close

Moda

eccellenze italianeModa

Milano: la “M. Cilento & F.llo” nasce a Napoli nel 1780…

M. Cilento & F.llo

1780, nel pieno splendore del Regno delle Due Sicilie, quando Napoli era una sfarzosa capitale, punto nevralgico di mode e costumi di tutta Europa insieme con Londra e Parigi. L’Azienda è giunta oggi all’ottava generazione con Ugo Cilento e rappresenta una delle realtà più rilevanti del mondo sartoriale e della cravatteria italiana.

La storia della Maison Cilento è documentata da numerose tracce conservate nel proprio archivio storico, archivio dichiarato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per la regione Campania di interesse storico particolarmente importante e sottoposto alle disposizioni di tutela, con particolare riferimento alla posizione prima armatoriale e poi industriale della famiglia che, nel gennaio del 1831, impiantò due filande a Salerno, nei pressi dei fiumi Irno e Sarno, con gli industriali tessili svizzeri don Davide Vonwiller e Federico Zublin.

L’introduzione della filatura e tessitura delle fibre naturali, come il cotone, il lino e la canapa, contribuì in maniera determinante allo sviluppo economico del Regno delle Due Sicilie.

Durante l’età Borbonica la Cilento forniva al Real Esercito Borbonico, all’epoca considerato il più elegante del mondo, i celebri panni di Palena, tessuti utilizzati per la realizzazione delle divise rossoblù, delle giacche della cavalleria, delle sfolgoranti mise dell’Armata di Mare.

Questi tessuti sono ancora oggi conservati nell’archivio storico della Maison.

Oggi la Cilento ha sede alla Riviera di Chiaia 203-204, nella splendida cornice di Palazzo Ludolf ed ha una seconda sede a Milano, in Via Fiori Oscuri 13, nel quartiere Brera, e precisamente nei locali che hanno prima ospitato l’antica Spezieria di Brera nel 1591 e successivamente, dal 1812, l’Antica Farmacia di Brera, e dove Carlo Erba iniziò la sua operosa attività di farmacista, imprenditore e mecenate.

Il lavoro svolto dalla Cilento è prettamente sartoriale, nel rispetto della tradizione napoletana: gli abiti e le camicie vengono confezionati a mano e rigorosamente con tessuti ricercati, pregiati ed eleganti, così da offrire sempre il meglio ai propri clienti.

Ogni capo viene seguito minuziosamente nella sua lavorazione, dalle misure prese sul corpo del cliente, operazione fondamentale ed affascinante, alle varie prove, durante le quali si vede man mano il capo prendere forma e vita, fino alla rifinitura finale a mano. I tessuti trattati, dai classici lini al tradizionale Sportex, dall’ Harris Tweed al Donegal fino all’introvabile Vicuna. Entrare nella boutique Cilento è una continua sorpresa, un viaggio entusiasmante alla scoperta di suggestioni artistiche, artigianalità e stile Napoletano.

Con lo stesso criterio anche le calzature sono realizzate interamente a mano in ogni passaggio con pellami di pregio ed esclusivamente con lavorazione artigianale Goodyear o Norvegese.

Le scarpe Cilento sono un esempio della più alta calzoleria che impegna i migliori artigiani napoletani.

Le cravatte sette pieghe Cilento 1780, sia foderate che sfoderate, vero capolavoro di stile e di arte sartoriale napoletana riconosciuta nel mondo, sono realizzate rigorosamente a mano ed esclusivamente in laboratori Napoletani seguendo le regole e le proporzioni dettate dalla grande esperienza Partenopea maturata in otto generazioni.

Accanto alle raffinate ed esclusive fantasie, la Cilento ha realizzato cravatte “a tema” dedicate al mondo dei mestieri e delle professioni, degli sport, delle razze di gatti, cani e cavalli, dell’arte e tante altre che onorano la tradizione scaramantica Napoletana e le eccellenze della nostra terra.

Pullover, polo, cappotti, impermeabili e tutti gli accessori della Maison, dalle cinture ai gemelli, dai cappelli ai guanti, completano il guardaroba dell’uomo elegante e ricercato nel segno dello stile e del buon gusto.

La Cilento è sempre alla ricerca dell’esclusività, della qualità altissima e dell’eleganza, ed ogni suo capo acquista nel tempo sempre più fascino e personalità. Magiche e ricercate essenze si uniscono e danno vita ai profumi Cilento, fragranze uniche dedicate ai fasti della Napoli antica e moderna che coniugano stile, qualità e tradizioni Partenopee.

Gli ombrelli Cilento sono realizzati in legno pregiato, con tessuti dalle fantasie uniche e rifiniti a mano secondo la migliore tradizione artigianale. Esclusive borse realizzate a mano in pellami conciati al vegetale, raffinati foulard in preziosa seta, splendide mantelle in cachemire, pregiati guanti ed eleganti calzature sono solo alcuni degli accessori firmati Cilento per la donna che ama distinguersi e che ricerca stile e vera qualità.

