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Ecco il cielo di Roma, riapre la Terrazza Posh firmata Niko Sinisgalli

la Terrazza Posh

Ecco il cielo di Roma, ecco l’estate.

Ritorna il sole, riapre la Terrazza Posh.

Buon gusto, vita e felicità ricominciano dalla cima delle mura del monumentale Palazzo Naiadi di Piazza della Repubblica.

E l’Hotel Anantara si riprende tutta la scena.

Lo fa grazie alle linee di una piscina “infinita” e surreale, incastrata in un groviglio di tetti e di storia. Lo fa grazie ai suoi ampi spazi, aperti e vasti, in cui sognare si fa un po’ più facile.

Lo fa grazie al tocco da maestro dello Chef Niko Sinisgalli.

Cascate di pesce freschissimo, inarrivabile crudo, tra trionfi di ostriche, di gamberi rossi e con un “cin” di Champagne.

Con il tramonto e la storia a occuparsi del resto.

Ma anche cotto e fritto, ad esempio in kataifi (oramai autentica “firma” di Niko) o in cartoccio, direttamente dalle mani dei pescatori di Campagna Amica.

Garanzia di qualità, di freschezza e di bellezza: tra apertivi, cene ed eventi, più che un ritorno, un vero e proprio sogno.

Scintillante, ma mai eccessivamente sfarzoso, pure in termini di costi.

Viceversa leggero, rilassato, sorridente, vero e vivo.

Un sogno che può essere solo e soltanto Roma, tra le ricette di Sinisgalli e gli occhi di sua moglie Maria Rosito.

Abili e amabili padroni di casa, nella nuova casa del cielo, del sole e del buono.

Nella nuova casa della felicità.
Tutti i giorni a partire dalle 11:00
Telefono: 06/48938061
Email: info@nikosinisgalli.com

MARIA ROSITO
Food & Beverage Manager

Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel Ristorante Tazio – Chef Niko Sinisgalli
Piazza della Repubblica 48, 00185 Roma, ITALY 
T: +39 06 489 38
E: info@nikosinisgalli.com 
W:anantara.com/palazzo-naiadi-rome 
www.nikosinisgalli.com
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Attualità

PREMIO BEST PRACTICES PER L’INNOVAZIONE XV EDIZIONE, RE-START INNOVATION 2021, 16 e 17 giugno | STAZIONE MARITTIMA DI SALERNO

Premio Best Practices

Dopo la scorsa edizione completamente digitale, a causa della pandemia da Covid-19, il Premio Best Practices per l’innovazione, giunto alla XV edizione e nato su proposta del Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno, torna in presenza mercoledì 16 e giovedì 17 giugno, alla Stazione Marittima di Salerno. L’iniziativa è organizzata da Confindustria Salerno, in collaborazione con la Camera di Commercio di Salerno.

«Questa edizione del Premio Best Practices per l’innovazione è molto importante. È il simbolo della ripartenza – dichiara Antonio Ferraioli, Presidente di Confindustria Salerno –.

È un’opportunità concreta per il paese e dà una prospettiva di carattere imprenditoriale a tanti giovani impegnati nel settore dell’innovazione tecnologica.

Questa VX edizione, per il prestigio dei partner che la sostengono e per il numero di progetti arrivati, ha riscosso un successo superiore».

Giuseppe Gallo

«La Camera di Commercio di Salerno ha supportato questa iniziativa sin dall’inizio – dichiara Giuseppe Gallo, Vice Presidente della Camera di Commercio –. Il Premio Best Practices per l’innovazione è una piattaforma importante, che mette insieme richieste e offerte per l’innovazione tecnologica. Oggi, solo un’impresa su quattro è adeguatamente strutturata per poter far fronte a tutte le innovazioni tecnologiche che il mercato richiede. La Camera di Commercio ha istituito i PID (Punti Informatici Digitali), dove vengono accolte tutte le richieste delle imprese della provincia di Salerno che vogliono avere informazioni e procedere nel senso dell’innovazione tecnologica, settore in cui abbiamo deciso di investire 2 milioni di euro».

Una due giorni in cui aziende, start up, spin off e organizzazioni avranno l’opportunità di presentare i loro progetti per le categorie “Tecnologie abilitanti 4.0 applicate al settore e filiera turistico/beni culturali” (innovazioni tecnologiche 4.0), “Digitalizzazione” (innovazioni di processo) e “Agrotech” (innovazioni di settore) a una giuria composta da esperti, imprenditori, policy marker, investitori, accademici e rappresentanti dell’ecosistema dell’innovazione.

