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Il soprano Dominika Zamara premiata al 38° Premio Internazionale Fontane di Roma.

dominika zamara

Si è svolto il 29 settembre presso l’Aula Magna Benedetto XVI la storica premiazione ideata dal Dottor Benito Corradini giornalista e redattore giornale “La Sponda”.

La creazione del premio è stata affidata all’artista Domenico Annichiarico, una scultura raffigurante il dettaglio della bocca del David di Michelangelo.

A consegnare i premi oltre al Corradini, il Monsignore Girotti e Angelica Loredana Anton.

Tra i premiati molte le personalità molte le personalità, tra cui Paola Spadari, Presidente Ordine dei Giornalisti del Lazio, il Prof. Vittorio Sgarbi e molti altri, dall’estero Tomasz Sakiewicz diretto di Gazeta Polska, nel Bel Paese per l’apertura del “Club Gazeta Polska sede di Roma”.

Ma nostra attenzione e per il soprano Dominika Zamara, unica cantante lirica ad aver vinto questo prestigioso premio.

Oltre ad essere stata premiata la Zamara ha intrattenuto il pubblico con un Recital con dei pezzi di Mauro Giuliani, accompagnata dal Maestro Amedeo Carrocci alla chitarra Classica.

Dice la Zamara: sono felicissima e onorata di aver ricevuto questo prestigioso premio, ringrazio il Dottor Corradini e le persone che hanno sostenuto la mia nomina.

Enrico Bertato

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AttualitàInterviste

Olga Cola, candidata a consigliere Comunale, conosciamola meglio.

OLGA COLA

Scopriamo i motivi che hanno spinto  OLGA COLA, Dott.ssa, medico  biotecnologo , con un importante esperienza manageriale nel settore farmacologico e dermatologico Napoletana di nascita, Milanese per scelta a candidarsi come consigliere comunale nelle elezioni del 3 e 4 ottobre 2021 a Milano :

Lasciamo sia lei a raccontarsi attraverso le risposte alle nostre domande :

Che studi hai fatto?

Fin da piccola sono appassionata di scienza, e in generale di tutto ciò che è correlato con essa. Ho fatto il liceo scientifico ed all’università ho scelto la facoltà di Biotecnologie Mediche.

Non appena laureata sono venuta a Milano, la città delle opportunità’, che non ha mai, nemmeno per un momento, deluso le mie aspettative e mi ha accolto come mai avrei sperato.

Ho cominciato la mia carriera nelle grandi multinazionali, prima Milano poi Roma per poi fermarmi definitivamente a Milano. Qui vivo con la mia famiglia, e sempre qui ho fondato la mia azienda di dermocosmesi attiva nello sviluppo e produzione di formulazioni green ed ecosostenibili per la pelle sensibile dei bambini e degli adulti.

Quando è perché hai deciso di scendere in politica?

Non molto tempo fa mi è stato proposto di entrare a far parte della squadra dell’attuale sindaco Beppe Sala candidandomi per la carica di Consigliere del Comune di Milano nella sua lista civica, cosa che mi onora, ma sono consapevole che tale richiesta porti con se un carico di responsabilità di un certo rilievo.

Ho deciso di accettare questa avventura per me tutta nuova nello spirito di servizio alla città di Milano e ai milanesi. In un momento storico tanto delicato per il nostro Paese è per il mondo intero più che mai è richiesta una sensibilità è una capacità di intervenire tempestivamente laddove necessario.

Amo dire che la mia decisione di candidarmi come Consigliera Comunale nasce dal desiderio profondo di restituire almeno in parte quanto ho ricevuto dalla città che mi ha accolto ben 18 anni fa da neo laureata. Sono “milanese” per scelta ed e’ così che amo definirmi.

Tre pregi e tre difetti di Milano?

Comincio ad elencare i tre pregi di Milano, ma per quanto amo questa città c’è ne sarebbero così tanti da poterci confrontare per ore.

Sicuramente Milano rappresenta il cuore pulsante dell’economia del nostro Paese, il motore da cui si generano idee e si concretizzano nuovi orizzonti.

È poi una città viva e cosmopolita, che accoglie e offre opportunità.

E’ intrisa di un fervore culturale che affascina e ispira a livello locale, ma anche internazionale.

