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I bambini della classe 3 B della scuola Primaria di Ripa il 6 giugno alle ore 21 porteranno in scena, alle Scuderie Granducali di Seravezza “Il Principe e la Principessa che non sapevano mangiare” .

Il Principe e la Principessa che non sapevano mangiare

I bambini della classe 3 B della scuola Primaria di Ripa il giorno 6 giugno prossimo alle ore 21 porteranno in scena, alle Scuderie Granducali di Seravezza, uno spettacolo dal titolo “Il Principe e la Principessa che non sapevano mangiare” .

Il progetto, su cui hanno lavorato tutto l’anno, nasce da un’idea dell’insegnante di classe Rossana Mezzavia che ha creato un copione a loro misura prendendo spunto da una favola creata nel 2010 da tutte le classi del plesso di Ripa che, in una “staffetta narrativa”, si sono passate il testimone, raccontando le vicende di un principe e e di una principessa vittime di un’alimentazione scorretta.

Tale favola fu premiata a Firenze nel 2010 perché vincitrice di un premio regionale.

Lo spettacolo teatrale che andra’in scena è il frutto di un grande impegno da parte degli alunni di 3 B, dell’insegnante Rossana Mezzavia, degli esperti Ascania Roni, titolare di un centro di danza a Seravezza, di Marco De Novellis, prof di musica all’Istituto Comprensivo di Seravezza, dell’insegnante Sonia Domenici che ha curato il testo di alcune canzoni in lingua 2.

L’entusiasmo del team e dei piccoli attori ha dato vita ad una splendida favola in cui una dolce principessa dal nome evocativo,

Dolciumosa appunto, e il suo principe riescono con grande impegno a trovare il loro equilibrio alimentare. Certo non senza evitare pericoli nascosti o pozioni non sempre miracolose. Un bel racconto farcito, è proprio il caso di dirlo, anche da tante ricette e consigli sul mangiare bene per sta bene.

La valenza e la portata educativa di un progetto del genere é grande e coinvolge diverse aree disciplinari come italiano, arte e immagine, psicomotricità – danza, musica.

Ancora una volta il teatro si dimostra fonte inesauribile di insegnamenti.

Consente infatti lo sviluppo armonioso della personalità dei bambini.

Permette loro di esprimere le proprie inclinazioni esperendo emozioni in un percorso di scoperta di sé stessi e del proprio rapporto con l’Altro. Consente di aprirsi agli altri ed insegna l’empatia, la comprensione.

Tutto ciò è stato possibile grazie ad una scuola come quella del tempo pieno, dove i tempi, appunto, più lunghi a disposizione permettono di rispettare l’esigenza educativo formativa dei bambini che per crescere necessitano di fare esperienze con l’arte della musica, della pittura, della danza, del teatro.

Di seguito i nomi dei piccoli attori: Aurora Macchione, Yassmine Saki, Viola Verona, Giorgia Verona, Emma De Cesari, Valerija Shvets, Esmeraldo Kakija, Federico Berti, Samuele Di Cosmo. 

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animaliAttualitàeccellenze italiane

Villa Bertelli apre le porte della mostra Andy Warhol e la New Pop alla SICS – Squadra Italiana Cani Salvataggio – Scuola Italiana Cani Salvataggio.

SICS - Squadra Italiana Cani Salvataggio - Scuola Italiana Cani Salvataggio

Grazie al Presidente della Villa Bertelli Ermindo Tucci e al Vice Sindaco di Forte dei Marmi Graziella Polacci è stato possibile far visitare la Mostra in corso dedicata ad Andy Warhol. anche ai “nostri amici a 4 zampe”.

Le unità cinofile della Sezione Toscana della Scuola Italiana Cani Salvataggio vengono impiegate nella sorveglianza delle spiagge durante la stagione balneare, in virtù della pluridecennale collaborazione  con la Guardia Costiera formalizzato da un accordo quadro in essere tra la SICS ed il Comando Generale  delle Capitanerie di Porto ed un Disciplinare Attuativo con la Direzione Marittima della Toscana.

L’editore d’arte Alessio Musella si è prestato a fare da guida concordando la visita con il Vice Sindaco di Forte dei Marmi Graziella Polacci  e il Presidente di Villa Bertelli Ermindo Tucci , raccontando la mostra Andy Warhol e la New Pop a tutta la squadra, protagonisti indiscussi della situazione sono stati proprio i 50 cani, che in silenzio, seguendo i propri istruttori hanno partecipato alla visita in pena tranquillità.

La mostra è stata organizzata dalla Fondazione Mazzoleni in collaborazione con la Villa Bertelli e patrocinata dal Comune di Forte dei Marmi e dalla delegazione di Pisa dei Cavalieri di Malta

Una  vera e propria full immersion di quattro giorni partita il 25 Maggio che si concluderà domenica con la consegna dei brevetti. Verranno formati, attraverso esercitazioni in spiaggia, in acqua e sia con i cani che con i mezzi i nuovi operatori che poi troveremo sulle spiagge del litorale nei mesi estivi.