«Quest’anno abbiamo ricevuto 98 progetti, di cui ne abbiamo selezionati 70. I progetti sono arrivati da tutta Italia, anche dalla Valle d’Aosta e questo dà la dimensione del carattere nazionale che sta assumendo –

Francesco Serravalle

dichiara Francesco Serravalle, Presidente Gruppo Servizi Innovativi e Tecnologici di Confindustria Salerno e coordinatore del Premio Best Practices per l’Innovazione –. I cluster di innovazione sono tre, innovazioni tecnologiche 4.0, digitalizzazione (innovazioni di processo) e “Agrotech” (innovazioni di settore). E, per le innovazioni tecnologiche 4.0 si punta sul turismo, considerate la situazione economica e la crisi e considerate anche e soprattutto le opportunità che abbiamo sui nostri territori. La crisi viene letta, quindi, come opportunità. Elemento fondamentale di questa edizione è quello di far capire sempre di più a tutti gli attori dell’innovazione che la parola chiave è la collaborazione. È stato quindi concesso spazio a chi presenta progetti in collaborazione con altri soggetti, attraverso uno scambio di risorse umane, finanziarie e strategiche. Siamo riusciti a creare un ecosistema grazie a partner storici e nuovi che affiancano e sostengono l’iniziativa: Banca di Credito Popolare, Banca Sella, Tim, Unicredit, Banca Campania Centro, Isolkappa, Enea e Sider Pagani. Grazie alla Camera di Commercio di Salerno, lo scorso anno siamo riusciti a dare un premio in denaro ai vincitori, per un totale di 15.000 euro. Il messaggio che vogliamo lanciare: crediamo nelle idee, nelle start up, nei giovani. Diamo opportunità per le nuove generazioni».

Creatività e contaminazione sono le parole chiave della kermesse, che promuove la cultura dell’innovazione e dell’imprenditoria in Italia, generando un meccanismo virtuoso di condivisione delle progettualità e che, nel tempo, ha dato vita a tante nuove idee e iniziative imprenditoriali, partendo da Salerno e raggiungendo il resto d’Italia. 

Dal 2006 al 2019, il Premio Best Practices per l’innovazione ha registrato numeri importanti: 800 progetti presentati, 10.000 presenze, 60.000 visualizzazioni YouTube, 216.000 visitatori unici al sito web, 140 ore di diretta streaming. A questi numeri si aggiungono due missioni in Silicon Valley.

Anche la XIV edizione, per quanto digitale, è riuscita a mantenere alta l’attenzione sul tema dell’innovazione, con 107 progetti in gara, 10.000 visualizzazioni video/diretta Facebook, oltre 50 tra sponsor e partner, oltre 200 visitatori unici sulla piattaforma e 3 tavole rotonde.

Beatrice Gigli

founder e chief manager

M. +39 333.2174835 

Beatrice Gigli Communication 

Relazioni Pubbliche | Comunicazione e Media Relations | Partnership Picking | Eventi

Milano | Roma | Napoli | Palermo I Parigi

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Attualitàeccellenze italianeInterviste

Intervista a Nicoletta Sartore Direttore Operativo di “ELITE Cycling”

elite cycling

Quando parliamo di  Elite  Cycling difficile utilizzare il singolare, tanta è l’ abitudine che il fondatore, Amerigo Sartore e i figli hanno trasmesso al team a lavorare in gruppo, dando la giusta importanza ad ogni singolo componente, grazie a tutti i tasselli è stato possibile comporre il puzzle di questa realtà Veneta divenuta eccellenza italiana nel Mondo.

Abbiamo fatto qualche domanda a Nicoletta Sartore, Direttore Operativo dell’azienda  lasciando a lei il compito di raccontare l’’Azienda di Famiglia.

L’amore per il ciclismo da dove nasce?

Mio padre era sempre stato affascinato da questo sport, fatto di fatica e coraggio, imprese eroiche e grande passione. 

Fu lui a scegliere quella che probabilmente è la più intensa fotografia di tutti i tempi legata al Mondo del ciclismo,

Coppi e Bartali nell’atto del passaggio della borraccia ( chi a chi , ancora oggi non è stato possibile saperlo, e forse è meglio così ), che oramai appartiene all’immaginario collettivo degli italiani e degli appassionati del settore: un solo scatto è in grado di raccontare mille storie condensando sofferenza, passione ed il dolore, mettendo in risalto i veri valori dello sport, solidarietà, rispetto e lealtà.