Cilento 1780 è un’Azienza riconosciuta come eccellenza nel campo della ricercatezza, della tradizione e dell’unicità, ed è uno dei pochissimi marchi che realizza cravatte e foulard per Musei, Associazioni, Fondazioni ed altre realtà riconosciute come eccellenze nel mondo, come la Reggia di Caserta, dalla quale e per la quale è stato incaricato di realizzare una ricercatissima linea di cravatte e foulard ispirata a particolari elementi artistici e architettonici del Monumento Vanvitelliano. Come il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa e la Fondazione F.S. Italiane, realizzando una speciale collezione di cravatte e foulard con disegni che ripercorrono la storia delle Ferrovie. Come la Pinacoteca di Brera, per la quale sono state realizzate quattro cravatte in purissima seta ognuna delle quali raffigura un’icona della Pinacoteca.

Moltissimi Capi di Stato e di Governo, istituzioni, personaggi dell’alta aristocrazia e nobiltà e personaggi famosi indossano la cravatta Cilento. Come la cravatta “Italia”, simbolo di forza e unità, realizzata con il ricamo della bandiera italiana su fondo blu scuro, l’unica al mondo con un ricamo decentrato. O ancora come le altre cravatte realizzate con le bandiere di tutti i Paesi del Mondo, indossate dai Ministri al G20 di Matera.

In occasione poi dell’apertura della nuova boutique milanese, Ugo Cilento ha disegnato e realizzato cravatte e foulard dedicati alle erbe officinali, alle quali si deve tanto, dall’arte medicamentale seguitane alla tintura dei tessuti, dalla realizzazione di profumi alla rappresentazione delle stesse sulle mie pregiate sete.

La Cilento dal 1780 è inoltre fornitore della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie nonché della Real Casa di Savoia.

M.Cilento & F.llo dal 1780 – Via Riviera di Chiaia 203/204, Napoli

Cilento 1780 – Via Fiori Oscuri 13, Milano

www.cilento1780.it

Leggi Ancora
ArtebeautyModa

Frida Kahlo: LA STORIA DELL’ARTE LETTA CON GLI OCCHI DELLA LOOK MAKER RAFFAELA GALLINA.

RAFFAELA GALLINA

Raffaela Gallina, nota Look maker, professionista da quasi 35 anni ed imprenditrice da 25 nel suo Salone di Bellezza “A Modo Mio” sito nella ridente Palmanova , cittadina storica friulana.

Lei, di professione, carpisce ed enfatizza ogni forma di bellezza ed in quest’occasione ha voluto fare un esperimento nuovo e costruttivo, mettendo in gioco le sue due passioni, il suo lavoro di consulente di immagine e l’arte della pittura,

In questo appuntamento con l’arte e la bellezza per l’immagine semplice ed armonica, vi voglio parlare di Frida Kahlo, famosa pittrice messicana nata il 6 luglio del 1907 e morta 47 anni dopo nel suo paese nativo, in periferia di Città del Messico, Coyaocan. Oltre ad essere stata concepita dal padre fotografo tedesco di genitori emigrati e da una madre benestante messicana, le piaceva dire di essere nata nel 1910 perché si sentiva profondamente figlia della rivoluzione messicana e del Messico moderno.

Studiò inizialmente in una scuola tedesca e nel 1922, volendo diventare medico, frequentò l’Escuela National preparatoria, dove si innamorò di Alejandro Gomez Arias studente, giornalista ed ispiratore dei Cachuchas, un movimento socialista.

Oltre ad essere affetta da spina bifida scambiata per poliomielite, nel 1925, a 18 anni, rimase vittima di un terribile incidente che la costrinse allettata per lungo tempo. I genitori le comperarono un letto a baldacchino con uno specchio e dei colori che le permisero di esprimersi, nella sua passione per la pittura, autoritrattandosi.

Il primo autoritratto lo donò al suo ragazzo.

Piano piano ritornò a camminare con atroci dolori che sopportò per tutta la vita. Divenne un’artista di professione ed un’attivista del Partito Comunista Messicano grazie anche all’illustre pittore dell’epoca Diego Rivera che sposò nel 1929. Si unì a lui sapendo di andare incontro a continui tradimenti e, conseguentemente alle sofferenze sentimentali, ebbe a sua volta numerosi rapporti extraconiugali comprese esperienze omosessuali.

Nel 1939 divorziò a causa del tradimento di Rivera con Cristina, la sorella di Frida. Nel 1940, nonostante tutto si risposa con Diego perché legata da un profondo amore e, nonostante tutto, continuò ad avere amanti di ambo i sessi e con personaggi illustri dell’arte e della politica.

La pittrice si iscrisse al Partito Comunista Messicano durante il periodo post-rivoluzionario anche per la presenza e la militanza di numerose donne dinamiche la cui indipendenza e autodeterminazione incoraggiarono Frida a unirsi a loro dando un influente contributo all’emancipazione femminile.

Morì per embolia polmonare nel 1953 e le sue ceneri sono conservate nella sua Casa Azul sede del Museo Frida Kahlo.

