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A tu per tu con il Maestro Gianfranco Messina a cura di Enrico Bertato.

Gianfranco Messina

Quella del Maestro Messina è una vita per la musica. Pianista e violinista, diplomato presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.

Ha eseguito concerti in Italia e in Europa, molto attivo nei progetti discografici e editoriali.

Oltre a questo si occupa di musicologia e organizzazione.  Molteplici aspetti che ne sottolineano il profilo e la sua dedizione alla causa musicale. Cercheremo in questa chiacchera di scoprire qualcosa in più

Buongiorno Maestro, facciamo un po di crono storia, ci parli della sua formazione

–  Beh la mia formazione è iniziata con il compianto Maestro Alberto Colombo, sensibile interprete ed esperto di Debussy, Albeniz, Franck, musicisti di fine Ottocento che mi sono rimasti impressi sempre e ai quali ho dedicato tanta attenzione ai fini dello sviluppo della mia personale espressione come compositore.

Poi ho intrapreso lo studio del violino con un violinista fervido di idee musicali e dal temperamento appassionato come Mauro Loguercio, i cui insegnamenti ho capito dopo molti anni ma sono stati molto preziosi.

Nel frattempo ho approfondito lo studio della letteratura latina, greca, italiana e inglese, con un percorso dal liceo classico alla laurea in lettere (coronato da una laurea biennale in musicologia con tesi su letteratura e musica, e l’analisi dei rapporti tra letteratura e composizione vocale da camera, corale e per bambini nel corso di didattica della musica.

Tutto questo era da sempre inequivocabilmente legato nella mia mente ad un unico progetto: capire la musica, conoscere gli strumenti ad arco e a tastiera, la letteratura e soprattutto la poesia nel suo sviluppo secolare ai fini della composizione. E così sono andato a trovare un grande maestro, acuto utilizzatore delle possibilità espressive sia del sistema tonale che degli altri sistemi compositivi esistenti dall’atonalità all’etnico:

Fabio Vacchi. Gli ho chiesto insistentemente di studiare con lui e ci sono riuscito. Dopo di chè ho incontrato nel mio percorso Tedde, Sciarrino e un importante colonna della mia formazione come Portera e adesso posso dire che i miei esecutori mi trovano un compositore maturo, ammesso che la parola “maturo” possa avere un senso…

Da li in poi c’è stato un grande sviluppo, ci può indicare i punti salienti della sua carriera, concerti, tour?

-Dunque, devo dire che ho avuto la gioia di suonare miei brani allo Smetana Hall di Praga, all’Università di Tirana, in diversi santuari polacchi, in Svizzera, di presentare miei brani o miei studi musicologici eseguendo brani “ritrovati” alla Palazzina Liberty e al Filodrammatici di Milano, ma anche di partecipare a concerti cameristici eseguendo pezzi miei o di Sciarrino o di autori di grande spessore per gli Amici del Loggione o al Dal Verme.

Ho potuto confrontare le differenti interpretazioni delle note che avevo lasciato scritte su un foglio prima bianco da parte di musicisti come Bruno Canino, Laura Marzadori, Andrea Bacchetti, Irene Veneziano…Insomma qualche soddisfazione l’ho avuta…

Pianista, violinista, in quale di questi ruoli riesce a esprime al meglio la sua passione e arte?

-Penso come pianista, specialmente quando accompagno i cantanti nella musica contemporanea, nella musica francese e spagnola di fine Ottocento e nel repertorio pucciniano che considero praticamente “perfetto” nell’organizzazione formale, armonica, timbrica, e nell’equilibrare le influenze o diciamo le convergenze con la musica del tempo in Europa, anche se a qualcuno potrà sembrare “sorpassato”              

Oltre tutto la vediamo impegnato su altri versanti, progetti discografici, editoriali e organizzazione, ci parli delle sue molteplici attività?