Per quanto riguarda i “difetti” tengo a sottolineare che per me rappresentano punti di partenza su cui lavorare per un miglioramento continuo.

Da donna attenta all’ambiente, sicuramente la nostra Milano necessita di ampliare gli spazi “green”, la mobilità sostenibile e il tenere sotto controllo l’inquinamento.

Poi, il centro di Milano si è sviluppato incredibilmente negli ultimi anni e ha dato ancora più valore alla città. Bisogna però dedicare impegno e lavorare allo sviluppo e integrazione dei quartieri periferici.

Nel mio programma elettorale c’è grande attenzione all’accrescimento delle periferie in armonia e sintonia con le zone più centrali della città.

Inoltre sarebbe auspicabile un sostegno mirato alle donne ed alle famiglie, avendo come base di riferimento le strategia che il Nord Europa sta già mettendo in atto in tal senso da qualche anno.

Mi racconti un aneddoto legato alla tua vita che ricordi con il sorriso?

Grazie per questa domanda molto interessante.

Ho da poco svolto con enorme entusiasmo ed arricchimento umano la campagna elettorale per la mia candidatura a consigliere comunale di Milano e vorrei cogliere l’occasione per condividere con voi alcune storie di persone che ho avuto modo di conoscere e con cui mi sono confrontata.

In particolare ricordo con un sorriso di tenerezza le persone anziane, che, seppur mi hanno raccontato storie di vita molto difficile e a volte disagiata, non hanno mai espresso tutto ciò con senso di delusione o disperazione, ma sempre con grande dignità, fiducia nella vita ed entusiasmo generoso di chi continua a vivere la vita con semplicità, avendo sempre come riferimento i valori importanti, come famiglia e figli.

Se potessi incontrare un personaggio del passato chi sceglieresti e cosa chiederesti?

Da un po’ di tempo sto leggendo alcuni libri sulla città di Milano dal passato fino ai giorni nostri. In questo momento ho in mano un volume intitolato “Le grandi donne di Milano”.

Tra tutte mi ha incantato Maria Gaetana Agnesi, (1718-1799), definita come “la matematica al femminile”.

Nata in un tempo in cui anche lo studio per una donna non era di facile accesso, si è distinta per aver amato infinitamente la matematica ed essersi distinta per l’immenso valore intellettuale, dando lustro alla nostra Milano.

A lei potrei una semplice domanda: “Come vede il futuro delle donne in ambito scientifico?

Cosa sogna per loro, proprio lei che è per tutte noi un esempio da emulare?”

Cosa manca a Milano oggi?

Milano è una città che offre enormi opportunità per tutti coloro che hanno desiderio di coglierle e mettersi in gioco. Sicuramente si può’, e lo ritengo doveroso, dare spazio al miglioramento.

Se devo pensare a qualcosa che Milano non ha ancora raggiunto al momento è un equilibrio fra spazi verdi e rigeneranti e i quartieri a più alta densità abitativa, dov’è queste oasi apporterebbero a tutti i milanesi di una qualità della vita e dell’aria migliore.

Quando la politica rischia di allontanare la gente?

Questa è una domanda che mi sta molto a cuore, e ti ringrazio per avermela posta.
Per me la politica deve essere lungimirante ed avere sempre presente soluzioni concrete alle varie esigenze, a tutti i livelli. La politica però vanifica la sua efficacia quando si allontana dal quotidiano, dalla vita di tutti i giorni.

Per me politica vuol dire competenza, visione, coraggio di rischiare. Senza un progetto forte che abbia come fine il bene della città e dei suoi cittadini nel lungo termine la politica si svuota della sua essenza nativa e con essa la fiducia dei cittadini…

Qualora venissi eletta il mio impegno continuerà a passare, cosi come è avvenuto tutti i giorni della mia campagna elettorale, sempre attraverso l’ascolto dei milanesi e la creazione di soluzioni alle loro problematiche.

Seguitela su i suoi profili

Profilo Instagram Olga.cola

Pofilo Facebook Olga Cola

Grazie Olga per la piacevole chiacchierata

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Attualità

Intervista a Antonio Cagnoni Candidato Municipio 3 nelle prossime elezioni Comunali a Milano 3 e 4 Ottobre 2021.

