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Redazione

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Le opere donate da Alice Perini per la quinta edizione di Paillettes Sorridenti.

Paillettes Sorridenti

Pittrice emergente, la sua creatività spazia dai quadri, complementi d’arredo fino ad arrivare agli indumenti.

Ha creato una linea di abbigliamento e Cover per Smartphones che si chiama Wearart.

Parteciperà alla quinta edizione di Paillettes Sorridenti Paillettes Sorridenti, l’evento ideato da Tiziana Noia che unisce moda e sociale con un fine nobile e benefico, quello di raccogliere fondi per realtà bisognose.

A tal proposito Alice Perini, l’artista Veneta ha deciso di donare due sue opere che verranno successivamente vendite e il ricavato devoluto in beneficenza:

Titolo opera tra sabbia e sole

Acrilico su tela tecnica mista

Misure 58x58Invio

Titolo: tra mare e cielo

Acrilico su tela tecnica mista

Misure 58×58

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Attualità

Driss El Faria: la strategia Oceano Blu per creari nuovi mercati

Driss El Faria

Sviluppare brand in qualsiasi tipo di mercato: questa è la mission di 25h Holding, fondata da Driss El Faria, che è partito dal mercato del beverage qualche anno fa iniziando una vera e propria ascesa imprenditoriale.

Perseveranza, costanza e coraggio: Driss El Faria, nato in Italia e di origini marocchine, si definisce “Vucumprà 2.0”. Il suo modello di business snello, senza uffici sparsi per il mondo e sedi fisse, sta dettando le regole del mercato. Focus principale è l’outsourcing: l’esternalizzazione di tutti i processi aziendali con unico centro di costo rappresentato dalla strategia e dal marketing.

Ed il suo modello di business ha attirato l’attenzione di tanti big: Bobo Vieri, ad esempio, è suo socio per Bombeer – la birra del bomber che durante gli Europei di calcio ha praticamente spopolato ovunque.

Ma non è l’unico: stanno per entrare in società con lui molti altri big del mondo della musica e della rete (per cui al momento non si può dire ancora niente).

Driss, sicuramente, rappresenta quella fetta di immigrati di seconda generazione che diventa un vero valore aggiunto nella società attuale.

La sua storia imprenditoriale inizia, come spesso accade, dall’esperienza vissuta in prima persona.

“Dopo aver mandato 300 curricula dopo la laurea, senza alcun tipo di risposta, mi ero abbastanza stancato perché ricevevo pochissime risposte.

Così ho pensato di non mollare creando mercati che dipendessero solo da me stesso”, racconta Driss El Faria. “

Nasce così Aviva Wines con la creazione di un primo mercato di bevande colorate aromatizzate e poi Bombeer: marchio di birre che comunica attraverso il “packaging”, che in Italia fino a questo momento non c’era”, continua El Faria.

Tra i gioiellini creati dal suo tocco imprenditoriale, c’è anche Mood Wines – che apre la strada al prosecco luminoso – ed altri che saranno presentati a breve. 

 “L’obiettivo di “25H holding è costituire aziende, controllate dalla holding, e in cui ognuna di queste c’è un prodotto che s’impone su un mercato nuovo ben preciso”, dice El Faria che si sta imponendo sul mercato con il suo guizzo provocatorio nei confronti della classe dirigente.

Il suo obiettivo?

La crescita, prima di tutto, e la sfida sul mercato con risultati sorprendenti. 

La 25H holding crea nuovi oceani blu, proprio seguendo la strategia descritta nel libro “La Strategia Oceano Blu”, pubblicato nel 2005 e scritto da W. Chan Kim e Renée Mauborgne (professori all’INSEAD e co-direttori dell’Istituto INSEAD Blue Ocean Strategy).

Secondo questo libro, la strategia Oceano Blu è quella secondo la quale i mercati in cui operano le imprese di qualsiasi tipo sono metaforicamente visti come due oceani paralleli di colore diverso, uno rosso ed uno blu, a seconda del modo in cui si decide di operare sul mercato stesso.

