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Valentina Hu: L’ARTE PERDUTA DELL’ABITO SU MISURA di Maurizio De Paola.

Valentina Hu

In tempi di standardizzazione e omologazione di culture, stili e tendenze, l’arte dell’abito disegnato, tagliato e cucito su misura sembra perdersi negli orizzonti della memoria ed essere destinata all’estinzione, schiacciata dalla grande industria della moda che vuole comprimere le individualità.

Quest’arte, invece, è più viva che mai ed è quella a cui ha dedicato la sua vita una stilista molto particolare,

Valentina Hu, che con il suo brand Valentina Design Milano offre una vasta gamma di vestiti in pezzi unici, originali per definizione e fatti su misura per ogni esigenza.

La storia di Valentina Hu è molto particolare. Nata in Cina e trasferitasi in Italia all’inizio degli anni Duemila, ha portato avanti sempre con coerenza la sua idea di una moda “personalizzata”, lontana dalla massificazione imposta dai media e che fondesse la sensibilità orientale con l’estetica europea.

Come lei stessa dice: “Per una donna è molto importante vestirsi bene; per questo motivo ci impegneremo a svolgere un servizio d’eccellenza con cui progettiamo abiti femminili adatti a tutte le occasioni.

Forniamo alle nostre clienti i tessuti che preferiscono e personalizziamo i loro abiti per dare un’immagine di donna indipendente e sicura di sé. I nostri modelli hanno l’obiettivo di soddisfare tutte le esigenze e dare il piacere a tutte le donne e di creare i propri abiti su misura, ideali per ogni singola persona”.

L’arte dell’abito su misura era cosa comune e diffusa solo fino a 40 anni fa, sia nella moda maschile sia in quella femminile. Era simbolo stesso di eleganza superiore e di classe.

Praticamente tutti gli abiti destinati ad essere indossati in occasioni speciali, eventi e cerimonie (dalla laurea al matrimonio, dai riconoscimenti professionali a quelli civili) venivano rigorosamente ordinati su misura e poi modificati, allargati o ristretti a seconda delle circostanze e con il passare del tempo. 

Questo modello di sartoria artigianale era visto come un segno distintivo laddove invece, acquistare abiti standardizzati in negozi massificati era sinonimo di scarsa cura per la propria immagine e superficialità nel vestire.

Oggi quest’arte ritorna tra le mani di questa stilista che vive all’incrocio tra due mondi, tra Cina e Italia, e che realizza ogni abito come se fosse una messa in scena di uno spettacolo quotidiano.

Valentina Hu non immagina un tipo di donna ideale per i suoi abiti, ma fa l’esatto contrario, ovvero pensa a quale abito possa risaltare e splendere meglio su ogni singola figura femminile, unica e originale per definizione. Il risultato è una serie di “pezzi unici” che assomigliano a dei quadri dipinti sul corpo, lembi di fantasia che si adagiano morbidamente su forme che non chiedono di essere imprigionate in modelli fuori dalla realtà, ma di risaltare per come sono, nella loro meravigliosa unicità.

Nel suo negozio di Via Copernico 47, a pochi passi dalla Stazione Centrale, Valentina Hu continua a credere in una donna che sia solo sé stessa, priva di gabbia imposte dalla pubblicità e dai mass media.

Sarà possibile apprezzare un assaggio della sua arte antica e moderna il 23 febbraio 2023 a Palazzo Visconti nel corso della manifestazione “Moda, Arte, Benessere” promossa dall’Accademia Tiberina−Models Academy.

Link: https://valentinadesignmilan.etsy.com

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Jenia Broggi lo scatto che arriva… di Paola Fiorido.

Jenia Broggi

Jenia Broggi é una fotografa specializzata in fotografia commerciale, il suo lavoro si é sviluppato principalmente nella moda e nel mondo degli influencers e nella rappresentazione di prodotti di piccole e grandi imprese. Jenia é emersa nel panorama della fotografia e-commerce grazie alle sue doti tecniche e al suo gusto raffinato, all’efficenza e per il suo attegiamento propositivo.