Antonio Cagnoni

I giovani e la politica, un binomio che spesso trova ostacoli, forse proprio perche anche il gap generazionale gioca un ruolo importante.

Oggi conosciamo meglio Antonio Cagnoni Candidato Municipio 3 per la Lega alle prossime elezioni comunali di Milano del 3 e 4 Ottobre 2021

Che studi hai fatto?

Ho studiato all’alberghiero in zona Lambrate al Vespucci ho scelto tra i vari percorsi quello del ricevimento clienti accoglienza   ho seguito dunque uno dei miei lati caratteriali quello di stare tra la gente e aiutare il prossimo a sentirsi a suo agio.
Mi sono diplomato nel 2014  e un anno dopo ho iniziato di lavorare  il mio primo grande impiego nella ristorazione è stato Expo esperienza che porto nel cuore.
Adesso lavoro nella sanità.
Ma i miei studi non sono finiti qui ho quasi terminato mi manca l’ultimo anno un corso di studi universitari della facoltà di lettere Arte musica e spettacolo un ateneo online così da conciliare lavoro e studio

Ho così avuto modo di approfondire quella che è sempre stata una delle mie grandi passioni la storia l’arte.
Quindi sono felice molti sacrifici che però ti fanno crescere penso che l’università sia un fondamentale percorso di crescita
Per tutti i nostri giovani.

Quando è perché hai deciso di scendere in politica?

Anzitutto c’è da dire che ho sempre amato ascoltare parlare di politica capire la nostra amministrazione ma come dicevo lavoro in ospedale attualmente un semplice operatore sanitario nel punto prelievi dell’istituto auxologico vicino San siro ho iniziato lì nel 2019, faccio questa premessa perché nel 2020 sappiamo tutti cosa è accaduto il COVID è entrato nelle nostre vite ha cambiato tutto anche all’interno dei nostri ospedali il nostro è diventato COVID e abbiamo vissuto in prima linea la pandemia li un giorno ho incrociato lo sguardo con un paziente in terapia intensiva con l’ossigeno e muoveva solo gli occhi ma il suo sguardo trasmetteva molto ci siamo guardati come chi è disperato e cerca conforto e io ero lì e da quello sguardo ho sentito smuoversi qualcosa dentro ho capito che dovevo attivarmi per cambiare le cose concretamente quindi poco dopo sono sceso in politica ho scelto la lega devo fare lezione particolare Alla lega giovani che ha ampio spazio nel partito e dove ho incontrato persone fantastiche perché è un partito radicato sul territorio che non lascia dietro nessuno valori in cui mi sono ritrovato

Tre pregi e tre difetti di Milano?

Tre pregi di Milano

Milano è sempre da scoprire non finisci d’imparare e ti da sempre qualcosa è una città stimolante questo è un pregio

I milanesi  sono un pregio della nostra amata città  custodi di storia tradizioni
Da valorizzare e trasferire alle nuove generazioni

Frenetica è un pregio in continuo fermento un ambiente mai fermo in cui trovare il tuo spazio

Tre difetti

È UNA CITTÀ POCO UMANA discriminatoria ultimamente  LASCIA INDIETRO MOLTE PERSONE E MI FA MALE DIRLO 

Inquinata

stressante per chi non è abituato

Mi racconti un aneddoto legato alla tua vita che ricordi con il sorriso?

Le domeniche in famiglia al mare tutti insieme portavamo ognuno qualcosa e si stava tutto assieme la cosa che mi mette sempre è pensare a quelle giornate spensierate con La mia mamma è mia nonna che ora vivono solo nei ricordi e questo è uno dei tanti che tengo nel cuore

Se potessi incontrare un personaggio del passato chi sceglieresti e cosa chiederesti?

Leonardo Da Vinci rappresenta il genio e quindi potersi confrontare con lui per me sarebbe impagabile
Gli chiederei la sua visione della città



Cosa manca a Milano oggi?

Oggi a Milano manca umanità manca una visione del futuro che comprenda tutte le categorie anche le più disagiate non possono esistere quartieri e persone di serie a e di serie b
Manca sicurezza fondamentale per una maggiore vivibilità manca l’ascolto come incontro scambio di idee e di visioni presenza sul territorio fondamentale per capire la città
Manca una  rete di aiuto sociale sicura

Quando la politica rischia di allontanare alla gente?