L’oceano rosso è un mercato ipotetico in cui i manager delle imprese si sono focalizzati da tempo, dove vige una continua lotta tra competitors per aggiudicarsi una maggiore fetta di domanda all’interno dello stesso settore e dove c’è completa assenza di innovazione.

L’oceano blu, al contrario del precedente, è uno spazio di mercato incontrastato, un luogo nel quale creare una nuova domanda.

Creare il proprio Oceano Blu significa quindi differenziarsi dagli altri e definire nuovi confini, dove non ci sono ancora competitor e dove la competizione non ha alcuno spazio

Beatrice Gigli

founder e chief manager

M. +39 333.2174835 

Beatrice Gigli Communication 

Relazioni Pubbliche | Comunicazione e Media Relations | Partnership Picking | Eventi

Milano | Roma | Napoli | Palermo I Parigi

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ArteDesignEventi

SOSTEGNI: la prima esposizione presso il nuovo Spazio memoREbilia è dedicata al design dal 5 al 10 settembre – dalle 10.00 alle 21.00 Corso Sempione 9 – Milano

Art Nomade Milan,

In mostra opere dei designer Giorgio Caporaso di Lessmore, Angelo Tacchinardi, Stefano Epis e Nina Salsotto Cassina di Unurgent Argilla.

In Corso Sempione, a pochi metri dall’Arco della Pace, in occasione della Milano Design Week sarà inaugurato memoREbilia un nuovo spazio polifunzionale nel quale si susseguiranno, di mese in mese, esposizioni di design, arte, fotografia, grafica, presentazioni ed eventi culturali.

La nuova location, creata per volontà di Alessandro de Magistris con il prezioso supporto di Tortona4Arte e Art Nomade Milan, apre le porte dedicando il mese di settembre al Design con l’esposizione Sostegni.

Abbiamo bisogno di nuovi “Sostegni”, di novelle radici da cui ripartire dopo questo duro periodo, di creare delle fondamenta su cui costruire e di “sostenibilità”, vissuta come profonda evoluzione che parte dagli aspetti ecologici per giungere a un più ampio significato economico/sociale.

La scelta dei designer che esporranno ha seguito criteri che si basano su pilastri come la condivisione, le giuste forme di progresso che non lasciano ai margini alcune comunità, il recupero e la tutela dell’ambiente per giungere a nuovi modi e spazi dell’abitare.

Nello   spazio   esporranno   gli   architetti   e   designer:   Giorgio    Caporaso,   Angelo Tacchinardi, Stefano Epis e Nina Salsotto Cassina di Unurgent Argilla.

Giorgio Caporaso

Espressione di lifestyle che diventa un’attenzione anche verso il nostro pianeta, la Ecodesign Collection di Lessmore racconta la ricerca di stile e funzionalità e conferisce particolare fascino anche a materiali considerati tradizionalmente poveri come il cartone.

Non semplici arredi, ma espressione di un approccio progettuale attento alle esigenze di una vita sempre più mobile e mutevole. Flessibilità, Riparabilità, Multifunzionalità, Trasformabilità,

Durabilità, Separabilità, Disassemblabilità, Riciclabilità, sono solo alcune delle innovative qualità di questa collezione di sedute, tavoli ed elementi componibili progettata dal pluripremiato architetto e designer Giorgio Caporaso, che da molti anni studia e affronta i temi dell’architettura del progetto e del design sostenibile con sensibilità rivolta all’ambiente, alla presenza del verde urbano e all’integrazione verde/costruito.

Angelo Tacchinardi

I suoi progetti hanno sempre come obbiettivo il risveglio, la sollecitazione, l’attrazione sensoriale, giocata attraverso l’uso del colore, della luce, dei materiali nudi, materici, diretti, naturali. Il pensiero che punta sempre a ridare vita a materiali scartati, vecchi pezzi di legno, lamiere, pezzi di lampade, carta, resti o avanzi che lo hanno ispirato, quasi chiamato.

Trasferisce così l’amore per la natura e per gli ambienti naturali non antropizzati nei suoi lavori che spesso assumono forme di paesaggi astratti.