La tecnologia nel settore in cui  ELITE è un’eccellenza è fondamentale per rimanere ai vertici mondiali e competitivi , quanto conta rimanere aggiornati e innovativi?

L’innovazione e’ fondamentale, l’azienda e’ nata 42 anni fa con una vocazione commerciale e marketing ma dopo alcuni anni il focus e’ stato portato alla ricerca ed innovazione.

Ogni anno usciamo con 5/6 nuovi prodotti, siamo in 60 in azienda e 20 collaboratori lavorano nell’area tecnica. 

Quanto è importante il peso di ogni singolo componente nel ciclismo?

E’ molto importante per i nostri clienti che praticano l’attività ciclistica in ambito agonistico, soprattutto nell’affrontare le salite.

Per questo abbiamo sviluppato molti prodotti dove una delle caratteristiche principali, oltre alle prestazioni ottimali, e’ anche la leggerezza. Abbiamo realizzato portaborracce in carbonio made in Italy e borracce con un peso del 40% in meno rispetto alle normali borracce di plastica.

Che importanza ha il design nel vostro settore ?

Anche questo e’ una componente importante, si sta bene quando si e’ circondati da cose belle.

Per questo nei nostri prodotti curiamo l’aspetto tecnologico e funzionale ed anche il design, in modo tale che l’utilizzo sia appagante, perchè si sta bene con una bella esperienza d’uso ed anche un bel prodotto con cui circondarsi.

Come scegliete i testimonial ?

Non abbiamo veri e propri testimonial, ma collaboriamo con molte squadre professionistiche.

La collaborazione con loro e’ molto importante, il loro utilizzo dei nostri prodotti ad altissimi livelli ci permette di testarli e sviluppare assieme a loro miglioramenti continui.

Il nostro obiettivo e’ che i ns veri testimonial siano i ns clienti, contenti dei prodotti che pensiamo per loro e del servizio che gli offriamo.

AMBASSADOR ELITE CYCLING

Ci racconti la mission dell’ELITE?

Vogliamo migliorare continuamente il modo di praticare il ciclismo, perchè sempre più persone possano avvicinarsi a questo sport e per dare prodotti sempre più performanti ai nostri fidati clienti.

Una delle immagini storiche che entrando in azienda rimane impressa è la fotografia che ritrae Coppi e Bartali nel passarsi la borraccia, ancora oggi ,non si ha la certezza di chi l’abbia passata a chi , quanto conta il codice etico in Azienda?

E’ importantissimo, il rispetto per i nostri clienti e per i nostri collaboratori e’ essenziale per noi. 

Il nostro e’ un ambiente competitivo ma sano, anche fra concorrenti, ci si sfida come nel ciclismo, per arrivare per primi, ma con grande rispetto per tutti.

Quanto è importante il team per Elite ?

Fondamentale, Elite non sarebbe quella che e’ se non ci fossero i collaboratori che ci sono, siamo una grande squadra. Investiamo molto sulla formazione dei collaboratori, per far sviluppare i loro talenti e permettere loro di esprimersi al meglio le loro capacità. 

Se potessi incontrare un grande legato al mondo del ciclismo del passato , chi sceglieresti e cosa gli chiederesti ?

E’ troppo banale se dico Coppi e Bartali ? Mi piacerebbe farmi raccontare la loro rivalità e collaborazione, com’era per loro affrontare assieme le loro grandi sfide.

Mi racconti un aneddoto che ricordi con il sorriso ?

Mi rende sempre molto orgogliosa quando vedo con quale passione i nostri collaboratori inseguono  i nostri obiettivi, come sentono loro l’azienda e come danno il massimo per ottenere i migliori risultati. Gli esempi sono molti e li si possono vedere sempre, da quando andiamo assieme in fiera e tutti si mettono al lavoro, dall’allestimento all’accoglienza dei clienti sino allo smontaggio dello stand, tutti assieme senza risparmiarsi,  solo perchè nn e’ quello il loro ruolo.

Sino a quando accogliamo i ns clienti in azienda, tutti si danno da fare per far sentire il cliente a suo agio e per mostrargli cosa fanno loro in azienda e quale contributo danno alla nostra realtà.

Il Fiore all’occhiello di Elite Clycling

FUORIPISTA

Adriano Design ha progettato per l’Azienda Veneta una bici iconica che combina bellezza scultorea e architettonica con funzionalità straordinarie, consentendo sessioni di allenamento che ricreano fedelmente una vera gara su strada in bici.

