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Food & Beverage

Bagno Silvio Forte dei Marmi: Il panettone, dolce per tutte le stagioni.

Bagno Silvio forte dei marmi
Bagno Silvio forte dei marmi

Da una “provocazione” di Davide Paolini una consuetudine che per Ferragosto, è anche una moda

Il Panettone fa pensare al Natale, un connubio ideato da Angelo Motta, circa 100 anni fa, con una precisa strategia di marketing, che in Versilia trova una sua stagione, quella estiva.

Sono passati 13 anni da quando nel 2010 Davide Paolini, allora conosciuto come il gastronauta, organizzò a Milano un “goloso” evento: Panettone tutto l’anno.

Così al Bagno Silvio di Forte dei Marmi è stato presentato il panettone di Fiore, azienda senese con quasi duecento anni di storia, considerato dal Gambero Rosso nel 2022 uno dei migliori tra i classici, sposandolo allo Champagne Perrier Jouet, Belle époque Rosé.

Un’occasione per unire il nord e il centro Italia, il gusto della tradizione e la reinterpretazione contemporanea, oltre che l’evocazione di due stagioni dell’anno ugualmente festose e tipiche del vivere italiano: il Natale e il Ferragosto.

La scelta di Davide Paolini, “Violazione della tradizione? Assolutamente no. Trattasi di fake news perché non c’è alcun legame religioso o storico con il Santo Natale. Si tratta di un’invenzione della tradizione, divenuta poi consuetudine, come tante fattispecie del genere, teorizzate dagli storici Hobsbawn-Ranger.”

Molti anni fa quest’idea, come ricorda Paolini fu commentata come una stravaganza e la profanazione della tradizione. Poi c’è stato il successo del primo articolo, in prima pagina, sul Sole 24 ore, alla fine degli Anni ’90 e del tour di Ferragosto in alcuni stabilimenti balneari di Forte dei Marmi di Milano Marittima, di Alassio, in molti ristoranti e gelaterie sparse per l’Italia vacanziera.

Così sulle ali di questo “spinta” in tanti hanno varato poi eventi, iniziative più o meno originali. “Ca va sans dire”.

L’idea è nata dal piacere di gustare il panettone durante tutto l’anno a colazione, “a pranzo con la mortadella o con la spalla cotta, a notte con un calice di champagne rosé. Piacere e anche un’idea marketing oriented perché prolunga l’attività dei pasticcieri che, in estate hanno un’offerta ridotta di prodotti, proprio per il caldo, che ostacola molte produzioni.”

Panettone a Ferragosto magari sotto l’ombrellone in spiaggia, nel cesto del pique-nique, sulle tavole apparecchiate in terrazza o in giardino.

E per quel giorno c’è chi parla di panettone estivo ripieno con frutta di stagione candita o con numerose altre varianti ma c’è chi preferisce, e non sono pochi, il panettone tradizionale perché il panettone è uno solo.

Quello presentato a Forte dei Marmi è un panettone artigianale e tradizionale firmato dallo chef stellato Igles Corelli e prodotto da Fiore 1827, l’Azienda senese che nel 2027 compirà 200 anni, di Gabriele Filippini.

L’occasione per i pochi ospiti, ha unito anche il tradizionale piatto del Forte, lo spaghetto alle arselle accompagnato da Lady F, un raro vino bianco da uve Orpicchio prodotto a Bolgheri da donne Fittipaldi.

“Dopo anni da spettatore, – conclude Paolini – quest’anno ho voluto riproporre il rito del panettone, in occasione dell’uscita del libro A tavola vista mare proprio in uno degli stabilimenti citati nel libro: il Bagno Silvio, a cui sono molto affezionato.

Qui, con un panettone di 3 chili – le mie preferenze sono per i panettoni extra large – in cui c’è lo zampino dell’amico Igles Corelli, simbolo per me, in questa occasione, di tutti i “panetun” di Ferragosto, per augurare con uno strappo e non con il coltello, perché così vuole il bon ton del prodotto, a tutti gli amanti di questa icona artigianale del made in Italy, un’estate all’insegna del gusto.”

A cura di Giada Luni

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