Attenzione particolare è dedicata alla luce, a progetti di lampade che sono spesso delle vere e proprie installazioni luminose, sculture ambientali, forme plasmate e colorate che creano atmosfere introspettive, intime e di relax. Oggetti da “compagnia”, forse più per far luce sul personale “interno” che per illuminare un esterno già troppo illuminato.

Stefano Epis

Artista e graphic designer, vive la contemporaneità della sua arte attraverso la continua ricerca di elementi nuovi.

Crea oggetti e manipolando temi e parole trasforma, anche storie di vita quotidiana in qualcosa di unico e originale.

Nelle sue opere contemporanee si percepisce quanto sia sottile la linea che divide la realtà dalla fantasia, creando immagini uniche, scherzose, a volte irriverenti.

I suoi elementi d’arredo, oggetti unici come vasi, lampade e dettagli per la tavola sono tutti rigorosamente contaminati dal suo ironico segno grafico dal quale traspare l’arte positiva che fa sorridere e trasmette forza emotiva.

Nina Salsotto Cassina

Ha fondata nel 2019 a Londra Unurgent Argilla (che ha attualmente sede a Milano) uno studio che si occupa della ricerca materica di materiali non industriali scavati direttamente dal terreno e del loro utilizzo in ceramica.

Unurgent Argilla è un vocabolario di materiali selvaggi, ripetuto su vasi sferici, che usa come tela per trasmettere una narrazione spaziale, per conoscere attraverso la materialità.

Gli ultimi vasi fungono sia da segnaletica che da memorie d’archivio autobiografiche.

Guardare cosa c’è sotto i nostri piedi e lavorare con le nostre mani materiali di provenienza locale e non commerciali è allo stesso tempo antico e contemporaneo.

Ufficio Stampa SETTELUCI

Manuelita Maggio maggio@setteluci.net

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eccellenze italianeModa

Marco Il Camiciaio

Marco Il Camiciaio

Fin dall’antichità le camicie sono state una parte fondamentale dell’abbigliamento e ancora oggi, specialmente per un Uomo è un dettaglio che fa la differenza, tessuto, bottoni, colli,

Abbiamo deciso di fare 4 chiacchiere con Marco Giannetti per farci raccontare da dove nasce la sua passione per le camicie

Primo incontro con la moda ?
Il mio primo incontro con la Moda nel 2006, qunado ho dato vita alla mia piccola ed adorata bottega.
Ogni giorno vesto i panni di colui che consiglia e che sente il bisogno di respirare polvere di cotone,
di udire le mie forbici che tagliano tessuto e di respirare il favolo profumo dellólio delle mie macchine da cucire.

Per parlare di moda è necessario averla vissuta?
Io personalmente sono ossessionato dal conoscere, dal Mondo che ha circondato un indumento cosi’ comune oggi
ma anticamente realizzato solo per pochi prescelti. Se pensate che anticamente la camicia veniva presentata come segno di omaggio al re, con infinite cerimonie che coinvolgevano stuolo di gente.

Pensate soltanto che era l’indumento che contraddistingueva le persone in classi sociali.

Studiata?

Ovvio, io sono un artigiano ed oltre ad avere una preparazione tecnica vivo le mie giornate entrando nella quotidianità ‘dei miei clienti.
Fare una camicia su misura non significa soltanto farla tecnicamente bene, ma entrare nella mente di colui che la porterà’ e cercare di farlo sentire bene ed a proprio agio.
Tanti pensano che “prendere le misure” significhi prendere tecnicamente un centimetro e segnare.

In realtà quando due pugili si studiano ,ad inizio incontro, si stanno prendendo le misure
e quindi ecco il significato vero di questa frase, studiare e dialogare chi hai di fronte e per fare questo occorre molta preparazione.

