Creatività di Erik Ravelo Suarez
In occasione dell’edizione 2020 degli ADCI Awards, ADCI presenta la quarta edizione del premio speciale EQUAL. Il premio ha l’’obiettivo di sensibilizzare creativi e clienti investitori a svolgere, attraverso le presentazioni e i contenuti pianificati sui media, un ruolo attivo nel superamento di ogni forma di diversità, che possa comportare una ingiustificata disparità di trattamento e di rappresentazione sui media.

Anche per il 2020, i confini del Premio si allargano, per fare sì che abbracci il concetto più ampio di discriminazione, sia essa diretta o indiretta. Il “Premio Equal” si prefigge di continuare a essere un momento di confronto, dibattito e strumento virtuoso di valorizzazione dell’impegno verso la cultura dell’uguaglianza. Il premio verrà assegnato al cliente e all’agenzia la cui campagna si sia distinta per la capacità di promuovere l’evoluzione verso l’uguaglianza .#equal#adciawards
Grazie @artdirectorsclubitaly @vicky_gitto @sianistefania
Immagine in copertina Sebastiano Leddi Founder perimentro.eu
Ph: @pierogemelli
Oscar Fingal O’ Flahertie Wills Wilde nacque a Dublino il 16 Ottobre 1854. Suo padre William era un rinomato chirurgo e uno scrittore versatile; sua madre Jane Francesca Elgée, una poetessa e un’accesa nazionalista irlandese.
Il futuro scrittore dopo aver frequentato il prestigioso Trinity College a Dublino e il Magdalen College, divenne presto popolare per la sua lingua sferzante, per i suoi modi stravaganti e per la versatile intelligenza.
Oscar Wilde , è a tutti gli effetti , se non il primo, sicuramente il più famoso Dandy della Storia .



Charles Baudelaire scrive:
«Il dandismo appare in periodi di transizione in cui la democrazia non è ancora del tutto potente e l’aristocrazia ha appena iniziato a vacillare e cadere. Nei disordini di momenti come questi alcuni
uomini socialmente, politicamente e finanziariamente a disagio, ma assolutamente ricchi di un’energia innata, possono concepire l’idea di stabilire un nuovo tipo di aristocrazia, ancora più difficile da abbattere perché basata sulle più preziose e durevoli facoltà e su doni divini che il lavoro e il denaro sono incapaci di donare”
Con Gigi Proietti muore una parte di Roma,
attore, comico, cabarettista, doppiatore, conduttore televisivo, regista, cantante, direttore artistico e insegnante italiano. e molto , ma molto di più…
Immagine che ritrae Bruce Springsteen postata sui social da Massimo Bonelli che di musica se ne intende, e attraverso uno scatto ha saputo raccontare il “Cupo ” momento che la Musica sta vivendo in questo 2020.
In EMI ha avuto l’opportunità di lavorare con i Beatles, singolarmente dopo la loro separazione, e a fianco dei Pink Floyd, Tina Turner, Deep Purple, Duran Duran, Kate Bush e anche Francesco Guccini, i Nomadi e molti altri artisti soprattutto negli anni ’70.
La discografia è come il mercato calcistico, si acquistano giocatori e allenatori, artisti e dirigenti. Massimo Bonelli è stato “acquistato” dalla CBS (americana) per il mercato italiano. In seguito ha fondato l’etichetta gemella alla Columbia (CBS) dirigendo la EPIC che in Italia non era rappresentata.
Ha lavorato con Michael Jackson, Cyndi Lauper, Sade, Pearl Jam, Oasis etc. Ovviamente non c’era un catalogo italiano così ha provveduto a riempire questa lacuna con Renato Zero, Ivano Fossati, Fiorella Mannoia. La EPIC arrivò a rappresentare oltre il 50% del mercato.



Così divenne direttore della Sony Music, che nel frattempo aveva acquisito sia la Columbia che la Epic. Questo percorso di attività è durato per oltre 35 anni. Alla fine era diventato per tutti
“Il discografico” per antonomasia.
Mjiriam Bon : “Vieni, siediti qui”.
Cristiana Brioschi :“Come voglio io?”
Mj : “Si certo”E lei si è seduta… così.
Si possono rompere gli schemi, avere idee diverse, interpretare le parole, manifestare le proprie idee e voglie, essere ribelli senza essere estremi. Ci vuole rispetto ed un po’ di fantasia.
Ed il gioco è fatto. ![]()
Lui è Peppino, Dio della spuma di mare, delle stelle e protettore delle murene. Dio notturno, capace di grande misericordia e temibile vendetta. Dotato di forza sovrumana, con una carezza può spazzare via le nuvole e causare maremoti. Quando sorride, invece, le cicale si zittiscono negli uliveti.
IL PROGETTO (AUTOFINANZIATO) PANTHEON. LA STORIA DI UN MURALE E DI UNA COMUNITÀ RACCONTATA DAL FOTOGRAFO E STREET ARTIST ALESSANDRO TRICARICO.
“Peppino è un pescatore di Peschici. Si prestava tantissimo a questo immaginario, così l’ho fotografato”.
A.T
Immagine segnalata da Valeria Vaccari
Beppe Treccia Iavicoli fotografato da Piero Gemelli

