un pasto negli spazi comuni, impone lo sforzo di curare la propria persona nel rispetto di sé e degli altri.

Questo non significa rispettare le regole dell’etichetta, ma rispettare le persone.   


Elisa Volta

2 i libri scritti dall’autrice che trattano i temi del Bon Ton

“Gocce di Bon Ton” l’eleganza in 120 Aforismi 

Pillole di bon ton. Essere alla moda applicando il galateo

Leggi Ancora
ArteEventiMusica

Barcellona 12 Gennaio : La multimedialità nell’Arte protagonista l’artista José Luis Corella, per il Vernissage d’apertura si esibiranno in un recital il Soprano Dominka Zamara e il chitarrista classico Hernán Navarro.

Dominika Zamara

Il 12 gennaio ci trasferiremo al MEAM, (Museum de Barcelona), per un evento insolito nella sua forma.

Il MEAM Museo di arte contemporanea inaugurerà il 12 gennaio e sarà visitabile fino al prossimo 16 aprile la mostra con le opere dell’artista José Luis Corella.

A impreziosire l’evento saranno due artisti di un campo che differisce dall’arte figurativa, ma come sappiamo le arti sono legate l’una a l’altra da un filo invisibile.

Durante il vernissage si esibiranno in un recital il soprano Dominika Zamara e il chitarrista classico Hernán Navarro.

Un duo consolidato da anni di condivisione del palco scenico, principalmente tra Italia, Polonia e Spagna.

Non ultima l’apparizione televisiva in quel di Roma, mentre lo scorso anno il duo ha ricevuto una menzione dalla giuria Premio Fontane di Roma.

Il duo esordì nel 2016 conquistando i favori del pubblico e della critica, per le qualità vocali della Zamara e la tecnica pulita di Navarro, il tutto in un’armonia di intrecci che donano all’ascoltatore un’esperienza sopraffina. 

Nota biografica di José Luis Corella: ha studiato alla Facultadde Bellas Artes de San Carlos di Valencia, specializzandosi in disegno e pittura, ma anche restauro, incisione e scultura.

“Lavoro dalla luce allo scuro, mantenendo il colore il più pulito e vibrante possibile.

Non ritengo di avere uno stile chiaro o definito, non l’ho mai cercato. Forse sono differenziato dai temi.

La mia evoluzione nella pittura è legata alla vita.

Uno è maturare, interessarsi a cose diverse, scoprire e vedere il mondo che ci circonda e quelli sono i miei temi, la mia famiglia, gli amici, il mio ambiente, ciò che mi entusiasma e riesco a capire”.

Le sue opere hanno fatto il giro del mondo e sono state esposte in musei e fiere d’arte.

Numerosi sono i riconoscimenti all’Artista ispanico, tra premi e menzioni, acclamato dalla critica internazionale.

Leggi Ancora
EventiFotografia

Massa: 3 Dicembre, Il fotografo Giovanni Giannarelli ha presentato l’edizione 2023 del calendario ufficiale del capoluogo apuano.

Giovanni Giannarelli

Gli almanacchi fotografici che Giannarelli realizza e dedica alla sua città con passione e competenza da circa dieci anni, segnano ovviamente il tempo che scandisce l’intero anno solare.

Tuttavia, gli scatti selezionati per ciascuno dei mesi dell’anno, sembrano cristallizzare la transitorietà stagionale in un quid che appare immobile, paradossalmente atemporale, quasi archetipico di junghiana memoria.

In altri termini, gli scatti di Giannarelli restituiscono il riflesso dello spirito eterno ed universale di ciascuno degli scorci paesaggistici apuani assunti attraverso l’obiettivo fotografico rigorosamente analogico : le sensazioni che ciascuno percepisce nell’osservare quelle immagini, sono le stesse che proverebbe chiunque, abbia vissuto, viva ancora o abbia semplicemente visitato anche con il cuore, Massa, città di primo piano per storia e cultura della Riviera apuana. 

Sono un Fotografo professionista e Giornalista Pubblicista.
Non ho mai abbandonato la fotografia analogica che continuo ad affiancare a quella digitale.
Fotografia d’arte, Paesaggio, Ritratto e Pubblicitaria.
Dal 2015 curo la pubblicazione dei calendari di Massa, la mia città, dove vivo e lavoro.
Da sempre la fotografia per passione.