Da dove nasce la tua passione per le camicie ?
All’eta’di sette anni, quando osservavo mio Papà, impiegato statale, che vestiva queste meravigliose creature.
Io ero un bambino sovrappeso e desideravo vestire e capire com’erano fatti quest’indumenti. Troppo grasso per trovarne da bambino e troppo piccolo per poterne portare una da adulto.
Quel Natale mi feci regalare dalla mia adorata Mamma una macchina da cucire, cosi’ cominciai a rubarle a mio padre, attendere che mia mamma andasse al lavoro e
smontarle sul tavolo della cucina per capire e subito dopo tentare di rimodellarle su me stesso.
Inizialmente mia mamma decise di portarmi dallo psicologo, ma dopo anni capi’ che ero visceralmente attratto da questo storico indumento.

Quali sono le tipologie di camicie più richieste ?
Non esiste una camicia piu’ richiesta.

Realizziamo capi molto diversi, ogni nostro cliente ha la propria esigenza e cerca aiuto affidandosi alle nostra sapienza.

Noi facciamo entrare i nostri i clienti all’interno di una bottega cosi’ come si faceva cento anni fa’ mettendolo a conoscenza di tutto quello che faremo e perche’ lo faremo, valori che con l’avanzare della tecnologia stanno andando a perdersi e che noi vogliamo necessariamente far rivivere.

Qual’è il dettaglio che fa la differenza su di una camicia?
Sono molti i dettagli che fanno la differenza. Il tessuto, il taglio, l’adesivatura a dritto, il numero dei punti per centimetro di cucitura, il bottone.
Io in questo sono molto pretenzioso e all’antica, mi piace curare ogni singolo dettagli ridisegnando addirittura
le fodere in preassemblatura proprio per realizzarle perfettamente uguali.

Il dettaglio piu’ importante e’ l’anima che un artigiano mette nel crearla, io spesso ripeto a chi si serve da me che pur pagandola e pur essendo fatta per lui quella camicia rimarra’ per sempre un po’la mia.

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Un aneddoto che ricordo con piacere fu’ quando ci occupammo di fare delle creazioni per Sergio Castellitto e Giorgio Panariello per la serie Tv “Pezzi Unici” di Cinzia Th Torrini per cui fummo anche premiati.

Per ringraziarci del lavoro svolto, ci invitarono alla prima al cinema “La Compagnia “a Firenze insieme a tutto il cast.
Passando per le poltrone incontrai Sergio Castellitto che mi riconobbe e mi disse: Marco, che piacere vederti.

Spero di non aver fatto sfigurare le tue creature.
Ovviamente rimasi molto colpito di fronte a questa affermazione e in lacrime dall’emozione andai a sedermi al mio posto. Questo e’ un ricordo che porterò per sempre nel cuore e nella mente.

Quanto contano i social oggi nel tuo mondo ?

Molto, moltissimo. Io curo personalmente ogni singolo post sia su Instagram che su Facebook.
Non mi piace mercanteggiare ma trovo che pubblicare cio’ che si e’ e cio che si crea con passione sia il modo migliore per

divulgare sapienza e gusto.

Che cos’è per te la moda?

La Moda serve a colore che non hanno abbastanza forza e coraggio per crearne una propria.
In questo mi rivendo molto in quella famosa frase di Coco Chanel

La moda e’ fatta per diventare fuori moda”

Se potessi andare indietro nel tempo, con quale personaggio ti piacerebbe interagire e perchè?

Il Principe di Metternich, uno degli uomini piu’ eleganti del XIX secolo.
Uno dei primi ad indossare un colletto a punte rigide accompagnato da un frac.

Cosa cerca il cliente che si rivolge a te ?
Cerca il coraggio di trovare il suo stile, cerca il sentirsi bene e sicuro nel vestire una camicia, cerca la tranquillità di portare all’altare la futura moglie ed essere con un outfit che lascerà senza fiato.

Cosa non deve mancare in un guardaroba maschile ?
Il coraggio di osare.

Le persone quando aprono le porte del loro armadio devono avere il coraggio di andare oltre e non la costante paura di essere ridicole e senza capire che non esiste il ridicolo ma esiste cio’ che ci rende diversi e magari migliori.
Chi critica il diverso lo critica soltanto perche’ non ha il coraggio di sporgersi oltre la ringhiera.

Grazie Marco per la piacevole chiacchierata .

