close

Moda

IntervisteModa

Alessandra Giulivo, una carriera per la moda .

alessandra giulivo

Alessandra Giulivo Presidente della Camera Nazionale Giovani Fashion Designer, una brillante giornalista, presentatrice, conduttrice televisiva, organizzatrice di eventi, laureata in scienze dello spettacolo e della comunicazione multimediale, per conoscerla meglio le abbiamo fatto qualche domanda :

Primo contatto con la moda?

La mia è stata una lunga parentesi nel mondo della moda, ho fatto la  modella  sfilando per grandi nomi. Terminata la laurea magistrale in comunicazione e spettacolo allo IULM di Milano ho seguito  la mia passione per la scrittura che mi ha portata ad intraprendere la via del giornalismo e il salto nel mondo della conduzione è stato immediato. In questi anni, ho avuto la fortuna di presentare moltissimi programmi, talkshow, eventi e format e di organizzarne altrettanti.

Sei di origini calabrese, quanto c’è di Calabria nella tua vita?

Sono molto legata alla mia terra e credo di portarmi dentro molte cose  di essa che contraddistinguono il mio modo di essere ed il mio carattere forte. La Calabria con i suoi paesaggi, i suoi profumi e i suoi colori, presenta panorami d’incomparabile bellezza e vastità. Io, esattamente, sono nata a Reggio Calabria, la città dei Bronzi di Riace, del bergamotto, affacciata sul magico scenario dello Stretto di Messina, famoso nella mitologia di Scilla e Cariddi. Reggio è tutta una fantasmagoria di marine, di colli, di monti, di costiere che s’immergono nel glauco mare e nelle quali sono qua e là incastonate, gemme preziose, le reliquie di grandi ed illustri città greche che resero famosa questa Italia antichissima, questa regione stupenda. Dopo la maturità ho studiato scienze delle comunicazioni e dello spettacolo allo IULM di Milano e sentivo molto la nostalgia dei miei affetti.

Adesso, grazie al mio lavoro, ho la possibilità di dividermi tra la mia terra ed il resto dell’Italia.

Alessandra Giulivo, da quattro anni ricopri l’incarico di presidente della Camera Nazionale Giovani Fashion Designer. Che importanza ha per te questo traguardo?

Quattro anni fa ho accettato l’incarico di presidente della Camera Nazionale Giovani Fashion Designer, spinta dalla passione che nutro per la moda, per la cultura e per l’arte. In questo scenario la Camera Nazionale Giovani Fashion Designer gioca un ruolo fondamentale. Come obiettivo principale ho voluto portare un messaggio concreto, stimolante, innovativo ed altamente qualitativo, capace di catalizzare attenzioni nazionali ed internazionali.

Un programma a cui credo molto e che mi appassiona, con argomenti che vanno dalla valorizzazione delle radici culturali e storiche alla sperimentazione di nuovi percorsi creativi, dalla formazione dei giovani alle forti potenzialità dei connubi tra moda, cinema, arte e cultura. Oltre a questi, è necessario creare, sempre, delle sinergie tra i principali soggetti se si vuole arrivare a nuovi e tangibili risultati. Quello che mi piace sottolineare è che la Camera Nazionale Giovani Fashion Designer non riguardi solo la moda ma si estenda alle realtà collaterali e come l’attenzione ai giovani non si limiti strettamente all’ambito creativo dell’abbigliamento ma si estenda alle iniziative indipendenti legate a questo settore, creando tutta una serie di eventi che consentono alla Camera di confermarsi uno spazio creativo, di accoglienza.

Perché molti brand faticano a decidere di arrivare a Milano?

Per molti stilisti non è facile decidere di arrivare a Milano soprattutto per i giovani fashion designer  

perché devono affrontare  molte difficoltà. La Camera Nazionale Giovani Fashion Designer  è nata per promuovere e valorizzare i talenti emergenti della classe creativa, dando vita ad iniziative, workshop ed eventi che tengano conto della nuova generazione, offrendo possibilità di confronto, formazione, crescita professionale e visibilità, poiché il proprio motto è: New Generation”. E’ importante investire nella valorizzazione dei giovani talenti e legare artigianato e cultura, tradizione e innovazione. Solo con il rafforzamento dell’impegno nell’epoca attuale, infatti, è possibile favorire ed auspicare la crescita delle future generazioni. Il progetto nasce dall’idea di ampliare l’osmosi  tra il mondo della moda e dell’ arte. Il progetto vuole, quindi, essere un trampolino di lancio per promuovere  i giovani stilisti, dando loro la possibilità di farsi conoscere e di confrontarsi  entrando in contatto con il panorama del design Made in Italy. Dunque un’idea vincente che vuole aiutare a concretizzare i sogni dei tanti giovani creativi, contribuendo a sostenere la produttività calabrese ed italiana.

