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FORTE DEI MARMI

Food & Beverage

Si fa presto a dire club sandwich: La Club Sandwich Mania – Fiore 1827 sulle ‘sabbie nobili’ di Forte dei Marmi con una serata dal gusto Versiliese che guarda ai sapori internazionali.

La Club Sandwich Mania

Qui dove il jet set è stato di casa innovazione e tradizione si sono date la mano anche nello stile e nella musica. Nei saloni dell’Augustus Hotel & Resort a Forte dei Marmi della famiglia Maschietto si è svolta la prima edizione estiva della sfida fra chef nella realizzazione del celeberrimo panino a più piani nato a New York a fine ‘800.

Quadrato, rettangolare o triangolare, farcito con maionesi fantasiose e carni inusuali, questo inno alla golosità ha riconquistato la sua ribalta con questa iniziativa promossa da Gianni Mercatali, dotto comunicatore,

Davide Paolini lo scopritore di numerosi giacimenti gastronomici italiani e dall’editore Matteo Parigi Bini del Gruppo Editoriale. I vincitori sono, rispettivamente, per il Club Sandwich “tradizionale” lo chef Andrea Papa del ristorante Filippo del Bagno Roma Fiumetto con il suo Club Sandwich Roma abbinato a champagne Perrier Jouet Blanc de Blancs e lo chef Alessio Bachini del Paradis Pietrasanta nella categoria “innovativo” con il suo Agri Sandwich abbinato ad un Blason Rosé sempre di Perrier Jouet.
L’Augustus è uno storico hotel diffuso composto da 12 ville di cui una fu della famiglia Agnelli “quando vestivamo alla marinara” e ci riporta ai sapori d’antan senza dimenticare quell’innovazione ‘americana’ che ormai è diventata un classico.

Due coppe appunto, quelle assegnate ai vincitori, rispettivamente per il club sandwich “tradizionale” e per quello innovativo, dal titolo però molto nostrano e cinematografico, “famolo strano”, ovverosia variando, secondo la fantasia del cuoco, gli ingredienti.

La sfida si è conclusa in riva al mare con uno speciale Dinner & Drinks Music Party al Bambaissa dell’Augustus Beach Club accompagnati dalla performance del DJ Enzo Sarcinelli, in consolle con i suoi vinili. Sotto la regia del ristorante Bambaissa in degustazione champagne Perrier Jouet, i vini di Antinori, il caviale N25 Caviar con gelato alla vodka e bergamotto, allo champagne, una vera delizia e al cioccolato per chi ama sperimentare di più e una degustazione di panettone gastronomico e panettone d’estate Fiore 1827 alla pesca e albicocca.

Una battaglia all’ultimo sandwich che ha visto alcuni chef hanno utilizzato prodotti inusuali quali carne e uova di struzzo, n’duja, bacon d’anatra, salmone, pane di segale alla birra, lavorazioni particolari del pollo e dell’uovo.
“Il livello qualitativo delle proposte – ha detto Davide Paolini presidente della Giuria – è stato molto alto; difficile decidere il vincitore per il migliore club sandwich “tradizionale” come altrettanto dibattuto è stato il premio per il club sandwich creativo”.
A cura di Giada Luni

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Lusso

“Sound of Silence” Strega Forte dei Marmi: Un Evento Indimenticabile Firmato Michael Rothling. Oltre 120 Ospiti VIP, Lusso e Cultura all’Evento dell’Anno al Remo Beach Club.

Michael Rothling

Sabato al Remo Beach Club di Forte dei Marmi, più di 120 volti hanno scattato una foto ricordo all’evento Monopoly firmato Michael Rothling. Il “Sound of Silence” ha incantato tutti, dagli imprenditori ai VIP, in una serata magica.

La novità dell’evento è stata sicuramente l’utilizzo delle 100 cuffie che hanno permesso a tutti gli ospiti di immergersi nel Sound of Silence. Tra gli obbiettivi del party di sabato c’era sicuramente la valorizzazione del territorio

tramite artisti come gli “Eddy Glaives”, di cui fa parte anche Massimo Melloni, che hanno creato la suggestiva statua di Mr. Penny Bags; ma anche Waro che, per l’occasione ha creato un quadro. Inoltre, il fantastico Photo Booth ha permesso agli ospiti di immortalare e condividere immediatamente i loro ricordi sui social, arricchendo l’esperienza dello stile Monopoly a Forte dei Marmi.