Cinquanta unità cinofile, insieme ai componenti del corpo didattico e a una quindicina di istruttori, protagonisti in Versilia.

Sono stati  formati, attraverso esercitazioni in spiaggia, in acqua e sia con i cani che con i mezzi i nuovi operatori che poi troveremo sulle spiagge del litorale nei mesi estivi.

Salvo Gennaro, presidente della Sics Scuola cani salvataggio è stato entusiasta con tutto il team di mettere a disposizione  Il loro  know how,  frutto di un’esperienza di 35 anni.

Hanno proposto al presidente della Regione, Eugenio Giani, la creazione di un registro unico delle unità cinofile di salvataggio a livello toscano, in modo che gli enti locali possano attingervi e rendere sicure le spiagge libere

Per questa iniziativa-full immersion hanno sia il patrocinio della Regione che quello della Guardia Costiera, con la quale hanno rinnovato un accordo quadro.

Ricordiamo che la Scuola Italiana Cani Salvataggio, è la più grande organizzazione nazionale dedicata alla preparazione dei cani e dei loro conduttori, le così dette Unità Cinofile, il cui obiettivo principale è l’addestramento al salvataggio nautico dei cani di tutte le razze, purché abbiano spiccate doti di acquaticità e un peso superiore ai trenta chili.

La scuola organizza, unica in Italia, corsi per istruttori, al fine di trasmettere ad altri le esperienze e la professionalità raggiunta in tutti questi anni di lavoro insieme ai cani rilasciando ogni anno, su esame, il Brevetto di Salvataggio S.I.C.S. riconosciuto dal Ministero Trasporti e Navigazione al fine del servizio di salvataggio, in accordo con il comando Generale delle Capitanerie di Porto – MARICOGECAP.

La Scuola Italiana Cani Salvataggio è  l’unica struttura a livello europeo ad organizzare annualmente corsi di Elisoccorso per Cani da Salvataggio e collaborare regolarmente nel corso di svariate esercitazioni con tutti i nuclei elicotteristi italiani (Soccorso Aereo Aeronautica Militare Italiana, Guardia di Finanza, Protezione Civile, Carabinieri, Vigili del Fuoco Polizia, Eliwork, ecc.). 

A Massa la capitaneria ha previsto in un’ordinanza ad hoc che la Sics e i cani di salvataggio siano inquadrati come “dispositivo aggiunto di sicurezza“. Un presidio mobile, che ha la sua base a Forte dei Marmi e che si sposta lungo il litorale”.

www.canisalvataggio.it

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AttualitàEventiMusica

-7 Giugno 2022- 39° Premio Internazionale “Fontane Roma”.

Dominika Zamara

Lo storico Premio Premio della Capitale avrà luogo il 7 giugno 2022 alle ore 16:30 presso l’Aula Magna Augustinianum della Pontificia Università Lateranense in Via Paolo VI, 25 00193 Roma.

Arrivato alla sua 39° edizione l’appuntamento vede coinvolti personalità del mondo dell’Arte, Cultura, Istituzioni Europee, Diplomatici, Autorità Civili, Militari, Solidarietà, Lavoro, Sport.

Come l’anno scorso la serata sarà arricchita da un recital del soprano Dominika Zamara che è stata insignita del premio l’anno scorso), accompagnata alla chitarra classica da Hernán Navarro (Argentina/Spagna)

Il tutto guidato dal Presidente il Dottor Benito Corradini, il Presidente Onorario Sua Eminenza il Cardinale Marcello Semeraro e il Presidente della Giuria Sua Eccellenza il Monsignore Gianfranco Girotti.

Non sono ancora trapelate indiscrezioni sui nominati. 

Per il soprano sarà un grande onore cantare quest’anno per la premiazione, anche perché quest’anno sarà dedicato a Papa Giovanni Paolo II e Madre Tersa di Calcutta, due personalità molto importanti.

Dominika Zamara è da sempre molto legata a Giovanni Paolo II e in particolare alla sua celebre frase: Non Abbiate Paura”.

Chiudiamo questo breve articolo con una domanda :

Che effetto le ha fatto la nomina e il conferimento del Premio Fontane di Roma l’anno scorso?

“É stato molto importante per me ricevere il premio, oltre tutto l’anno scorsa era dedicato a Giuseppe Verdi, un compositore che adoro e spesso e volentieri eseguo quindi una doppia gratificazione per me.

Ringrazio il Dottor Corradini”.

Enrico Bertato

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Attualità

E SE DOMANI… ore 21,00 serata in Capannina con il Sindaco Bruno Murzi e 4 architetti -FORTE DEI MARMI- 26 maggio – Raccontare la Forte dei Marmi di oggi e immaginare quella che potrà essere tra pochi anni.