L’International Fashion Week, che ogni anno organizziamo a Reggio Calabria,  rappresenta la punta di diamante della CNGFD, un evento oramai molto atteso, di grande risonanza, grazie anche alla sinergia che si è venuta a creare con gli stilisti, le accademie di moda, le associazioni di categoria e tutti coloro che credono in noi. Una rete che permette di realizzare un evento di grande spessore che dia risalto alla nostra città ed alle eccellenze e persone coinvolte.

Purtroppo a causa della pandemia non abbiamo potuto realizzare la quinta edizione dell’evento perché eravamo in pieno lock-down ma la macchina organizzativa si sta mettendo in moto per ripartire. Reggio Calabria  ha accolto l’alta moda con successo.  Il nostro obiettivo è far diventare Reggio la capitale della moda per le giovani generazioni. Diversi sono gli stilisti che giungono da ogni parte d’Italia e del mondo ai quali si uniscono i fashion designer calabresi. Parliamo di cinque giornate che  abbracciano la moda e l’arte in tutte le sue sfaccettature con sfilate, shooting, mostre, premi, eventi collaterali presentazioni di libri e workshop.

Eccellenze Internazionali e del Made In Italy, Fashion Designer ed Accademie di Modasono  i  contenitori in cui vengono divise le sfilate di Alta Moda che si svolgono presso l’incantevole salone Foyer del teatro Francesco Cilea, creando molteplici occasioni di incontro tra le storiche realtà italiane della moda e le nuove realtà produttive e creative internazionali. Durante le due giornate di sfilate, inoltre, viene consegnato il prestigioso premio Golden Muse Award a tutte quelle personalità che per alti meriti si sono contraddistinte nel mondo della moda, dell’imprenditoria e dell’arte.

Cos’ è per te la moda?

La moda è estro, creatività, intuito ma anche organizzazione, strategia, management. Tutte queste componenti, apparentemente contrastanti, devono convivere ed amalgamarsi per assicurare il successo di un’idea imprenditoriale. Il mondo della moda vive di tendenze e gusti che cambiano nel giro di una stagione. Quando parliamo di moda il nostro pensiero non deve essere rivolto soltanto al défilé o agli eventi, perché la moda rappresenta anche un fattore sociale, ambientale ed economico che riesce ad unire mondi differenti tra loro, quali la creatività e il consumo. La moda è un processo costante di innovazione e cambia velocemente con ritmi rapidissimi. Sappiamo tutti che la moda italiana ha sempre avuto un’ importanza più rilevante , non solo per il lavoro svolto dai nostri grandi stiliti ma proprio per la qualità e la preziosità delle manifatture. Come in tutte i campi, il futuro siamo noi giovani. E’ bene dunque assicurarsi che questo senso di artigianalità, di vera e propria ”arte manifatturiera”’ non venga perduto. Ho sempre creduto che la moda sia non solo una leva fondamentale per lo sviluppo del territorio ma anche un grande elemento di attrattività. Bisogna investire nella valorizzazione dei giovani talenti e legare artigianato e cultura, tradizione e innovazione. La moda è un volano produttivo incredibile e può rappresentare una risorsa per la disoccupazione giovanile

Che consiglio daresti ad un giovane fashion designer?

Diventare i protagonisti delle passerelle. Creare vestiti e modelli è il sogno di molti. Ma la creatività non basta: per diventare stilisti bravi ed affermati occorrono competenze specifiche e tanta esperienza.. Chi vuole intraprendere la carriera dello stilista di moda deve sottoporsi ad un determinato percorso di formazione e ad un periodo di tirocinio che permettono di far emergere l’eventuale talento nascosto. Quindi nel periodo si è studenti bisogna cercare di essere presenti ad incontri e sfilate, di proporre le proprie idee alle persone giuste, di osservare molto e apprendere quante più cose possibile su questo ambiente. In alternativa alla scuola, è possibile  fare uno stage durante il periodo estivo in quelle aziende o case di moda che cercano personale da assumere a tempo determinato nella produzione di tessuti e stoffe. Oppure lavorare per sarte o artigiani presso cui imparare i segreti del “mestiere” per cimentarsi concretamente nella produzione di abiti. Un aspirante fashion designer deve essere sempre informato sulle ultime tendenze in fatto di moda, leggendo le riviste di settore e guardando in tv i programmi più “trend” sulla moda. Questa professione è adatta proprio per chi è curioso e particolarmente perspicace. Frequentare corsi specifici nel settore è importante per acquisire le competenze necessarie per svolgere al meglio questa professione. Una volta terminato il corso di studi o lo stage formativo, il passo successivo è quello di specializzarsi in un settore specifico della moda. Lo stilista può lavorare anche per la televisione, il cinema e il teatro, disegnando i costumi di scena. Chi aspira a diventare stilista dovrà acquisire, durante il corso di studi e la pratica aziendale, una serie di competenze inerenti le tecniche di stilizzazione dei bozzetti, la progettazione grafica, il design. Inoltre deve conoscere le modalità di lavorazione dei materiali, come tagliare e confezionare i tessuti, deve avere conoscenza delle varie tipologie di tessuto, i cicli di lavorazione che conducono alla lavorazione in serie.