Una serata che oltre al divertimento, ha puntato veramente tanto sul territorio tramite piccoli ma efficaci accorgimenti; infatti: sono state presentate le nuove bottiglie d’acqua della Luxury Line di Fonte Viva, progettate dall’azienda Apuana; gli artisti, grazie a “Fly Forte dei Marmi “hanno fatto un giro in elicottero per ammirare la bellezza delle suggestive cave di marmo; e i palati degli ospiti sono stati deliziati da vini offerti dalle botteghe di R.G. Supermarket e dal pregiato PetNat creato da Guido Mori di Agricola Mori ,un capolavoro toscano dal nome intrigante, Birbante.

Numerosi anche gli ospiti d’onore, come: Ilaria Capponi, spesso sugli schermi Mediaset, il grande filantropo Artur Artom, noto per il suo Cenacolo Artom; ma anche Ben Dj, che ha lasciato segno incantando il pubblico all’evento con la sua musica. In occasione del party firmato Monopoly, Michael Rothling ha parlato anche del “Monopoly Forte dei Marmi” realizzato nel 2022: “L’edizione creata nel 2022, dedicata con affetto a mio padre, resterà unica.

La popolarità inarrestabile del Monopoli Forte dei Marmi si conferma anche sul mercato di seconda mano, dove già si può trovare a triplo del suo prezzo originale. – ha spiegato Rothling- Questa edizione limitata promette di rimanere un oggetto ambito e collezionabile.” Tuttavia, ha già in programma un nuovo evento firmato Monopoly in collaborazione con un brand italiano di fama internazionale promettendo un’altra serata da sogno all insegna della Dolce vita italiana .

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MusicaSenza categoriaspettacolo

Villa Bertelli- Associazione O.M.E.G.A. presenta: Concerto violino, pianoforte e voce,

Associazione O.M.E.G.A.

Concerto di organizzato dall’associazione OMEGA che nasce con lo scopo  di diffondere la musica classica nei luoghi anche distanti dalle grandi province, coinvolgendo un sempre più vasto pubblico di ascoltatori, non per forza esperti cultori e appassionati di questa arte, ma soprattutto  si rivolge verso chi desidera per la prima volta avvicinarsi ad un ascolto guidato di musica classica, scegliendo brani accattivanti e di facile comprensione.

In questa serata speciale verranno presentati   brani per la maggior parte di musicisti italiani, con i più famosi brani di Chopin, alcuni suoi lied e brani di un altro compositore polacco: I.J. Paderewski.

Ad eseguire i brani il soprano polacco Dominika Zamara, che eseguira anche  brani di Bellini, Tosti, e De Curtis.
Il famoso pianista americano Clipper Erickson si esibira in alcuni dei più noti brani di Chopin, un brano di Puccini, e insieme al violinista Alan Freiles presenta l’Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Mascagni, Meditation da Thais di Massenet.

Ingresso a pagamento: 10 € con riduzione a 8 per over 65 e under 25.

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eccellenze italianehotellerie

Villa Grey, il fascino della villeggiatura d’antan.

villa grey forte dei marmi

Oggi ci sono le vacanze, i viaggi, i percorsi e, per i meno fortunati, le ferie ma si è smarrito il senso della villeggiatura della quale la Versilia è stata uno dei simboli e qui forse il suo gusto non si è mai perso del tutto.

A Villa Grey, nata dodici anni fa, dalla ristrutturazione di una villa novecentesca di grande eleganza, prima un pensionato religioso, l’atmosfera è quella di una villa nobiliare residenza estiva di famiglia. Bianca, affacciata sul mare, un’architettura semplice ed elegante, gioca sui toni del bianco e del grigio con una grande presenza di verde, tra piante grasse e alberi importanti nel giardino tanto che, al di là delle dimensioni, è conosciuto come il Parco di Villa Grey, che dà il nome anche al ristorante.

È stata acquisita dalla Famiglia Larini di Massarosa, imprenditori del settore cinema in Versilia, e ristrutturata rispettando l’impianto originario anche perché la costruzione è vincolata dalle Belle Arti.

Hotel boutique con 19 camere relativamente piccole e altre 4 della dimora adiacente, oggi possiede una particolarità. Conserva la chiesetta consacrata, luogo di culto e non di celebrazioni e ha un accordo per l’ospitalità delle suore che conservano il loro alloggio.