Jenia Broggi offre alla sua cilentela svariate possibilità, portraits nel suo accogliente studio o concordati in locations o still life di cui si può ammirare la sua maestria negli scatti da lei realizzati per vari brand come Amazon, Airbnb e molti altri.

Un pensiero che riassume lo spirito e l’ energia che si manifesta anche nel lavoro di Jenia Broggi:- “I fall in love with passionate people.

The way their eyes light up when they talk about the things they love and the way they fill with light”

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“Lo stile è il riflesso del tuo atteggiamento e della tua personalità” di Guglielmo Giovannoni.

Guglielmo Giovannoni

Ho scritto il libro “L’abito fa il monaco“: una serie di nozioni stilistiche ma soprattutto l’attitudine comportamentale necessaria per creare la perfetta immagine di sé stessi.

Per questo credo che l’eleganza e lo stile a differenza della moda siano qualità intrinseche dell’anima e del carattere, al contrario la moda è seguita da coloro che non hanno chiara la propria personalità.

Fin da bambino mentre gli altri miei coetanei indossavano jeans, felpa, scarpe da ginnastica e bomber io ricercavo il mio essere e dunque il mio abbigliamento nell’eleganza degli adulti prendendo come riferimento personaggi reali o dei film quali ad esempio Frank Sinatra o Gordon Gekko, protagonista del famoso film anni 80 “Wall Street”.

Ho un mio personalissimo gusto nell’abbigliamento che si esplica nel voler vedere sia l’uomo che la donna ben vestiti con cose di gusto classico, ad esempio abiti, cappotti, camicie e tailleur.

Per questo ho iniziato la mia attività sartoriale insieme a Raffaella che si occupa della parte femminile.

Ci piace dare un tocco di originalità all’ abbigliamento classico con particolari estrosi e personalissimi che rendono i nostri capi unici, facili da indossare ed adatti a qualsiasi età.

Abbiamo deciso di aprire la sartoria a Napoli proprio perché è probabilmente la manifattura più antica e competente nel mondo. I nostri sarti hanno vari anni di esperienza nel settore e questo ci garantisce di proporre dei capi classici e personalizzati con i quali il cliente può variare da uno stile all’altro senza mai apparire esagerato.

Napoli, nel mondo sartoriale, è sinonimo di affidabilità e garanzia.

Il nostro lavoro si svolge soprattutto all’esterno del negozio.

Questo perché con il nostro servizio a domicilio riusciamo a raggiungere un bacino di utenza più elevato rispetto al solo negozio fisico. I nostri capi infatti nascono all’esterno della sartoria in ufficio o a casa dei nostri clienti e poi nel laboratorio nasce il miracolo.

Viene costruito ciò che il cliente insieme a me e Raffaella ha scelto.

Tessuto, fodera, bottoni e modellistica.

Tutto ciò che serve per creare un vero e proprio capo sartoriale.

I nostri clienti sono in percentuale maggiore professionisti che vestono con abiti sartoriali tutti i giorni ossia avvocati, giudici, notai, medici imprenditori o semplicemente chi vuole distinguersi dalla massa perché ama l’eleganza ed il nostro stile.

In questo momento lavoriamo in Italia anche se abbiamo vestito diversi ambasciatori esteri. Il nostro obiettivo adesso che l’attività è in fase di grande crescita è quello di entrare in contatto con mercati importanti quali gli Emirati Arabi, ad esempio.

Per loro indossare un prodotto Made in Italy è un onore ed un piacere quindi stanno pagando il reale costo della manifattura ma anche la soddisfazione di un prodotto che realmente apprezzano.

Detto ciò, il nostro mercato attuale ci soddisfa pienamente anche se nella vita per fortuna non si finisce mai di imparare ma soprattutto di migliorare.

Guglielmo Giovannoni

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Collezione Colorama di Marta Jane Alesiani :”Yoga Lux” la luce dell’anima.

Marta Jane Alesiani

L’abito Yoga Lux fa parte della collezione Colorama del 2019 , basata sullo studio cromatico energetico e sulle grafiche indiane.

Un viaggio tra le antiche leggende delle più imponenti divinità e il significato nascosto dei colori .

Vibrazioni positive che conducono all’ottimismo.