C’è differenza nel modo di percepire la moda al Sud rispetto al nord? 

No, personalmente non credo ci sia differenza, penso piuttosto che venga recepita ed assimilata in modi e tempi diversi. Anche la moda ha i suoi tempi.

Un aneddoto che ricordi con il sorriso?

Ricordo che da bambina volevo fare la presentatrice, anche se non sapevo come. Mi divertivo molto ad imitare i grandi presentatori della televisione e a raccontare storie. Ricordo che a casa, spesso, la mia famiglia era il mio pubblico e intrattenevo tutti con le mie esibizioni. Quante risate. Già da piccola, in fondo, avevo capito quale sarebbe stato il mio destino.

Essere belle conta molto…ma quanto costa esserlo?

Credo che la bellezza sia qualcosa di più di un bel volto o un bel fisico.E’ qualcosa che coinvolge tutta la persona nel suo insieme. E’ la  mescolanza di fattori oggettivi e soggettivi che vanno dalle caratteristiche prettamente fisiche, all’avere un aspetto curato e che ti valorizza fino a trasmettere simpatia, positività e un’infinità di tante altre cose che costituiscono un valore personale diverso per ciascuno di noi. Tutti noi, nella nostra unicità possiamo definirci belli.

Leggi Ancora
IntervisteModaSenza categoria

Semplicità e Stile come parole d’ordine: Carmen Renée: Imprenditrice Digitale.

Carmen Renée

Carmen svolge la sua attività su Instagram dove si occupo di Moda, da sempre la sua passione.

Le piace lo stile semplice, durevole ed eterno da qui nascono i suoi post su Instagram ,foto dei suoi outfits, piuttosto minimal , composti da capi basici: vivendo a Parigi, è entrata nel mood dello stile “parisien” che si contraddistingue proprio per la sua semplicità.

Per Lei il guardaroba perfetto femminile dovrebbe essere composto da capi essenziali e accessori iconici.

Lasciamo a Carmen il compito di raccontarsi:

Amo la natura, essendo cresciuta in campagna dove passavo le giornate con mio nonno e i miei adorati cani.

Di recente, infatti, ho deciso di dare il mio contributo all’ambiente parlando nei miei post di tematiche riguardanti la Sostenibilità, consigliando ai miei followers prodotti e capi prodotti con materiali e con processi produttivi più verdi. Anche attraverso i reels e i video di IGTV condivido delle pillole, di non più di un minuto, riguardanti curiosità su questo fantastico mondo della Sostenibilità in continua crescita.

La mia formazione. Il mio futuro. Il mio progetto sostenibile.

Mi sono laureata in Economia alla Scuola di Economia e Management dell’Università di Siena. Decisi di intraprendere questo percorso perché il mio sogno è quello di aprire un’azienda. Ho sempre immaginato un futuro da imprenditrice nell’ambito della moda. Infatti la mia ambizione più grande sarebbe quella di creare un marchio di abbigliamento che rispecchi il mio stile essenziale ma che in primis rispetti l’ambiente.

Penso che il problema ambientale, soprattutto legato alla moda, non sia più da sottovalutare e che un brand che nasce oggi debba rispettare determinati standard ambientali. Tra le materie che ho studiato all’Università quella che mi ho sentito più mia è stata “ Politica Economica Ambientale” tanto che decisi di scrivere la mia tesi di laurea su questo argomento: affrontai la tematica della Fast fashion, concentrandomi sulla strategia sostenibile del marchio svedese H&M e le scelte d’acquisto dei consumatori, sempre più abituati ad acquisti compulsivi o dettati da budget ridotti.