Sindaco Bruno Murzi

Un appuntamento all’insegna della progettualità, quella già attuata e quella da portare a compimento nel prossimo mandato.

E’ la serata in programma giovedì 26 maggio, alle ore 21, alla Capannina di Franceschi, dal titolo “E se domani”, che vedrà protagonisti il candidato sindaco con la lista Noi del Forte Bruno Murzi e di quattro architetti, Lucilla Bonvicini, Michelangelo Chiti, Tiziano Lera e Marco Pacini.

Saranno questi ultimi a presentare le progettualità per la Forte dei Marmi del futuro prossimo.

E Bruno Murzi a spiegare come questi progetti potranno diventare realtà, sulla scia delle attività portate avanti in questi ultimi 5 anni che lo hanno visto protagonista come sindaco di Forte dei Marmi. L’evento è a 5 anni esatti da una analoga serata che Bruno Murzi tenne per presentare le proprie idee alla cittadinanza in occasione delle passate amministrative. “5 anni fa – dice il sindaco – ci incontravamo in Capannina per parlare di futuro di Forte dei Marmi… vi aspetto ancora una volta insieme agli architetti Bonvicini, Chiti, Lera e Pacini, per raccontarvi nuovi progetti e nuovi sogni da realizzare nei prossimi anni”.

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Attualità

Enrico Ghiselli e il suo impegno per Forte dei Marmi.

Enrico Ghiselli

Quando parliamo di politica, ci sono persone che rinunciano alla professione, per mettersi al servizio della comunità.

A parole molti, in verità, sono molto pochi.

Con piacere abbiamo fatto qualche domanda a chi , in una comunità estremamente piccola, ma famosa, come Forte dei Marmi, racconta quello in cui crede e quello che ha fatto in anni di politica sul territorio.

Come spesso accade, nelle comunità meno numerose, non è il partito a contare, ma la credibilità , l’esperienza e la professionalità del singolo individuo, pronto a mettersi in gioco , ogni volta che crede in un progetto politico, sociale e culturale .

Esperienza e conoscenza del territorio sono i punti cardine attorno ai quali ruota l’attività politca svolta da Enrico Ghiselli, ma conosciamolo meglio lasciando a lui il compito di raccontarsi

Essendo tu assessore , quali sono le iniziative che hai promosso e gestito in questi 5 anni ?

Per rispondere a questa domanda, avendo già trattato l’argomento in un precedente articolo riproponiamo il link in questione.

APRI IL LINK E BUONA LETTURA

Cosa ti lega a Forte dei Marmi?

A Forte mi lega un grande amore per la sua collocazione sul mare e le montagne vicinissime (ambedue danno il senso della libertà e dell’immensità);

Quando e perchè hai deciso di entrare in politica?”:

In età giovanile mi sono sempre interessato della “cosa pubblica” senza entrare direttamente in politica, finchè alla fine anni ’70 ho fatto il passo di “buttarmi” nella politica, presentandomi alle Comunali del 1980 e risultando eletto e facendo il Consigliere Comunale dal 1980 al 1985, inviato poi a fare l’assessore all’Ambiente e alla Casa nell’Intercomunale Versilia dove ho fatto fare il Primo studio sul Cuneo Salino in Versilia, e fatto approvare la prima discarica lei residui della lavorazione lapidea che ha permesso di eliminare gli sversamenti di marmettola nel fiume Versilia e quindi anche il “polverone” sulle nostre spiagge. A inizio anni ’90 ho lasciato la politica perchè schifato dai fatti di corruzione emersi con le indagini di Tangentopoli.
Da lì mi sono dedicato alla mia attività professionale di architetto ed alla famiglia, fino a che (nel dicembre 2012) mi sono fatto convincere a partecipare al Forum della Partecipazione risultandone eletto Presidente, carica che ho ricoperto fino alla primavera 2015 quando la A.C. allora in carica ha deciso di sciogliere tale organismo partecipativo.

Nel 2017 sono stato contattato da Murzi per rendermi disponibile per una competizione amministrativa con la proposta che in caso di vittoria della lista sarei stato nominato assessore esterno; ho dato la mia disponibilità solo a condizione di essere inserito in lista perchè ho ritenuto più giusto sottopormi al giudizio dei cittadini perchè per svolgere il ruolo di assessore era giusto avere il preventivo consenso degli stessi, cosa che è avvenuta, risultando il secondo degli eletti della lista.

3 pregi di Forte dei Marmi?

3 pregi: il mare, il verde molto diffuso, la qualità dell’aria e delle acque;

3 difetti di Forte dei Marmi”?

