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FORTE DEI MARMI

eccellenze italianeFood & Beverage

Peck: a Forte dei Marmi la Milano da assaggiare.

Peck

Una tradizione che conta un’esperienza di 140 anni da un anno ha aperto in Versilia, a Forte dei Marmi, per volontà dell’Amministratore delegato di Peck, Leone Marzotto, che ha individuato in questa località una piazza interessante per il target dell’attività milanese.

Da tempo cercava di portare il gusto prezioso della gastronomia con i suoi piatti pronti e la cantina, varia, ampia e con molta profondità del capoluogo lombardo in vacanza.

Forte dei Marmi ha un vantaggio, quello di avere nei milanesi un pubblico fedele che ha il piacere di sentirsi a casa.

La relativa vicinanza con Milano facilita poi la logistica. Il negozio ripropone l’allestimento milanese con il giallo iconico e il marchio del sole dorato che si conferma vincente per la sua riconoscibilità, così come nei prodotti selezionati di qualità: il cliente tipo è attento al rapporto prezzo-qualità ma la sua priorità è l’alto livello e anche il gusto di prodotti difficili da trovare sul mercato, esclusivi.

Dal 7 luglio del 2021 l’attività marinara si esprime nella sua scelta variegata con un’ampia gamma di prodotti, un settore goloso dedicato ai formaggi con un’attenzione meticolosa a scelte insolite raccontate dal personale perché la formazione interna e la fidelizzazione del cliente al volto di chi serve è fondamentale. Il delivery gratuito è un altro punto di forza con i piatti tipici quali il vitello tonnato, la cotoletta alla milanese, l’aragosta in salsa cocktail.

La cantina è il fiore all’occhiello con 500 etichette e un costo medio di 150 euro a bottiglia, con un ventaglio di proposte che sono focalizzate sull’Italia e sulla Francia, senza però dimenticare altri territori come la Germania e naturalmente una proposta articolata regionale che nella Toscana consente un viaggio decisamente interessante.

La scommessa è di restare aperti tutto l’anno ma per realizzare questo obiettivo è necessario un direttore di negozio che sia radicato sul territorio, con uno sguardo lungo nel tempo perché, come ci ha raccontato Leone Marzotto, la riconoscibilità nel servizio è uno dei punti di forza che caratterizzano il marchio Peck.

Tra le iniziative e le collaborazioni che negli anni si sono succedute a Forte dei Marmi il binomio è, per il secondo anno, con l’iniziativa “A tavola sulla spiaggia” che quest’anno compie trent’anni, in programma il 4 agosto alla Capannina (all’interno in vendita il libro): un concorso culinario ideato da Gianni Mercatali, allora con Ugo Tognazzi, che coinvolge tre giurie, rispettivamente di ristoratori, vinattieri e giornalisti e ricorda quando i vacanzieri portavano i loro manicaretti in spiaggia, anzi sul bagno come si usa dire da queste parti, non essendoci ancora la ristorazione agli stabilimenti balneari. Quest’anno il piatto vincitore sarà di ispirazione per un piatto pronto per un mese da Peck rafforzando così il dialogo con il territorio e l’idea giocosa di un locale che si intrattiene con i propri clienti.

La prossima sfida è quella di realizzare un punto degustazione, certamente per l’aperitivo, ma forse anche per altri momenti della giornata, nel dehors.

Abbiamo immaginato questo appuntamento curiosando e degustando alcuni abbinamenti vino cibo nel negozio che vi proponiamo per questa calda estate. Per le bollicine italiane imperdibile il Franciacorta Peck prodotto da Ca’ del Bosco, blanc de blancs una sfida che possiamo associare a un caprino,

Le Frigou, formaggio a forma di fico che all’interno ha una composta di fichi che con la dolcezza smorza l’amaro della petillance; mentre sul fronte Champagne la scelta è caduta sul Krug, un prodotto per ogni occasione, una sfida per l’abbinamento al quale associamo Fumaison, formaggio di pecora affumicato; mentre se optiamo per un bianco fermo Gorgona, un’eccellenza Frescobaldi, è una proposta relativamente nuova con un messaggio sociale importante, perché è un prodotto realizzato dalla popolazione carceraria dell’isola che possiamo abbinare a un Brie Benjamin de Rothshild, AOC, il più importante brie di Francia; infine per chi ama il rosé, la nostra proposta è Nervi di Conterno del 2021 che si sposa con un parmigiano Vacche Bianche, esclusiva di Peck, di un produttore Presidio Slow Food che produce una sola forma al giorno. Lasciamo il rosso per l’autunno, alla prossima puntata.