Premettendo che non ho nulla contro i marchi della moda veloce, di cui anche io sono consumatrice, penso che sia fondamentale un’inversione di rotta verso la qualità di ciò che indossiamo.

Pur vero è che il concetto di stile sostenibile è ancora molto lontano dall’essere fruibile a tutti. La strada è ancora lunga perché rendere tutto sostenibile o almeno eco-sostenibile sarebbe un cambiamento troppo radicale per il mondo intero e dunque impossibile da realizzarsi in breve tempo. Per questo, tramite la mia attività social, ho deciso di sensibilizzare prima di tutto me stessa e spero di rendere partecipi tutti coloro che hanno il piacere di seguirmi. Ritengo che una “piccola-grande” rivoluzione debba avvenire a piccoli passi e attraverso gesti quotidiani.

UN ANEDDOTO CHE RICORDI CON IL SORRISO

Due anni fa il mio compagno mi chiese di andare a vivere con lui a Parigi, dato che aveva appena accettato un lavoro proprio nella Ville Lumiere.

Dopo 8 anni di relazione a distanza sentivamo il bisogno di stare sempre insieme. Ho sempre visto il mio trasferimento a Parigi come una nuova e grande oppurtunità di crescita personale e lavorativa.

All’inizio, pero, avevo molta paura del cambiamento e di lasciare i miei affetti . Mi ricordo che feci addirittura una lista dei pro e dei contro per decidere se accettare la proposta del mio compagno o meno. Mi viene da sorridere quando ci penso perché non sapevo a cosa stavo rinunciando se avessi risposto di no. Fortunatamente poi decisi di buttarmi a capofitto nell’esperienza come ho sempre fatto nella mia vita. Ho sempre ignorato le mie paure e così ho vissuto le esperienze piu belle che mi hanno fatto crescere, come gli anni universitari a Siena o l’Erasmus in Spagna. Vivo tutt’oggi a Parigi e la mia vita non potrebbe essere più perfetta di cosi.

E’ una città che mi sta dando tanto, molto romantica e che mi regala ogni giorno tanti spunti creativi che condivido su Instagram. A tutti coloro che mi chiedono un’opinione su Parigi io rispondo sempre “ Parigi è un museo a cielo aperto” che vale la pena visitare almeno una volta nella vita. All’inizio non sapevo se trasferirmi, ora non vorrei più andare via. Non so dove mi porterà il futuro ma quel che è certo è che Parigi rimarrà per sempre nel mio cuore.

SE POTESSI INCONTRARE UN’ICONA DEL PASSATO , CHI è E DI COSA PARLERESTI

Mi piacerebbe incontrare Coco Chanel. Sembra una risposta scontata per un’amante della moda ma non lo è . Coco Chanel non è stata solo una figura geniale nel mondo della Moda ma anche una donna avanti con i tempi. Oltre ad aver inventato l’intramontabile tubino nero, fu precorritrice dello stile garçone, rivoluzionando il modo di vestire delle donne e democratizzando l’eleganza.

Era impensabile a quei tempi vedere una donna vestita come un uomo, con giacca e pantaloni. Eppure lei lo fece, emancipando la figura della donna.

Mi piacerebbe chiederle come è riuscita ad ideare uno stile sempre attuale, che non passa mai di moda perché vorrei creare un marchio che rappresenti uno stile unico più che una moda passeggera.

INSTAGRAM

 Intervista in collabroazione con

Leggi Ancora
AttualitàFoto del GiornoModa

Antonello Marmora, AE MARMORA : la Moda a modo “NOSTRO”

Antonello Marmora

Insieme al Fratello, gestisce AE_MARMORA_Lab non solo uno store ma un vero laboratorio d’immagine..

Un idea di Antonello ed Emidio nata a Berlino ……un nuovo concetto di ambiente ….diverso dal FASHION STORE classico …ma con una linea comune..

AE MARMORA ma questa volta LAB…un laboratorio dove nulla è lasciato al caso.

Leggi Ancora
IntervisteModa

Babrbara Bertagni alias LadyBB

Babrbara Bertagni

Classe 1971 Adora tutto ciò che rappresenta l’eleganza e la classe, e la moda è la passione che la accompagna da sempre. ha creato un Blog tra i più seguiti in Italia www.ladybb.it e conta oltre 200.000 Follower sul suo profilo Instagram @ladybb___

Conosciamo meglio Barbara Bertagni

Il tuo primo contatto con la moda?

 Il mio primo vero e proprio contatto con la moda è stato nel 2016, quando fortuitamente, ho conosciuto lo stilista italiano Alberto Zambelli con il quale è nato fin da subito uno straordinario rapporto professionale e di amicizia. Grazie a lui ho potuto toccare con mano il mondo della moda anche partecipando a svariate edizioni della Milano Fashion Week Moda Donna in qualità di fashion blogger.