Intervista in collaborazione con Paillettes Sorridenti

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ArteAttualità

Tiziana Stocco: una storia da raccontare…

Tiziana Stocco

Sono molteplici le motivazioni che avvicinano al Mondo dell’arte., chi cerca la fama, chi un modo tutto suo di comunicare, che come Tiziana, per raccontarsi…..

La storia di Tiziana Stocco è tutta da ascoltare:

Il tuo primo contatto con l’arte?

Attraverso i quadri di mia zia paterna, e un pittore vicino di casa: Paolino Pelizzari.

Fin da piccola creavo anche piccoli bijou con perle e pietre dure.

L’incontro più significativo avvenne nella frequentazione della “Scuola d’ arte G. Sello” di Udine attualmente “Liceo artistico G. Sello”

Quando hai capito che l’arte sarebbe entrata nella tua vita?

Dal 9 ottobre 2018, grazie ad una operazione importante, soffro di endometriosi, allo stadio più grave, malattia femminile autoimmune, senza cura.

Da quel giorno è scattato dentro di me qualcosa che mi ha spinto a creare per esprimere il bello che ho dentro.

In primis perché senza l’ arte non so stare, e di conseguenza per dare un messaggio positivo al mondo e a tante donne che soffrono come me. 

Desidererei che il dipingere e integrare i miei quadri nei mobili fosse il futuro e la mia professione.

La tua prima opera?

Il volto della Madonna, matita su foglio A4, ripreso dalla famosa statua della Pietà di Michelangelo

Per fare arte , bisogna averla studiata?

Si, almeno uno studio di base.

Personalmente una continua ricerca per una scoperta personale e interiore, non finisce mai nemmeno nell’ arte.

Penso si possa esprimersi al meglio solo affinando la propria tecnica.

Come scegli cosa ritrarre ?

Mi ispiro a fatti reali, di esperienze di vita dirette e indirette.

Alla natura, che nasconde sempre qualcosa di misterioso da scoprire.

Un aneddoto che ricordi con il sorriso ?

In casa possiedo un tavolino, da salotto, con l’ anima e gambe in legno dipinto di nero, la base d’ appoggio era formata da 5 pannelli in vetro temperati.

Un giorno mio marito da un colpo con la mano al tavolo ed uno dei 5 vetri si infrange, da lì è nato il quadro dentro al tavolo: l’ albero di ciliegio in fiore.

Se ora ci penso sorrido e ringrazio mio marito per l’ occasione di aver potuto creare qualcosa di nuovo.

Se potessi incontrare un artista del passato , chi e cosa gli chiederesti?

Desidererei incontrarne due in particolare: Caravaggio Michelangelo Merisi, vorrei subito mettermi al suo fianco per imparare la sua arte perfetta; e Gaudì per apprendere il suo modo di pensare, e cogliere tutti i segreti della natura, che ha osservato per molto tempo…diceva: “l’ originalità consiste nel ritorno alle origini”.

Se incontrassi te stesso a 18 anni cosa ti consiglieresti ?

Innanzitutto le direi di avere cura e stima di sé stessa. 

Che è una bella persona, di non fermarsi se le dicono che non potrà fare ciò che sogna, e di non permettere a nessuno di farle del male.

Quanto conta la comunicazione ?

Tantissimo, è fondamentale.

La cosa bella è far provare qualcosa a chi guarda una tua opera.

Che differenza c’è, nella percezione dell’arte tra Italia e estero?

In Italia l ‘arte è più comunicativa, esprime emozioni e cerca di far emergere il lato più profondo e personale di ogni artista, abbiamo tantissimi maestri prestigiosi cui guardare; all’ estero il sentimento, l’ emozione, anche trasmessa con un colore viene meno.

Cos’è per te l’arte?

E’ vita, è amore.

E’ una parte di me senza la quale non poteri esser completa come persona.

Cosa ti aspetti da un curatore ?

Che conosca l’ artista esponendo i suoi quadri più significativi, creando un’ allestimento d’ impatto visivo ed emotivo. Che ne faccia una piccola “critica” o introduzione conoscitiva/informativa

Cosa chiedi ad un Gallerista ?