Il nome, Grey, è una scelta dell’architetto Alessandro Agrati che ha curato il progetto, già ideatore della linea di profumi Culti, che sono la linea cortesia dell’albergo, proprio per il grigio a fare da fil rouge.

Stile minimalista, che ricorda il salotto di casa, l’eleganza non ammicca al lusso e anche nell’accoglienza ha scelto una squadra molto giovane e affiata che cura il servizio con accuratezza nello stile, senza essere impostato o pomposo, ricordando l’atmosfera delle villeggiature di un tempo come quelle rappresentate dalla collezione di foto in bianco e nero nell’ambiente all’ingresso.

La capacità di sorridere e la disponibilità, sono le qualità imprescindibili richieste al personale, perché come sostiene la direzione, le capacità tecniche si acquisiscono, la capacità di sorridere e la gentilezza con più difficoltà.

Sui tavoli e nel parco le sculture di Roberta Stoll. Qui arrivano soprattutto coppie e qualche famiglia con i figli non piccoli in generale, molti dall’Italia del Nord e anche dal Nord Europa; dalla Capitale inglese, tanto che molti londinesi sono diventati habitué perché ritrovano il fascino di certi loro hotel in chiave mediterranea. Anche i Belgi amano molto questo hotel e più recentemente Rumeni e Bulgari si stanno innamorando di Forte dei Marmi, proprio grazie a Villa Grey.

Da queste parti anche se il mare non è l’aspetto più interessante, lo è la spiaggia con i suoi stabilimenti attrezzati dove i villeggianti amano trascorrere le giornate e dove mangiare è un rito.

L’hotel ha il suo stabilimento balneare che vive tutta la giornata dove la presenza del verde lo rende molto elegante e rilassante, e dove resta imperdibile l’ora del tramonto con un aperitivo sul mare.

A cura di Giada Luni

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eccellenze italianeFood & Beverage

Filippo, ritorno in Versilia con rilancio.

Filippo di Bartola

Filippo, un nome di alta sartoria nella ristorazione, oltre la ristorazione, con ambienti che vogliono vivere, non solo a tavola. Dal 2008 rappresenta un nome capace di evocare un preciso approccio alla ristorazione in Versilia e ora è reduce da un’esperienza a New York e da una nuova sfida, un ristorante sul mare, Filippo al mare, aperto il primo aprile scorso, al Bagno Roma di Fiumetto. Torna sul mare da dove tutto è cominciato.

Questa stagione si annuncia carica di novità come anche di conferme nella scelta dello stile. A quindici anni di distanza dall’apertura del primo ristorante in centro storico a Pietrasanta, Filippo è oggi una realtà sempre più conosciuta al di fuori della Toscana, diventato in qualche modo un marchio anche oltre i confini nazionali.

Dopo Pitti Uomo, esperienza faticosa e sfidante, Filippo è sbarcato a New York forte appunto del successo ottenuto gestendo la cucina della 103ima edizione Di Pitti Immagine Uomo a Firenze, a fine febbraio.

Chiamato nella Grande Mela da Salvatori, azienda leader nel mondo del design del marmo, che il 23 febbraio 2023 ha inaugurato uno showroom a Soho, ha colto un’opportunità straordinaria per poter raccontare e intrecciare due storie che hanno in comune, oltre al territorio di provenienza, una dimensione produttiva intima e artigianale.

Sono la cecina, i tordelli, i tagliarini co’ fagioli e le immancabili polpettine a fare da sfondo a un evento da tempo atteso nel design district di Soho. Salvatori lavora la pietra naturale con un’assoluta pulizia ed eleganza, per dar vita ad ambienti e oggetti di design senza tempo, minimalisti e iconici. Filippo rappresenta l’artigianato in cucina – l’eccellenza delle storiche ricette versiliesi che, senza timore reverenziale, si presentano a Manhattan, nella capitale del mondo contemporaneo. Il risultato è stato un crocevia di emozioni nella città dove tutto è possibile.

La filosofia di Filippo è una forte identità territoriale con abbinamenti estrosi, raffinatezza contemporanea e un tocco di vintage anche negli arredi.

Il Battesimo è stato a Pietrasanta in un’ex galleria d’arte già ex autorimessa, quel gusto vintage che guarda al design e all’arte con una parete a disposizione di artisti che cambia con le stagioni come il menu.