Non smetterò mai di ringraziarlo.

Il tuo primo servizio fotografico?

Anche il mio primo servizio fotografico risale al 2016, anno in cui ho deciso di intraprendere la carriera di blogger.

Non ho mai fatto servizi fotografici prima di allora. Tutto è iniziato nel 2016. Non ho mai posato. Non ho mai sfilato. Non ho mai frequentato scuole e/o corsi in tali settori. Mi sono “fatta da sola” in tutto e per tutto. Inoltre, le immagini che pubblico sono miei autoscatti. Inizialmente mi avvalevo di un fotografo, ma con il passare del tempo i reciproci impegni sono diventati inconciliabili, di conseguenza ho dovuto imparare a farmi scatti da sola utilizzando il mio telefono. Non ho mai neanche fatto corsi di fotografia.

Il mondo del fashion system pregi e difetti

 E’ una domanda alquanto complessa. Non mi è possibile rispondere in maniera esaustiva senza rischiare di dilungarmi eccessivamente. Cercherò di essere sintetica. Il Fashion System ha indubbiamente pregi e difetti al pari di qualsiasi altro settore. Tra i pregi, a mio parere, la creatività, il dinamismo, la continua ricerca di novità, la necessità di essere precursori, di guardare avanti ed oltre. La passione che non deve mai mancare. Difetti? Uno su tutti: l’apparire. Ciò che proprio detesto di questo settore è la dipendenza dall’apparenza.

Com’è cambiata la moda con l’avvento dei social?

 Se per “moda” intendi i fashion trend, ritengo che i social abbiamo comportato dei grandi cambiamenti. Ad esempio, a mio avviso, i social hanno uniformato gli stili a livello globale. Mentre un tempo in ciascun Paese prevaricava un determinato stile dettato dalla cultura e dalle tradizioni del Paese stesso, con l’avvento di Internet e poi dei social si è venuta a creare una sorta di globalizzazione della moda. Basti pensare alle grandi piattaforme che vendono abbigliamento low cost online. Da questo punto di vista la tecnologia ha appiattito i gusti delle persone, creando masse di fruitori omologati.

Influencer o blogger ? 

Blogger, grazie. Non amo definirmi Influencer. E’ un termine che a mio parere ha un’accezione negativa: influenzare le scelte degli altri. Preferisco definirmi blogger che condivide il proprio stile, le proprie scelte in tema di moda e cosmesi e lifestyle, che suggerisce, che lancia delle idee, degli spunti, che ispira gli altri senza necessariamente influenzarli.

Come scegli di cosa parlare  ?

Niente di più facile, ho sempre talmente tante cose da dire … Innanzitutto ci tengo a precisare che non tutti i post che pubblico sono frutto di collaborazioni, infatti mi piace condividere anche post riguardanti miei look personali piuttosto che prodotti cosmetici che utilizzo abitualmente nella mia beauty routine. Cerco sempre di mantenere fede alla persona che sono nella realtà ed è per tale ragione che sono molto selettiva nell’accettare le proposte di collaborazione. Se un brand non è in linea con i miei abituali contenuti, preferisco declinare la proposta e così pure se, dopo aver testato un prodotto, non lo ritengo soddisfacente.

Il talento e la bellezza possono bastare? 

 Assolutamente no! Senza la fortuna non si arriva da nessuna parte. Anche solo un pizzico, ma è indispensabile. E comunque, mentre il talento è fondamentale, la bellezza non lo è per niente in questo settore. Vi sono food blogger, tiktoker, curvy blogger, travel blogger etc che non possono essere definiti “belli” esteticamente eppure sono talentuosi e riscontrano più successo di altri a cui Madre Natura ha regalato la bellezza.

Mi racconti un aneddoto che ricordi con il sorriso

 Il giorno in cui ho conosciuto lo stilista Alberto Zambelli. Ero talmente emozionata da non poter mai dimenticare quel giorno. Pensavo di non poter reggere ad una simile emozione. Avevo il cuore che batteva a mille. Ricordo che mi ero vestita di tutto punto, truccata alla perfezione (nei limiti delle mie capacità..) e che, prima dell’incontro, continuavo a ripetermi: “Chi te lo ha fatto fare???” “Cosa ti è venuto in mente?” Alberto Zambelli e la sua famiglia si sono dimostrati subito persone splendide ed affabili e così sono riusciti a stemperare la mia agitazione.