Passione per l’arte. Promuovere nuovi artisti, fornire uno spazio espositivo importante, indirizzare sui trend attuali, e informare su iniziative.

Quanto contano per te la luce e il colore?

Entrambi fondamentali

La luce ha un significato di vita, senza di essa tutto muore, anche un quadro. Il colore è gioia, può assume diversi significati.

Il quadro più significativo che la rappresenta si chiamerà Light Inside (luce dentro) e sarà creato appositamente per la quinta edizione di Paillettes Sorridenti.

Soffrendo di una malattia autoimmune femminile allo stadio più grave è per ora senza una cura che si chiama Endometriosi Tiziana desidera dare luce e un messaggio positivo e forte a chi soffre ogni giorno come lei.

Grazie Tiziana per averci fatto partecipi della tua storia …

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Moda

Gugliemo Giovannoni e una passione chiamata “Moda”.

guglielmo giovannoni

Davanti ad un obbiettivo, su i social, indossatore ,influencer, per poi arrivare a stylist, conosciamo meglio

Guglielmo Giovannoni , lasciando a lui la parola :

Primo incontro con la moda ?

Circa 10 anni fa.

Ho iniziato come modello e fotomodello , successivamente come brand ambassador

Ora da qualche anno ho creato i miei marchi di alta sartoria sia femminile che maschile

Il talento nella mondo delle passerelle conta più dello studio?

Più che il talento è una questione di passione per l’estetica e per l’immagine.

Il mio motto infatti è non c’è mai una seconda occasione per fare una prima impressione

Gugliemo Giovannoni

Per parlare di moda è necessario averla vissuta? Studiata?

Ogni materia in ogni aspetto della vita ha bisogno di conoscenza sia teorica che pratica.

Dunque è necessario studiare e mettere in pratica ciò che si apprende.

Dove prendi l’ ispirazione per le tue creazioni?

Io personalmente prendo ispirazione soprattutto dall’eleganza del passato.

Quanto contano i social oggi nel mondo della moda?

È lo strumento pubblicitario principale.

Sono la fonte d’ispirazione di tutti

Che cos’è per te la moda?

Personalmente non seguo molto la moda soprattutto quella attuale.

Mi piace creare capi che esprimano la personalità dell’individuo

Un personaggio con il quale ti piacerebbe interagire e perchè?

Se andassi indietro nel tempo un po’ con tutti perché erano personaggi di spessore, pieni di individualità, ma se dovessi scegliere direi Rodolfo Valentino .

Qual’è il cliente che si rivolge a te ?

Professionisti che amano l’abito su misura ma soprattutto tutti coloro che amano distinguersi

Cosa non deve mancare in un guardaroba maschile ?

Lo stile.

Nel senso che deve seguire al meglio la propria personalità senza copiare le mode del momento

Grazie per il tempo a noi dedicato

www.williamroom.com

Lo stile è un modo semplice per dire cose complicate .

Jean Cocteau

Non seguire la moda , crea il tuo stile

Quentm Crisp

Intervista in collaborazione con Paillettes Sorridenti

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ArteDesignEventiLusso

”IL Salotto di Milano” martedi  7 Settembre DSV DI SARNO: QUANDO IL TAPPETO DIVENTA UN’OPERA D’ARTE.

DSV DI SARNO

Sessantanni di passione per la famiglia di Sarno coincidono con la ricorrenza dei 60 anni della manifestazione del salone del mobile, grande banca del design di Milano.

Occorre saper scegliere tra le mille proposte quella veramente giusta, saper individuare il pezzo che nel tempo diventerà sempre più raro ed importante.

Per farlo servono tutte assieme tante qualità: intuito, talento e passione che, legate dall’esperienza, formano il cacciatore perfetto di rarità.

il tema dell’edizione 2021 e’ forme dell’abitare per fare il punto sulle trasformazioni in corso negli spazi abitativi

DSV DI SARNO da Caserta, Vercelli, Cortina, ora approda a Milano.