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eccellenze italianeFood & Beverage

Forte dei Marmi: “Ristorante La Magnolia del Byron”, la raffinatezza della semplicità, i sapori del territorio, la riconoscibilità e una fantasia ben temperata i segreti del successo.

la magnolia forte dei marmi

L’hotel Byron di Salvatore Madonna aperto nel 1990 ricalca il fascino d’antan della villeggiatura sul lungomare di Forte dei Marmi, reinterpretato in chiave moderno.

L’atmosfera è soffusa, delicata, di grande relax e, con arredi lineari dai toni grigi resi brillanti dall’ottone e dalle vetrine della gioielleria esclusiva ma sempre dai toni discreti. Alle pareti le foto in bianco e nero ricordano che siamo in un ambiente storico.

All’interno il ristorante stellato Magnolia da maggio scorso guidato dal campano Marco Bernardo, con l’occhio attento di Salvatore appassionato di cucina e vini.

D’altronde confessa di aver fatto un tirocinio d’eccezione con Rolando Paganini, braccio destro di Paracucchi con il quale ha collaborato per un lungo periodo all’apertura della struttura.

Uomo della Lunigiana con una grande vocazione all’insegnamento. Salvatore Madonna, Amministratore delegato della Società Byron e Plaza Hotel de Russie, ha da sempre prediletto l’innovazione non velleitaria, senza artifici e il gusto della semplicità e della tradizione legata al luogo che racconta un dialogo tra terra e mare anche se lo sguardo è rivolto all’acqua. Marco Bernardo, una grande esperienza europea, segnatamente francese, in cucina ha il gusto deciso, una grande conoscenza delle tecniche, con la caratteristica di far maturare e frullare il pesce.

Della sua Campania che ha sposato alla Toscana porta il tarallo tipico napoletano friabile perché con poca acqua, strutto, pepe e mandorle; le linguine alle arselle dove la pasta di Gragnano incontra l’arsella versiliese di solito maritata allo spaghetto; le eliche, nome moderno per i fusilloni partenopei, con triglie e stringhe tipiche della Versilia e ancora il mosaico di pesce che richiama la zuppa di pesce locale ma trattata in modo personalizzato.

Tra le particolarità la carta dei caffè con il lista il caffè più buono del mondo e quello più caro.

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Libri

Forte dei Marmi: Giorgia Surina parla del suo libro “In due sarà più facile restare svegli” alla rassegna Parliamone in Villa di Villa Bertelli Mercoledì 13 luglio alle 18 Giardino dei lecci.

Giorgia Surina

Un volto noto della televisione, in particolare della fiction e una voce conosciuta della radio, l’ospite dell’appuntamento di mercoledì 13 luglio alle 18.00 del cartellone di Parliamone in Villa di Villa Bertelli a Forte dei Marmi. Giorgia Surina, attrice, presentatrice, speaker e adesso anche scrittrice, salirà sul palco del Giardino dei lecci con   il suo romanzo d’esordio In due sarà più facile restare svegli (Giunti editore).  A presentare l’incontro, il giornalista Enrico Salvadori che conduce tutti i talk show della rassegna, promossa dal Comitato Villa Bertelli.

Giorgia Surina è nata a Milano, da padre croato e madre pugliese. Si è laureata in Scienze della Comunicazione all’Università IULM e alla fine degli anni ’90 ha cominciato a lavorare come conduttrice televisiva. È stata una delle prime VJ d’Italia, diventando il volto e la voce di un’intera generazione che ascoltava la stessa musica e si appassionava alle stesse serie tv. Sul piccolo schermo è entrata nel cast di Don MatteoNon dirlo al mio capo e Un medico in famiglia per poi approdare al cinema e alla radio.

Ha sempre mantenuto un dialogo costante con i fan attraverso il suo profilo Instagram, che raccoglie l’affetto di più di 640 mila seguaci. Attualmente conduce Shaker su RTL 102.5.  Impegnativo il suo primo lavoro da scrittrice.

Mettere al mondo un figlio: tutti prima o poi ci pensano.

E le risposte, le età, le modalità variano con le persone, con le loro esperienze, con i loro corpi.

Ma che succede per una donna alla soglia dei quarant’anni, che ha un grande desiderio di maternità e nessuna prospettiva immediata di realizzarlo? O, forse, una possibilità c’è? 

Gaia è stata appena mollata dopo una storia di dodici anni da quello che è stato ironicamente ribattezzato Capitan Schettino. Bea passa invece da un uomo all’altro e comincia a essere disillusa all’idea di trovare quello “giusto”. Le due sono legate da un profondo rapporto di amicizia e dalla stessa visione del futuro. Così, in un pomeriggio di lacrime condivise, nasce l’audace proposta:

«E se lo facessimo insieme?».

Se entrambe si sottoponessero alla procedura di procreazione assistita, mettessero al mondo un bambino e poi lo crescessero insieme?

Perché esistono tante forme di amore e tanti modi di diventare mamma e, in fondo, la famiglia è soprattutto quella che ci costruiamo. Un atto di puro egoismo?

