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Redazione

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Sher Bache: la sartorialita’ dell’anima.

Sher Bache

Sher Bache interpreta questa filosofia attraverso un ready-to-wear che sartorialità d’eccellenza fonde e spirito selvaggio. Il brand si distingue per un approccio artigianale dove stampe iconiche dedicate alla fauna selvatica e ricami fatti a mano diventano i protagonisti assoluti.

L’ispirazione è chiara: un richiamo vintage vittoriano rielaborato per una donna contemporanea che cerca un lusso distintivo e consapevole.
​La produzione punta sulla qualità dei materiali naturali e sulla precisione del dettaglio, trasformando ogni capo in un pezzo unico che sostiene la conservazione della natura.

Non è solo abbigliamento, è una scelta di campo che privilegia la sostenibilità e l’autenticità del fatto a mano.
​Il valore aggiunto di Sher Bache risiede nell’energia che accompagna ogni collezione: il piacere di lavorare con il sorriso.

Un approccio che garantisce un prodotto finale capace di trasmettere positività e carattere, lontano dalle logiche della produzione di massa.

Il Brand ha un’occhio di riguardo per i bambini e nei prossimi mesi creera’ una prima capsule per l’Uomo

Sher Bache interprets this philosophy through ready-to-wear that blends exquisite tailoring with a wild spirit. The brand stands out for its artisanal approach, where iconic wildlife prints and hand-crafted embroidery take center stage. The inspiration is clear: a Victorian vintage feel reworked for a contemporary woman seeking distinctive and conscious luxury.
​The production focuses on the quality of natural materials and meticulous detailing, transforming each garment into a unique piece that supports nature conservation. It's more than just clothing; it's a commitment to sustainability and the authenticity of handmade products.
​Sher Bache's added value lies in the energy that permeates every collection: the pleasure of working with a smile. This approach guarantees a final product capable of conveying positivity and character, far removed from the logic of mass production.

The brand has a special focus on children and will create its first men's capsule collection in the coming months.

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AttualitàModa

​Hayhu Lingerie: L’Arte dell’Intimo Artigianale tra Eleganza e Sensualità.

​Hayhu Lingerie, un brand che si distingue nel panorama dell’intimo artigianale per la sua estetica raffinata e la cura dei dettagli.

​Nel vasto mondo della moda digitale, dove il fast-fashion spesso domina le tendenze, emerge una realtà che fa della lentezza e della cura sartoriale il suo punto di forza: Hayhu Lingerie.

Attraverso il suo profilo Instagram, il brand racconta una storia fatta di pizzi pregiati, trasparenze studiate e un design che celebra la femminilità in modo autentico e sofisticato.

​Il nome “Hayhu” evoca qualcosa di esotico e prezioso, e le collezioni non smentiscono questa sensazione.

La proposta di Hayhu Lingerie si allontana dall’intimo seriale per abbracciare una dimensione artigianale.

Ogni pezzo sembra progettato per adattarsi non solo al corpo, ma anche alla personalità di chi lo indossa, trasformando il gesto quotidiano di vestirsi in un rito di self-love.

​Ciò che rende interessante il profilo di Hayhu Lingerie è il modo in cui comunica.

Non si tratta solo di vetrina: attraverso le storie e i post, il brand condivide spesso il “dietro le quinte”, mostrando la scelta dei tessuti e il processo creativo.

Questo approccio crea un legame di fiducia con le clienti, che cercano un prodotto unico, lontano dalle logiche della produzione di massa.

Hayhu Instagram

Se cercate un completo che vi faccia sentire sicure di voi stesse o un regalo speciale che parli di cura e passione, questo brand è sicuramente una realtà da tenere d’occhio nel panorama dell’underwear indipendente

Hayhu Lingerie: The Art of Handcrafted Underwear Between Elegance and Sensuality

Hayhu Lingerie, a brand that stands out in the world of handcrafted underwear for its refined aesthetic and attention to detail.

In the vast world of digital fashion, where fast fashion often dominates trends, a brand emerges that makes slowness and sartorial care its strengths: Hayhu Lingerie.

Through its Instagram profile, the brand tells a story of fine lace, carefully crafted transparencies, and a design that celebrates femininity in an authentic and sophisticated way.

The name "Hayhu" evokes something exotic and precious, and the collections reflect this feeling.

