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alessandra giulivo
alessandra giulivo

Alessandra Giulivo Presidente della Camera Nazionale Giovani Fashion Designer, una brillante giornalista, presentatrice, conduttrice televisiva, organizzatrice di eventi, laureata in scienze dello spettacolo e della comunicazione multimediale, per conoscerla meglio le abbiamo fatto qualche domanda :

Primo contatto con la moda?

La mia è stata una lunga parentesi nel mondo della moda, ho fatto la  modella  sfilando per grandi nomi. Terminata la laurea magistrale in comunicazione e spettacolo allo IULM di Milano ho seguito  la mia passione per la scrittura che mi ha portata ad intraprendere la via del giornalismo e il salto nel mondo della conduzione è stato immediato. In questi anni, ho avuto la fortuna di presentare moltissimi programmi, talkshow, eventi e format e di organizzarne altrettanti.

Sei di origini calabrese, quanto c’è di Calabria nella tua vita?

Sono molto legata alla mia terra e credo di portarmi dentro molte cose  di essa che contraddistinguono il mio modo di essere ed il mio carattere forte. La Calabria con i suoi paesaggi, i suoi profumi e i suoi colori, presenta panorami d’incomparabile bellezza e vastità. Io, esattamente, sono nata a Reggio Calabria, la città dei Bronzi di Riace, del bergamotto, affacciata sul magico scenario dello Stretto di Messina, famoso nella mitologia di Scilla e Cariddi. Reggio è tutta una fantasmagoria di marine, di colli, di monti, di costiere che s’immergono nel glauco mare e nelle quali sono qua e là incastonate, gemme preziose, le reliquie di grandi ed illustri città greche che resero famosa questa Italia antichissima, questa regione stupenda. Dopo la maturità ho studiato scienze delle comunicazioni e dello spettacolo allo IULM di Milano e sentivo molto la nostalgia dei miei affetti.

Adesso, grazie al mio lavoro, ho la possibilità di dividermi tra la mia terra ed il resto dell’Italia.

Alessandra Giulivo, da quattro anni ricopri l’incarico di presidente della Camera Nazionale Giovani Fashion Designer. Che importanza ha per te questo traguardo?

Quattro anni fa ho accettato l’incarico di presidente della Camera Nazionale Giovani Fashion Designer, spinta dalla passione che nutro per la moda, per la cultura e per l’arte. In questo scenario la Camera Nazionale Giovani Fashion Designer gioca un ruolo fondamentale. Come obiettivo principale ho voluto portare un messaggio concreto, stimolante, innovativo ed altamente qualitativo, capace di catalizzare attenzioni nazionali ed internazionali.

Un programma a cui credo molto e che mi appassiona, con argomenti che vanno dalla valorizzazione delle radici culturali e storiche alla sperimentazione di nuovi percorsi creativi, dalla formazione dei giovani alle forti potenzialità dei connubi tra moda, cinema, arte e cultura. Oltre a questi, è necessario creare, sempre, delle sinergie tra i principali soggetti se si vuole arrivare a nuovi e tangibili risultati. Quello che mi piace sottolineare è che la Camera Nazionale Giovani Fashion Designer non riguardi solo la moda ma si estenda alle realtà collaterali e come l’attenzione ai giovani non si limiti strettamente all’ambito creativo dell’abbigliamento ma si estenda alle iniziative indipendenti legate a questo settore, creando tutta una serie di eventi che consentono alla Camera di confermarsi uno spazio creativo, di accoglienza.

Perché molti brand faticano a decidere di arrivare a Milano?

Per molti stilisti non è facile decidere di arrivare a Milano soprattutto per i giovani fashion designer  

perché devono affrontare  molte difficoltà. La Camera Nazionale Giovani Fashion Designer  è nata per promuovere e valorizzare i talenti emergenti della classe creativa, dando vita ad iniziative, workshop ed eventi che tengano conto della nuova generazione, offrendo possibilità di confronto, formazione, crescita professionale e visibilità, poiché il proprio motto è: New Generation”. E’ importante investire nella valorizzazione dei giovani talenti e legare artigianato e cultura, tradizione e innovazione. Solo con il rafforzamento dell’impegno nell’epoca attuale, infatti, è possibile favorire ed auspicare la crescita delle future generazioni. Il progetto nasce dall’idea di ampliare l’osmosi  tra il mondo della moda e dell’ arte. Il progetto vuole, quindi, essere un trampolino di lancio per promuovere  i giovani stilisti, dando loro la possibilità di farsi conoscere e di confrontarsi  entrando in contatto con il panorama del design Made in Italy. Dunque un’idea vincente che vuole aiutare a concretizzare i sogni dei tanti giovani creativi, contribuendo a sostenere la produttività calabrese ed italiana.

L’International Fashion Week, che ogni anno organizziamo a Reggio Calabria,  rappresenta la punta di diamante della CNGFD, un evento oramai molto atteso, di grande risonanza, grazie anche alla sinergia che si è venuta a creare con gli stilisti, le accademie di moda, le associazioni di categoria e tutti coloro che credono in noi. Una rete che permette di realizzare un evento di grande spessore che dia risalto alla nostra città ed alle eccellenze e persone coinvolte.

Purtroppo a causa della pandemia non abbiamo potuto realizzare la quinta edizione dell’evento perché eravamo in pieno lock-down ma la macchina organizzativa si sta mettendo in moto per ripartire. Reggio Calabria  ha accolto l’alta moda con successo.  Il nostro obiettivo è far diventare Reggio la capitale della moda per le giovani generazioni. Diversi sono gli stilisti che giungono da ogni parte d’Italia e del mondo ai quali si uniscono i fashion designer calabresi. Parliamo di cinque giornate che  abbracciano la moda e l’arte in tutte le sue sfaccettature con sfilate, shooting, mostre, premi, eventi collaterali presentazioni di libri e workshop.

