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spettacolo

Francesco Butteri: da Pier Paolo Pasolini a Van Gogh.

Francesco Butteri
Francesco Butteri

Si è tenuta a Roma, al Next Museum, la prima Artist Nights, in collaborazione con la fondazione dell’Accademia nazionale di danza edicata ai “Campi di grano” di Van Gogh.

La performance ha visto come attore protagonista Francesco Butteri che ha interpretato le Lettere a Theo: raccolta epistolare che racchiude gran parte della corrispondenza tra Vincent van Gogh e il fratello Theodorus van Gogh, iniziata nel 1872 e finita con la morte dell’artista nel 1890.

L’ emozionante lettura di Butteri, visto recentemente nel film Altri Comizi d’Amore dedicato a Pier Paolo Pasolini e diretto da Massimiliano Finazzer Flory, con l’oboe in sottofondo ha reso l’atmosfera semplicemente magica. Ci dice Francesco Butteri riguardo la sua professione : “Tutto parte da un’educazione volta a farmi amare intensamente il Cinema, ma non solo… direi l’arte in generale”

Ha conquistando tutti tra l’altro con diverse e amatissime pubblicità . In molti vedono in lui il nuovo Stefano Accorsi, che deve il suo incredibile successo allo spot di un gelato. Butteri ha già partecipato alla fiction “Non dirlo al mio Capo 2”, al film “Nato a Casal di Principe” e ha frequentato una famosa Accademia cinematografica.

Con lui si è congratulata persino una diva come Cate Blanchett. Inoltre, è stato ritratto da Giovanni Gastel, il fotografo di fama mondiale recentemente scomparso, che era tra l’altro nipote di un mito come Luchino Visconti. Francesco è un grande appassionato di cinema: la sua cultura in materia è più unica che rara. L’abbiamo incontrato per un saluto velocissimo ed una dichiarazione.

Ecco quello che dice: “Tutto parte da un’educazione volta a farmi amare intensamente il Cinema, ma non solo… direi l’arte in generale!

A ciò va aggiunta un’indole innata ed un fuoco sacro da parte mia verso tutto ciò.

Queste mie caratteristiche, notate da molti addetti ai lavori, artisti stessi e non, hanno fatto crescere sempre più in me la consapevolezza che questo potesse diventare non solo un lavoro, ma un vero e proprio stile di vita e, piano piano, con i giusti incastri, tutto sta prendendo la giusta piega”. Non resta che continuare a seguirne le tracce e la carriera, che si preannuncia lunga e aperta a ruoli artistici diversi, non solo nel mondo della Settima Arte.

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