Una straordinaria pazzia? Sono molti i dubbi, le domande e le paure, alle quali dovranno trovare una risposta le protagoniste di questa storia.

Un romanzo che tratta temi impegnativi e che Giorgia Surina ha scritto con grande partecipazione e forza narrativa.

L’incontro, come tutti quelli in cartellone, è a ingresso libero. Info e prenotazioni 0584 – 78.72.51. Gli incontri vengono ripresi dall’emittente Noi Tv e poi proposti in differita il mercoledì e il venerdì alle 21.15. Radio Bruno Toscana è radio ufficiale di Parliamone in Villa.

Un volto noto della televisione, in particolare della fiction e una voce conosciuta della radio, l’ospite dell’appuntamento di mercoledì 13 luglio alle 18.00 del cartellone di Parliamone in Villa di Villa Bertelli a Forte dei Marmi. Giorgia Surina, attrice, presentatrice, speaker e adesso anche scrittrice, salirà sul palco del Giardino dei lecci con   il suo romanzo d’esordio In due sarà più facile restare svegli (Giunti editore).  A presentare l’incontro, il giornalista Enrico Salvadori che conduce tutti i talk show della rassegna, promossa dal Comitato Villa Bertelli.

Giorgia Surina è nata a Milano, da padre croato e madre pugliese. Si è laureata in Scienze della Comunicazione all’Università IULM e alla fine degli anni ’90 ha cominciato a lavorare come conduttrice televisiva.

È stata una delle prime VJ d’Italia, diventando il volto e la voce di un’intera generazione che ascoltava la stessa musica e si appassionava alle stesse serie tv. Sul piccolo schermo è entrata nel cast di Don MatteoNon dirlo al mio capo e Un medico in famiglia per poi approdare al cinema e alla radio. Ha sempre mantenuto un dialogo costante con i fan attraverso il suo profilo Instagram, che raccoglie l’affetto di più di 640 mila seguaci.

Attualmente conduce Shaker su RTL 102.5.  Impegnativo il suo primo lavoro da scrittrice.

Mettere al mondo un figlio: tutti prima o poi ci pensano.

E le risposte, le età, le modalità variano con le persone, con le loro esperienze, con i loro corpi.

Ma che succede per una donna alla soglia dei quarant’anni, che ha un grande desiderio di maternità e nessuna prospettiva immediata di realizzarlo?

O, forse, una possibilità c’è? 

Gaia è stata appena mollata dopo una storia di dodici anni da quello che è stato ironicamente ribattezzato Capitan Schettino. Bea passa invece da un uomo all’altro e comincia a essere disillusa all’idea di trovare quello “giusto”. Le due sono legate da un profondo rapporto di amicizia e dalla stessa visione del futuro.

Così, in un pomeriggio di lacrime condivise, nasce l’audace proposta: «E se lo facessimo insieme?».

Se entrambe si sottoponessero alla procedura di procreazione assistita, mettessero al mondo un bambino e poi lo crescessero insieme?

Perché esistono tante forme di amore e tanti modi di diventare mamma e, in fondo, la famiglia è soprattutto quella che ci costruiamo. Un atto di puro egoismo?

Una straordinaria pazzia?

Sono molti i dubbi, le domande e le paure, alle quali dovranno trovare una risposta le protagoniste di questa storia.

Un romanzo che tratta temi impegnativi e che Giorgia Surina ha scritto con grande partecipazione e forza narrativa.

L’incontro, come tutti quelli in cartellone, è a ingresso libero. Info e prenotazioni 0584 – 78.72.51. Gli incontri vengono ripresi dall’emittente Noi Tv e poi proposti in differita il mercoledì e il venerdì alle 21.15. Radio Bruno Toscana è radio ufficiale di Parliamone in Villa.

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Forte dei Marmi: Sabato 9 Luglio dalle 18,00. Bagno Pietro & Luis Franciacorta.

Luis Franciacorta

Bagno Pietro a Vittoria Apuana , Forte dei Marmi ,un luogo dove  felicità e spensieratezza si miscelano e in cui  l’accoglienza ed i servizi per i clienti non sottraggano niente all’ambiente familiare.

Un luogo dove scacciare via i brutti pensieri e le fatiche del lavoro,

Un luogo attento alle esigenze di tutti e che sia innovatore nel rispetto dell’ambiente e delle tradizioni fortemarmine…

E’ in questa atmosfera che Sabato 9 Luglio , all’ora dell’aperitivo , insieme alle scelte tradizionali , potrete scoprire il gusto di un vino che proviene da una terra che per tradizione e per nome, ormai è entrata nell’immaginario comune, a giusta causa, come la madre di vini unici e inconfondibili ; “La Franciacorta”.