Se potessi parlare con un grande del passato, chi e di che cosa?

Il passato è ricco di grandi uomini e grandi donne, di persone che hanno fatto la storia ed hanno lasciato un segno indelebile. Fra tutti, per stare in tema, mi piacerebbe parlare con Coco Chanel.

Di lei ho letto varie biografie e la sua storia è affascinante. Con lei mi piacerebbe parlare della sua forza interiore e della sua determinazione, della sua capacità di elevarsi pur essendo cresciuta in un ambiente familiare drammatico (orfana di madre, abbandonata dal padre e vissuta per anni in un orfanotrofio). Vorrei dirle che è ancora un mito e che le sue creazioni stilistiche ed i suoi profumi, come pure le sue citazioni non moriranno mai. I miti non muoiono!

Cos’è per te la moda ?

Per me la moda da sempre rappresenta il mio modo di essere, il modo in cui mi interfaccio ed interagisco con gli altri, il modo in cui mi sento bene con me stessa. Fin da ragazzina sono appassionata di moda. Ho sempre prestato attenzione alla scelta dei giusti capi di abbigliamento. Non ho mai amato le persone sciatte, trascurate ed anonime. Ritengo che il modo in cui ci si veste sia una forma di rispetto per se stessi e per gli altri. Non si può negare che se una persona è “in ordine” significa che rispetta prima se stessa e quindi coloro con cui si relaziona. Ciò che indossiamo ci distingue dagli altri, quindi per me la moda è uno strumento di distinzione.

In chiusura di intervista ricordiamo anche il tuo profilo Tik Tok @ladybb___

Grazie Barbara per la tua disponibilità

Leggi Ancora
IntervisteModa

Melania Iacobellis, uno “Sguardo” sulla Moda …

Melania Iacobellis

Dall’obbiettivo alla passerella, conosciamo meglio Melania Icobellis:

IL TUO PRIMO CONTATTO CON LA MODA

 Il mio primo contatto con la moda l’ho avuto all’età di 15 anni.

Lo storico inviato di Striscia la Notizia Edoardo Stoppa, ospite della mia zona promuove una sfilata per denunciare l’attività della caccia per ricavarne capi d’abbigliamento e per paradosso decide di far sfilare pellicce ecologiche accompagnate da animali domestici al guinzaglio. Una contrapposizione che riscuote molto successo e fa parlare diversi giornali locali. Da questo momento in poi il mio nome inizia a fare la prima comparsa nell’ambito della moda. –

IL TUO PRIMO SERVIZIO FOTOGRAFICO

Il mio primo servizio fotografico é all’età di 16 anni per un brand di intimo e lingerie…e da lì a poco inizierò poi a lavorare per diversi stilisti emergenti. –

LA TUA PRIMA SFILATA

La mia prima sfilata da “debuttante” la colloco all’età di 11 anni, quando un rinomato negozio di abbigliamento di lusso della città mi coinvolge in una sfilata di quartiere.

IL MONDO FASHION SYSTEM PREGI E DIFETTI

I tempi sono cambiati e con essi anche i meccanismi del fashion system. La moda ai tempi dei social é più veloce, più conosciuta, più creativa, più immediata e rivoluzionaria perché cambia il modo di comunicare che risulta più aperto rispetto alla comunicazione sui giornali…ma vive di esibizione e approvazione.

QUANTO É IMPORTANTE STUDIARE PER DIVENTARE MODELLA ?

Se si aspira a diventare una VERA professionista é molto importante studiare ! Bisogna prima di ogni cosa studiare portamento ! Bisogna imparare come sfilare ogni capo che si indossa. Bisogna soffermarsi sull’espressione del viso, sulla postura e sulla capacità di stare in equilibrio sui tacchi. Avere una preparazione adeguata così da poter affrontare nel modo giusto tutte le eventuali situazioni nel settore : casting , sfilate in passerella , passando poi per gli shooting fotografici in studio. La modella non é un gioco…é una professione !

TALENTO E BELLEZZA POSSONO BASTARE ?

Assolutamente no ! Ci vuole la personalità é questa che contraddistingue una modella da un’altra. E ci vuole tanta passione per questo lavoro…perché una modella professionista deve essere pronta in ogni momento a dare la migliore versione di sé passerella !