La Maison propone da sempre, tappeti rari e unici, arazzi antichi, e ora  dedica una collezione al Design che presenta in anteprima  per gentile ospitalità de

”IL salotto di Milano’‘ martedi  7 Settembre, che rimarra’ la sede permanente

Tappeti alla ricerca del connubio moderno design di qualita,attraverso soprattutto la personalizzazione su commissione creata grazie ad un consolidato rapporto tra designer e artisti.

Fantastic Spots:

Una combinazione eccezionale di arte astratta e tecniche di lavorazione tradizionali, questo splendido tappeto vanta un design accattivante da caratterizzato da una tavolozza di blu e grigio .

Realizzato a mano in India utilizzando la tecnica di annodatura iraniana 10×10 (100 nodi per pollice quadrato).Combina lana della Nuova Zelanda e fili di pura seta Cinese su un ordito e una trama di cotone

Mis. cm. 270 x x360 circa

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culturaEventiModa

– Forte dei Marmi- Sabato 11 settembre Villa Bertelli: Dresscode al femminile, le vite di Coco Chanel ed Elsa Schiapparelli.

villa bertelli

Coco Chanel ed Elsa Schiapparelli, protagoniste della rivoluzione nella moda femminile, rivali a Parigi e per certi versi complementari, minimalismo ed eccesso, due correnti che coesistono ancor oggi.

Siamo ad una svolta culturale e sociale che farà della moda non solo un abito ma un manifesto, un’espressione artistica. Se è vero che l’abito non fa il monaco; certo è che un abito racconta molto di una persona.

Fu con Coco Chanel ed Elsa Schiapparelli che le donne cominciarono ad essere vestite da donne e la moda abbandonò gli orpelli e le rigidità dei corsetti anche se, come accennato, con stili completamente diversi, quasi coetanee, attraversando un secolo.

Coco Chanel ebbe in antipatia “l’artista che cuce” come la definì con disprezzo, “l’italiana che fa vestiti”, un complimento per la Schiappa, come si faceva chiamare, certamente dotata di maggior ironia della collega francese.

Due personalità, due idee di stile diverso: il rigore, l’essenzialità di Chanel dialogherà con il colore della Schiapparelli, marchi che ancora oggi raccontano il fascino al femminile e che per la prima volta hanno reso il profumo un oggetto di culto facendone la cassa di risonanza di una maison: Chanel n. 5 e la bottiglia a forma di corpo femminile disegnata da Leonor Fini sono arrivate fino a oggi.

Donne ribelli, trasgressive ma anche grandi imprenditrici, impegnate nel sociale.

A parlarne sarà Ilaria Guidantoni, giornalista e scrittrice, insieme alla Stiilista Mariateresa Grilli e alla Modella, fotografa e scrittrice Elisabetta Valentini ,un viaggio attraverso due vite, molte città e paesi e certamente lungo un secolo di storia della moda.

Guiderà la conversazione Alessio Musella per la serata in veste di moderatore .

Serata promossa da Giulio Garsia www.prosperitas.info

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ArteDesignEventi

Milano Dal 6 al 10 Settembre 2021 – CONTAMINAZIONE – ASCANIO CUBA APRE IL SUO LABORATORIO AGLI ARTISTI.

ASCANIO CUBA

Arte & Design  si fondono da sempre, e allora perché non creare una 5 giorni  dedicata all’arte , durante il fuori salone, ma indipendente da…

Le date dell’evento sono correlate a quelle del Salone del Mobile.

Il Laboratorio di Ascanio Artista Cubano che da anni è legato alla metropoli milanese ospiterà, immersi nelle sue opere artisti con differenti approcci all’arte.

Dal 6 al 10, le date nelle quali i 5 artisti saranno presenti ospiti dell’Artista Cubano

Venerdi 10 Dropsy,

Giovedi 9 Anna Nazarova,

Mercoledi 8 Marta Mez,

Martedi 7 Giuseppe Portella,

Lunedi 6 Ascanio Cuba.

Ognuno di loro dialoga con lo spettatore in modo decisamente personale e unico , da qui la scelta di chiamare questo evento CONTAMINAZIONE !