G.G..

Servizio e video a cura di Giuseppe Joh Capozzolo

Leggi Ancora
EventiFood & Beverage

Il gusto fa rima con salute nel Natale milanese.

Equilibrium Intelligent Food

Al Roof dei Cavalieri presso l’Hotel dei Cavalieri di Milano, a due passi da piazza Duomo, lo chef stella verde Michelin, Executive Chef Daniele Teresi presenta un ‘cibo che fa bene’, una nuova linea di pasta al farro monococco BIO+. L’iniziativa è di Equilibrium Intelligent Food che ad ottobre ha aperto nel capoluogo lombardo in partnership societaria tra Health Optimizing ltd ed Equilibrium Life Science Sagl un ufficio, con uno spazio vetrina dov’è possibile gustare e acquistare la nuova linea.

L’idea è recuperare un cereale antico dalle formidabili proprietà nutrizionali, punta di diamante di un progetto altamente innovativo legato all’alimentazione funzionale, illustrato per l’occasione dal Prof. Michele Carruba, Professore Ordinario di Farmacologia dell’Università degli Studi di Milano.

La filosofia è di promuovere un’immagine green del cibo che sia non solo legato al salutismo ma anche ad un’economia sostenibile e ad uno stile contemporaneo di consumo dove l’eleganza faccia meno rima con il lusso e gli effetti speciali e di più con la salute e il recupero della tradizione, seppure reinterpretata in una chiave anche esteticamente piacevole.

Ora, nello specifico, il farro monococco è uno dei cereali più antichi al mondo.

Si pensa infatti che sia stato coltivato a partire dal 7.500 a.C circa. Il suo piccolo seme ha un basso indice glicemico, alti valori proteici e vitaminici e un tipo di glutine particolarmente leggero e digeribile, che lo rende adatto anche a chi ne è sensibile.

La pasta di Equilibrium Intelligent Food, in particolare, viene prodotta attraverso uno speciale trattamento di frantumazione del seme, che consente di utilizzarne solo la parte nobile, il cosiddetto cuore del chicco, favorendo una più elevata qualità nutrizionale.

La nuova linea di Equilibrium Intelligent Food dedicata al farro monococco è realizzata in 4 varietà declinate in 16 formati, che combinano le eccezionali qualità del farro monococco con quelle dell’alga spirulina, della curcuma, del pepe e della farina di castagne.

Durante la serata c’è stato inoltre modo di degustare un Olio Extravergine di Oliva ad alto titolo di polifenoli e un vino particolarmente ricco di resveratrolo, sempre di produzione Equilibrium Intelligent Food.

Chi è Equilibrium Intelligent Food

Fa parte del portafoglio di partecipazioni di Igea Pharma NV, società quotata alla Borsa di Zurigo, che investe in progetti innovativi nei settori healthcare, pharma e functional food.La missione di Equilibrium Intelligent Food nasce per garantire prodotti con il più alto valore nutrizionale, e la tracciabilità della catena alimentare, anche utilizzando le più avanzate tecnologie di blockchain.

La gamma di prodotti funzionali di Equilibrium Intelligent Food supporta la Dieta Mediterranea – e in generale una dieta sana e bilanciata – ed esclude l’uso di materie prime geneticamente manipolate.

I suoi alimenti supportano il corretto funzionamento del corpo, riducendo il rischio di contrarre malattie causate dall’alimentazione.

Giada Luni

Leggi Ancora
Rubrica di Elisa Volta

BON TON BON TON A CURA DI ELISA VOLTA: I regali: croce e delizia di ogni Natale.

ELISA VOLTA

Le pagine delle riviste di dicembre sono fitte di consigli per gli acquisti.

La scelta dei regali di Natale per gli adulti, può essere davvero divertente ma, complice la frenesia della vita moderna, può anche trasformarsi in un una corsa rocambolesca all’acquisto dell’ultima ora.

Quello che dovrebbe essere un’offerta, non solo di oggetti, ma soprattutto di attenzioni verso chi amiamo o stimiamo, rischia di diventare solo un gesto distratto e meramente consumistico.