Sono sempre rimasta affascinata dalla sua immagine di icona femminista e da i suoi particolari tratti somatici.

Mi sarebbe piaciuto farle un Test Cromatico per cercare di valorizzarla al massimo ed esaltarne la bellezza.

L’uso dei colori nei suoi dipinti e l’uso del colore nel suo modo di abbigliarsi, truccarsi ed accessoriarsi è quanto di più autentico per descrivere il suo essere contraddittorio ed il suo Stile “Do it yourself”. Ho osservato con attenzione le sue creazioni e le sue fotografie.

Ad esempio nel dipinto del 1939 “Le due Frida”, abbiamo da una parte una donna vestita di bianco simbolo della purezza e della castità; dall’altra una donna con gli abiti del suo tempo e i colori caldi tipici del Messico.

Entrambe le due Frida sono vere, entrambe hanno un cuore che pulsa, anche se quello della donna in bianco è aperto.

Il quadro rappresenta la fine della relazione tormentata con Rivera.

La donna in bianco con il cuore spezzato vuole recidere definitivamente questo legame tagliando il filo che collega i due organi con le forbici che tiene in mano.

La donna al suo fianco rappresenta ancora la passione e l’amore che prova verso il marito simboleggiato dall’anello.

Paradossalmente la Frida vestita di bianco ha un incarnato più chiaro, luminoso e sfilato ed i difetti del viso vengono leniti dai colori freddi.

Nella Frida dai colori caldi , il suo sopracciglio ed i suoi famosi baffetti sono messi in evidenza dall’artista stessa.

Frida era una Donna della Tipologia Cromatica “Inverno”, a lei donavano di più i colori scuri e freddi: circondata da questi, infatti, il suo incarnato acquisiva uniformità, i suoi contorni più definiti e puliti, il suo viso più sfilato, il suo occhio più profondo scuro e luminoso, le sue imperfezioni lenite.

Invece il rossetto ed il fard aranciati mettevano in evidenza la stanchezza, l’occhio appariva più piccolo e meno luminoso, gli accessori come il cordoncino arancione e la collana corallo le creavano un effetto allargante a livello della mascella ed il mento meno sfilato.

Meglio per lei il rosso ciliegia, il fucsia, il blu, il viola, il bianco ottico con accessori argento.

Avrei voluto Frida come cliente per acconciarle in mille modi i capelli corposi castano scuro, con svariati intrecci usando molteplici tipi di tessuti, posticci e fiori, per poi sperimentare sfumature nel make-up e nell’accostamento dei colori dell’abbigliamento con scialli, stole e foulard per valorizzare il suo mezzo busto.

Avrei voluto vivere in quell’epoca per conoscerla…. peccato!

Raffaela Gallina

Leggi Ancora
eccellenze italianeModa

Marta Jane Alesiani e il suo mondo incantato: la Collezione MagicLand.

Marta Jane Alesiani

Un mondo onirico , una collezione che ha preso vita nel cuore dei Monti Sibillini dove la realtà sembra unirsi al sogno , dove il silenzio si trasforma in voci sussurrate, dove i colori si rincorrono , si miscelano, si definiscono per poi dissolversi e ritrovarsi sui tessuti scelti per catturare frammenti di anima…
Ogni elemento nasce dai sogni di Marta Jane, sogni che diventano calici preziosi colmi di conoscenza di sé, che da sempre danno voce alla nostra parte più profonda e nascosta, la parte di noi stessi di cui siamo meno consapevoli.

Nasce così la nuova collezione MagicLand di Marta Jane Alesiani ….

Fauna sacra, antiche vegetazioni e ricami preziosi si intrecciano narrando la gioia di vivere, la natura che dona e che chiede di essere indossata , rispettata, percepita ed amata….

Il tempo sembra essersi fermato, la natura continua ancora oggi a mantenere un infinito numero di segreti e solo attraverso il mito l’uomo ha potuto intuire il mondo e i suoi eventi…

In ogni capo di questa collezione è insito un profondo senso di gratitudine verso la bellezza di un mondo, quello sognato e auspicato da Marta Jane, che desidera vivere senza contaminazioni.

La magia della vita risiede in ogni essere vivente sia esso animale o vegetale, che diventano compagni di un percorso che ci porta in diretta connessione con la Madre terra.

Le stoffe narrano di un sottobosco accogliente e silenzioso in totale armonia con la chioma degli alberi che protegge e nasconde…
Gli aranci simboleggiano il calore, la gioia, la fantasia l’armonia interiore mentre i turchesi portano con loro saggezza e buona sorte…

Le cortecce degli alberi, che come noi accumulano nella loro esistenza emozioni, esperienze e conoscenze, si intrecciano con i piumaggi di aquile reali che con il loro librarsi verso l’alto nel cielo si trasformano in simbolo del movimento ascensionale, dalla terra al cielo, dal mondo materiale al mondo spirituale, dalla morte alla vita e i gufi, emblema di saggezza, mistero, transizione, intelligenza, misticismo e, ancora una volta ,protezione.