Quando è fuori dalla realtà quando diventa qualcosa per pochi la politica è ovunque tra noi si fa ai mercati si fa in mezzo alla gente quando si perde questa direzione  si perde la credibilità quando vengono prima  interessi personali rispetto al bene comune

Grazie per la piacevole chiacchierata

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Cosa si nasconde dietro alle forbici di Marialuigia Minato.

Marialuigia Minato

Per un Hair stylist la parte più importante del corpo sono inevitabilmente le dita , è li che risiede il carisma di un artista della forbice come Marialuigia Minato, e pensare che una volta  i parrucchieri erano considerati poco più di niente, mentre oggi  molto è  affidato alla loro creatività per trasformare il look, e trovare il proprio stile e soprattutto il sorriso, perché piacersi è il primo tassello per affrontare al meglio la vita.

Uno dei punti di forza di Marialuigia  è il suo approccio innovativo e la naturale empatia che crea con chi decide di affidarsi a lei.

Riesce a comprendere sin da subito le necessità dei clienti, realizzando tagli appositamente studiati per esaltare la bellezza e la personalità di ciascuno, ma conditio sine qua non preservare la salute del capello.

La fantasia per un Hair styilist , sostiene Marialuigia ,non deve avere limiti.
Ma quello che realizza come taglio e colore, deve assolutamente  durare nel tempo per facilitare la gestione del capello nella vita di tutti i giorni.

Le piace dare un’attenzione particolare al taglio affinche tenga la sua forma anche quando il capello cresce.

E’ partita da zero, costruendo a poco a poco la sua reputazione e il giro di clienti .

Nasce da una famiglia di artisti, suo padre  antiquario , sua madre decoratrice, da loro  ha ereditato la passione per il bello.

Importantissimo per lei è la riservatezza, perché i veri protagonisti sono e devono rimanere  i clienti; lei preferisce restare dietro le quinte.

La predisposizione all’ascolto e l’attenzione verso il cliente è fondamentale , tanto quanto il non cercare di arrivare all’obiettivo più in fretta, ma di puntare alla perfezione quando si parla di taglio, perché quando dedichi attenzione e cura ad una persona, questo viene percepito ed apprezzato.

Per lei il  taglio è  la via maestra, ma subito dopo arriva  la colorazione che  spesso ha il compito di esaltarlo al meglio, ma senza esagerare , perché il capello va prima di tutto rispettato e poi curato laddove ce n’è sia necessità.

Per Marialuigia quando parliamo di taglio da una parte c’è la tecnica che si può apprendere e affinare nel tempo, dall’altra è fondamentale  una predisposizione caratteriale che ti spinge ad essere paziente e meticoloso e a comprendere le reali esigenze di chi ha di fronte ..
Per questo prima di prendere le forbici dedica molto tempo all’ascolto per capire quali sono i bisogni e i desideri dei clienti, tutto parte da li .

Ma il talento non basta  da solo,  frequentare l’Accademia Aldo Coppola di Milano che ancora oggi segue quando ci sono corsi di aggiornamento, le ha permesso di perfezionarsi e di rimanere sempre aggiornata.

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AttualitàLibri

“La Felicita’ NON è un caso”, di Serena Fumaria e Valter Giraudo.

La Felicita' NON è un caso

Come si vive la vita dei propri sogni?

Come si migliorano finanze, relazioni sentimentali e attività lavorativa?

Come si ottiene da noi stessi il massimo potenziale?

ll modo più efficace per migliorare la nostra vita in ogni campo, è agire in piena volontà, e non aspettarsi una soluzione dal mondo esterno.

Bisogna avere il coraggio di cambiare consapevolmente il proprio atteggiamento nei confronti della situazione, creando un cambiamento in noi stessi.

Perché? Perché ciò che parte da noi, dipende da noi! La decisione consapevole è il nostro più grande potere.

A questo punto vorremmo porti una domanda:

“Ti sei mai fermato a riflettere su quale sia il tuo ruolo nella società?

Il tuo posto nel mondo?