-Come discografia mi sono dedicato al clarinetto con Domenico Calia e abbiamo consegnato alla Da Vinci un CD di musica contemporanea più possibile varia con 20 minuti di miei pezzi, poi ho realizzato diverse incisioni di musiche riscoperte e tanto altro

Quali sono i progetti futuri che la vedono coinvolto?     

-Beh sicuramente le esecuzioni di miei brani a Boston, poi al festival di musica contemporanea di Cagliari e tra pochi giorni a Milano il Concerto della Concordia, dove musicisti da Italia, Russia e Ucraina affronteranno musiche relative all’anniversario di Franck, di Mendelssohn e altri, insieme a mie composizioni in omaggio alla scuola degli allievi di Franck, presso il Circolo Filologico in via Clerici 10 il 21 ottobre (il prossimo venerdì) alle ore 18.

Info e prenotazioni 349 440 6315

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EventiMusica

A Roma il 2 Ottobre si è tenuto il “Concerto Internazionale in Onore di Giovanni Paolo II”.

Dominika Zamara

Domenica 2 ottobre presso la Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso in quel di Roma, si è svolto il “Concerto Internazionale in Onore di Giovanni Paolo II”.

Ne abbiamo dato notizia ed eravamo presenti per darne testimonianza.

Un folto pubblico ha accolto i musicisti, i quali sono stati omaggiati a fine concerto da uno scoscio di applausi che sembrava non aver fine. Il repertorio di certo non facile, ma eseguito con maestria: di Giovanni Battista Pergolesi la Stabat Mater a la Missa brevis composta dal Maestro David Boldrini.

Sin da subito le voci dei due soprani, Dominika Zamara e Lenny Lorenzani si sono fuse in una perfetta armonia, l’Estrorchestra ha dato prova di grande talento, Il tutto sotto la perfetta direzione del Maestro Jason Tramm (USA). La presentazione e stata affidata all’ottimo attore Ovidio Martucci che ha traghettato il pubblico attraverso la musica.

Due perle musicali in contrapposizione.

Lo Stabat Mater di pergolesi, non ha certo bisogno di presentazioni, essendo una, e forse la più bella Stabat Mater mai scritta. Pergolesi la scrisse nell’ultimo periodo di vita, quando era malto di tubercolosi, fece appena in tempo a finirla prima della sua dipartita e forse per questo che nell’esecuzione si percepisce una metafisica che va al di la dell’essere umano. Mentre la Missa Brevis del Maestro Boldrini si rifà alla tradizione settecentesca, una messa di breve durata. La composizione ha uno stile di mozartiana memoria e ispirazione, pur mantenendo la linea inconfondibile dello stile che contraddistingue i lavori del Maestro Boldrini.

Ma un’altra cosa da far notare, l’evento non era fine a se stesso, lo scopo era, tra varie cose gettare le basi di ponte artistico fra tre paesi: Italia, USA e Polonia.

Tra il pubblico presenti: il Dott. Marek Sorogowicki segretario della Repubblica di Polonia presso la Santa Sede, Monika Jakiela promotrice culturale, la poetessa e scrittrice Melinda Micelli, l’attrice e poetessa Angelica Loredana Anton, la pittrice Halina Skroban, che ha esposto alcune delle sue opere dedicate a Giovanni Paolo II nella Basilica, il gruppo folcloristico di danze polacche Papaveri Rossi, il Dott. Gianni Lantazzio segretario generale istituto cooperazione paesi esteri, varie autorità ecclesiastiche tra cui il Monsignore Jean-Marie Gervas presidente dell’Associazione Tota Pulchra e il Dott. Benito Corradini dell’Accademia La Sponda.

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Musica

Roma : 2 Ottobre Concerto Internazionale in onore di Giovanni Paolo II presso la Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo.

Dominika Zamara

Si svolgerà il due ottobre alle ore 20:00 presso la Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, Via del Corso, 437, 00186 Roma RM, Italia il Concerto Internazionale in onore di Giovanni Paolo II.