Il Natale può essere anche l’occasione per sdebitarsi con chi ci ha dato consigli senza inviarci parcelle (professionisti amici), tempo nei momenti di necessità (i vicini di casa che si sono occupati delle nostre piante o dei nostri animali, mentre eravamo assenti), aiuto e collaborazione (i colleghi disponibili in una circostanza particolarmente difficile).

Qualunque sia la motivazione che ci porta a donare, l’attenzione per il/la destinatario/a deve essere esclusiva, “su misura”. I regali acquistati in serie non rispettano queste caratteristiche e nemmeno i doni che parlano più di noi che del/la destinatario/a.

Certo, nella scelta, saremo guidati dal nostro gusto personale, ma il regalo dovrà soprattutto incontrare il gusto di chi lo riceve, ecco perché sono sconsigliati i doni troppo personali come i profumi, i capi di abbigliamento, i cosmetici, a meno che il livello di conoscenza, non sia tale dal consentirci di non sbagliare.

Come per altri ambiti delle buone maniere, anche nella scelta dei regali, saranno il buonsenso e l’equilibrio a guidarci: ciò che offriremo sarà proporzionato all’occasione, al grado di conoscenza e alla nostra disponibilità economica (non a quella del destinatario/a).

Non mi cimenterò nel lungo elenco dei vari prodotti più o meno innovativi o alla moda, ma in questa sede vorrei esaminarne solo alcune tipologie, sulle quali ritengo opportuno riflettere.

Evitare i regali troppo originali, perché potrebbero non essere capiti, ma soprattutto il pericolo dietro l’angolo è quello di scivolare dall’originale al “kitsch”.

Anche se l’elegante e originale madame Bricard era solita ricordare alle sue amiche: «Quando un uomo ti chiede qual è il tuo fiore preferito, rispondi sempre: il mio fioraio è Cartier», i fiori (dei fiorai tradizionali…) sono sempre la scelta migliore per qualsiasi occasione, Natale compreso.

Composizioni floreali o piante, difficilmente ci faranno commettere errori, se a guidarci saranno la semplicità e l’equilibrio.

Anche il tema culturale, essendo piuttosto vasto (libri, abbonamenti a riviste, musei, cinema) può rappresentare un’ottima soluzione.

Altrettanto ampio ventaglio di scelte è fornito dai complementi d’arredo: in questo ambito meglio però limitarsi ad oggetti piuttosto semplici e di dimensioni ridotte, come candele o profumatori per ambiente, facilmente collocabili e adatti a qualsiasi tipo di arredamento.

Eviterei l’anfora simil-bizantina o il vaso simil-Ming, difficilmente collocabili e di dubbio gusto (se appunto “simil”).

Nel caso potessimo permetterci di regalare antiche anfore bizantine e originali vasi Ming, sono certa che la collocazione (fosse anche un caveau) verrebbe trovata.

Tra amiche e colleghe: bigiotteria, sciarpe, guanti e accessori da borsetta, sono un’ottima idea per coniugare estetica e utilità e per evocare la nostra vicinanza ogni volta che verranno indossati o utilizzati.

Sul territorio italiano non mancano certo i prodotti gastronomici e vinicoli, questo tipo di presente potrà essere particolarmente apprezzato soprattutto da chi abita all’estero o in una zona d’Italia diversa dalla nostra.

L’accorgimento dovrà essere però quello di scegliere prodotti di ottima qualità, magari di piccoli produttori non reperibili nella grande distribuzione.

I gioielli, gli accessori di pregio e i viaggi, saranno riservati ai regali più importanti tra persone con un grado di intimità maggiore.

Vorrei chiudere con un argomento a me particolarmente caro: gli animali.

Posto che un essere vivente non si “possiede”, ma al massimo, con lui si sceglie di condividere la vita, se decidiamo di assecondare le richieste dei nostri bambini, o un nostro desiderio, facciamolo con grande responsabilità.

Un animale non è un giocattolo, ma un vero e proprio membro della famiglia, con esigenze che dovranno essere rispettate. Prima di precipitarsi in un allevamento, in un canile o in un gattile, è necessario valutare attentamente il nostro stile di vita, gli spazi e il tempo che saremo in grado di offrire.

La scelta del nostro futuro compagno di vita dovrà essere fatta dopo aver attentamente analizzato e valutato questi aspetti ed essendo ben consapevoli che la vita cambierà, sicuramente in meglio, ma con alcune incombenze e responsabilità aggiuntive alla quali non potremo né dovremo sottrarci.     