Non riesco a vedere 3 difetti; l’unico difetto che ravvedo è determinato da un graduale “sfaldamento del senso di comunità” determinato da un volersi adeguare ai desiderata dei villeggianti anche quando questo portava a distruggere valori identitari importanti. Infatti, oggi, molti villeggianti rimpiangono (come il sottoscritto) la perdita di tali valori (e come amministratori stiamo cercando -seppur con fatica- di recuperarne alcuni).

Come hai vissuto da cittadino il periodo legato al Covid? E da politico?

Il periodo Covid l’ho vissuto da amministratore impegnato a seguire l’evoluzione della pandemia e a cercare di sostenere la cittadinanza, e anche quando nel marzo 2021 sono stato colpito dalla stessa, ricoverato con polmonite bilaterale per 12 giorni, ho continuato ad impegnarmi (in modo da sentirmi utile e non un peso per la comunità);

Come è cambiata Forte dei Marmi dagli anni 90 ad oggi?

Forte è cambiata dagli anni ’90, e purtroppo la comunità si è gradualmente “sfaldata” cambiando per compiacere i villeggianti rinunciando troppo a mantenere la ns identità e “vendendo” le proprie abitazioni;

Cosa consiglieresti a te stesso se potessi incontrarti a 18 anni?

Se fossi un giovane di 18 anni, mi consiglierei di lottare per ricreare una “socialità” che è venuta gradualmente ad assottigliarsi;

Quali sono i progetti ai quali tieni di più per Forte dei Marmi che vorresti sviluppare e seguire nei prossimi anni?

il progetto più importante per me è sicuramente la realizzazione del “centro di socializzazione” previsto agli ex macelli all’angolo tra via XX settembre e via Della Barbiera, recuperando anche la vasca del depuratore che attraverso adeguata insonorizzazione e copertura, potrebbe essere destinata a sale prove di musica per gruppi di giovani (questo intervento è stato inserito anche nelle richieste di finanziamento con il PNRR, ed è un mio “sogno” da diversi anni tant’è che lo avevo pubblicato più di tre anni fa su un quotidiano locale).

Ma anche altri due progetti rivestono per me una enorme valenza: Realizzare (recuperando edifici esistenti anche di proprietà di altri Enti, con operazioni in Joinventure), alloggi per giovani coppie da assegnare in affitto a prezzi calmierati e con possibilità di riscatto finale, e l’interramento dell’elettrodotto (ex FF.SS.) che attraversa tutto il territorio comunale da Marina di Pietrasanta al Cinquale, e per il quale stiamo predisponendo un Piano di Fattibilità.

Grazie per il tempo a noi dedicato

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Attualitàcultura

Conosciamo meglio Michela Stefani. Candidata a Lucca per le Amministrative il 12 Giugno.

Michela Stefani

E’ sempre interessante cercare di capire i motivi per i quali un professionista affermato decide di scendere in politica,

Oggi intervistiamo Michela Stefani candidata per la Lega a Lucca.

Lasciamo che sia lei a raccontarsi attraverso le risposte alle nostre domande

Cosa ti lega a Lucca?

Sono cresciuta con una parola amuleto: “indipendenza”, l’ho ricevuta da mia madre come monito fondamentale e la sto trasmettendo ai ragazzi nella mia professione di insegnante.

La mia città ha questa forte connotazione culturale. Mi appartiene perché è indipendente.

Lucca scelse di celebrare l’indipendenza e l’unità nazionale abbellendo e decorando con nuovi monumenti il proprio centro storico. Monumenti dedicati ai padri dell’indipendenza che si possono ammirare nelle piazze principali.

A cominciare dalla statua a Francesco Burlamacchi, eretta nel 1863 in Piazza San Michele. 

Si prosegue poi con il monumento al garibaldino-mazziniano Tito Strocchi realizzato da Artemisio Mani nel 1883, presente nel cimitero urbano.

Del 1885 è invece l’opera in bronzo che si erge sul baluardo di Santa Maria, realizzata dalla scultore Augusto Passaglia e dedicata a Vittorio Emanuele II.

In piazza del Giglio c’è invece la statua marmorea di Giuseppe Garibaldi, opera di Urbano Lucchesi.

L’eroe dei due mondi è rappresentato a figura intera e i due rilievi bronzei sul basamento rappresentano lo sbarco dei Mille a Marsala e la battaglia di Calatafimi. 

Quando e perché hai deciso di entrare in politica?

Sono stata vicina al mondo della politica fin da giovanissima.

Sono iscritta all’ordine dei giornalisti pubblicisti.

Ho seguito a lungo tempo le vicissitudini politiche del mio comune.

Collaboravo per un quotidiano locale. Ho avuto modo di conoscere tante persone che gravitavano nel mondo politico e così è nata la mia passione per quell’universo  che mi attirava e mi spaventava al tempo stesso.

Sono entrata nella Lega nel 2015, avevo deciso di rimanere dietro le quinte.