Con solisti: il soprano Dominika Zamara (PL/IT), il soprano Lenny Lorenzani (IT), il direttore d’orchestra Maestro Jason Tramm (USA) e compositore il Maestro David Boldrini (IT), il tutto accompagnato dalla Estrorchestra.

Il programma vedrà in contrapposizione due opere, lo “Stabat Mater” di Giovanni Battista Pergolesi (1710 – 1736) a la “Missa Brevis” di David Boldrini (verrà eseguita per la prima volta nella versione per orchestra il Maestro David Boldrini curerà la stesura dedicandola esplicitamente alle due interpreti Dominika Zamara e Laenny Lorenzani). 

L’evento si pone l’obbiettivo di edificare un ponte tra tre Paesi: Italia, Polonia e USA, il tutto nel segno di San Giovanni Paolo II, personaggio emblematico della Città Eterna e del mondo intero. Inoltre saranno presenti vari ospiti tra cui: l’attrice Angelica Loredana Anton e la poetessa Melinda Micelli, che daranno il loro contributo. Il concerto è aperto a tutti i cittadini romani e gli ospiti della città con ingresso gratuito.

Si ringrazia per il patrocinio: l’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, l’Ambasciata Polacca presso Santa Sede, Tota Pulchra, Italian Opera Florence, Accademia La Sponda.

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EventiMusica

Milano “Venerdì 23 settembre ore 17:00 il Recital del Pianista Andrea Bacchetti con la partecipazione eccezionale del Soprano Dominica Zamara.

Dominica Zamara

Presso la prestigiosa Villa Litta di Viale Affori 21 a Milano le Serate Musicali e l’Associazione culturale Opera Symphony Orchestra offriranno alla cittadinanza un concerto di musica classica con repertorio da Bach a Debussy in chiave recital del pianista Andrea Bacchetti con la partecipazione straordinaria del Soprano polacco Dominika Zamara..

Informazioni e prenotazioni a eventi2018g@libero.it

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EventiMusica

CONCERTO “IL TEOREMA DELLE COSE SEMPLICI”: LUNGOTEVERE AMMALIATO Ospiti e passanti rapiti dalle note di Resiliente.

CONCERTO “IL TEOREMA DELLE COSE SEMPLICI”

A Roma, l’evento musicale “Il Teorema delle cose semplici”, fa scrosciarefragorosi applausi non solo da parte dagli ospiti del Lian Club, ma anche dal pubblico di romani e turisti presenti sui ponti e sulle rive del Lungotevere. Il cantautore Resiliente incanta i passanti che, rapiti dalle sue note, rallentano pian piano il passo, per poi fermarsi… e lasciarsi trasportare.

L’imperturbabile scorrere delle acque sul letto del fiume si attenua, abbandonandosi al dolce cullare diemozionanti melodie, colonne sonore delicate e imperiture di Alessandro Michisanti, in arte Resiliente. Un’eterna Roma sempre più affascinante e un Tevere ancor più suggestivo avvolti in un pentagramma di seducenti vibrazioni che fermano tempo e spazio.

Il progetto artistico Il Teorema delle cose semplici del musicista Resiliente nasce durante i giorni d’isolamento del lockdown. Giornate scandite, con vigore e forza, dal tempo che scorre sempre uguale e da momentipermeati di dubbi, paure e… speranze.

Due anni e mezzo fa l’uscita del primo brano Un mondo che non c’era (regia e animazioni di Michele Chessa). Una riflessione sul mondo atteso e immaginato dopo la pandemia, attraverso la quale l’artista si chiede quanto questa esperienza così forte, può rappresentare un’occasione per rinascere oppure un ennesimo motivo per sprofondare e guardare a un futuro senza luce (https://www.youtube.com/watch?v=TpcetJlyXmg).