 

Buon Natale e felice anno nuovo a tutti!


Elisa Volta

2 i libri scritti dall’autrice che trattano i temi del Bon Ton

“Gocce di Bon Ton” l’eleganza in 120 Aforismi 

Pillole di bon ton. Essere alla moda applicando il galateo

Leggi Ancora
EventiLibri

ILARIA GUIDANTONI – VIAGGIO DI RITORNO. FIRENZE SI RACCONTA Letture d’inverno. Gli aperitivi letterari della Fondazione Piaggio il 16 dicembre 2022.

ILARIA GUIDANTONI - VIAGGIO DI RITORNO. FIRENZE SI RACCONTA

Per il ciclo Letture d’inverno.

Gli aperitivi letterari della Fondazione Piaggio, venerdì’ 16 dicembre alle ore 19.00 presso l’Auditorium del Museo Piaggio, presentazione del libro Viaggio di ritorno. Firenze si racconta (Oltre Edizioni), con l’autrice Ilaria Guidantoni.

Presentazione del libro a cura di Valentina Filidei

Letture a cura dell’autrice Ilaria Guidantoni

Intermezzi musicali di Dimitri Espinoza

Al termine della presentazione, segue aperitivo.

“Firenze è la mia origine, la culla nella quale sono stata coccolata, i miei primi ricordi nonché l’imprinting all’apprendimento, e ancora, i primi passi verso la curiosità, la smania di conoscenza che per chi viene dal cuore del Rinascimento non può essere secondaria”.

Firenze, da cuore del Rinascimento a città chiusa su se stessa, con lo sguardo rivolto al passato, alla gloria cristallizzata nei musei e nei palazzi, un po’ imbastardita e impoverita, oggi abitata da turisti più che da cittadini, nutrita da una dialettica sconnessa tra bottegai, una sinistra dalla cultura spesso polverosa e intirizzita nel passato e una borghesia seduta sulle glorie che furono… e la voglia di tornare ad essere capitale.

Ce la racconta una scrittrice nata a Firenze e “strappata” troppo presto alla sua città. Il suo viaggio di ritorno qui, dopo essersi “persa” nel Mediterraneo.

Episodi tra fantasia, cronache, letteratura e aneddoti che raccontano Firenze, soprattutto attraverso incontri, vita quotidiana, quartieri popolari e nobiltà della città più aristocratica d’Europa; personaggi famosi e ricordi familiari di una fiorentina viaggiatrice. Il libro è un viaggio attraverso luoghi, monumenti, vie, ville, che si aprono come un sipario su un capitolo, lungo un secolo di storia, dal 1913 al 2013: dalla nascita di Vasco Pratolini – e della nonna Milena alla quale è ispirato il libro – che ha raccontato il popolo, l’impegno politico e sociale, la stagione del neorealismo di oltre mezzo secolo, al ritorno di Firenze “capitale”.

Associazioni di idee portano in terre e tempi lontani, dalla fondazione e dalla sua vocazione per i fiori, già nel nome, fino alle guerre, all’età del fascismo, alle ferite dell’alluvione del 1966 e all’attentato dei Georgofili.

Un cammino iniziatico nell’indole dei fiorentini, attraverso un percorso musicale, letterario e soprattutto gastronomico, tra cibi caratteristici, luoghi d’incontro e l’immancabile mercato centrale; oltre che le feste e le ricorrenze per una filologia emozionale. Firenze è vista nello specchio degli “altri”, soprattutto gli stranieri che l’hanno amata.

Ilaria Guidantoni, giornalista fiorentina e scrittrice, vive tra Firenze e la Toscana, Milano e Tunisi.

Si occupa di temi legati alla cultura del Mediterraneo soprattutto della sponda sud e del mondo arabo: dialogo tra le religioni, movimenti femminili e femministi, tradizioni e cibo; rilettura della storia e dei linguaggi mediterranei. Collabora con Bebeez/Milano Finanza per le pagine culturali e per le Guide del Gambero Rosso.