per
Volti e arti : identità di una vita, Progetto fotografico di www.perimetro.eu
Curvy Can è nata nel 2010 da un gruppo di modelle specializzate nel conformato, con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi riguardanti l’eccessiva magrezza nel mondo della moda, ma in poco tempo, grazie alla collaborazione con l’associazione Jonas Onlus, abbiamo ampliato il nostro orizzonte trattando in modo più ampio i disturbi alimentari, anoressia, bulimia ed obesità.
Abbiamo avuto l’opportunità di parlarne in programmi tv ed alla stampa anche estera, ma, cosa ancora più importante , abbiamo incontrato nelle scuole ragazzi di medie e licei, cercando attraverso la nostra testimonianza, di lasciare un messaggio importante di accettazione, visto che l’adolescenza è uno dei periodi più critici e delicati per questo tipo di tematiche
Una domanda a Myriam Bon., ex Modella , oggi fotografa di successo, che nel 2010, a fine carriera, con un gruppo di colleghe e amiche, ha deciso di far diventare realtà il progetto “Curvy Can”, un’associazione no profit contro i disturbi alimentari, iniziando con scatti di nudo artistico, nei quali donne non filiformi, ritrovavano la consapevolezza di sé.
È davvero cambiato qualcosa oggi?
Purtroppo no. Alcuni stilisti hanno provato a far sfilare modelle di taglie superiori, ma nella maggior parte dei casi si trattava di donne eccessivamente in carne e nemmeno questo e’ secondo me il modo giusto. Per cambiare realmente bisognerebbe partire dai campionari, rendendoli di taglie più“umane”.

Modella : Paola Fiorido
un attrice performer Italiana che si è formata a NY presso l’ acting studio di James Price per approfondire la tecnica di Meisner.
È stata editor at large per diverse testate internazionali, Twill magazine, Beautiful Savage, NY arts magazine ,Exit Urban Magazine.
Ha lavorato per diversi anni in ambito televisivo nazionale promuovendo opere d’arte contemporanea e libri di svariati autori. Ha ampliato la sua conoscenza con una lunga permanenza in Cina a Pechino nel quartiere artistico 798 collaborando con diversi Artisti Registri, fotografi…
Abito : LIPSTICK VINTAGE
Scatto di Daniele Vannini
Una domanda a Daniele
Quando hai deciso di voler fare entrare la fotografia nella tua vita?
È stato nell’estate del 2008.
Stavo passando un anno terribile perché avevo cominciato a soffrire di fortissimi attacchi di panico e di ansia, e questo mi impedì di andare in vacanza con i miei amici. Ho quindi “ripiegato” a fare le ferie in camper con la mia famiglia; avevano organizzato un giro nel sud Italia.
Un giorno ci siamo fermati in Calabria per una sosta. La strada era attaccata alla spiaggia, e ne abbiamo approfittato per farci un giro. La giornata era splendida, ma era impossibile fare il bagno; c’era un vento fortissimo che rendeva il mare burrascoso e avevano imposto il divieto di balneazione.
Allora ho cominciato ad osservarlo, il mare. Quelle onde potenti che si infrangevano sulla sabbia e sugli scogli, che esplodevano rumorose in nuvole di spuma bianca, e il soffio forte del vento che copriva qualsiasi altro suono. Ne fui catalizzato.
A quel punto feci ciò che oggi è diventato un gesto banale: presi il cellulare, e scattai una foto a quello spettacolo. E poi un’altra, cambiando posizione, e un’altra ancora. Quella “cosa” mi diede un senso di completezza e una calma che avevo perso da tempo, e che forse in realtà non avevo mai avuto. Sentii in maniera netta che avevo trovato il modo di canalizzare quello che stava succedendo nella mia vita. Tornai al camper con la decisione ferrea di diventare un fotografo, un reporter per la precisione, e che avrei raccontato storie attraverso le immagini.
D.V.