“Come un gruppo sportivo ci alleniamo, selezioniamo i nostri obiettivi stagionali, decidiamo le tattiche, lanciamo i nostri campioni per raggiungere i traguardi più prestigiosi”

Amerigo Sartore

Fondatore di Elite Cycling

Grazie per la tua disponibilità e il tempo che ci hai dedicato

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AttualitàLibriMusica

“Rockonti”, il nuovo libro di Massimo Bonelli.

rockonti

Dopo La vera fiaba di EmJay

EmJay ( Michael Jackson ) viveva sul pianeta Pop, un pianeta felice, senza problemi, con tanta bellezza, dove gli abitanti fabbricavano colori da unire in fantastici arcobaleni e note musicali per creare melodie e fare meravigliosi concerti….

Massimo Bonelli esce con un nuovo libro: Ventiquattro racconti fatti di musica e sogno:

“ROCKONTI”

Ha collaborato con centinaia di artisti e con loro ha vissuto momenti straordinari, avventure, successi e insuccessi.

Forse molti di loro sono meno interessanti di quanto appaiano effettivamente; così, a volte, ha colorato la loro vita con un po’ di fantasia e, siccome lo dichiara, nessuno lo può smentire.

Ma qual è la realtà e quale la finzione?

Da lui, che per 18 anni è stato ai vertici della discografia mondiale non lo saprete mai.

Preferisce sognare e farvi sognare.»

Tra i protagonisti del libro: Bob Dylan, Paul McCartney, Rolling Stones, Bruce Springsteen, Pink Floyd, David Bowie, Limahl, Grace Slick, Joan Baez, Tom Morello, Grateful Dead, John Lennon, Jimi Hendrix, The Who, Pearl Jam, Lawrence Ferlinghetti, Queen – ma anche molti dei luoghi del rock: Woodstock, Ventura Highway, Londra, l’Hunky Dory, Monterey, San Francisco, New York, Milano e… Babbo Natale!

Dopo aver lavorato per quasi quarant’anni a fianco di rockstar e musicisti di livello internazionale ha organizzato mostre di pittura, di fotografia e di memorabilia delle icone del rock

Ha raccontato la sua vita in mezzo agli artisti in programmi radiofonici, blog, conferenze e ovunque ce ne fosse l’opportunità, confondendo realtà e fantasia, come da lui sempre dichiarato.

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ArteAttualitàModa

Fondazione Mazzoleni presenta: ART on BAG Collection.

ART on BAG

Non solo arte, ma tutto ciò che è bellezzacultura a sostegno del sociale,

molto più di uno slogan… è la mission, il pilastro che sostiene gli scopi e motiva gli obiettivi della Fondazione Mazzoleni.


In un’opera d’arte è’ l’insieme dei colori a “dare vita” alle emozioni e quando i materiali e i pennelli cedono il posto alla forza del pensiero e alle idee di persone che condividono gli stessi valori e gli stessi scopi ecco che nascono progetti ambiziosi come vuole essere Art on Bag Collection.


 

…Se non puoi visitare una mostra d’arte, sarà l’arte, indossata, a farsi notare per le strade del mondo!!!

Fondazione Mazzoleni ha deciso di stampare sulle bags opere di artisti emergenti e di autori affermati in edizioni limitate. 

Le bags una volta indossate diventano delle in pratica una sorta di  “mostre itineranti” e un giorno, il solo appenderle ad una parete diventerà una nuova forma, inusuale, ma “innovativa” di avere la propria collezione privata.

La mission di Art on Bag Collection ribadisce i valori e gli obiettivi della Fondazione Mazzoleni: semplicità, innovazione, eco sostenibilità, valorizzazione degli artisti, non è un caso che una parte dei proventi delle vendite verrà devoluta per creare borse di studio per gli artisti giovani e promettenti e al sostegno sociale.

Le bags saranno in materiali eco sostenibili, la stampa sarà digitale con colori ad acqua, tutte le lavorazioni di applicazione sigilli e cuciture sono eseguiti in Italia;

Il primo “case history” di Bag certificata e autentica utilizzando un sistema brevettato abbinato ad un “Sigillo” che renderà le  Bags non contraffabili e che interrogato con il semplice avvicinamento di un cellulare si potranno ottenere informazioni sul progetto ARTonBAG, dell’opera e dell’artista!

I pezzi saranno identificabili anche nel tempo e numerati per ogni singola collezione, il sistema consentirà di certificare la proprietà una volta effettuata la registrazione e il possessore della bag avrà un suo pin e password per agire all’interno dell’area riservata nel sito o utilizzando la app di Myuniqo.