Tra gli ultimi lavori la traduzione, per la prima volta in italiano, e cura del Pasolini d’Algeria, Jean Sénac. Ritratto incompiuto del padre (traduzione e curatela di Ebauche du père di Jean Sénac (Oltre Edizioni, 2017) e della raccolta di poesie, lettere e scritti Jean Sénac Pour une terre possible (Oltre Edizioni, 2019).

Il 2 giugno del 2020 è uscito I giorni della peste 2.0 –riflessioni emozionali dal confinamento (Oltre Edizioni, 2020, solo in ebook, epub). Ha pubblicato recentemente la traduzione e curatela dell’ultima opera di Jean-Jacques Rousseau,

Le fantasticherie di un viandante solitario e sta traducendo per LdP Poèmes di Odilon-Jean Périer, poeta belga di Bruxelles morto a 27 anni nel 1928.

Leggi Ancora
Musicaspettacolo

Campi Bisenzio-Domenica 18 Dicembre alle ore 17:00 presso il Teatrodante di Carlo Monni: UN CONCERTO PER LE FESTE: CANTI, MUSICHE E DANZE DAL MONDO.

dominika zamara

Un concerto che per le feste che si avvicinano: domenica 18 dicembre alle ore 17:00 presso il Teatrodante di Carlo Monni, un concerto  all’insegna della danza, con l’orchestra dal vivo, Nuova Europa, e i balletti più famosi, dal Minuetto fino  al Flamenco.

Aprirà lo spettacolo la New Dance Academy di Sesto Fiorentino, direttrice artistica  Stefania Landi, con i balletti  da la suite de  “Lo schiaccianoci” di P. I. Ciaikovskij in:

 “I fiocchi di neve”, “Il valzer dei fiori”, “La danza araba”, “La danza cinese”, “La danza dei flauti”, “La fata confetto” “Trepack”.

Seguiranno i brani di L. Boccherini, “Minuetto”,   il primo brano dalla “Musica notturna per le strade di Madrid”, spesso utilizzato in vari film, come Master & Commander, che ha avuto un grosso successo, facendo conoscere ed apprezzare anche ai non melomani, la musica di questo autore del ‘700, che nelle sue composizioni inseriva spesso ritmi che invitavano a danzare.

Ultimo brano di Boccherini “Fandango” brano tratto dal quintetto in Re Maggiore, qui eseguito in un arrangiamento per orchestra.

Una danza andalusa del periodo barocco, sfociata poi nel Flamenco del XVIII secolo.

Eseguiranno questi brani due ballerini di fama internazionale: Manuela Rapi, anche docente di flamenco, e Alessandro Ciardini, famoso ballerino che si esibisce anche al Teatro dell’Opera di Firenze.

Interverrà alla serata anche il soprano polacco Dominika Zamara che eseguirà La “Danza” di G. Rossini.

Sarà la volta dell’arrangiamento del famosissimo brano di M. Ravel  “Bolero”, danzato da Alessandro Ciardini  e il Gruppo di Danza Spagnola, con la partecipazione straordinaria di Marisa Centrone.

Gran finale con il flamenco ed i brani più famosi tratti dalla “Carmen” di G. Bizet.

Riorneranno sul palco   Manuela Rapi e Alessandro Ciardini, nel celeberrimo “Preludio”, e altri brani, arricchiti dalla voce del soprano Dominika Zamara, che ci farà ascoltare l'”Habanera”, “Près de remparts de Seville”, e la famosissima “Gypsy song”.

Le performance saranno tutte in bellissimi costumi d’epoca.

L’Orchestra Nuova Europa, che riesce sempre ad avere  standing ovation in tutti i suoi concerti, sarà diretta dal suo direttore stabile Alan Freiles Magnatta.

I Biglietti € 15 interi, € 12 soci COOP, € 10 per gli iscritti alla newsletter o acquistati on line,  € 5 sotto i 18 anni. sono disponibilii presso il Teatrodante Carlo Monni Tel. 055 89 40 864, o direttamente sul sito www.omegamusica.org  con Pay pal,  carta di credito, o bonifico.

Per info: 338 25 66 236

Leggi Ancora
hotellerieviaggi

Palazzo Rustici: un B&B tutto da scoprire a L’Aquila.