Questo abito è un viaggio tra cromologia, ( lo studio quindi del colore e dei suoi effetti sul nostro cervello) e spiritualità Indiana .

Questa creazione prende il nome di Yoga Lux per un motivo.

Nella lingua letteraria dell’India antica, il sanscrito, la parola yoga viene da una radice che significa «tenere assieme», «legare»: in questo abito, il color oro , portatore di sacralità e regalità , lega tutti gli altri colori in un gioco di forme .

Il suo tessuto jacquard è un vero e proprio inno alla vita , un Holi Festival , una rinascita.

Holi, la festa dei colori, ricorre durante la primavera del mese di Phagun, febbraio-marzo, secondo il calendario Indù. Celebrato con grande fervore in molte parti dell’India, sostiene lo spirito di gioia, amicizia, fratellanza e pace.

Non a caso l’intera realizzazione del Look Book vede la collaborazione di tre grandi maestri . La make-up Artist Stefania Molon, che ha ricreato nei volti dei modelli un vero Holi Festival , il Fotografo Gabriele Vinciguerra maestro delle luci e del colore , ed il grande Hair Stylist visionario Alessandro Torti.

Il colore ci rende liberi , libera le nostre emozioni ed influenza il nostro umore .

Il colore è uno degli strumenti fondamentali per un artista e fa parte della nostra vita quotidiana.

Attraverso i colori  si raccontano emozioni e sentimenti esprimiamo il nostro carattere, nell’indossare gli abiti che scegliamo mostriamo  il nostro stato d’animo.

Yoga Lux è un mondo da indossare, un sentiero da percorre, profuma di storia e di tradizioni, i fiori , simbolo di gentilezza rincorrono il disegno paisley, simile a una foglia stilizzata che risale all’era delle grandi civiltà mesopotamiche. un ornamento di ispirazione naturalistica che rappresenta un  intrico vegetale che ci lega indissolubilmente alla madre terra.. 

Un ponte tra l’antica persia che attraverso il nostro rinascimento arriva fino a noi…

Già Leonardo da Vinci aveva intuito che il colore derivava dalla luce, quella luce che posandosi sull’abito creato da Marta Jane Alesiani  riflette la vita e l’anima di chi lo indossa…

Marta Jane è una donna senza tempo, la sua creatività sembra planare sulle civiltà che hanno reso grande la terra, osservando, ridisegnando i confini, miscelando i colori ritrovando simboli perduti , è per questo che ogni suo abito porta con se una storia da raccontare…..

In diverse occasioni l”abito “Yoga Lux” è stato scelto e indossato dal Soprano Dominika Zamara

Marta ama ricordare le parole di Paul Liee: «I colori non suonano a una voce … ma in una sorta di accordo a tre voci». o forse qualcuna di più….

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Giannetti & V Camiceria Artigianale Italiana : il Polsino su misura.

Giannetti & V Camiceria Artigianale Italiana

Il Polsino è stato originariamente progettato per proteggere la manica di un indumento dallo sporco e dall’usura.

Il polsino era allentato e avvolto intorno alla manica.

Solo successivamente, il polsino è stato cucito alla manica dell’indumento intimo.

Nel 19 ° secolo, i polsini bianchi puliti erano uno status symbol.

Una buona regola per mantenere bianco un polsino è indossare la camicia solo per un giorno.

Le persone che non potevano permettersi abbastanza camicie indossavano polsini larghi proprio per poterle indossare più volte.

Quando si piega il braccio, il polsino di una camicia moderna dovrebbe essere appena sopra la mano.

Quando si indossa una camicia sotto una giacca  il polsino deve essere visibile.

I Polsini si dividono in due categorie

Polsino singolo; il bracciale più comune

Doppio polsino; questi vengono prima piegati un giro.

I punti non si sovrappongono l’uno sull’altro, ma l’uno contro l’altro.

Sono attaccati con gemelli o nodi di scapolo (palline intrecciate).

Questi polsini sono anche chiamati “polsini alla francese”.

Dopo questa breve introduzione veniamo al senso di questo articolo…

Molte sono le persone che collezionano orologi, o più semplicemente ne hanno diversi da indossare.

