Quella del Maestro Messina è una vita per la musica. Pianista e violinista, diplomato presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.



Ha eseguito concerti in Italia e in Europa, molto attivo nei progetti discografici e editoriali.
Oltre a questo si occupa di musicologia e organizzazione. Molteplici aspetti che ne sottolineano il profilo e la sua dedizione alla causa musicale. Cercheremo in questa chiacchera di scoprire qualcosa in più
Buongiorno Maestro, facciamo un po di crono storia, ci parli della sua formazione
– Beh la mia formazione è iniziata con il compianto Maestro Alberto Colombo, sensibile interprete ed esperto di Debussy, Albeniz, Franck, musicisti di fine Ottocento che mi sono rimasti impressi sempre e ai quali ho dedicato tanta attenzione ai fini dello sviluppo della mia personale espressione come compositore.
Poi ho intrapreso lo studio del violino con un violinista fervido di idee musicali e dal temperamento appassionato come Mauro Loguercio, i cui insegnamenti ho capito dopo molti anni ma sono stati molto preziosi.

Nel frattempo ho approfondito lo studio della letteratura latina, greca, italiana e inglese, con un percorso dal liceo classico alla laurea in lettere (coronato da una laurea biennale in musicologia con tesi su letteratura e musica, e l’analisi dei rapporti tra letteratura e composizione vocale da camera, corale e per bambini nel corso di didattica della musica.
Tutto questo era da sempre inequivocabilmente legato nella mia mente ad un unico progetto: capire la musica, conoscere gli strumenti ad arco e a tastiera, la letteratura e soprattutto la poesia nel suo sviluppo secolare ai fini della composizione. E così sono andato a trovare un grande maestro, acuto utilizzatore delle possibilità espressive sia del sistema tonale che degli altri sistemi compositivi esistenti dall’atonalità all’etnico:
Fabio Vacchi. Gli ho chiesto insistentemente di studiare con lui e ci sono riuscito. Dopo di chè ho incontrato nel mio percorso Tedde, Sciarrino e un importante colonna della mia formazione come Portera e adesso posso dire che i miei esecutori mi trovano un compositore maturo, ammesso che la parola “maturo” possa avere un senso…
Da li in poi c’è stato un grande sviluppo, ci può indicare i punti salienti della sua carriera, concerti, tour?
-Dunque, devo dire che ho avuto la gioia di suonare miei brani allo Smetana Hall di Praga, all’Università di Tirana, in diversi santuari polacchi, in Svizzera, di presentare miei brani o miei studi musicologici eseguendo brani “ritrovati” alla Palazzina Liberty e al Filodrammatici di Milano, ma anche di partecipare a concerti cameristici eseguendo pezzi miei o di Sciarrino o di autori di grande spessore per gli Amici del Loggione o al Dal Verme.
Ho potuto confrontare le differenti interpretazioni delle note che avevo lasciato scritte su un foglio prima bianco da parte di musicisti come Bruno Canino, Laura Marzadori, Andrea Bacchetti, Irene Veneziano…Insomma qualche soddisfazione l’ho avuta…
Pianista, violinista, in quale di questi ruoli riesce a esprime al meglio la sua passione e arte?
-Penso come pianista, specialmente quando accompagno i cantanti nella musica contemporanea, nella musica francese e spagnola di fine Ottocento e nel repertorio pucciniano che considero praticamente “perfetto” nell’organizzazione formale, armonica, timbrica, e nell’equilibrare le influenze o diciamo le convergenze con la musica del tempo in Europa, anche se a qualcuno potrà sembrare “sorpassato”
Oltre tutto la vediamo impegnato su altri versanti, progetti discografici, editoriali e organizzazione, ci parli delle sue molteplici attività?
-Come discografia mi sono dedicato al clarinetto con Domenico Calia e abbiamo consegnato alla Da Vinci un CD di musica contemporanea più possibile varia con 20 minuti di miei pezzi, poi ho realizzato diverse incisioni di musiche riscoperte e tanto altro

Quali sono i progetti futuri che la vedono coinvolto?
-Beh sicuramente le esecuzioni di miei brani a Boston, poi al festival di musica contemporanea di Cagliari e tra pochi giorni a Milano il Concerto della Concordia, dove musicisti da Italia, Russia e Ucraina affronteranno musiche relative all’anniversario di Franck, di Mendelssohn e altri, insieme a mie composizioni in omaggio alla scuola degli allievi di Franck, presso il Circolo Filologico in via Clerici 10 il 21 ottobre (il prossimo venerdì) alle ore 18.
Info e prenotazioni 349 440 6315












































