Web site

www.fondazionemazzoleni.com

Instagram: artonbag_

Facebook: Artonbag_

Contatti:

  artonbag@fondazionemazzoleni.com

+39 035 511784

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Attualità

Venerdi 28 Maggio ospite a Venice Faktory Show Ivan Hurricane su Radio Vanessa

Ivan Hurricane


Sempre in onda ogni venerdì dalle 16 alle 18,

il Venice Faktory Show, radio di Avanguardia sulle frequenze di radio Vanessa  Venerdi 28 Maggio 2021 lieti di annunciare Ivan Hurricane come Special Guest, geniale lllustratore, musicista ,ispirato dalla scena  underground, sarà ospite del programma presentato dagli artisti Federica Palmarin e Alvise Guadagnino.

il podcast sempre riascoltabile  dal sito di Radio Vanessa www.radiovanessa.it

CONDUTTORI

Federica Palmarin

Veneziana di nascita , cresciuta tra l’ Italia e Mauritius, nell’Oceano Indiano, e questo non è un dettaglio trascurabile, perchè la curiosità e la creatività che traspaiono dal suo lavoro raccontano di un DNA legato al Viaggio, alla conoscenza di culture, persone, anime del Mondo. 

Anticonformista per antonomasia, amante del bello nella sua più ampia accezione, le sue passioni spaziano tra Fotografia e Arte

Alvise Guadagnino.


Info Biografia Artista 
Ivan Manuppelli, aka Hurricane Ivan, è un illustratore, musicista e fumettista italiano. Fortemente ispirato dalla scena underground americana, ha animato la scena indie italiana fondando la rivista The Artist (2001) e PUCK! Per la rivista italiana Frigidaire, ha creato la serie di fumetti “I Nuovi Partigiani”, sulle avventure di un gruppo di terroristi ottuagenari. Tra le altre sue creazioni ci sono la serie animata “Aztrokitifk & Mario”, “Precary Man”, il primo supereroe precario, la serie autobiografica “Groove” e “Stanley lo sciacallo”. Dal 2011 al 2013 collabora con la rivista satirica IL MALE, diretta da Vauro  ,ogni venerdì dalle 16& Vincino. Dal 2016 al 2018 ha collaborato con la rivista Linus.

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Riparte il Cenacolo culturale di Arturo Artom

Arturo Artom ha riunito Francesco Micheli e Davide Livermore per il primo appuntamento della ripartenza in presenza del suo Cenacolo culturale.

Sono stati a Firenze per confrontarsi con Marco Casamonti e con l’Assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.

L’architetto Casamonti , che ha realizzato le cantine Antinori, ha infatti acquisito il Teatro Nazionale a due passi da piazza della Signoria.

Durante il Cenacolo si è discusso infatti di come far rinascere Il teatro, gioiello del ‘700 con quasi 1000 posti, diventato cinema e poi abbandonato.

L’intenzione è quella di farlo diventare una fucina di innovazione culturale che misceli discipline ad arti diverse attraendo artisti, scienziati, innovatori.

Gran finale con magnifica esibizione di Davide Livermore in cantate napoletane e della virtuosa Gile Bae al pianoforte.

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ArteAttualitàSenza categoria

Arte in box, Delta NA presenti!

arte in box

L’associazione culturale Punto Rosso di Cernusco (LC) dà il via al progetto di sensibilizzazione Art In Box, che a partire dal 29 maggio prevede la distribuzione di oltre 240 opere d’arte contemporanea che verranno recapitate come omaggio in modo casuale a famiglie dei comuni di Cernusco e Imbersago dentro un cartone simbolicamente somigliante ad una confezione di pizza da asporto. All’interno le fortunate famiglie troveranno l’opera, la descrizione del progetto e la biografia dell’artista.

Il progetto Arte in Box arriva alla sua fase finale, cioè la distribuzione delle opere, dopo mesi di impegno e lavoro volontario dei membri dell’associazione, che hanno selezionato e invitato artisti di spicco del panorama contemporaneo italiano, raccolto le loro opere, preparato le “Art Box” e dato così vita ad un progetto sinergico di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla cultura che sta rischiando, in un momento così delicato, di essere accantonata o dimenticata.