Hayhu Lingerie's offerings move away from mass-produced underwear to embrace an artisanal dimension.

Each piece seems designed to adapt not only to the body, but also to the personality of the wearer, transforming the daily act of dressing into a ritual of self-love.

​What makes Hayhu Lingerie's profile interesting is the way it communicates.

It's not just about showcasing: through stories and posts, the brand often shares behind-the-scenes insights, showing the choice of fabrics and the process.


This approach creates a bond of trust with customers, who seek a unique product, far removed from the logic of mass production.

Whether you're looking for an outfit that makes you feel confident or a special gift that speaks of care and passion, this brand is definitely worth keeping an eye on in the independent underwear scene
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culturaEventiMusica

DUBAI: Il Martedì a Cinar Villa un appuntamento da non perdere


​C’è un luogo a Dubai dove il martedì sera non è semplicemente una data sul calendario, ma una destinazione dello spirito.
Varcare la soglia di Cinar Villa significa entrare in una dimensione dove l’accoglienza non è apparenza, ma un’arte antica.

​Al centro di questa esperienza c’è la figura del padrone di casa.
Con una naturalezza rara, egli trasforma la villa in un palcoscenico di incontri autentici, dove ogni ospite non è un numero, ma parte di un’armonia corale.

La sua capacità di accogliere è il vero motore di queste serate: un misto di calore, discrezione e quella visione generosa che permette alle persone di sentirsi, finalmente, a casa propria pur essendo nel cuore di una metropoli cosmopolita.

​E’ la musica a scandire il battito della serata. Ogni martedì, le selezioni degli artisti non sono un semplice sottofondo, ma una trama narrativa del tempo in Villa Cinar.
​Atmosfere avvolgenti che invitano al dialogo.
​Ritmi ricercati che sottolineano l’amore e la passione per la musica e il bello.

​In queste serate, la musica e l’ospitalità si fondono in un unico linguaggio.

Si ascolta, si osserva, si condivide.

Non serve altro per capire che il valore di un incontro risiede nella qualità del tempo che decidiamo di dedicargli

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ArteculturaEventi

Le Stanze dell’Arte 2026. Un viaggio immersivo nella creatività contemporanea.

Dal 20 febbraio all’8 marzo 2026, Palazzo Fruscione a Salerno ospiterà la quinta edizione di Le Stanze dell’Arte, rassegna curata da Luciano di Gianni Flusso Contemporary Art, con la direzione artistica di Olga Marciano, che conferma il suo ruolo di punto di riferimento per la comunità artistica e culturale.
La serata inaugurale, prevista per venerdì 20 febbraio alle ore 18:30, si preannuncia come un momento di viva partecipazione, in grado di guidare il pubblico in un percorso espositivo vario e sorprendente.
La conduzione di Concita De Luca e la partecipazione del Coro T’Incanto, diretto da Antonella Zito, con le esecuzioni al pianoforte di Roberto Marino e alle percussioni di Biagio Marinelli, creeranno un’atmosfera accogliente, dando subito il tono a una rassegna che privilegia il dialogo tra linguaggi diversi dell’arte contemporanea.

La forza di Le Stanze dell’Arte risiede nel suo format innovativo. Diversamente dalla tradizionale mostra collettiva, ogni artista dispone di una stanza dedicata, concepita per raccontare in modo completo la propria ricerca, tecnica e poetica.

Questo approccio consente di apprezzare l’individualità di ciascun percorso creativo, favorendo al contempo un confronto stimolante tra espressioni artistiche differenti.
Tra le novità di questa edizione, una stanza sarà interamente dedicata a una collettiva di artisti emergenti, con l’obiettivo di garantire loro un’importante occasione di visibilità e riconoscimento nel panorama dell’arte contemporanea.
All’interno del percorso espositivo, le iniziative proposte lungo tutto il periodo della mostra si rivelano particolarmente interessanti e coinvolgenti.
Sabato 28 febbraio, per esempio, il progetto Silver Soul unisce arti visive, teatro e musica. L’artista Olga Marciano, l’attrice Cinzia Ugatti e il musicista compositore Jacopo Martone accompagneranno il pubblico in un’esperienza multisensoriale che invita anche a condividere momenti di convivialità, sorseggiando un tè insieme.