Sono insegnante, e storicamente il mondo della scuola è spostato a sinistra.

Poi un giorno discussi con una collega, la quale  criticava aspramente la mia appartenenza ad un partito di centro destra.

Da quel giorno decisi di uscire allo scoperto, di manifestare apertamente le mie idee, pensai che fosse un mio diritto inviolabile quello di poterle esternare e di dare un contributo fattivo attraverso le mie competenze ai cittadini e al mio partito.

3 pregi e 3 difetti di Lucca?

Per me è la capitale dell’Italia, una delle città più belle al mondo, vivibile e su misura.

Lucca è l’essenza del volontariato, e come dimenticare i componenti delle filarmoniche, i balestrieri, gli sbandieratori, le corali, esperienze che hanno valorizzato il territorio e che siamo stati in grado di esportare nel mondo.

Lucca ha saputo conservare nel tempo la sua inconfondibile identità, l’orgoglio e l’attaccamento alle sue tradizioni.

Fra i difetti penso al provincialismo, Lucca spesso è diffidente verso chi viene da “fuori”, a cominciare da quello che vive soltanto a qualche chilometro dalla cerchia urbana.

A volte è soporifera e inerte, spesso “avara”, intesa nel senso lucchese di parsimonia, che non è propriamente un difetto, ma un pregio.

Come hai vissuto da cittadina il periodo legato al Covid?

Il mio pensiero è sempre stato rivolto ai miei ragazzi e alle loro famiglie.

Davanti agli schermi, chiusi tra quattro pareti, mentre il mondo degli adulti era impegnato a barcamenarsi in ufficio, in fabbrica, nelle riunioni su Zoom, ho visto ragazzi annichiliti, e questo a volte ha generato in me un senso di colpa insostenibile.

E’ come se le nuove generazioni fossero state ricacciate indietro nelle loro stanze, nel ronzio monotono delle connessioni. La vita si differenzia dalla sopravvivenza perché contiene un sogno.

 Quanto è importante Lucca per la cultura Italiana e la cultura per una città come Lucca ?

Lucca rappresenta un perno fondamentale per la cultura italiana, città che mantiene intatto il suo fascino nei secoli, legata a una lunga tradizione musicale e artistica e patria internazionale del fumetto.

Ha dato i natali a Giacomo Puccini, Luigi Boccherini, Alfredo Catalani.

La musica è parte della vita dei lucchesi ancora oggi: piazza Napoleone è la sede prescelta per uno dei più famosi festival estivi di musica rock. Il settore della cultura è per Lucca l’ambito di maggiore visibilità, è forza motrice dello sviluppo, sia per quanto riguarda la crescita economica, che come strumento di arricchimento intellettuale.

Cosa consiglieresti a te stessa se potessi incontrarti a 18 anni?

Questa domanda suscita in me una forte emozione.

Consiglierei a me stessa di studiare, esattamente come  ho fatto, alacremente e senza sconti, di non cercare scorciatoie.  Chi non studia si trova impantanato nel tempo perso, nella mancanza di competenze.

Quello che ho imparato nella vita, io che di raccomandazioni non avrei mai potuto averne, è che la migliore raccomandazione, nel tempo, è quello che sappiamo fare. Ho verificato che il talento e la preparazione percorrono strade più tortuose, ma sono strade infinite, progressive, continuamente in ascesa.

Direi alla Michela adolescente di non scendere a compromessi, di vivere  come se il mondo fosse perfetto, giusto e meritocratico, che vivere così porta dove vogliamo, anzi dove sappiamo.

Quali sono i progetti ai quali tieni di più per Lucca che vorresti sviluppare e seguire nei prossimi anni?

Lucca deve diventare patrimonio dell’UNESCO.  Deve avere un ruolo fondamentale nella valorizzazione della creatività per lo sviluppo economico e sociale.

Deve creare sinergia fra enti pubblici e privati anche in vista degli anniversari pucciniani per il 2026, per questo è necessario lavorare  ad un progetto forte e articolato in grado di coinvolgere tutte le realtà presenti proiettate a livello nazionale e internazionale.

Vorrei poter realizzare per Lucca un progetto globale mirato all’aumento  della fruibilità del patrimonio artistico da parte della collettività, mirato a diffondere la conoscenza e la cultura secondo i principi dell’accessibilità e dell’interesse comune.

Grazie Michela per il tempo a noi dedicato

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AttualitàFood & BeverageLibri

Cucina d’amore e libertà. L’eros e l’arte di volersi bene, Francesco Cavallo.

Cucina d’amore e libertà

L’arte nel piatto che è seduzione e anche cura di sé, piacere della preparazione prima, dell’occhio poi, del palato infine e molto altro.

La cucina, che sia d’amore o di libertà, lenta, seduttiva o rapida, narcisistica è comunque un’arte che non ha confini.