In questa collezione possiamo trovare kimoni di seta double face simbolo di una cultura, di uno stile, della sensualità e della grazia femminile reinterpretato da Marta Jane in modo unisex, alternando due diverse stampe, una più forte e l’altra più sognante

Lini cangianti che cambiano colore alla luce diretta solare e velluti che ricordano la “maestosità” del fuoco primordiale di Prometeo rubato agli Dei per donarlo al genere umano.

Le grandi felci tridimensionali dense di valori simbolici e avvolte in leggende millenarie legate a premonizioni e magie volte all’ auto-guarigione, che danzano con le foglie di menta che ricresce e fiorisce anche nelle condizioni più avverse simbolo di forza, intrecciandosi con il calore di piante tropicali, diventano tutt’uno con l’abito per condurre chi lo indossa in un mondo antico fatto di misteri.

Da sempre Marta Jane nasconde, cuciti tra le pieghe dei suoi abiti ottimismo e forza, sogno e realtà, ma questa volta ha deciso di ricamare le frasi direttamente sugli abiti:
” IN ME MAGO AGERE”
questa è la frase che rappresenta la collezione ” lascio agire il mago che c’è in me “.

Una rinascita, la consapevolezza di chi ritrova sè stesso, raccontata in una collezione senza età sospesa nel tempo, pronta a prenderti per mano verso un viaggio surreale fuori dalla realtà.

I 4 elementi si sfiorano, si toccano e si incontrano danzando… i movimenti sostituiscono le parole, le anime si comprendono senza bisogno di verbo… Lane calde, bottoni composti da semi di grano , foulard leggeri come il vento, abiti nati per sentire l’energia rinchiusa nei boschi e tornare a dialogare con il nostro vero io….

L’’essere umano si è evoluto nella Natura.

Per migliaia di anni ha vissuto totalmente immerso in essa sviluppando un rapporto di simbiosi, imparando a temerla e ad amarla
MagicLand la terra magica, il luogo dove tutto può accadere , dove indossare un abito racconta la tua storia attraverso le tue radici, svelando i tuoi segreti.
Non abbiate timore di andare oltre la siepe, la dove tutto può essere, tutto può esistere…

Leggi Ancora
eccellenze italianeModaspettacolo

MARTA JANE ALESIANI RIPRODUCE I LOOK DEL FILM “ L’OMBRA DEL GIORNO”…

MARTA JANE ALESIANI

Da sempre il Cinema è stato strettamente connesso con la moda.
L’abbigliamento non a caso riveste un ruolo fondamentale in un film avendo il compito di aiutare ad esprimere e narrare l‘essenza’ del personaggio.
Se lo stile di certi attori e attrici è entrato a far parte della memoria collettiva, molto spesso è merito di sconosciuti gli artefici, oggi qualcosa è cambiato, la moda molto spesso viene in aiuto dello star system.. e pensare che solo dal 1948 venne istituito il Premio Oscar per i costumi.

Per MARTA JANE ALESIANI l’occasione di cimentarsi in un settore tanto complesso è sempre stata accolta con il sorriso ed entusiasmo
Per questa serata particolare ha ricreato fedelmente gli abiti di scena presenti nel film“ L’Ombra del Giorno “ per la regia di Giuseppe Piccioni, girato ad Ascoli , nello storico Caffè Meletti ed interpretato sul grande schermo da Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli è stata occasione di mettersi in gioco, seguendo il suo naturale iter di quando crea le sue collezioni: studio, attenzione al dettaglio e sensibilità creativa.


La stilista ha svolto una ricerca meticolosa ed accurata, ha utilizzato i tessuti originali presenti in Italia alla fine degli anni 30.

Marta Jane è riuscita ad unire i pezzi iconici del film ; dal cappello verde ( che ha interamente realizzato a mano ) al vestito rosso della protagonista ) ai tessuti , comprensivi di accessori originali, frutto di ricerche storiche e stilistiche del fashion italiano relativo alla datazione della pellicola “ L’ombra del giorno”.
Un attenzione rivolta, non solo ai capi visibili, ma anche nella sottoveste e nel pizzo originale, nella spilla dell’abito , nelle calzature vintage e nel cappello maschile gentilmente concesso da Sorbatti

I costumi di scena e i loro dettagli raccontano il talento, la creatività e la sapienza artigianale della stilista Marchigiana.

Marta attraverso le sue realizzazioni racconta il rapporto tra abito, attore e personaggio, un viaggio emozionale che permette a chi osserva di intuire i segreti dell’alta sartoria cinematografica italiana, attraversando epoche e stili, che ricreano la magia del cinema”.

Il palcoscenico ideale per raccontare la poliedricità creativa della Stilista è stato lo spettacolo presentato da Filippo Ferretti e Manola Capriotti, che si è tenuto al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno con il Patrocinio e contributo del Ministero della Cultura, la Regione Marche, il Comune di Ascoli Piceno, B.I.M. Tronto, la Camera di C o m m e r c i o d e l l e M a r c h e , A m a t M a r c h e , Confartigianato MC-AP-FM.