Da quel brano in poi si susseguono due anni importanti per la nuova fase artistica di Resiliente. Sono giorni intensi, momenti ricchi di riflessioni, attimi di pensieri profondi, trasformazioni e, soprattutto, di scrittura. Compone venti brani totalmente nuovi, arrangiati e prodotti nel suo studio. Resiliente esce da quei vecchi schemi compositivi, seppur importanti per la sua crescita artistica, che avevano contrassegnato gli anni come autore per diversi artisti interpreti.

Fondamentalmente a me piace scrivere. Mi è sempre piaciuto. Questo mi fa sentire libero e autentico.

Resiliente si sente libero di creare e mettere in parole e musica quello che prova. Nel tempo ha capito, sulla propria pelle, quanto la musica abbia avuto nella sua vita un grande potere trasformativo e quanto sia oggi per lui un mezzo per plasmare soprattutto il dolore e le macerazioni interiori. La musica lo rapisce e, allo stesso tempo, gli restituisce l’appagamento della piena sintonia con se stesso e l’Universo.

La presentazione del progetto artistico Il Teorema delle cose semplici è la giusta conclusione di un percorso cadenzato come autore, compositore, arrangiatore e producer. Il pezzo mancante che trova la sua naturale collocazione in un puzzle costruito con dedizione e rinnovata pacificazione interiore. È la finalizzazione naturale di una narrazione musicale iniziata tra le paure e le umane fragilità d’inizio pandemia, la voglia di acquisire più autenticità e di scrivere musica e parole con candida spontaneità. Unitamente sboccia il desiderio di condivisione delle note che scaturiscono dal cuore e dall’anima, senza sovrastrutture e inutili orpelli.

Brani che inducono a riflettere, a guardarsi dentro… e mirare al futuro.

Il concerto, articolato nell’esecuzione di quattordici brani (tra quelli già pubblicati negli ultimi due anni e mezzo e altri totalmente inediti), è stato volutamente costruito con sonorità semplici e una band minimale. Il titolo del concerto, infatti, Il Teorema delle cose semplici, non a caso, nei brani rispecchia la naturalità e l’immediatezza dei temi trattati sui quali c’è ben poco da teorizzare: dall’accettazione del dolore e della propria distruttività come passaggio trasformativo ed evolutivo, descritti nel pezzo di apertura Un passo indietro, alle consapevolezze rispetto le proprie responsabilità verso il mondo che ci ospita, rappresentati nella melodia L’era glaciale. In Fai pace (https://www.youtube.com/watch?v=jyCcDkb-EDo), per la regia di Valerio Ciucci, troviamo l’impegno necessario per lasciare andare le vecchie identità, i condizionamenti e saper accettare con gratitudine la propria storia personale. Nella canzone Prima di uscire (regia e animazioni di Alessio Galassetti) è delineato il delicato rapporto tra madre e figlio e alla relazione di quest’ultimo con il mondo materno ancor prima di venire al mondo. Questo brano ha visto la collaborazione di Federica Michisanti al contrabbasso, tra i maggiori talenti emergenti del jazz italiano, e di Federica Quaranta al violino elettrico, elemento dell’Orchestra Sinfonica del Festival di Sanremo (https://www.youtube.com/watch?v=p3S2_cC_j6A).

Brani costruiti sui temi della ricerca della propria identità personale, come in Camaleonte e Disco volante, oppure argomenti, cari all’autore, ancor più introspettivi, che vanno in profondità come nella traccia A chi rimane, una riflessione sull’eredità esistenziale da lasciare alle future generazioni, a Capriole, un piccolo fiore sonoro sul tema delle trasformazioni che la vita ci chiede necessariamente di fare ogni giorno: piccoli passi per potersi accettare, evolvere ed essere persone migliori. Sapersi fidare e affidare con fiducia alla vita.

Una menzione particolare a Una Farfalla Blu, brano scritto in onore della memoria della madre, incentrato sul tema della “nuova relazione” che necessariamente viene a stabilirsi con le persone più care dal momento in cui lasciano questo mondo. Il brano è eseguito solamente con chitarra acustica e voce senza l’ausilio della band (https://www.youtube.com/watch?v=R_4Q-Xb3nQ0), regia e animazioni di Giovanni Ricco.