Le dimensioni sono diverse e allora …

Lasciamo la parola a Marco Giannetti

Il fascino delle botteghe, del “su misura”, del centimetro al collo, sono senza tempo ed evocano immagini romantiche di un passato che fu.

Apparentemente un artigiano come altri, rari per la verità, che perpetra un mestiere antico, si, ma in quel suo taglia, cuci, imbastisci, disegna e modella c’è molto di più:….

Chiudiamo questo articolo con un aneddoto sul più famoso vezzo legato all’orologio e il polsino: .Parliamo di Gianni Agnelli

L’orologio sul polsino della camicia è quella più famosa: la leggenda vuole che inizialmente fosse costretto a farlo per coprire un tatuaggio che portava sul polso, fonti ufficiali invece raccontano di un problema con la corona del quadrante dell’orologio, che strusciando sui polsini della camicia ne rovinava facilmente il bordo.

Per questo motivo e per risparmiare tempo nel guardar l’ora, iniziò ad allacciare l’orologio in quel modo.

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L’abito “Oracolo” di Marta Jane Alesiani Collezione: Magicland.

Marta Jane Alesiani

Le collezioni di Marta Jane Alesiani raccontano una storia; ogni dettaglio, da una stampa al  bottone, ha una storia da scoprire , nulla è lasciato al caso.

L’abito “Oracolo” nasce da una passeggiata notturna nel cuore dei Monti Sibillini ; ad un tratto dal buio della sera , iniziano ad accendersi mille luci .. un numero incredibile di lucciole iniziano a giocare tra gli alberi creando una magica atmosfera fatata. 

La lucciola e’ capace di autogenerare la luce , una fonte incredibile di energia che risiede dentro di sè .

Nel mondo esoterico, viene spesso collegata all’elemento del fuoco e simboleggia lo spirito, la creatività , l’intuizione e la leggerezza.

Le sue luminescenze unite al chiarore della Luna, conducono alla speranza e in molte leggende vengono descritte come fari capaci di far luce attraverso ogni oscurità ;

Anticamente i Romani la ricollegavano alla dea Diana simbolo di forza in un mondo maschile.

Marta Jane ha voluto ricreare il loro brillio su di un abito che racchiudesse sia il buio della sera, la regalità di una divinità e la luce dorata delle lucciole.

Nasce così l’abito “Oracolo” , cucito e creato con l’antica tecnica sartoriale del Moulage.

E’ composto da 21 pezzi , il corpetto steccato interno e’ realizzato in Lino cangiante color rame , mentre il morbido tessuto nero , leggero come una nuvola , e’ composto da micro reti di chiffon e micro punti luce oro stampati a rilievo , visibili solo durante il movimento dell’abito stesso.  

Crediti

Ph Gabriele Vinciguerra

Mua Stefania Molon

Hair Alessandro Torti

Ago e filo sono da sempre fedeli alleati di Marta il disegno e il colore sono  i suoi consiglieri .
La sua Vita è sempre stata un viaggio , una grande avventura che le ha permesso di conoscere il valore delle piccole cose, dei gesti  e delle tradizioni.

Ama i luoghi dove la mano delle antiche civiltà è ancora visibile,

Ama l’archeologia, la pittura, la scultura,

Crede nel Colore, nell’Arte, nella creatività e nell’energia della Natura.

Il Soprano Dominika Zamara ha scelto di indossare l’abito Oracolò la cintura ART : Gitana , realizzata a mano in stile etnico , un omaggio alla regina Nin- Puabi , una grande regina Sumera in occasione di un concerto in Campidoglio dedicato a Papa Giovanni Paolo II.

Artae Misia

Dove c’è la notte con le sue stelle, con la luna, esiste lo scintillio del Sole…

Dal buio può sempre nascere la luce…

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Vittorio Camaiani porta nel suo salotto la sua Regina nel jet set di Milano, Cesarina Ferruzzi.

Cesarina Ferruzzi

“Voilà è arte e moda” è questo il titolo dell’evento in cui il couturier marchigiano Vittorio Camaiani ha mostrato la sua arte a Milano con la sua ultima collezione autunno /inverno 2022-23 ispirata a Regina Cassolo Bracci, artista meneghina del futurismo milanese anni Trenta.