Leggi Ancora
ArtebeautyModa

Klimt: Adele Bloch-Bauer, LETTA CON GLI OCCHI DELLA LOOK MAKER RAFFAELA GALLINA.

RAFFAELA GALLINA

In questo viaggio assieme a voi tra Arte e Consulenza d’Immagine voglio esplorare una piccola parte di vita e di opere di Gustav Klimt, il più celebre e noto pittore austriaco tanto amato dalla mia cara Lorella Maselli alla quale dedico questo articolo come portafortuna del nostro connubio lavorativo. Klimt, tra i massimi rappresentanti della Jugendstil viennese, nelle sue opere si è molto concentrato sulle figure femminili e nello specifico parleremo di Adele Bloch-Bauer, nata nel 1881 a Vienna, figlia di un imprenditore, moglie di un nobile ricchissimo industriale e musa dell’artista Gustav.

L’idea di ritrarre Adele per la prima volta fu però di suo marito Ferdinand che, nel 1903, commissionò a Klimt un quadro della donna come dono ai suoceri.

Da lì l’artista sviluppò una vera e propria passione nel ritrarla e lo fece più di una volta catturato dalla sua bellezza raffinata, dai suoi grandi occhi scuri e profondi, dalla pelle diafana e dalla sua bocca sensuale.

Per il primo ritratto l’artista impiegò tre anni e Adele ne aveva appena 21.

Grazie ad un soggiorno a Ravenna, ricco di ispirazione ed alla tradizione orafa della famiglia d’origine, iniziò a dipingere con la lavorazione a foglia d’oro e con un disegno bidimensionale raffigurandola in piedi con uno sguardo enigmatico tanto da darle l’appellativo di Monna Lisa d’Austria.

Osserviamolo assieme: sull’abito si ripete il simbolo egizio dell’occhio di Horus e sullo sfondo si notano decori di ispirazione bizantina.

Si dice che la posa apparentemente sensuale delle mani sia stata un’effettiva volontà di nascondere un piccolo difetto fisico a un dito.

Il volto è circondato da colori caldi prediletti da una Tipologia Cromatica di una Donna Primavera. Il make-up composto da un blush ed un rossetto aranciato mette in risalto le occhiaie sottolineate da Gustav, i capelli sembrano crespi, l’acconciatura e le sopracciglia poco pulite nei contorni; Adele, nonostante abbigliata e circondata da tanto sfarzo, attraente e passionale, appare un po’ stanca.

Questo ritratto così famoso fu terminato nel 1907 per poi iniziare subito l’altro e finirlo nel 1912.

In questo secondo dipinto Adele è una Tipologia Cromatica Inverno dove, come nella realtà, è esaltata da colori scuri e freddi.

La vediamo risaltare nella sua bellezza e austerità: il volto ha contorni nitidi e l’incarnato è luminoso; i capelli scuri sono lucidi e ben acconciati; il sopracciglio pulito e ben delineato accompagna la profondità dell’occhio; le labbra socchiuse e ben definite dalla pulizia dei contorni. Il collo a scialle verde smeraldo della stola , la camicetta azzurra con il colletto alto ricco di ricami rendono il suo aspetto distinto e raffinato; stoffe dai colori tenui e uno sfondo in cui domina il rosso ne esalta la figura.

La nostra amata ed enigmatica Adele purtroppo il 24 gennaio 1925 morì colpita da una forma violentissima di meningite.

Nelle ultime volontà la donna chiese al marito di donare alla Galleria del Belvedere tutte le opere di Klimt che aveva acquistato compreso il suo primo ritratto.

Successivamente nel 1938 il quadro, trafugato dai nazisti, cambia nome e prende il titolo di “Woman in gold” per nascondere l’origine ebraica del soggetto evidenziata dal cognome.

Nei due ritratti, in ogni caso, l’artista riproduce fedelmente l’aspetto fisico di Adele come notiamo nella foto, ma nei suoi ritratti recepiamo dei lati del suo carattere.

Chi la conosceva ne ricorda l’indole fragile, il vizio del fumo, la facilità all’emicrania e alla malinconia; chi osserva i dipinti di Klimt intravvede i colori e la luce della sua Anima.

RAFFAELA GALLINA

Leggi Ancora
eccellenze italianeModa

Museo Balenciaga a Getaria : La collezione Riva. Archivio Storico dei Paesi Baschi”: una mostra di disegni provenienti da una collezione straordinaria, assolutamente inedita.

lorenzo riva

Si apre al Museo Balenciaga a Getaria, città natale del leggendario couturier basco Cristóbal Balenciaga, la mostra “Disegni dalla Maison Balenciaga (1943-1964).

La collezione Riva. Archivio Storico dei Paesi Baschi”: una mostra di disegni provenienti da una collezione straordinaria, assolutamente inedita.

Chi ha raccolto questa enorme collezione, costituita da oltre 9.000 disegni è il couturier Lorenzo Riva, che è stato direttore artistico della Maison Balenciaga a Parigi tra il 1980 e il 1981.