Palazzo Rustici

Un palazzo d’epoca, ben ristrutturato nel centro della Città, per l’esattezza stiamo parlando del quartiere di San Marciano, uno dei Quarti storici del capoluogo Abruzzese, la struttura è accogliente e raffinata, la corte interna diventa un piacevole spartitraffico per gli ospiti , che una volta entrati , prendono la direzione per le camere a loro assegnate, ampie e confortevoli.


Il padrone di casa, Paolo, è sempre disponibile, ottimo conoscitore e amante della sua città che racconta volentieri attraverso aneddoti e consigli, su cosa visitare, e dove trovare le specialità enogastronomiche tipiche della regione.
Un dettaglio non trascurabile, uno splendido giardino con Jacuzzi che nelle giornate di sole diventa un paradiso in cui rilassarsi, e nelle calde serate estive, sorseggiare un aperitivo aspettando il tramonto diventa una vera e propria experience da raccontare
Dopo il terremoto L’Aquila si è rialzata e giorno dopo giorno sta tornando a sorridere , grazie anche all’amore dei suoi cittadini, che hanno saputo, come in questo caso , rimboccarsi le maniche per far tornare le persone a popolare le piazze e strade di questa splendida città d’arte.

Ci piace paragonare questa meravigliosa città alla Fenice, perché ha saputo risorgere dalle sue ceneri…molto è stato fatto da quel 6 aprile del 2009, e vi invitiamo a constatarlo personalmente, passando un week end , in una città che dietro ad ogni angolo ha una sorpresa da scoprire..

Un consiglio, prenotate per tempo se decidete di soggiornare al B&B Palazzo Rustici perché vi aspettano Tre ampie, confortevoli e luminose camere matrimoniali e una suite trilocale, che può ospitare fino a tre persone, e due camere sono dotate di ampio terrazzo.

Info@palazzorustici.it

Leggi Ancora
Attualità

Fabio Casamassima, in viaggio sotto il segno del gusto per tutti.

Fabio Casamassima

Romano, di origine e tradizione pugliese, un manager che unisce capacità organizzativa, attenzione all’equilibrio economico e passione per la cucina. Il suo segno distintivo è puntare sull’accoglienza, creare un ambiente intimo, unendo il gusto del buon cibo in un giusto matrimonio con il vino, attenzione alla salute e un occhio alle tasche di tutti.

“Mi intriga, ci ha raccontato, pensare che chiunque possa bere un bicchiere di champagne a costi compatibili, senza dover ordinare una bottiglia”.

La sua storia comincia da lontano, dalla sua nascita a Gioia del Colle in Puglia, una terra che gli è rimasta dentro e che sulla sua tavola si traduce soprattutto con l’irrinunciabilità alle verdure, che significa gusto, varietà e salute ad un tempo; ma anche nel Primitivo e nella proposta di altri vitigni autoctoni, oltre a qualche piatto tradizionale come riso, patate e cozze.

Da sempre appassionato di cucina e soprattutto di vini, ma non da sempre in sala. La sua storia comincia con studi classici e un’attività di formazione e di controllo di gestione nell’ambito delle banche cooperative e l’esperienza nella gestione del personale e sostenibilità dei costi si è dimostrata essenziale nella ristorazione.

La sua passione per la musica, il pianoforte in primis invece, resta privata ci ha confessato anche se continua a studiare e a prendere lezione.

Purtroppo non esiste più la formula del pianista nel locale elegante e la musica nella ristorazione o è ignorata, trascurata come un sottofondo, o crea immediatamente quell’atmosfera lounge, intrigante sì, che fa locale notturno e spesso non si sposa con una ristorazione di qualità.

Lo abbiamo conosciuto da Baccano, a due passi da Fontana di Trevi, un posto che a Roma ha fatto storia per la sua versatilità, con una formula flessibile dal mattino a sera inoltrata e così anche Settembrini nel cuore del quartiere Prati, dove il tocco di Fabio lo si vede già dopo poco tempo.

Siamo in un luogo storico della Capitale che negli anni Settanta era Giolitti, caffetteria nota di Roma, per poi diventare vino e cucina quando due anni fa è stato rilevato da Achilli Enoteca al Parlamento, altro luogo simbolo per chi frequenta la città.