A quali siano i tuoi sogni?

In questo libro troverai le ispirazioni, le teorie, le esperienze che ti daranno la tua nuova direzione verso la vita che desideri. Diventerai il responsabile della tua nuova esistenza, della realizzazione dei tuoi desideri.

Si, perché siamo noi stessi i veri responsabili del nostro cambiamento consapevole e soprattutto della nostra capacità di essere coerenti per costruirci intorno un mondo migliore, partendo proprio dalla nostra vita.

Ricordati che non è mai troppo tardi per cambiare in meglio la tua vita.

Leggi questo libro con “avidità”, comprenderai come fare cambiamenti interiori ed esteriori che ti porteranno a sentirti realizzato, felice e in pace con te stesso.

Benvenuto nel cammino verso la tua felicità…

Serena e Valter

Per acquistare il Libro Clikka QUI

CANALE youtube di Serena Fumaria

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Attualità

Driss El Faria: la strategia Oceano Blu per creari nuovi mercati

Driss El Faria

Sviluppare brand in qualsiasi tipo di mercato: questa è la mission di 25h Holding, fondata da Driss El Faria, che è partito dal mercato del beverage qualche anno fa iniziando una vera e propria ascesa imprenditoriale.

Perseveranza, costanza e coraggio: Driss El Faria, nato in Italia e di origini marocchine, si definisce “Vucumprà 2.0”. Il suo modello di business snello, senza uffici sparsi per il mondo e sedi fisse, sta dettando le regole del mercato. Focus principale è l’outsourcing: l’esternalizzazione di tutti i processi aziendali con unico centro di costo rappresentato dalla strategia e dal marketing.

Ed il suo modello di business ha attirato l’attenzione di tanti big: Bobo Vieri, ad esempio, è suo socio per Bombeer – la birra del bomber che durante gli Europei di calcio ha praticamente spopolato ovunque.

Ma non è l’unico: stanno per entrare in società con lui molti altri big del mondo della musica e della rete (per cui al momento non si può dire ancora niente).

Driss, sicuramente, rappresenta quella fetta di immigrati di seconda generazione che diventa un vero valore aggiunto nella società attuale.

La sua storia imprenditoriale inizia, come spesso accade, dall’esperienza vissuta in prima persona.

“Dopo aver mandato 300 curricula dopo la laurea, senza alcun tipo di risposta, mi ero abbastanza stancato perché ricevevo pochissime risposte.

Così ho pensato di non mollare creando mercati che dipendessero solo da me stesso”, racconta Driss El Faria. “

Nasce così Aviva Wines con la creazione di un primo mercato di bevande colorate aromatizzate e poi Bombeer: marchio di birre che comunica attraverso il “packaging”, che in Italia fino a questo momento non c’era”, continua El Faria.

Tra i gioiellini creati dal suo tocco imprenditoriale, c’è anche Mood Wines – che apre la strada al prosecco luminoso – ed altri che saranno presentati a breve. 

 “L’obiettivo di “25H holding è costituire aziende, controllate dalla holding, e in cui ognuna di queste c’è un prodotto che s’impone su un mercato nuovo ben preciso”, dice El Faria che si sta imponendo sul mercato con il suo guizzo provocatorio nei confronti della classe dirigente.

Il suo obiettivo?

La crescita, prima di tutto, e la sfida sul mercato con risultati sorprendenti. 

La 25H holding crea nuovi oceani blu, proprio seguendo la strategia descritta nel libro “La Strategia Oceano Blu”, pubblicato nel 2005 e scritto da W. Chan Kim e Renée Mauborgne (professori all’INSEAD e co-direttori dell’Istituto INSEAD Blue Ocean Strategy).

Secondo questo libro, la strategia Oceano Blu è quella secondo la quale i mercati in cui operano le imprese di qualsiasi tipo sono metaforicamente visti come due oceani paralleli di colore diverso, uno rosso ed uno blu, a seconda del modo in cui si decide di operare sul mercato stesso.

L’oceano rosso è un mercato ipotetico in cui i manager delle imprese si sono focalizzati da tempo, dove vige una continua lotta tra competitors per aggiudicarsi una maggiore fetta di domanda all’interno dello stesso settore e dove c’è completa assenza di innovazione.