Lorenzo Riva nella sua carriera ha vestito alcune delle più grandi star: da Penelope Cruz a Isabella Rossellini . Iconico, elegante e trasgressivo allo stesso tempo .

La collezione è stata studiata e ordinata per la prima volta dai suoi curatori, Marina Pizziolo e Romano Ravasio di Artconsulting.net, che hanno avviato un progetto di valorizzazione della raccolta. Nel dicembre del 2022 un corpus di 8.362 disegni è stato acquisito dal Dipartimento della Cultura del Governo basco per il Museo Balenciaga.

Si deve solo all’intuito e alla passione di Lorenzo Riva, couturier di fama internazionale, la conservazione di questi preziosi disegni. “Ogni disegno è un progetto”, afferma Lorenzo Riva “contiene il seme di un’idea destinata a diventare il sogno di un’intera generazione di donne. Sono disegni capaci di farci scivolare dietro le quinte di un atelier leggendario, dove sono stati creati gli abiti che hanno fatto la storia della moda degli anni Cinquanta”.

Accanto alla presentazione di un’accurata selezione di questi disegni, al Museo Balenciaga verrà proposto per la prima volta un filmato che offre un importante tassello di storia della moda. Il filmato propone tra l’altro uno spezzone rarissimo della sfilata della collezione primavera- estate 1981, che Riva presentò a Parigi. Top model della sfilata, la mitica Jerry Hall, che sposerà Mick Jagger. Il filmato contiene poi una lunga intervista a Lorenzo Riva, dove il couturier racconta come divenne direttore artistico della storica Maison di avenue George V.

Lorenzo Riva verrà celebrato dal Museo Balenciaga, un vero e proprio tempio della moda, con l’esposizione di alcuni degli abiti che lo hanno reso celebre in tutto il mondo. Il 29 marzo, ospite d’onore Lorenzo Riva, la mostra verrà inaugurata alla presenza del Bingen Zupiria, Ministro della cultura del Governo basco, Miren Vives Almandoz, direttrice generale del Museo Balenciaga, Marina Pizziolo e Romano Ravasio oltre ai membri del consiglio della Fondazione Balenciaga.

La mostra è organizzata dal Museo Balenciaga e dall’Archivio Storico dei Paesi Baschi, in collaborazione con Artconsulting.net. Lorenzo Riva nel 2004 ha sfilato al Teatro comunale di Shangai davanti a tutte le autorità cinesi, durante il Gran Premio automobilistico; ora, dopo aver presentato le sue creazioni in Brasile, Argentina, Indonesia, Emirati Arabi e Giappone, é stato ospite del Festival Italiano a Caracas con un’imponente sfilata.

Ha sfilato a Santo Domingo e a febbraio ha presentato le sue collezioni a Mosca al “Moscow Fashion Expo”. E’ stato premiato a Capri con il “Capri Hollywood Award” per il suo contributo al cinema: il premio gli é stato consegnato da Caterina Murino, interprete di “Agente 007-Casinò Royale”.

Leggi Ancora
eccellenze italianeEventiModaspettacolo

Hollywood premia Raimondo Rossi con l’Award “Inspired By You”.

Raimondo Rossi

Nel corso di una cerimonia a West Hollywood, in California, sono stati premiati i 6 artisti meritevoli dell’award “Inspired By You”.

L’attrice Paige Hurd, le giovani attrici hollywodiane Dani e Dannah Lane, il musicista Chad Watson, l’artista e fotografa Silvia Santos, il nostro Raimondo Rossi (aka Ray Morrison) e infine il fotografo Getty Arnold Turner, sono stati insigniti del prestigioso premio per l’anno 2023. Compulsive Magazine NYC ha ricevuto i suoi ospiti nella splendida location del ristorante N10 club di West Hollywood, di proprietà del calciatore italiano campione del mondo Alessandro del Piero.

Dr. Cookie Humphrey, Ceo della rivista e ideatore del premio, ha intrattenuto gli ospiti e le celebrità accorse all’evento con una cerimonia impeccabile. Host della serata l’eclettico Kivon Linley e la modella Giulia. Breona Moore, in copertina nel 2022, ha consegnato le ambite statuette ai vincitori. La rivista festeggiava il suo quinto anniversario e l’uscita del nuovo numero, con Paige Hurd in copertina, che sarà distribuito in tutti gli Stati Uniti tramite Barnes & Noble. Raimondo, riconosciuto da NZZ come icona dello stile maschile e fotografo pubblicato su Rolling Stone e Vogue, è stato l’ospite internazionale e sul palco ha ringraziato Dr. Cookie per l’importante riconoscimento.

La sorpresa della serata: è stata consegnata anche una lettera di stima da parte del Membro del Congresso degli Stati Uniti, e rappresentante della California, Adam Bennett Schiff, che si è detto grato ai premiati per il lavoro svolto a favore della comunità. Seconda sorpresa: altri attestati di stima, in lettere, anche lettera da parte di Steven Bradford, del Senato dello stato della California! In passato, tra gli insigniti del premio “Inspired By You” ricordiamo Obba Babatundé, che ha vinto anche ai celebri Emmy Awards.