Gli artisti Delta N.A. hanno subito risposto alla chiamata, donando un’ opera a tecnica mista su carta dal titolo “Dreaming of Istanbul” che testimonia allo stesso tempo quanto siano importanti l’arte e la cultura ma anche la possibilità di viaggiare e immergersi in un contesto differente per ampliare i propri orizzonti, tutte cose che in questo periodo sono precluse. I due artisti sono rimasti colpiti dalle parole di Silvana Nicolai, presidente dell’associazione Punto Rosso che scrive:

“Con questa iniziativa vorremmo ricordare a tutte le persone che abbiamo bisogno di pane, ma anche delle rose, che l’arte e gli artisti esistono e sono le altre vittime, vive, di questa pandemia …  Quindici mesi fa, come nella fiaba della Bella Addormentata, nel giro di pochi giorni siamo sprofondati in un sonno profondo. Una coltre di silenzio ha avvolto le nostre città e la bellezza rappresentata dall’arte, dalla cultura, dallo spettacolo è stata cancellata dalle nostre vite.

Attività ritenute, senza dati concreti, potenzialmente veicolo di contagio del virus Covid 19.

Migliaia di persone sono rimaste senza lavoro, con troppe incertezze sul loro futuro, rese invisibili giacché il loro contributo alla società, considerato non necessario come il cibo o il calcio. Ma forse senza nemmeno spiegarci il malessere che ci assaliva ci è mancata la loro presenza come parte della cura di cui avevamo e abbiamo bisogno.

La nostra iniziativa, di arte in scatola consegnata a domicilio, che può apparire insolita o perfino stravagante, vuole contribuire a rendere omaggio e visibilità ai tanti artisti, tra cui molti giovani, che con generosità hanno deciso di donare le loro opere d’arte per entrare a “mostrarsi” nelle case di 120 famiglie o cittadini, scelti a caso, di Cernusco e Imbersago (240opere tra dipinti, sculture, fumetti, poesie, racconti e foto). “

L’iniziativa non si ferma qui ma prevede, alla riapertura delle strutture pubbliche, l’organizzazione di una mostra che celebrerà la rinascita dell’arte, esponendo le opere che saranno prestate dalle famiglie che le hanno ricevute in dono.

La distribuzione delle opere avverrà tra il 3 e il 13 Giugno. Per maggiori informazioni: puntorosso.rda@gmail.com

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AttualitàFood & BeverageLusso

Francesca Leggieri, la padrona di casa al Parioli Milano.

francesca leggieri

Conosciamo meglio Francesca Leggieri, il cuore del ristorante Milanese “Parioli Milano”. un luogo dove l’ atmosfera ricorda il Film “La Grande Bellezza”, in cui la cucina è quella della tradizione italiana, con ovviamente un occhio di riguardo per i piatti tipici Romani, e dove la protagonista è sempre anche la buona musica.

Una passione la sua ,per la cucina semplice e genuina della “sua” Roma e l’amore per il quartiere delle sue origini, i Parioli,

Primo incontro con la cucina?

Il primo incontro con la cucina risale alla mia infanzia verso gli 8 10 anni  quando aiutavo mia mamma ma soprattutto mia nonna in cucina a fare la pasta fatta in casa.

Sono nata e cresciuta in una famiglia dove il culto del buon cibo era fondamentale

Conservo ancora il ricordo dei momenti passati con mio nonno paterno al mercato del pesce , gli odori profumi i rumori sono stati parte integrante della mia infanzia.

Più importante l’estetica o il gusto?

L’estetica o il gusto , ti direi il giusto equilibrio di entrambi non bisogna mai sottovalutare il piacere visivo che deve essere sublimato da quello gustativo ovviamente.

Che rapporto hai con i clienti?

Non amo il termine clienti perché lo trovo riduttivo li considero piu’ come ospiti , il mio ristorante é come la mia casa , spesso mi capita che i clienti diventino poi dei veri e propri amici.

Quanto conta il prodotto in cucina?

Il prodotto in cucina é il fulcro attorno al quale tutto ruota, é la base  e che ti permette di perdurare nel tempo, certo la qualità del prodotto da sola non é sufficiente va corroborata con la cortesia , la gentilezza ,l’attenzione ai dettagli e la professionalità e ultima ma non meno importante l’organizzazione. 

Perchè hai deciso di aprire a Milano?

Ho deciso Milano per ragioni di cuore

Come scegli il personale?

Per quanto riguarda la scelta del personale prediligo collaboratori che hanno già una solida esperienza nel settore della ristorazione e poi non le nascondo che vado molto a feeling. Per me é primordiale creare un team coeso e pronto ad fare squadra.

Grazie per il tempo che ci hai dedicato

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