In particolare verrà servito  Linea Luis Collection Rosè, Franciacorta D.O.C.G.

Vinificazione: Le uve vengono vendemmiate a mano in cassette e refrigerate per una notte alla temperatura di 5°C.

Segue una breve macerazione pellicolare in pressa per estrarre il caratteristico colore rosa della Cuvée.

La pressatura soffice dell’uva intera e la fermentazione a temperatura controllata con lieviti selezionati.

Affinamento: In vasca di acciaio per sette mesi prima del Tiraggio nel mese di Aprile ed un periodo di maturazione in bottiglia di 24 mesi.

“Il terreno, le vigne, il clima, sono come un’orchestra che con la sua melodia esprime la propria essenza, acquista voce e si svela: a noi il compito di assecondarla e di permetterle di creare una musica che incanti, ed il vino che noi produciamo vuole rivolgersi a chi sa apprezzare la qualità, a chi ama scoprire e trovare qualcosa di unico”.

Paolo Mensi titolare Luis Franciacorta

www.cantinaleduequerce.it

dalle 18 00 Bagno Pietro

Via Arenile 72 55042 Forte dei Marmi, Toscana

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Attualità

Matteo Baudone, una passione chiamata: “Giornalismo”.

matteo baudone

E’ sempre interessante scoprire come si è deciso di diventare Giornalista, un ruolo che, nel bene o nel male è da sempre protagonista dei e dai tempi .

Oggi conosciamo meglio Matteo Baudone e come quando e perchè ha scelto di “essere” un giornalista , perchè per noi non lo si diventa, certo puoi imparare a scrivere, ma qual quid che ti vuole sempre in giro a caccia di notizie, quello è nel DNA.

Quale è stato il tuo primo incontro con il giornalismo?

Ero un adolescente quando casualmente ho trovato un libro nella Biblioteca Pubblica di Pietrasanta scritto dal giornalista e scrittore Enzo Biagi.

Si intitolava “L’albero dai fiori bianchi”.

Ed era una sorta di sua autobiografia-riflessione sul passato.

È stata quella storia che mi ha fatto innamorare del mio lavoro.

Che è un mestiere di m**da, come viene raccontato da uno dei personaggi del libro di un altro grande giornalista, Massimo Gramellini.

Ma non riuscirei a farne a meno.

La voglia di conoscere non è mai a termine…

Che formazione hai avuto?

Io attualmente sono un semplice diplomato di liceo.

Che ha fatto degli studi universitari molto bislacchi, visto che ho fatto la cavolata di buttare nel cassonetto degli esami universitari portati a buon fine. Il resto lo ha fatto la pratica quotidiana pomeridiana nei lunghi inverni fortemarmini.

L’aver fatto pratica su uno spazio blog tutto mio mi ha dato disciplina.

Ogni giorno devi dare qualcosa ai tuoi lettori.

Perché da te lo esigono.

Non serve a nulla scrivere due righe quando ti va. Serve costanza e disciplina. Magari un giorno salti.

Marco Damilano

Ma poi devi farti perdonare la mancanza.

Successivamente ho approfittato di un corso a pagamento con l’allora direttore dell’Espresso Marco Damilano.

E con quello ho colmato delle lacune.

La formazione è molto importante.

Anche non diretta di giornalismo.

Oggi la formazione, a parte quella dell’Ordine dei Giornalisti, è basilare.

Ho fatto corso di fotoritocco, fotocomposizione, videomaking, patente del computer europea e tanti altri. Perché chi fa questo lavoro la deve sapere lunga. Sia nel fare che nel conoscere.

Più lunga di tutti gli altri. E poi libri, film, serie tv, ecc… Non c’è limite a quello che devi sapere.

E puoi riuscirci anche senza spendere molto, se sai organizzarti con i mezzi legali che si possono trovare gratuitamente…

Quando hai capito che ti saresti occupato di giornalismo?

Io mi definisco il “giornalista di casa”. Perché all’interno della mia famiglia io sono quello che sa all’incirca quello che succede.

Sono quello che legge i giornali, che sente il telegiornale, che indaga le novità.

Che sa muoversi sulla rete, cosa che oggigiorno non è così scontata.

Che si informa sui cambiamenti. È un po’ il mio ruolo.

Se proprio devo darti un punto di non ritorno, è stato quando ho capito che il mio sapere quello che succede diventava importante per il mio nucleo familiare.

Ho sempre avuto fiducia da parte di mia madre e di mio padre.

E questo è tanto. Perché non hai la pressione di chi ti vorrebbe con il posto fisso o altre situazioni.

Nella mia vita ho anche fatto altri lavori.

E “lavorare” credo sia un consiglio che darei a chi vuole fare questo lavoro.