Nella casa con terrazzo giardino di Cesarina Ferruzzi è andato in scena mercoledì 30 novembre 2022 un raffinato evento tra arte e moda, presentato da Ivan Damiano Rota.

La Ferruzzi ha svelato il suo ultimo libro “Voilà Cesarina” accompagnata dallo stile delle creazioni dello stilista Camaiani.

Un gioco, un prisma colorato, un caleidoscopio che mostra figure e parole cangianti, che coniuga l’ARTE con la BELLEZZA, la visione, l’impegno e la forza.

Il libro Voilà Cesarina mostra diversi ritratti; volti e anime che “lo animano” come un piccolo gioiello che brilla e riluce sugli abiti. Un libro che è esso stesso un vestito, una seconda pelle o un oggetto essenziale e prezioso.

Un talismano per colui che lo riceve, un viatico per colui che scrive. I tratti essenziali e le geometrie astratte erano i segni distintivi di Regina Cassolo Bracchi, che si trova a dialogare con lo stilista marchigiano e le sue stoffe.

È un lavoro “a quattro mani” in cui le forme rigide della scultura vengono trasformate e traslate su tessuto da Camaiani in un continuo rimando all’estetica di Regina, ma rese morbide e fluttuanti, pronte per avvolgere il corpo femminile.

Nel dialogo tra Regina e Camaiani sculture, strutture e disegni diventano l’alfabeto della loro comunicazione; linee rotonde, triangoli, forme astratte si appoggiano sulla donna Camaiani.

La collezione si struttura sui colori dei materiali utilizzati da Regina come il grigio dell’alluminio e il giallo, il verde e il rosa del plexiglas.

Piccoli triangoli colorati si appoggiano al rigore di un tubino, i pantaloni si muovono fluidi e finiscono sull’orlo piegati come in una sua scultura, come anche le maniche di una elegante camicia bianca, pezzo iconico di Camaiani presente in ogni sua collezione.

Capo emblematico della collezione è il giaccone “1969”, ripreso da una scultura in plexiglas bianco e trasparente o quello giallo in cachemire ricamato a motivi che evocano il canarino scolpito da Regina negli anni 1925/1930.

Non è mancata una nota di solidarietà all’interno dell’evento. Camaiani, infatti per la particolare occasione, ha donato un abito in favore di City Angels, associazione di volontariato fondata nel 1994 a Milano da Mario Furlan in aiuto dei senzatetto e alla lotta contro il crimine. In rappresentanza dell’associazione è intervenuta la Presidente Daniela Iavarone.

Tra gli altri ospiti vip si distinguevano: il deputato Andrea Mascaretti, il critico d’arte Paolo Lettieri, l’assessore della Regione Lombardia Stefano Bolognini, Olga Causen, console dell’Islanda, Louis Niscovolos, console Argentina,  il Professore di storia dell’arte dell’Università di Pavia e noto critico Paolo Campiglio e l’artista Tomoko Nagao.

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Il 19 Settembre la Fashion Week arriva al Mercato Centrale Milano, con una performance fuori dagli schemi, “Contemporary Angels”per Yezael by Angelo Cruciani.

"Contemporary Angels"per Yezael by Angelo Cruciani

Lunedì 19 settembre la Milano Fashion Week arriva al Mercato Centrale con una sfilata inclusiva fuori dall’ordinario e aperta non solo agli esperti di settore ma a chiunque sarà di passaggio al Mercato.

Yezael by Angelo Cruciani porterà in scena un fashion show dedicato al benessere personale e alla bellezza contemporanea, oltre i canoni degli standard estetici e sociali.
Yezael è il brand fondato nel 2014 dal fashion designer e artista Angelo Cruciani a Milano, con l’intento di esplorare l’incontro tra gli opposti. Lo fa rivisitando lo stile grunge attraverso l’unione della cultura underground degli anni Novanta con il mondo di oggi, accostando materiali e texture apparentemente incompatibili tra loro e unendo la tecnologia industriale alla sapienza artigianale.

Dopo due giorni di casting libero e accessibile a tutti organizzato lo scorso luglio al Mercato Centrale, sono trentasei i contemporary angels che diventeranno modelli per un giorno e sfileranno accanto ad alcuni nomi noti del panorama artistico nazionale.