Non almeno per l’autore di Cucina d’amore e libertà. L’eros e l’arte di volersi bene, Francesco Cavallo. Fiorentino, studia giurisprudenza, letteratura e lingue straniere appassionandosi ai linguaggi del mondo.
Lavora da sempre nell’Hospitality business, si occupa della propria azienda, collabora a progetti in Italia ed all’estero ed insegna Hospitality Marketing and Management. Insegna marketing del travel business ed è nel comitato Italia di “Les Collectionneurs” del quale fa parte l’Hotel boutique Cellai, in centro a Firenze.

La filosofia di un hotel di charme e non di lusso è la stessa del libro: luoghi e oggetti da collezione, su misura, unici, preziosi per il loro gusto, vissuto.

Così l’hotel, un percorso tra tanti salotti e salottini, si snoda tra oggetti e mobili unici perché acquistati in giro per il mondo, qualcosa di attuale, alcuni pezzi vintage e altri di antiquariato.

Alle pareti invece foto e quadri contemporanei perché una volta al mese Francesco allestisce una mostra che racconti il mondo, in particolare la città e le città come quelle vuote soggetto della prossima esposizione. Anche il libro, prima prova letteraria dell’autore, è prima di tutto un oggetto, anche di arredo, di regalo, bello da vedere.

Edito da Mandragora, casa editrice molto legata all’arte, racconta attraverso una serie di originali ricette l’intensa relazione che intercorre tra Eros e Cibo, ed è corredato da 31 tavole a colori realizzate da Susanna Spelta, illustratrice e fashion designer professionista, raffinata e spiritosa insieme.

La veste del libro, copertina rosa fragola con tanto di frutto della fragola a rilievo, l’uso dei colori pop, riscopre il gusto della carta e propone il libro non solo da leggere, ma appunto oggetto artistico.

Cosa racconta? Attraverso la forma della ricetta, rigorosamente per due, le passioni dell’autore, letteratura, lingue, arte e viaggi ma soprattutto gli incontri con le persone, a volte fatti solo di sguardi; come alcuni dei piatti presentati mai cucinati.

A partire dai Preliminari, dedicati alla preparazione di manicaretti e salse come antipasti, il volume affronta poi altre due sezioni:

La prima audacia, riservata ai primi piatti, e Il piatto forte, che propone invece i secondi tra cui “Gli anelli di Mompracem”, da servire, dice l’autore, con “sguardo intenso e piratesco” raccontando agli ospiti “di quando giocavate alla morra nelle buie taverne di Labuan”.

A rendere eccitante un piatto, sostiene Francesco Cavallo, non è infatti solo la chimica e l’accostamento dei suoi ingredienti, quanto l’atmosfera che si crea durante la sua preparazione.

La cucina può richiamare odori, sensazioni tattili, suoni e immagini di luoghi vicini e legati alla nostra tradizione culinaria, oppure esotici, provenienti da paesi lontani, visitati nel passato ma il cui ricordo rivive improvvisamente in un sapore. Le mille associazioni sono in grado di creare un clima di attesa ed eccitazione.

Le ricette proposte nel libro diventano così un pretesto per raccontare storie di luoghi pittoreschi, dai boulevard parigini, ai barrios spagnoli, dai vicoli di Napoli, al Bazar di Damasco.

Sophie Moreau

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Attualitàeconomia

NOTABLE: INVESTIRE NELLE PERSONE.

NOTABLE

Grazie alle recenti innovazioni dei settori Fintech e delle criptovalute, è attualmente possibile investire in praticamente qualsiasi tipo di asset. Notable permetterà di investire nelle persone.

La tokenizzazione crescenteConcetti come la tokenizzazione di proprietà immobiliari, l’equity crowdfunding e la DeFi non erano neanche immaginabili 20 anni fa, ma ad oggi sono una realtà che muove miliardi di dollari ogni anno in volume di scambio.Il successo di questi trend dimostra che alle persone piace investire; sia per scopo puramente speculativo, che per supportare una causa in cui credono.

E sebbene ad oggi si possa investire facilmente in qualsiasi tipo di asset (dall’immobiliare ai beni di lusso), vi è ancora un asset quasi completamente inesplorato: le persone e la loro “popolarità”.

Quante volte vi è capitato di pensare “adoro quell’artista, lo trovo davvero talentuoso e mi chiedo come mai ad oggi così poche persone lo seguano.

Sono convinto che nel giro di qualche anno diventerà una star di fama mondiale!” e avevate ragione?

E se ci fosse un modo per “investire” di fatto in quella persona, supportandolo finanziariamente e traendone un profitto nel caso abbiate “scommesso” sul giusto artista?

Notable nasce proprio per questo: gettare le basi, grazie ai benefici della tecnologia blockchain e in particolar modo degli NFT (Non-Fungible Tokens), di un nuovo mercato basato sulla popolarità e l’influenza delle persone.