Dopo Beppe Severgnini che ha detto di prendere una laurea, anche solo triennale, che non faccia sbadigliare, cioè che appassioni, io dico di mettersi a fare un lavoro. Anche il più semplice. Perché se capisci la vera fatica lavorativa, non penserai mai che quello che fai sia tutto. Fare il giornalista è sì una professione.

Con delle difficoltà. Ma conoscere anche altre professioni fa capire cosa significa lavorare veramente. Con un capo e con delle direttive da portare avanti.

Quali argomenti potendo scegliere preferisci trattare?

Non ho preferenze. Io credo che ci faccia il giornalista debba sapere il più possibile. Ammiro molto i giornalisti sportivi, perché hanno quella conoscenza che non ho.

Quella capacità di interpretare una competizione sportiva. Soprattutto non ho la loro esperienza su calciatori, sportivi, dinamiche. E poi tanto altro. Ma questo mi autoconferma. Questo lavoro è fatto prima di tutto di conoscenza. E più se ne ha, meglio è per la propria capacità di raccontare.

I giornalisti, se uno ci pensa, sono una sorta di eredi dei cantastorie che andavano di villaggio in villaggio a raccontare le loro storie.

Una figura questa che ricordo di aver letto con piacere nel “Mistero Buffo” di Dario Fo. Che è anche un libro. E più si è capaci di raccontare, più si può fare bene il proprio lavoro. Particolare questo che si lega bene ad un altro particolare: la preparazione. Chi fa questo lavoro deve essere preparato, il più possibile aderente al personaggio di “Guglielmo il dentone” del film “I Complessi”.

Da vedere. È su Youtube. Un personaggio preparatissimo, che pur con una bocca superdentata da paura diventa all’epoca il lettore del telegiornale della Rai. Sbaragliando tutti gli altri con la sua immensa conoscenza delle cose. Soprattutto delle lingue, che andrebbero studiate anche se non a livelli altissimi.

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

La mia prima intervista.

Ho avuto l’onore di intervistare Romano Battaglia.

Lui mi disse di si prima ancora che io glielo chiedessi.

Non so se dire che è stato una sorta di presagio oppure si è concesso come lo può aver fatto con altri giornalisti prima di me.

Mi piace pensare che può aver visto in me un degno collega a cui regalare la sua presenza per il mio lavoro. All’epoca per un piccolo giornale.

Quanto conta la comunicazione?

Dipende cosa si intende per comunicazione.

Se è la genericità del mondo, è molto importante perché il potere dell’informazione è gigantesco.

Bisogna avere delle basi per distinguere il vero dal falso, il buono dal cattivo.

Per questo studiare è fondamentale. Se hai accesso alle fonti di informazione, puoi orientarti meglio nella tua vita.

Se si parla della capacità umana di mettere in pratica, credo che chi voglia fare il mio lavoro, il nostro lavoro, deve in ogni momento saper avere a che fare con il proprio prossimo. Comunicare è la cosa più bella del mondo, ma bisogna rendersi conto che è anche una responsabilità. Faccio mia una frase di Lino Banfi: una parola è troppa e due sono poche.

Parlare tanto e saper stare zitto sono due facce della stessa medaglia.

Carta o web? Solo 10 anni fa sembrava che la carta dovesse sparire e invece…

Il mondo sempre più si sta digitalizzando. Internet permette di conoscere in spazi di manovra ridotti, visto che uno smartphone permette di indagare a proprio piacimento dalla propria tasca o dalla propria borsa. Fermo restando che il computer fisso non è cosi bypassabile.

La carta dall’altro lato è un ottimo supporto per tanti utilizzi.

Ma mettersi per lavoro ad aver a che fare con carta vuol dire che si ha spazio in cui gestirla. Quindi ognuno deve valutare come può muoversi.

E parlo sia dei giornali, dal quotidiano alla rivista, fino al libro.

Tutti supporti per cui esiste versione digitale.

E che possono convivere tranquillamente. A patto che si riscrivano le regole della loro produzione e commercializzazione. Stampare carta inquina.

Anche la corrente inquina.

E oggi l’inquinamento è una cosa che non si può prescindere.

Grazie Matteo per l”interessante chiacchierata

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Attualitàcharityeccellenze italiane

“Nena” DEBUTTA LA PRIMA BAMBOLA CHARITY dedicata a FORTE DEI MARMI. Appuntamento 9 giugno alle 19 al Caffè Giardino da un idea di Michael Rothling.

Michael Rothling

Dopo il successo del Monopoly dedicato a Forte dei Marmi un’altra idea innovativa del giovane imprenditore Michael Rothling

Il 9 giugno alle 19 al Caffè Giardino la presentazione del giocattolo ideato da Michael Rothling, re delle bambole, ( vice presidente Dimian Toys ) per raccogliere fondi da destinare ad associazioni locali Bionda, sbarazzina e con il look da marinaretta.