Con il Patrocinio del Comune di Milano, lunedì 19 alle ore 19 gli spazi del Mercato si trasformeranno in una passerella interattiva, offrendo uno sguardo a 360° sulla costruzione e sullo svolgimento di una sfilata di moda, con il dietro le quinte aperto agli occhi dei più curiosi.

Qui, la moda ha tutto un altro sapore.

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Modaspettacolo

“épaule” illumina il carpet del Festival del Cinema di Venezia con con Elisa Caterina Egger.

Elisa Caterina Egger

Elisa Caterina Egger, calca la scena del red Carpet della 79^ edizione della Mostra del

Cinema di Venezia, scegliendo épaule con l’iconica cappa dress modello Paris.

Elisa Caterina Egger in questa speciale occasione firma il suo primo grande progetto, ed è la più giovane curatrice d’Arte presente alla Biennale dell’Arte di Venezia 2022, il suo lavoro l’ha vista già protagonista di eventi ed esposizioni tra Milano, New York, Venezia e non solo. épaule marchio ispirato a Philomena Sarti, musa cresciuta negli anni’50, pone al centro del suo lavoro la passione per i tessuti di pregio, per la tradizione e l’artigianalità nel saper creare capi di lusso Made in Italy, rifiniti e curati nei dettagli a mano dalle sarte della maison épaule.

La nuova generazione dei Sarti si presenta con un team tutto al femminile, sentendo l’esigenza, attraverso la passione per il bello e per l’armonia delle forme, di realizzare un “LUXURY BIJOUX” come accessorio per le spalle che crea un piacere duraturo di stile. épaule nello studio del prodotto ricrea una bellezza che diventa ricerca di design ispirato alla geometria del cerchio e alla sua simbologia di perfezione e armonia.

Chi sceglie épaule è una donna di stile dal carattere forte e indipendente. Ama viaggiare e distinguersi con allure, che solo i capiche riescono a trasmettere.

Il brand opera in una nicchia di mercato, con una produzione di modelli limitata, a basso impatto ambientale.

La collezione continuativa per le spalle “Across the Seasons” di épaule 6419 è un viaggio trasversale in un lusso consapevole, che attraversa tutte le stagioni, tutte le epoche e che valorizza ed esalta ogni età delle donne.

Il canale di vendita attuale è lo shop on line del sito ufficiale del brand.

www.epaule6419.com

Le Salon de la Mode

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“Il Sarto”: Come, Dove e Perchè, di Guglielmo Giovannoni.

Guglielmo Giovannoni

La nascita della sartoria si può collocare nel Medioevo, tra il XIII e XIV secolo quando nasce la moda, fenomeno capace di produrre effetti in ambito economico e sociale.

In questo periodo si delinea la figura professionale del sarto capace di rispondere alle nuove esigenze della clientela, che desiderava capi alla moda in grado di distinguere socialmente le persone.

Il sarto 

Il suo lavoro consiste nel consigliare il cliente sul capo adatto alle sue misure e sul tessuto più idoneo lavorando sul taglio. Fino all’avvento delle fabbriche tessili e gli abiti confezionati, il sarto o la sarta seguiva l’intera fase del processo di realizzazione del capo, ora affianca lo stilista che lo disegna (modello), la modellista che lo prepara (il cartamodello) ed infine il sarto che taglia e cuce l’abito.

Il mestiere del sarto non può prescindere da alcune attitudini e requisiti necessari al suo normale svolgimento.

Mentre alcuni di questi vengono a svilupparsi in modo naturale attraverso la cultura, il proprio gusto o lo studio, altri necessitano sia del preliminare affiancamento a un sarto di professione che di una certa esperienza lavorativa nel settore della sartoria artigianale.

Sensibilità e gusto estetico;

Abilità manuale;

Inventiva e attenzione al mutare dei gusti e delle mode;

Curiosità e disponibilità alle innovazioni;

Cura e interesse per il cliente. 

Dunque una vero e proprio consigliere per creare un capo che vada ad influire con le caratteristiche estetiche ma anche comportamentali del cliente 

Guglielmo Giovannoni

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