Come funziona NotableSarà un marketplace NFT, ovvero un sito dove è possibile creare, vendere e scambiare Non- Fungible Tokens, focalizzato però su un particolare tipo di asset che noi chiamiamo “experience NFT” (eNFT).

Si tratta di token legati ad un’esperienza (fisica o digitale); un classico esempio potrebbe essere quello di un NFT che dia diritto al possessore di riscattare una cena con il proprio artista preferito.

L’utente, una volta acquistato il token, potrà ovviamente riscattare l’esperienza che vi sta dietro, ma il caso d’uso che più ci affascina è quello dell’investimento di medio-lungo termine. Infatti, il possessore di un eNFT sarà libero di non vivere mai la propria esperienza e conservare il token sulla piattaforma o nel proprio wallet personale.

Se dopo un certo periodo di tempo la popolarità dell’artista dovesse crescere, con molta probabilità i suoi NFT in circolazione aumenteranno di valore, e l’acquirente potrà rivenderli per un profitto.

Dall’altro lato, Notable darà ai creators non solo un nuovo strumento per connettersi maggiormente alla propria fanbase, ma anche un’ulteriore fonte di ricavi ricorrenti.

Una caratteristica peculiare degli NFT è infatti la royalty su ogni scambio dell’asset stesso: il creator quindi non guadagnerà solo al momento del lancio sul mercato, ma per ogni futura transazione tra utenti avrà diritto ad una percentuale del ricavato.

Non è difficile immaginare che per token con un significativo valore di scambio, questa fonte di reddito può facilmente superare in breve tempo il ricavo fatto nell’asta o nel lancio iniziale.
Il progetto

Lo scorso dicembre si è svolto il lancio del progetto, che dopo tre round di investimento si è concluso con la IDO (Initial Decentralised Offer) e la contestuale quotazione su PancakeSwap del loro utility token, NBL. Il progetto è attualmente in fase di sviluppo ed il rilascio della piattaforma è previsto, come da Roadmap, per il secondo trimestre del 2022.

Dal punto di vista tecnico, il progetto ed il token sono attualmente integrati con la Binance Smart Chain, anche se nel piano di quest’anno sono previste le integrazioni con altre principali chain, tra cui Ethereum e Solana.Già numerosi creators (oltre 50) si sono dimostrati interessati a creare NFT esperienziali non appena la piattaforma sarà rilasciata, spinti dalle potenzialità (sia economiche che di immagine) che il mondo degli NFT possono fornire.

Pur trattandosi di una società con base a Dubai, uno dei poli globali di interesse per il mondo delle criptovalute, il team fondatore è italianissimo ed è composto da:•

Luca De Zordo, CEO

Giacomo Voltolina, CTO

Riccardo Caneve, COO

Nicu Bosca, CMO

Riccardo Barcolari, CPO

Tutti ragazzi che, nonostante la giovane età, possono già vantare oltre 6 anni di esperienza nel settore e diversi progetti avviati in Italia e all’estero.

Nonostante i soli 3 mesi di vita del progetto, Notable può già vantare partnerships e collaborazioni di spessore sia nel settore crypto (BakerySwap e PolkaEx) che con influencer conosciuti nel panorama italiano e non solo.

Pochi giorni fa è stata rilasciata anche la versione integrale della loro intervista con il famoso imprenditore Marco Montemagno.

Di seguito tutti i canali ufficiali dove è possibile rimanere aggiornati sul progetto:

Sito web

Twitter: 

Instagram

Telegram

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AttualitàLibri

“Urbex, la bellezza dell’abbandono” di Veronica Mondini.

Urbex, la bellezza dell’abbandono

Complice anche la pandemia, molti italiani stanno riscoprendo modi alternativi di fare turismo, a caccia delle bellezze più o meno nascoste d’Italia.

URBEX è’ l’abbreviazione di “urban exploration”, ossia  “esplorazione urbana”. 

Ci si muove alla scoperta di luoghi abbandonati, dimenticati o in rovina, sconosciuti ai più.

Come ospedali, vecchie ville abbandonati, parchi divertimento, fabbriche, rifugi sotterranei.

L’obiettivo?

Documentare, condividere, valorizzare e anche sensibilizzare al recupero di questi posti lasciati a se stessi, ma ricchi di storia e di fascino.

Urbex: significato

A seconda dei luoghi visitati, l’Urbex viene definita anche “speleologia urbana” o “arrampicata urbana”: piace molto agli appassionati di fotografia, agli sportivi e ai… coraggiosi, che si muovono come Indiana Jones contemporanei attraverso palazzi abbandonati, sistemi urbani di drenaggio delle acque, tunnel e passaggi sotterranei, solo per fare qualche esempio.

Gli  “urban explorer” hanno solo finalità di osservazione silenziosa e rispettosa, all’insegna del buon senso e della sicurezza.