Venerdì 6 marzo, la rassegna propone due momenti di grande interesse: Spoiler d’Artista, un format originale che svela ciò che di solito resta nascosto dietro l’opera, tra intuizioni improvvise, dubbi, ossessioni e piccoli segreti mai raccontati, e Il Fantasma del Palazzo, un percorso suggestivo in cui la mostra si anima di presenze simboliche e inattese, dando vita a un gioco di percezioni e narrazioni tra spazio e opera.
La rassegna si chiuderà domenica 8 marzo con la premiazione finale e la consegna di attestati e catalogo, un momento di valorizzazione del percorso creativo degli artisti e della partecipazione del pubblico.
In parallelo, non mancheranno incontri dedicati alla ceramica con Roxana Esposito, che permetteranno di approfondire e dialogare con la materia e le diverse tecniche artistiche.
Gli orari di apertura della mostra, studiati per garantire la massima fruibilità, saranno dal martedì al giovedì dalle 17:30 alle 20:00 e dal venerdì alla domenica dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 17:30 alle 20:00, con il lunedì giorno di chiusura.
Con il suo equilibrio tra individualità espressiva e dialogo tra linguaggi diversi, l’evento Le Stanze dell’Arte rappresenta una finestra aperta sulla scena contemporanea, capace di regalare al pubblico un’esperienza immersiva e coinvolgente.

Grazie alla varietà delle iniziative, alla cura degli spazi espositivi e alla presenza di artisti emergenti e affermati, Le Stanze dell’Arte conferma la sua identità di progetto innovativo e inclusivo, e coinvolge visitatori e operatori culturali in un autentico dialogo con l’arte contemporanea.

Artisti partecipanti:

Laura Bruno, Anna Ciufo, Lello D’Anna, Antonio De Chiara, Dario Di Martino, Roxana Esposito, Maria Fontanella, Stefania Frigenti, Anna Nuzzo Grisabella, Giuseppina Irene Groccia, Elena Lembo, Olga Marciano, Antonio Mariconda, Nicola Pellegrino, Anna Quaglia, Giulia Reale, Maria Scotti, Regina Senatore, Pasquale Siano, Barbara Spatuzzi, Sabrina Tortorella, Silvana Valse.

Stanza Collettiva:
Francesco Avvisati
Peppe NocerinO
Omaggio a Maria Di Filippo

Media Partner: L’ArteCheMiPiace

Scopri qui l’elenco completo degli artisti partecipanti e tutte le informazioni a loro dedicate:

https://www.stanzedellarte.com/artisti-partecipanti

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culturaEventiFood & BeverageSenza categoria

Dubai: Franji Caffè e il Catering e’ servito…

Franji Caffè

Franji Caffè rappresenta l’essenza della convivialità nel cuore vibrante di Dubai.
Più che una semplice caffetteria, è un rifugio metropolitano dove l’eccellenza delle materie prime e la cura per il dettaglio creano un’esperienza sensoriale unica.


​Un successo fondato sulla visione del titolare Sam, che supervisiona personalmente ogni aspetto dell’attività.
Con una dedizione assoluta, Sam sceglie e crea personalmente ogni singolo prodotto gastronomico, garantendo che ogni sapore rispecchi i suoi altissimi standard di qualità e originalità.
​Un team altamente qualificato che accoglie ogni ospite con professionalità impeccabile.
Il servizio di ​Catering e’ una proposta raffinata e su misura, ideale per rendere memorabile ogni evento privato o aziendale.


​Per chiudere il cerchio non poteva mancare un servizio di consegna rapido e curato, che porta la perfezione di Franji direttamente a casa o in ufficio.
​Franji Caffè si conferma la stella polare dell’ospitalità d’élite a Dubai: il luogo dove la passione personale diventa eccellenza da gustare

English Version

Franji Caffè represents the essence of conviviality in the vibrant heart of Dubai.

More than just a coffee shop, it's a metropolitan retreat where excellent ingredients and attention to detail create a unique sensory experience.

​A success founded on the vision of owner Sam, who personally oversees every aspect of the business.

​With absolute dedication, Sam personally selects and creates every single gastronomic product, ensuring that every flavor reflects his extremely high standards of quality and originality.

​A highly qualified team welcomes every guest with impeccable professionalism.