Oggi il locale si è arricchito dello chef Andrea Papa, bella esperienza alle spalle, innamorato del pesce che senza snaturare la carta dei Classici di Filippo, di terra, guarda sempre più al mare. La sua è una cucina semplice, con cotture prevalentemente in padella o al forno, quasi nessuna cottura lunga a parte le 36 ore per la pancia del maiale.

La cucina è tutta espressa, dinamica con tante verdure crude nel piatto che non mentono sulla stagionalità delle proposte. Due pareti all’anno arredate da artisti che ispirano i menu e che creano calore, ambiente perché mangiare è un’esperienza multisensoriale. Bello il bancone del bar che anche all’esterno serve dalle 18 cocktail e finger food fino all’ora di cena quando il locale assume un’aria più elegante.

Aperto praticamente tutto l’anno, d’estate solo a cena, consente di mangiare seguendo i Classici, à la carte o con menu degustazione con una doppia proposta. Il personale è squisito, premuroso ma non troppo formale. Impeccabile ma con un tocco di confidenzialità.

A Filippo, molto preparato e umile, piacciono le sfide e nell’estate della pandemia aveva già raddoppiato con il locale di Forte dei Marmi (via Sant’Elmo 6; chiusura il martedì aperto tutto il giorno in estate), dove regna lo chef Andrea Gemignani che nello stile ammicca al gusto cinematografico Anni ’60, una trattoria di lusso, con ampi spazi anche all’esterno che si presta a qualche tavolata e la possibilità della pizza nel forno a legna.

Qui la mattina è un punto di ritrovo, tutto l’anno, per fare colazione e leggere i giornali o sfogliare un buon libro. L’edicola storica del quartiere chiudeva e Filippo ne ha rilevato l’attività. Il ristorante diventa così anche uno spazio multifunzionale da vivere, dove di tanto in tanto andare per vedere opere d’arte.

Da Filippo si va per mangiare bene, in modo semplice con qualche fantasia, bere con buona scelta, proposte rassicuranti con una selezione interessante di bollicine, e soprattutto ritrovarsi in un ambiente cordiale e stimolante. Ogni luogo le sue peculiarità, dalla cucina di mare semplice sul mare; a panini gourmet e piatti di pesce tipici della cucina viareggina a Forte; ricette più sperimentali nella piccola Atene.

Fil rouge della ristorazione da Filippo i suoi classici, le polpette con il sugo, i tordelli al sugo di carne tipici della zona e il roastbeef con patate, buonissimo.

A cura di Giada Luni

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Food & Beverage

Michele Orlando: dalle Gallerie d’Arte alla cucina, sempre di creatività si parla…

Michele Orlando

E’ sempre curioso intervistare chi ha scelto di seguire la propria passione tra i fornelli. Soprattutto quando è arrivata inaspettatamente, se pensiamo che Michele Orlando si occupava di Arte e poi….

Ma lasciamo volentieri che sia lui a raccontarsi attraverso le risposte alle nostre domande:

Primo incontro con il fornello?

“Il primo bacio” è legato ai miei ricordi d’infanzia, come penso sia stato per tutti I cuochi, non mia nonna non mia mamma (cuoche pessime) ma la tata filippina da cui ho imparato ad assaporare cibi differenti dall’usuale, sapori e profumi che ricordo ancora oggi.

Quando hai capito che da passione sarebbe diventata professione? 

Quando ho (per amore di colei che ho sposato) cessato la mia attività di mercante d’arte (all’epoca avevo galleria a Firenze Cagliari e Forte dei Marmi).

Lei aveva un ristorante pizzeria a marina di Pietrasanta, entrai “per aiutare” e non ne sono più uscito. 

Che formazione hai avuto?

Sono praticamente autodidatta, proprio la passione per la cucina mi ha spinto a lavorare in qualunque ristorante o albergo mi prendesse, ovunque e con qualunque mansione, in cucina devi saper fare tutto, e se possibile, comprendere anche le problematiche spesso chi serve in sala può riscontrare, il concetto di squadra vincente, non può prescindere dal valore del gruppo, dimenticavo , spesso agli inizi non venivo pagato, ma ho fatto tesoro di ogni piccolo dettaglio, ero una spugna nell’apprendere ascoltando e osservando, e questo, oggi posso dire che ha avuto un importanza fondamentale nella mia formazione.

Ho, comunque, frequentato corsi di specializzazione in varie città unendo il lavoro allo studio, scelte non facili, ma piene di soddisfazioni.