Oggi ha due locali adiacenti, rispettivamente la piccola pizzeria gourmet dove i fritti, la pizza fritta napoletana con la mortadella, e la pizza con due cotture e 72 ore di lievitazione è un posto selezionato ma con un ventaglio di possibilità diverse anche per chi vuole qualcosa di semplice; e il ristorante, ambiente caldo e avvolgente, effetto giungla con un tocco di arredi in tendenza con il momento.

La prima idea è stata di unificare il menu per consentire al cliente incursioni gastronomiche diverse e far conoscere una pizzeria sui generis anche a chi ha scelto il ristorante.

Progetti per il futuro ancora nel cassetto, forse più orientati alla regia che all’interpretazione attoriale anche se per Fabio la sala e il contatto con il cliente è sempre un’attrattiva.

Lo seguiremo a breve.

A cura di Giada Luni

Leggi Ancora
LibriSenza categoria

Perchè la donna italiana è così ammirata nel mondo? Presentato a NY e Miami il libro “The ITALIAN LADY” (Alessandra Repini) per rivelare agli stranieri i segreti della donna italiana e dell’Italian Lifestyle.

The ITALIAN LADY

Promuovere l’Italia in tutto il mondo; divulgare informazioni corrette, reali e contemporanee, superando i soliti vecchi stereotipi sull’Italia; sostenere l’Italian Way of Living e i prodotti italiani in paesi lontani – che hanno spesso grande ammirazione per l’Italia, ma un quadro spesso errato.

Questo è l’obiettivo del libro di Alessandra Repini. La presentazione ufficiale del libro si è tenuta il 28.11.2022 all’Istituto Italiano di Cultura a New York,  e l’1.12.2022 all’Istituto Marangoni di Miami. (*)

Scritto direttamente in inglese, “The Italian Lady” è un prezioso condensato di tutti gli aspetti delle 3 “F“s che tutto il mondo ci invidia: Fashion, Food. Furniture, ma anche Arte, Lirica, Vacanze, Lifestyle e Famiglia.

 E’ uno dei pochi libri sull’Italia concepito per l’estero scritto da un’autrice italiana.

Ispirandosi a “La Scimmia Nuda” di Desmond Morris,  Alessandra Repini osserva e studia la donna italiana con l’occhio divertito dell’etologo:  Come si veste, come mangia, come arreda la casa, come viaggia, come cresce i figlii, come interagisce con gli altri.  E così facendo, illustra le basi dell’Italian Style.

E’ quasi un racconto – un elenco di esempi pratici  da copiare e esperienze personali dell’autrice: segreti,  trucchi, indicazioni pratiche e soprattutto preziosissimi “Bigini” – che in inglese si chiamano STUDY GUIDES.  In poche parole, tutto quello che a una straniera serve sapere sull’Italia per fare bella figura nel proprio paese – come  circondarsi di bellezza, apparire sofisticata, classy, solare e amorevole, ma nel rispetto della propria cultura.

“The Italian Lady” è disponibile su questo Amazon link.

 Per maggiori info su “The Italian Lady” o per interviste con Alessandra Repini,

contattare +39 347 798 6549,   email:  arepini@libero.it

IG:  @TheItalianLady_official            FB:  @TheItalianLady

INFO SULLA  PRESENTAZIONE a NY  28.11.2022

La presentazione si è tenuta nella prestigiosa sede dell’Istituto Italiano di Cultura, nel cuore di Manhattan. Moderata da Carlo Massarini, famoso Mr Fantasy della tv italiana, vedeva la presenta della Prof. Monica Fornier, oncologa ricercatrice del Weil Cornell Medical College, Mario Platero, storica penna del Sole24 ore e del Prof. F.Finotti, Direttore del IIC New York.

INFO SULLA PRESENTAZIONE a Miami 1.12.2022

“Breakfast Book Presentation” nell’effervescente Miami nel pieno di Miami Art Basel.  Alla presenza di numerose signore americane, sudamericane e italiane, moderava Federica Balestrieri, ex Giornalista Rai, fondatrice di Dress More with Less insieme a Ilaria Cannavacciuolo, co-founder di 4eon.

La presentazione si è tenuta presso il prestigiosissimo Istituto Marangoni, la prima università italiana negli Stati Uniti, ricercata in tutto il mondo per gli esclusivi corsi di laurea in Fashion & Design

Leggi Ancora
1 34 35 36 37 38 92
Page 36 of 92