Il viaggio continua di Michela Proietti, giornalista del Corriere della Sera e autrice del best seller La Milanese che ha beatificato le sciure e adesso compie il miracolo di mettere pace tra milanesi e romane.
All’Hotel De Russie, il più amato dalle signore della Capitale dove fanno aperitivi molto milanesi, si sono date appuntamento conduttrici, scrittrici e socialite, che sotto la pioggia hanno raggiunto la loro nuova scrittrice di riferimento, alla quale hanno subito chiesto di fare un “tris” e scrivere “La Romana“.
A moderare il “traffico” il giornalista e conduttore Alberto Matano, che ha chiesto alla autrice se la donna milanese ha davvero una marcia in più.

Risposta dorotea: la milanese è la metafora di tutte le donne contemporanee, divise tra vita privata e pubblica, che compera il cachemirino democratico di Uniqlo, va dal nutrizionista e vuole diventare ceo di una società, quindi anche una romana è una perfetta milanese.
Domande dal pubblico con un po’ di pepe: “sarà mica che ci vuole un portafogli pesante per fare la sciura?“
Ha chiesto la contessa Marisela Federici all’autrice, che ha spiegato che le milanesi sono più contente di comperarsi il gioiello da sole che di farselo regalare dal fidanzato munifico.

Dibattito vivacissimo con tante manine alzate in sala di romane-sciure, doc o di importazione, come Mara Venier, Caterina Balivo, Barbara Bouchet, Monica Setta, Daniela Del Secco d’Aragona (che “adora” la milanese) , Ester Crimi, Tiziana Rocca, Giulia Cerasoli, Fabiola Sciabbarrasi, la dermatologa icona delle romane Chantal Sciuto, Gippy Rubinetti, Michela Rocco di Torrepadula (con trench Uniqlo), Eleonora Pratelli, Irene Bertucci, Eliana Miglio, Elisabetta Ferracini, Alessandra Viero, Sofia Odescalchi (con maglione parlante con scritta La Milanese) , la stilista Federica Tosi, Livia Schizzerotto, Flaminia Naro, Maria Teresa Vignola, Maria Josè Falcicchia, Pamela Prati, Benedetta Lignani Marchesani, Costanza Rizzacasa d’ Orsogna, Paola Lucisano, Veronica Pesci (“complimentata” da tutti per il premio Virna Lisi) e Tiziana Giardoni, applaudita per aver dato vita alla Fondazione dedicata al marito Stefano D’ Orazio.
Piccolo ma significativo parterre maschile con Ivan Damiano Rota, inventore dello stile “grande bellezza” a Milano, il re dei paparazzi Umberto Pizzi, il medico più amato dalle romane Giovanni Angiolini, Santino Fiorillo, Angelo Rifino, Niccolo’ Panella, l’avvocato in ascesa Nicola Maione, Angelo Morabito, e il nuovo direttore del De Russie Giampaolo Ottazzi, appena arrivato dalla Laguna nella Capitale.
Al termine cena per “happy few” al Bolognese, il ristorante con doppio domicilio, romano e milanese, of course.
























