E’ la prima bambola fortemarmina (a corpo rigido e quindi adatta per giocarci in spiaggia) che sarà presentata giovedì 9 giugno alle 19 – su invito – al Caffè Giardino in occasione di un cocktail al quale parteciperanno autorità, giornalisti e personaggi noti.

La scommessa e’ di Michael Rothling, ha creato questo primo giocattolo charity per sostenere le associazioni del paese. Infatti non solo alcuni pezzi saranno donati ad Auser, Misericordia e Croce Verde per raccogliere fondi ma la nuova bambola fortemarmina – in limited edition da 150 pezzi – sarà anche in vendita nel circuito degli sponsor. Rothling, che già sta portando avanti una campagna di beneficenza con il ‘Monopoly-

Un giorno a Forte dei Marmi’ in uscita entro la fine di giugno, rappresenta la terza generazione alla guida della Dimian che conta 60 anni di storia.

E già ha creato bambole special edition per bagno Alpemare, Twiga e Augustus hotel &resort. ‘I 150 pezzi – spiega Rothling – sono creati in materiali eco sostenibili, compreso il convenzionalmente in un sacchetto in tulle ecologico per rispettare l’ambiente’‘’

Abbiamo fatto una domanda a Micheal sulla scelta del nome e da dove nasce il suo amore infinito per Forte dei Marmi.

La scelta del nome Nena è legato al nomignolo in tedesco con il quale era chiamata da piccola mia mamma e ho deciso di creare questa bambola in memoria di mio Padre che proprio su queste spiagge nel 2016 a lui molto care è venuto a mancare.

Ogni oggetto che creeremo legato a Forte , sarà sempre dedicato a lui. e sarà sempre in aiuto della Croce Verde e la Misericordia che in quel giorno nefasto ci sono state vicinissime .

L’amministrazione sostiene fortemente questa originale iniziativa – evidenzia l’assessore al sociale Simona Seveso – che garantisce un aiuto concreto alle associazioni del paese che rappresentano un’energia importante per la nostra comunità’’

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Attualità

E SE DOMANI… ore 21,00 serata in Capannina con il Sindaco Bruno Murzi e 4 architetti -FORTE DEI MARMI- 26 maggio – Raccontare la Forte dei Marmi di oggi e immaginare quella che potrà essere tra pochi anni.

Sindaco Bruno Murzi

Un appuntamento all’insegna della progettualità, quella già attuata e quella da portare a compimento nel prossimo mandato.

E’ la serata in programma giovedì 26 maggio, alle ore 21, alla Capannina di Franceschi, dal titolo “E se domani”, che vedrà protagonisti il candidato sindaco con la lista Noi del Forte Bruno Murzi e di quattro architetti, Lucilla Bonvicini, Michelangelo Chiti, Tiziano Lera e Marco Pacini.

Saranno questi ultimi a presentare le progettualità per la Forte dei Marmi del futuro prossimo.

E Bruno Murzi a spiegare come questi progetti potranno diventare realtà, sulla scia delle attività portate avanti in questi ultimi 5 anni che lo hanno visto protagonista come sindaco di Forte dei Marmi. L’evento è a 5 anni esatti da una analoga serata che Bruno Murzi tenne per presentare le proprie idee alla cittadinanza in occasione delle passate amministrative. “5 anni fa – dice il sindaco – ci incontravamo in Capannina per parlare di futuro di Forte dei Marmi… vi aspetto ancora una volta insieme agli architetti Bonvicini, Chiti, Lera e Pacini, per raccontarvi nuovi progetti e nuovi sogni da realizzare nei prossimi anni”.

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Attualità

Enrico Ghiselli e il suo impegno per Forte dei Marmi.

Enrico Ghiselli

Quando parliamo di politica, ci sono persone che rinunciano alla professione, per mettersi al servizio della comunità.

A parole molti, in verità, sono molto pochi.

Con piacere abbiamo fatto qualche domanda a chi , in una comunità estremamente piccola, ma famosa, come Forte dei Marmi, racconta quello in cui crede e quello che ha fatto in anni di politica sul territorio.

Come spesso accade, nelle comunità meno numerose, non è il partito a contare, ma la credibilità , l’esperienza e la professionalità del singolo individuo, pronto a mettersi in gioco , ogni volta che crede in un progetto politico, sociale e culturale .

Esperienza e conoscenza del territorio sono i punti cardine attorno ai quali ruota l’attività politca svolta da Enrico Ghiselli, ma conosciamolo meglio lasciando a lui il compito di raccontarsi

Essendo tu assessore , quali sono le iniziative che hai promosso e gestito in questi 5 anni ?

Per rispondere a questa domanda, avendo già trattato l’argomento in un precedente articolo riproponiamo il link in questione.

APRI IL LINK E BUONA LETTURA

Cosa ti lega a Forte dei Marmi?