La scelta della location non è casuale. Il Lian Club “galleggia” su un fiume che ha visto scorrere tra le sue acque storie millenarie. La sua terrazza sul Tevere – riservata a un numero contenuto di persone – circondata dalle bellezze incastonate di Roma, rappresenta per Michisanti il luogo ideale per presentare, senza troppo rumore, il progetto personale Il Teorema delle cose semplici.

I premi

Tra i riconoscimenti più significativi di Alessandro Michisanti come autore per interpreti,ricordiamo il Premio AFI 2012 al Festival di Sanremo e il Best European Music Trend 2018 al Kenga Magjike (Tirana). Per le colonne sonore di opere cinematografiche, nel 2016, è vincitore del Merit Award all’Awareness Film Festival di Los Angeles e del Best Documentary all’International Film Festival di Pune (https://www.youtube.com/watch?v=poHrSodbTDc) per il docufilm Chloe a journey through life (regia di Simona Mondello – produzione Raya Visual Art).

Citiamo anche l’ultimo recente lavoro per il cinema: Noi Siamo Alitalia – Storia di un paese che non sa più volare, prodotto da Alessandro Tartaglia Polcini, regia di Filippo Soldi

Le Buone Intenzioni

Ad accompagnare Resiliente nella magica notte romana sulle rive del Tevere, gli amici di sempre, la band de Le Buone Intenzioni, composta da Pietro Quatrini (batteria e percussioni), Valerio Ciucci (basso elettrico) e Ivo Antonio Gabrielli(piano e tastiere).

Un concerto indimenticabile le cui note echeggiano ancora tra i maestosi platani mentre le parole, all’unisono, tuttora ondeggiano con le acque del fiume.

Instagram: resiliente.official e alessandromichisanti

Facebook: Resiliente e Alessandro Michisanti

Youtube: Resiliente Official

Sito web: www.alessandromichisanti.it

Ph. Credits: Melania Stricchiolo

Iolanda Pomposelli

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AttualitàMusica

Le origini delle “Pussy Riot”.

Pussy Riot

Le ribelli punk femministe antiputiniane per eccellenza sono arrivate a Milano, per l’unica tappa italiana dei loro Riot Days, domenica 11 settembre.

Sono un Collettivo anonimo  femminista russo punk rock, fondato a Mosca nell’agosto 2011.

Le attiviste del gruppo, ovviamente politicamente impegnate, si definiscono parte del movimento anticapitalista di derivazione anarchica.

“Performance-guerrilla”

Nella seconda metà del 2011 si sono rese protagoniste di alcuni e performance di protesta  nelle piazze di Mosca, diffondendo su Internet i video delle loro azioni in cui sono sempre rigorosamente incappucciate.

Il 21 febbraio 2012 alcune attiviste del gruppo si sono introdotte nella cattedrale ortodossa del Cristo Salvatore a Mosca e hanno inscenato sull’altare una preghiera punk cantata alla Vergine Maria contro Vladimir Putin, diffondendone il video sulla rete.

Nel testo della canzone si accusava anche il patriarca Cirillo (Kirill) I per il suo esplicito appoggio a Putin nella campagna presidenziale del 2012.

Arrestate, nell’agosto 2012 tre di loro (Maria Alyokhina, Yekaterina Samutsevich, Nadezhda Tolokonnikova) sono state giudicate colpevoli di teppismo e odio religioso da un tribunale di primo grado e condannate a due anni di carcere.

Sono tutt’ora attive

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Forte dei Marmi: tutto esaurito per il  primo compleanno del ristorante “Catch Claw’s”.

Catch Claw’s

17 Agosto tutto è stato studiato nel minimo dettaglio, per il primo compleanno del Catch Claw’s,  dall’organizzazione, la comunicazione, ma soprattutto gli invitanti finger food usciti dalla cucina, creati per raccontare il mood gastronomico, che chi decide di entrare nel ristorante potrà gustare, come ad esempio i gamberi alla catalana, specialità servita nel locale..