Ogni giorno verrà dedicato ad un artista al quale verrà proposto di personalizzare una scatola che successivamente verrà messa in vendita e parte del ricavato andrà in beneficenza.

Le scatole saranno i contenitori dei prodotti Food Garage66 azienda che  sostiene lo Slow Food, cioè la cultura del mangiare sano e a ritmo lento, dando la possibilità di assaporare un’autentica RICETTA ARTIGIANALE ogni volta che se ne sente l’esigenza dal momento del risveglio fino allo sfizio di mezzanotte: parte integrante del progetto oggi realtà il food box ricco di SAPORI VERI.

Il connubio di Arte e cibo sarà il trend del futuro…

Ogni artista nel giorno designato all’interno della location realizzerà la sua “Scatola d’artista”.

Durante la sua permanenza i visitatori potranno osservarlo al lavoro, conoscerlo e conoscere la sua arte.

Anche la musica avrà un ruolo importante: sarà l’artista stesso a scegliere la colonna sonora del suo tempo trascorso in laboratorio.

Partner dell’evento saranno EXIT URBAN MAGAZINEART & INVESTMENTSWL MAGAZINE MILANO PIU SOCIALE in collaborazione con ArtOnline20 Fondazione Mazzoleni e ovviamente Artepassante

www.ascaniocuba.com


Dalle 10 alle 23 dal 6 al 10 settembre 2021 in Via Vittor Pisani, 1 | Piazza della Repubblica | Mezzanino Passante Ferroviario REPUBBLICA (MM3)

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Modasalutespettacolo

Flavio, Hair Stylist, ti prende per la testa come nessuno fa!

flavio mammoletto

Un parrucchiere in primis cura, taglia i tuoi capelli ed è  è colui che ti consiglia il meglio! 

Il parrucchiere oggi hair stylist  è il professionista specializzato in taglio e piega, nell’acconciatura e nel trattamento dei capelli.

Empaticamente interpreta i desideri del cliente per consigliare lo styling e la colorazione più adatti e offre una consulenza qualificata per la salute e la bellezza dei capello.

Conosciamo meglio Flavio Mammoletto, ma tutti lo conoscono semplicemente come Flavio,,Hair styilist con una lunga carriera alle spalle che lo ha portato a collaborare con i più importanti eventi nazionali e internazionali legati al mondo della moda e non solo…

Lasciamo che sia lui a raccontarsi in questa breve intervista per Wl-Magazine

Quando hai capito che sarebbe diventato da passione a professione?

Non avendo la passione di studiare (come quasi tutti da piccoli) il mio desiderio era istruttore sportivo.

Ma prima avrei dovuto raggiungere un diploma a quel punto ho ripiegato

Qual è il cliente più difficile ?

Non ci sono clienti difficili o clienti facili. i clienti sono tutti importanti poi ci sono situazioni lavorative che possono essere invece più impegnative.

Un aneddoto che ricordi col sorriso ?

Ricordo con piacere un aneddoto durante Open on Ice a Verona dove ho conosciuto il tenore Enrique Ferrer Il quale non voleva che ritornassi a casa.

Un altro ricordo piacevole è stato quando ho preparato la Giulia Salemi nella famosa uscita sul Red Carpet della quale tutta Italia parlò.

E sicuramente anche l’esperienza bellissima dello scorso anno dove ho avuto l’onore di fare il Red Carpet a Venezia.

Che formazione hai avuto ?

Inizialmente l’ accademia nazionale acconciatori misti a Mestre per poi proseguire in vari stage e formazione con aziende e stilisti internazionali

Come selezioni i tuoi collaboratori?

Voglia di fare voglia di imparare ed empatia

Cosa chiede più spesso un cliente quando si rivolge a te ?

Chiedono attenzione gli in quel momento, e di conseguenza avere un giusto taglio un giusto colore un qualcosa che gli dia soddisfazione

Grazie per il tempo a noi dedicato

NELLE MANI GIUSTE

392 033 3960

Intervista in collaborazione con Paillettes Sorridenti

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