A Forte mi lega un grande amore per la sua collocazione sul mare e le montagne vicinissime (ambedue danno il senso della libertà e dell’immensità);

Quando e perchè hai deciso di entrare in politica?”:

In età giovanile mi sono sempre interessato della “cosa pubblica” senza entrare direttamente in politica, finchè alla fine anni ’70 ho fatto il passo di “buttarmi” nella politica, presentandomi alle Comunali del 1980 e risultando eletto e facendo il Consigliere Comunale dal 1980 al 1985, inviato poi a fare l’assessore all’Ambiente e alla Casa nell’Intercomunale Versilia dove ho fatto fare il Primo studio sul Cuneo Salino in Versilia, e fatto approvare la prima discarica lei residui della lavorazione lapidea che ha permesso di eliminare gli sversamenti di marmettola nel fiume Versilia e quindi anche il “polverone” sulle nostre spiagge. A inizio anni ’90 ho lasciato la politica perchè schifato dai fatti di corruzione emersi con le indagini di Tangentopoli.
Da lì mi sono dedicato alla mia attività professionale di architetto ed alla famiglia, fino a che (nel dicembre 2012) mi sono fatto convincere a partecipare al Forum della Partecipazione risultandone eletto Presidente, carica che ho ricoperto fino alla primavera 2015 quando la A.C. allora in carica ha deciso di sciogliere tale organismo partecipativo.

Nel 2017 sono stato contattato da Murzi per rendermi disponibile per una competizione amministrativa con la proposta che in caso di vittoria della lista sarei stato nominato assessore esterno; ho dato la mia disponibilità solo a condizione di essere inserito in lista perchè ho ritenuto più giusto sottopormi al giudizio dei cittadini perchè per svolgere il ruolo di assessore era giusto avere il preventivo consenso degli stessi, cosa che è avvenuta, risultando il secondo degli eletti della lista.

3 pregi di Forte dei Marmi?

3 pregi: il mare, il verde molto diffuso, la qualità dell’aria e delle acque;

3 difetti di Forte dei Marmi”?

Non riesco a vedere 3 difetti; l’unico difetto che ravvedo è determinato da un graduale “sfaldamento del senso di comunità” determinato da un volersi adeguare ai desiderata dei villeggianti anche quando questo portava a distruggere valori identitari importanti. Infatti, oggi, molti villeggianti rimpiangono (come il sottoscritto) la perdita di tali valori (e come amministratori stiamo cercando -seppur con fatica- di recuperarne alcuni).

Come hai vissuto da cittadino il periodo legato al Covid? E da politico?

Il periodo Covid l’ho vissuto da amministratore impegnato a seguire l’evoluzione della pandemia e a cercare di sostenere la cittadinanza, e anche quando nel marzo 2021 sono stato colpito dalla stessa, ricoverato con polmonite bilaterale per 12 giorni, ho continuato ad impegnarmi (in modo da sentirmi utile e non un peso per la comunità);

Come è cambiata Forte dei Marmi dagli anni 90 ad oggi?

Forte è cambiata dagli anni ’90, e purtroppo la comunità si è gradualmente “sfaldata” cambiando per compiacere i villeggianti rinunciando troppo a mantenere la ns identità e “vendendo” le proprie abitazioni;

Cosa consiglieresti a te stesso se potessi incontrarti a 18 anni?

Se fossi un giovane di 18 anni, mi consiglierei di lottare per ricreare una “socialità” che è venuta gradualmente ad assottigliarsi;

Quali sono i progetti ai quali tieni di più per Forte dei Marmi che vorresti sviluppare e seguire nei prossimi anni?

il progetto più importante per me è sicuramente la realizzazione del “centro di socializzazione” previsto agli ex macelli all’angolo tra via XX settembre e via Della Barbiera, recuperando anche la vasca del depuratore che attraverso adeguata insonorizzazione e copertura, potrebbe essere destinata a sale prove di musica per gruppi di giovani (questo intervento è stato inserito anche nelle richieste di finanziamento con il PNRR, ed è un mio “sogno” da diversi anni tant’è che lo avevo pubblicato più di tre anni fa su un quotidiano locale).

Ma anche altri due progetti rivestono per me una enorme valenza: Realizzare (recuperando edifici esistenti anche di proprietà di altri Enti, con operazioni in Joinventure), alloggi per giovani coppie da assegnare in affitto a prezzi calmierati e con possibilità di riscatto finale, e l’interramento dell’elettrodotto (ex FF.SS.) che attraversa tutto il territorio comunale da Marina di Pietrasanta al Cinquale, e per il quale stiamo predisponendo un Piano di Fattibilità.