Il primo tuo piatto!

Il “mio” primo piatto è recente ed è una variante di un risotto stellato del quale non svelo il segreto…. 

Un aneddoto che ti ricordi con il sorriso!

Molti sono gli aneddoti legati alla cucina che oggi ricordo con il sorriso, ma in qui momenti erano tragedia. 

Che differenza c’è nel gestire una cucina in italia o all’estero ….

Semplicemente la gerarchia.

La catena di comando da noi è molto difficile da gestire, all’estero invece è sempre molto chiara e non discutibile. 

In cucina , piccola o grande che sia la disciplina è fondamentale per conseguire i risultati desiderati in termini di qualità del piatto in uscita e velocità di eseguzione.

Quale cliente da più soddisfazione ?

Quello che ti manda il piatto pulito in cucina. 

Quanto conta la creatività in cucina?

La creatività in cucina è l’ultimo ingrediente, quel plus che trasforma una pietanza anonima in un piatto di cui ti ricorderai per sempre.  Prima però ci vogliono solide basi e conoscenza della materia che hai tra le mani.

L’apparenza senza sostanza non va da nessuna parte , e questo concetto  , se mi permettete, vale non solo in cucina

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AttualitàcharityEventi

Charity: “Monopoly-un giorno a Forte dei Marmi” raccolta fondi a favore della Andrea Bocelli Foundation.

monopoly di forte dei marmi

I locali di “Real Estate Advisor” & “Roma Imperiale Luxury Services” di Fabrizio Zanetti, eccezionale padrone di casa, hanno ospitato la serata dedicata alla raccolta fondi a sostegno di uno dei progetti della “Andrea Bocelli Foundation”, in particolare la ricostruzione della scuola Ipsia Frau di San Ginesio, nella Marche, distrutta dal terremoto del 2016.


I fondi raccolti sono arrivati da donazioni spontanee dei presenti, ma soprattutto dalla gara di solidarietà che ha visto come protagoniste le opere di diversi artisti,  messe a disposizione dalla galleria “Laura Tartarelli Contemporary Art” di Pietrasanta che ha proposto un opera del giovane talento Martin Lucchini e un quadro di Sabino Galante e dalla multinazionale Dimian, promotrice del Monopoly di Forte dei Marmi e curate da InTown -Versilia e Exit Urban Magazine dell’editore Alessio Musella.

Sono state realizzate 6 serigrafie in edizione limitata, realizzate ispirandosi al Monopoly da Tina Bellini, Francesca Falli, Felipe Cardena, Mario Vespasiani, Milena Quercioli e Matteo Dropsy.

La musica dal vivo è stata affidata a Rick Hutton e alla sua band, popolare musicista britannico che ha suonato con Stevie Wonder, Paul McCartney e George Harrison, David Bowie, Eric Clapton, U2, Spandau Ballet, Eurythmics, Tina Turner, Boy George, Depeche Mode …

La gara di solidarietà ha visto tra i protagonisti l’imprenditore Arturo Artom che si è aggiudicato la serigrafia dedicata al Monopoly realizzata da Dj Dropsy, uno dei veterani del djing italiano presente sulla scena dagli albori.

Attivo nella diffusione della cultura hip hop sin dal 1988, è stato fra i primi graffiti writers italiani, ha fatto il suo primo pezzo a 14 anni con la tag Drop Ckc.

Alfio Bardolla, invece si è aggiudicato l’opera di Milena Quercioli. artista Milanese che ha esposto in tutto il Mondo..

Inutile dire che ogni serigrafia ha trovato il suoi estimatori.

L’organizzazione dell’evento è stata impeccabile , ogni dettaglio curato nei particolari, grazie alla zelante attenzione di Fabrizio Zanetti e il suo team.

Per l’occasione Luis Franciacorta ha realizzato e donato 3 bottiglie personalizzate alla Real Estate Advisor” & “Roma Imperiale Luxury Services, Monopoly Forte dei Marmi ed alla “Andrea Bocelli Foundation”.

Nel corso della serata sono intervenuti  Veronica Berti Bocelli, il presidente della ABF Stefano Aversa, l’architetto Tiziano Lera, il brand ambassador internazionale Niccolò Cesari oltre alle autorità locali, numerosi artisti, influencer , industriali, manager…

Da Pasqua  ad oggi Michael Rothling vice Presidente della Dimian ha promosso oltre 15 eventi grazie al coinvolgimento degli sponsor del Monopoly,,  un percorso  che ha abbinato, la mondanità fortemarmina ad un’idea di solidarietà che intende continuare a dare sostanza a diversi progetti sociali.

