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Rubrica di Elisa Volta

“BON TON BON TON” A CURA DI ELISA VOLTA: Il corretto utilizzo del tovagliolo.

elisa volta
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È stato nominato nel precedente articolo della rubrica, ma vale la pena esaminare la sua nascita e il suo corretto utilizzo.

Fino alla fine del Medioevo, che si trattasse di reali e nobili o di semplici contadini, i commensali erano soliti pulirsi bocca e mani con la tovaglia.

Questa rozza consuetudine fu superata solo un decennio prima del 1500.

Il merito fu di Leonardo da Vinci: sì, proprio “quel” Leonardo. L’illustre genio fiorentino, oltre al fondamentale contributo artistico e scientifico, alla corte di Ludovico Sforza (il Moro) introdusse innovazioni anche nell’arte della tavola.

Acuto osservatore ed esteta, amante della pulizia e dell’ordine, infastidito dai gesti barbari e dall’incuranza diffusa nei banchetti dei quali era testimone, ebbe l’intuizione di creare una tovaglia in miniatura, da fornire ad ogni singolo ospite.

Come appena detto, questo piccolo scampolo di stoffa nasce con lo scopo di pulire la bocca, non come protezione per gli abiti.

Non si lega quindi intorno al collo, né si tiene appoggiato al petto con la mano sinistra mentre si mangia con la destra.

A tavola, lo troveremo correttamente posizionato alla sinistra dei piatti, dove potrà essere preso dalle estremità con due dita e fatto scivolare in grembo.

Non dovrà essere “steso” come un lenzuolo, ma aperto leggermente e ripiegato in due, in modo da formare un rettangolo da posizionare sulle gambe.

Verrà utilizzato prima di bere e dopo aver bevuto e riposto immediatamente sulle gambe.

Si utilizzerà la parte interna che verrà subito ripiegata per evitare di sporcarsi gli abiti e per non lasciare a vista le eventuali macchie di cibo.

Un consiglio che mi permetto di fornire alle signore che indossano il rossetto, è quello di tamponare le labbra preventivamente con un fazzolettino di carta: questo permetterà di non lasciare fastidiose macchie sul tovagliolo e aloni sui bicchieri.

Se ci si alza da tavola durante il pasto?

Su questo argomento i pareri sono discordanti.

Alcuni manuali di buone maniere sostengono che il tovagliolo vada lasciato sul tavolo alla sinistra del piatto, dove è stato trovato all’inizio del pasto.

Personalmente ritengo che abbandonare accanto ad altri commensali, che stanno ancora consumando il pasto, un tovagliolo usato, non sia gradevole né igienico.

Tendo quindi a propendere per la tesi di altri manuali che indicano come luogo più consono il bracciolo della sedia o la seduta.

Al termine del pasto si lascerà invece sul tavolo, a sinistra del piatto, senza piegarlo, ma richiudendolo in modo da non mostrare la parte interna utilizzata.  

Nei ristoranti di prestigio, il tovagliolo utilizzato per l’intero pasto verrà sostituito al momento del dessert con uno di dimensioni minori, che verrà posizionato dal cameriere, direttamente in grembo ai commensali.

Elisa Volta

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