MI RACCONTI UN ANEDDOTO CHE RICORDI CON UN SORRISO

Ricordo un pomeriggio di pioggia durante una sfilata all’aperto di abiti scenografici…mi avvicino allo stilista e preoccupata gli faccio presente la mia paura di sporcare l’abito. Lo stilista si avvicina e sorridendo mi dice :” L’abito in questo momento non é altro che la tua cornice…se piove sopra all’abito saprai tu come far tornare il sole per asciugarlo”. Una frase inaspettata che mi ha dato tanta carica

SE POTESSI PARLARE CON UN GENIO DEL PASSATO …CHI E CHE COSA GLI DIRESTI ?

Mi piacerebbe poter avere un dialogo con il mitico Totò, perché per me con la sua semplicità era un vero genio ! E poi mi piacciono le persone sensibili , d’animo nobile.. proprio come lui ! Gli chiederei che opinione ha di questa epoca e gli chiederei molti consigli sia professionali che personali. –

CHE COS’È PER TE LA MODA ?

Per me la moda é la più bella rappresentazione di me stessa , é la mia passione da sempre e poter sfilare é ciò che mi da grande emozioni.

Grazie Melania per la tua disponibilità

Leggi Ancora
IntervisteModa

Marika Pia Fortino tra Passerella e Obbiettivo

Marika Pia Fortino

Quando si sceglie la Moda, i riflettori, le passerelle, i percorsi e le motivazioni sono sempre diversi, ma a volte la passione si trasforma in professione.

Abbiamo Fatto 4 chiacchiere con Marika Pia Fortino, per scoprire i suoi quando e i suoi perchè..

Il tuo primo contatto con la moda?

Ah…quanti ricordi mi riaffiorano.Fin da bambina ho sempre immaginato entrare a far parte di questo mondo. Crescendo ho maturato questa mia passione e proprio per questo tre anni fa, appena quindicenne, iniziai ad avvicinarmi a questo mondo iniziando a presenziare a sfilate di amiche e al contempo iniziai a fare diversi provini per poter entrare in un’agenzia di moda della mia regione e con grande soddisfazione e orgoglio posso affermare che entrai a farne parte.

Da quel momento iniziò la mia carriera da modella e fotomodella e tutt’ora sono contenta di poter affermare che questo percorso splendido continua egregiamente all’interno di un’altra agenzia: 2r comunicazione   

Il tuo primo servizio fotografico?
Il mio primo servizio fotografico lo ricordo con un mix di emozioni: tanta ansia, paura di fallire, ma parallelamente provavo tanta felicità ed emozione per ciò che stavo per fare, era arrivato il mio momento! Erano anni che giorno dopo giorno, mi mettevo in posa di fronte allo specchio, molte volte imitando anche gli atteggiamenti delle modelle più influenti che seguivo. Nonostante le mille paranoie, arrivai sul set e tutto svanì. Cercai di divertirmi e di godermi l’attimo. 

La tua prima sfilata?

La mia prima sfilata, il mio grande sogno! Ricordo ogni minimo dettaglio di quella giornata, dalla chiamata in sala trucco,dalle pettinatrici e dal momento della prova dell’abito con cui sfilai.Iniziarono le prove della mia prima sfilata…l’emozione era crescente, l’adrenalina ancor di più. Salì sulla passerella e cercai di essere attenta e professionale. Devo ammettere che l’impatto della prima sfilata è forte, ci sono tanti occhi che ti osservano, molte mani che ti applaudono, tanti sorrisi.Un ricordo che custodirò sempre nel mio cuore. 

Il mondo del fashion system pregi e difetti

Purtroppo questo settore è tanto amato così come criticato con pregi e difetti. La maggior parte delle volte la moda è considerata una componente superficiale e detiene tantissimi stereotipi su persone che fanno parte di questo mondo.

Tante persone hanno ancora la convinzione che le modelle si alimentano solo con diete drastiche e frullati, e ciò le porta all’anoressia o ancora vengono criticate fortemente persone in questo mondo per il guadagno che ricevano in merito al proprio lavoro.

Com’è cambiata la moda con l’avvento dei social?

Oggi i brand sono tantissimi, sono in continua crescita e attivano giorno per giorno strategie di comunicazione.Oggigiorno rispetto al passato la considerazione del web sta cambiando, siamo passati a considerare il web niente più che una vetrina virtuale ad un interesse crescente, con il lancio di e-commerce e iniziative online.I social sono apparsi ancora più inutili in questo periodo di covid-19, infatti tramite social si sono svolte numerose sfilate e shooting.

Quanto è importante studiare per diventare una modella?

Studiare per diventare una modella non so se sia il termine più giusto, ma sicuramente non sempre quando una modella entra in un’agenzia è già pronta per lavorare. A volte ci sono ragazze che riescono senza preparazione a soddisfare le richieste dei vari clienti, ma ci sono anche ragazze che hanno bisogno di un accurato percorso di preparazione.