La loro attività, attentamente documentata sui social, ha anche un importante risvolto politico-sociale: dando visibilità a questi luoghi urbani abbandonati a se stessi si cerca di evitare un completo decadimento, sperando che nascano raccolte fondi e progetti di recupero.

E con queste prerogative che nasce il libro di Veronica Mondini Urbex La bellezza nell’abbandono, amante della fotografia, coraggiosa e “unsul” modella, racconta luoghi, atmosfere e passioni attraverso i suoi scatti e il suo corpo…

“Sono centinaia gli spazi in abbandono; ognuno rappresenta una ferita dei nostri tempi sempre più complessa da curare, ma molti sono i luoghi che meritano una seconda vita,

Questo libro vuole tramandare la memoria di questi luoghi, attraverso  la conoscenza, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale di storie, racconti ed emozioni nascoste su territori ancora da raccontare

L’autrice ci guida con maestria alla scoperta di questo mondo attraverso immagini suggestive, descrizioni accattivanti e scatti “mozzafiato” in cui la sua bellezza, o a volte la sua ironia, si incuneano alla perfezione negli scenari di abbandono.

Per acquistare il libro clikka QUI

Un libro da collezione per chi ama il bello in tutte le sue sfaccettature.

Una curiosità: 

“Ufficialmente” l’Urbex è nato il 3 novembre 1793, quando Philibert Aspairt, “esploratore” delle Catacombe di Parigì, morì nei cunicoli in cui si era smarrito (venne ritrovato ben undici anni dopo).

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-Forte dei Marmi- “Villa Bertelli”: Cultura, Arte, Spettacolo e Sociale, un fiore all’occhiello per la Versilia.

Villa Bertelli

L’Amministrazione Comunale di Forte dei Marmi e in primis il Sindaco Bruno Murzi all’inizio del loro mandato , 5 anni fa hanno puntato molto su Villa Bertelli, e i risultati ottenuti gli hanno dato ragione.

In questi 5 anni sono stati conseguiti ottimi risultati in termini di qualità dell’offerta culturale e visibilità della stessa Villa grazie all’impegno del Team del comitato della Fondazione Villa Bertelli, formato in primis dal Presidente Ermindo Tucci, l’Amministratore Delegato Davide Belli e la consigliera Annalisa Buselli, oltre a tutti i collaboratori che giornalmente danno il loro contributo  con passione e professionalità alla buona riuscita delle attività svolte all’interno della Villa.

La mission di Villa Bertelli è sempre stata  promuovere le atti­vità culturali, dello spettacolo, della comunicazione, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della comunità locale, an­che sostenendo l’agevolazione della produzione culturale in­novativa, dello sviluppo del turismo culturale soprattutto  attraverso la valorizzazione del territorio .

Villa Bertelli  ha puntato molto su l’attività di intrattenimento estivo  posizionandosi fin da subito  nell’agenda dei grandi eventi estivi della Versilia, grazie ai concerti all’aperto e importanti mostre temporanee all’interno dei propri spazi, espositivi articolati su due piani che consentono di ospitare tranquillamente due mostre distinte in contemporanea.

In questi anni si sono fatte molte importanti mostre d’arte, sia “personali” che collettive, ospitando i migliori artisti del momento e ricordando artisti importanti per il  territorio, ultima in ordine temporale Andy Warhol e la New pop visitabile fino al 29 Maggio 2022, che è stata inaugurata coraggiosamente a fine Gennaio, mese solitamente inusuale per la Versilia, e che si è dimostrata un’ottima scelta considerato l’eccellente risposta di pubblico e critica, mostra gratuita per i residenti e per tutti gli Under 18, e di grande interesse per molte scuole che nel pieno rispetto delle normative Covid, hanno portato decine di classi a visitare la Mostra .

L’arte ancora una volta ha dimostrato di poter essere un veicolo potente per far muovere le persone essendo di fatto uno dei motori strategici per far conoscere il patrimonio artistico e culturale italiano, aiuta a creare occasioni di incontro e confronto.

Queste attività hanno contribuito attivamente alla creazione di un’importante  rete di relazioni internazionali che in collaborazione con il Comune hanno  veicolato al meglio il nome di Forte dei Marmi nel mondo.

Anche la sala convegni, che in questi ultimi anni è stata adeguatamente attrezzata, denominata Giardino d’Inverno è un altro punto di forza al servizio della comunità.

Tanto è vero che molti sono stati i corsi e convegni organizzati che hanno chiamato in causa diversi settori ed eccellenze italiane e non solo senza dimenticare l’utilizzo per incontri pubblici con la cittadinanza.

Oggi Villa Bertelli è diventata un Vanto per i cittadini  e un punto di riferimento importante per tutta la Versilia quando si parla di Sociale, cultura e spettacolo.

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