​The catering service is a refined and tailored offering, ideal for making any private or corporate event memorable.
​To complete the experience, a fast and attentive delivery service is a must, bringing Franji perfection directly to your home or office.

​Franji Caffè confirms its position as the guiding star of elite hospitality in Dubai: the place where personal passion becomes savoury excellence.
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Arteculturaeccellenze italianeModaSenza categoria

DUBAI: Saints Studio e Angelo Accardi, quando la moda dialoga con l’arte.

Il connubio tra Saints Studio e l’artista Angelo Accardi a Dubai rappresenta l’incontro perfetto tra streetwear d’avanguardia e arte contemporanea internazionale.

Le serate d’arte organizzate da Eden Gallery hanno celebrato il legame profondo tra il brand e l’universo artistico di Accardi.
Il brand non si limita a vestire, ma diventa parte integrante delle installazioni e della visione “pop-surrealista” dell’artista

Saints Studio è un brand italiano di fashion design che trasforma la moda in un’indagine antropologica e culturale.
​Si distingue per uno stile eclettico che fonde simbologia, folklore e psiche, creando capi dal forte impatto visivo.

L’uso iconico di bandane, denim laserato e mix di tessuti pregiati (come seta e jersey).

Ogni collezione è concepita come un racconto che unisce il mito alla cultura di strada (dal “Joga Bonito” brasiliano al denim vintage).

Dai capi “One of a Kind” alle collaborazioni internazionali , il brand punta su un lusso consapevole e distintivo.
​Un laboratorio creativo campano che veste chi cerca originalità e profondità culturale, lontano dal fast fashion.

​Il brand promuove un concetto di moda più consapevole e rilassata.
Attraverso i loro canali social e il sito ufficiale, invitano la propria community a un “2026 lento”, celebrando un lusso che non ha fretta e che valorizza la qualità e il significato di ogni singolo pezzo nel guardaroba.

​Saints Studio non è solo una casa di moda, ma un ponte tra l’arte e il vestire, pensato per chi cerca capi che abbiano un’anima, una profondità culturale e un design che non teme di essere fuori dagli schemi convenzionali.

www.saintsstudio.it

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Attualitàeccellenze italianeLusso

Dubai: Francesco Merighi tra imprenditoria e Glamour.


In un contesto dove il business internazionale incontra il lifestyle del Golfo, la figura di Chicco (Francesco) Merighi si è imposta a Dubai come sinonimo di networking d’élite e innovazione tech-sportiva.
​Le sue “serate” non sono semplici party, ma eventi curati dove la comunità imprenditoriale italiana e internazionale si ritrova per scambiare visioni tra un cocktail e l’altro.

​Chicco predilige luoghi che riflettano l’anima della “Nuova Dubai”: un mix di lusso moderno e tradizione mediorientale.

​Il vero cuore delle serate di Chicco Merighi è la lista degli invitati.
Non si tratta di eventi aperti al pubblico, ma di raduni di “top player”:

Grazie alla sua storia con Goal.com e alla partnership con Fabio Capello, non è raro incontrare importanti ex calciatori dirigenti sportivi.

Le sue serate sono il punto di riferimento per i “nuovi expat” di successo: professionisti che hanno portato il gusto e il saper fare italiano negli Emirati.

​Il segreto del successo di queste serate risiede nella filosofia che Merighi ha esportato da Londra a Dubai:

Niente presentazioni noiose.

Il business si fa in modo organico, spesso davanti a un tramonto sul mare o in una lounge riservata.

Anche se il contesto è internazionale, il gusto per il dettaglio, la scelta del cibo e l’accoglienza riflettono sempre le radici italiane dell’imprenditore.

​Le serate di Chicco Merighi dimostrano come la città non sia solo cemento e centri commerciali, ma un luogo dove relazioni umane di alto livello possono generare startup milionarie.

Merighi suggerisce spesso di non fermarsi ai soliti posti turistici, invitando i suoi ospiti a scoprire il lato “genuino” di Dubai, come i tramonti o le notti nel deserto, che spesso diventano il prologo o il post-serata dei suoi eventi ufficiali.
Francesco Merighi e’ diventato un punto di riferimento importantea Dubai in una merropoli raccontata attraverso molti stereotipi, Chicco ha dimostrato come la sostanza Vince sull’apparemza.

