Domanda che mi viene spesso rivolta.
La risposta è: dipende.
Da cosa? Dalla modalità e dalla quantità.

Tralasciando giudizi etici e motivazioni psicologiche, mi concentrerei sul concetto di eleganza, riportando una celebre frase del maestro Giorgio Armani:
“L’eleganza è intelligenza e misura”.
Nessuno pone domande sui capelli tinti per fronteggiare la canizie (i tanto temuti capelli bianchi), perché mai allora condannare la cura di rughe presenti sul volto che ci ricordano ogni anno vissuto, magari faticosamente, o un ringiovanimento del décolleté non più florido dopo le maternità?
Il punto è proprio la misura.
Fronti lisce, lucenti e immobili come lastre di marmo con sopracciglia all’altezza del cuoio capelluto, guance gonfie come quelle di scoiattoli con riserve di ghiande, occhi stupefatti, e labbra deformate, gonfie come canotti, non sono certo un esempio di “misura”.


Chi si sottopone alla mastoplastica additiva, investendo tempo, denaro e sofferenza tende talvolta ad esporre con soddisfazione il risultato di cotanto impegno. Attenzione però, anche in questo caso la misura e l’intelligenza faranno la differenza.
Botox, filler, protesi e simili non devono essere oggetto di conversazione e pettegolezzo.
Se l’amica velenosa incalza con domande o battute, è inutile inventare situazioni inverosimili per negare di essersi sottoposte/i ad un intervento estetico, tanto il cambiamento risulterà evidente.


Meglio metterla a tacere con la naturalezza e la sincerità che anche in questo caso, saranno vincenti.
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“Gocce di Bon Ton” l’eleganza in 120 Aforismi