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Food & Beverage

Forte dei Marmi:: 2 donne dietro al successo del ristorante Catch Claw’s.

Catch Claw’s

Il successo di un ristorante spesso parte dalla cucina, ma indubbiamente anche dal servizio.

Gala Mikheeva titolare del ristornate è la prima a ricevere le persone, sorridente, e professionale, ti fa sentire subito a tuo agio, oggi però abbiamo fatto qualche domanda alla cuoca del Catch Claw’s a Forte dei Marmi  che da pochi giorni ha festeggiato con successo il suo primo anno di apertura : Gianna Dykovetz

Primo incontro con la cucina?

Il mio primo incontro è stato a 18 anni 

Era una cucina dove si facevano dei panini farciti.

Era incuriosita, mi piaceva l’odore, tutto il procedimento, amavo sperimentare, alla gente piaceva come sceglievo gli ingredienti da utilizzare, a volte osavo mixare gusti apparentemente non compatibili, che si dimostravano incredibilmente azzeccati,

Confezionare un panino può sembrare la cosa più semplice del mondo, ma il prodotto, le quantità e gli aromi possono renderlo un’esperienza indimenticabile, ne sono ancora oggi orgogliosa. 

Quando hai deciso di diventare cuoco?

È stato amore a prima vista.

Al primo incontro la decisione era già presa.

Quanto conta l’estetica in cucina?

Secondo me la cucina e già estetica, e già bellezza.

Quindi conta in tutto ciò che cucino.

Che rapporto hai con i clienti?

Quando vengono da me, sono persone a cui voglio bene, non sono la persona che si definisce espansiva, difficilmente vado in sala, ma apprezzo molto quando i clienti mi sorprendono per venirmi a salutare nel mio regno: la cucina .

Quale cliente da più soddisfazione ?

Affamato, ma  buon gustaio 

Quanto conta la creatività in cucina?

La creatività non deve avere limiti.

Tutto nasce dalla semplicità per poi evolversi, un piatto può essere paragonato senza timore ad un’opera d’arte…

Quanto conta il prodotto in cucina?

È alla base di tutto!

Un buon prodotto crea buona cucina, soo così puoi dare il massimo quando cucini, non devi mai preoccuparti di coprire il sapore di qualcosa, ma solo esaltarlo. 

Raccontami una tua specialità.

Non saprei 

Un milione di piatti e gli amo tutti

Grazie per la breve, ma piacevole chiacchierata , e non ci rimane che suggerirvi di andare a cena o a pranzo al Catch Claw’s, il miglior biglietto da visita per un eccellente cucina, sono i clienti soddisfatti ….

Ogni dettaglio diventa protagonista anche all’interno del locale…tra arte, pareti e fantasia..

CATCH CLAW’S
VIA MAZZINI 202
55042 FORTE DEI MARMI (LU)
TEL. +39 0584 184 9215

www.ristoranteclaws.com

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Forte dei Marmi: tutto esaurito per il  primo compleanno del ristorante “Catch Claw’s”.

Catch Claw’s

17 Agosto tutto è stato studiato nel minimo dettaglio, per il primo compleanno del Catch Claw’s,  dall’organizzazione, la comunicazione, ma soprattutto gli invitanti finger food usciti dalla cucina, creati per raccontare il mood gastronomico, che chi decide di entrare nel ristorante potrà gustare, come ad esempio i gamberi alla catalana, specialità servita nel locale..

Special guest della serata, anche un risotto al Franciacorta, creato utilizzando ingredienti ricercati come il vino di Luis Franciacorta, casa vinicola delle colline bresciane, che ha presentato e servito ai commensali per l’occasione i suoi vini per tutta la serata.

Le persone hanno iniziato ad affollare i tavoli del locale fin dalle 19,00 , nonostante il rischio pioggia accolte dalla titolare Gala, sempre sorridente e disponibile  insieme al suo staff.

All’interno della sala principale del locale, le cui pareti ricordano una grotta, è stato allestito il ricco buffet; l’illuminazione è stata resa speciale da decine di candele accese e non sono mancate sculture e opere d’arte selezionate per amalgamarsi con l’ambiente o al contrario per stupire l’osservatore, ma senza mai esagerare.