Special guest della serata, anche un risotto al Franciacorta, creato utilizzando ingredienti ricercati come il vino di Luis Franciacorta, casa vinicola delle colline bresciane, che ha presentato e servito ai commensali per l’occasione i suoi vini per tutta la serata.

Le persone hanno iniziato ad affollare i tavoli del locale fin dalle 19,00 , nonostante il rischio pioggia accolte dalla titolare Gala, sempre sorridente e disponibile  insieme al suo staff.

All’interno della sala principale del locale, le cui pareti ricordano una grotta, è stato allestito il ricco buffet; l’illuminazione è stata resa speciale da decine di candele accese e non sono mancate sculture e opere d’arte selezionate per amalgamarsi con l’ambiente o al contrario per stupire l’osservatore, ma senza mai esagerare.

Per la serata l’artista presentata, è stata Francesca Falli, le cui opere ( tra le quali una dedicata con a scopo benefico al Monopoly di Forte dei Marmi ideato da Michael Rothling

realizzata per @Michael Ro rimarranno per alcune settimane all’interno del locale, che in collaborazione con la rivista Exit Urban Magazine ha deciso di diventare un Art Restaurant, accogliendo nelle sue sale selezionate opere d’arte.

Il pubblico ha visto presenti stranieri e italiani che hanno dimostrato di gradire l’intero svolgimento della serata all’insegna della beneficenza, il buon cibo, l’arte e il buon bere, tra gli ospiti anche l’ambassador internazionale Niccolò Cesari e il Tenore Pop Omar Bresciani. l’artista Luca Battini e l’Ambasciatore e responsabile Delegazione di Pisa dell’ Ordine dei Cavalieri di Malta Giacomo Maria Berutto , la giornalista e scrittrice Ilaria Guidantoni., l’Editore Alessio Musella , il giornalista Ivan Damiano Rota e l’immobiliarista Fabrizio Zanetti.

L’accompagnamento musicale non poteva che essere affidato ad Eka , musicista Ucraina che da oltre 15 anni vive e lavora in Italia, che con la sua Bandura (strumento musicale tipico ucraino) ha intonato canti legati al suo paese ma anche melodie di carattere internazionale; la serata ha avuto anche un momento legato alla beneficenza, grazie alla lotteria svoltasi durante l’evento, il cui incasso, insieme ai proventi della serata  è stato devoluto proprio alle vittime della guerra in corso in Ucraina.

Media Partner della serata www.intown-versilia.info

Le immagini sono a cura del fotografo Fabrizio Nizza

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Musicaspettacolo

Il 9 Agosto al Teatro della Versiliana grande successo per Mazy & Friends.

Mazy & Friends

Martedì 9 agosto presso il gran teatro della Versiliana, si è tenuto il concerto “Mazy & friends” della giovane cantautrice di Camaiore.

Mazy ha eseguito brani del suo repertorio di cui tre inediti in anteprima assoluta, più alcune cover; accompagnata sul palco da musicisti di straordinario livello come Ugo Bongianni pianista e arrangiatore che ha collaborato con numerosi artisti tra cui Mina, Celentano, Ivano Fossati, Tiziano Ferro, Mario Biondi etc;

Andrea Cozzani bassista dei Planet Funk, che vanta collaborazioni internazionali che vanno da Alan Sorrenti a Zucchero, da Jeff Beck a Solomon Burke.

Hanno completato la formazione i talentuosi Pablo Gigliotti alla chitarra e Leonardo Badiali alla batteria.

Lo spettacolo è stato arricchito dalle splendide coreografie di Giulia Turchi con 12 ballerini della “Scuola di Danza Eden” di Livorno.

Mazy ha voluto a fianco a se anche l’amica Elisa Bresciani che ha danzato ed interpretato le canzoni “serpente” e “Fallen from heaven”.