L’artista italiano è stato presentato da un discorso del Dr. Humphrey: “Dall’Italia agli Stati Uniti. È apparso sulle copertine e sulle pagine di innumerevoli riviste di moda, e si è ritagliato una firma inconfondibile nel mondo della moda. Attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica, è in grado di catturare la bellezza degli altri. Lavorando come fotografo di moda, crea capolavori. Come quello che ha realizzato con la sua Vogue Collection. Ha avuto anche la cover dell’ottavo numero della rivista Compulsive. Oggi consegno questo premio a Ray. Ray avrebbe dovuto ricevere questo premio l’anno scorso, ma a causa del Covid ebbe difficoltà a lasciare l’Italia. Ray, ti ringraziamo per essere venuto e speriamo che accetti questo premio con grazia e cuore”.

Raimondo, ricevendo il premio sul palco: “Grazie mille, grazie mille dottor Cookie. Sono molto grato per questo premio e molto onorato. Grazie mille, lo apprezzo molto”.

Il membro del Congresso Adam Schiff ha dichiarato: “La sua leadership creativa e i suoi contributi alla comunità sono immensamente apprezzati e le invio i miei più sentiti complimenti per questo onore. Congratulazioni ancora una volta!”.

Foto: Denni Christopherson.

Leggi Ancora
EventiModa

La MFW “Fashion art and more”: porta in passerella creatività e sensibilità sociale.  

Fashion art and more

La Settimana della moda milanese si è conclusa e sono stati molti i progetti dedicati a sinergie artistiche internazionali. 
Tra gli eventi di prestigio rilevanti della FWM2023 c’è “Fashion art and more”, tenutosi all’Hotel Principe di Savoia. 

L’evento di successo ormai giunto alla 16° edizione è di Sabrina Spinelli abile event Manager  multi premiata e proprietaria dell’azienda Wellness for You. 

“Fashion art and more, ha portato cultura, bellezza, creatività e sensibilità. 

In questa occasione Sabrina Spinelli ha un rilevante official partner con cui è nata un’importante collaborazione ARVIND REDDY- KVR Viraja una grandissima società con sede a Miami, in Florida, che ha l’intento di promuovere il talento europeo e i marchi associati aprendo la domanda negli Stati Uniti con il sostegno finanziario di società consolidate e dei suoi partner europei. 

Tra i momenti più emozionanti, l’esibizione della soprano Susy Rottonara, soprano e pianista, compositrice e ambasciatrice di cultura, che ha aperto la 16a edizione dell’International Luxury Event.  

In passerella hanno sfilato brand internazionali di forte impatto creativo e grande maestria:

La collezione di Houida Baridi, Haute couture “Shades of Gold di Simply” è ispirata all’ORO con tutte le sue sfumature, incarnando lo stile ricco, opulento e lussuoso, utilizzando tessuti di raso metallici con paillettes; è trascendente con un’attenzione ai dettagli, presenta motivi a farfalla come simboli di trasformazione, libertà e bellezza. Houida Baridi le cui origini sono siriane, in questa circostanza omaggia con l’uscita in abito da sposa bianco e nero, le vittime del terremoto in Siria.

SOMY YAZDANY attraverso il suo brand produce e disegna abiti da donna esclusivi in tutto il mondo con 15 anni di esperienza nella produzione e progettazione. Uno sguardo sempre attento alla ricerca e qualità del tessuto e dell’eleganza senza tempo. 

La collezione di Carmen Clemente Couture 2023 “Love and Passion”, totalmente Made in italy, riguarda abiti da sposa in pizzo mon amour con tessuti e ricami della tradizione reinterpretati, ispirati ad una fiaba, in chiave moderna. 

La collezione di Antonella Rapacchietta ‘’GIEMMEGI (GMG)’’ nasce dalla volontà di essere e non apparire e dall’amore che ha per la sua famiglia, cercando di esprimere tutta sé stessa attraverso la varietà dei tessuti: sobri e complessi. 

La stilista Miriam Tirinzoni, rivelazione 2021 per aver ha vestito le dive del cinema di Roma, si è ispirata per la sua collezione al film di Fellini “La dolce vita”- amore bellezza e ricerca di perfezione- con abiti da sera e da cocktail, capi eleganti, caratterizzati da pizzi, spacchi, scollature e tanta seta naturale Made in Italy. 

Designer Apicio Colonna Gatti. La collezione “Fili sciolti” dell’istituto Apicio Colonna Gatti è ispirata alla riflessione di Zygmunt Bauman, grande filosofo, della “società liquida” che ha guardato la moda come un moto perpetuo, un instabile compromesso tra bisogno di individualità ed esigenza di appartenere al gruppo.

Vanilla style ha presentato la sua collezione in stile da gran soirée con gli abiti lunghi e fascianti per esaltare la bellezza della donna e il tipico romanticismo barocco brasiliano. A coronare il tutto saranno i tessuti impreziositi da Swarovski e gemme colorate.