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La Famiglia Esule”, a cavallo di due pontificati: il quadro di Alessandro Fantera racconta il cuore del Giubileo e il lascito di Papa Francesco

Alessandro Fantera

Realizzata per il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, l’opera del maestro Alessandro Fantera è stata presentata in data 16 gennaio a conclusione dell’Anno Santo, nella splendida cornice del Palazzo di San Callisto a Roma alla presenza del Card. Michael Czerny SJ, Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, di Mons. Jozef Barlaš e del Card. Fabio Baggio, Sottosegretari dello stesso Dicastero.
Si tratta de La Famiglia Esule (olio su tela, 200×120 cm), un dipinto concepito in stretta collaborazione con lo scrittore Francesco Lisbona, curatore dell’artista, la critica d’arte Milena Naldi e l’architetto Pierluigi Cervellati.
L’opera raffigura un momento drammatico della fuga in Egitto della Sacra Famiglia, ambientandolo simbolicamente nel contesto della Striscia di Gaza.
Un progetto di forte impatto spirituale, innovativo anche dal punto di vista iconografico: nella storia dell’arte, infatti, le rappresentazioni di questo episodio sono rare e più spesso legate al tema del “riposo” che non a quello, ben più tragico, della “fuga”.
Il talento di Fantera dialoga, attraverso attenti riferimenti spirituali, con i temi attualmente più sentiti nel percorso di questo tempo di redenzione, come quelli dell’accoglienza e della speranza, e relativi ai grandi sconvolgimenti del mondo, sulla stessa linea dell’Enciclica Laudato Si’ di Papa Francesco e del messaggio di pace di Papa Leone XIV.
L’evento si è svolto in un clima partecipato e conviviale. Il Cardinale Michael Czerny SJ, tramite le parole di Mons. Jozef Barlaš, ha espresso vivo apprezzamento per l’iniziativa, sottolineando in particolare la profondità dei temi affrontati, in sintonia con la sensibilità del Dicastero e con il suo stesso percorso umano e spirituale. In segno di stima, il Cardinale ha voluto donare all’artista e al suo staff una piccola immagine devozionale raffigurante la Sacra Famiglia in fuga verso l’Egitto, disegno realizzato dalla sua amata nonna intorno al 1930.
Nel corso dell’incontro, l’artista e il curatore hanno illustrato le ragioni alla base della scelta progettuale, spiegando come l’opera si configuri anche come una preghiera rivolta agli esuli: «Coloro che in passato hanno accolto una famiglia in fuga, oggi vengono a loro volta accolti». È stato inoltre ricordato il lungo e articolato percorso di lavoro che ha condotto alla realizzazione del progetto, sviluppato a Bologna.
Fantera aveva già realizzato opere di impatto religioso, come San Petronio e l’Angelo, esposta nella Basilica di San Petronio durante la Santa Messa per la festa patronale del 4 ottobre 2024, e attualmente ubicata nella Curia di Bologna su volontà proprio del Cardinale Matteo Maria Zuppi.
Quella de “La Famiglia Esule” è la più recente ma anche più difficile sfida, considerandone la difficoltà tecnica e il peso morale. In effetti, si tratta di un’opera incredibilmente necessaria in un momento storico così complesso come quello che stiamo vivendo.
Nelle sue allegorie e nei suoi tratti neo-antichi, che pure sanno ascoltare e fare testimonianza del presente, c’è chi potrà riconoscere l’eredità spirituale del papato di Francesco e le parole di fede e riconciliazione del nuovo pontefice.

Descrizione dell’opera
L’opera dimostra una solida capacità figurativa, evidente nella resa anatomica dei corpi, nella varietà delle posture e nella chiarezza espressiva dei volti, ciascuno portatore di un’emozione riconoscibile e funzionale al racconto. La scena, complessa e articolata, è governata da una composizione narrativa corale, in cui i gruppi di figure sono disposti secondo un ritmo visivo che guida lo sguardo lungo il percorso simbolico del paesaggio. Particolarmente significativa è la gestione del colore: la tavolozza alterna toni caldi e terrosi della terra a blu profondi e drammatici del cielo, creando un forte contrasto emotivo e spirituale. Il colore non è mai decorativo, ma strutturale, capace di costruire volumi, profondità e tensione drammatica. La luce, diffusa ma selettiva, contribuisce a separare i piani narrativi e a sottolineare i momenti teologicamente e simbolicamente più rilevanti, mentre l’uso del paesaggio come spazio mentale oltre che fisico rafforza il carattere meditativo e sacrale dell’opera. Nel complesso, il dipinto rivela una maturità tecnica e una consapevolezza iconografica che dialogano con la grande tradizione figurativa, rielaborandola in una visione personale e contemporanea

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​Elnaline Jewellery: L’Essenza della Luce e del Design.