L’oceano blu, al contrario del precedente, è uno spazio di mercato incontrastato, un luogo nel quale creare una nuova domanda.

Creare il proprio Oceano Blu significa quindi differenziarsi dagli altri e definire nuovi confini, dove non ci sono ancora competitor e dove la competizione non ha alcuno spazio

Beatrice Gigli

founder e chief manager

M. +39 333.2174835 

Beatrice Gigli Communication 

Relazioni Pubbliche | Comunicazione e Media Relations | Partnership Picking | Eventi

Milano | Roma | Napoli | Palermo I Parigi

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ArteAttualità

Tiziana Stocco: una storia da raccontare…

Tiziana Stocco

Sono molteplici le motivazioni che avvicinano al Mondo dell’arte., chi cerca la fama, chi un modo tutto suo di comunicare, che come Tiziana, per raccontarsi…..

La storia di Tiziana Stocco è tutta da ascoltare:

Il tuo primo contatto con l’arte?

Attraverso i quadri di mia zia paterna, e un pittore vicino di casa: Paolino Pelizzari.

Fin da piccola creavo anche piccoli bijou con perle e pietre dure.

L’incontro più significativo avvenne nella frequentazione della “Scuola d’ arte G. Sello” di Udine attualmente “Liceo artistico G. Sello”

Quando hai capito che l’arte sarebbe entrata nella tua vita?

Dal 9 ottobre 2018, grazie ad una operazione importante, soffro di endometriosi, allo stadio più grave, malattia femminile autoimmune, senza cura.

Da quel giorno è scattato dentro di me qualcosa che mi ha spinto a creare per esprimere il bello che ho dentro.

In primis perché senza l’ arte non so stare, e di conseguenza per dare un messaggio positivo al mondo e a tante donne che soffrono come me. 

Desidererei che il dipingere e integrare i miei quadri nei mobili fosse il futuro e la mia professione.

La tua prima opera?

Il volto della Madonna, matita su foglio A4, ripreso dalla famosa statua della Pietà di Michelangelo

Per fare arte , bisogna averla studiata?

Si, almeno uno studio di base.

Personalmente una continua ricerca per una scoperta personale e interiore, non finisce mai nemmeno nell’ arte.

Penso si possa esprimersi al meglio solo affinando la propria tecnica.

Come scegli cosa ritrarre ?

Mi ispiro a fatti reali, di esperienze di vita dirette e indirette.

Alla natura, che nasconde sempre qualcosa di misterioso da scoprire.

Un aneddoto che ricordi con il sorriso ?

In casa possiedo un tavolino, da salotto, con l’ anima e gambe in legno dipinto di nero, la base d’ appoggio era formata da 5 pannelli in vetro temperati.

Un giorno mio marito da un colpo con la mano al tavolo ed uno dei 5 vetri si infrange, da lì è nato il quadro dentro al tavolo: l’ albero di ciliegio in fiore.

Se ora ci penso sorrido e ringrazio mio marito per l’ occasione di aver potuto creare qualcosa di nuovo.

Se potessi incontrare un artista del passato , chi e cosa gli chiederesti?

Desidererei incontrarne due in particolare: Caravaggio Michelangelo Merisi, vorrei subito mettermi al suo fianco per imparare la sua arte perfetta; e Gaudì per apprendere il suo modo di pensare, e cogliere tutti i segreti della natura, che ha osservato per molto tempo…diceva: “l’ originalità consiste nel ritorno alle origini”.

Se incontrassi te stesso a 18 anni cosa ti consiglieresti ?

Innanzitutto le direi di avere cura e stima di sé stessa. 

Che è una bella persona, di non fermarsi se le dicono che non potrà fare ciò che sogna, e di non permettere a nessuno di farle del male.

Quanto conta la comunicazione ?

Tantissimo, è fondamentale.

La cosa bella è far provare qualcosa a chi guarda una tua opera.

Che differenza c’è, nella percezione dell’arte tra Italia e estero?

In Italia l ‘arte è più comunicativa, esprime emozioni e cerca di far emergere il lato più profondo e personale di ogni artista, abbiamo tantissimi maestri prestigiosi cui guardare; all’ estero il sentimento, l’ emozione, anche trasmessa con un colore viene meno.