La scenografia è opera dell’architetto Marco Francesconi, con il contributo dell’Istituto d’arte Stagio Stagi di Pietrasanta e con la straordinaria cooperazione di Letiz_art e di Giuseppe Di Bernardo, disegnatore ufficiale di Diabolik e creatore de L’insonne.

Lo spettacolo è stato organizzato dall’Associazione Kreion Versilia Aps di Pietrasanta che, da diversi anni, svolge un’intensa attività culturale finalizzata alla valorizzazione di giovani talenti e delle eccellenze artistiche del nostro territorio.

Una serata che ha regalato al pubblico tante sorprese e forti emozioni.

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Musicaspettacolo

VERONA: Carmen – Georges Bizet, 31 luglio 2022.

Carmen

CARMEN

Opéra-comique di Georges Bizet composta di quattro atti su libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy tratta dalla novella omonima di Prosper Mérimée.

Direttore Marco Armiliato

Regia e Scene Franco Zeffirelli

Personaggi e Interpreti:

  • Carmen J’Nai Bridges
  • Micaela Maria Teresa Leva
  • Frasquita Caterina Sala
  • Mercedes Caterina Dellaere
  • Don José Roberto Alagna
  • Escamillo Gëzim Myshketa
  • Dancairo Jan Antem
  • Remendado Vincent Ordonneau
  • Zuniga Gabriele Sagona
  • Morales Alessio Verna

Costumi Anna Anni

Coreografia El Camborio ripresa da Lucia Real

Orchestra, Coro, Ballo e Tecnici della Fondazione Arena di Verona

Maestro del Coro Ulisse Trabacchin

Coordinatore del Ballo Gaetano Petrosino

Coro di Voci bianche A.LI.VE. diretto da Paolo Facincani 

Con la partecipazione straordinaria della Compañia Antonio Gades

Direttore Artistico Stella Arauzo

Un’opera letteralmente tradizionale, registicamente perfetta, addizionata di elementi e movimenti scenici

quasi distraenti in contrasto con le scelte sobrie ed essenziali di Zeffirelli.

Così potrebbe essere definita la Carmen portata in scena il 31 Luglio 2022 all’Arena di Verona e annunciata dalla Fondazione Arena come “definitiva”.

Una commistione tra elementi scenici inediti e componenti scenografici delle edizioni precedenti.

Uno spettacolo dinamico in continua metamorfosi, le cui le mutevoli interpretazioni vocali si adattano perfettamente

alla parte orchestrale, generando vibrazioni soggettivamente decifrabili.

Una celebrazione dell’emancipazione della donna per un contesto sociale francese tardo ottocentesco, che Georges Bizet

rappresentò evitando di osteggiare il fallocentrismo dell’epoca ma permettendo di intravedere le evoluzioni

che sarebbero sopraggiunte successivamente.

Ed è proprio questa matrice libertaria, parallelamente alla pacifica convivenza tra gli elementi della tradizione

operistica e le metamorfosi sceniche ed interpretative, a conquistare il pubblico e catturare l’attenzione per quasi

quattro ore nella Càvea rovente dell’anfiteatro romano di piazza Brà.

Numa Echos

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Musica

“Otto Capi” la nuova traccia di Dj Dropsy e Warez.

Otto Capi

In questo Venerdi di uscite musicali, mettiamo l’accento sul rap: è disponibile la nuova traccia di Dj Dropsy e Warez che si intitola “Otto Capi”.

Brano molto forte, rime dirette senza filtri, pieno di citazioni e giochi di parole ( Otto capi oppure “Ho tocapi” che starebbe per “Ho capito” in slang) sottolineano le doti di Warez, un peso massimo dell’hip hop milanese.

La combinazione con Dj Dropsy, veterano della scena, conferisce alla traccia un sapore ancora più “real”.

Se ti piace il rap fatto come si deve, non puoi non essere soddisfatto da questo prodotto!

SPOTIFY CLIKKA QUI E ASCOLTA !Otto Capi”

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