​Elnaline Jewellery e’ un brand che nasce dalla visione di trasformare ogni creazione nel fulcro attorno a cui ruota l’intero concetto di bellezza contemporanea.

​Al centro di Elnaline c’è una filosofia chiara: il gioiello come estensione dell’anima, non apparire ma essere se stessi.

La caratteristica artigianale di Elnaline si manifesta in linee che sanno essere, allo stesso tempo, audaci e sinuose, riflettendo la personalità di chi ama il binomio tra tradizione e modernita’..

​Il carattere distintivo di Elnaline risiede nella cura meticolosa della materia:

Dalla scelta delle pietre più rare alla precisione millimetrica dell’incastonatura, ogni dettaglio racconta un tributo all’esperiemza creativa e alla tecnica.

Il suo stile è un linguaggio universale che parla di lusso consapevole e di una ricercatezza che non teme il tempo.

Che sia per una serata di gala o per un momento esclusivo, il gioiello Elnaline si trasforma nel punto focale sul quale gli sguardi si posano osservando il racconto di una storia di ricerca e raffinatezza.
​”In un mondo di riflessi, Elnaline genera la luce con semplicita’ ed eleganza.

Elnaline Jewellery: The Essence of Light and Design.

Elnaline Jewellery is a brand born from the vision of transforming each creation into the fulcrum around which the entire concept of contemporary beauty revolves.

At the heart of Elnaline is a clear philosophy: jewelry as an extension of the soul, not just appearances, but being oneself.

Elnaline’s artisanal signature is manifested in lines that are simultaneously bold and sinuous, reflecting the personality of those who love the combination of tradition and modernity.

Elnaline’s distinctive character lies in the meticulous attention to detail:

From the choice of the rarest stones to the pinpoint precision of the setting, every detail pays tribute to creative experience and technique.

Its style is a universal language that speaks of conscious luxury and timeless sophistication.

Whether for a gala evening or an exclusive occasion, Elnaline jewelry becomes the focal point where the gaze rests, watching a tale of sophistication and refinement unfold.
​”In a world of reflections, Elnaline generates light with simplicity and elegance.

https://www.instagram.com/elnaline_jewelry?igsh=YmplbzN6MGJ6anhh

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Corpo, Divino: Icone Liberate di Salvatore Iacono


Questa mattina, nelle prime ore dell’alba del nuovo anno, le 14 icone dell’artista Dom Barra – parte dell’installazione Corpo, Divino– si sono simbolicamente “liberate” dagli spazi espositivi della galleria AnnoZero2.0, per disperdersi nei luoghi sacri e popolari di Forio, trovando dimora nelle cappelle votive della zona di San Francesco di Paola.
Si tratta di un gesto radicale e poetico: l’opera si smaterializza come evento, si disintegra come oggetto da contemplare in uno spazio canonico e si ricompone nel tessuto urbano, nel culto quotidiano, nello sguardo distratto o devoto del passante.

L’arte si libera dal sistema dell’arte, e con essa si libera anche il suo “corpo”, tornando alla gente, ai vicoli, alla preghiera, all’ombra del sacro.
Il titolo Corpo, Divino trova qui compimento: il corpo diventa icona, ma non più prigioniera di un’interpretazione unica.

Ogni icona numerata porta una tensione tra spirituale e terreno, tra installazione e rito, tra memoria e dissacrazione.

Barra compie un atto di rottura: de-istituzionalizza il culto e l’arte, costringendoci a ridefinirne la funzione.
In un tempo che ha paura del corpo e lo censura, Corpo, Divino si frammenta per continuare a vivere, moltiplicandosi nel silenzio delle edicole, tra fede e provocazione.

Un’arte che cammina per le strade, come chi non ha casa, ma cerca verità.

salvatore iacono

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