Cos’è per te l’arte?

E’ vita, è amore.

E’ una parte di me senza la quale non poteri esser completa come persona.

Cosa ti aspetti da un curatore ?

Che conosca l’ artista esponendo i suoi quadri più significativi, creando un’ allestimento d’ impatto visivo ed emotivo. Che ne faccia una piccola “critica” o introduzione conoscitiva/informativa

Cosa chiedi ad un Gallerista ?

Passione per l’arte. Promuovere nuovi artisti, fornire uno spazio espositivo importante, indirizzare sui trend attuali, e informare su iniziative.

Quanto contano per te la luce e il colore?

Entrambi fondamentali

La luce ha un significato di vita, senza di essa tutto muore, anche un quadro. Il colore è gioia, può assume diversi significati.

Il quadro più significativo che la rappresenta si chiamerà Light Inside (luce dentro) e sarà creato appositamente per la quinta edizione di Paillettes Sorridenti.

Soffrendo di una malattia autoimmune femminile allo stadio più grave è per ora senza una cura che si chiama Endometriosi Tiziana desidera dare luce e un messaggio positivo e forte a chi soffre ogni giorno come lei.

Grazie Tiziana per averci fatto partecipi della tua storia …

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ArteAttualitàOpera del Giorno

Art Toy : “DEVILS KILLA” creato da Dj Dropsy.

DEVILS KILLA

Devils Killa ( D.K.).

Letteralmente “colui che uccide i diavoli”. I diavoli, ossia i demoni, le negatività del mondo e della nostra quotidianità; i pensieri nefasti, l’ingiustizia, l’intolleranza, il razzismo, l’inquinamento ambientale e tutto ciò che impedisce all’ umanita’ di vivere bene ed in pace col prossimo.

DK rappresenta il risveglio della coscienza collettiva,

Un portatore di valori all’interno di una società troppo spesso al limite della deriva culturale ed ideologica

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AttualitàModasalute

Marialuigia Minato, professione Hair stylist.

Marialuigia Minato

Appartiene ad  una famiglia di artisti, suo padre era un noto antiquario di Asolo che con il suo talento sapeva trasformare oggetti antichi in capolavori di estrema bellezza.

Il restauro è l’arte legata al ridare la giusta luce a qualcosa che il tempo ha contribuito a rovinare , e  a ben vedere , fondamentalmente è quello che un Hair stylist fa con un suo cliente ..

Sua madre è una decoratrice su vasellame e tessuto.

Decorare un oggetto significa avere padronanza del colore, delle sfumature e dare libero sfogo alla creatività…

Da loro ha ereditato la passione per il bello e da questa sua passione innata è scaturito il suo personale percorso artistico ..

Conosciamo meglio Marialuigia Minato Hair stylist

Qual è il cliente più difficile?

Il cliente più difficile da trattare è quello che vuole un cambio di colore drastico in poco tempo, trascurando la salute del capello

Un aneddoto che ricordi col sorriso?

L’ incontro con Roberto Farruggia per essersi congratulato con me lodando il talento e le mie capacità.

Che formazione hai avuto?

Ho lavorato in diversi saloni di parrucchiera acquisendo diverse competenze nell’ambito professionale. 

L’arte vera e propria di trattare il capello la ho acquisita frequentando l’Accademia Aldo Coppola di Milano.

Ancora oggi sto frequentando i corsi che mi vengono proposti.

Un hair stylist, è diverso dal classico parrucchiere, infatti si tratta di una figura professionale dotata di ottime qualità sia pratiche, sia teoriche, in quanto ha la facoltà di tenersi sempre aggiornato sulle ultime tendenze, per quanto concerne i tagli più glamour.

Il culto della bellezza è cambiato, forse merito della televisione, dei media e di internet, che ha trasformato il semplice parrucchiere  in un vero e proprio consulente di bellezza.

Se prima le signore andavano dal parrucchiere per fare la piega, oggi vanno dall’ hair stylist per ottenere un know-how tecnico fatto di trattamenti su misura.

E conoscere le ultime tendenze del mondo della moda e del beauty.