Per la serata l’artista presentata, è stata Francesca Falli, le cui opere ( tra le quali una dedicata con a scopo benefico al Monopoly di Forte dei Marmi ideato da Michael Rothling

realizzata per @Michael Ro rimarranno per alcune settimane all’interno del locale, che in collaborazione con la rivista Exit Urban Magazine ha deciso di diventare un Art Restaurant, accogliendo nelle sue sale selezionate opere d’arte.

Il pubblico ha visto presenti stranieri e italiani che hanno dimostrato di gradire l’intero svolgimento della serata all’insegna della beneficenza, il buon cibo, l’arte e il buon bere, tra gli ospiti anche l’ambassador internazionale Niccolò Cesari e il Tenore Pop Omar Bresciani. l’artista Luca Battini e l’Ambasciatore e responsabile Delegazione di Pisa dell’ Ordine dei Cavalieri di Malta Giacomo Maria Berutto , la giornalista e scrittrice Ilaria Guidantoni., l’Editore Alessio Musella , il giornalista Ivan Damiano Rota e l’immobiliarista Fabrizio Zanetti.

L’accompagnamento musicale non poteva che essere affidato ad Eka , musicista Ucraina che da oltre 15 anni vive e lavora in Italia, che con la sua Bandura (strumento musicale tipico ucraino) ha intonato canti legati al suo paese ma anche melodie di carattere internazionale; la serata ha avuto anche un momento legato alla beneficenza, grazie alla lotteria svoltasi durante l’evento, il cui incasso, insieme ai proventi della serata  è stato devoluto proprio alle vittime della guerra in corso in Ucraina.

Media Partner della serata www.intown-versilia.info

Le immagini sono a cura del fotografo Fabrizio Nizza

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Eventimostra

“BOOM! La moda italiana”. Aperta a Forte dei Marmi (Villa Bertelli) la mostra che celebra le origini del Made in Italy e omaggia Giovan Battista Giorgini.

“BOOM! La moda italiana”

Moda, artigianato e Made in Italy: “BOOM! La moda italiana” è la mostra che celebra le origini del fenomeno della moda italiana nel mondo e l’imprenditore che ha “inventato” la moda italiana all’estero: Giovan Battista Giorgini. La organizza la Fondazione Banca del Monte di Lucca su proposta e ideazione di Sabrina Mattei, a 70 anni dalla prima sfilata nella “Sala Bianca” di Palazzo Pitti a Firenze, e ha aperto i battenti sabato 6 agosto 2022 a Villa Bertelli a Forte dei Marmi (LU).

A tagliare il nastro il presidente di Villa Bertelli, Ermindo Tucci, il vice sindaco Andrea Mazzoni, il presidente Fondazione Banca del Monte di Lucca Andrea Palestini, la curatrice Sabrina Mattei, il responsabile nazionale Unione CNA FEDERMODA, Antonio Franceschini, la consigliera regionale Valentina Mercanti (nelle foto di Barbara Cardini).

Schubert, Ferragamo, Gucci sono autori di alcuni degli oggetti in mostra; collezioni pubbliche e private non solo toscane e fiorentine, ma anche provenienti dal nord e sud Italia, hanno aperto i propri archivi per partecipare con pezzi unici dalle loro collezioniLa mostra vede infatti il prezioso contributo delle seguenti aziende storiche fiorentine, che hanno fatto la storia della moda a livello mondiale e hanno aperto i propri archivi storici per la mostra: Atelier Giancarla Cecchi (sartoria di Alta Moda italiana), Mazzanti Piume (piume), Flora Lastraioli Studio & Atelier (lingerie), Mode Liana (Cappelli e accessori di modisteria), Verniani (Pelletteria di Lusso), del Museo Daphné della Moda e del Profumo di San Remo.

In esposizione anche gli scatti di un grande fotografo di moda: Mario Semprini, la cui figlia Marina ha aperto in esclusiva l’archivio di famiglia. E di Mario Semprini è la foto della modella con un abito di Schuberth simbolo della mostra. Tra le altre curiosità esposte c’è la Barbie originale del 1959, in omaggio alle donne americane che tanto apprezzarono il nostro Made in Italy. Una sala, con arredi vintage, sarà dedicata alla proiezione di alcuni filmati d’epoca provenienti dall’Istituto Luce e da Rai Teche.

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