Il talento e la bellezza possono bastare? 

Oggi giorno non è più come all’epoca per cui non basta avere solo un bel corpo esile o delle gambe lunghissime, viviamo in un mondo dove anche grazie ai social è possibile far conoscere le proprie passioni e soprattutto la propria personalità. Un ingrediente fondamentale per proseguire questo percorso al meglio è avere una forte determinazione.

Mi racconti un aneddoto che ricordi con il sorriso

Ci sono molti aneddoti che ricordo con il sorriso o meglio dire ogni lavoro in questo campo mi da forti soddisfazioni il che mi porta sempre a ricordare tutto con grande felicità.

Un aneddoto in particolare che ricordo con enorme sorriso fu quando, dopo vari provini,  entrai a far parte come modella nell’agenzia in cui sono attualmente.

Se potessi parlare con un grande del passato, chi e di che cosa?

Se potessi parlare con una grande del passato indubbiamente sceglierei Coco Chanel. Parlerei di moda, della sua capacità di rivoluzionare il concetto di femminilità.  


Cos’è per te la moda ?

La moda per me è la parte della mia personalità. Una forma d’arte che deve essere accompagnata da un particolare sentimento chiamato “passione”.Io penso di essere nata con questa passione, fin da bambina mettevo i tacchi di mamma e sfilavo lungo tutto il corridoio e mi divertivo tantissimo, era il mio “gioco” preferito. Ormai il mondo della moda è il mio stile di vita, qualcosa senza la quale non sarei più me stessa.

Grazie Marika

Leggi Ancora
ArteIntervisteModaMusicaspettacolo

Beatrice Gigli ha detto “IO CI SONO”

beatrice gigli

Beatrice Gigli founder e chief manager della Beatrice Gigli Communication e Direttrice di OFF ha aderito alla campagna :

“Io ci sono” patrocinato dalle aziende Venete Gpi Group e Duetti Packaging che in un momento storico così difficile per il nostro paese, hanno deciso di promuovere una campagna per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica nei confronti di settori che soffrono più di altri.

Da qui nasce: “Io ci sono” L’Industria per l’Arte e per la Musica

Il progetto Io ci sono, partito nel mese di novembre, ha lo scopo di dare visibilità alle categorie artistiche, oggi particolarmente penalizzate, prendendo non solo in considerazione i gruppi musicali, fotografi, artisti, stilisti, designer, modelli e modelle, ma anche il mondo legato allo spettacolo e al backstage.

I dettagli della campagna li potete trovare consultando la pagina FaceBook dedicata all’iniziativa

IO CI SONO

Molti sono i professionisti che hanno già aderito all’iniziativa, per essere presenti è basta rispondere a 2 semplici domande “inviandole via messenger.

COS’E’ PER TE LA MUSCA? E COS’E’ PER L’ARTE ? ,

ed ecco le risposte di Beatrice Gigli

PH di Carlo Giacomazza

Cos’è per me l’arte
Amo l’arte in tutte le sue forme perché è la capacità espressiva dell’uomo.
Pittori, scultori, stilisti, ma anche direttori di aziende, di teatri, attori, chef, etc etc.
Tutte le idee che diventano azioni sono una forma d’arte.

Cos’è per me la musica.
Non immagino un solo giorno della mia vita senza musica.
La musica mi ispira continuamente, mi risolleva da momenti difficili e da mi da adrenalina per affrontare quelli impegnativi.
La musica è vitale per il mio umore e per il mio lavor
o

Leggi Ancora
EventiModa

Dal 05 dicembre al 15 dicembre Jammy Dude portA al centro di Milano “The Jungle Book”

The Jungle Book

Dopo l’evento svoltosi a Roma dal 23 novembre al 01 dicembre in via Tuscolana 1197, 00173 Roma, al castello Spazio del Design,

Jammy Dude sposterà gli esclusivi private sale di art & fashion a Milano a via Tortona 9, 20144 (Edificio A – 5 piano).

Dal 05 dicembre al 15 dicembre la start up Jammy Dude nata nel 2020 porterà al centro di Milano “The Jungle Book”: capi d’alta moda e di prima linea 50-75% off abbinati alle opere in ferro battuto dell’artista keniota Moses Ochieng, proposto in collaborazione con la galleria d’arte romana nata nel 2020 Agarte – Fucina delle Arti”. 

Per prenotare il tuo ingresso +39 3276626530 o info@jammydude.com.

Leggi Ancora
1 11 12 13 14 15 16
Page 13 of 16