Le caratteristiche che non devono mancare in un Hair Stylist sono:

  • capacità di ascolto
  • creatività
  • fantasia
  • senso dell’estetica
  • propensione all’attività di impresa

Conditio sine qua non da non sotto valutare:

Deve instaurare con la propria clientela un rapporto di massima fiducia ma anche di massima riservatezza

In conclusione, l’ hair stylist è una figura di riferimento che ci permette di stare bene e questo basta a rendere di buon umore!

Marialuigia Minato Selezionata da Tiziana Noia ideatrice dell’evento e Flavio Barbiere Hair stylist internazionale e resposabile reparto “Trucco & Parrucco” dell’evento

sarà presente alla quarta edizione Paillettes Sorridenti a Jesolo sabato 18 Settembre 2021.

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Attualità

Forte dei Marmi: “Sapore di mare” in Villa!

Tomassini

Anche quest’anno al Forte. Il fascino è rimasto immutato.

A Forte dei Marmi puoi passare dall’eleganza al kitsch, dall’aristocrazia allo snobismo, in pochi passi ,ma le immancabili biciclette vincono ancora sulle fuori serie più veloci legate per lo più, almeno qui, ad un ostentazione e certi eccessi non necessari per chi Forte la vive da sempre , e allora parliamo della riservatezza che regalano i pini marittimi custodendo le meravigliose ville di Roma Imperiale ed è proprio da quest’ultima immagine che partiamo per raccontare la Festa dedicata alla vera Forte che ha avuto luogo il 1 Agosto….

«Sapore di sale, sapore di mare
che hai sulla pelle, che hai sulle labbra
»
Proprio a questo brano di Gino Paoli che fu colonna sonora dei ruggenti anni Sessanta, si è ispirato Carlo Vanzina per il titolo dei suo film, ambientato in una Forte dei Marmi vacanziera e spensierata

Estate 1964, le  storie di molti ragazzi  provenienti da diverse città italiane e diversi stili di vita si intrecciano…

E’ da qui che parte il cult movie SAPORE DI MARE, e chi vive da sempre in quella che viene definita “la perla della Versilia , ogni volta che legge queste semplici parole messe una dietro l’altra , sorride, e si sente parte di un gruppo, di quel gruppo che ha vissuto e vive da sempre le atmosfere che solo chi davvero conosce FORTE DEI MARMI, sa apprezzare, i locali , stabilimenti balneari, che ogni stagione accolgono le stesse famiglie, i bambini che crescono , diventano adolescenti, poi adulti , si sposano diventano genitori e tuto ricomincia ..

In Questo articolo racconteremo con il solo ausilio delle foto, la piacevolezza di una serata organizzata da due fratelli  Damiano e Antonio Tomassini uniti da un legame indissolubile, capaci di circondarsi di persone speciali che hanno partecipato con gioia a questa serata che mai come in questo periodo ha avuto un forte significato di Rinascita..

La Musica rigorosamente anni 60 è stata affidata al binomio .del DJ Fabrizio Minuz accompagnato per l’occasione da un sax e due ospiti d’eccezione che sono intervenuti a sorpresa, Mario Lavezzi e Alessandro Ristori front man dei PORTOFINOS.

SAPORE DI MARE .

Molti degli ospiti presenti hanno trascorso la loro adolescenza e non solo proprio frequentando il Simbolo storico di Forte dei Marmi cardine introno al quale il film SAPORE DI MARE ha fatto ruotare dettagli, persone e personaggi.

La Capannina di Franceschi che non ha mai cambiato nome dall’apertura, avvenuta nel 1929 quando Achille Franceschi, albergatore del posto, allestì un capanno sulla spiaggia, sistemando tavolini, un grammofono a manovella e un bancone per servire bevande.

La leggenda vuole che L’origine del nome, sarebbe dovuta alla frase “Bello questo posto, sembra proprio una capannina” detta a Franceschi da una sua amica contessa….

Forte dei Marmi è una delle località turistiche più esclusive ed eleganti di tutta la Versilia. Un piccolo gioiello che dagli anni ’60 è una vera icona dello stile.

A Forte dei Marmi si lanciano mode, nascono amori destinati a finire sulle pagine delle riviste di gossip o semplicemente destinate a durare tutta una vita….

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