Grazie per il tempo a noi dedicato

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AttualitàFood & Beverage

-Forte dei Marmi-Spiaggia comunale Bar/ristorante alle Boe visto da V.

alle Boe

Il posticino è il bar della spiaggia comunale di Forte dei Marmi, accanto al bagno Piero.
È tutto all’aperto, molto semplice, arredato con allegre sedie e tavoli di legno colorato.


Vanta un’adorabile terrazzina posta su una duna che regala una meravigliosa vista mare.
Aperto a pranzo e per l’aperitivo.
Testato il pranzo, piatti semplici mare, terra e vegetariano, principalmente piatti freddi, ma anche pinsa e qualche primo caldo.
Troppo ridotta la scelta dei vini alla carta.


È ciò che ci si aspetta da un bar da spiaggia?
Diciamo che si va in buona compagnia puoi dimenticare la bradipa lentezza del servizio e i prezzi non proprio popolari, in virtù della splendida vista e della gentilezza del personale.


Da tornarci anche solo per vedere le arzille e simpatiche giovanotte che giocano a burraco tutto il pomeriggio

V.

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Attualitàeconomia

L’Amministrazione Murzi a Forte Dei Marmi mette a disposizione Buoni spesa per aiutare le famiglie.

Bruno Murzi

Avviso pubblico per assegnazione di buoni spesa per aiutare le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza covid. Domande fino al 5 Aprile

Quando parliamo di Forte dei Marmi , troppo spesso ci dimentichiamo che “La perla della Versilia”, conta poco più di 7000 residenti, che non per forza fanno rima con il  lusso e lo sfarzo dei personaggi legati ai periodi vacanzieri.

Ci sono famiglie che, come in tutta Italia  stanno subendo pesantemente le ripercussioni di due anni di Covid, e adesso i rincari dovuti alla situazione odierna.

Il compito di una buona amministrazione non è solo quello di gestire al meglio i periodi più floridi, ma bensì di tutelare i propri cittadini nel momento del bisogno.

Ed è proprio per questo che il Comune di Forte dei Marmi ha pubblicato un avviso pubblico per l’assegnazione di buoni spesa per aiutare i cittadini in difficoltà.

I soggetti in possesso delle condizioni e dei requisiti delineati potranno presentare domanda per ottenere un buono spesa per il proprio nucleo familiare fino al 5 Aprile 2022.

I benefici saranno erogati sino ad esaurimento delle risorse disponibili.

I Buoni Spesa sono destinati a famiglie e a persone singole che abbiano i seguenti requisiti: residenza nel Comune di Forte dei Marmi , alla data di presentazione della domanda, cittadinanza italiana o di uno stato facente parte dell’UE o di un altro Stato (extra UE) in regola ai sensi degli artt. 4 e 5 del D.Lgs. n. 286/1998 e ss.mm.ii. e permesso di soggiorno valido; trovarsi in situazione di difficoltà dovuta agli effetti economici-sociali derivanti dall’epidemia COVID-19, possedere un ISEE ORDINARIO non superiore a 12.000 ,00 euro, possedere un patrimonio mobiliare alla data del 31/12/2021 non superiore a euro 6.000,00 complessivo per ogni nucleo familiare beneficiario.

 Per ogni nucleo familiare è possibile presentare un’unica domanda di ammissione ai buoni spesa e dovranno essere utilizzati entro il 30 Giugno 2022 presso gli esercenti aderenti all’iniziativa.

I voucher/buoni spesa possono essere utilizzati per l’acquisto di generi alimentari , di prodotti per l’infanzia e beni di prima necessità per l’igiene della persona e della casa, mentre non possono essere utilizzati per l’acquisto di bevande di qualsiasi gradazione alcolica e di tutti gli altri prodotti non destinati agli usi alimentari o di prima necessità (ad es: prodotti di bellezza, vestiario, giornali e riviste, elettrodomestici, telefoni, ricariche telefoniche, prodotti di cartoleria,oggettistica, etc.).

La compilazione della Domanda per l’assegnazione del buono deve avvenire mediante l’utilizzo dell’apposito modulo da far pervenire nel termine sopraindicato all’Ufficio Protocollo del Comune tramite consegna diretta negli orari di apertura (da lunedì a sabato dalle 9 alle 12,30) o tramite pec all’indirizzo : protocollo.comunefdm@postacert.toscana.it.

Per eventuali informazioni rivolgersi al numero: 0584-280229

Il Sindaco Bruno Murzi e l’assessora Simona Seveso

 “Come Amministrazione, abbiamo deciso di assegnare ulteriori Buoni Spesa ai nostri cittadini per dare loro un ulteriore sostegno economico- hanno dichiarato il Sindaco Bruno Murzi e l’Assessore al sociale Simona Seveso– Gli stop dovuti alla pandemia sono stati molti, speriamo quindi in questo modo di poter andare incontro alle esigenze delle famiglie che ne sono state maggiormente colpite.”

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