“Doria 1905” è uno storico brand di cappelli fondato in Salento all’inizio del Novecento ed oggi è protagonista nelle fiere internazionali di moda con le proprie tecniche di lavorazione con l’artigianato. 

Renata Kliská ha fondato il suo brand “La Rena” nel 2012 ed in pochissimo tempo, grazie alle sue collezioni di lussuose pellicce e abiti, è diventata protagonista delle passerelle slovacche conquistando in seguito tutto il mondo.

Leggi Ancora
AttualitàModaspettacolo

Gian Maria Sainato non smette di stupire.

Gian Maria Sainato

Pedro Almodóvar lo chiama.

È stato contattato per il prossimo film del grande regista spagnolo per interpretare la parte di se stesso nel film che parlerá del mondo dello web.

E ora é stato scelto come concorrente dell’ Isola dei Famosi.

Lo ammireremo con la sua bellezza, la sua ironia e i suoi bicipiti possenti.

Stiamo parlando di Gian Maria Sainato ,26 anni, influencer di moda e lifestyle, modello, imprenditore digitale e offline, attore, personaggio tv.

Milanese d’adozione da quasi 10 anni, Gian Maria  è arrivato giovanissimo dalla baia di Sapri a Milano.

Diventato fin da subito molto popolare nella città della moda, una vera e propria celebrity. Invitato ai party più esclusivi , presenza fissa ai grandi eventi.

Esattamente 10 anni fa è stato uno dei primi Fashion Blogger ad approdare sui social media, ad oggi conta quasi 600.000 followers su Instagram e 300.000 su Facebook.

Tutt’oggi è uno degli Influencer più famosi e quotati in Italia ma anche in Europa non poteva non approdare anche sul nuovo social dei giovani, Tik Tok, dove, in brevissimo tempo  i suoi video sono già visualizzatissimi nei trend con centinaia di migliaia di views.

Amico di varie star Internazionali, molti i gossip che lo hanno legato a flirt con famosi nomi tra cui Simon Nessman, Gabriel Garko, Roberto Bolle, Tommaso Zorzi, Marco Mengoni…

Leggi Ancora
eccellenze italianeModa

Indossare FLORA… della collezione MAGICLAND di Marta Jane Alesiani.

Marta Jane Alesiani

Marta trova se stessa e l’ispirazione immersa nella natura, è li che traduce l’armonia, la pace, la bellezza in un pensiero da indossare…

“Il profumo inebriante effuso da un prato variopinto apre il cuore dell’uomo alla bellezza e concilia la sua anima al divino.

Il brusio della spiga di grano nel meriggio d’estate, i suoi aurei granelli che, insieme al grappolo verdastro della vite, costituiscono la base della vita

Flora, la giovane regina della Primavera nelle antiche iconografie indossava un lungo drappeggio fiorito che si fondeva con la natura portando con se tutto il suo mondo..

Da questi pensieri nasce l’abito FLORA per traghettare chi lo indossa in un universo incantato, ed ecco che non a caso entra a far parte della collezione  MAGICLAND.

Un portale che traghetta verso un Nuovo Mondo, fatto di valore, condivisione e purezza.

La linfa vitale del mondo botanico si manifesta sull’abito con verdi foglie luminose , tratte da un quadro realizzato dalla stilista stessa , che ha voluto raccontare il legame tra la Donna e la natura, natura nella quale si ritrova , si sente protetta, si nasconde e si confonde, osserva senza essere osservata  si sente coccolata …

La stoffa scelta per confezionare l’abito è leggerissima, il suo compito è trasmettere la sensazione a chi lo indossa di percepire direttamente sulla propria pelle la clorofilla.

Lo chiffon sottile ed impalpabile accarezza il corpo come un mantello di erba intrisa di rugiada.

Grandi felci sembra  danzino inseguite da foglie di menta e piante tropicali immerse nel nero della notte… ognuna di esse nasconde un significato simbolico, imperituro e misterioso.

Le FELCI  comparse più di 350 milioni di anni fa sono dense di valori simbolici e leggende legate a premonizioni, magie e protezioni volte all’ auto-guarigione.

La MENTA ricresce e fiorisce anche nelle condizioni più avverse diventando , così, il simbolo della forza ed il calore del sentimento.

L’abito è sigillato alle spalle da un elegante mantello, una vera e propria cascata di rigogliosa vegetazione che protegge la Donna trasformandola in una Ninfa in armonia con la sua femminilità e la Natura che la circonda. 

Il Mantello diventa anche il ricordo di Zefiro Dio Greco del vento di ponente che si narra, in un giorno di primavera, essersi innamorato di Flora, la rapì e la sposò ecco allora che il movimento del manto che protegge diventa il ricordo di un grande amore

Marta Jane sembra essersi sostituita a Madre Natura realizzando una collezione piena di energia positiva pronta a regalare emozioni inaspettate a chi sceglie di indossarla.

In queste foto il Soprano Dominika Zamara

Leggi Ancora
1 2 3 4 5 6 16
Page 4 of 16