Eccellenze Internazionali e del Made In Italy, Fashion Designer ed Accademie di Modasono  i  contenitori in cui vengono divise le sfilate di Alta Moda che si svolgono presso l’incantevole salone Foyer del teatro Francesco Cilea, creando molteplici occasioni di incontro tra le storiche realtà italiane della moda e le nuove realtà produttive e creative internazionali. Durante le due giornate di sfilate, inoltre, viene consegnato il prestigioso premio Golden Muse Award a tutte quelle personalità che per alti meriti si sono contraddistinte nel mondo della moda, dell’imprenditoria e dell’arte.

Cos’ è per te la moda?

La moda è estro, creatività, intuito ma anche organizzazione, strategia, management. Tutte queste componenti, apparentemente contrastanti, devono convivere ed amalgamarsi per assicurare il successo di un’idea imprenditoriale. Il mondo della moda vive di tendenze e gusti che cambiano nel giro di una stagione. Quando parliamo di moda il nostro pensiero non deve essere rivolto soltanto al défilé o agli eventi, perché la moda rappresenta anche un fattore sociale, ambientale ed economico che riesce ad unire mondi differenti tra loro, quali la creatività e il consumo. La moda è un processo costante di innovazione e cambia velocemente con ritmi rapidissimi. Sappiamo tutti che la moda italiana ha sempre avuto un’ importanza più rilevante , non solo per il lavoro svolto dai nostri grandi stiliti ma proprio per la qualità e la preziosità delle manifatture. Come in tutte i campi, il futuro siamo noi giovani. E’ bene dunque assicurarsi che questo senso di artigianalità, di vera e propria ”arte manifatturiera”’ non venga perduto. Ho sempre creduto che la moda sia non solo una leva fondamentale per lo sviluppo del territorio ma anche un grande elemento di attrattività. Bisogna investire nella valorizzazione dei giovani talenti e legare artigianato e cultura, tradizione e innovazione. La moda è un volano produttivo incredibile e può rappresentare una risorsa per la disoccupazione giovanile

Che consiglio daresti ad un giovane fashion designer?

Diventare i protagonisti delle passerelle. Creare vestiti e modelli è il sogno di molti. Ma la creatività non basta: per diventare stilisti bravi ed affermati occorrono competenze specifiche e tanta esperienza.. Chi vuole intraprendere la carriera dello stilista di moda deve sottoporsi ad un determinato percorso di formazione e ad un periodo di tirocinio che permettono di far emergere l’eventuale talento nascosto. Quindi nel periodo si è studenti bisogna cercare di essere presenti ad incontri e sfilate, di proporre le proprie idee alle persone giuste, di osservare molto e apprendere quante più cose possibile su questo ambiente. In alternativa alla scuola, è possibile  fare uno stage durante il periodo estivo in quelle aziende o case di moda che cercano personale da assumere a tempo determinato nella produzione di tessuti e stoffe. Oppure lavorare per sarte o artigiani presso cui imparare i segreti del “mestiere” per cimentarsi concretamente nella produzione di abiti. Un aspirante fashion designer deve essere sempre informato sulle ultime tendenze in fatto di moda, leggendo le riviste di settore e guardando in tv i programmi più “trend” sulla moda. Questa professione è adatta proprio per chi è curioso e particolarmente perspicace. Frequentare corsi specifici nel settore è importante per acquisire le competenze necessarie per svolgere al meglio questa professione. Una volta terminato il corso di studi o lo stage formativo, il passo successivo è quello di specializzarsi in un settore specifico della moda. Lo stilista può lavorare anche per la televisione, il cinema e il teatro, disegnando i costumi di scena. Chi aspira a diventare stilista dovrà acquisire, durante il corso di studi e la pratica aziendale, una serie di competenze inerenti le tecniche di stilizzazione dei bozzetti, la progettazione grafica, il design. Inoltre deve conoscere le modalità di lavorazione dei materiali, come tagliare e confezionare i tessuti, deve avere conoscenza delle varie tipologie di tessuto, i cicli di lavorazione che conducono alla lavorazione in serie.

C’è differenza nel modo di percepire la moda al Sud rispetto al nord? 

No, personalmente non credo ci sia differenza, penso piuttosto che venga recepita ed assimilata in modi e tempi diversi. Anche la moda ha i suoi tempi.

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Ricordo che da bambina volevo fare la presentatrice, anche se non sapevo come. Mi divertivo molto ad imitare i grandi presentatori della televisione e a raccontare storie. Ricordo che a casa, spesso, la mia famiglia era il mio pubblico e intrattenevo tutti con le mie esibizioni. Quante risate. Già da piccola, in fondo, avevo capito quale sarebbe stato il mio destino.

Essere belle conta molto…ma quanto costa esserlo?

Credo che la bellezza sia qualcosa di più di un bel volto o un bel fisico.E’ qualcosa che coinvolge tutta la persona nel suo insieme. E’ la  mescolanza di fattori oggettivi e soggettivi che vanno dalle caratteristiche prettamente fisiche, all’avere un aspetto curato e che ti valorizza fino a trasmettere simpatia, positività e un’infinità di tante altre cose che costituiscono un valore personale diverso per ciascuno di noi. Tutti noi, nella nostra unicità possiamo definirci belli.

Tags : alessandra giulivofashion system

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